Il 21 giugno al Teatro della Legalità Casal di Principe presentazione di “Di-vino e Di-verso”

il vino prodotto con bambini nello spettro autistico su terreni confiscati alla criminalità organizzata

Sabato 21 giugno (ore 10,00) al Teatro della Legalità Casal di Principe (CE) si presenta un’iniziativa che coniuga agricoltura sociale e autismo. 500 bottiglie di Asprinio di Aversa “Di-vino e Di-verso”, con etichette e scatole realizzate dai bambini nello spettro autistico dell’associazione Kairos, saranno prodotte nella vigna affidata alla cooperativa Eureka di Casal di Principe e successivamente vendute per finanziare le attività dell’associazione.

La produzione sarà curata dalla Cantina Vitematta che sui terreni confiscati alla criminalità organizzata mette all’opera gli adulti affidati ad Eureka per motivi penali o psichici accanto ai vignaioli esperti della cantina.

Partecipazione degli ultimi, riutilizzo per fini sociali di beni confiscati alla camorra, tutela dell’alberata aversana, prosecuzione della tradizionale e storica produzione dell’Asprinio di Aversa, riscatto del territorio di Casal di Principe, raccolta fondi per le attività dell’associazione Kairos, questo e molte altre nobili tematiche si uniscono nel progetto Di-vino e Di-verso.

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Al termine della presentazione ci sarà una degustazione di pizze a cura del maestro pizzaiolo Antonio Della Volpe de “La Vita è Bella” di Casal di Principe (abbiamo scritto già del suo impegno nell’articolo Pizzeria La Vita è Bella a Casal di Principe: solo nella legalità si può puntare alla qualità).

Di-vino e Di-verso è patrocinato dal Movimento per la Giustizia – ART. 3 ETS e dal Comune di Casal di Principe.

Programma:​​​ ​​

Dallo spettro alla luce: un progetto Di-vino e Di-verso

21 giugno ore 10.00

Teatro della Legalità Casal di Principe

Interverranno:

Ida Teresi, Sostituto Procuratore nazionale DNA 

Carabinieri Nas Caserta

Salvatore Schiavone, Direttore icqrf Italia meridionale

Marisa Licenza, Vicepresidente di Kairos, Docente e Mamma

Vincenzo Letizia, Presidente Coop. Eureka

Pietro Iadicicco, Delegato Ais Caserta

Gaetano de Mattia, Direttore DSM Caserta

Gennaro Oliviero, Presidente Consiglio Regionale della Campania

Giampiero Zinzi, Deputato

Giovanni Allucci, Amministratore delegato Agrorinasce

Saluto di Ottavio Corvino, Sindaco di Casal di Principe

Modera Andrea De Rosa

Per contatti

Vincenzo Letizia

+39 328 7949712

info@vitematta.it

Marisa Licenza +39 366 2043777

Vini Bagnanti, non solo vino ma anche gastronomia ed incontri tematici a cura di Slow Food – 21 giugno Resort Riva degli Etruschi San Vincenzo (LI)

Lo scorso 4 giugno presso il Resort Riva degli Etruschi di San Vincenzo (Li) si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Vini Bagnanti che avrà luogo il 21 giugno p.v. Un evento che vede la partecipazione di oltre 50 cantine provenienti da molte regioni del Belpaese e da molti altri paesi stranieri.  Si svolgerà lungo il Chilometro di Spiaggia privata del Resort con orari dalle 18:30 alle 23:30. Una ghiotta occasione per assaporare molte etichette con la descrizione del vignaiolo e godersi il tramonto da una delle più belle coste della Toscana. Ci saranno laboratori del gusto, ristorazione  e masterclass in collaborazione con Slow Food e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. L’evento è stato ideato da Resort Riva degli Etruschi e Teseo Geri Founder di Vini Migranti. Dopo il successo della prima edizione gli organizzatori aprono di nuovo i battenti per una seconda edizione ancora più immersiva ai valori della sostenibilità ambientale,  all’identità del territorio e alla qualità artigianale. Gli stand saranno posti sul camminamento della lunga spiaggia in riva al mar Tirreno.

Un motivo plausibile per poter anche soggiornare in una delle sistemazioni del Resort. Il Resort risale agli anni 60′ del secolo scorso, è immerso in un ampio parco che si estende su una superficie di 35 ettari tra curata macchia mediterranea.  Le sistemazioni sono adatte sia a coppie sia a famiglie con varie tipologie, dalla camera, all’appartamento. Ogni ospite del Resort ha il posto auto e l’ombrellone in spiaggia assegnato e riservato in prossimità della sistemazione. A disposizione degli ospiti oltre al chilometro di Spiaggia privata,  vi sono anche delle piscine, campi da tennis,  campi da beach volley e  palestra. Per quanto riguarda il reparto food & beverage,  cinque ristoranti, di ogni tipologia, dal più semplice per un pasto frugale al più raffinato per un’esperienza fine dining. La Tenuta vanta un area agricola condotta secondo i dettami dell’agricoltura biologica con produzione di ortaggi, frutta  e grani antichi. Inoltre dai vigneti che si affacciano sul mare, si ottengono dei vini pregiati che servono al fabbisogno del Resort. La collaborazione con il noto vignaiolo Michele Satta, titolare dell’omonima cantina bolgherese è stata preziosa per dare origine a vini di elevata qualità.

Grazie alla giornalista enogastronomica Roberta Perna dell’omonimo Ufficio Stampa e a Vieri Mantelli, Direttore Commerciale di Riva degli Etruschi e ai suoi collaboratori  per averci fatto conoscere un prestigioso Resort posto in un lembo di Costa Toscana tra i più incantevoli. 

Sito di riferimento per ogni informazione: www.vinibagnanti.it

Campania – Élevage Wine Restaurant accoglie lo chef Luca Fracassi

Élevage Wine Restaurant: Luca Fracassi e Vincenzo Cozzolino insieme per un nuovo corso che si preannuncia denso di stile e concretezza.

Si prende la scena l’arrivo di Luca Fracassi, chef e patron di Octavin ad Arezzo, una stella Michelin. Sarà lui il nuovo executive chef dell’insegna di Trentola Ducenta (CE), in un lavoro a quattro mani con il resident Vincenzo Cozzolino.

Una rigenerata affinità d’intenti fortemente voluta dai giovani proprietari Anna Rancella e Mario Di Gioia che non smettono di sorprendere, di alzare l’asticella della qualità e di trasformare, in realtà gustose, sogni fatti di continua ricerca e materie prime eccellenti.

<<Ci piace l’idea di affidare la nostra cucina ad uno chef dal talento sobrio quanto efficace e che ammiriamo per quel suo essere creativo, libero, ma sempre con i piedi per terra. Il territorio campano rimane la nostra comfort zone, impossibile prescinderne, ma non ne abbiamo mai fatto una costrizione. Ma siamo giovani, la voglia di lasciare casa ha sempre fatto parte delle nostre personalità e, oggi, ci stuzzica l’idea di affidare la lettura di ciò che siamo ad un occhio esterno. Siamo stati fortunati perché tra Luca ed il nostro Vincenzo l’intesa è stata immediata. Progettano con entusiasmo, in uno scambio nutrito proprio dalle diverse prospettive, dai differenti background, con l’obiettivo comune di generare qualcosa di diverso, bello e stimolante, nella democraticità di un’offerta che è sempre stato il focus di Élevage.>>

La frizzante Anna Rancella, con suo marito e partner in affari Mario Di Gioia, annuncia con orgoglio l’arrivo di Luca Fracassi e del suo estro creativo. Le sinergie con altri regioni, come con altri paesi, è fin dall’inizio il leitmotive della giovane insegna che ha saputo puntare sulla qualità senza compromessi anche in provincia, immaginando una proposta enogastronomica che starebbe bene ovunque nel mondo, perché aperta alle contaminazioni, indipendente, curiosa del buono, ovunque esso si trovi. 

Lungimirante al punto da accogliere senza remore lo chef toscano famoso per uno stile essenziale e per una naturale propensione a sottrarre, evitando ridondanze ed arrivando, piatto dopo piatto, al cuore del sapore. Poche concessioni all’estetica, quando è intesa come moda effimera non utile al piatto, massima attenzione, invece, per la sostanza. Con una passione smisurata per i vegetali e dunque benvenuto nella ricchezza dell’agro aversano, dove le eccellenze prosperano e possono trovare nuovo humus proprio dalla visione di due giovani caparbi, Anna e Mario, viaggiatori curiosi e selezionatori instancabili del meglio che il mondo ha da offrire. 

Luca Fracassi, da parte sua, dimostra entusiasmo e grinta da vendere. <<Per me è sicuramente una nuova sfida lavorare in Campania dove la tradizione è fortissima, così come la ricchezza delle materie prime disponibili. Il mio obiettivo, ampiamente condiviso dal collega Cozzolino, sarà quello di evitare cliché, proponendo piatti gustosi anche attraverso l’utilizzo di ingredienti meno nobili. A tutto il resto penserà la sala, con l’ottimo sommelier Daniele Barbato, e poi ci sono Anna e Mario attentissimi a sorvegliare il loro progetto, insomma, un lavoro di squadra.>>

Élevage nasce dall’impegno di una coppia di giovani visionari: insieme nella vita e nel lavoro, Anna Rancella e Mario Di Gioia da tempo coltivavano il sogno di portare a casa l’amore per il meglio della Francia, un paese che li ha sempre attirati nei loro viaggi, senza i soliti cliché e soprattutto con una nuova chiave fatta di accessibilità, anche se il focus della proposta è sullo Champagne. Tutto ciò non è un capriccio, ma reso possibile dalla ricerca peculiare e diretta presso piccoli e virtuosi vigneron francesi, stappando, scegliendo e mettendoci sempre il cuore.

<<Élevage nasce da un sogno. Viaggiando e visitando ristoranti e cantine, abbiamo iniziato ad accarezzare l’idea di aprire un posto tutto nostro. Mio nonno faceva il cuoco, aveva aperto un piccolo ristorante in Calabria, ma non è una realtà che ho vissuto da vicino. Mario, mio marito, ha sempre avuto il desiderio di gestire un cocktail bar tutto suo, un luogo dove poter bere di qualità. Sono anni che esploriamo il mondo del vino, abbiamo anche una piccola collezione privata, ma una sera, cenando con focaccia, mortadella ed un ottimo Champagne, ci siamo chiesti come sarebbe stato un posto dove gli appassionati del buon bere e della buona cucina potessero incontrarsi per degustare e scovare bottiglie nuove ed intriganti.>>

Trentola Ducenta è in provincia di Caserta, Anna e Mario decidono che quella doveva essere la sede d’elezione di Élevage. Un progetto giovane, nato come idea tra il 2021 e il 2022, concretizzandosi con l’apertura definitiva a giugno 2023. 

Un’insegna che nasce come Wine Boutique, per poi allargare l’offerta food solo di recente. Ristorante a tutti gli effetti, da vivere con sfumature diverse: accomodati al grande bancone d’ingresso, oppure al tavolo. Nessun canto delle sirene pronto ad incantarli verso zone più centrali, l’intuizione è sempre stata quella di portare valore in provincia. Élevage è un destination-place a tutti gli effetti ed anche l’insegna non è un caso: élevage, in termini enologici, corrisponde al momento dell’affinamento. Da un vino semplice, arriva qualcosa di più complesso e sfaccettato: una metafora che ad Anna e Mario è sembrata più che calzante.

Anna Rancella è originaria di Somma Vesuviana, mentre Mario Di Gioia è nato a Napoli per poi spostarsi a Giugliano. Insieme si trasferiscono a Lusciano con l’idea di aprire un’attività e arriva Trentola Ducenta con il palazzo giusto per realizzare il loro sogno.

È tutto estremamente personale da Élevage: servizio, arredi, menu, carta dei vini, mixology. In ogni angolo ci sono le scelte di due ragazzi caparbi e sognatori. Un equilibrio stabile che ha permesso loro di tracciare una formula nuova per il territorio, accogliente e democratica nei contenuti. 

Classe ‘87 per entrambi, Anna e Mario vengono da esperienze lavorative diverse che si sono rivelate complementari. Anna ha lavorato a lungo nel mondo della comunicazione fino a diventare responsabile marketing e comunicazione di un’agenzia di Napoli specializzata nel settore food e fashion. Un mix and match o, se vogliamo, un’ispirazione trasversale che finisce per abituarla a guardare tutto da diverse angolazioni.

Mario è laureato in economia, da giovanissimo inizia a lavorare nell’azienda di famiglia, ma l’attitudine a fare impresa lo porta velocemente verso progetti personali, soprattutto nei campi immobiliare e turistico. Nel 2014 acquista un lido con ristorante nel Cilento e, nel 2019, un b&b a Milano. 

Amano definirsi la prima generazione di ristoratori delle rispettive famiglie, sicuramente perché nulla è stato casuale o approssimativo. Élevage nasce e cresce ogni giorno grazie a studi approfonditi su tutto ciò che riguarda la gestione di un’impresa complessa come può rivelarsi, appunto, un ristorante. Senza timore, dichiarano spesso il loro amore per l’estero. Il che non significa rinnegare la propria terra, ma aprirsi alla sensibilità di guardare con occhio critico anche chi ha fatto altro, talvolta meglio.

<<Abbiamo voluto creare qualcosa che fosse il nostro posto, noi per primi dovevamo starci bene. Sicuramente abbiamo assorbito dall’estero l’abitudine di vivere il cocktail bar all’interno della ristorazione, vezzo che stiamo sdoganando anche al sud. Abbiamo preteso un bancone bar idoneo anche alla cena, come quelli in cui abbiamo sostato a New York durante i nostri viaggi. Dalla Francia abbiamo sicuramente assorbito la percezione che lo Champagne possa e dovrebbe essere vissuto in modo più disinvolto, non per forza legato a momenti speciali. Bere champagne ad Ay o magari ad Epernay, al tavolino di un bar con un piccolo tagliere di salumi e formaggi locali, ci ha fatto capire che lo Champagne non è per forza qualcosa di elitario o proibitivo! Entrare nelle case dei piccoli produttori ci ha fatto toccare con mano questo meraviglioso mondo che tanto somiglia a quello dei nostri nonni che producevano il vino in cantina. Certo, con risultati distanti.>>

Gli chef

Luca Fracassi, classe ’85, chef e patron di Octavin ad Arezzo, ristorante premiato nel 2022 con una stella dalla Guida Michelin. Appassionato ricercatore di prodotti del territorio e dell’utilizzo di tecniche recuperate dal ricordo: il suo è uno stile che accoglie accenti orientaleggianti, lontani dalle mode, ma che diventano un tutt’uno con un’idea gastronomica fatta di sostanza, profumi e scarto zero.

Vincenzo Cozzolino, classe ’95, ha lavorato in Campania presso i ristoranti Rear, Punto Nave e José. Il suo è uno stile giovanile, preciso, con i sapori di casa sempre al centro dell’idea e successiva esecuzione. Una cucina di matrice mediterranea e di evidente lettura contemporanea.

Il sommelier

Daniele Barbato, classe ’86, lavora da vent’anni nel settore della ristorazione. Reduce dal Cannavacciuolo Bistrot e dal Josè Restaurant, è Sommelier AIS, con una conoscenza ampia e variegata sul mondo del vino, con una grande passione per lo Champagne.

La cantina

Ad oggi, Élevage conta circa 200 referenze di Champagne e 700 vini: una carta vini che è frutto delle scelte accurate e delle ricerche costanti di Anna e Mario, esploratori instancabili del gusto, con il pallino di portare a casa novità ed interessanti chicche da scoprire.

L’offerta al calice

La loro forza è la costante ricerca sul territorio, riuscendo così ad offrire bottiglie dall’ottimo rapporto qualità-prezzo. Utilizzano il coravin come routine lavorativa proprio per garantire numerose proposte di vini e Champagne al calice, comprese le bottiglie premium. 

<<Sbicchieriamo qualunque cosa. Al momento abbiamo avviato una partnership con la maison Taittinger per proporre serate a tema ai nostri ospiti in cerca di esperienze diverse. E, finalmente, per guardare lo Champagne sotto un diverso punto di vista. Come uno di noi>>.

Élevage Wine Restaurant

Via Unità d’Italia, 13

81038 Trentola Ducenta (CE)

Aperto a cena dal mercoledì alla domenica

+ 39 375 823 7863

http://elevagewineclub.it/

Parcheggio disponibile in loco

Coca-Cola Pizza Village 2025: sei giorni di pizza, musica e cultura alla Mostra d’Oltremare dall’1 al 6 luglio

Cresce l’attesa per il ritorno del Pizza Village, uno degli eventi gastronomici più amati al mondo, giunto alla sua tredicesima edizione.

Napoli, 12 giugno 2025

Dall’1 al 6 luglio la Mostra d’Oltremare di Napoli ospiterà la XIII edizione del Coca-Cola Pizza Village, uno degli eventi gastronomici più importanti a livello internazionale, diventato simbolo della cultura partenopea e del successo della pizza italiana nel mondo. Nato per unire cultura gastronomica e intrattenimento, Pizza Village si è affermato negli anni come un appuntamento unico, capace di coniugare artigianalità, turismo, spettacolo e partecipazione.

Anche quest’anno, le migliori pizzerie, tra storiche e contemporanee con i nuovi interpreti, saranno presenti nel grande villaggio a ingresso gratuito, animato da masterclass, laboratori, incontri divulgativi e dal format narrativo Pizza Tales, che mette a confronto pizzaioli, territori, storie di pizza e di altri mondi.

Al centro della scena, nuovamente il grande palco firmato RTL 102.5, media partner ufficiale, che ogni sera trasmetterà in diretta radio tv e animerà il villaggio con live e ospiti d’eccezione, senza biglietto, senza barriere, pensati davvero per tutti.

Tra i primi nomi trapelati: Alex Ways, Alfa, BigMama, Florinda, LDA, Napoleone, Sarah Toscano, Settembre, Tiromancino, Trigno, ai quali si aggiungeranno presto gli altri protagonisti delle hit del momento e tanti altri interpreti e voci della scena napoletana contemporanea, tra cui il vincitore di un Contest musicale che avrà l’opportunità di rientrare in uno dei calendari musicali più attesi dell’estate (la mail per partecipare è la seguente: contestpizzavillage@gmail.com).

L’edizione 2025 è stata presentata ufIicialmente questa mattina a Palazzo San Giacomo, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive, Teresa Armato, gli organizzatori Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci di Oramata Grandi Eventi, l’AD di Mulino Caputo Antimo Caputo, il Presidente della Mostra d’Oltremare Remo Minopoli e il team di RTL 102.5.

A condurre e dare ritmo all’incontro, è stato Gianni Simioli, voce storica della radio e profondo conoscitore dell’anima napoletana. «La XIII edizione del Pizza Village è la conferma di un appuntamento consolidato e apprezzato in città, un punto di riferimento in grado di coniugare gastronomia tipica e
intrattenimento. La cornice della Mostra d’Oltremare, con i suoi ampi spazi, si è rivelata la sede ideale per ospitare eventi molto partecipati e per decongestionare aree del centro già molto frequentate.

Il Pizza Village, ogni anno, si riconferma punto di incontro e confronto necessario per artigiani della pizza e appassionati: un’ottima occasione per portare in alto la cultura della pizza e favorire un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità. Un volano di crescita e sviluppo per l’economia locale, un appuntamento che, ogni anno, richiama napoletani e turisti alla partecipazione e alla condivisione, e gli spettacoli dal vivo accompagnano il buon cibo e la convivialità. Nell’anno delle celebrazioni di Napoli 2500, il Pizza Village contribuisce ad ampliare l’offerta della città, sempre più ricca e poliedrica,
valorizzando l’area occidentale. Di questo ringrazio gli organizzatori e tutti i partner coinvolti per l’impegno costante.

«Una una grande soddisfazione per tutti noi», così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. «Pizza Village è una straordinaria vetrina per l’eccellenza napoletana. Non solo celebra l’antica e prestigiosa arte del pizzaiuolo, tramandata di generazione in generazione, con la genuinità del gusto e con i maestri pizzaioli che da tredici edizioni si incontrano per una kermesse che attira decine di migliaia di persone; ma è anche un grande attrattore per i napoletani e per i turisti, proponendo sei giorni di musica, cultura e conoscenza con incontri e dibattiti sulla pizza e i suoi ingredienti. Ha, inoltre, il pregio di esportare la nostra cultura
in altri luoghi del mondo, a Milano come a Londra, New York e in Arabia Saudita», cosı̀ l’Assessora comunale al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato.

«Pizza Village è un progetto che va ben oltre il cibo, che nasce con l’obiettivo di valorizzare il brand Napoli e raccontarne l’identità attraverso un linguaggio popolare e accessibile. Agli inizi un potente volano per il turismo e l’economia locale, oggi si candida a diventare un vero e proprio ambasciatore internazionale del nostro patrimonio culturale.

«Per questo che siamo approdati a Milano tre anni fa e che, presto, potenzieremo la nostra presenza anche all’estero», dichiarano Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci. Un progetto ambizioso, in costante crescita, sostenuto da partner sempre più prestigiosi che hanno creduto – e continuano a credere – nell’idea e nei valori di condivisione e convivialità.

A partire da Coca-Cola, Title Sponsor dell’evento, orgogliosa di essere parte di un evento in cui si celebra una tra le principali tradizioni gastronomiche italiane, accompagnando questa eccellenza con l’inconfondibile gusto di Coca-Cola. E da Mulino Caputo, Founding & Global Partner, uno dei massimi interpreti del lavoro di promozione dell’artigianalità e della cultura partenopea nel mondo, apprezzato e stimato dai migliori Maestri Pizzaioli e dal grande pubblico degli amanti della pizza.

Pizza Village è un grande gioco di squadra:
Coca-Cola – Title Sponsor; Mulino Caputo – Founding & Global Partner; Latteria Sorrentina, Ciao Il Pomodoro di Napoli, Caffè Toraldo – Global Partner; Peroni, Grana Padano, Wow – Main Sponsor; Garofalo, Aperol, Bauli, Ploom, Stellantis, Algida, Daygum, Olio Basso, Frittò, Nerea, Validoso, Fantasy – Official Sponsor; Forni Magliano, Mec academy, Sacar, Goeldlin, Mecnosud, Di Cosmo – Technical Partner

I PIZZAIOLI, LE PIZZERIE, LE SPECIALITA’
Le pizzerie partecipanti al Coca-Cola Pizza Village Napoli 2025.
Ogni pizzeria produrrà oltre alla classiche ed intramontabili Margherita e Marinara, la propria pizza speciale.

Antica Pizzeria da Gennaro
Fabio Cristiano
Pizza Special: Sara
Ingredienti: Funghi porcini, provola, pancetta, scaglie di Grana Padano

Casa Reale
Lino Ranieri
Pizza Special: Regno di Napoli
Ingredienti: Pomodorini gialli, pomodorini rossi, fior di latte, pesto di basilico

Ciàmammà
Gianluigi Porzio
Pizza Special: Donna Lucia
Ingredienti: Pomodorini, mozzarella di bufala, olio evo, basilico

Da Mario
Mario Cammardella
Pizza Special: Da Mario
Ingredienti: 1/3 ripieno al salame, ricotta, pepe, 1/3 margherita, 1/3 composto da pomodorini, rucola, scaglie di Grana Padano

Donna Sofia ai Tribunali
Sergio dell’Annunziata
Pizza Special: Carrettiera 2.0
Ingredienti: Crema di friarielli, salsiccia sbriciolata, provola di Agerola, stracciata di bufala

Errico Porzio
Errico Porzio
Pizza Special: Pizzimbocca
Ingredienti: Metà margherita e metà prosciutto crudo e rucola, Grana Padano, olio evo

Farinati – Pizza and More
Renato Ruggiero
Pizza Special: Tre pomodori
Ingredienti: Pomodoro arrosto, datterino dry giallo, datterino dry rosso, provola affumicata, olio evo, basilico

Gino e Toto Sorbillo
Gino e Toto Sorbillo
Pizza Special: Wurstel e patatine fritte
Ingredienti: Wurstel classico, fior di latte, patate fritte, olio evo

Guappo Amoriello
Marco Amoriello
Pizza Special: Pizza del Guappo – senza glutine
Ingredienti: Vellutata di zucca, fior di latte, olio evo, Grana Padano, basilico

I Damiano Pizza Concept
Pasquale Damiano
Pizza Special: Marinara del monaco
Ingredienti: Pomodoro San Marzano dop, aglio arso, origano di Salina, datterini gialli e rossi, provolone del monaco, pepe nero, olio evo, basilico

Il mio viaggio a Napoli Giuseppe Russo e Federica Franco
Pizza Special: Scarpariello
Ingredienti: Pomodori datterini saltati in padella, provola affumicata, pecorino romano, in uscita scaglie di Grana Padano, olio evo, basilico

La Campagnola
Ciro Grossi
Pizza Special: Diavola di mare
Ingredienti: Salsa di datterino giallo, salamella rosa del pescatore, friggitelli, fior di latte, Grana Padano

L’Antica Pizzeria da Michele
Antonio Falco
Pizza Special: Retaggio partenopeo
Ingredienti: Genovese vegetariana, salsiccia napoletana, fior di latte, olio di semi di soia, Grana Padano, basilico

Lucignolo Bella Pizza
Pino Celio
Pizza Special: Pizza Parigina in forno a legna
Ingredienti: Bianca con provola affumicata a paglia, porchetta di Ariccia, patate al forno con rosmarino, olio evo

Marotta
Giovanni Riverso
Pizza Special: Mac Fratmmm
Ingredienti: Hamburger di maialino o wurstel, provola, patate chips aromatizzate al curry, paprika dolce, in uscita salsa barbecue

Maruzzella
Giuseppe Terracciano
Pizza Special: Nonna Parmi
Ingredienti: Ciliegino arrostito, fior di latte di Agerola, gocce di crema di melanzane
affumicate, a crudo: stracciatella di bufala, polvere di buccia di melanzane, crumble di pane cafone all’aglio, scaglie di Grana Padano, olio evo, basilico

MaryRose
Jessica De Vivo
Pizza Special: Crocchè
Ingredienti: Prosciutto cotto, crocchè di patate, mozzarella, olio evo, basilico

Maturazioni
Gabriella Esposito
Pizza Special: Rustico
Ingredienti: Patate al forno, pancetta, provola affumicata, olio evo

Onna Lella
Mario Cervotti
Pizza Special: Profumi del Vesuvio
Ingredienti: Pacchetelle del Vesuvio gialle e rosse, fonduta di Grana Padano, pesto di rucola, olio evo, basilico

Pellone
Mario Pellone
Pizza Special: Zucca
Ingredienti: Zucca, provola, formaggio, olio evo, basilico

PORZIO…ni Di PIZZA
Errico Porzio
Pizza Special: Nerano
Ingredienti: crema di zucchine, chips di zucchine fritte, fior di latte, pecorino, basilico
Pizza Special: Giovane
Ingredienti: leggero strato di panna, crocchè sbriciolato, fior di latte, prosciutto cotto

PIZZERIA PRESENTE NELLO STAND COCA-COLA

Teresa Iorio – Femmena e Fritta
Teresa Iorio
Pizza Special: Femmena e Fritta
Ingredienti: Pomodoro, provola, origano

Tumasì
Gennaro Agostinello
Pizza Special: Malatia
Ingredienti: Genovese napoletana, carne sfilacciata, fior di latte di Agerola, olio evo e basilico

Vesi
Salvatore Vesi
Pizza Special: O’ cappiell e Totò
Ingredienti: Impasto ripieno con zucchine San Pasquale chips, provola affumicata di Agerola, provolone a scaglie semi piccante. All’esterno farcita con pomodori del Vesuvio DOP, fior di latte di Agerola, olio evo. In uscita pesto di basilico

ZeroOttantUno
Francesco Esposito
Pizza Special: Cu ‘e pacche dint’o l’acqua
Ingredienti: Porchetta, provola, patate al forno, olio evo

Per accrediti stampa:
info@malvarosa.info
rossella@malvarosa.info

A Napoli arrivano le diverse anime di Panzano nel Chianti Classico di Vecchie Terre di Montefili

Il Chianti Classico non termina mai di stupire. Quando sembra aver raccontato tutto, riesce a distinguersi proponendo nuove sfaccettature in un’unica macrozona, più che sottozona, come Panzano. Da un lato i vini della cosiddetta “Conca d’Oro”, volumici e strutturati; dall’altro quelli del lato nord, che guarda verso le alture di Lamole altro territorio sublime per il Sangiovese. Quando le colline si inerpicano ecco comparire quella traccia di galestro che dona longevità e mordenza alla parte tannica.

Il risultato, come nei vini di Vecchie Terre di Montefili, è dato dalla sapiente pazienza nell’aspettare che tutte le componenti quadrino per il giusto. L’arancia sanguinella dà quel tocco di acidità appetitosa, cui seguono inevitabilmente spezie scure e nuance ferruginose, specie con il riposo ulteriore in bottiglia.

Serena Gusmeri, agronoma ed enologa, ha imparato a conoscere da vicino l’uva principe della Toscana, partendo da una posizione privilegiata: quella di chi non ha nulla da perdere e non ha preconcetti di sorta su stile e tipologie, provenendo da una lunga esperienza precedente con i bianchi ed i rossi tipici della Campania.

Quando parti da queste radici, con la voglia di sfidare l’ignoto e imparare il sangue tipico del Sangiovese nel Chianti Classico, cerchi di apprendere i trucchi del mestiere come una spugna ardente, davanti ad una pozza d’acqua. L’azienda nasce nel 1975 per la folle idea dell’imprenditore tessile Roccaldo Acuti che da Prato si innamorò di questo piccolo lembo di paradiso.

Nel 2015 il passaggio di mano prima della sua scomparsa e l’arrivo della Gusmeri in cantina. Dei circa 13 ettari ben 11 sono piantati a Sangiovese, tra cui la storica Vigna Anfiteatro dei primordi, che ha consentito una selezione massale genetica dalle piante madri. In essa non si accenna neppure lontanamente all’idea del guyot, mantenendo invece l’antica arte contadina del doppio capovolto alla toscana, tornato estremamente utile per dare ombreggiatura ai grappoli con il cambiamento climatico.

Gli inizi di Serena raccontano di sperimentazioni per piccole parcelle, per ascoltare le diverse anime del vitigno. Acquisita confidenza con esso si ritorna ad un concetto di blend da più appezzamenti e filari, per creare il perfetto “sound” in stile Chianti Classico. Vigne curate tra i 480 e i 540 metri, che pongono Vecchie Terre di Montefili come l’azienda più in alto dell’areale. Tre suoli interconnessi, tra pietraforte, meglio conosciuta come alberese, quarzi e il noto galestro. Studi sul microbioma da parte dei consulenti agronomi di Vitenova e tanta volontà di rispettare in toto le annate, sia nel bene che nel male, evitando stereotipi.

Al ristorante L’Ebbrezza di Teonilla di Napoli è andata in scena l’opera in verticale del racconto delle vintage di Vecchie Terre di Montefili, partendo dall’attuale 2021 in commercio e proseguendo in scia verso le 2019, 2017, 2016 e 2015.

In mezzo le proposte culinarie della brigata di cucina di Luca Di Leva, titolare del raffinato locale partenopeo. La parola ai calici, grazie a Lara Buscato di AB-Comunicazione.

Chianti Classico 2021 – sensazioni sugose e iodate con inserti di frutti di bosco (lampone) oltre visciola sotto spirito e petali di viola mammola. Finale sapido stuzzicante, gastronomico e ferruginoso, perfetto in abbinamento con pane e rau vegetale.

Chianti Classico 2019 – colore traslucido, gioca molto su agrumi rossi, chinotto e cuoio, miscelati con chiodi di garofano. Leggero nel centro bocca, tonico nel tannino ancora piccante. Termina su parti evolute in buona forma per essere apprezzate adesso. Incredibile il pairing con la triglia scottata con lardo e piselli, che sfata il tabù errato e anacronistico del non bere vino rosso con il pesce.

Chianti Classico 2017 – vintage che solo dopo anni riesce a dimostrare la sua vera natura. Vino caldo e accogliente, scuro e irsuto con ricordi di bosco in ogni fase. Carattere fumoso e succulento nelle spezie al sapore di pepe nero. Bene seppure interlocutorio il quinto quarto di manzo arrostito con ketchup di ciliege e misticanza all’agro.

Chianti Classico 2016 – sbaraglia i diretti concorrenti con levità e arancia sanguinella al meglio dello splendore. Floreale, delicato e persino ematico, dalla chiosa salmastra eterna, degno compagno del raviolo con genovese, pecorino bagnolese e vino rosso.

Chianti Classico 2015 – timido e ancora chiuso. Col tempo diviene masticabile e polveroso nelle sue nuance balsamiche-officinali. Quello che dimostra maggior legame con l’evoluzione e con una fase quasi calante nelle componenti terziarie di bocca. L’aromaticità e la morbidezza delle selezioni di formaggi a campani sono il colpo di scena finale di una serata memorabile.

Torna Sarno di Vino a Villa Lanzara il 14 e 15 giugno 2025

Comunicato Stampa

Sarno Di Vino ritorna a Villa Lanzara. Tutto pronto per la quinta edizione della celebre kermesse che si veste, stavolta, dei colori dell’estate.

Nella splendida cornice di Villa Lanzara a Sarno ricco il programma della due giorni tra calici e degustazioni, masterclass e creatività, innovazione e tradizione. Lo spazio ideale per l’enogastronomia.

Anche quest’anno i giardini di Villa Lanzara ospiteranno Sarno Di Vino, manifestazione, ormai alla
sua quinta edizione, organizzata dall’associazione “THE GLOBE”.
L’appuntamento è per sabato 14 giugno dalle 18.00 con il consueto taglio del nastro. Numerose le cantine della regione Campania e non solo, spaziando dalle realtà più conosciute a quelle in crescita, per un percorso sensoriale in un’atmosfera magica. 

Saranno presenti sommelier esperti che accompagneranno e faranno conoscere le varie cantine e
i produttori attraverso banchi d’assaggio e masterclass dedicate.

Le Masterclass di sabato 18 giugno 2025

  • “Le due Falanghine” – Campi Flegrei versus Taburno condotta dal Presidente provinciale AIS Nevio
  • Toti ed a cura dell’Associazione Italiana Sommelier;
  • “Vini Rossi Vulcanici” a cura dell’Associazione Italiana Sommelier;
  • I sigari con Mastro Tornabuoni e i distillati di Officine Alkemiche.

La Masterclass di domenica 19 giugno 2025

  • “Fiano di terra versus Fiano di mare” a cura dell’Associazione Italiana Sommelier
  • Laboratorio di abbinamento cibo-vino
  • I sigari con Mastro Tornabuoni e i distillati di I segreti di Stilla.

L’evento ha il patrocinio del Comune di Sarno, della Sarno Servizi Integrati e dell’Assessorato al SUAP.

Capri, domenica 15 giugno apre Campanella by Quattro Passi

Comunicato stampa 11 giugno 2025

Nuova partnership tra la famiglia Naldi e lo chef 3 stelle Michelin

Campanella by Quattro Passi, la cucina mediterranea di Fabrizio Mellino a Capri

Sapori autentici tra tradizione e contemporaneità

Il giardino mediterraneo del luxury hotel Pazziella Garden & Suites a Capri accoglie da domenica 15 giugno Campanella by Quattro Passi, il nuovo ristorante firmato dallo chef 3 stelle Michelin Fabrizio Mellino.

Una proposta intima e raffinata per gli amanti dell’alta gastronomia mediterranea. A pochi passi dalla piazzetta di Capri si svela come un prezioso scrigno immerso in un contesto di straordinaria bellezza. Protagonista assoluta è una magnolia secolare, testimone di oltre un secolo di storia, e poi erbe aromatiche e piante mediterranee a fare da sfondo all’esperienza di gusto.

Lo chef Mellino con il resident chef Angelo Fumeto trasformano il giardino in un palcoscenico culinario dove i profumi del mediterraneo si traducono in ricercate creazioni gastronomiche. Ogni piatto racconta un frammento dell’anima di Capri: rosmarino, basilico, limoni si intrecciano in un connubio di sapori che celebrano l’eccellenza enogastronomica campana puntando su materie prime di qualità.

Lo storytelling è fatto di rimandi al passato, di vocazione familiare, di sensazioni e ricordi di ciascuno ma anche di momenti ancora da vivere, lasciandosi catturare dall’atmosfera raffinata del luxury hotel Pazziella, guidato dal general manager Alfonso Saraco, e dalla sua intrigante proposta ristorativa.

IL NOME CAMPANELLA

L’identità del luogo si esprime già nel nome scelto per il ristorante, un simbolo dalle molteplici sfaccettature. Portafortuna dell’isola legato ad un’antica leggenda su San Michele, la campanella è anche un fiore colorato che dà il meglio di sé soprattutto in primavera ed estate.

E la cucina dello chef Fabrizio Mellino, punta sempre a valorizzare i prodotti del territorio nel rispetto della memoria, della stagionalità, della tradizione e della contemporaneità.

Poi Campanella è soprattutto inteso come Punta Campanella, il punto di incontro tra l’isola dove nasce il nuovo ristorante voluto da Francesco Naldi (Ceo di Pazziella Garden & Suites) e della sua famiglia – e Massa Lubrense, regno dello storico Quattro Passi della famiglia Mellino.

“L’idea di dare vita al ristorante Campanella all’interno del nostro boutique hotel con lo chef Fabrizio Mellino – spiega l’imprenditore Francesco Naldi – è nata perché apparteniamo alla stessa generazione e abbiamo una stima reciproca. Intendiamo far vivere ai clienti un’esperienza di viaggio ma anche di gusto. Fabrizio Mellino interpreta la cucina mediterranea come piace a me, posso dire che si sono unite in questo progetto due famiglie campane che hanno lo stesso modo di leggere l’ospitalità”.

“Si tratta di un viaggio sensoriale attraverso i sapori autentici di Capri e della Costiera sorrentina reinterpretati con sensibilità contemporanea. Ogni piatto racconta una storia di mare e di terra, di sole e di passione, celebrando l’eccellenza delle materie prime locali, la sostenibilità e la profonda connessione con il territorio. La tradizione è il punto di partenza, l’innovazione è il mezzo per esaltarne l’essenza, offrendo un’esperienza culinaria indimenticabile che sorprende e delizia”, chiarisce Fabrizio Mellino.

IL MENU

“L’Essenza di Capri Rivelata” a cura dello Chef Fabrizio Mellino, mira a bilanciare la ricchezza della tradizione caprese con l’innovazione e la raffinatezza della cucina contemporanea.

Piatti signature

Fettuccine alla Nerano con zucchine, parmigiano e pepe nero

Scaloppina di vitella al limone con capperi, prezzemolo e il suo fondo

Caprese dal cuore morbido, gelato al Disaronno

Lunch dalle 12.30 alle 15.00

Dinner dalle 19.30 alle 22.30

Svelati i 10 Morellino di Scansano della III edizione di Morellino del Cuore

Dopo il successo delle due precedenti edizioni, torna per il terzo anno consecutivo Morellino del Cuore, progetto nato dalla collaborazione tra il Consorzio di Tutela Morellino di Scansano DOCG e i giornalisti Roberta Perna e Antonio Stelli, con l’obiettivo di raccontare e valorizzare una delle denominazioni più rappresentative della Toscana attraverso una selezione annuale di etichette scelte da esperti di settore.

Il 29 maggio 2025, nella sede del Consorzio a Scansano, si è riunita la giuria composta da sei noti giornalisti del vino, chiamati a degustare alla cieca 62 campioni inviati da 30 aziende associate.

Hanno composto la giuria Elena Erlicher di Civiltà del Bere, Carlo Macchi di Winesurf, Luciano Pignataro di Luciano Pignataro, Alessandra Piubello di Decanter e varie testate, Leonardo Romanelli di Il Gusto di Repubblica, Identità Golose e varie testate, Maurizio Valeriani di Vinodabere, chiamati per selezionare i 10 Morellino del Cuore 2025, suddivisi in quattro categorie: Annata, Riserva, Intermedio e Vecchia Annata.

Novità di questa nuova edizione è stata l’introduzione della nuova categoria “Vecchia Annata”, pensata per dare spazio a quei vini che, con lo scorrere del tempo in bottiglia, dimostrano la sorprendente capacità di evoluzione del Morellino di Scansano, a conferma della solidità e della versatilità della denominazione.


I 10 Morellino del Cuore 2025

Categoria Annata 

Cantina Vignaioli di Scansano Roggiano Bio 2023

Tenuta Agostinetto La Madonnina 2023

Poggio Argentiera Bellamarsilia 2023

Categoria Intermedio 

Provveditore Provveditore 2023

Le Rogaie Forteto 2022

Terenzi Purosangue 2022

Categoria Riserva 

Belguardo Bronzone 2021

Bruni Laire 2021

Roccapesta Roccapesta Riserva 2021

Categoria Vecchia Annata 

Fattoria di Magliano Heba 2006

Nei prossimi mesi, i Morellino del Cuore 2025 diventeranno protagonisti di tre appuntamenti speciali a Roma, Milano e Firenze, aperti sia alla stampa di settore che agli appassionati.

Serate dedicate alla conoscenza e alla degustazione guidata dei dieci vini selezionati, in abbinamento a piatti studiati per esaltarne le peculiarità, con la partecipazione dei produttori, del Consorzio e dei giornalisti Roberta Perna e Antonio Stelli. Un’occasione per raccontare il Morellino in modo diretto e coinvolgente, mettendo al centro qualità, identità e territorio.

Di seguito le parole del Presidente del Consorzio Bernardo Guicciardini Calamai.

Siamo estremamente soddisfatti di come si è svolta questa terza edizione di Morellino del Cuore. L’attenta selezione dei membri della giuria ha garantito un livello di competenza e professionalità ineccepibile, e i vini selezionati riflettono al meglio l’autenticità e le peculiarità del Morellino di Scansano.

Siamo felici di constatare una continua adesione da parte delle aziende, segno di un interesse sempre crescente e di un impegno costante nel valorizzare il nostro territorio.

Desidero esprimere un sentito ringraziamento a Roberta Perna e Antonio Stelli, ideatori e anima di Morellino del Cuore, per il loro impegno nel dare vita a questa manifestazione che continua a crescere anno dopo anno, e alla giuria per il prezioso lavoro svolto.”

Morellino di Scansano Docg

Il Morellino di Scansano, divenuto un vino a DOCG a partire dalla vendemmia 2007, viene prodotto in tutto il Comune di Scansano e parte dei Comuni di Campagnatico, Grosseto, Magliano in Toscana, Manciano, Roccalbegna e Semproniano. Gli ettari di vigneti rivendicati sono circa 1500, di cui il 35% in conduzione biologica certificata. Da disciplinare può contenere un minimo di 85% di uve sangiovese ed un massimo di 15% di altre uve di vitigni a bacca nera consentiti nella Regione Toscana. 

Il Consorzio Tutela Morellino di Scansano è composto attualmente da 220 soci. 

Ufficio Stampa Morellino del Cuore

Roberta Perna Comunicazione Enogastronomica e Studio Umami 

Roberta Perna – robertaperna.com – studioumami.com

Mail – Tel. 329.9293459

VULCANICAIS 2025 – DEGUSTANDO IL VESUVIO

VENERDÌ 13 GIUGNO START 19.30
Villa Signorini Events & Hotel – Via Roma 43, Ercolano (NA)

La crescita dell’enogastronomia del Vesuvio beneficia di tutte le esperienze che sanno coniugare sapori, cultura e tradizioni. “VULCANICAIS” si inserisce perfettamente nel processo di promozione e valorizzazione del nostro Territorio e nel connubio tra modernità e tradizione, come driver che incoraggia il progresso economico e sociale, abbraccia tutto il MADE IN VESUVIO, accogliendo le eccellenze enologiche e agroalimentari vesuviane. La nona edizione della manifestazione si svolgerà Venerdì 13 Giugno 2025 ad Ercolano, nella splendida atmosfera di Villa Signorini. Le aziende rilevanti del “Terroir Vesuvio” saranno protagoniste con numerose degustazioni, banchi d’assaggio, cooking show a cura di Chef di prestigio e Maestri Pizzaioli, percorsi sensoriali guidati, birre, olio, caffè, formaggi, mieli, dolci ed altre delizie tipiche. Le plurime esperienze gustative troveranno piacevole accompagnamento con il fumo lento del Club amici del Toscano e l’intera serata sarà allietata dalle note del pianoforte del Maestro Nello Mallardo, con il Patrocinio della Regione Campania, del Consorzio Tutela Vini Vesuvio, del Parco nazionale del Vesuvio e del Comune di Ercolano.

Le strutture: Villa Signorini Ercolano, Holiday Inn Vulcano Buono Nola, Bosco de Medici Resort Pompei, Vesuvio Inn Boscotrecase, Radisson Hotel Nola, Sakura Hotel Ercolano, sono convenzionate con VulcanicAIS25 per il pernottamento.

Apotheke – Apicoltura Vesuvio- Bosco de Medici – Cantina del Vesuvio – Cantina del Vulcano – Cantine Federiciane – Cantine Enodelta – Cantine Olivella – Cantine Scala – De Falco Vini – Cantina Tizzano – Cantine Villa Dora – Casa Setaro – Casale Pietropaolo – Fiore Romano Vini – Florami Vini – Fuocomuorto – Masseria dello Sbirro – Montesommavesuvio Punzo ViniSannino Vini – Sorrentino Vesuvio WineryTenuta Augustea- Tenuta La Mura – Tenuta Le Lune del Vesuvio – Tenuta Matilde Zasso – Terredora – Cantina Villa Regina – Cantine Castaldo Tuccillo – Birrificio Delle Cave – Birrificio Incanto – Birrificio Maneba – Birrificio Napoletano –  KBirr – Birrificio Okorei – Alma de Lux – China Pisanti – Distilleria Pascale – Pizzeria F.lli Prisco – Bertie’s Bistrot – La Baita del Re Resort – Pompeo Magno – La Lanterna Restaurant – Fish’s King – Litho55 – Markus – Taverna ‘E Mar – Vigna delle Rose – Il Brigante dei Sapori – La Stella Marina – Radici Vesuviane – Le Logge – Slow Food Albicocche – Giannina Manfrellotto – E-Curti – Macelleria Larducci – Casa Babbà – Quadrato Gourmet – Masseria Guida – Pizzeria Vesuvio – Pizza&Spirits Prisco – La Francesina – Hera nei Campi – Eccellenze Nolane Agriturismo di Città – Borgo del Titerno – Baccalujiuo – Caffè Campana – Caffè Masulli – Cioccolateria Zeno – Foorn – Pasticceria Pesce – Pasticceria Daniela – Pasticceria Gallucci – Masseria Clementina – Gigione Gourmand – Vincenzo Egizio – Pastificio Gemme del Vesuvio – Pastificio Setaro – Sapori Vesuviani – Oleificio Punzo – Zi Rosa Bistrot – La Tramontina – Cesto Bakery – La Graffa Stellata – Babàre – San Tarallo – Ritorno – Pathos – Vassallo Forni –  MAVV – Bosco De’Medici Resort – Holiday Inn Nola –  Radioso Hotel Nola – Hotel Sakura – Vesuvio Inn – Villa Signorini Events&Hotel – ONAF Latteria Sorrentino – Club Amici del Sigaro Toscano – Consorzio Tutela Vini Vesuvio – Le Strade del Vesuvio- Ente Parco Nazionale del Vesuvio – Comune di Ercolano – Mitilini Pianoforti – Maestro Nello Mallardo.

VULCANICAIS 2025 – DEGUSTANDO IL VESUVIO VENERDÌ 13 GIUGNO  START 19.30  –  Villa Signorini Events&Hotel – Via Roma 43, 80056 Ercolano (NA)

Ticket dingresso 25,00, pagamento con carta di credito o bonifico bancario coordinate bancarie:

Emmegi srl Ercolano MPS Portici
BIC:PASCITM1N82
IBAN : IT65D0103040090000001084277

causale: VULCANICAIS25

Acquistando il Ticket in anticipo, l’ingresso alla manifestazione sarà agevolato da un apposito varco. Arrivando in auto si potrà utilizzare un parcheggio convenzionato a mt.300

Mail: vesuvio@aiscampania.it

Pompei: The Roof si rinnova all’ombra del Vesuvio

Habita79 MGallery Pompeii ridisegna lo stile dell’ospitalità in chiave luxury in un contesto panoramico e storico di ineguagliabile bellezza. A pochi passi dal Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario di Pompei l’arte si mescola col sacro e gli scavi dell’antica città sepolta dalla lava del Vesuvio completano il quadro con una cornice intrisa di richiami alle varie culture, ivi presenti dalla fondazione degli Osci tremila anni fa sino ai giorni nostri.

La terrazza dell’hotel, che vanta sale per meeting, il moderno centro benessere Nuxe Spa ed il ristorante il Circolo al piano terra, si arricchisce della parte prettamente estiva di The Roof, curato da Ferdinando Longobardi, esperienza in strutture all’estero e dal suo aiuto Giovanni Langella.

Una drink list articolata dove trovano espressione le rivisitazioni di cocktail pre o after dinner in chiave afrodisiaca e vulcanica, con titoli accattivanti quali “79 a.C.”, “Lava”, “Gli amanti”, “Have” e molti altri da abbinare alla cucina smart, anche in modalità da tapas, elaborata dall’Executive Chef Roberto Lepre, gavetta formativa con alcune delle Stelle Michelin più importanti in Italia.

Gestire 23 persone nella lunga brigata di cucina delle tre anime ristorative di Habita79 (The Roof – l’osteria e la pizzeria de il Circolo) non è semplice, ma Lepre riesce a sdoppiarsi e persino triplicarsi all’occorrenza, adeguando le proprie ricette in funzione del cliente e delle occasioni.

Il giovedì, ad esempio, la musica accompagna gli ospiti in terrazza, con un dj set internazionale e l’atmosfera giusta per godersi in relax il tramonto su comode sedute sofà o ai tavoli d’assaggio.

Tra le scelte à la carte adatta a tutte le tasche, intrigante la capasanta ai carboni, con spinacino al burro, nduja e quinoa soffiata, così come il tataki di tonno in salsa ponzu, verdurine primaverili al sesamo e maionese di jalapeno.

Lieve correzione di prezzo per chi preferisce una porzione “regular” non accontentandosi di un semplice assaggio in piccoli morsi.

Si prosegue con ribs di maialino della celebre macelleria Cillo, cotte dolcemente e laccate al bbq su patatas bravas e crudo di verdure alla senape.

Prima dei dessert la prova del nove vinta con l’agnolotto strigliato di pasta fresca al basilico, provolone del Monaco e carciofi di Schito in doppia consistenza, di gran lunga il piatto migliore della serata.

Coccole finali con waffle ripieno di semifreddo alla vaniglia, pralinato di arachidi e mou salato. O un croccante bignè craquelin alla nocciola Mortarella. Presente la cantina Tredaniele a suggellare metaforicamente con i suoi vini il connubio delle due coste della Campania, in un filo rosso di gusto tra Cilento e Pompei.