Palazzo Acampora ad Agerola è un’antica dimora patrizia risalente al XVIII secolo, da oltre duecento anni residenza dell’omonima famiglia di origine veneziana.
Sapientemente ristrutturato nel 2024 per riportare alla luce l’antico splendore, presto aprirà come boutique hotel, mentre al suo interno è già attivo il ristorante gourmet La Corte degli Dei. Mai nome più adeguato vista la location: la corte del palazzo, circondata da mura secolari avvolte dai rampicanti, e la città di Agerola, ultimo avamposto della provincia di Napoli affacciato sulla costiera amalfitana, punto di partenza del Sentiero degli Dei. Questo il palcoscenico che ha visto protagonisti gli chef Vincenzo Guarino e Julien Montbabut nella serata Stelle a Corte, la rassegna di eccellenze gastronomiche curata dallo stesso Guarino, executive chef a Palazzo Acampora.

“E’ una rassegna nata lo scorso anno con lo spirito di creare scambi culturali, ma anche confronti di idee e tecniche di cucina: per la brigata è un’esperienza”, ci racconta Guarino. “Portiamo in Campania chef provenienti da tutta Europa: Julien è francese, ma lavora in Portogallo. Amo queste influenze che si combinano bene con la nostra cucina mediterranea.”
Julien Montbabut, parigino di origine, si è formato alla scuola di Gilbert Isaac, Christian Le Squer e Benoit Guichard; dal 2019 guida la cucina de Le Monument di Oporto, che ha guadagnato la stella Michelin nel 2022.
La serata ha visto alternarsi alcune delle creazioni dei due chef in un menù ricercato e raffinato, senza mai perdere di vista il territorio che ha ospitato l’evento.

L’aperitivo costituito da due distinti amuse bouche è un omaggio ai Monti Lattari: la micro fresella con sferificazione di olive verdi e cipolla rossa in agrodolce coniuga la rustica croccantezza della fresella con la scioglievole aromaticità dell’oliva e la screziatura dolce della cipolla; il bon bon di provolone del monaco e pera pennata alterna la pienezza gustativa del più rinomato formaggio dei Monti Lattari con la dolcezza della pera pennata, antico ecotipo tipico di questo territorio. Alla parte terra si affianca anche la parte mare con un aperitivo di ricciola e caviale di salmone.
L’antipasto, opera dello chef Montbabut, è un polpo su un purè di alga nori, salsa di aglio bianco e caviale: deciso, aromatico, trova la sua pienezza gustativa grazie al connubio agrodolce-umami conferito dal mirin.
Il primo piatto è invece legato ai ricordi d’infanzia di Vincenzo Guarino, un piatto tipico della tradizione contadina.
“La nonna mi faceva sempre mangiare riso, verza e patate, mi piace molto, per questo l’ho inserito in carta nel nuovo menù autunnale”, racconta Guarino, “ho aggiunto l’astice, un tocco di mare, per dare spinta a un piatto povero, le patate sono in spuma per donare leggerezza mentre il riso soffiato integrale conferisce una nota croccante.”

Un piatto delicato, complesso nell’equilibrio delle diverse consistenze conferite dal ragù di astice, dal risotto, dalla spuma di patate e dal riso soffiato.
Il match successivo è giocato da Montbabut e dichiara in maniera netta la propensione alle incursioni orientali nella cucina dello chef parigino.
Piccoli tocchetti di maialino da latte marinato in spezie tandoori e creano un interessante contrasto con la parte dolce del piatto, barbabietola gialla e crema di fiori d’arancio. I sapori risultano bilanciati in una composizione armonica anche alla vista.

In abbinamento sui piatti, i vini della cantina Cominium, in provincia di Frosinone: la bolla extra dry metodo charmat Lazio IGT Maturano e l’Atina DOC Cabernet Colle Alto 2025.
Il predessert è affidato al giovanissimo figlio di Vincenzo, Angelo Guarino, che propone un omaggio alla caramella Rossana per il suo centenario: la caramella vintage infatti fu lanciata dalla Perugina nel 1926.
Alla base del piatto c’è una gelée di lampone, mentre la caramella è fatta con un cremoso di rossana al cuore di passion fruit, crumble alla mandorla e crispy al cioccolato. E’ il gioco dei contrasti a valorizzare il piatto grazie alla vena acidula del passion fruit che modula la dolcezza di una preparazione già a bassissimo contenuto di zucchero.
Protagoniste del dolce finale, Loredana e Gabriella Tizzano dell’omonima pasticceria di Corso Meridionale a Napoli, fondata da Antonio, il padre di Loredana.

Mamma e figlia hanno portato a Palazzo Acampora la Babà Experience, una carrellata di vari gusti del più tipico dolce napoletano: la versione classica, quella al carbone vegetale farcita con frutti di bosco, quella bagnata all’alchermes e guarnito con zuppa inglese, la versione analcolica con agrumi, e infine la 100% cacao, impasto bagna e farcitura. Il dolce della domenica napoletana per eccellenza ha chiuso la quattro mani degli chef Guarino – Montbabut.
LA CORTE DEGLI DEI
Via Armando Diaz, 26
Agerola (NA)
PASTICCERIA TIZZANO
Corso Meridionale 6/C
Napoli












































