Premio Casato Prime Donne: Montalcino celebra talento, territorio e cultura al femminile

Il Premio Casato Prime Donne nasce dalla visione di Donatella Cinelli Colombini, imprenditrice del vino e pioniera della parità di genere, che ha fatto della valorizzazione delle donne la sua missione. La sua azienda, prima in Italia con una cantina interamente al femminile, è il simbolo concreto di un cambiamento che parte dal territorio e si estende alla cultura, alla comunicazione e all’innovazione.

Istituito nel 1999, Prime Donne è la naturale prosecuzione del Premio Barbi Colombini, creato diciotto anni prima dalla stessa famiglia di Montalcino. Un passaggio di testimone che ha trasformato un riconoscimento locale in un progetto nazionale.

Nel cuore di Montalcino, nella chiesa medievale di Sant’Agostino, si è tenuta l’edizione 2025 del Premio Casato Prime Donne, l’unico riconoscimento italiano dedicato alle donne che valorizzano il territorio attraverso cultura, comunicazione e innovazione. Un evento che, anno dopo anno, si conferma come crocevia di eccellenze e visioni, dove il vino diventa linguaggio universale e veicolo di cambiamento.

Donne che cambiano il mondo

Il premio “Prima Donna” 2025 è stato assegnato a Darya Majidi, imprenditrice e pioniera dell’intelligenza artificiale, per il suo impegno nell’empowerment femminile e nella diffusione delle competenze digitali tra le giovani donne.

Raccontare Montalcino

La sezione giornalistica “Io e Montalcino” ha premiato Lara Loreti per il suo reportage su Il Gusto, dove ha intrecciato 5 storie di cantine e persone in un racconto autentico e coinvolgente. Giorgio dell’Orefice, firma de Il Sole 24 Ore, ha ricevuto il premio del Consorzio del Brunello per la sua narrazione puntuale e appassionata del territorio, con uno sguardo al Rosso di Montalcino e al successo internazionale del Brunello.

Incubatore di talenti

Il Premio Casato Prime Donne è anche incubatore di giovani talenti: le installazioni degli studenti del Liceo Artistico di Siena, i gioielli delle allieve della Scuola di Arti Orafe di Firenze e la torta multietnica realizzata dagli allievi della Scuola Tessieri di Ponsacco hanno arricchito la giornata con tocchi di bellezza, contaminazione e tanta speranza per il futuro.

Un pranzo che racconta il territorio

Alla Fattoria del Colle, la chef sommelier Doriana Marchi ha orchestrato un buffet che ha celebrato la tradizione toscana con eleganza e creatività. Tra i piatti: panzanella, crostini senesi, zuppa di ceci con maltagliati, crespelle al peposo e trippa in bianco con agrumi.

I vini biologici, serviti dai sommelier FISAR Valdichiana guidati da Nicola Masiello, hanno accompagnato l’esperienza sensoriale: dal bianco Sanchimento da uve traminer, al Rosa di Tetto, il rosato da sangiovese, al Leone Rosso Orcia Doc a base di sangiovese e merlot, al Brunello di Montalcino Late Vintage Release, fino al Passito da uve traminer aromatico.

E infine la torta: magnifico omaggio alla vincitrice realizzata dagli allievi pasticceri della Scuola Tessieri.

Donatella Cinelli Colombini e Violante Gardini Cinelli Colombini, padrone di casa e anime del premio, hanno accolto gli ospiti con la passione e la grazia che da sempre contraddistinguono il Casato Prime Donne.

Il Premio Casato Prime Donne non è solo una celebrazione: è un manifesto. Un invito a guardare il vino come cultura, esperienza e strumento di trasformazione. E a riconoscere, finalmente, il ruolo centrale delle donne nel raccontare e costruire il futuro del territorio. Un grazie speciale al collega e autore di 20Italie Alberto Chiarenza per molte di queste splendide immagini.

“Orgoglio Campania”: Emanuele Riemma conquista i Tre Spicchi Gambero Rosso

Nuovo prestigioso riconoscimento per Maiori, la pizzeria di Cagliari guidata dal pizza chef Emanuele Riemma

Emanuele Riemma, pizza chef di Maiori, è entrato nella Guida Pizzerie D’Italia Gambero Rosso 2026 ottenendo i Tre Spicchi. La premiazione al Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli dove si è svolta la tredicesima edizione della guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso. «Sono molto felice di essere ancora una volta nella Giuda Pizzerie d’Italia Gambero Rosso» afferma Emanuele – «l’assegnazione dei Tre Spicchi è un risultato che mi rende davvero contento, un orgoglio sia per me che per tutto lo staff».

Con il suo Metodo Riemma, Emanuele ha cambiato il concetto della pizza, attraverso un connubio di sapori e ingredienti che omaggiano la Campania, sua terra d’origine, e la Sardegna terrà che lo ha visto formarsi come pizza chef. Proprio il suo raccontare due anime differenti ma complementari, unite dalla stessa passione per la qualità e l’innovazione, ha portato la rinomata giuria del Gambero Rosso a premiare Emanuele Riemma con il voto di 91\100 e ad apprezzare il cornicione delle sue pizze molto alto ma alveolato alla perfezione, fragrante e senza rischi di un morso gommoso.

Il disco sottile accoglie tutti ingredienti di alta qualità dando come risultato finale pizze d’autore da una semplice ed intramontabile Margherita, ad un’Irpina condita con fiordilatte di Gragnano, rucola, pomodorini, prosciutto crudo irpino e caciocavallo antico. Da anni Emanuele Riemma crea pizze che uniscono la tradizione napoletana con i sapori della Sardegna, lavorando con passione e dimostrando che è possibile rispettare le tradizioni senza paura di sperimentare, creando piatti che raccontano una storia di amore, qualità e innovazione.

Con la sua resilienza, Riemma è riuscito a dar vita presso la Pizzeria Maiori all’interno dello storico Palazzo Doglio di Cagliari, a una fusione di sapori che non solo celebra la cucina del Sud Italia, ma anche la bellezza di un incontro tra culture gastronomiche diverse, tutte unite dal piacere di mangiare bene. Equilibrio, precisione e disciplina sono le parole chiave del Metodo Riemma, un approccio unico, attento e preciso frutto di anni di ricerca e sperimentazione che mira non solo a migliorare la qualità dell’impasto, molto apprezzata dalla giuria Gambero Rosso, ma lo eleva a una vera e propria  esperienza sensoriale. Emanuele Riemma con la sua pizza d’autore continua a costruire un ponte ideale tra Campania e Sardegna, raccontando ogni giorno storie di sapori ed eccellenze culinarie.

“Orgoglio Campania”: Paolo De Simone conquista i Tre Spicchi Gambero Rosso

Il founder della catena Modus Pizzeria e Ambasciatore della Dieta Mediterranea nuovamente nella Guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso Paolo De Simone, creator e pizza chef della catena Modus Pizzeria e Ambasciatore della Dieta Mediterranea, è entrato nella Guida Pizzerie D’Italia Gambero Rosso 2026 ottenendo i Tre Spicchi.

«Essere nella Giuda Pizzerie d’Italia con i Tre Spicchi Gambero Rosso è importante ed emozionante, sono orgoglioso di questo traguardo che mi sprona a lavorare con entusiasmo per migliorare sempre di più». La premiazione al Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli dove si è svolta la tredicesima edizione della guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso, con la giuria che ha premiato Paolo De Simone con 90/100. Una riconferma per l’Ambasciatore della Dieta Mediterranea nel Mondo, un premio al suo impegno nel promuovere e valorizzare le tradizioni gastronomiche del Cilento, mettendo al centro della sua filosofia la stagionalità, la biodiversità e la sostenibilità. 

Filiera e produttori sono la base operativa di De Simone che ha voluto ricreare a Milano un’oasi del Cilento, e in una doppia chiave, pizzeria e cucina. afferma Paolo De Simone che nelle sue pizzerie a Corso Magenta e in Via Maffei, in luoghi raffinati e moderni, fa diventare il cibo uno stile di vita, quello ancora praticato nel Cilento e che ha come cardini il tempo, la qualità, la stagionalità e la tradizione. La sua idea di pizza fonde due anime: da un lato una versione cilentana più rustica, radicata nella tradizione del pane casalingo; dall’altro una pizza in stile napoletano reinterpretata, con impasti soffici e alveolati e guarnizioni legate alla dieta mediterranea (come mozzarella di bufala di Paestum, pomodori dell’Agro Sarnese-Nocerino e pesce azzurro del Cilento).

I tempi di lievitazione, che variano da 36 a 48 ore e l’uso di farine selezionate, garantiscono digeribilità e leggerezza. Un percorso, quello di Paolo De Simone, con alla base un solo fil rouge a legare tutti questi approdi di buona cucina: il grande amore per il Cilento, il luogo che ispira quotidianamente la sua arte unito al fattore stagionalità che per Paolo De Simone è fondamentale. Infatti, menu disponibile nella catena Modus pizzeria lo fa la Natura. Un’anima green, dunque, quella di De Simone che si declina in quattro location complementari, due pizzerie e due gastronomie, tutte accomunate dagli stessi valori: sostenibilità ambientale, benessere alimentare e valorizzazione del patrimonio culturale cilentano.

“Orgoglio Campania”: Raffaele Bonetta conquista i Tre Spicchi Gambero Rosso – Pizzerie d’Italia 2026

Al Palacongressi Mostra d’Oltremare di Napoli la 13esima edizione della Guida Pizzerie d’Italia

Raffaele Bonetta conquista i Tre Spicchi Gambero Rosso. Un riconoscimento che non è solo un voto, ma la conferma di un lavoro costante e di una visione chiara: portare in tavola emozioni autentiche, con piatti che parlano di territorio, stagionalità e gusto. «Questo prestigioso riconoscimento è la prova che la direzione è quella giusta, e che il lavoro, la passione e la coerenza vengono riconosciuti» – afferma Bonetta. «Un grazie va al mio team, alla mia terra, alla mia visione di pizza basata su radici forti, ma con lo sguardo sempre rivolto alla ricerca e al futuro». 

Un traguardo straordinario a testimonianza della maestria di Raffaele Bonetta nel campo della pizza celebrato al Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli dove si è svolta la tredicesima edizione della Guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso, l’evento che riunisce ogni anno i più grandi maestri pizzaioli italiani. Le pizzerie recensite in questa edizione sono state 816, in aumento rispetto all’anno scorso e il conferimento dei Tre Spicchi rappresenta il massimo livello di eccellenza assegnato dalla rinomata guida del Gambero Rosso per la qualità delle pizze.

Il voto di 93\100 dato dalla giuria Gambero Rosso, consacra Bonetta tra i migliori pizzaioli d’Italia, dimostrando come la passione, la cura degli ingredienti e l’innovazione possano portare rapidamente a un successo di rilievo nel panorama gastronomico italiano. La sua pizzeria, simbolo di ricerca e identità, è oggi considerata una fabbrica di idee e gusto, capace di rinnovare l’arte pizzaiola senza mai tradirne l’anima. Farine selezionate, lievitazioni impeccabili, ingredienti tracciabili e uno stile unico hanno portato Raffaele Bonetta a essere nuovamente presente nella Giuda Pizzerie d’Italia Gambero Rosso con Tre Spicchi.

Un 2025 che prosegue, dunque, alla grande per il Gran Sacerdote degli Impasti, nominato Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la Pizza Contemporanea, titoli e riconoscimenti che celebrano il suo impegno nel valorizzare l’identità della pizza napoletana evoluta, portandola oltre i confini della tradizione. Con quest’ultimo traguardo, Bonetta si afferma come ambasciatore contemporaneo della pizza italiana, un fuoriclasse capace di emozionare con ogni impasto, ogni cottura, ogni idea che prende forma nel piatto.

Maturazioni Pizzeria apre a Roma nel 2026

Da San Giuseppe Vesuviano all’Aurelio: la pizza nel ruoto di Antonio Conza e Gabriella Esposito sbarca nella Capitale

La pizza virale che ha fatto impazzire il web arriva finalmente nella Capitale. Antonio Conza e Gabriella Esposito, coppia nella vita e nel lavoro e anime creative di Maturazioni Pizzeria, hanno scelto il Quartiere Aurelio, a Baldo degli Ubaldi – a pochi minuti dal Vaticano e Rione Prati – per inaugurare la loro prima sede fuori dalla Campania nel 2026. 
Una decisione che segna un passo importante in un percorso di crescita che rimane fedele all’identità originale: gestione diretta, formazione in prima persona dei pizzaioli, un unico format serale che punta tutto sulla qualità dei prodotti e un servizio accogliente e curato.

Il menù sarà lo stesso della sede storica di San Giuseppe Vesuviano, con la celebre pizza nel ruoto e le creazioni che hanno reso Maturazioni un fenomeno social da milioni di visualizzazioni. Un luogo che porta a Roma la stessa autenticità che ha fatto conoscere Maturazioni, con impasti curati, fritti asciutti e gustosi, ingredienti stagionali e ricerca continua, ora pronti a farsi scoprire anche dal pubblico capitolino.

«La scelta del Quartiere Aurelio non è casuale – spiegano Antonio e Gabriella –: è una posizione strategica, vicina al cuore di Roma ma lontana dal caos del pieno centro, che permette di raggiungere facilmente il locale da diversi quartieri e rende agevole anche il servizio d’asporto.»

Con una sala che richiama l’identità e la storia di Maturazioni, dalle foto degli eventi internazionali fino all’omaggio a San Giuseppe, il nuovo locale si presenta come una “fotocopia” consapevole dell’originale: stesso concept, stesso cuore, stessa filosofia.
«Non vogliamo snaturarci – aggiungono Conza ed Esposito –. Abbiamo rifiutato tante offerte in Italia e all’estero perché non vogliamo trasformarci in un marchio commerciale. Per noi ogni pizzeria è casa nostra: a Roma come a San Giuseppe».

Proprio per questo, la Campania resterà legata a un unico punto: San Giuseppe Vesuviano. Una scelta precisa, dettata dalla volontà di valorizzare il territorio vesuviano e rafforzarne l’identità. L’apertura romana rappresenta l’inizio di un progetto più ampio che, passo dopo passo, porterà la qualità di Maturazioni nelle principali città italiane.
Un percorso graduale, senza scorciatoie, con l’obiettivo di mantenere il pieno controllo dei processi e della qualità.
«Abbiamo scelto Roma perché con la Capitale sentiamo un legame speciale. È un luogo di cultura gastronomica di alto livello e siamo certi che i romani sapranno apprezzare la nostra pizza».

L’appuntamento con la nuova sede è fissato per il 2026, quando il forno dorato di Maturazioni comincerà a sfornare pizze anche all’Aurelio.

Pizza e vino, un amore che si rinnova: a Napoli la presentazione del secondo volume di “Calici & Spicchi” di Antonella Amodio

Mercoledì 24 settembre 2025, alle ore 17:30, presso il Renaissance Hotel Mediterraneo di Napoli (Via Ponte di Tappia, 25), sarà presentato ufficialmente il secondo volume di “Calici & Spicchi – Atlante della pizza e del vino”, firmato dalla giornalista enogastronomica Antonella Amodio, con prefazione di Luciano Pignataro.

Dopo il successo del primo volume dedicato alle pizzerie della Campania, torna “Calici & Spicchi”, il progetto editoriale che questa volta amplia lo sguardo al panorama nazionale e internazionale: 101 pizzerie da tutta Italia, dall’Alto Adige alla Sicilia, e una sezione estera che attraversa oltre 20 paesi, per raccontare – anche attraverso la pizza – un viaggio tra sapori, storie e culture.

Ogni realtà è affiancata da un’attenta selezione di vini italiani, scelti in abbinamento a pizze che spesso celebrano ingredienti locali e biodiversità, anche nei contesti internazionali. Un omaggio al patrimonio enogastronomico italiano, che trova nella pizza un veicolo straordinario di racconto e nel vino il compagno perfetto per esaltarne i sapori.

Tradotto anche in inglese, il libro si propone come guida agli indirizzi da non perdere, ricettario per rifare a casa le pizze più originali, e manuale pratico per imparare ad abbinare pizza e vino con semplicità e consapevolezza.

Una nuova sezione dedicata alla carta dei vini in pizzeria offre inoltre spunti utili per operatori e appassionati, con esempi concreti e indicazioni applicabili.

Il primo volume – accolto con entusiasmo da pubblico e addetti ai lavori – ha collezionato oltre 200 presentazioni ufficiali e più di 100 uscite su testate specializzate e generaliste. Con questa seconda pubblicazione, Calici & Spicchi si conferma un punto di riferimento per chi ama la pizza, il vino e le storie che li uniscono, in Italia e nel mondo.

La frolla al limone e la sfogliatella salsiccia e friarielli del Gran Caffè Gambrinus hanno vinto la puntata di Foodish

La frolla al limone e la sfogliatella salsiccia e friarielli  del Gran Caffè Gambrinus hanno conquistato Joe Bastianich e Fru (Gianluca Colucci) nella puntata di Foodish in onda su TV8 che ha avuto come protagonista i dolci tipici napoletani anche in versione salata.

A vincere al termine della prova d’assaggio lo storico caffè partenopeo in finale con la pasticceria Blanco 1891 di Torre del Greco.

Raffaella Blanco e Massimiliano Rosati in rappresentanza delle due proprietà e le squadre di pasticcieri e maestri dei lievitati hanno appassionato il pubblico che ha seguito la trasmissione disponibile anche il streaming e repliche su TV8.it.

“Ma quante ne Sannio”? Vinestate a Torrecuso: l’estate più bella che c’è tra vino, musica e gastronomia del territorio

Vinestate a Torrecuso porta da 50 anni con sé la magia di un momento di festa per l’intera Comunità sannita. Non si può dire estate senza un calice di vino al tramonto condiviso con amici e amori, assaggiando un panino tra risate e quattro salti in piazza al ritmo della musica folk.

Tanti i volti incontrati: produttori che trasmettono passione, energia vitale e qualità nelle etichette proposte al pubblico incuriosito dal liquido inebriante simbolo vincente del Made in Italy. Bianco, rosso o rosato non ha importanza; a parlare è il territorio con le sue diverse espressioni di Falanghina, Aglianico e Piedirosso, vitigni cardine in quest’angolo di pace e di rispetto per la tradizione.

“Ma quante ne Sannio” veramente i vigneron del luogo in cui vivono e dei propri gusti? Lo abbiamo chiesto in maniera scherzosa ai 23 espositori in un gioco che ha lasciato qualche istante di sincera commozione. I ricordi d’infanzia, la vendemmia e la pigiatura del mosto fresco con i piedi o le canzoni dell’epoca e i pensieri cari a chi non c’è più e tanto ha insegnato.

Anche il sindaco di Torrecuso Angelino Iannella si è lasciato andare in un amarcord dolce e salato, con lo sguardo fiero puntato dritto al futuro. Con lui i decani del vino come Orazio Rillo e Antonio Mennato hanno rievocato il 1975, quando un’idea di alcuni imprenditori pionieri, stanchi del non godere appieno della celebrazione per il buon raccolto sempre impegnati con i carretti a trasportare in mescita i prodotti, cambiò il destino di molte famiglie.

Con l’aiuto dell’avvocato Coletta, mentore della manifestazione, ecco l’arrivo della prima edizione di ciò che diverrà Vinestate, la più antica kermesse sul vino della regione. Per sbloccare un ricordo serviva dunque una domanda, anzi una serie di domande contenute in un mazzetto da mescolare accuratamente e tirare a sorte.

I presenti ascoltavano e partecipavano poi con curiosità, che hanno alleggerito il clima di grande lavoro celato dietro un simile evento. Massima pure la soddisfazione del vicepresidente del Comitato Giampiero Rillo – cantine Tora – e di Libero Rillo, presidente di Sannio Consorzio Tutela Vini, non sottratti al nostro format “Ma quante ne Sannio”.

Dal 4 al 7 settembre Torrecuso si è illuminata come un faro brillante, tra feste danzanti, gustosa gastronomia locale, musica e attrazioni come la banda del paese, i trampolieri ed i giochi per bambini.

Ma soprattutto si sono riaccese le luci su di un piccolo borgo e i suoi angoli nascosti di rara bellezza, che si aprono a squarci panoramici sulle colline circostanti, ricordando che l’Italia è fatta anche di passato, tra storia, usanze e naturalmente uva e vino.

Tutte le nostre interviste puoi trovarle nella playlist YouTube.

Il MaxiMall Pompeii ospita il Convegno Nazionale ADCC 2025, il futuro dei centri commerciali passa da Napoli

Il prossimo 25 settembre, dalle ore 9:30 alle 13:30, il MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata, alle porte di Napoli, accoglierà il prestigioso Convegno Nazionale ADCC 2025, promosso dall’Associazione Direttori Centri Commerciali.

L’appuntamento, giunto alla sua terza edizione, rappresenta un’occasione unica per fare il punto sulle nuove sfide e opportunità di uno dei comparti strategici per l’economia italiana.  All’evento parteciperanno professionisti, manager e operatori da tutta Italia, accanto a relatori di rilievo nazionale che offriranno contributi su temi centrali quali l’innovazione digitale, il rapporto tra retail e territorio, la customer experience e la sostenibilità.

Cuore pulsante dell’evento sarà il Centro Congressi Nexus, all’interno del MaxiMall Pompeii, struttura all’avanguardia che coniuga flessibilità e tecnologia con 7 sale per oltre 900 posti. Sono previste tavole rotonde, momenti di networking e approfondimenti sulle best practice, con particolare attenzione all’integrazione tra fisico e digitale nella gestione dei centri commerciali. Ad aprire i lavori sarà il Vice Presidente dell’ADCC, Gaetano Graziano, dopo i saluti di Carlo Negri, Leasing manager Irgen Re e di Stefano Pessina Presidente ADCC.

<<Il Convegno ADCC 2025 porta nel nostro Centro Congressi Nexus i principali player del settore, un’occasione importante di confronto, condivisione e crescita per il futuro dei centri commerciali in Italia. Temi come innovazione, tecnologia e sostenibilità, che guideranno il dibattito, sono elementi fondanti del MaxiMall Pompeii che da poco ha ottenuto la prestigiosa Certificazione Bream Very Good che attesta performance elevate in termini di efficienza energetica, gestione delle risorse, benessere degli occupanti e impatto ambientale>>, sottolinea il Direttore del MaxiMall Pompeii, Crescenzo Pezone. 

L’iniziativa, che sottolinea ancora una volta la centralità strategica di Napoli e della costa del Vesuvio, si pone l’obiettivo di rafforzare la posizione dei centri commerciali come veri catalizzatori di sviluppo, innovazione e aggregazione sociale, a diretto beneficio delle comunità locali e regionali.

Con oltre 140 negozi e 150 brand internazionali, una food court con 30 ristoranti e una spettacolare fontana danzante, il MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata (Napoli) – certificato Bream Very Good – è il nuovo hub multifunzionale che fonde shopping, cultura, ospitalità contemporanea e intrattenimento. Design, innovazione, tecnologia e sostenibilità guidano il progetto che comprende anche un hotel firmato Marriott, il Museo Digitale e Immersivo Discovery Pompeii Alive, realizzato in collaborazione con Discovery Channel (apertura entro fine 2025) e il Centro Congressi Nexus Pompeii con 7 sale cinema/meeting di ultima generazione e un auditorium da oltre 300 posti. Completano l’offerta un parco pubblico con aree verdi per 50mila mq, parcheggi per oltre 3000 posti auto e un’uscita autostradale dedicata sulla A3 Napoli-Salerno.

MAXIMALL POMPEII

Via Plinio, Torre Annunziata (Napoli)

Uscita Torre Annunziata Sud della A3 Napoli-Salerno

www.maximall-pompeii.it

I vini della Romania raccontati da Marinela Ardelean a Wonderland Cluj

Un viaggio nel cuore della Transilvania, tra antiche radici, nuove prospettive e un patrimonio vitivinicolo che sta tornando a splendere. È questa l’essenza dell’incontro organizzato da Marinela Ardelean, in collaborazione con Wine of Romania e Wonderland, nella cornice visionaria del Wonderland Resort di Cluj-Napoca, il sogno trasformato in realtà dall’imprenditore Darius Mârza.

Le radici antiche

Quando i Romani giunsero in Dacia, trovarono boschi fitti e non vigne. Quei tronchi robusti servirono a un Impero in crescita, ma in cambio portarono con sé la vite, che si radicò nel cuore della futura Romania. Un seme che nei secoli avrebbe generato identità agricola, cultura e convivialità.

Oggi, duemila anni dopo, quel patrimonio riaffiora con nuova energia: i vini romeni, ricchi di varietà autoctone e spinti da un rinnovato slancio enologico, stanno conquistando l’attenzione del panorama internazionale.

Wonderland: tra sogno e realtà

In questo scenario prende vita la visita guidata da Marinela Ardelean, una delle voci più autorevoli del vino romeno nel mondo. Non una semplice degustazione, ma un racconto corale, che ha trasformato le sale lussuose del Wonderland Resort in un palcoscenico di emozioni, storia e futuro.

L’imponente complesso creato da Darius Mârza è oggi una cittadella del lusso e dell’accoglienza: hotel a 5 stelle, ristoranti raffinati, centro equestre, attrazioni uniche. Un luogo che riflette lo spirito del suo fondatore – resiliente, visionario, animato da fede, lavoro, integrità e ambizione – e che diventa il teatro ideale per celebrare l’identità vitivinicola romena.

Tutto è iniziato con appena 500 euro, e oggi il suo valore si conta in centinaia di milioni.

“Sento di essere nato per rendere le persone felici. In ogni momento della mia vita aiuto gli altri e porto valore alla società”, racconta Darius Mârza, fondatore di Wonderland Resort, il complesso turistico che ha cambiato il volto dell’accoglienza in Transilvania.

I primi passi da imprenditore

Già alle scuole medie guadagnava stampando biglietti da visita e rilegando relazioni per i compagni. Al liceo dava ripetizioni di informatica, perfino a studenti universitari, e assemblava computer che rivendeva a rate.

“Sono stato il primo in Romania a vendere computer a rate”, ricorda con orgoglio.

Quando quel settore smise di essere redditizio, si reinventò: nel 2004 aprì la sua prima sala per eventi, finanziata con un prestito da 50.000 euro. Ma le lamentele dei vicini lo spinsero a cercare un luogo immerso nella natura. Fu l’inizio del progetto Wonderland.

Nasce Wonderland Resort

Dopo otto anni di burocrazia, nel 2012 arrivò la prima autorizzazione edilizia. Oggi il Wonderland Resort, a pochi chilometri da Cluj-Napoca, è una vera cittadella del divertimento e del lusso: ristoranti, hotel a 4 e 5 stelle, centro equestre, parco avventura, attrazioni uniche come la torre avventura più grande del mondo e la parete di arrampicata più alta della Romania.

“Ho perso tutto due volte, ma ogni volta sono rinato più forte”

L’arte di raccontare il vino: Marinela Ardelean

Il momento più emozionante è stato senza dubbio la presentazione del libro di Marinela Ardelean, vera ambasciatrice del vino romeno. Con il suo volume, tradotto in tre lingue (romeno, inglese e italiano), Marinela ha raccolto e raccontato i 50 migliori vini della Romania, arricchendoli con abbinamenti gastronomici tipici e un racconto capace di unire tradizione e modernità.

La sua opera non è solo una guida: è un manifesto culturale, uno strumento di promozione internazionale e un atto d’amore verso la Romania del vino. Sfogliandolo si ha la sensazione di intraprendere un viaggio sensoriale, in cui ogni etichetta diventa storia, ogni abbinamento un incontro, ogni pagina un invito a scoprire un Paese che vuole rinascere attraverso la forza della sua viticoltura.

Con la sua energia e la sua capacità di coinvolgere, Marinela ha guidato il pubblico in una degustazione emozionante:

  • Fetească Neagră, rosso intenso e speziato, simbolo di forza e identità.
  • Fetească Albă, delicata e fresca, perfetta espressione della versatilità romena.
  • Tămâioasă Românească, aromatica e seducente, che profuma di miele e fiori d’arancio.

Accanto a queste, i vitigni internazionali come Cabernet Sauvignon e Chardonnay hanno completato il panorama, dimostrando la capacità della Romania di dialogare con il mondo senza dimenticare le proprie radici.

Un orizzonte da esplorare

La Romania del vino non è più un patrimonio nascosto: è una realtà che chiede di essere esplorata, raccontata e vissuta. Se un tempo si poteva guardare con scetticismo a queste etichette, oggi il bicchiere parla con voce nuova, più sicura, più ambiziosa. Certo, ci sono ancora margini di miglioramento, soprattutto nell’affinamento e nella gestione delle gradazioni alcoliche, ma il percorso intrapreso è chiaro e promettente.

E il merito, in gran parte, è di chi come Marinela Ardelean ha creduto nella forza del racconto e nella necessità di dare visibilità internazionale a un patrimonio troppo a lungo dimenticato. La sua opera, la sua passione e la sua visione stanno contribuendo a riscrivere la mappa del vino europeo, con la Romania protagonista di un nuovo capitolo.

Oggi, nelle terre un tempo chiamate Dacia, il vino non è soltanto una bevanda: è memoria, identità e promessa di futuro. Nei calici romeni risuona la voce di una storia antica, ma al tempo stesso si percepisce l’ambizione di un Paese che vuole ritagliarsi il proprio spazio sulla scena internazionale.

La Romania del vino è questo: un ponte tra radici millenarie e un domani da scrivere, tra autoctono e internazionale, tra tradizione contadina e visione moderna.

Ed è proprio grazie all’impegno di ambasciatrici come Marinela Ardelean, capace di dare volto, parole e respiro a questo patrimonio, che oggi possiamo parlare di una nuova frontiera del vino europeo. Un orizzonte che non guarda soltanto al mercato, ma soprattutto alla cultura, alla bellezza e al valore universale del vino come racconto di un popolo. La Romania non è più una sorpresa da scoprire: è un capitolo che si apre, e che merita di essere letto fino in fondo, calice dopo calice.