Il MaxiMall Pompeii ospita il Convegno Nazionale ADCC 2025, il futuro dei centri commerciali passa da Napoli

Il prossimo 25 settembre, dalle ore 9:30 alle 13:30, il MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata, alle porte di Napoli, accoglierà il prestigioso Convegno Nazionale ADCC 2025, promosso dall’Associazione Direttori Centri Commerciali.

L’appuntamento, giunto alla sua terza edizione, rappresenta un’occasione unica per fare il punto sulle nuove sfide e opportunità di uno dei comparti strategici per l’economia italiana.  All’evento parteciperanno professionisti, manager e operatori da tutta Italia, accanto a relatori di rilievo nazionale che offriranno contributi su temi centrali quali l’innovazione digitale, il rapporto tra retail e territorio, la customer experience e la sostenibilità.

Cuore pulsante dell’evento sarà il Centro Congressi Nexus, all’interno del MaxiMall Pompeii, struttura all’avanguardia che coniuga flessibilità e tecnologia con 7 sale per oltre 900 posti. Sono previste tavole rotonde, momenti di networking e approfondimenti sulle best practice, con particolare attenzione all’integrazione tra fisico e digitale nella gestione dei centri commerciali. Ad aprire i lavori sarà il Vice Presidente dell’ADCC, Gaetano Graziano, dopo i saluti di Carlo Negri, Leasing manager Irgen Re e di Stefano Pessina Presidente ADCC.

<<Il Convegno ADCC 2025 porta nel nostro Centro Congressi Nexus i principali player del settore, un’occasione importante di confronto, condivisione e crescita per il futuro dei centri commerciali in Italia. Temi come innovazione, tecnologia e sostenibilità, che guideranno il dibattito, sono elementi fondanti del MaxiMall Pompeii che da poco ha ottenuto la prestigiosa Certificazione Bream Very Good che attesta performance elevate in termini di efficienza energetica, gestione delle risorse, benessere degli occupanti e impatto ambientale>>, sottolinea il Direttore del MaxiMall Pompeii, Crescenzo Pezone. 

L’iniziativa, che sottolinea ancora una volta la centralità strategica di Napoli e della costa del Vesuvio, si pone l’obiettivo di rafforzare la posizione dei centri commerciali come veri catalizzatori di sviluppo, innovazione e aggregazione sociale, a diretto beneficio delle comunità locali e regionali.

Con oltre 140 negozi e 150 brand internazionali, una food court con 30 ristoranti e una spettacolare fontana danzante, il MaxiMall Pompeii di Torre Annunziata (Napoli) – certificato Bream Very Good – è il nuovo hub multifunzionale che fonde shopping, cultura, ospitalità contemporanea e intrattenimento. Design, innovazione, tecnologia e sostenibilità guidano il progetto che comprende anche un hotel firmato Marriott, il Museo Digitale e Immersivo Discovery Pompeii Alive, realizzato in collaborazione con Discovery Channel (apertura entro fine 2025) e il Centro Congressi Nexus Pompeii con 7 sale cinema/meeting di ultima generazione e un auditorium da oltre 300 posti. Completano l’offerta un parco pubblico con aree verdi per 50mila mq, parcheggi per oltre 3000 posti auto e un’uscita autostradale dedicata sulla A3 Napoli-Salerno.

MAXIMALL POMPEII

Via Plinio, Torre Annunziata (Napoli)

Uscita Torre Annunziata Sud della A3 Napoli-Salerno

www.maximall-pompeii.it

Vinòforum 2025 a Roma, tra novità e tante degustazioni a tema

Giunto al suo ventunesimo compleanno, Vinòforum a Roma cambia prospettiva e guarda alla attuale diffusione della enogastronomia italiana nel mondo.

L’evento nasce nel 2004 per promuovere i vini sul territorio della Capitale, crescendo negli anni per capacità di rappresentanza e per partecipazione fino a rappresentare non solo il Lazio ma il centro Italia. Vinòforum oggi dà ospitalità alle aree vitivinicole italiane più note nel mondo, grazie al supporto di alcune tra le maggiori società di distribuzione vini di Roma.

La manifestazione si è articolata lungo la settimana dal 9 al 14 settembre ed ha ospitato in Piazza di Siena a Villa Borghese, una delle più belle location di Roma, una serie di focus specialistici che hanno offerto un’immagine davvero eterogenea del territorio italiano.

Si parte dalla tradizione e dai vini più noti del Lazio, come il Cesanese del Piglio, di Olevano Romano e di Affile, o la produzione del Frascati DOC, che hanno costituito per anni a Vinoforum il tratto unitario a raccordare la cucina romana e il gusto del bere. 

Ad accompagnare la tradizione romana, il Temporary Restaurant è stato l’oggetto della curiosità di tutti i partecipanti, offrendo l’alternanza di diversi chef romani noti e affermati per originalità, come Enrico Braghese di Zi Rico (Palestrina), Otello Evangelista di Casa Maggiolina (Roma) e Pietro Adragna di Anni e Bicchieri (Roma).

L’obbiettivo ormai consolidato è stato, per ribadire la notorietà stessa dell’evento, l’offrire assieme a vini tipici laziali il meglio della cucina romana durante il corso di una settimana di degustazioni. Tra gli altri, Daniele Mochi di Cantina Simonetti di (Frascati), Paolo D’Ercole di Scima (Roma) e i due amici e colleghi  Marco Di Venere e Federico Compagnucci del ristorante Mafè Osteria Moderna (Roma).

L’edizione di quest’anno è stata innovativa anche grazie ad una serie di focus su gastronomia e specialità eterogenee per territorio, guardando al food pairing come elemento identitario e insostituibile per conoscere il gusto delle venti regioni italiane, in particolare del Centro Sud Italia.

La combinazione, ad esempio, tra le eccellenze del Barolo (con diverse Masterclass) proposte in pairing con i prodotti delle farine Pugliesi di Casillo o del Nebbiolo delle Langhe alle paste e alle pizze di Altograno, al Capocollo di Martinafranca e alla Scamorza del Tavoliere, senza soluzione di continuità, alla ricerca dell’identità italiana di eccellenze territoriali solo in apparenza distanti. 

Luciano Pignataro è stato l’ospite d’onore di questa rassegna e ne ha sottoscritto il mantra dell’evento definendolo “il miglior modo di comunicare nel nostro presente il catalogo di eccellenze enogastronomiche dei territori italiani”.

Si è aggiunto a questa esperienza l’appuntamento con la finale de “La Città della Pizza 2025” ovvero il concorso nazionale alla ricerca dei nuovi talenti della pizza in Italia che, nelle fasi di selezioni svolte lo scorso aprile presso il GARUM – La Biblioteca e Museo della Cucina di Roma, ha visto fronteggiarsi oltre 70 pizzaioli provenienti da 13 regioni.

Michele Friello de La Storia, Luca Fusacchia di Bordo, Carlo Fiamma di Pizza e Cantina, Roberto Cupo di Robertino Cupo Pizza, Mirko Massaccesi di La Pizza di Mirko alla Valle, Antonio Martino di Peppo a Cinecittà, Emanuele Rossi di Der Keller, Pasquale Gulluscio de I Fratelli Gulluscio e Massimo Rocco de L’Oasi del Don: questi i 9 finalisti che avranno la possibilità di mostrare il proprio talento davanti a una giuria di esperti.  

Ognuno di loro ha dovuto presentare la propria creazione migliore, il proprio cavallo di battaglia abbinandolo ad una birra scelta nel catalogo Birre d’Abbazia Leffe.

Rimanendo in ambito cervesio, il focus “L’Arte della Birra” ha offerto un approfondimento nel mondo della birra italiana artigianale, ormai una realtà più che affermata commercialmente in Europa, alla scoperta degli stili più iconici dei produttori locali: il Lazio è infatti la regione europea con il maggior numero di produttori autonomi di birra in Europa. 

I vini di Sardegna, Marche e Calabria hanno ritrovato notorietà tra le migliaia di partecipanti a questa edizione: tre distinti stand hanno rinnovato gamma e proposte che spaziano dal classico alle elaborazioni più attuali — meritevole di citazione è, tra tutti, il Ciró Rosato “Manyari” di Brigante, ottenuto mediante l’antichissimo metodo del “Salasso” in contrapposizione alla tradizionale macerazione breve sulle bucce.

Altro focus importante è stato quello sull’Olio Extravergine d’Oliva, con Evoo School a rappresentare il momento attuale di clamoroso interesse sui cultivar italiani e su eccellenze artigianali destinate a scavalcare per notorietà i produttori italiani storici di olio EVO.

A concludere un perimetro di eccellenze, troviamo il focus sul sigaro italiano e gli incontri organizzati dal Club Amici del Toscano e i rappresentati di alcune eccellenze nel mondo. Tra queste, i produttori spagnoli di vini di regioni notissime come Rioja  e Catalunya con le masterclass organizzate dall’Ente Turistico Spagnolo o, dall’America Centrale, il viaggio affascinante tra i Rum dei Caraibi, dalla mixology alle versioni più invecchiate da meditazione. 

Ed a proposito: il Cocktail “StregOtto” a base di liquore Strega e Chinotto Neri è stato il più apprezzato dai presenti. L’edizione del 2026 si annuncia nel solco di questa attuale esperienza, risultata di evidente successo per il passo più dinamico ed esplorativo rispetto alle passate edizioni.

Al via la prima edizione di Pomo Fest a Nocera Inferiore

Pomo Fest: l’evento che ti resta addosso

Dal 18 al 21 settembre 2025, Nocera Inferiore ospita la prima edizione del Pomo Fest, un evento dedicato all’eccellenza del pomodoro in tutte le sue forme.

Nel cuore della città, quattro giorni per celebrare uno degli ingredienti simbolo della nostra cucina, tra sapori autentici, storie del territorio, showcooking, incontri e momenti di intrattenimento.

Un’occasione unica per scoprire i mille volti del pomodoro: dalla coltivazione alla tavola, un viaggio tra tradizione e innovazione che coinvolge appassionati, famiglie e curiosi.

IL POMODORO

Un tesoro culinario che racconta la storia di un territorio. Non solo un ingrediente, ma un emblema della cultura gastronomica campana italiana.

La storia della sua coltivazione nell’Agro Nocerino-Sarnese risale a secoli fa, ma la sua fama è esplosa nell’Ottocento, quando è stato trasformato in una risorsa    di valore globale.

L’ASSOCIAZIONE

Il Pomo Fest 2025 nasce dalla sinergia tra professionisti con esperienza nei settori enogastronomico, culturale e organizzativo di eventi.

Promosso dall’Associazione POMOFEST, il progetto vuole mettere al centro il pomodoro, autentico simbolo del territorio dell’Agro Nocerino-Sarnese, attraverso un appuntamento che unisce sapori, tradizioni e partecipazione attiva.

L’Associazione riunisce figure con competenze diverse ma complementari, animate da un obiettivo comune: dare vita a un format originale che racconti il pomodoro come icona dell’eccellenza agroalimentare e culturale locale.

Un’iniziativa solida nelle radici, innovativa nella visione, con un forte impegno verso la valorizzazione sostenibile del territorio.

Per info visitate il sito www.pomofest.it

L’Expo del Chianti Classico spegne le sue prime 53 candeline

Con grande soddisfazione sia da parte dei produttori che dei numerosi visitatori, si è conclusa la 53esima edizione di Expo del Chianti Classico, organizzata dal Comune di Greve in Chianti in collaborazione con il Consorzio del Vino Chianti Classico.

L’appassionante evento ha avuto luogo dall’11 al 14 settembre 2025, con un programma ricco di eventi culturali ed artistici, nonché di masterclass sulle tipologie Chianti Classico e sull’olio extravergine d’oliva. Negli stand in piazza la possibilità di degustare ed acquistare etichette vino e non solo.

Le etichette in degustazione: naturalmente, Chianti Classico, nelle sue tre tipologie: annata, riserva e gran selezione, arricchite da vini bianchi, rosati e alcuni vin santo provenienti dai comuni di questo meraviglioso angolo di Toscana posto tra Siena e Firenze.

La suggestiva piazza di Greve in Chianti, circondata da  logge ad arco con al centro la statua del celebre navigatore Giovanni da Verrazzano, garantisce all’ avventore la possibilità di  degustare e parlare serenamente con gli espositori. Nutrita la presenza di turisti provenienti da ogni parte del globo, attratti dall’incantevole borgo toscano, rinomato per i suoi secolari castelli, i panorami di ineguagliabile bellezza e le vicine città d’arte.

Dagli anni ‘70, ne è passata di acqua sotto i ponti e  questa manifestazione, inizialmente “Mostra Mercato” ha visto scorrere fiumi di vino nel calice.

Ecco alcuni assaggi apprezzati il 12 settembre:

Chianti Classico 2023 “Poggio Scaletta” – Rubino intenso, rivela sentori di ciclamino, ciliegia, fragola,  frutti di bosco e pepe nero; sorso fresco, aggraziato, persistente e coerente.

Chianti Classico 2022 “Querciabella” – Rosso rubino vivace, sviluppa sentori di violetta, lampone, ciliegia, mora e spezie dolci. Al palato è pieno ed appagante, avvolgente ed armonico.

Chianti Classico 2022 “Istine” – Rubino intenso, al naso arrivano note di violetta, ciliegia, fragola, prugna e tocchi balsamici. Composto, fine, avvolgente e molto persistente.

Chianti Classico 2022 “Isole e Olena” – Rubino trasparente, rimanda a sentori di viola mammola, amarena, prugna, bacche di ginepro ed eucalipto. Generoso, rotondo ed appagante.

Chianti Classico Riserva 2021 “Castello di Monsanto” – All’olfatto rimanda note di ribes, fragolina di bosco, amarena, melagrana, tabacco e spezie. Il sorso è fine, setoso, coerente e persistente.

Chianti Classico 2020 Vigneto Boscone “Castello di Monterinaldi” – Rosso rubino con sottili sfumature granate, sprigiona note di prugna, mirtillo, amarena e bacche di ginepro. In bocca è setoso, saporito e decisamente durevole.

Chianti Classico Gran Selezione 2020 “Pieve di Campoli”– Sprigiona sentori di frutti di bosco maturi, sottobosco, spezie ed erbe officinali. Al gusto è soddisfacente e morbido, di buona struttura e lunga persistenza aromatica.

Chianti Classico Gran Selezione Monnalisa 2018 “Vignamaggio” – Rubino trasparente, dal bouquet complesso,  i sentori floreali richiamano perlopiù la rosa canina e quelli fruttati la prugna, ma anche sottobosco, liquirizia e menta. Avvolgente e generoso, coerente e molto persistente.

Ariano Biofestival d’Irpinia 2025

Dal 11 al 14 settembre 2025 torna l’Ariano Biofestival d’Irpinia: la terza edizione celebra il territorio, il biologico e le eccellenze dell’enogastronomia irpina

La Villa Comunale di Ariano Irpino si prepara ad accogliere, dall’11 al 14 settembre 2025, la terza edizione dell’Ariano Biofestival d’Irpinia, il grande evento dedicato all’agricoltura biologica, alla sostenibilità e alle eccellenze agroalimentari del territorio. Promosso dal Biodistretto d’Irpinia in collaborazione con il Comune di Ariano Irpino, il GAL Irpinia, la Regione Campania e con il patrocinio della Provincia di Avellino, della Camera di Commercio Irpinia-Sannio e della Comunità Montana dell’Ufita, il festival si conferma un appuntamento centrale per la promozione culturale e turistica dell’Irpinia.

Quattro giorni di mercatini, degustazioni, incontri e spettacoli, con un programma pensato per coinvolgere produttori, istituzioni, cittadini e visitatori in un’esperienza immersiva all’insegna del gusto, della sostenibilità e della valorizzazione del patrimonio rurale irpino.

Il Biodistretto d’Irpinia, promotore dell’iniziativa, è un’associazione che opera su scala provinciale per incentivare la transizione verso pratiche agricole sostenibili e biologiche, tutelare la biodiversità e generare un’economia circolare e solidale. La visione che guida le sue attività si fonda su un modello di sviluppo integrato e partecipativo, che coinvolge istituzioni, imprese agricole, cittadini e attori culturali, con l’obiettivo di valorizzare le risorse naturali e culturali dell’Irpinia e contrastare fenomeni come lo spopolamento e la perdita di saperi tradizionali.

Il festival si apre giovedì 11 settembre con un esclusivo Pre Party, in collaborazione con Exclusive Group, presso la Pineta della Villa Comunale, tra degustazioni raffinate, vini selezionati, drink premium e sonorità d’autore a cura di Ameriko DJ con lo special guest Ciccio Merola. Un prologo dal forte impatto emozionale, pensato per inaugurare il festival con eleganza e spirito conviviale.

Nei tre giorni successivi, il Viale dei Platani della Villa Comunale si trasformerà in un raffinato percorso del gusto grazie ai Mercatini Bio, dove i produttori locali presenteranno il meglio della produzione agricola e artigianale irpina. Un’occasione per incontrare chi coltiva, trasforma e conserva i saperi della terra, offrendo al pubblico un’esperienza sensoriale autentica e immersiva, tra ortaggi appena colti, conserve, olio extravergine Ravece biologico, salumi e formaggi del territorio.

Ogni giornata sarà arricchita da momenti d’eccellenza culinaria, da stand gastronomici e da un corner dedicato alla mescita dei vini naturali a cura di ENORME e Vineria La Posta. Venerdì 12 settembre, la cena ufficiale di apertura vedrà protagonisti tre interpreti di rilievo della ristorazione del Sud Italia: Peppe Zullo (Osteria Slow Food – Orsara di Puglia), Trattoria Valleverde Zi Pasqualina (Atripalda) e Agriturismo Regio Tratturo (Ariano Irpino). L’esperienza sarà accompagnata da una performance artistica del duo Aldolá Chivalá, in un connubio coinvolgente tra musica elettronica, poesia orale e cucina d’autore.

Sabato 13 settembre il programma prosegue con un pranzo firmato da Ristorante Biffy (Ariano Irpino), dallo chef Vincenzo Vazza (N’ataluna – Grottaminarda) e dalla chef Valentina Martone (Megaron – Paternopoli), accompagnato da una selezione enologica curata dal Biodistretto d’Irpinia e dalla Vineria La Posta. Nel pomeriggio, il BioTalk – a cura della giornalista Rosa Iandiorio – offrirà un’occasione di approfondimento sul presente e futuro dell’agricoltura biologica attraverso le testimonianze di produttori, chef, artigiani e attori del territorio. La giornata si concluderà con una cena sotto le stelle firmata da Osteria dei Briganti (Scampitella), La Corte dei Filangieri (Candida) e La Pignata 2.zero (Ariano Irpino), accompagnata da degustazioni itineranti, vini naturali e birre biologiche tedesche.

Domenica 14 settembre si chiuderà in grande stile con un pranzo d’eccezione curato da un quartetto di alto profilo: lo chef stellato Salvatore Ciccarelli (Maeba Restaurant – Ariano Irpino), lo chef Ezio Ventre (La Pignata – Bib Gourmand Michelin), e lo chef Diego Guglielminetti (Ristorante Il Mulino della Signora di Sturno), per un menù degustazione che celebra la cucina evolutiva e la materia prima di qualità. A seguire, l’energia del trio rockabilly Stragatti e di VinylGiampy accompagnerà l’Apericena Bio, tra specialità street food biologiche e convivialità all’aperto fino al tramonto.

Tutti i menu degustazione sono disponibili in prevendita sul sito ufficiale www.biodistrettodirpinia.it, con posti limitati per ciascun evento gastronomico.

Ogni giorno, inoltre, sarà possibile gustare le specialità proposte dagli stand enogastronomici presenti nei Mercatini Bio, acquistabili direttamente sul posto, per vivere liberamente il festival tra assaggi, profumi e incontri.

L’Ariano Biofestival d’Irpinia si conferma così un appuntamento capace di coniugare etica e piacere, promozione culturale e innovazione gastronomica, offrendo uno sguardo contemporaneo su un territorio che ha scelto di costruire il proprio futuro valorizzando il proprio passato. Una manifestazione che unisce bellezza paesaggistica, autenticità, relazioni umane e qualità della vita, in un format che si candida a diventare modello per le aree rurali italiane.

PROGRAMMA COMPLETO

Giovedì 11 settembre

Ore 20.30

Pre Party Biofestival

In una cornice suggestiva come la Pineta della Villa comunale il Pre Party della 3ª edizione dell’Ariano Biofestival d’Irpinia, in collaborazione con Exclusivegroup.

Un evento unico che anticipa il Bio Festival, con Drink premium & selezione di Vini, Proposte food ricercate

Una raffinata selezione musicale a cura di Ameriko DJ e con lo special guest Ciccio Merola Un’occasione esclusiva dedicata a chi ama vivere esperienze di qualità in un contesto elegante e suggestivo, un prologo d’eccezione che apre il sipario su un festival dedicato ai sapori, alla cultura e all’eccellenza gastronomica dell’Irpinia.

Dove? Pineta (adiacente campi da tennis), Villa Comunale Ariano Irpino (AV)

Venerdì 12 settembre

Ore 08.30/13.00 – 18.30 / 23.00

Mercatini Bio

Dalla mattina fino a sera tarda, il Viale dei Platani si trasforma in un elegante percorso del gusto, dove i produttori locali raccontano la loro storia attraverso i frutti della terra.

Il Mercatino Bio accoglierà i visitatori in un susseguirsi di profumi e colori: dagli ortaggi appena colti alle conserve artigianali, dall’olio extravergine Ravece Bio alle specialità che custodiscono la memoria gastronomica dell’Irpinia.

Ogni stand sarà un invito alla scoperta e alla degustazione, un’occasione per incontrare chi coltiva e trasforma con passione, portando in tavola qualità, sostenibilità e autenticità.

Un’esperienza da vivere con lentezza, tra assaggi e conversazioni, immersi nella frescura e nella bellezza di uno dei luoghi più suggestivi della città.

Dove? Villa Comunale – Viale dei Platani

Ore 20.00

Cena bio

Si apre ufficialmente il sipario sulla terza edizione dell’Ariano Biofestival d’Irpinia con una serata che unisce l’alta cucina alla sperimentazione artistica.

Ai fornelli, tre eccellenze della ristorazione italiana:

Peppe Zullo – Orsara di Puglia (FG) – Osteria Slow Food, maestro della cucina agricola e della valorizzazione delle materie prime di territorio.

Trattoria Valleverde Zi Pasqualina – Atripalda (AV) – Osteria Slow Food, custode di ricette autentiche della tradizione irpina reinterpretate con eleganza.

Agriturismo Regio Tratturo – Ariano Irpino (AV) – Ambasciatore della filiera corta e della genuinità contadina.

L’esperienza gastronomica sarà accompagnata da un viaggio sonoro unico: Aldolá Chivalá, un duo capace di fondere poesia orale e sonorità elettroniche in un “genere dance di parole” che cattura e scuote lo spettatore con la forza della voce e del ritmo.

Un incontro sensoriale dove gusto e musica si intrecciano, regalando emozioni.

Dove? Villa Comunale – Albero Dorato

sabato 13 settembre

Ore 08.30/13.00 – 18.30 / 23.00

Mercatini Bio

Dalla mattina fino a sera tarda, il Viale dei Platani si trasforma in un elegante percorso del gusto, dove i produttori locali raccontano la loro storia attraverso i frutti della terra.

Il Mercatino Bio accoglierà i visitatori in un susseguirsi di profumi e colori: dagli ortaggi appena colti alle conserve artigianali, dall’olio extravergine Ravece Bio alle specialità che custodiscono la memoria gastronomica dell’Irpinia.

Ogni stand sarà un invito alla scoperta e alla degustazione, un’occasione per incontrare chi coltiva e trasforma con passione, portando in tavola qualità, sostenibilità e autenticità.

Un’esperienza da vivere con lentezza, tra assaggi e conversazioni, immersi nella frescura e nella bellezza di uno dei luoghi più suggestivi della città.

Dove? Villa Comunale – Viale dei Platani

Ore 13.00

Pranzo Bio

Nella cornice del Biofestival, tre grandi interpreti della cucina irpina firmano un pranzo che celebra i sapori autentici della nostra terra:

Ristorante Biffy – Ariano Irpino (AV) – Tradizione e creatività al servizio del mare.

Chef Vincenzo Vazza – Ristorante N’ataluna, Grottaminarda (AV) – Ricerca e innovazione nei piatti che parlano di territorio.

Chef Valentina Martone – Ristorante Megaron, Paternopoli (AV) – Raffinatezza e identità gastronomica in chiave contemporanea.

Ogni portata sarà accompagnata da una selezione di vini del Biodistretto d’Irpinia e della Vineria La Posta di Grottaminarda (AV), in un abbinamento studiato per esaltare aromi e sfumature.

Menù disponibile in prevendita sul sito www.biodistrettodirpinia.it – Posti limitati a 200 ospiti.

Dove? Villa Comunale – Albero Dorato

Ore 18.00

BioTalk: Voci dal Territorio

La giornalista Rosa Iandiorio guiderà un incontro dal vivo con le eccellenze dell’Irpinia: produttori, chef, artigiani e protagonisti del mondo biologico.

Attraverso interviste e racconti, il BioTalk offrirà al pubblico un viaggio tra esperienze, visioni e sfide di chi ogni giorno custodisce e rinnova il patrimonio enogastronomico locale.

Uno sguardo proiettato al futuro dell’agricoltura e della cucina biologica, senza mai perdere il legame profondo con le radici, la terra e le tradizioni che rendono unica la nostra identità.

Ore 20.00

Cena Bio

La serata si apre con un’esperienza gastronomica che unisce la cucina d’autore alla convivialità all’aria aperta.

Ai fornelli:

Osteria dei Briganti – Scampitella (AV) – Tradizione e creatività in chiave rurale.

La Corte dei Filangieri – Candida (AV) – Eleganza e ricercatezza nei piatti di ispirazione territoriale.

La Pignata 2.zero – Ariano Irpino (AV) Una nuova firma per arricchire il parterre culinario della serata.

Gli ospiti potranno scegliere tra un tagliere di salumi e formaggi selezionati dal Biodistretto d’Irpinia, preparazioni street food biologiche, dolci e salate, da gustare passeggiando tra i viali della Villa Comunale.

Il tutto sarà accompagnato da una selezione di vini biologici e naturali, curata per esaltare le note dei piatti, e da un’eccellente birra tedesca prodotta con malto biologico, per un finale fresco e aromatico.

Dove? Villa Comunale – Albero Dorato

domenica 14 settembre

Ore 08.30/13.00 – 18.30 / 23.00

Mercatini Bio

Dalla mattina fino a sera tarda, il Viale dei Platani si trasforma in un elegante percorso del gusto, dove i produttori locali raccontano la loro storia attraverso i frutti della terra.

Il Mercatino Bio accoglierà i visitatori in un susseguirsi di profumi e colori: dagli ortaggi appena colti alle conserve artigianali, dall’olio extravergine Ravece Bio alle specialità che custodiscono la memoria gastronomica dell’Irpinia.

Ogni stand sarà un invito alla scoperta e alla degustazione, un’occasione per incontrare chi coltiva e trasforma con passione, portando in tavola qualità, sostenibilità e autenticità.

Un’esperienza da vivere con lentezza, tra assaggi e conversazioni, immersi nella frescura e nella bellezza di uno dei luoghi più suggestivi della città.

Dove? Villa Comunale – Viale dei Platani

Ore 13:00

Pranzo Bio

– Una giornata speciale, pensata come un viaggio gastronomico di alto profilo, affidato a un quartetto di grandi interpreti della cucina:

Chef Salvatore Ciccarelli – Maeba Restaurant, Ariano Irpino (AV) – 1 Stella Michelin, premiato come Chef Emergente 2025, maestro nella cucina evolutiva.

Chef Ezio Ventre – Ristorante La Pignata, Ariano Irpino (AV) – Bib Gourmand Michelin e Osteria Slow Food, custode della tradizione irpina in chiave contemporanea.

Ristorante Il Mulino della Signora – Luxury Country House, Sturno (AV) – Eleganza e raffinatezza in ogni creazione.

Insieme realizzeranno un menù degustazione di quattro portate pensato come un’esperienza sensoriale ed evolutiva, dove ogni piatto dialoga con il successivo in un crescendo di sapori.

Ad accompagnare la giornata, le sonorità rockabilly del trio Stragatti e l’energia inconfondibile di VinylGiampy, per un’atmosfera frizzante e conviviale.

Menù disponibile in prevendita sul sito www.biodistrettodirpinia.it – Posti limitati a 200 ospiti.

Dove? Villa Comunale – Albero Dorato

Ore 18:00

Apericena Bio – L’appuntamento prosegue con l’Apericena Bio, un’occasione informale per degustare specialità street food biologiche, dolci e salate, da condividere tra amici fino a dopo il tramonto, immersi nella musica e nell’energia della Villa Comunale.

Brianza in Bottiglia: Viaggio tra Vini e Sapori

Domenica 14 settembre 2025, dalle 10.00 alle 21.00, la splendida cornice del parco della villa comunale di Ronco Briantino (MB) ospita INEBRIANZA, la prima edizione di un evento dedicato alla degustazione e celebrazione del vino Made in Italy.

Oltre 15 cantine provenienti da tutta Italia incontreranno il pubblico per raccontare la propria passione e far assaporare le loro etichette, offrendo degustazioni e vendita diretta. Ad accompagnare la giornata: musica dal vivo, cucina locale e la partecipazione di AIS Lombardia, a sostegno della cultura enologica.

Oltre alle degustazioni, i visitatori potranno partecipare a degustazioni guidate da Giorgio Santagostino, enologo ed esperto conoscitore di vino.

Le iscrizioni sono già aperte su eventbrite.it e i posti sono limitati: si consiglia di prenotare in anticipo per assicurarsi la partecipazione.

INEBRIANZA è raccontata e promossa anche sui canali social ufficiali, con contenuti dedicati, curiosità e anticipazioni sui produttori presenti.

Domenica 14 settembre Dalle 10.00 alle 21.00 (ingresso fino alle 19.00 per le degustazioni) Ronco Briantino (MB) Via IV Novembre, 30 – 20885 Parco della villa comunale (ingresso libero)

Campania: torna Gustarte a Durazzano

Dal 21 al 24 Agosto 2025, torna la manifestazione Gustarte. L’iniziativa, nata nel 2015, è giunta alla sua nona edizione e si prefigge di coniugare l’arte culinaria con la cultura, principalmente nelle sue forme teatrali e musicali.

Gustarte si svolgerà a Durazzano, terra di confine tra la provincia di Benevento e quella di Caserta, un tempo campo di caccia dei Borboni e luogo che ospita uno dei tre ponti attraverso i quali è visibile l’acquedotto Carolino che alimenta la maestosa fontana della Reggia di Caserta.  La manifestazione si snoderà tra i vicoli ed i portoni del centro storico Capocasale, sito alle pendici del monte Jardino, in un percorso di gusto, sapori, suoni ed odori lungo oltre 1 km con più di 30 espositori.

I protagonisti saranno le eccellenze enogastronomiche ed artigianali del territorio sannita e casertano. Il teatro itinerante, a cura dell’artista Angelo ‘O Capitano Picone che presenterà il suo nuovo lavoro Tarantella Experience, e la musica popolare, con i Fusciacca, i Taraterrae e gli MPS (Movimento Popolare Sannita), faranno da suggestiva cornice agli stand. A chiudere il quadro di iniziative di una manifestazione che si pone come obiettivo quello di promuovere le eccellenze e di educare ad un’alimentazione sana ed a km zero, sono promosse diverse iniziative.

Anzitutto le Masterclass sul vino nei giorni 21-22-23 agosto curate dal dott. Pasquale Carlo, Curatore per la Campania della Guida Vini buoni d’Italia; in collaborazione con Slow Food Valle Caudina e con la Legambiente sannita, nei giorni di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24, invece, verranno svolti alle ore 18.30 tre laboratori: due di natura culinaria ed un terzo sul tema del riutilizzo dei rifiuti; infine, domenica 24 agosto verrà svolta la Masterclass sull’Olio del Sannio a cura dall’agronomo Sebastian Limata e del Presidente nazionale dell’UNCI AGROALIMENTARE, dott. Gennaro Scogliamiglio.

Gustarte, però, è anche promozione delle professionalità locali e dei giovani imprenditori che credono nel territorio. Per questo, nei giorni 22-23-24 agosto nel cortile di palazzo Cice, palazzo nobiliare baricentro del centro storico “Capocasale” che oggi ospita la scuola alberghiera paritaria “Artusi”, tre chef di tre ristoranti durazzanesi,  proporranno per Gustarte  un menù a 4 portate esaltando i prodotti del territorio. Sempre nel cortile di Palazzo Cice, il giorno 21 agosto, inoltre, Terre di Janara, azienda cosmetica sannita, terrà un workshop in cui i partecipanti potranno cimentarsi nella produzione di uno scrub corpo con l’olio extravergine di oliva del Sannio e le erbe spontanee del territorio.

Infine, aspettando Gustarte alle 18.00 presso il giardino pensile di Palazzo Stasi, si terranno gli Aperigustarte, in cui verrà promosso il vino come base degli aperitivi in luogo dei classici alcolici. Dopo la chiusura degli stand Gustarte, presso palazzo Cice, sarà la volta dell’Altro Gustarte, in cui a suon di musica dance, aziende del settore beverage presenteranno i propri prodotti.

Per maggiori informazioni e per il programma completo dell’iniziativa si invita a seguire la pagina IG gustarte_durazzano o a visitare il nostro sito www.gustarte.org.

Core in Fabula. Dada’, la sirena della Notte delle Lampare di Cetara.

La stella retrofuturista della musica napoletana canta la 48^ edizione delle notti più attesa in Costiera Amalfitana.

Salerno, 2 agosto 2025, Molo Masuccio, 20:30, si salpa.

Anche quest’anno siamo media partner della rassegna 𝗔𝗠𝗜 𝗖𝗘𝗧𝗔𝗥𝗔 organizzato da Ambientarti che, per la prima volta, si tiene durante la 𝗡𝗼𝘁𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗟𝗮𝗺𝗽𝗮𝗿𝗲.

Stavolta il solito viaggio di 15 minuti, si prolunga felicemente.

A interrompere il nostro viaggio verso la degustazione e il concerto sotto la Torre Vicerale non sono i pirati in cerca di bottino ma i pescatori impegnati nella battuta di pesca delle alici al largo.

© Valeria Criscuolo – Comune di Cetara

Le luci in fondo al mare. Al largo le lampare ad attirare i banchi di alici, ci fermiamo ad ammirare. Arriva l’urlo di gioia dei pescatori, dopo instancabili manovre la pesca è riuscita.

© Gianvito Tozzi

© Valeria Criscuolo – Comune di Cetara

Possiamo ripartire dritti verso il porto di Cetara dove ci accolgono i profumi della gastronomia locale. Lungo il molo Madonnina Campus Lab ci serve il trancio di pizza alla marinara, i paccheri ripieni, l’immancabile frittura di alici e per finire babà e limoncello. 

© Valeria Criscuolo – Comune di Cetara

Le luci sul palco. A largo Marina i colori che accompagnano i suoni di DADA’.
Con il video mapping di Daniele D’Elia che illumina la torre e il borgo e la piazza gremita ammiriamo DADA’ sperimentare, fondere e reinventare. Un pop d’autore contaminato da elettronica, jazz e suggestioni mediterranee, in cui la tradizione partenopea si mescola alla club culture e alla world music, dando vita a una narrazione sonora sospesa tra sogno e realtà. Ci troviamo vicini a Daria D’Ambrosio, Designer napoletana che ha disegnato tutti i costumi che animano Core in Fabula e quello che indossa stasera DADA’. Con la grazia di una favola e la potenza di un rito, la voce di DADA’ attraversa il mare illuminato dalle antiche lampare, accarezzando il borgo di Cetara con la sua poesia visiva e sonora. Core in Fabula è un viaggio denso di simboli, ritmo e meraviglia: un concerto che è insieme spettacolo, racconto e visione.

© Valeria Criscuolo – Comune di Cetara

Torniamo a Salerno con un sorriso in più, abbiamo appagato tutti i sensi. Cetara si conferma una conca di cultura e buon vivere. Le alici, quelle no, non si possono portare via.

Restano nei racconti dei pescatori, nell’aria salmastra che punge appena, nelle luci che abbiamo ancora negli occhi. In tasca ci rimane una briciola di mare, una nota di DADA’, un frammento di sogno: abbastanza per tornarci, prima o poi.

L’evento del Comune di Cetara, organizzato con la Pro Loco, il Forum dei Giovani e Ambientarti grazie al supporto di numerosi partner: Olitalia, Perrella Network, Merce Rara, Eurofish Napoli, Agrocetus, Acquapazza, Latte & Sale, Marepizza, Vicceria, Campus Lab, L’Orto sotto casa, Travelmar, La Torretta, Il Piennolo, Armatore, Tecnocasa Vietri Cetara Maiori, Cetarì, Iasa, Sacar, Imetal e Casa Torrente.

Capri, a Ferragosto “Cena sotto le Stelle” con lo chef Fabrizio Mellino

I piatti iconici del tre stelle Michelin al ristorante Campanella by Quattro Passi

Campanella by Quattro Passi all’interno del Pazziella Garden & Suites di Capri apre le porte a un’esperienza esclusiva per la cena di venerdì 15 agosto.

Si festeggia Ferragosto all’insegna di gusto, tradizione e contemporaneità con lo chef Fabrizio Mellino che propone nel giardino mediterraneo del nuovo ristorante a Capri i suoi piatti iconici per una Cena sotto le Stelle aperta a soli 40 ospiti che dovranno necessariamente effettuare la prenotazione su www.campanellacapri.it.

Il costo è di 150 euro a persona bevande escluse.

IL MENU

Aperitivo: Carpaccio di manzo, Gambero a squame, Orata in crosta di pane, Parmigiana di melanzane.

Antipasto: Fiore di calamaro con tartare di scampi, acqua di mela verde e caviale.

Primo Piatto: Fusillone con riccio di mare, crema pasticcera salata e tartare di gambero.

Secondo: Spigola in salsa acetosella e limone di Capri. Dolce: Savarin ai frutti di bosco con crema al mascarpone.

Campanella by Quattro Passi

all’interno di Pazziella Garden & Suites

Via Camerelle 49 A – Capri (NA)

Per info: 081.8370044

A Giungano la XIX Festa dell’Antica Pizza Cilentana: sei giorni di gusto, identità e grande musica popolare

Dal 6 all’11 agosto 2025, il borgo cilentano si accende con la diciannovesima edizione della festa che celebra uno dei simboli più autentici del territorio: l’antica pizza cilentana. Un appuntamento che ogni anno richiama oltre 40.000 persone, tra sapori, tradizioni e concerti sotto le stelle.

Giungano, 30 luglio 2025 – Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, torna uno degli eventi più attesi dell’estate: la Festa dell’Antica Pizza Cilentana, giunta alla sua diciannovesima edizione. Dal 6 all’11 agosto 2025, il borgo di Giungano si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto dedicato alla gastronomia, alla musica popolare e alla valorizzazione delle eccellenze del territorio.

L’evento, organizzato da Pietro Manganelli e Giuseppe Coppola dell’Associazione Cilentum Pizza, continua a crescere, diventando ogni anno sempre più un riferimento per chi desidera riscoprire la vera anima cilentana: quella che profuma di forno a legna, miele locale, formaggi contadini, ortaggi dell’orto e zeppole fritte appena fatte.

“La festa non è solo un evento gastronomico – spiega Pietro Manganelli – ma un momento collettivo di riscoperta culturale e sociale. Mettiamo al centro la nostra pizza cilentana come simbolo identitario, ma con lei raccontiamo tutto un mondo fatto di artigianalità, comunità e rispetto per le nostre radici.”

Giuseppe Coppola aggiunge: “Abbiamo costruito un appuntamento che ogni anno unisce migliaia di persone, ma senza perdere l’autenticità. È un lavoro lungo mesi, che si concretizza in sei giorni di festa vera. Non c’è cilentano che non si senta a casa a Giungano in quei giorni.”

Il menù della Festa

L’antica pizza cilentana è protagonista, preparata con lievitazioni lente, ingredienti semplici e tanto sapere tramandato. Ma non è sola: lagane e ceci, mulegnane mbuttunate, scauratieddi, patate cu a cauzodda, fusilli, antipasti cilentani e dolci come le zeppole cresciute, preparati dalle signore del paese, raccontano un Cilento che si gusta con il cuore.

Forno ospite ogni sera

Ogni sera, al fianco dei forni tradizionali, ci sarà un forno ospite d’eccezione, con importanti pizzaioli chiamati a interpretare l’antica pizza cilentana con la loro visione e maestria:

Pizzeria Mo Veng, Battipaglia

Antica Pizzeria Da Michele

Pizzeria Don Antonio 1970, Salerno

Pizzeria Da Zero, Milano

Pizzeria I Borboni, Pontecagnano

Pizzeria O Scialone, Capaccio Paestum

Anche per i celiaci è previsto un forno gluten free a cura di Fioreglut Mulino Caputo, con diverse pizzerie specializzate pronte a offrire il gusto della tradizione senza rinunce.

Musica, emozioni e Premio Nazionale Giungano Cilentum

Ogni sera ci saranno laboratori sulla storia culinaria del territorio e, per la prima volta, Alfonso Del Forno sarà presente con il “Cumpari Podcast”.

Sotto la direzione artistica di Michele Pecora, la festa offre ogni sera un grande concerto gratuito. La musica popolare incontra l’autoriale, la tradizione si fonde con la contemporaneità in una programmazione che accende le piazze e fa danzare le persone.

In collaborazione con Melissa Di Matteo, il programma musicale diventa un vero viaggio culturale.

Ospiti di questa edizione:

6 agosto: Ciccio Nucera, tamburi e tarante calabresi

7 agosto: I Beddi, folk siciliano

8 agosto: Tanuccio Corona, voce del Cilento

9 agosto: Eugenio Finardi, leggenda della musica d’autore

10 agosto: Roberto Colella, solista dei La Maschera

11 agosto: Dadà, voce potente e sperimentazione

Il programma sarà arricchito da spettacoli itineranti, canti e balli popolari nel borgo, degustazioni tematiche e momenti di confronto culturale.

Durante la serata finale verrà assegnato il Premio Nazionale Giungano Cilentum, riconoscimento dedicato a personalità che hanno saputo raccontare, preservare e innovare la tradizione popolare cilentana e italiana.

Cibo, cultura e sostenibilità

La festa è Plastic Free, accessibile a tutti, con opzioni Gluten Free e con un’attenzione crescente alla sostenibilità e all’inclusione.

I biglietti si acquistano sul posto o online sul sito ufficiale: www.cilentumpizza.it

Non solo pizza: il mercato del gusto

Tra uno spettacolo e una tammurriata, sarà possibile acquistare miele artigianale, formaggi locali, ortaggi di stagione, dolci tipici e altri prodotti del Cilento autentico, direttamente negli stand degli artigiani del gusto.

Evento promosso con il patrocinio di: Regione Campania, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Comune di Giungano.

Un ringraziamento speciale va a tutti i sostenitori: Agrosystem, Aristea, BCC Aquara, BCC Capaccio Paestum, Cilento Delizie, Coca Cola, Convergenze, DI Sessa, Fioreglut Mulino Caputo, La Regina San Marzano, Madant Frutta, Mulino Caputo, Olio Stilla, Paestum Service, Peroni Nastro Azzurro, Planet Horeca Specialist, Royal Paestum, SaCar Forni.

Social media partner: Postcardfrom Cilento, la guida gratuita da tenere sempre con te.

Vi aspettiamo dal 6 all’11 agosto a Giungano per una festa che è tradizione, ma anche futuro. Perché l’antica pizza cilentana non è solo cibo: è cultura che unisce.

Info utili

Dove: Giungano (SA)

Quando: Dal 6 all’11 agosto 2025

Info e programma completo: www.cilentumpizza.it