Christmas Gospel Concert 2025: la magia del Natale torna a Napoli e Salerno

Venerdì 19 e sabato 20 dicembre 2025, nella suggestiva Basilica di San Lorenzo Maggiore, nel cuore del centro storico di Napoli, e domenica 21 al Teatro Augusteo di Salerno, uno straordinario concerto gospel per celebrare la magia del Natale con le voci di Tyree Miller & The Gospel Sound Collective e Rita Ciccarelli & FlowinGospel.

Il 19 e 20 dicembre 2025 la Basilica di San Lorenzo Maggiore di Napoli e domenica 21 al Teatro Augusteo di Salerno si prepara ad accogliere un evento unico, organizzato da Vivere Napoli in collaborazione con Mutart Srl e Grandenapoli come media partner: il Christmas Gospel Concert. Un appuntamento straordinario che promette di travolgere il pubblico con l’energia e la passione della musica gospel

Giunto alla sua undicesima edizione in città e alla quarta a Salerno, quest’anno anche per la prima volta a Bari, il Christmas Gospel Concert è ormai un evento simbolo del Natale, capace di unire storia, cultura e tradizione con un linguaggio musicale che parla a tutti. Lasciarsi trasportare dal gospel significa immergersi in un mondo di emozioni e riscoprire lo spirito natalizio in una veste unica e coinvolgente.

Un viaggio che parte dall’anima e arriva al cuore, attraverso la straordinaria voce di Tyree Miller & The Gospel Sound Collective, artista di fama internazionale proveniente da Philadelphia (USA), e il talento eccezionale di Rita Ciccarelli e i FlowinGospel, ormai punti di riferimento per il gospel in Italia. Le loro interpretazioni, intense e vibranti, porteranno in scena non solo la tradizione del gospel ma anche la sua capacità di evolversi e connettersi con la cultura contemporanea, trasmettendo il messaggio spirituale e universale del Natale

Si preannuncia un evento emozionante in cui 28 artisti daranno vita a una serata ricca di musica, energia e spiritualità. Tra arrangiamenti moderni e canti che hanno fatto la storia del genere, il pubblico sarà trasportato in un’atmosfera unica, riscoprendo il calore e la gioia delle festività attraverso il linguaggio universale della musica

Tyree Miller & The Gospel Sound Collective, insieme a Rita Ciccarelli e ai FlowinGospel, offriranno una serata di musica potente e coinvolgente, in cui ritmo e sentimento si fondono per raccontare l’essenza del Natale: un messaggio di pace che attraversa ogni confine.

La seratadi Napoli  sarà anche un’occasione per fare del bene: parte del ricavato sarà infatti devoluto alla St. Anthony Clinic di Novaliches (Quezon City, Filippine), una struttura sanitaria impegnata nel sostegno a bambini, adolescenti e famiglie in difficoltà.

L’evento è sponsorizzato da Euronics TufanoMoka Moka Caffè, e Form Retail.

I biglietti sono acquistabili su Etes e Ticketone

Per info potete scrivere a prenotazioni@viverenapoli.com– tel. +39 334 111 9819

La Sardegna di Vinodabere: più di 40 aziende ed oltre 200 vini a Roma il 13 e 14 dicembre

per scoprire il fascino di un’isola che è un vero e proprio piccolo continente

Quarta edizione di La Sardegna di Vinodabere

Evento esclusivo dedicato ai vini dell’isola

Hotel Belstay, Via Bogliasco, 27 – Roma

Per il quarto anno consecutivo torna La Sardegna di Vinodabere, evento nato per promuovere, e far scoprire il carattere, la varietà, le peculiarità e la complessità vitivinicola di una regione che è un vero e proprio piccolo continente.

Più di 40 aziende con più di 200 vini in assaggio

Sabato 13 e domenica 14 dicembre, all’Hotel Belstay a Roma, sarà possibile incontrare ai banchi di assaggio numerosi produttori sardi (oltre 40 aziende), in rappresentanza delle tante aree (vere e proprie sub-regioni) dove si producono vini di qualità elevata. Tra più di 200 referenze tra bianchi, rosati, rossi, vini dolci e ossidativi, e perfino bollicine, ci si potrà orientare per apprezzare, come merita, la ricchezza enologica della Sardegna, conoscere i vignaioli che la animano e sperimentare nel calice lo stato dell’arte della viticoltura sarda, giunta ormai a livelli di indiscutibile eccellenza.

Un viaggio attraverso i sensi, dunque, tra le produzioni provenienti dai territori di Gallura, Mamoiada, Mandrolisai, Ogliastra, Oliena, Orgosolo, Oristanese, Romangia, Sulcis e Sud Sardegna., alcuni dei quali diventeranno i protagonisti della masterclass in programma sabato 13 dicembre.

Lo sponsor principale dell’evento è il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano (che ha sede in Sardegna, maestra assoluta di caseificazione di tutto il Centro tirrenico).

Lo sponsor tecnico è invece rappresentato dall’Acqua Smeraldina.

Programma

sabato 13 dicembre

dalle 11:30 alle 12:45:

Masterclass “La Sardegna dell’enologo Andrea Pala”, condotta dall’enologo Andrea Pala, dai critici enogastronomici Dario Cappelloni collaboratore di DoctorWine , Raffaele Mosca (Decanter , Gambero Rossolucianopignataro.it) e dal giornalista Maurizio Valeriani, direttore della testata Vinodabere.

Un viaggio sensoriale in tre areali della Sardegna: Gallura, Coros (in particolare Usini) e il Sud della Sardegna, in compagnia di uno degli enologi sardi più apprezzati in Italia.

Vini in degustazione:

  • Vermentino di Gallura Spumante 2023 – Culuccia
  • Vermentino Donna Ma’ 2024 – Culuccia
  • Vermentino di Gallura Tandu 2024 – Tenute Li Signori
  • Vermentino di Gallura Superiore Emmu 2024 – Tenute Li Signori
  • Vermentino di Gallura Junior 2024 – Campianatu
  • Vermentino di Gallura Superiore 2023 – Campianatu
  • Vermentino di Sardegna 2024 – Galavera
  • Cagnulari Beranu 2023 – Galavera
  • Vermentino di Sardegna Cardile 2024 – Nuraghe Antigori
  • Bovale 2024 – Nuraghe Antigori

Costo: 35 euro

Prenotazione qui: link

dalle 14:00 alle 16:00

Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com

Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com

Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro.  L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

dalle 16:00 alle 20:00

Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 35 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro). L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com

Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com

domenica 14 dicembre

Dalle 10:30 alle 18:30

Apertura banchi di assaggio per il pubblico (kit di degustazione 35 euro con calice incluso), per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso kit di degustazione 25 euro). L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

Apertura banchi di assaggio per operatori (ristoratori, agenti, distributori, enotecari, n.1 accredito per attività commerciale) con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a operatorivinodabere@gmail.com

Apertura banchi di assaggio per stampa con richiesta di accredito scrivendo una mail entro il 12 dicembre (e ricevendo poi conferma) a stampavinodabere@gmail.com

Apertura banchi di assaggio per sommelier e assaggiatori ONAV (con tessera in corso di validità da mostrare all’ingresso): kit di degustazione 25 euro. L’acquisto del kit di degustazione è possibile on line qui: link, oppure direttamente al desk dell’evento.

Per conoscere le aziende ed i vini presenti nei banchi di assaggio e per ogni altra informazione sull’evento collegatevi qui.

Vinodabere (www.vinodabere.it) è una testata giornalistica on line che da anni promuove con i suoi articoli e con i suoi eventi la cultura enogastronomica, dando visibilità a realtà già note e storiche come a quelle nuove e da scoprire.

I territori, i vini e le specialità gastronomiche della Sardegna sono sempre stati, sin dalla sua nascita, al centro dell’attenzione della testata giornalistica Vinodabere e del suo direttore Maurizio Valeriani.

La Guida ai Migliori Vini della Sardegna (link), giunta alla ottava edizione, pubblicata on line ad agosto 2025, ha visto un numero di letture incredibile (oltre 500 mila).

Lombardia, concluso l’evento Monza in Vino 2025 con tante sorprese

Il 15 e 16 novembre 2025 presso U-Power stadium di Monza si è tenuta la VI edizione di Monza in Vino, manifestazione organizzata da Arte del Vino Eventi e Fiere.

Oltre 2.000 partecipanti hanno preso parte alle due giornate, caratterizzate da degustazioni, masterclass e incontri business. Il pubblico ha incluso appassionati, operatori del settore, buyer internazionali e professionisti della distribuzione, confermando la capacità dell’evento di attrarre target diversificati e di favorire sinergie tra consumer e trade.

La rassegna ha visto la presenza di 38 aziende vinicole e più di 300 etichette in degustazione, con un’attenzione particolare alle produzioni di nicchia e ai vitigni autoctoni

Le masterclass tematiche, curate da esperti e professionisti del settore, hanno registrato il tutto esaurito, confermando l’interesse per la formazione specialistica. Parallelamente, gli spazi dedicati al B2B hanno favorito l’avvio di nuove collaborazioni e accordi commerciali, rafforzando il ruolo dell’evento come piattaforma di business.

Girando tra i banchi di degustazione ho avuto l’opportunità di incontrare vecchie conoscenze e di scoprire nuove realtà interessanti, produttori che valorizzano il territorio con competenza e vini che raccontano la loro identità.

Qui una selezione delle cantine e dei loro vini

Barone di Bolaro dispone di 7 ettari di vigneti coltivati a  Nerello Calabrese, Sangiovese e Malvasia Bianca, e 12 ettari nel Comune di Cirò Marina coltivati a Gaglioppo, Magliocco e Greco Bianco. Questi ultimi sono gestiti da conferitori che operano sotto la supervisione dei loro tecnici, garantendo standard qualitativi elevati.

Ogni vino esprime le caratteristiche del territorio: dai rossi strutturati ai bianchi freschi e sapidi, frutto di un lavoro attento e di una filosofia condivisa. Ho assaggiato il loro Cirò Bianco D.O.C. 100% G colore giallo paglierino e profumo intenso con note agrumate e floreali. Un colore giallo paglierino e profumo intenso con note agrumate e floreali. Il Kalavrìa passito IGT, da uve Greco Bianco appassite, caratterizzato da dolcezza, note speziate e consistenza unica. Ideale da gustare da solo.

Casa dei Spada, una cantina nata nel periodo bellico, siamo negli anni Quaranta quando, il capostipite Pietro, decise di avviare la viticoltura nonostante le difficoltà. Con il tempo si unirono i figli Giovanni e Rinaldo, mentre il Valdobbiadene Prosecco D.O.C.G. iniziava a farsi conoscere. Oggi, alla terza generazione, Andrea e la sua famiglia portano avanti la tradizione, coltivando il Valdobbiadene Prosecco Superiore sulle ripide colline, secondo l’antica usanza. Zero et Naturel è un vino ottenuto con metodo ancestrale: fermenta prima in botte e si completa in bottiglia, creando una frizzantezza delicata, con carattere unico eleggero deposito. Conosciuto anche come vino col fondo.

Root, una giovane azienda agricola nata nel 2022 nelle colline di Maiolati Spontini, nel cuore delle Marche. Fondata da Elena e Maxim Merkulov, coppia che ha lasciato la vita d’ufficio per inseguire la passione per il vino. ROOT punta sull’agricoltura biologica e sulla valorizzazione del Verdicchio, interpretato in chiave contemporanea. Un progetto che unisce tradizione, innovazione e amore per la terra. Assaggio Lumen Marche Bianco IGT 100% Verdicchio. Vendemmia manuale in casse e da un’accurata lavorazione: 50% raccolta precoce per garantire freschezza e acidità, 25% vinificato con breve macerazione sulle bucce per complessità, e 25% da selezione riserva affinata 12 mesi in acciaio. Dopo tre mesi in bottiglia, si presenta giallo dorato con riflessi brillanti, profumi di mela verde, fiori di campo e note di agrumi canditi e mandorla. Al palato ha una texture setosa.

La Mosca Bianca Bio: passo a salutare Barbara che insieme al marito Corrado sono titolari della cantina che si trova a Nizza Monferrato, è sempre bello ascoltare il racconto delle loro vigne, delle sfide e delle passioni che li hanno portati fin qui. Ogni volta raccontano il loro lavoro con sincerità, parlando di terra, di tempo e di quanto impegno ci sia dietro ogni bottiglia. Il loro Chardonnay La Mojsa, che in dialetto astigiano, significa ‘matto’ o ‘folle’, sorprende all’assaggio, un vino brioso che desta curiosità e leggerezza.  Il nome vuole ricordare che un pizzico di follia fa bene a tutti. Barbara mi annuncia un’anteprima: sta per uscire il loro metodo classico da Cabernet Sauvignon e non vedo l’ora di degustarlo.

Cantine Jelasi Antonio 1881: siamo a Bianco in provincia di Reggio Calabria, dove nasce una perla del panorama enoico: il Greco di Bianco. Il procedimento per ottenere questo nettare è citato già da Esiodo ne Le Opere e i giorni “Quando Orione e Sirio siano giunti nel mezzo del cielo, ed Aurora dalle rosee dita avvisti Arturo, cogli allora tutti i grappoli, o Perse, e portali in casa; per dieci giorni e per dieci notti esponili al sole, per cinque mettili all’ombra, e al sesto stiva nei vasi i doni di Dioniso molto felice”.  Se il passito è una meraviglia, merita comunque l’assaggio il loro 1977 Greco di Bianco in versione secca, versatile ed equilibrato, con profilo fruttato, mela e agrumi, armonico con una piacevole morbidezza.

Tenuta Viglione Un’azienda di famiglia che da quasi cent’anni coltiva vigneti, tramandando tradizione e passione di generazione in generazione. Siamo nel cuore della Murgia barese, circondati da piante di Primitivo e dai caratteristici muretti a secco. Il nome del loro Primitivo Riserva, “Marpione”, incuriosisce e invita alla degustazione: un vino biologico dal colore rosso rubino intenso, con profumi di mora selvatica, note di sottobosco e richiami alla macchia mediterranea. Al palato si presenta strutturato e deciso, con lunga persistenza fruttata e piacevoli sfumature di liquirizia. Nomen omen, un vino con un appeal intrigante.

La Vite di Monica è una storia di ritorno alle origini, fortemente voluta da Monica, la titolare, che con pazienza e dedizione ha dato vita a vini capaci di raccontare i suoi ricordi e di esprimere una profonda identità con ilterritorio.  Siamo nella zona di Montagnana in provincia di Padova. Fior D’Arancio Colli Euganei DOCG è per me un vino evocativo, ricordi d’infanzia quando mettevo il naso nel bicchiere per cogliere quel profumo intenso, agrumato, tipico dell’uva.

Tra i rossi, Cavaliere Nero Merlot IGT: un Merlot equilibrato. Accattivante come solo il Merlot sa essere: morbido, elegante e con quella freschezza che invita al sorso successivo.

Esco da questa manifestazione conscia che il mondo del vino ha sempre qualcosa di nuovo da offrire: storie, territori, persone e interpretazioni che arricchiscono ogni calice. Attendo la settima edizione, in programma il 21 e 22 febbraio 2026. Prosit!

Chianti Classico Collection Vintage Edition 2025

A Roma le Vecchie Annate del Gallo Nero: un viaggio nei sapori del Chianti Classico

Per la prima volta nella Capitale arriva “Le Vecchie Annate del Gallo Nero”, un evento imperdibile dedicato agli amanti del vino e della tradizione toscana. Una calda giornata di sole ha illuminato le vetrate della bellissima Serra di Palazzo delle Esposizioni, donando una luce particolare alla degustazione.

La degustazione esclusiva che ha riunito oltre 40 produttori e oltre 150 etichette del Consorzio Vino Chianti Classico è stata il trionfo delle annate storiche dagli anni ’90, anche qualche campione più invecchiato, fino ai millesimi più recenti. Evento organizzato da Vinòforum ha raccolto una grande partecipazione di operatori del settore.

Un’occasione unica per scoprire come il tempo e il territorio abbiano plasmato l’identità del celebre Gallo Nero, simbolo di autenticità e di eccellenza enologica italiana nel mondo; un vero e proprio viaggio sensoriale nella storia del vino, tra aromi, racconti e tradizioni che continuano a rinnovarsi nel cuore della Toscana. La magia del Sangiovese, che per disciplinare sentissero presente con una percentuale dell’80%, può essere accompagnato da altri vitigni a bacca rossa prodotti  

Ecco una nota di degustazione unica e sintetica, costruita come si fa per un articolo di settore: stile professionale, descrittivo, scorrevole e con un filo narrativo che unisce tutte le aziende degustate.

Degustazione Chianti Classico – Dieci interpretazioni, un’identità comune

La degustazione dei dieci produttori del Chianti Classico racconta un territorio che, pur nelle sue mille sfumature, mantiene una coerenza riconoscibile: freschezza, verticalità, profondità tannica e una nitidezza aromatica che solo il Sangiovese delle colline tra Firenze e Siena sa regalare. Di annata in annata, di collina in collina, si ripete la stessa magia: ciliegia rossa, viole, agrumi, tabacco e una progressione gustativa fatta di tensione, eleganza e lunghissima vita.

Arillo in Terrabianca

  • Sacello mostra la purezza del frutto grazie all’affinamento in acciaio e cemento: fragrante, croccante, sapido, con ciliegia rossa e una chiusura leggermente balsamica.
  • Croce Riserva ha un passo diverso: struttura più ampia, tannino disteso, spezie delicate e un finale terroso e profondo.
  • Vigna Terra Bianca Gran Selezione unisce ricchezza e verticalità: frutto scuro, note di macchia mediterranea e un sorso lunghissimo, sostenuto dal tannino fine e maturo del tonneau.

Caparsa

  • Chianti Classico 2021: essenziale e diretto, più materico del solito, con frutti rossi e agrumi sanguinelli.
  • Caparsino Riserva 2021: austero, ricco di energia tannica, profondo e sapido, con un finale speziato e sanguigno.
  • Doccio a Matteo 2021 e 2005: l’evoluzione della 2005 impressiona per eleganza e coerenza aromatica. Tabacco dolce, spezie fini, tannino setoso: un Sangiovese che ha vinto il tempo.

Castello di Monsanto

Una delle firme storiche del territorio.

  • 2023: vibrante e croccante, ciliegia, rosa e una spinta acida sferzante.
  • Riserva 2021: più ampia, più scura, più speziata.
  • Gran Selezione San Donato in Poggio 2020: materica, raffinata, netta nella progressione tannica.
  • Il Poggio 2013: un classico intramontabile, elegante, armonico, balsamico.
  • Il Poggio 1974: pura emozione. Dopo 51 anni è ancora vivo: tartufo nero, ruggine, foglie secche, spezie orientali e un finale interminabile.

Fontodi

Firma contemporanea e pulitissima.

  • 2022: giovane ma già elegante, frutto nitido e salinità.
  • Gran Selezione Vigna del Sorbo 2021 e Terrazze San Leonino 2021: due interpretazioni di potenza controllata, balsamicità, tannino cesellato e finale fumé.
  • Vigna del Sorbo 1994: un Sangiovese ancora vibrante, profondo, con il 10% di Cabernet che dona grafite e struttura. Splendido.

Le Cinciole

  • Gran Selezione Campo ai Peri Aluigi 2021: tensione acida, erbe aromatiche, lampone croccante e un sorso sapido.
  • Chianti Classico 2009: sorprendente tenuta nel tempo: liquirizia, amarena, arancio candito, tannino levigato.

Vallepicciola

  • Gran Selezione Lapina 2021: ricca ma fine, ciliegia scura, prugna, viole e tabacco dolce. Finale lungo e salino.

Tolaini

  • Riserva 2010: piena, profonda, terziaria ma ancora viva: spezie scure, cacao amaro, ciliegia sotto spirito, tannino setoso.

Tenute Poggio Bonelli

  • Riserva 2020: precisa e tipica: ciliegia, viola, agrume, note di terracotta e una bella progressione tannica.

Maurizio Alongi – Gaiole in Chianti

Sangiovese di vigna storica del 1973.

  • Vigna Barbischio Riserva 2022: giovane e scattante, più floreale e agrumato, tannino fitto.
  • Vigna Barbischio Riserva 2015: elegante ed evoluto, spezie fini, amarena e tabacco. Ritmo lento e aristocratico.

Tenuta Villa Trasqua

  • Gran Selezione Nerento 2019: balsamico, complesso, intenso. Frutti rossi maturi, grafite, alloro. Lungo, compatto, nobile.

Dieci cantine, un unico denominatore: la capacità del Sangiovese del Chianti Classico di esprimere freschezza, longevità e identità territoriale.

Dalle vinificazioni più essenziali in cemento ai legni grandi, fino alle selezioni delle vigne storiche, emerge un messaggio chiaro: il Chianti Classico non solo sta benissimo, ma sta vivendo una stagione di splendida maturità stilistica, capace di coniugare tradizione, purezza e modernità.

Selezione Vinsanto del Chianti Classico – Note di degustazione

1. Volpaia – Vinsanto del Chianti Classico 2019

Giallo dorato brillante. Naso pulito, agrume candito, albicocca secca e un tocco di fiori bianchi. Bocca dolce ma fresca, delicata, scorrevole, con finale di mandorla e miele chiaro.

2. Caparsa – Vinsanto del Chianti Classico 2001

Ambrato profondo. Profumi intensi di fichi, datteri e spezie dolci. Bocca materica, evoluta, con acidità ancora viva che sostiene un sorso lungo e meditativo. Caldo, complesso, da grande pazienza.

3. Terreno – Sofia Ruhune – Vinsanto del Chianti Classico 2015

Dorato luminoso. Al naso frutta tropicale matura, zafferano e scorza d’arancia. Al palato è elegante, cremoso ma non pesante, con chiusura agrumata e pulita.

4. Isole e Olena – Vinsanto del Chianti Classico 2011

Ambra chiara. Profumi fini di nocciola, caramello, albicocca secca. Bocca dolce ma composta, raffinata, con una trama tannica leggera e un finale persistente di frutta candita.

5. Villa le Corti – Principe Corsini – Vinsanto del Chianti Classico 2007

Colore ambrato intenso. Naso ricco di uva passa, miele di castagno, spezie e cacao. Palato profondo e setoso, con lungo finale caldo e balsamico.

6. Lamole di Lamole – Vinsanto del Chianti Classico 2019

Paglierino dorato. Naso giovane e fragrante: mela cotogna, agrumi, miele. In bocca è lieve, elegante, con dolcezza moderata e una vena acida nitida che lo rende gastronomico.

7. Chigi Saracini – Vinsanto del Chianti Classico 2010

Ambra brillante. Note di crema di nocciola, fichi, caramello. Sorso armonico, pieno ma non pesante, con un finale pulito e una vena salina piacevole.

8. Opre Giacomo Grassi – Vinsanto del Chianti Classico 2011

Ambrato luminoso. Profumi di dattero, scorza d’arancia, miele e erbe officinali. Bocca avvolgente, dolcezza importante, tannino sottile e chiusura lunga e speziata.

9. Castello di Meleto – Vinsanto del Chianti Classico 2012

Dorato ambrato. Aroma di frutta secca, mandorla e caramello salato. Palato fresco e bilanciato, con finale elegante su note di agrume e miele.

10. Fontodi – Vinsanto del Chianti Classico 2015

Colore intenso. Naso complesso di melone candito, albicocca, vaniglia e tostature fini. Sorso cremoso e profondo, grande equilibrio tra dolcezza e acidità, finale avvolgente.

11. Vallepicciola – Vinsanto del Chianti Classico 2018

Dorato vivo. Aromi di miele d’acacia, pesca sciroppata, mandorla dolce. In bocca è morbido, lineare, con un finale fresco che lo rende piacevole e moderno.

Olio DOP del Chianti Classico

L’Olio Extravergine di Oliva DOP Chianti Classico è uno dei prodotti simbolo delle colline toscane. Nasce da uliveti situati tra Firenze e Siena, nelle stesse terre del celebre vino, e condivide con esso la stessa idea di qualità territoriale: un prodotto che non potrebbe esistere altrove con lo stesso carattere.

È ottenuto da cultivar tipiche della zona – Frantoio, Leccino, Moraiolo e Pendolino – raccolte rigorosamente a mano oppure con sistemi che non danneggiano la pianta. L’estrazione avviene quasi sempre a freddo, per preservare aromi e proprietà.

Il risultato è un olio dal colore verde intenso con riflessi dorati, profumo netto di carciofo, erba tagliata, oliva fresca, talvolta mandorla. Al gusto è fruttato medio-intenso, con una nota piccante e un finale piacevolmente amarognolo, tipico degli oli ricchi di polifenoli. È proprio questa vena amaropiccante a renderlo riconoscibile e molto ricercato.

In cucina è un olio “vivo”: perfetto a crudo su pane toscano, bruschette, verdure grigliate, zuppe di legumi, carni alla brace e naturalmente sulla bistecca alla fiorentina. Non copre: esalta. La DOP Chianti Classico non è solo un marchio, ma un patto tra territorio, cultivar autoctone, tradizione di frantoio e uno stile di gusto preciso: un olio che racconta la Toscana in modo diretto, pulito, sincero.

Napoli: la quinta edizione di Be.Come giunge a promuovere l’eccellenza del vino e la sua rinnovata comunicazione

Si è svolto a Napoli dal 17 al 19 Novembre nelle prestigiose e sontuose sale del Grand Hotel Parker’s il quinto appuntamento di Be.Come, evento organizzato da Gabriele Gorelli MW in collaborazione con Allumeuse.

Allumeuse infatti ha creato un progetto in formula Club, dove le aziende vitivinicole hanno la possibilità di comunicare, incontrarsi e scoprire le tecnologie di comunicazione e i linguaggi di marketing che molti marchi di fascia alta (moda, design, food & beverage e finanza) utilizzano per interagire con il consumatore finale.

Be.Come porta allo stesso tavolo i più importanti rappresentanti dell’enologia internazionale con i buyer, gli operatori del settore HO.RE.CA, creando opportunità di business e sinergie intersettoriali. Durante l’evento, Clizia Zuin, miglior sommelier per la guida ristoranti Gambero Rosso 2026, ha illustrato con precisione l’importanza della corretta conservazione del vino.

Il primo campione, conservato rispettando le condizioni ottimali era perfettamente integro, mentre l’altro era “ svanito” e aveva completamente cambiato il suo profilo organolettico. Durante l’incontro è stata presentata EuroCave, che da fine anni ’80 grazie al suo fondatore René Martin, propone armadi climatizzati che consentono di proteggere le bottiglie per una perfetta maturazione.

Vengono soddisfatti così i cinque principi da seguire per garantire una idonea protezione al vino e cioè temperatura costante, tasso di umidità adatto, circolazione dell’aria, assenza di vibrazioni e massima protezione dalla luce. Nella prima giornata, inoltre, la masterclass condotta da Gabriele Gorelli MW e Danielle Callegari – Writer at large – Wine Enthusiast – che ha focalizzato l’attenzione della sala sul concetto di grandi rossi italiani intesi come “ Instant classic”: dalla Puglia al Piemonte, vini che colpiscono per personalità e delicatezza.

I successivi appuntamenti sono stati con ‘In equilibrio tra radici e visione’ a cura di Gabriele Gorelli MW in collaborazione con Jeffrey E. Porter Writer at Large – Wine Enthusiast, ‘I vini del Piemonte’, una conversazione con  Jeffrey E. Porter Writer at Large – Wine Enthusiast e l’introduzione di Giulia Novajra – Direttrice de I Vini del Piemonte e la Masterclass sui Vini della Doc Mandrolisai in Sardegna.

Tra gli incontri sicuramente più emozionanti, due cantine precedentemente conosciute a Merano Wine Festival: Tenuta la Massa e Masseria le Fabbriche.

Giampaolo Motta ha realizzato un sogno con l’acquisizione dei vigneti situati in una delle zone più vocate del Chianti Classico. La Conca d’Oro, Panzano in Chianti. L’amore per il vino è nato in modo romantico e lo ha coinvolto tanto da cambiare completamente vita e percorso di studi. Appassionato della zona di Bordeaux e delle sue massime espressione enoiche, ha saputo far dialogare in vigna il sangiovese con cabernet sauvignon, merlot e petit verdot in modo davvero ammirevole. I suoi vini sono caratterizzati da grande eleganza e precisione, apprezzabili da palati esperti e non proprio per la loro franchezza e per la capacità di parlare direttamente al cuore.

Chianti Classico La Massa Docg 2021 ( Sangiovese 50%, Merlot 25%, Cabernet Sauvignon 25%), 14 mesi in legno di cui il 20% nuovo e la restante parte di secondo e terzo passaggio. Come lo definisce Giampaolo “ socialmente trasversale” e non posso che essere d’accordo. Apre su profumi di ciliegia, china, scorza di arancia, prugna e erbe di campo. Il sorso è scorrevole, il tannino ben integrato e la chiusura sapida.

Carla 6 annata 2021 è il sangiovese in purezza dedicato alla figlia. Proviene da un singolo vigneto dove i suoli sono ricchi di scisti, quarzi e sabbia. Vengono prodotte 4000 bottiglie. il vino affina in botti di legno 500 hl e successivamente un anno in cemento. Al naso si apprezzano la marasca, arancia sanguinella, grafite, cardamomo, lentisco. In bocca è pieno e allunga in modo davvero emozionante, con una vibrante persistenza.

Il fiore all’occhiello dell’azienda è sicuramente Giorgio primo, che ho assaggiato nell’espressione della vendemmia 2021: 18 mesi di barrique di cui il 50% nuove. Un vino che ha avuto una evoluzione durante gli anni ed è arrivato alla composizione attuale: cabernet sauvignon 60%, merlot 35%, petit verdot 5% . Un vino che fa subito viaggiare lontano, le brezze atlantiche, il ritmo lento della Garonna. Il profilo olfattiva regala sentori di humus, china, foglia di peperone, rabarbaro, tabacco, frutta rossa. In bocca è regale e fa presagire una lunga vita e mille evoluzioni interessanti.

Masseria Le Fabbriche vuole proporre il primitivo in una veste più moderna e certamente con un appeal rivolto alle nuove generazioni, dove la storicità di questa tipologia incontra un gusto più attuale e la ricerca di una maggiore bevibilità. Senza però stravolgere il “senso” del primitivo stesso.

Il vino vede uniti un 85% primitivo e 15% aglianico, che dopo la fermentazione trascorrono 12 mesi in barrique e ulteriori 12 mesi in bottiglia. La vigna ospita viti centenarie condotte ad alberello e tutte le operazioni in campo sono svolte manualmente.

Primitivo di Manduria Doc Marrubium Riserva Del Bono 2022 porta un nome che deriva dal latino. La zona dove è stata recuperata la cantina sorge a  Maruggio, in provincia di Taranto, sulla costa ionica, a 2 km dal mare. Un posto meraviglioso: la  masseria è esistita dal ‘600 ed è raffigurata nel logo sull’etichetta. La produzione agricola è riportata sin dal Medioevo, come testimoniano le antiche cartine; la proprietà è passata di mano in mano, fino ad arrivare alla famiglia Perrucci.

Nel 2020 viene acquisita da un imprenditore milanese Rinaldo Del Bono, che inizia un progetto di restyling prima di tutto della Masseria e contemporaneamente avvia il progetto vino, chiamando. Mattia Vezzola come enologo.

Be.Come è stato un evento utile alla stampa del settore per il dialogo con i produttori, finalizzato a comprendere le espressioni dei loro vigneti, promuovendo una nuova forma di comunicazione e di attenzione al mondo enoico sempre al passo con i tempi e con le esigenze dei consumatori.

“Panettone d’Artista 2025”, il 29 e 30 novembre alla Stazione Marittima di Salerno la terza edizione con 30 maestri pasticcieri

Dopo il successo delle prime due edizioni, la Stazione Marittima di Salerno si appresta ad accogliere la terza edizione di “Panettone d’Artista”, in programma sabato 29 e domenica 30 novembre 2025, dalle 18 alle 24. L’iniziativa, divenuta un appuntamento distintivo delle festività salernitane, coniuga tradizione, creatività e valorizzazione delle eccellenze artigianali del Sud Italia.

Promosso da Erre Erre Eventi con il sostegno della Camera di Commercio di Salerno e del Comune di Salerno, “Panettone d’Artista” si presenta come un percorso sensoriale tra arte dolciaria e cultura, un’esperienza immersiva che restituisce il valore del territorio attraverso il linguaggio del gusto.

Il Festival

Protagonisti dell’edizione 2025 saranno oltre 30 maestri pasticcieri, provenienti dalla Campania, interpreti del panettone artigianale d’eccellenza.

Ogni partecipante porterà la propria visione di un dolce che è ormai patrimonio della cultura gastronomica italiana, dal classico milanese alle reinterpretazioni mediterranee con agrumi, fichi, limone e cioccolato.

Il percorso espositivo, allestito negli eleganti e suggestivi spazi della Stazione Marittima, offrirà ai visitatori un itinerario tra degustazioni, vendita diretta, incontri e momenti di intrattenimento, in un’atmosfera festosa e raffinata.

Gli awards “Maestri Pasticceri”

Non mancherà la cerimonia dei Premi “Maestri Pasticceri”, tributo alle eccellenze del mondo dolciario campano. I riconoscimenti premieranno qualità, ricerca, creatività e valorizzazione delle materie prime locali, con una menzione speciale per i giovani talenti.

La sostenibilità e l’inclusione

L’edizione 2025 rafforza l’impegno verso un evento eco-friendly, con riduzione della plastica, gestione responsabile dei rifiuti e promozione della filiera a chilometro zero.

Particolare attenzione anche all’inclusione, con un’area “Gluten Free” interamente dedicata ai panettoni senza glutine e con iniziative a favore della solidarietà sociale, in collaborazione con associazioni e scuole del territorio.

La solidarietà e il territorio

Panettone d’Artista rinnova la collaborazione con il progetto “Zero Spreco”, donando i panettoni invenduti a Caritas Diocesana e Banco Alimentare Campania. L’evento, inoltre, ospiterà momenti di sensibilizzazione sul valore della condivisione e dell’inclusione, in linea con lo spirito natalizio autentico.  

La Comunicazione

La comunicazione social sarà curata da Click Agency che racconteranno l’evento con format video, contenuti live e storytelling visivo. La manifestazione “Panettone d’Artista”, inoltre, sarà supportata dalla partecipazione di food influencer e giornalisti di settore, con l’obiettivo di ampliare la risonanza della kermesse oltre i confini regionali. A sintetizzare lo spirito della manifestazione il claim ufficiale: “Ogni fetta ti conquista”.

Media Partner

Luciano Pignataro Wine&Food Blog

La dichiarazione

«Con Panettone d’Artista – dichiarano Rosario Augusto (presidente) e Roberto Jannelli (direttore artistico) di Erre Erre Eventi – vogliamo valorizzare il lavoro dei maestri pasticcieri e delle imprese che portano avanti con dedizione l’arte dolciaria italiana. La terza edizione consolida un progetto che unisce gusto, cultura e identità del territorio, grazie al sostegno della Camera di Commercio di Salerno, del Comune e di una rete di partner che condividono la nostra visione. È un evento che cresce di anno in anno, segno che la qualità artigianale e la passione per il bello continuano a conquistare il pubblico.»

I numeri dell’edizione 2024

·         5.000 + visitatori complessivi

·         2.500 panettoni venduti

·         225 uscite media (stampa, TV, radio, web)

·         34 maestri pasticcieri partecipanti

·         7 masterclass tematiche

·         50 panettoni donati a Caritas e Banco Alimentare (Zero Spreco)

·         30 ospiti media e 50 operatori professionali

Biglietti e Modalità di Partecipazione

L’ingresso all’evento offre diverse opzioni di biglietti che includono percorsi degustativi con assaggi di panettone e abbinamenti con vini selezionati, oltre a vantaggi esclusivi, come sconti sull’acquisto del Panettone.

La prevendita è già attiva, e gli appassionati possono assicurarsi un posto acquistando il biglietto online su https://www.postoriservato.it/showProductList.html?idOrganizers=227

Informazioni e Contatti

Per ulteriori dettagli sull’evento, sulle modalità di partecipazione e sugli orari delle degustazioni, vi invitiamo a visitare il sito ufficiale o a seguire i nostri canali social.

Accreditamento per la Stampa

Le testate e i membri della stampa che desiderano accreditarsi per l’evento “Panettone d’Artista” possono farne richiesta inviando un’e-mail a: ass.erreerre@gmail.com 

Infoline: 338 565 5306 / 338 188 7787

Benvenuto Brunello 2025, la valutazione sugli assaggi dell’annata 2021 e della Riserva 2020

Un’annata a tre fasi – la 2021 – proposta durante l’anteprima Benvenuto Brunello 2025. Di sicuro le tenere sfumature della precedente, l’omogenea 2020, sono svanite di fronte alla potenza del frutto, considerando anche la condizione climatica decisamente più calda e asciutta.

Il Sangiovese di queste terre ha ancora un vantaggio in termini di cambiamento climatico, grazie ad un areale considerato nel complesso “fresco”, almeno secondo i dati confortanti del progetto “Brunello Forma”, il nuovo metodo di valutazione delle annate e del territorio.

A giocare dunque da protagonista negli assaggi alla cieca dei campioni proposti è stata la mano stilistica dell’uomo e le scelte in vendemmia. Quando hai tanta ricchezza, paradossalmente, le decisioni diventano ancora più delicate rispetto a vintage interlocutorie. Tre sono le considerazioni da fare:

  • chi ha optato per favorire la completa maturazione per vini di forza e spessore, con tannini decisi, sembra recuperare le antiche concezioni (anacronistiche) del recente passato.
  • chi ha lavorato in prevenzione, con il freno a mano tirato per evitare eccessi di alcool e struttura, ha però sacrificato una parte di quel volume di bocca che distingue i Brunello di Montalcino da altre espressioni toscane.
  • chi, invece, ha perseguito entrambi gli obbiettivi con saggezza ha ottenuto delle performance strepitose con dei picchi di assoluta bellezza, restituendo tutta la gioia del presente e del futuro.

Si resta comunque colpiti dalla qualità media in continua crescita e dalle dissonanze ormai ridotte a pochissimi casi. Un buon viatico in un momento di profonda trasformazione dell’intero comparto vitivinicolo italiano.

Le Riserva 2020 lasciano “l’amaro in bocca” con l’incognita sulla tenuta complessiva della tipologia e delle versioni sempre meno distinguibili dai Brunello entry level. La vintage, inoltre, ha dimostrato i propri limiti nella capacità evolutiva, per vini già pronti e di minore prospettiva.

Il panel degli assaggi era composto assieme al direttore Maurizio Valeriani, a Paolo Valentini e Franco Santini sempre della testata amica Vinodabere.

Migliori Assaggi Brunello di Montalcino 2021 (e qualche uscita ritardata del 2020)

Brunello di Montalcino Vignavecchia 2021 – San Polo Marilisa Allegrini

Brunello di Montalcino Lot.1 2020 – Col d’Orcia

Brunello di Montalcino 2021 – Fuligni

Brunello di Montalcino Piaggione 2021 – Salicutti

Brunello di Montalcino 2021 – Chiusa Grossa

Brunello di Montalcino 2021 – Gorelli Giuseppe

Brunello di Montalcino Podernovi 2021 – San Polo Marilisa Allegrini

Brunello di Montalcino Ugolaia 2020 – Lisini

Brunello di Montalcino Ciliegio 2021 – La Magia

Brunello di Montalcino 2021 – Cortonesi

Brunello di Montalcino 2021 – Sesti

Brunello di Montalcino Giuseppe Tassi 2021 – Tassi

Brunello di Montalcino 2021 – Renieri

Brunello di Montalcino 2021 – Corte dei Venti

Brunello di Montalcino 2021 – Patrizia Cencioni

Brunello di Montalcino Prètto 2021 – Giodo

Brunello di Montalcino 2021 – La Casaccia di Franceschi

Brunello di Montalcino Ofelio 2021 – Patrizia Cencioni

Brunello di Montalcino 2021 – Salicutti

Brunello di Montalcino Vigna del Lago 2021 – Val di Suga

Migliori Assaggi Brunello di Montalcino Riserva 2020

Brunello di Montalcino Riserva 2020 – Villa al Cortile

Brunello di Montalcino Riserva Phenomena 2020 – Sesti

Brunello di Montalcino Riserva Ugolforte 2020 – Tenuta San Giorgio

Brunello di Montalcino Riserva Donna Elena 2020 – Corte dei Venti

Brunello di Montalcino Riserva 2020 – La Palazzetta

Brunello di Montalcino Riserva 2020 –  Matè

Brunello di Montalcino Riserva Teatro 2020 – Salicutti

Brunello di Montalcino Riserva Vigna Spuntali 2020 – Val di Suga

Brunello di Montalcino Riserva Vigna Paganelli 2020 – Il Poggione

Brunello di Montalcino Riserva 2020 – Renieri

A Sansepolcro debutta B.E.V.I. – Borgo Eccellenze Vinicole Italiane

A Sansepolcro (Ar), nei giorni 25 e 26 ottobre 2025 all’interno dei saloni del Borgo Palace Hotel si è svolta la prima edizione di B.E.V.I. – Borgo Eccellenze Vinicole Italiane. Oltre 100 produttori provenienti da tutta Italia, un parterre caratterizzato da prestigiose e affermate realtà vitivinicole del nostro Paese ed alcune valide emergenti.

Sansepolcro è una ridente cittadina in provincia di Arezzo, in Valtiberina, attraversata dal fiume Tevere, che si incunea tra le Marche, l’Umbria e l’Emilia Romagna. Nota per aver dato i natali a Piero della Francesca. Facilmente raggiungibile in auto, il luogo dell’evento è un hotel dotato di ampie sale meeting con ampio parcheggio.

Organizzato dal comune di San Sepolcro in collaborazione con AIS Toscana e aziende selezionate dal Wine Critic Luca Gardini, il programma è stato denso di masterclass ed iniziative nel centro storico.

Tanti i volti conosciuti ed alcuni assaggi memorabili di Toscana:

Bacicolo Toscana Rosso Igt  2022 Il Colombano di Santa Chiara – Cabernet Franc 100% – Rubino intenso,  sviluppa note di ribes, mirtillo, spezie dolci ed eucalipto, al gusto è vellutato,  fine, goloso e lungo.

Sassicaia Bolgheri Doc 2022 Tenuta Incisa della Rocchetta – Cabernet Sauvignon 85% e Cabernet Franc 15% – Rubino vivace, rivela sentori di frutti di bosco, amarena, violacciocca e spezie dolci; al palato scivola morbido, setoso e armonioso.

Guado al Tasso Bolgheri Doc Superiore 2022 Antinori – Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc,  Mere Petit Verdot – Rubino intenso, sprigiona sentori di frutti di bosco maturi, menta, vaniglia e polvere di cacao, avvolgente,  corrispondente e persistente.

Pugnitello Toscana Rosso Igt 2021 San Felice – Rubino profondo, libera sentori di frutti di bosco, cannella, tabacco e bacche di ginepro, al palato è pieno ed appagante con tannini setosi e un finale lungo e saporito.

Galatrona Val d’Arno di Sopra Doc 2023 Petrolo – Merlot 100% – Rubino intenso, dipana sentori di di mora, mirtillo, tabacco e liquirizia, sorso ricco, avvolgente, coerente è persistente.

Vino Nobile di Montepulciano Docg Madonna della Querce 2018 Dei – Sangiovese 100% – Rubino brillante, rimanda a sentori di violetta,  amarena,  prugna e spezie orientali; al gusto è avvolgente con tannini nobili dalla chiusura lunga e duratura.

Brunello di Montalcino Docg 2020 Capanna – Bel rubino tendente al granato, i sentori richiamano la ciliegia,  sottobosco, viola appassita e liquirizia, in bocca risulta vellutato. Elegante, generoso e appagante.

Rosso di Montalcino Doc 2023 Col di Lamo – Bel rubino, richiama sentori di violetta, marasca, frutti di bosco e arancia sanguinella, al palato è piacevolmente fresco, saporito e corrispondente. 

Sergio Zingarelli Chianti Classico Gran Selezione Docg 2020 Rocca delle Macie – Sangiovese 100% – Rosso rubino con sfumature granato, le note spaziano dalla rosa, alla ciliegia con nuances speziate e balsamiche. Il sorso è ricco e suadente nonché persistente.

Montecristo Suvereto Docg 2020 Bulichella – Cabernet Sauvignon e Franc, Merlot e Petit Verdot – Rubino brillante, emana sentori di prugna, mora, arancia, liquirizia e polvere di caffè; sorso dinamico,  setoso e armonioso

Sangiovese Purosangue: il cuore del Gallo Nero batte forte

A due passi da Piazza del Campo a Siena, negli eleganti ambienti del Ristorante Mugolone, si è tenuto Sangiovese Purosangue, evento ideato e curato da Davide Bonucci anima e patron di Enoclub Siena. Un appuntamento che si conferma non solo banco d’assaggio, ma rito identitario per chi vive e racconta il vino con passione e profondità.

Protagonista assoluto il Sangiovese, declinato questa volta nelle varie sfumature del Chianti Classico. Un viaggio sensoriale che ha attraversato colline, altitudini, filosofie produttive e annate, restituendo un affresco vivido della vitalità contemporanea del Chianti e del Chianti Classico.

I vini degustati: voci diverse dello stesso vitigno

Tra le tante aziende ed etichette in assaggio, ho avuto il piacere di concentrarmi su alcune interpretazioni che raccontano con autenticità il legame tra territorio e visione produttiva:

  • Monte BernardiPanzano in Chianti: Sangiò Chianti Classico 2022 e Sa’ Etta Chianti Classico Riserva 2022 – due vini che esprimono con energia e precisione la tensione minerale e la profondità del Sangiovese di Panzano.
  • Castello di MonsantoBarberino Tavarnelle, località San Donato in Poggio: Rosso 2021, Chianti Classico 2022, Riserva 2021, Il Poggio Gran Selezione 2020, Sangioveto 2019 – un viaggio nella classicità, tra eleganza e struttura. Timeless.
  • Isole e OlenaBarberino Tavarnelle: Chianti Classico 2022 e Cepparello 2022 – due espressioni che confermano la coerenza stilistica e la finezza di questa storica realtà.
  • Casagrande della QuerciaCastellina in Chianti: Fenix Rosato, Chianti Classico e Riserva – vini freschi e interessanti, brand ambassador Chiara Mecacci, giovane e appassionata produttrice che ha lasciato una carriera nel marketing di una multinazionale per dedicarsi allo sviluppo dell’azienda di famiglia. Un esempio virtuoso di ritorno consapevole alla terra.
  • RiecineGaiole in Chianti: Chianti Classico 2023, Riserva 2022, Gran Selezione Vigna Gittori 2021 – un trittico che conferma la vocazione verticale e vibrante di questa cantina. E Gaiole c’è tutta.
  • Podere TerrenoRadda in Chianti: Chianti Classico 2021, 2022 e Riserva 2021 – vini che parlano di bosco, pietra e tempo, con una coerenza stilistica che conquista.
  • Tenuta di CarleoneRadda in Chianti: Il Guercio 2023, Uno 2021, Chianti Classico 2023 – interpretazioni radicali e affascinanti, capaci di sorprendere per dinamismo e originalità. La Radda che eccelle.

Un racconto corale

L’evento ha visto la partecipazione di numerosi produttori provenienti da tutto, da Greve a Radda, da Gaiole a Castellina, in un dialogo continuo tra tradizione e sperimentazione. La cornice del ristorante Mugolone ha contribuito a rendere l’esperienza ancora più intima e raffinata, in un’atmosfera di autentica condivisione.

Sangiovese Purosangue, da sempre, non è solo una degustazione: è un atto d’amore verso un vitigno che sa essere schietto e nobile, ruvido e carezzevole, sempre capace di raccontare la terra da cui nasce. Un evento che ogni volta rinnova il patto tra chi produce, chi racconta e chi ama il vino.

Si ringrazia per le foto il fotografo Andrea Moretti di Firenze.

La Vallée de la Marne a Bologna Champagne Experience 2025

“Champagne Experience” per l’ottava edizione non ha cambiato regione, bensì, città, trasferendosi da Modena a Bologna.

Il più grande evento italiano dedicato esclusivamente ad uno dei vini più rinomati al mondo, come lo Champagne. La location era all’interno degli ampi spazi di BolognaFiere, organizzato da Società Excellence, prestigiosa realtà che riunisce 21 importatori e distributori di vino italiani. In questa edizione sono aumentati notevolmente i visitatori e gli spazi espositivi. 

Ben 140 banchi d’assaggio di importanti maison e vigneron con la possibilità di degustare oltre 800 etichette. Un’occasione importante anche per incontrare molti produttori francesi presenti. L’evento è rivolto agli operatori professionali e all’ampio pubblico di appassionati.

Una kermesse ben organizzata e vini serviti sempre alla giusta temperatura. Il programma era ricco di interessanti masterclass per approfondire le peculiarità del territorio, di cui molte avevano registrato il sold-out. Le case produttrici suddivise in base alla loro appartenenza geografica, corrispondente alle diverse zone di produzione della Champagne: Montagne de Reims, Vallée de la Marne, Côte des Blancs, Côte des Bar e Maison Classiche.

Una full immersion tra i produttori della Vallée de la Marne, comprensorio ove vengono allevate tutte le varietà da disciplinare e dove il Meunier resta il più diffuso.

Ecco alcuni assaggi

Meunier Apollonis Michel Loriot – Meunier 100%, 24 mesi sui lieviti, dosaggio: 8 g/l. Dorato brillante,  bollicina finissima, emana note di melone, pera, lampone, ribes, crostata ai frutti di bosco. Scivola fresco in bocca, saporito resta a lungo.

Cuvée n°743 Jacqueson – Chardonnay 1/3, Pinot Noir 1/3 e Meunier 1/3, 89 mesi sui lieviti,  dosaggio 0 g/l. Dorato luminoso, perlage duraturo, sprigiona sentori di frutta secca, agrumi canditi e pasticceria da forno; il sorso è verticale, pieno, appagante e molto persistente.

Cuvée Racines Blanc de Noirs Extra Brut Collard-Picard – Meunier 100% da vigne vecchie, 84 mesi sui lieviti, dosaggio 3 g/l. Dorato luminoso, perlage finissimo, sviluppa note di frutti di bosco, scorza d’agrumi,  nocciola e pan brioche, il gusto è avvolgente, vibrante, sapido e di lunga durata.

Es ‘Sense Brut Demiere – Meunier 100%, 48 mesi sui lieviti, dosaggio 7 g/l. Paglierino luminoso con riflessi dorati, perlage fine e incessante, al naso sprigiona sentori di frutti di bosco, rosa canina, pompelmo rosa e croissant. Al palato è fine e fresco, deciso, setoso e armonioso.



San Soufre Telmont – Chardonnay 70%, Meunier 30%, 108 mesi sui lieviti, dosaggio 1,7 g/l. Color oro brillante, bollicina sottile, rivela sentori di albicocca, pera, mandorla, burro e crosta di pane. Vibrante, composito, pieno, avvolgente e interminabile.

Le Chemins de Traverse Harlin Père et Fils – Pinot Noir 100%, 34 mesi sui lieviti, dosaggio 3,8 g/l. Tonalità giallo dorato, perlage fine e persistente, i sentori sono quelli di viola, mora, ribes nero e crostata di mirtilli. La freschezza ne stimola il lungo sorso.

Instinct Meunier Jeaunaux- Robin – Meunier 100%, 36 mesi sui lieviti, dosaggio 0 g/l. Paglierino brillante, bollicina fine, emana note di verbena, susina, frutti di bosco e pasticceria mignon. Attacco fresco e sapido, coerente, rotondo e inesauribile.

Brut Nature  Cuvée La Marquise Paul Berthelot – Chardonnay 100%, 48 mesi sui lieviti, dosaggio 0,4 g/l. Paglierino luminoso, perlage persistente, al naso arrivano note di banana. pesca, agrumi e gelsomino. Il sorso è rinfrescante, cremoso, armonioso e durevole.


Brut Cornalyne Dom Caudron – Meunier 100%, 36 mesi sui lieviti,  dosaggio 6 g/l. Giallo oro, bollicine finissime, libera sentori di fiori bianchi, cassis, mora e pan brioche. Al palato risulta vibrante, corrispondente, equilibrato e molto persistente.

IX. Millésime 2016 Autreau- Lasnot – Chardonnay 35%, Pinot Noir 65%, 84 mesi sui lieviti, dosaggio 7 g/l. Giallo oro brillante, perlage fine, al naso rimanda note di albicocca, croissant, miele e mandorla che ben si integrano con nuances agrumate. Saporito, verticale ed avvolgente, con finale decisamente persistente.