Brianza in Bottiglia: Viaggio tra Vini e Sapori

Domenica 14 settembre 2025, dalle 10.00 alle 21.00, la splendida cornice del parco della villa comunale di Ronco Briantino (MB) ospita INEBRIANZA, la prima edizione di un evento dedicato alla degustazione e celebrazione del vino Made in Italy.

Oltre 15 cantine provenienti da tutta Italia incontreranno il pubblico per raccontare la propria passione e far assaporare le loro etichette, offrendo degustazioni e vendita diretta. Ad accompagnare la giornata: musica dal vivo, cucina locale e la partecipazione di AIS Lombardia, a sostegno della cultura enologica.

Oltre alle degustazioni, i visitatori potranno partecipare a degustazioni guidate da Giorgio Santagostino, enologo ed esperto conoscitore di vino.

Le iscrizioni sono già aperte su eventbrite.it e i posti sono limitati: si consiglia di prenotare in anticipo per assicurarsi la partecipazione.

INEBRIANZA è raccontata e promossa anche sui canali social ufficiali, con contenuti dedicati, curiosità e anticipazioni sui produttori presenti.

Domenica 14 settembre Dalle 10.00 alle 21.00 (ingresso fino alle 19.00 per le degustazioni) Ronco Briantino (MB) Via IV Novembre, 30 – 20885 Parco della villa comunale (ingresso libero)

Immagine di Carolina Leonetti

Carolina Leonetti

Sono Carolina Leonetti, per gli amici Carol. Nasco a Monza nell’anno della contestazione giovanile — e della nascita della DOC Valpolicella — mi avvicino al mondo del vino durante un viaggio in quelle terre storiche, dove tradizione e cultura enologica si intrecciano in modo naturale. Da quell’esperienza nasce un interesse che si trasforma presto in un percorso strutturato di studio e approfondimento. Sono Sommelier FISAR e Assaggiatore ONAV, competenze che metto al servizio di una comunicazione del vino chiara, coinvolgente e accessibile. Sulla mia pagina Instagram @carol_cake_wine racconto il vino attraverso storie, curiosità e identità territoriali, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio alla cultura enologica senza ricorrere a tecnicismi inutili. Il mio approccio privilegia la dimensione emozionale: considero il vino un elemento culturale prima ancora che tecnico, capace di evocare ricordi, trasmettere valori e raccontare il lavoro e la visione delle persone che lo producono. Per questo adotto un linguaggio semplice, diretto e narrativo, che permetta a chiunque — appassionato o neofita — di entrare in relazione con ciò che sta nel calice. Collaboro con realtà del settore che condividono una visione autentica della comunicazione enogastronomica, valorizzando il racconto dei territori, delle cantine e delle tradizioni italiane. Prosit!

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