Gala Maris a Praiano, un’idea gourmet nata a pochi passi dal mare della Costiera

La divina Costiera non smette di stupire. Accanto agli scorci incantevoli ed alle spiagge incastonate tra fiordi di rara bellezza, la cucina mediterranea riscopre un passo diverso grazie alle nuove leve della cucina campana come Gustavo Milione di Gala Maris, che hanno costruito la propria autostima in giro per il mondo, con particolare attenzione alle tradizioni dell’Italia gastronomica.

Il pesce non può essere un protagonista secondario e va lavorato con cura e ricerca, anche utilizzando idee innovative e versioni fusion nelle pietanze. La miscellanea tra culture diverse sarà un argomento cardine per il futuro del settore, sempre più bisognoso di un’identità incontestabile per confrontarsi con i numerosi competitor internazionali.

Essere gourmet per Gustavo non significa fare fumo senza arrosto. Viene aiutato nel progetto dalle sorelle Sofia (la compagna) e Mina Fusco, titolari del ristorante con annesso lido e dell’intero complesso denominato Alfonso a Mare, costituito da 14 camere confortevoli in 2 dependance con vista sulle acque cristalline della baia di Praiano.

Un rispetto per la famiglia che si legge già nel menu, con un piatto dedicato alla memoria di Luca, il padre di Mina e Sofia, amante delle candele con tonno e pomodorini. Cinque le soste per chi sceglie la degustazione completa ad euro 125, escluso abbinamento vini. Tra le proposte per una cena romantica sotto i candidi riflessi della Luna, tanto mare, ma anche amore per la terra fatta di verdure ed erbette aromatiche colte a chilometro zero.

E poi la nobilitazione del quinto quarto, lavorato e reinventato come solo pochi sanno fare. Si comincia proprio dal mini bun salato con salsiccia di pesce e quinto quarto di totano in salsa yogurt. Gli appetizer proseguono poi con una gustosa carbonara rivisitata ed il totano con patate su gel di limone fresco.

Tra gli antipasti il polpo arrosto cotto prima a bassa temperatura e rifinito su griglia giapponese, con purea di patate, maionese di polpo e pomodorini secchi. Uniche e tra i migliori piatti di pasta presentati in Campania, le fettuccine di lampone, burro alle erbe e tartufo.

Ed è infatti tra i primi che Milione dà il meglio di sé con la sua “Napoli-Kagoshima” nata per l’amore nei confronti delle usanze giapponesi, con pasta mista cotta in Dashi, con riduzione di crostacei e acqua di molluschi, tarallo di Napoli, zenzero, soia, lattuga di mare e katsuobushi. Accanto un padellino con il ristretto del brodo per lasciar dosare al meglio il sapore in piena libertà.

Finale con un’altra primizia del Gala Maris: la frollatura del pescato, dimostrata alla perfezione nella costata di cernia con limone, prezzemolo e miso di ceci, accompagnata da una delicata ciambotta mediterranea.

Arriva così l’ora delle dolci coccole: tiramisù al caffè e nocciola o fior di fragola, panna e champagne calano il sipario su una cena a base di creatività, condita da tanto coraggio e visione avanguardista per la ristorazione del presente e del futuro. Nelle mani curiose del piccolo erede di casa, che osserva il papà dietro ai fornelli, c’è tutta l’aria di famiglia di Gala Maris.

Campania: torna Gustarte a Durazzano

Dal 21 al 24 Agosto 2025, torna la manifestazione Gustarte. L’iniziativa, nata nel 2015, è giunta alla sua nona edizione e si prefigge di coniugare l’arte culinaria con la cultura, principalmente nelle sue forme teatrali e musicali.

Gustarte si svolgerà a Durazzano, terra di confine tra la provincia di Benevento e quella di Caserta, un tempo campo di caccia dei Borboni e luogo che ospita uno dei tre ponti attraverso i quali è visibile l’acquedotto Carolino che alimenta la maestosa fontana della Reggia di Caserta.  La manifestazione si snoderà tra i vicoli ed i portoni del centro storico Capocasale, sito alle pendici del monte Jardino, in un percorso di gusto, sapori, suoni ed odori lungo oltre 1 km con più di 30 espositori.

I protagonisti saranno le eccellenze enogastronomiche ed artigianali del territorio sannita e casertano. Il teatro itinerante, a cura dell’artista Angelo ‘O Capitano Picone che presenterà il suo nuovo lavoro Tarantella Experience, e la musica popolare, con i Fusciacca, i Taraterrae e gli MPS (Movimento Popolare Sannita), faranno da suggestiva cornice agli stand. A chiudere il quadro di iniziative di una manifestazione che si pone come obiettivo quello di promuovere le eccellenze e di educare ad un’alimentazione sana ed a km zero, sono promosse diverse iniziative.

Anzitutto le Masterclass sul vino nei giorni 21-22-23 agosto curate dal dott. Pasquale Carlo, Curatore per la Campania della Guida Vini buoni d’Italia; in collaborazione con Slow Food Valle Caudina e con la Legambiente sannita, nei giorni di venerdì 22, sabato 23 e domenica 24, invece, verranno svolti alle ore 18.30 tre laboratori: due di natura culinaria ed un terzo sul tema del riutilizzo dei rifiuti; infine, domenica 24 agosto verrà svolta la Masterclass sull’Olio del Sannio a cura dall’agronomo Sebastian Limata e del Presidente nazionale dell’UNCI AGROALIMENTARE, dott. Gennaro Scogliamiglio.

Gustarte, però, è anche promozione delle professionalità locali e dei giovani imprenditori che credono nel territorio. Per questo, nei giorni 22-23-24 agosto nel cortile di palazzo Cice, palazzo nobiliare baricentro del centro storico “Capocasale” che oggi ospita la scuola alberghiera paritaria “Artusi”, tre chef di tre ristoranti durazzanesi,  proporranno per Gustarte  un menù a 4 portate esaltando i prodotti del territorio. Sempre nel cortile di Palazzo Cice, il giorno 21 agosto, inoltre, Terre di Janara, azienda cosmetica sannita, terrà un workshop in cui i partecipanti potranno cimentarsi nella produzione di uno scrub corpo con l’olio extravergine di oliva del Sannio e le erbe spontanee del territorio.

Infine, aspettando Gustarte alle 18.00 presso il giardino pensile di Palazzo Stasi, si terranno gli Aperigustarte, in cui verrà promosso il vino come base degli aperitivi in luogo dei classici alcolici. Dopo la chiusura degli stand Gustarte, presso palazzo Cice, sarà la volta dell’Altro Gustarte, in cui a suon di musica dance, aziende del settore beverage presenteranno i propri prodotti.

Per maggiori informazioni e per il programma completo dell’iniziativa si invita a seguire la pagina IG gustarte_durazzano o a visitare il nostro sito www.gustarte.org.

È on line la Guida ai migliori vini della Sardegna 2026 di Vinodabere

I numeri parlano, come sempre, chiaro, e sono riassunti voce per voce nella tabella allegata. Ma il primo dato eloquente è che su 305 campioni recensiti per l’Edizione 2026 della Guida on line ai migliori vini della Sardegna di Vinodabere, curata da Maurizio Valeriani e Antonio Paolini, i premiati con la Standing Ovation sono 98, praticamente uno su tre.

Con tre 100/100, l’inchino alla perfezione (o quel che più umanamente le assomiglia) che la testata giornalistica Vinodabere (www.vinodabere.it) non vuol negare (né negarsi) per chi la centra nel momento dell’assaggio a bottiglia anonimizzata. Quest’anno a fare bingo sono due Vermentino, il Ruinas del Fondatore 2022 di Depperu (un recidivo della qualità top), il Gallura Superiore Campianatu 2023 di Tenute Campianatu e un Cannonau di Sardegna, il Perdas Longas 2023 del pur titolatissimo Francesco Cadinu. Il tutto su un plafond di etichette testate di poco superiore alle 700 unità.

Chi ricordasse, o avesse sotto gli occhi i totali dello scorso anno, coglierà una differenza significativa: 100 in meno passati in assaggio. Ma la ragione c’è. Ed è dovuta in parti uguali alla difficoltà di un’annata, la 2023, che ha toccato in modo particolare i rossi (e in modo speciale la Barbagia), ma anche alla accresciuta maturità dei produttori. Che hanno fatto i conti a dovere con la necessità di impiegare solo le uve migliori e hanno proporzionalmente ridotto, per un anno, la gamma di etichette. A premiarli e consolarli almeno in parte, il risultato. I 2023 assaggiati sono risultati estremamente convincenti (sono, del resto, due dei tre 100/100); con molti vini definibili per brevità (e in modo forse inappropriato) base che, arricchiti dalla rinuncia a Riserve e/o Ghiradas, hanno centrato esiti, classe e sensazioni di tutto rispetto.

Dal punto di vista dei territori, esaminando le sub-regioni dell’Isola, la Gallura ribadisce e rafforza la sua vocazione per il Vermentino (17 Standing Ovation su 35 in Guida) e dimostra di aver trovato anche una via d’interpretazione molto territoriale per il Cannonau (4 Standing Ovation su 10 in Guida). Successo per il Vermentino anche in Romangia (4 Standing Ovation) e nel Coros (3 massimi allori). Pioggia di premi poi per l’ormai consolidata Mamoiada (12 su 21 Cannonau in Guida) che attraverso la scelta di farsi comunità vinicola compie ogni anno passi in avanti col suo Cannonau di montagna e la sempre più sorprendente Granazza.

Buone notizie anche da Orgosolo (3 su 4 i premiati con Standing Ovation) e da Oliena (5 su 9) che vede una sorta di rinascita del suo Nepente, emendato sempre di più da vecchie rusticità che lo frenavano. Quanto al Sud Sardegna, la bandiera resta il Carignano, con ben 7 Standing Ovation su 14. E, a dispetto di un evidente ritardo di consapevolezza e relativa comunicazione sulle potenzialità della zona, si copre di gloria anche Mandrolisai (7 premiati su 14), unica sub regione sarda con doc dedicata al proprio territorio.

Gli assaggi dei vini ossidativi (Vernaccia di Oristano e Malvasia di Bosa) e dolci dimostrano ancora una volta la grande distonia tra l’elevatissima qualità e le difficoltà commerciali che vivono queste tipologie di prodotti. Che meritano di guadagnarsi paladini e apostoli tra chi ne comprende il valore.

Infine: come diceva il grande Totò, è la somma che fa il totale. E il totale che ci pare balzi agli occhi è la crescita d’interesse che il mondo enoico sardo mette a segno ogni anno. E a chi, come Vinodabere, ne è stato testimone e narratore da pioniere, e in tempi non sospetti, il risultato odierno non può che fare immenso piacere.  

La Squadra

Curatori: Maurizio Valeriani e Antonio Paolini.

Revisione dei testi a cura di Pino Perrone.

Attività di redazione web a cura di Daniele Moroni.

I testi che in Guida sono di: Salvatore Del Vasto, Paolo Frugoni, Federico Gabriele, Maurizio Gabriele, Emanuele Giannone, Luca Matarazzo, Daniele Moroni, Gianmarco Nulli Gennari, Antonio Paolini, Pino Perrone, Stefano Puhalovich, Franco Santini, Susanna Schivardi, Gianni Travaglini, Paolo Valentini, Maurizio Valeriani.

La Guida completa è disponibile a questo link: https://vinodabere.it/guida-ai-migliori-vini-della-sardegna-2026-di-vinodabere-la-guida-completa/

Il Poseidonia Beach Club sempre più green, siglata partnership con Keeling per un’estate sostenibile in Cilento

Comunicato Stampa

La sostenibilità non va in vacanza. Lo dimostra la scelta di Keeling, brand internazionale da sempre impegnato nella tutela degli oceani, che per l’estate 2025 approda sulla costa cilentana in una partnership di valore con il Poseidonia Beach Club di Marina di Ascea. Un incontro che unisce visione, stile e responsabilità ambientale.

Keeling, parte della società mediorientale Sealand International con sede negli Emirati Arabi e appartenente al gruppo Hercules Holding, propone una collezione ispirata al mare e ai suoi colori. I capi sono realizzati con un processo innovativo: il brevetto Clean Color Tech permette di tingere i tessuti a bassa temperatura e con un impatto ambientale ridotto, eliminando ogni residuo inquinante nei mari.

Il Poseidonia Beach Club non è un partner casuale. Lo stabilimento balneare di Marina di Ascea ha conquistato la scena nazionale con il prestigioso premio “Best Quality and Sustainability”, conferito da Audit People durante il Gran Galà dei Beach Club d’Italia e pubblicato nella seconda edizione della Guida ai Migliori Beach Club d’Italia 2025, firmata da Andrea Guolo e Tiziana Di Masi. A convincere la giuria sono state iniziative concrete: energia da fonti rinnovabili, impianto fotovoltaico, mobilità elettrica con biciclette e monopattini per gli ospiti, raccolta dell’acqua piovana per irrigare un orto biologico, e una filosofia inclusiva che garantisce accessibilità a tutti, anche alle persone con disabilità.

In questo contesto, il ruolo di Keeling si rafforza. Ogni capo non è solo un abito, ma un gesto consapevole. Con ogni acquisto, il brand sostiene progetti certificati B Corp, come la protezione e il ripristino delle praterie di Posidonia Oceanica: autentiche barriere naturali che filtrano le acque, proteggono le coste e assorbono grandi quantità di CO₂, diventando alleate fondamentali contro il cambiamento climatico.

Per tutta l’estate 2025, il personale del Poseidonia Beach Club indosserà t-shirt e polo in cotone firmate Keeling, diventando portavoce di un messaggio etico e condiviso. Ogni servizio, ogni attenzione offerta ai clienti sarà accompagnata da un simbolo tangibile di qualità e impegno verso l’ambiente. Una divisa che racconta il mare e rispetta il suo equilibrio. Questa scelta contribuisce a comunicare un messaggio di attenzione verso l’ambiente e i valori condivisi, integrando l’esperienza balneare con una dimensione di consapevolezza collettiva. Il beach club si configura, così, non soltanto come luogo dedicato al relax e all’intrattenimento, ma anche come riferimento virtuoso nel panorama della sostenibilità sociale e ambientale.

Andrea Claudio Galluzzo CEO di KeelingIl nostro è un marchio visionario che punta a un mare sano. L’acqua è il fondamento di ogni forma di vita, un ambiente straordinario popolato da una fauna e una flora incredibilmente diverse. Il mare plasma il nostro pianeta e connette le persone.
KEELING supporta team di biologi marini, educatori, ricercatori, ecologi e oceanografi. Lavoriamo instancabilmente per sensibilizzare le persone alla salvezza dei mari e supportare Poseidonia Beach Club rappresenta una partnership coerente con quello che siamo nelle attività svolte a preservare l’ambiente marino
”.

A dare ulteriore valore alla partnership è la voce di Gianni Rizzo, volto e anima del Poseidonia Beach Club, che commenta: “La collaborazione con Keeling non è per noi una semplice partnership commerciale, ma una scelta identitaria. Keeling rappresenta oggi un modello virtuoso: un brand internazionale che ha il coraggio di innovare nel rispetto del mare, con tecnologie pulite, filiere consapevoli e un’estetica che racconta il Mediterraneo con coerenza e stile. La nostra missione è da sempre chiara: offrire ai nostri ospiti un’esperienza autentica, rigenerante, ma soprattutto responsabile”.

Dunque, una scelta etica in piena coerenza con la filosofia del Poseidonia Bach Club divenuto esempio concreto di turismo etico e sostenibile: “Oggi il turismo balneare non può più permettersi di essere solo evasione – prosegue -, deve diventare occasione di cultura, sensibilità e scelte consapevoli. E il Poseidonia ambisce a diventare un modello nazionale di sostenibilità applicata alla vita da spiaggia. Siamo convinti che la bellezza, se non è anche giusta, sia incompleta. E per questo rivolgiamo anche un invito alle Istituzioni locali e nazionali: è il momento di investire e credere nei progetti che coniugano economia e ambiente. Sostenere realtà come Keeling e il nostro beach club significa favorire un turismo che guarda avanti, che educa e che lascia un’impronta non solo sulla sabbia, ma nella coscienza collettiva”. Non si tratta solo di una collaborazione tra marchi, ma di una visione comune con una dichiarazione esplicita: il futuro del turismo è etico, consapevole e condiviso. E sulle rive di Marina di Ascea, questa realtà prende forma.

Sicilia: il 9 agosto Calici di Stelle a Principe di Corleone

La cantina di Corleone si prepara alla prima vendemmia totalmente biologica con una serata indimenticabile tra vino, stelle e bellezza siciliana nella notte di San Lorenzo. Vini, sapori autentici, musica e arte convivono sotto il cielo stellato della campagna siciliana.

Corleone – Nel cuore pulsante della Sicilia, dove le vigne si distendono come ricami sulla terra e il vento sussurra storie antiche, Principe di Corleone accende i sensi con una serata sospesa tra vino e cielo stellato. Per l’evento enoturistico più atteso dell’anno, promosso dal Movimento Turismo del Vino, l’azienda vitivinicola Principe di Corleone apre le porte alla magia dell’estate con “Calici di Stelle”.

Nella splendida cornice delle colline corleonesi, i visitatori vivranno un’esperienza multisensoriale tra degustazioni dei vini Principe di Corleone, visite in cantina, musica dal vivo e arte sotto il cielo d’agosto. Una serata indimenticabile tra vino, stelle e bellezza siciliana che prenderà il via alle 18:30 con l’aperitivo di benvenuto.

La serata si svolgerà con le visite guidate dei vigneti e della cantina, della barricaia e alla scoperta della filosofia produttiva della famiglia Pollara, che da generazioni coniuga tradizione e innovazione: “Facciamo enoturismo da diversi anni ma ogni edizione di Calici di Stelle ci racconta sempre qualcosa di nuovo  – afferma Pietro Pollara,  agronomo dell’azienda – quest’anno siamo particolarmente felici perché coincide con la nostra prima vendemmia totalmente in biologico, un piccolo passo in più che conferma il lavoro fatto in questi anni”.

Alle 21 la degustazione si sposterà sui prati della piscina dell’azienda dove ci sarà modo di assaggiare i prodotti tipici delle aziende del territorio corleonese e promette un’esperienza completa con spettacoli musicali dal vivo e intrattenimento: “Calici di Stelle è per noi un’occasione per condividere la cultura del vino, la passione per il nostro territorio e l’emozione di un momento di bellezza autentica – afferma Leoluca Pollara, responsabile marketing dell’azienda – Ogni anno accogliamo appassionati, turisti e amici per brindare insieme sotto le stelle”.

Una selezione di vini guiderà i partecipanti in un vero e proprio viaggio sensoriale: dalle sfumature contemporanee di Ridente Angelica Grillo e Ridente Orlando Syrah all’eleganza del Bianca di Corte (Inzolia – Chardonnay) e del Quattro Canti (Merlot e Cabernet Sauvignon). In degustazione anche la linea Sophia con i monovarietali Catarratto e Nero d’Avola fino allo spumante Metodo Classico San Loe (da Nerello Mascalese) e la riserva Quercus di Cabernet Sauvignon. Gli ospiti saranno catturati dalle note di artisti locali, creando un’atmosfera festosa e coinvolgente, dalle 19:00 l’Acoustic live music con Trio Band Corleone e poi il Dj Set con Sandro Di Frisco a bordo piscina. 

Per ulteriori informazioni e per prenotazioni:
Tel. +39 091 84 62 922 / +39 091 84 63 512
Cell. +39 320 66 56 471

La Carnia e i PiWi: Roberto Baldovin ha piantato salde radici nel futuro

In Friuli l’Occidente geografico è segnato dal Tagliamento e da una sequenza alpestre molto varia di picchi e valli, a segnare percorsi montani accidentati e più consoni alla pastorizia che non alla viticoltura. Paesaggi emozionanti, segnati dal carsismo, con altimetrie che corrispondono ad aree particolarmente benedette sia da ricchi strati sedimentari minerali – talvolta gessosi – che da forti escursioni termiche, dove l’alveo del fiume non è lontano e garantisce la necessaria riserva idrica. 

È in questo territorio che Roberto Baldovin, ricercatore ambientale e di particolare perspicacia, decide di sviluppare un areale che, parole sue, “è indisciplinato ma tende al classico”, orientandolo per agronomia con l’introduzione dei vitigni resistenti, i PiWi, dall’acronimo tedesco che inquadra una intera famiglia di specie di viti resistenti agli agenti patogeni fungiformi. Varietà ben radicate ormai tra l’Alsazia e le Alpi Austriache fino al nostro Alto Adige, dove sono sempre più diffuse.

Affascinato dalle ibridazioni PiWi che consentono di ridurre gli interventi protettori su base chimica delle viti, Roberto studia e sperimenta, tra instancabili analisi di laboratorio e dati dalla sua stazione meteo, ottenendo infine l’autorizzazione regionale a coltivare, nel territorio di Forni di Sopra, vitigni come il Solaris, il Sauvignon Kretos, e il Soreli. A questi si aggiungono più di recente altri PiWI come Julius, Merlot Kanthus, Nermantis, Cabernet Cortis, e le versioni “resistenti” di Pinot – ma è una storia che racconteremo presto in futuro. 

L’idea era combinare la resistenza delle specie vinifere, la loro incredibile capacità di fotosintesi delle foglie, alle difese naturali del territorio da temperatura bassa a fortissima ventilazione, per raccogliere tutta la ricchezza biologica degli acini nei mosti.

Dapprima con la sua propria cantina omonima, poi con i due soci in Cantina 837 (numero dell’altitudine geografica della cantina), ha creato vini fermi e vini frizzanti *sur lies*. Questi ultimi rifermentano in bottiglia grazie alla preservazione di una minima quantità di lieviti che, rimanendo in attività, prevengono ogni degradazione e aggiungono bollicine in maniera assolutamente autonoma.

A ciò si unisce la sapiente scelta di botti francesi e americane, a combinare i risultati in cantina nell’armonia di gusto ricercata dall’autore. Siamo in una forma artistica, poetica, della creazione di referenze il cui gusto è non solo originale e incontaminato, ma identitario di un territorio che cresce in notorietà di pari passo al crescere del gradimento dei vini da vitigni resistenti.

Cantina 837 e Roberto Baldovin hanno presentato la scorsa settimana in anteprima, a un ristretto gruppo di partecipanti, la produzione 2024, consentendone la degustazione presso la loro enoteca e anche in alpeggio nelle loro tenute.

Proprio in questi giorni si è svolto infatti, a Forni di Sotto, il “Simposio Adâlt”, evento coordinato anche da Roberto Baldovin, a cui partecipano produttori PIWI di tutto il mondo e che intende far scoprire il territorio della Carnia trattando di sviluppo sostenibile, di viticoltura in montagna, di sperimentazioni e nuovi incroci: https://simposio.fornidisotto.com

Parliamo quindi della Carnia e dei suoi vini bianchi d’eccezione per gusto rotondo e complesso, generati da rese basse e selezioni molto accurate.  Il frizzante “Esmeraldo” (premiato con la Medaglia d’Oro ai PiWi Awards) di Roberto Baldovin vede il Sauvignon Kretos affermare una bella ed elegante persistenza di frutti tropicali e pesche gialle, accompagnata da sentori di lieviti ed erbe di montagna. 

Il gemello di processo, di Cantina 837, è il  “Prinzípi”, interprete del Solaris, un clone del tedesco Ührling della famiglia dei Riesling: bocca voluminosa e soddisfacente, ad accompagnare il gusto di un’amplissima gastronomia bianca.

Tra i fermi, eccelle la comparazione dei bianchi da uve Solaris, ossia tra “Vicus” di Cantina 837 e “PriMo” di Roberto Baldovin, dove Vicus esprime la ricchezza minerale del territorio e il suo donarsi al gusto originale, PriMo rappresenta di contrappunto l’arte e la poesia della creazione in cantina: a partire dalla esasperata selezione degli acini, fino a quella leggera macerazione in più sulle bucce che ne determina un corredo aromatico e gustativo inimitabile come il suo colore di delicata ambra.

Andiamo a gustare quindi il “Vant”, ultimo nato di Cantina 837 ed espressione del Sauvignon Kretos in purezza. Siamo molto vicini agli aromi e al corredo gustativo del Sauvignon neozelandese, con una distanza marcatissima dagli omologhi francesi. Si privilegiano profondità e mineralità, accantonando le forti insorgenze aromatiche. Bello davvero per colore, olfatto e gusto, tutti a esprimere la bellezza degli alpeggi della Carnia.

Lo segue il “Mezán”, blend di Sauvignon Kretos e di Solaris per Cantina 837, immaginato in proporzioni sempre mutevoli e degne numericamente del “Rasoio di Occam”: ogni annata degustata esprime il crescendo della sintesi di queste due incredibili uve, spinte da una biologia ricchissima, bene amministrata tra botte e anfora in cemento, e lasciata pressoché incontaminata a offrire gusti fruttati e di pietra focaia immersi in flussi erbacei alpestri.

Lasciamo il podio della degustazione ad “Artemis”, il vino che Baldovin dedica ad Andromaca e alla sua languida sofferenza per il destino di Ettore. Questo vino è forse la sintesi poetica delle sue idee, disegnando combinazioni cangianti di Solaris e Sauvignon Kretos con il Soreli, un ibrido originalmente friulano da Ribolla Gialla, Malvasia e – appunto – Friulano a definirne l’imparentamento con la Doc Collio Bianco.

Sensazionali note di mela e pesca gialla si alternano a cremosità quasi tattili di cioccolato bianco unite a sbuffi di fiori d’acacia, invitando al gusto di una boccata persistente e circonflessa da erbe e mentuccia nel finale.

È proprio questo il vino che nella degustazione ci rinvia all’est del Friuli, il Collio, ed è bella la presenza tra i degustanti di Marta Venica, giovane espressione e spin-off della notissima azienda di famiglia Venica & Venica, ad apprezzare il tratto d’unione identitario tra i due estremi del territorio friulano. È una storia che questi giovani produttori scriveranno in contemporanea, ben radicati nel futuro.

A noi resta l’immagine della Carnia, indisciplinata e pur amante del classico, di Roberto Baldovin, a promettere la crescita di queste bellezze gustative originali ed estremamente sintoniche con la natura di quelle altitudini: zone emozionanti che meritano la visita e l’esperienza di ogni appassionato di montagne e di vini.

https://www.cantina837.it

Sorrento: torna Calici di Stelle

Anche quest’anno Cantine De Angelis, in collaborazione con il Relais Regina Giovanna, organizza “Calici di stelle”, l’evento enogastronomico dell’estate che punta a valorizzare il territorio di Sorrento attraverso il vino.

Lunedì 4 Agosto alle ore 19 il relais sorrentino apre le sue porte per accogliere wine lovers, appassionati del territorio e chi desidera vivere un’esperienza immersiva fatta di buon vino, cucina autentica e musica dal vivo.

La serata inizia con una suggestiva passeggiata al tramonto nei vigneti che circondano la struttura: un’occasione rara per entrare in contatto diretto con la natura e con le radici dei vini di Cantine De Angelis, coltivati e vinificati proprio a Sorrento. L’aperitivo sarà accompagnato da una bruschetta e un calice di Sorrento Bianco DOC, perfetto per aprire le danze del gusto.

Il cuore dell’evento sarà una cena a buffet all’aperto tra stand enogastronomici con prodotti e vini a kilometro zero. Gli ospiti potranno assaporare la cucina con prodotti dell’orto del Relais attraverso diversi angoli gastronomici: il pane artigianale, i fritti, le verdure di stagione, i salumi e i formaggi campani, e naturalmente un’ampia proposta di pizze napoletane di vari gusti, incluse le tradizionali pizze di scarole e pizze di pasta.

Ma i veri protagonisti saranno i vini di Cantine De Angelis: un percorso di degustazione che abbraccia 9 etichette tra DOC, DOP e IGP, tutte vinificate nel cuore di Sorrento. Dal Kalliope 2019 al Gragnano DOP Regina Margherita, passando per i Lacryma Christi del Vesuvio DOP il bianco Gaius, il rosso Plinius e il rosato Drusilla, fino ai due Aglianico campani – Bianco del Tasso e Nero del Tasso.

Ad accompagnare l’esperienza sensoriale, le note dal vivo dei Quattro Quarti, un ensemble che intreccia jazz, swing e melodia italiana, perfetto per una serata estiva sotto le stelle. A chiudere l’evento, il gelato artigianale firmato Ikigai, eccellenza campana di Massa Lubrense, che renderà il gran finale dolce e indimenticabile.

Calici di Stelle non è solo un evento, ma un viaggio tra i sapori e i paesaggi più autentici di Sorrento. Un invito a riconnettersi con la terra e con il bello, in una cornice dove ogni dettaglio racconta la passione di chi crede davvero nel territorio.

L’evento è proposto da Movimento Turismo Vino e gode del patrocinio di Ais Campania – Penisola Sorrentina e Capri.

Programma completo e Prevendite online: www.cantinedeangelis.com/calici-di-stelle-sorrento

SNG Hotels e Marriott International, rinnovo della partnership

50 milioni di investimenti per gli hotel di proprietà dell’imprenditore Salvatore Naldi. Le strutture a Roma, Capri e Napoli

Un nuovo prestigioso accordo commerciale rinsalda il rapporto tra il gruppo SNG Hotels
dell’imprenditore Salvatore Naldi e il colosso dell’hotellerie mondiale Marriott International con un investimento complessivo di 50 milioni di euro.

L’ACCORDO
Il nuovo accordo appena siglato prevede un’importante novità con l’ingresso dell’albergo
Pazziella Garden and Suites di Capri nel portfolio del prestigioso brand The Luxury Collection, previsto per la stagione primavera-estate 2026.

Con il rinnovo del contratto di franchising anche il Marriott Grand Hotel Flora di Roma continuerà a far parte del gruppo Marriott International e a partire dalla fine del 2025 inizierà una ristrutturazione che si prevede verrà completata nel 2027 in seguito alla quale l’albergo entrerà nel portafoglio del brand The Luxury Collection di Marriott International.

IL REBRANDING
Un rebranding molto importante che colloca le strutture della SNG nel settore del lusso. Un’operazione nella quale Salvatore Naldi è stato affiancato dal figlio Francesco Naldi, Ceo del gruppo, che ha seguito tutte le fasi della contrattualità e le decisioni operative. Un progetto che partendo dalla tradizione familiare guarda al futuro con una nuova visione
imprenditoriale.

“Sono orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto – afferma Salvatore Naldi – dopo trent’anni di partnership con Marriott questo nuovo accordo segna anche una nuova pagina della nostra storia insieme. Interverremo con lavori importanti che renderanno i nostri alberghi ancora più prestigiosi e competitivi”.

Il CEO Francesco Naldi aggiunge e spiega: “Marriott International con cui mio padre molti
anni fa ha deciso di unirsi con una grande visione imprenditoriale, è una realtà in costante sviluppo con cui abbiamo sempre lavorato con successo e sintonia di intenti. Il mercato del turismo internazionale richiede oggi continue innovazioni e noi abbiamo deciso questo rebranding dei nostri alberghi proprio affinché la SNG Hotels occupi sempre un ruolo di rilievo nel panorama dell’ospitalità nazionale ed internazionale”.

L’accordo è stato firmato dalla famiglia Naldi e dai responsabili di Marriott il vice presidente dello sviluppo di Marriott Sud Europa Gianleo Bosticco e il vice presidente dell’Asset Management EMEA Stefano San Martino. La SNG è stata assistita nella stesura del contratto dallo studio CMP Law con un team guidato dal Founding Partner avvocato Elio Cantore.

Rinnovo di accordo con Marriott anche per l’altro albergo della SNG, il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo, che si conferma nel suo brand con una serie di importanti lavori che verranno effettuati nei prossimi anni per consolidare il suo posizionamento a Napoli, diventata sempre più destinazione del turismo internazionale e protagonista di grandi eventi come l’America’s Cup nel 2027.

Alla scoperta della carta degli oli extravergine d’oliva del Poseidonia Beach Club

tra territorio, gusto e abbinamenti perfetti

L’olio extravergine d’oliva sempre più protagonista in cucina. E c’è un beach club, in Cilento, che ne propone in tavola una selezione nel rispetto della territorialità, delle produzioni tipiche e delle coltivazioni pregiate.

Il Poseidonia Beach Club punta sull’olio come ingrediente e non condimento, un elemento – anzi un alimento – che esalta i sapori dei piatti in carta, che provenga da monovarietale o da un blend.

Gli oli protagonisti di questa raffinata selezione nascono, infatti, in un contesto territoriale unico: il Cilento culla di biodiversità, cultura agricola millenaria e paesaggi incontaminati.

Qui tra colline che guardano il mare e oliveti secolari, si coltivano varietà autoctone come la Pisciottana, la Salella e il Frantoio, che danno vita a extravergini dalla personalità inconfondibile. “Conoscere una carta degli oli è un po’ come leggere una carta dei vini – afferma il patron del Poseidonia Beach Club Gianni Rizzo -, significa entrare in sintonia con i sapori, rispettare le materie prime, fare un atto di amore verso il cibo. Ogni olio ha una voce propria e sceglierlo con consapevolezza può trasformare un piatto semplice in un’esperienza differente”.

Fattoria Ambrosio e Tenuta La Selva, custodi di questo patrimonio agricolo, valorizzano la qualità delle cultivar locali con metodi rispettosi dell’ambiente e della tradizione. Il risultato è un elenco di extravergini che raccontano il territorio in ogni goccia, portando in tavola l’identità più autentica del Mediterraneo.

Ecco la Carta degli Oli del Poseidonia Beach Club con i migliori abbinamenti per esaltarne le caratteristiche.

POSEIDONIA – L’eleganza dell’armonia

Blend di Frantoio Cammarotana e Pisciottana

Fruttato medio con sentori di erba fresca, foglia di pomodoro e mandorla verde. Al palato sprigiona un equilibrio tra note di carciofo, cardo e cicoria e un finale armonioso e bilanciato tra amaro e piccante. Poseidonia è raffinato e complesso.

Abbinamenti ideali

Piatti freschi e leggeri, come insalate, primi piatti vegetariani e pesce al vapore. Aggiunge un tocco di eleganza, esaltando la naturalezza degli ingredienti senza rubare la scena.

NORMA – Il tuttofare di classe

Blend FS17 e Frantoio

Fruttato delicato di erba e di foglia con spiccate note floreali, mandorla verde e foglia di pomodoro. Leggero sentore di amaro vegetale di rucola e radicchio che sfuma in piacevoli percezioni di piccante.

Abbinamenti ideali

Un olio dall’utilizzo versatile. Ideale per cucina di mare, carpacci di carne rossa, maionese artigianale, salse delicate, preparazioni orientali e persino pasticceria salata.
L’alleato perfetto per chi cerca eleganza e armonia.

FISKA – L’equilibrio perfetto

Monovarietale Pisciottana

Note di frutti di bosco e mandorla verde si intrecciano con un amaro leggero e un piccante persistente regalando un finale armonioso e avvolgente. Un olio che incanta con delicatezza.
Abbinamenti ideali

Piatti delicati comerisotti leggeri, frutti di mare, pesci magri e crudité, ma anche carni bianche magre. Esalta i sapori senza sovrastarli.

FIO’ – Il carattere deciso

Monovarietale Frantoio

Un extravergine dal carattere deciso e profumo intenso ed equilibrato. All’olfatto sprigiona note di frutta acerba e al palato un potente gusto tra amaro e piccante. Il suo sapore intenso e fruttato richiama note di mandorla amara, cardo e cicoria, con un finale dal cuore di carciofo.

Abbinamenti ideali

Bruschette rustiche, verdure grigliate, legumi, carni bianche, zuppe di pesce e alici marinate. Un olio per chi ama i contrasti intensi.

A CRIATURA – Il fresco Mediterraneo

Monovarietale Salella

Profumo di erba fresca appena tagliata e gusto vivace, tra l’amaro e il piccante, con un tocco fruttato di erba a foglia verde, foglia di pomodoro e mandorla unite a delicate sfumature floreali. Un olio che è un inno alla freschezza.

Abbinamenti ideali

Perfetto su insalate di stagione, carpacci di tonno, pesce grigliato e piatti leggeri a base di mare e vegetale. Ideale per la cucina estiva.

Scegliere l’olio giusto è un gesto di cultura.

Saranno Famosi nel Vino conquista Siena: due giorni tra eccellenze, territori e giovani promesse

Sotto il cielo di luglio, l’imponente Fortezza Medicea di Siena ha fatto da scenografia d’eccezione a “Saranno Famosi nel Vino”, manifestazione dedicata alle nuove generazioni del vino italiano giunta alla sua terza edizione, la prima nella città del Palio. Un appuntamento intenso, articolato in masterclass e degustazioni che hanno svelato il volto fresco e vitale della viticoltura contemporanea.

Masterclass d’autore: Leonardo Romanelli racconta la Vernaccia e i Vini Rosati

Guidata con garbo e sapienza dal direttore artistico Leonardo Romanelli, la prima masterclass ha messo in luce il potenziale della Vernaccia di San Gimignano. Vitigno dalla radice antichissima, primo vino italiano ad ottenere la DOC e successivamente la DOCG in Toscana, la Vernaccia è stata protagonista di un racconto sensoriale e tecnico, che ha visto in scena quattro aziende:

  • Arrigoni Pietra Serena, con le sue selezioni da vigne storiche, vinificate in legno ungherese e acciaio per esaltare struttura e aromaticità;
  • Tenuta Sovestro, interprete gastronomico della varietà, con una Vernaccia agile e fresca, affinata sulle fecce sottili;
  • Il Palagione, che predilige cemento e grandi botti, regalando un sorso ricco di erbe e agrumi;
  • Mormoraia, storica realtà da 100 ettari, che coniuga eleganza e potenza grazie a fermentazioni mirate e affinamenti sapienti.

Durante la masterclass dedicata ai rosati, Romanelli ha guidato la degustazione di un ventaglio di etichette che interpretano con freschezza e creatività il potenziale del Sangiovese e di altri vitigni autoctoni:

·  Tenuta Sovestro (San Gimignano): Rosato da Sangiovese e Vernaccia, color confetto, freschezza vivace, note di frutti rossi come ribes e lampone.

·  Barlettaio (Chianti Classico): Rosato da Sangiovese, intenso al naso, ciliegia, ribes, mirtillo, erbe aromatiche, struttura alcolica importante.

·  Corte Domina (Radda in Chianti): Rosato contemporaneo da Sangiovese e Merlot, profumi di fragolina, pepe bianco, agrumeto, erba cipollina.

·  Colle Paradiso (Capraia e Limite): Rosato più tradizionale da Sangiovese, ciliegia matura, sentori di confettura, lieve presenza tannica.

·  Nenci (Chiusi): Rosato con spiccata componente agrumata e grande freschezza.

·  Ridolfi (Montalcino): Pet-Nat 100% Sangiovese, vino frizzante, note di fragolina ed erbe aromatiche fini, bollicina vivace e acidità composta.

·  Casa alle Vacche (San Gimignano): Rosato da Canaiolo, Colorino e Sangiovese, intenso al naso, composto, piacevole.

·  Mantellassi (Maremma): Rosato da Ciliegiolo, delicato, ciliegia e pepe bianco, succoso e armonico.

·  Fattoria Casabianca (Bucine, AR): Rosato opulento, con vena aranciata, ciliegia sciroppata, prugna, note di alloro e scorza d’arancia, acidità ritardata.

Giovani realtà e territori emergenti

Tra i tanti banchi di degustazione, alcuni interessanti interpreti da tutta Italia.

Da Colle Val d’Elsa (SI), Galognano della giovane e talentuosa Erika Ciappelli; dalla Sardegna, Sonoravinae con un interessante progetto vino-musica e l’azienda vitivinicola Montisci Vitzizzai bella realtà della Sardegna interna parte dell’Associazione Mamojà. Dal Piemonte i Fratelli Manera Winery e dalla Lombardia, Corte Viazza, tutti portatori di visioni fresche e sperimentazioni consapevoli che meritano di essere seguite.

“Saranno Famosi nel Vino” non è solo una rassegna: è un manifesto per un’Italia enologica più giovane, curiosa e capace di abbracciare il futuro senza dimenticare le proprie radici. Siena ha risposto con entusiasmo, accogliendo produttori, professionisti e appassionati con calore e partecipazione.