Lazio: a Olevano Romano torna Vinointorno festeggiando l’edizione del decennale

Situata nel cuore del Lazio, a soli 60 chilometri dalla Capitale, Olevano Romano ha celebrato il decennale di uno degli eventi enogastronomici più attesi dell’anno: Vinointorno. Dal 2013, questa manifestazione è diventata una vetrina d’eccellenza per il vino e il cibo di qualità, attirando numerosi appassionati e professionisti del settore. Vinointorno nasce dall’intuizione di sei membri fondatori dell’Associazione Extrawine: Enrico Carletti, Marco Mampieri, Piero Missimei, Furio Pagliei, Luca Rossi, Ivano Sterbini e Mario Travaglini.

Dieci Anni di Eccellenza

Fin dalla sua prima edizione, Vinointorno ha riscosso un successo straordinario, grazie alla partecipazione di oltre 100 produttori vitivinicoli provenienti da ogni angolo della Penisola. Con circa 1000 visitatori di media, l’evento ha saputo conquistare l’interesse del pubblico, divenendo un punto di riferimento per gli amanti del buon vino e della buona tavola.

L’edizione 2024 celebra il decimo anniversario ed è stata speciale: ben due settimane di eventi imperdibili, tra degustazioni, convegni e workshop. “In dieci anni abbiamo cresciuto una generazione di ragazzi che bevevano soltanto per bere, ora lo fanno con la consapevolezza che bere, soprattutto in modo consapevole, è cultura e molti ragazzi si stanno avvicinando al mondo professionale del vino” ha dichiarato Mario Travaglini, attuale presidente dell’Associazione Extra Wine.

Il Gourmet Errante: Pasquale Pace e le Eccellenze del Gusto

Si è parlato di qualità e di eccellenze, ma poco della persona che seleziona il meglio del vino e della gastronomia. Pasquale Pace, “Il Gourmet Errante”. Pasquale non è solo un intenditore di cibo e vino, è un vero esploratore del gusto. La sua passione lo porta a viaggiare per l’Italia, scoprendo tesori nascosti in ogni angolo dello stivale. La sua missione? Trovare le chicche dell’enogastronomia e portarle alla ribalta, condividendole con un pubblico sempre più numeroso e appassionato. Ogni assaggio diventa per lui una nota indelebile, che arricchisce il suo repertorio e lo guida nelle sue selezioni. Il carattere gioviale e schietto lo rende una figura ammirata e benvoluta da molti.

Pasquale Pace “Il Gourmet errante”

Presente anche l’Associazione Italiana Sommelier delegazione regionale Lazio, che ha dato un grande contributo con professionalità e competenza, vista la grande quantità di vini in degustazione. Presente anche la Strada del Vino – Terra del Cesanese Olevano Romano con Cristina Pratesi, e la Case Vacanze Apricus che ha avuto il premio per essersi distinto nella promozione del territorio, grazie ai suoi bellissimi appartamenti b&b nel centro storico di Olevano Romano. Oltre alle degustazioni, Vinointorno ha offerto anche un’opportunità unica per i produttori di presentare le loro novità e per i visitatori di scoprire prodotti di qualità in un contesto conviviale e festoso.

La Missione di Extrawine: Promuovere la Cultura del Vino e del Cibo

L’associazione continua a portare avanti la sua missione con passione e dedizione. Tra gli stand che hanno esposto le loro specialità, menzione speciale va allo Chef Giovanni Milana della Trattoria Sora Maria Arcangelo, che ha deliziato i presenti con i suoi piatti tradizionali ricchi di sapore e storia.

Altrettanto apprezzati sono stati i contributi di Roberto Ruggeri con il suo Robistrot, l’Antico Forno del Borgo di San Vito Romano, il Bar Lazio dal 1949, il Salotto Retrò, Procarni 1951, la Pasticceria Dolcemascolo, Il Mondo della Pizza e Le Cerquette. Ogni stand ha rappresentato un angolo del Lazio, portando in primo piano i prodotti genuini e le ricette tramandate di generazione in generazione.

Uno dei momenti clou dell’evento è stato il focus sul vino Cesanese, non solo del celebre Cesanese del Piglio DOCG, ma anche del Cesanese di Olevano Romano Doc e del Cesanese di Affile Doc. Presentata una guida scritta in collaborazione con il rinomato giornalista Carlo Zucchetti, con informazioni dettagliate sulle diverse tipologie di Cesanese e sulle cantine che le producono. Zucchetti, con la sua esperienza e passione, ha saputo valorizzare al meglio le peculiarità di questo vino, rendendo la guida un vero e proprio vademecum per gli enoturisti e per chi desidera approfondire la conoscenza del patrimonio vinicolo laziale.

Celebrato il Cesanese e le Tradizioni del Lazio con i “Vin de Garage”

L’evento dedicato alla promozione delle tradizioni culinarie e vinicole del Lazio si è concluso con una degustazione speciale di “Vin de Garage”, che rappresentano l’essenza più autentica del territorio. L’iniziativa ha messo in luce il lavoro e la dedizione di chef, artigiani e viticoltori che ogni giorno si impegnano a mantenere vive le antiche tradizioni locali. La degustazione ha permesso di assaporare varie sfumature e interpretazioni del Cesanese, grazie al talento di vignaioli che, pur operando in ambiti domestici, hanno mostrato grande maestria nella produzione vinicola.

Ecco una panoramica dei vini degustati:

  1. Goffredo Proietti Rosato 2022: il rosato ha aperto la degustazione ma purtroppo era non classificabile a causa del tappo difettoso.
  2. Tonino Tabolacci Cesanese 2023: ha dimostrato buon equilibrio e note fruttate.
  3. Tonino Tabolacci Cesanese Colle Oppio 2023: matura tre mesi in barrique, esalta i frutti rossi, anche se dal finale un po’ corto.
  4. Aldi David Vino Musicale 2023: sensazioni di frutta surmatura a tratti eccessive.
  5. Piero Lanciotti Mosance Terra Equa 2022: blend di tre vitigni, tra cui Cesanese e Sangiovese. Ha mostrato tannini invadenti e un finale amaricante.
  6. Baldi Luigi Rosso Pretore 2022: freschezza e morbidezza, dai tannini ben integrati.
  7. Tito Nera – Corso 2022: mix di 70% Cesanese e 30% Sangiovese, con qualche lieve nota irruenta, ma complessivamente fresco e delicato.
  8. Tito Nera – Corso 2021 C.S.: vino sempre in progressione positiva nelle varie annate.
  9. Tito Nera – Cerceta 2022: Cesanese pulito, fine ed equilibrato, tra i migliori della degustazione.
  10. Tito Nera – Cerceta 2021: Un’altra annata di successo per questo Cesanese.
  11. Goffredo Proietti Go… Cesanese 2022: ha mostrato buon frutto e freschezza.
  12. Giuliano Baldi Cesanese 2022: nuance di vaniglia e legno, complessivamente franco e pulito.
  13. Tonino Tabolacci Cesanese Colle Oppio Riserva per gli amici 2022: piacevole ed equilibrato, con una morbidezza che bilancia l’acidità.

La degustazione ha incluso anche una selezione di vini dolci:

  1. De Matti Mariano Cardinal Taverna: blend di 60% Malvasia di Candia e 40% Ottonese, dolce e leggermente frizzante, perfetto per accompagnare dolci tradizionali.
  2. Matti Mariano Cesanese dolce frizzantino: ricorda i Cesanese di una volta, ma con un fine equilibrio.
  3. Sergio Masci Cesanese dolce 2022: leggera carbonica e freschezza sottile, ha richiamato l’amarena da pasticcino.
  4. F.lli Carletti – “Lo Rosso dorge” leggera volatile iniziale, ma piacevole il finale zuccherino.

Annullo filatelico per celebrare i primi 10 anni di Wip Burger & Pizza

Il sodalizio tra l’associazione culturale Identità Mediterranea e il Wip Burger & Pizza è tangibile a partire dalle attività di valore che si sono concretizzate nel locale nocerino, grazie alla lungimiranza di Lorenzo Oliva e di Domenico Fortino, a partire dal sostegno dei due imprenditori per Mosaico per Procida e per aver avuto la visione di importare nell’Agro Sarnese Nocerino il sake giapponese, rapportandolo alla Dieta Mediterranea. Questa relazione tra il Wip Burger & Pizza e l’associazione fondata da Gaetano Cataldo nel 2016 ha potuto sortire un altro risultato straordinario, assolutamente inedito per una pizzeria: infatti, identità Mediterranea, intercedendo presso la sezione filatelica locale e dopo un’attenta valutazione dell’istanza da parte della dott.ssa Elvira Graziano, funzionaria delle Poste italiane, ha ottenuto che il Ministero dell’Economia e delle Finanze realizzasse un annullo filatelico per celebrare il decimo anniversario dall’apertura del Wip Burger & Pizza.

Decisamente un’attività di grande rilevanza ed assolutamente inedita, almeno stando a quanto pervenuto, per il modo della pizza: a nessuna pizzeria, a quanto ci è dato di sapere, è stato mai dedicato un annullo filatelico. Soltanto nel 2016 la storica pizzeria Brandi si onorò di ottenere un annullo filatelico, ma per festeggiare il presunto 127° compleanno della Pizza Margherita.

Ma quali sono le ragioni addotte da Gaetano Cataldo per richiedere il prezioso timbro datario alle Poste italiane?

“Il Wip è stato creato da Domenico Fortino e Lorenzo Oliva il 3 luglio 2014 a Nocera Inferiore”.

Per quanto possa apparire eccentrica la richiesta di un annullo filatelico che celebri i primi 10 anni di apertura, in realtà andrebbe considerato quanto segue: la pizzeria WIP, il cui acronimo sta per “work in progress” nasce dal desiderio di riscatto di due giovani ragazzi che, per onorare la loro terra e dare valore alle eccellenze locali, facevano sacrifici per andare a Napoli con il motorino per rubare i segreti della vera pizza partenopea, lavorando nella storica pizzeria Gorizia al Vomero, e poter fare di Nocera Inferiore una meta per gli appassionati della tonda.

Nessuno avrebbe scommesso sul loro sogno e anche l’area dove il locale è ubicato non prometteva bene, per quanto pure vicinissima all’autostrada.

Nella realtà, non senza impegno, ma forti della conoscenza acquisita, Domenico e Lorenzo lavorano sodo e si fanno notare dal grande pubblico, che apprezza decisamente il loro impasto e le materie impiegate per condire la loro pizza. Il loro modello inclusivo ha consentito che artigiani delle eccellenze agroalimentari vedessero nel WIP una casa comune di modo che, a poco a poco, tutto l’Agro Sarnese Nocerino fosse rivalutato come terra fertile, di donne e uomini laboriosi, di storie e di tradizioni, di sapori e di inventiva.

C’è voluto del tempo ma, impegnandosi al massimo, compiendo viaggi verso territori di eccellenza al fine di studiare nuove farine, quindi nuovi impasti, olii extravergini di oliva, prodotti tipici come formaggi, salumi e conserve di mare, sempre attenti a valorizzare l’oro rosso, quindi il San Marzano, il Corbarino e il Piennolo del Vesuvio, alla fine il WIP ha cominciato ad avere l’attenzione di enogastronomi compassati e della grande stampa di settore. Sono state inaugurate serate dotte alla ricerca di abbinamenti tradizionali ed innovativi, presentazioni di bottiglie celebrative come Mosaico per Procida, incontri con la cultura giapponese, di presentazioni di libri, di incontri con gli imprenditori protagonisti dell’economia del Sud Italia, appuntamenti con il giornalismo, con tanto lavoro certosino e organizzazione alle spalle. Non sono mancati i premi, i riconoscimenti di specialisti come Luciano Pignataro, le menzioni sulla guida de il Mattino e del Gambero Rosso.

Il Wip è azienda virtuosa e laboriosa che oggi rappresenta un modello esemplare su come fare impresa, fare squadra e mettere al primo posto la rappresentazione più genuina del territorio ed il lavoro di contadini, allevatori, mastri casari, mastri norcini, sommelier e produttori dell’agroalimentare, tenendo sempre in conto le piccole associazioni che si battono per tutto ciò”. L’appuntamento è fissato alle ore 19:00 di mercoledì 3 luglio 2024, proprio nel decimo anno di attività, per celebrare ciò che il bello e il buono riescono a produrre per il territorio.

I referenti ed i funzionari postali, alla presenza di Paolo De Maio, primo cittadino di Nocera Inferiore, apporranno il sigillo su apposite cartoline, debitamente affrancate con valori bollati dedicati alla Dieta Mediterranea assieme ai proprietari del Wip Burger & Pizza, alla presenza del pubblico, delle autorità locali, di autorevoli personaggi del mondo enogastronomico, dello sport e della stampa.

I 100 anni del Consorzio Vino Chianti Classico: metti una sera a cena al Teatro della Pergola

Ci sono serate che ripagano dai tanti sforzi del mestiere. Raccontare vini, produttori, territori, non può escludere il rapporto con i Consorzi di Tutela e le Istituzioni del mondo agrario. Tra i tanti, uno in particolare affascina da sempre per il suo emblema – un Gallo Nero – e per la storia di un comparto conosciuto nel mondo tra le eccellenze del made in Italy: il Consorzio Vino Chianti Classico.

Nel 1924 furono 33 i viticoltori ad avere un progetto comune e decidere di creare il Consorzio: la loro visione fu quella di credere nell’unità di intenti, nella forza della collettività, fu quella di investire nell’aggregazione uscendo dalla miopia del singolo interesse privato, perché solo così si poteva gestire una produzione che potesse parlare di un intero territorio. Questi 33 “padri fondatori” furono lungimiranti anche nel pensare per primi alla necessità di rendere visibile e riconoscibile la qualità del loro prodotto.

Oggi, a distanza di 100 anni, festeggiare l’impegno di coloro che sono stati autentici pionieri del movimento enologico italiano, non solo è un atto dovuto per chi esercita il ruolo di giornalista enogastronomico, quanto un onore nel far parte di un momento storico che si ripeterà solo tra un altro secolo. Il Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Giovanni Manetti ha raccolto il suo staff, i produttori, la stampa e gli operatori del settore in una serata magica a cena al Teatro della Pergola di Firenze.

Il teatro fu eretto con una struttura lignea nel 1656 da Ferdinando Tacca su incarico dell’Accademia degli Immobili, presieduta dal cardinale Giovan Carlo de’ Medici, e inaugurato il 26 dicembre 1656 e ufficialmente durante il carnevale del 1657, con la prima assoluta dell’opera buffa Il podestà di Colognole di Jacopo Melani. In questo teatro nacque il genere del cosiddetto melodramma, dal quale si sviluppò la vera e propria opera lirica.

Il pomeriggio al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio

Il convegno “Back to the Future” nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio ha anticipato la cena di gala, sul tema della “sostenibilità e identità territoriale”, con gli interventi dei rappresentanti di alcune fra le più illustri denominazioni e grandi vini del mondo: Champagne, Borgogna, Porto e Douro, Oregon e Barolo.

Poi la presentazione del Manifesto di Sostenibilità e la visione di un Chianti Classico sostenibile sia come sistema imprenditoriale sia come mezzo di salvaguardia del territorio, per poterlo restituire intatto alle generazioni future.

Abbiamo atteso fino ad oggi ad affrontare, come Consorzio, il tema così attuale della sostenibilità, per potergli dare una caratterizzazione, un’identità specifica che fosse in grado di evidenziare ed esaltare i caratteri distintivi della nostra denominazione e del suo territorio di produzione – afferma Giovanni Manetti – Un manifesto che siamo certi i nostri viticoltori accoglieranno e renderanno vivo e attivo, fino a farlo diventare un vero impegno di sostenibilità del nostro territorio e delle sue produzioni”.

La serata di gala al Teatro della Pergola

Ed eccoci qua, sotto i riflettori del palcoscenico, a degustare le numerose etichette nella lista vini dedicata ai presenti. Emozionante l’ascolto delle testimonianze scritte nei verbali di alcuni passaggi delicati consortili in questi 100 anni.

A destra il Presidente del Consorzio Vino Chianti Classico Giovanni Manetti

Il ringraziamento degli Organi del Consiglio Direttivo e la storia di alcuni vitivinicoltori celebri nelle immagini video che scorrevano durante il breve dibattito è stato un brivido che resterà per sempre nel cuore di chi scrive.

Viva il Consorzio Vino Chianti Classico e come si dice in questi casi: cento di questi giorni!

Programma completo del Paestum Pizza Fest 2024

Tutto pronto per la seconda edizione del Paestum Pizza Fest che andrà in scena dal 28 al 30 giugno 2024 presso  il NEXT – Ex Tabacchificio Cafasso di Paestum. Ecco il programma completo delle masterclass e il riepilogo di tutte le attività.

Paestum, 25 giugno 2024. Dal 28 al 30 giugno 2024 al Next – Ex Tabacchificio di Paestum, seconda edizione del Paestum Pizza Fest, organizzato e promosso dalla Erre Erre Eventi.

Una kermesse inclusiva che ha l’obiettivo di valorizzare la biodiversità alimentare del Cilento, comunità emblematica della Dieta Mediterranea e Parco Nazionale attraverso l’arte bianca, celebrando la tradizione e l’innovazione nel mondo della pizza. Next – Ex Tabacchificio, con i suoi ampi spazi, simbolo del recupero post industriale di un’area a ridosso dei templi è la cornice ideale di questa manifestazione.

Roberto Jannelli e Rosario Augusto – ideatori e coordinatori dell’evento – promettono tre giorni indimenticabili agli appassionati e ai cultori della pizza: “Il Paestum Pizza Fest è un’opportunità straordinaria per conoscere la ricchezza del Cilento e la cultura della pizza. Abbiamo curato ogni dettaglio per offrire un’esperienza unica, promuovendo soste-nibilità, inclusività, territorio e condivisione. Vi aspettiamo a Paestum per celebrare insieme l’arte bianca”.          

Elenco Pizzerie che parteciperanno al Paestum Pizza Fest in ordine alfabetico:

Via della Pizza Contemporanea
A’ Puntella – Salerno
Da Cicchetto – Sicignano degli Alburni
DaZero – Vallo della Lucania
GiaGiu’ – Salerno
Le Grotticelle – Caggiano
Màdia – Salerno
Napò Sushi & Pizza – Teggiano
Pizza in Grammi – Pozzuoli
Vincenzo Capuano – Battipaglia/Napoli
Varnelli bistrot – Pompei

Via della Pizza Tradizionale
Il Giardino Degli Dei – Salerno
O’ Sarracin – Nocera Inferiore
Antica Pizzeria Da Michele – Salerno/Napoli
Pizzeria Boris – Capaccio
Errico Porzio – Salerno/Napoli
Pizzeria del Corso – Capaccio
Pizzeria Positano – Capaccio

Via della Pizza in Teglia e in Pala
Vanacore – Salerno
Don Antonio 1970 – Salerno
Storie di Pane – Capaccio / Vallo della Lucania
Mulino Urbano – Salerno
I Borboni – Pontecagnano
Festa della Antica Pizza Cilentana – Giungano
Nicola Noschese – Pontecagnano

Via della Pizza Gluten Free
Pizzeria Positano – Capaccio
Il Mondo senza Glutine – Nocera Inferiore (SA)

Le masterclass con i vini, le bollicine, la birra e la mixology
All’interno del suggestivo cortile del Next, durante la manifestazione “Paestum Pizza Fest”, La giornalista Antonella Amodio, autrice del libro Calici & Spicchi, con il supporto dell’A.I.S.  Campania, delegazione del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, condurrà delle masterclass sugli abbinamenti della Pizza con vino, bollicine, mixology coinvolgendo grandi maison di champagne e note cantine di vino.  

Alfonso del Forno, giornalista enogastronomico, giornalista enogastronomico, Unionbirrai Beer Taster e coordinatore regionale della Guida alle Birre d’Italia di Slow Food, condurrà, invece, gli abbinamenti della Pizza con la birra.

Cinque le masterclass previste ogni giorno dalle ore 19.00 alle 21.30
L’organizzazione degli orari delle masterclass è a cura della dott.ssa Antonella Amodio

VENERDÌ 28 GIUGNO 

Titolo Masterclass: Fritturista di Oleificio Zucchi
Partner: Fritturista di Oleificio Zucchi
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: A.I.S. Campania Delegazione Parco nazionale del Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Renato Ruggiero – Pizzeria Farinati (Casavatore- Na) Frittatina e Supplì 
Abbinamento: Franciacorta Ca del Bosco 

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Titolo Masterclass: Abbinamento Pizza e Vini
Partner: Pomodori Nobile
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: A.I.S. Campania Delegazione Parco nazionale del Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Errico Porzio – Pizzerie Errico Porzio
Abbinamento: Azienda vinicola San Salvatore 1988

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Titolo Masterclass: Abbinamento Pizza e Vini
Partner: Caseificio Volpe 
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: A.I.S. Campania Delegazione Parco nazionale del Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Cristiano Taurisano “Luppolo e Farina” (Latiano – Br) 
Abbinamento: Azienda Agricola Di Meo

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Titolo Masterclass: Abbinamento Pizza & Birra 
Partner: Fravort Birrificio Fratelli Perrella 
Conduce: Alfonso del Forno
Supporto: A.I.S. Campania Delegazione Parco nazionale del Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Marzia Buzzanca (Ristorante Agrumi – Giulianova) 
Abbinamento: Fravort Birrificio Fratelli Perrella 
Preparazione Cocktail: Alessandra Ciafardoni (barlady) della Agrumi di Giulianova

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Titolo Masterclass: Pizza e Mixology
Partner: Perrella Distribuzione 
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: A.I.S. Campania Delegazione Parco nazionale del Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Lorenzo Sirabella – Pizzeria Dry (Milano)
Abbinamento Preparazione Cocktail: “Cinquanta Spirito Italiano” 

SABATO 29 GIUGNO 

Titolo Masterclass
Partner: Fritturista di oleificio Zucchi
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: A.I.S. Campania Delegazione Parco nazionale del Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Carmine Apotino – Pizzeria Dé Figliole (Napoli) Montanara 
Abbinamento: Azienda vinicola Centine Ferrari Trento 

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Titolo Masterclass: Abbinamento Pizza e Vini
Partner: Pomodori Nobile
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: A.I.S. Campania Delegazione Parco nazionale del Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Vincenzo Capuano – Pizzerie Capuano 
Abbinamento: Azienda vinicola Francesca Fiasco

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Titolo Masterclass: Abbinamento Pizza e Vini
Partner: Caseficio Volpe
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: A.I.S. Campania Delegazione Parco nazionale del Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Salvatore Gatta (Pizzeria Fandango) 
Abbinamento: Azienda vinicola Francesca Fiasco

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Titolo Masterclass: Abbinamento Pizza & Birra
Partner: Fravort Birrificio Fratelli Perrella 
Conduce: Alfonso del Forno
Supporto: A.I.S. Campania Delegazione Parco nazionale del Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Stefano Calligari (Roma)
Abbinamento: Fravort Birrificio Fratelli Perrella 

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Titolo Masterclass: Pizza e Mixology
Partner: Perrella Distribuzione 
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: A.I.S. Campania Delegazione Parco nazionale del Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Bruno Bagalà e Francesco Lo Iacono (Pizzeria Giojas)
Abbinamento Preparazione del Cocktail: Pizzeria Giojas

DOMENICA 30 GIUGNO 

Titolo Masterclass: Fritturista di oleificio Zucchi
Partner: Fritturista di oleificio Zucchi
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: Ais Campania Delegazione Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Vincenzo Durante con la pizza fritta
Abbinamento: Azienda vinicola Salvatore Martusciello

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Titolo Masterclass: Abbinamento Pizza e Vini
Partner: Pomodori Nobile 
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: Ais Campania Delegazione Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Roberta Esposito La Contrada  Aversa (CE)
Abbinamento: Azienda vinicola Villa Matilde Avallone

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Titolo Masterclass: Abbinamento Pizza e Vini
Partner: Caseificio Volpe
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: Ais Campania Delegazione Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Francesco Capece & Mario Ventura (Pizzeria Confine Milano)
Abbinamento: Maison Pol Roger

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Titolo Masterclass: Abbinamento Pizza & Birra
Partner: Fravort Birrificio Fratelli Perrella 
Conduce: Alfonso del Forno
Supporto: Ais Campania Delegazione Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Marzia Buzzanca (Agrumi Pizza – Sushi – Drink Giulianova)
Abbinamento Fravort Birrificio Fratelli Perrella 
Preparazione del Cocktail: Agrumi Pizza – Sushi – Drink Giulianova

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Titolo Masterclass: Pizza e Mixology
Partner: Perrella Network
Conduce: Antonella Amodio 
Supporto: Aic Campania Delegazione Cilento & Vallo di Diano
Maestro Pizzaiolo: Luca Tudda (Ammasciata Pizzeria Napoletana Autentica) San Marco Argentano CS
Abbinamento Preparazione del Cocktail: “Bartender Academy” Baronissi 

Alla conclusione di ogni masterclass a cura dell’associazione “Club Amici del Toscano”, sarà abbinato un sigaro Toscano.

Si potrà partecipare alle masterclass inviando una mail a brunosodano@gmail.com oppure direttamente in loco salvo disponibilità posti (max 30 partecipanti). 

Diretta Radio – Talk show
Ogni sera Rossella Pisaturo e Bruno Sodano ospiteranno pizzaioli, esperti del settore, giornalisti, influencer, produttori, personaggi della cultura e dello spettacolo per una diretta che racconterà l’evento live.

Area Lounge
In uno spazio esclusivo gli ospiti possono godere di un ambiente raffinato e  accogliente, ideale per seguire le esibizioni di maestri pizzaioli e degustazioni.

Area Bimbi
Il Paestum Pizza Fest è un evento di gusto, cultura e divertimento, anche per i più piccoli che avranno uno spazio tutto loro: Paestumlandia ha organizzato un parco giochi che accompagnerà̀ i bambini nel tempo trascorso al Next.

Area Coldiretti
Grazie al patrocinio con Coldiretti, il Paestum Pizza Fest diventa non solo un’occasione per gustare la pizza, ma anche un momento per celebrare le eccellenze enogastronomiche del territorio, infatti all’interno del Paestum Pizza Fest sarà possibile visitare ed acquistare presso il mercatino di “Campagna Amica”, il programma promosso da Coldiretti che favorisce il consumo di prodotti locali e stagionali, promuovendo così la filiera corta, il consumo di cibo locale a km0 e sostenendo i piccoli produttori del territorio.

Vademecum
Le tre serate del festival saranno animate da momenti musicali tematici, creando un’atmosfera festosa e coinvolgente. Il biglietto d’ingresso è disponibile anche online per la prevendita su www.postoriservato.it con diverse opzioni di acquisto. Comodo parcheggio.

Menu Pizza Fest euro 15.00, comprende una pizza intera, un trancio di pizza in teglia o in pala, una bibita e un cafè o amaro.

Partner Istituzionali: Regione Campania, Camera di Commercio di Salerno, Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Provincia di Salerno, Comune di Capaccio Paestum, Coldiretti, Fondazione Carisal (Cassa di risparmio Salernitana), Banco Alimentare Campania, Gal Cilento Srl; 

Partner Territoriali: Unpli Salerno, Pro Loco di Capaccio Paestum, Ass. aMare Paestum, Cilentomania, Aic (Associazione Italiana Celiachia), Ais (Associazione Italiana Sommelier), Bartenders Bar Academy, Associazione Ecstra APS (Salerno); Fedapi (Salerno) 

Top Sponsor: Caseificio Volpe, Nobile Pomodori, Perrella Network e Sacar Forni.

Partner Gastronomici: Artigiani del Gusto., Pepsi, Heineken, Ferrarelle, Natia, Dispensa di San Salvator, Caseificio Barlotti, Fritturista di oleificio Zucchi, Olio Zucchi,San Giorgio Dolce e salato, l’amaro delle monache, Cafe Trucillo, Amici del Toscano.

Partner Tecnici: Ondulati Gallizioli,Capece Workwear, Decoridea, Carpino, Next Fotovoltaico Gas Carburanti, Sinergia in rete,Pama Arredamenti, SacosPrefebbricati, Mecno Sud, De Luca Hotelleria, Zunno arredamenti, Calton

Main Sponsor: PleaseRent – Gruppo Noviello, Mugavero VeicoliIndustriali, Energia Verde Italia, Orakom, 

Hospitality Partner: Hotel Mandetta, Acanfora Hotels, Pagano Paestum

Animazione: Paestumlandia,

Media Partner: StileTv, RCS75, Radio Paestum, Radio Club91, il Giornale di Salerno, Salerno Comunica, Infocilento, Enjoy Cilento, Discovery Paestum, Tv Oggi, Luciano Pignataro wineBlog,Click agency,

Social Media: Christian Cutino

Ufficio Stampa e Pr Bruno Sodano

brunosodano@gmail.com +39 3386961863 

Roma: al Circo Massimo l’edizione 2024 di Vinòforum

La 21esima edizione di Vinòforum, per la prima volta ospitata nella storica cornice del Circo Massimo, ha segnato un traguardo straordinario nel panorama enogastronomico italiano. Gli organizzatori, soddisfatti dei risultati, parlano di un’edizione record che ha visto la partecipazione di 80.000 appassionati di vino e cibo, di cui oltre 19.000 erano operatori del settore.

Emiliano De Venuti, fondatore e organizzatore di Vinòforum, ha espresso grande soddisfazione per il livello qualitativo dei partecipanti: “Vinòforum 2024 ha superato tutte le aspettative. I produttori presenti, con le loro storie e prodotti eccellenti, sono stati il cuore pulsante della manifestazione. Un ringraziamento speciale va anche ai grandi chef, maestri pizzaioli, e ristoratori che hanno arricchito ogni serata con il loro talento e passione.”

La manifestazione ha visto la partecipazione di 800 cantine vitivinicole, che hanno offerto non solo degustazioni, ma anche racconti approfonditi delle proprie storie e territori. Numerosi i Consorzi di Tutela presenti tra cui: Consorzio DOC Friuli, il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria, e l’Istituto Marchigiano di Tutela Vini. Anche i vini del Piemonte, rappresentati dal Consorzio del Barbera D’Asti e Vini del Monferrato, hanno avuto un ruolo di rilievo.

Le serate sono state animate da eventi esclusivi come le The Night Dinner, organizzate in collaborazione con La Molisana e Hendrick’s Gin, che hanno registrato il tutto esaurito fin dai primi giorni. Grande successo anche per le Pizza Dinner Gala, in collaborazione con Molino Casillo, che hanno visto protagonisti abili pizzaioli.

Un’attenzione particolare è stata riservata ai Temporary Restaurant e alle Wine Top Tasting, offrendo ai partecipanti l’opportunità di incontrare e conoscere le cantine più prestigiose, guidati dai sommelier dell’AIS Lazio. La novità di quest’anno, Casa Barolo, organizzata dalla Strada del Barolo e dei grandi vini di Langa, ha suscitato interesse, offrendo un’immersione completa nel mondo enologico piemontese.

Le masterclass curate dal Club Amici del Toscano e dalla Fondazione EvooSchool, insieme alle Chef Table di Arsial e Regione Lazio, hanno arricchito ulteriormente l’esperienza dei visitatori.

Vinòforum 2024 è stato anche teatro di importanti premiazioni: la finale de La Città della Pizza Tour Nazionale 2024 ha visto trionfare Francesco Pellegrino della Pizzeria Levante di Altamura con la sua pizza “Sinergia”. Un altro momento clou è stata l’assegnazione del titolo di Miglior Sommelier di AIS Lazio a Umberto Trombelli, delegato di AIS Latina e Consigliere Regionale AIS Lazio.

Infine, i primi Wine Digital Communication Awards hanno premiato l’eccellenza nella comunicazione digitale nel mondo del vino. Tra i vincitori, Luca Grippo (@lugrippo) per il miglior utilizzo delle foto, Andrea Zingrossi (@trotterwine) per i video sui social, Francesca Piemontese (@francescasommwine) per la miglior rubrica creativa e le Tenute Marchesi Antinori (@marchesiantinori) per il miglior digital storytelling in cantina.

A Salerno torna “Buonissimi”: 10 piatti tra ricerca e sostenibilità, nella cornice del porto di Marina d’Arechi

Parlare di ricerca è d’obbligo, soprattutto di fronte alle malattie gravi dell’infanzia, quelle che spesso neanche fanno notizia, tanto siamo frastornati da immagini violente in giro per il mondo. Eppure esistono iniziative, eventi, raccolte fondi che salvano vite umane nel vero senso della parola. La metafora, lo diciamo subito a scanso di equivoci, cruda dell’immagine di tre autobus colmi di bambini che evitano ogni anno di precipitare da un dirupo, salvati dalle tecnologie avanzate offerte grazie all’azione efficace del progetto “Editor” di Buonissimi, è l’emblema dell’opera di molti a supporto dell’intera Umanità.

L’Associazione OPEN (Oncologia Pediatrica E Neuroblastoma) OdV guidata dalla Presidente Anna Maria Alfani, toccata direttamente dal dolore, si è posta l’obbiettivo di arrestare la folle corsa verso la morte e l’iniqua sofferenza di tanti ragazzi. Lo fa da sempre con l’aiuto fondamentale di Silvana Tortorella e Paola Pignataro, amiche di cuore che hanno condiviso la voglia di rialzarsi di Anna Maria e fronteggiare a viso aperto “la bestia”, affinché altri genitori non condividano in futuro la medesima sorte.

“Nutrire la Ricerca dalla A alla Z” è il tema proposto quest’anno: oltre 300 tra cuochi, chef Stella Michelin, pizzaioli, pasticceri, cantine, birrifici e bartender. Allora perché non approfittarne proponendo una lista di piatti gourmet in abbinamento con i vini della serata? Ben 10 ricette uniche, scelte a caso tra le tantissime degustate durante Buonissimi 2024 per stile, gusto, originalità ed eleganza. Alla fine i veri vincitori sono la ricerca e la solidarietà magari in un corretto e consapevole pairing cibo-vino indicato nelle regole salutari della Dieta Mediterranea.

Ecco i 10 piatti di Buonissimi 2024

Taverna Estia – Francesco Sposito – Risotto, bufala e colatura

Foto © Alessandra Farinelli

Riuscire ad equilibrare i sapori in un piatto complesso come quello proposto da chef Sposito è davvero difficile. La scelta del riso Magnum di Hera nei Campi ha consentito un’ottima mantecatura tra mozzarella di bufala e colatura di alici. Vino in abbinamento Fiano di Avellino “Elle” 2022 – Laura De Vito.

Acqua Pazza – Gennaro Marciante – Millefoglie di alicetta salata Acquapazza Gourmet 10 mesi di stagionatura, arancia candita e finta mayo di limoni

La regina della Costiera Amalfitana, l’alicetta salata proposta in due consistenze tra una parte croccante ed una liquida nell’ancestrale Colatura di Alici, preparazione che si tramanda da generazioni. Vino in abbinamento Spumante Brut “Selim” – Viticoltori De Conciliis.

Casa Federici – Francesco Cerrato – Riso di pasta aglio olio e peperoncino

Curiosa e intrigante commistione l’idea di realizzare un riso di pasta, proposta nella rivisitazione della celebre aglio, olio e peperoncino. Amalgama di forte impronta, che però non sacrifica l’eleganza finale all’assaggio. Vino in abbinamento: Cilento Fiano “Vigna Girapoggio” 2022 – Verrone Viticoltori.

Veritas – Marco Caputi – Ricordo di un risotto allo zafferano

L’aromaticità è il segno tangibile della ricetta pensata da Marco Caputi per Buonissimi. Non è un pre-dessert ma neppure un piatto salato. Pura fantasia, tecnica e consistenza dei sapori, basta chiudere gli occhi. Vino in abbinamento: IGT Campania Falanghina “Alabastra” 2016 – Cantine Pintore & Valentino.

Li Galli dell’Hotel Villa Franca di Positano – Antonio Mezzanino e Domenico Langella – Bao di ricciola marinata alla rapa rossa, maionese al wasabi, caviale di aringa, germogli e popcorn

Delicatezza dall’inizio alla fine. Può essere trattato da finger food, anche se la calma necessaria per l’assaggio delle sue componenti richiede una comoda seduta al tavolo muniti di forchetta e coltello. Vino in abbinamento: Franciacorta Brut Metodo Classico – Ricci Curbastro.

President – Paolo Gramaglia – un tuffo dal trampolino del Vesuvio

Le creazioni di chef Gramaglia rasentano la perfezione di un quadro pittorico. In questo caso a dominare è il Vesuvio con tanto di piccola colata gustosa. Vino in abbinamento: Greco di Tufo 2021 – Cantine Di Marzo.

Re Santi e Leoni – Luigi Salomone – Ceviche cocco ananas e arachidi

Foto © Alessandra Farinelli

Consistenza ed elementi saporiti all’interno di una cornice vivace e fresca tra la ceviche e il cocco. Cromaticamente e gustativamente di gradevole impatto. Vino in abbinamento: Colli di Salerno IGT “Quartara” 2020 – Lunarossa.

Wip Burger – Domenico Fortino – Il mio territorio

Non poteva mancare una menzione degna di nota per la pietanza campana conosciuta ed esportata in tutto il mondo: la pizza. Domenico Fortino la rivisita nella classica scarola e alici, rigorosamente in versione “bianca”. Vino in abbinamento: IGT Colli di Salerno “Gabry” Pet Nat di Lenza Viticoltori.

La Terrazza by Casa a tre Pizzi – Gabriele Martinelli – Gnocco di baccalà

Lo gnocco della tradizione natalizia, che incarna l’idea di frittellina di baccalà. Immerso in un consommé salato diventa un piatto unico appetitoso per concludere il pasto. Vino in abbinamento: IGT Colli di Salerno “2mila18” Fiano 2022 – Mila Vuolo.

Nunù Patisserie – Giovanna Di Napoli – Bignè croquelin cremoso al limone namelaka alla fragola confit di fragola meringa croccante alla menta

Da assaporare in un semplice boccone, dando cura alla mescolanza delle varie componenti. Superba la namelaka alla fragola e rinfrescante il croccante alla menta. Suggeriamo, per una volta, l’assaggio in pura meditazione usando la fantasia nel proporre anche tisane o preparazioni analcoliche fredde a base di frutta.

Ecco di seguito tutte le nostre interviste

Il G7 in Italia: l’analisi “gastronomica” di Gaetano Cataldo

Il G7 in Italia, fuori dalla geopolitica e dagli aspetti diplomatici, ha costituito una grandissima opportunità di mostrare al mondo quanto il nostro Paese sia il più spettacolare giardino di biodiversità che si sia mai visto. È straordinario poter affermare che lo Stivale, al 1600° posto per superficie rispetto a tutte le altre terre emerse del pianeta, detenga un primato inarrivabile in termini di materie prime, tradotte dal genio italico in raffinate preparazioni culinarie da gustare tra paesaggi di mare e di montagna.

Ce lo dicono anche i radar astronomici della Nasa: le colazioni più belle, gli aperitivi più glamour, i pranzi e le cene più esclusive, forse anche qualche happy-hour chissà, hanno avuto luogo tutte in Puglia dal 13 al 15 giugno per accogliere i vertici delle varie nazioni durante il G7. Con tutte le gatte da pelare, in periodi di gravi crisi e nel bel mezzo di due focolai bellici, gli uomini più potenti della terra si sono rinfrancati dalle loro immani fatiche nel salvare il mondo dall’inquinamento e dal riscaldamento globale, oltre che da un’umanità che da troppo tempo ha perso la giusta misura delle cose. Il G7 in Italia è un simbolo di cultura, bellezza, gastronomia, arte, vino e chi più ne ha.

I “grandi della Terra”, non conoscono invece le palesi difficoltà di chi vive nel Belpaese e si devono accontentare (per fortuna) del meglio che l’italica arte culinaria e vitivinicola ha da offrire. E Dio non voglia, se la legge del contrappasso infernale dovesse esistere, che Cerbero prenda ad annotare da quali leccornie e regali servigi siano stati deliziati. Il 13 giugno al Castello Svevo di Brindisi, il presidente Mattarella ha fatto gli onori di casa con i classici convenevoli e protocolli vari, agli occhi compiaciuti della Premier Giorgia Meloni, nel suo modello di sobria e galante compostezza.

Facciamo un salto indietro nel tempo

Sono stati sei i G7, o G8 a seconda della presenza di alcuni stati, che hanno avuto la presidenza italiana da quando il summit internazionale è nato, e cioè nel 1975. I primi si svolsero a Venezia nel 1980 e poi nel 1987, gli ospiti furono invitati a cena nell’appartamento del Doge a Palazzo Ducale. Nel 1994, durante il primo governo Berlusconi, il G8 si svolse a Napoli con una cena memorabile all’interno della Reggia di Caserta. Chef Salvatore Di Meo, napoletano doc trapiantato poi in Sardegna, che portò in tavola i più celebri piatti della tradizione campana.

Famosa in quell’occasione la visita del Presidente americano Bill Clinton alla Pizzeria Di Matteo, storica insegna in Via Dei Tribunali di Napoli, durante una passeggiata per i vicoli del centro. Avanti poi fino al 2001, in quel drammatico G8 di Genova passato alla storia non certo per ciò che mangiarono i Capi di Stato, blindati all’interno della zona rossa tra proteste e guerriglie. Nel 2009, invece, il G8 arrivò a L’Aquila, in Abruzzo, e a cucinare fu lo chef personale del Cavaliere: Michele Persechini dalle cucine di Palazzo Grazioli si trasferì in quei giorni nella caserma della Guardia di Finanza di Coppito. Il menù riprendeva a dir poco ingenuamente le tonalità del tricolore: pennette verde, bianco e rosso con pesto, al pomodoro e ai quattro formaggi.

Nel 2017 fu l’anno della Sicilia a Taormina: la cena dei grandi della terra avvenne all’Hotel Timeo e fu curata dallo chef Roberto Toro, siciliano legato ai sapori della Dieta Mediterranea.  Una cena rimasta negli annali perché il Presidente degli Stati Uniti Trump, bontà sua, consumò ai pasti solo Coca-Cola. A Pino Cuttaia fu affidato il pranzo delle First Lady e dei First Gentlemen del summit siciliano di quell’anno. Lo chef due stelle Michelin per il ristorante La Madia di Licata, preparò una degustazione tutta locale: arancinimelanzanecannoli, tenerume di cocuzza e molto alto per il pranzo al Palazzo degli Elefanti di Catania.

E al G7 del 2024?

Il club dei Paesi più importanti al mondo, quello del G7, si è dato appuntamento a Borgo Egnazia dal 13 al 15 giugno 2024, con l’Italia come paese ospitante. Un congresso aperto anche ad altri paesi oltre gli USA, il Canada, la Francia, la Germania, l’Inghilterra e il Giappone e Città del Vaticano. Tra i leader presenti anche il presidente della commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. Sono stati invitati, inoltre, i paesi cosiddetti “outreach” anche le seguenti nazioni: 

Troika G20 (BrasileIndia e Sudafrica), MauritaniaKenyaAlgeriaGiordaniaTurchiaArabia SauditaEmirati Arabi UnitiTunisiaArgentina, ma anche l’Onu con il segretario generale Guterres, la Banca Africana di Sviluppo, l’Ocse, l’Fmi e la Banca Mondiale.

La tavola imbandita con i piatti e i vini italiani è forse l’unico luogo del G7 dove non era possibile firmare un accordo finale condiviso preventivamente: tutto in diretta, tutto giudicato al momento, una prova da brividi per lo chef Massimo Bottura e per il suo staff. La politica d’altronde si fa anche a tavola, sperando che i piatti spettacolari siano riusciti a limare le differenze, ammorbidire gli opposti schieramenti.

Cibo e vino, le vere armi a disposizione per una pace temporanea

Lo chef dell’Osteria Francescana di Modena, per questi tre giorni, è stato il re della cucina al Castello di Brindisi ed a Borgo Egnazia. Il menù, studiato attentamente, ha fatto pivot sulle eccellenze italiane, con un percorso gastronomico che prende il nome Vieni in Italia con me, ed un focus da Nord a Sud.

Il pranzo del primo giorno

Pane e pomodoro della Campania, passando alla zuppa di pesce dell’Adriatico, direttamente dalla Laguna di Venezia, con cottura in forno a vapore di cozzecannolicchigranchio bluvongolegamberi rossi ed erbe aromatiche. Si fa un salto in Sardegna con il risotto all’astice blufondo di branzino e agrumi e si torna in Costiera Amalfitana con brodetto di olive verdi capperi e colatura d’alici. Come dessert l’immancabile “Ooop, mi è caduta la crostata” dello chef, uno dei suoi piatti più celebri.

La cena del primo giorno

l’organizzazione è stata affidata a Tenuta Moreno, struttura recettizia a Mesagne, e lo chef Vincenzo Elia ha portato in tavola i sapori della Puglia. Originario di San Vito dei Normanni, dopo esperienze a Roma Londra è alla direzione di Tenuta Moreno dal 2002.

Le proposte: scorfano con pomodorini secchi ed erbe aromatichetortelli ripieni di gallinella con pesce serra affumicato, per poi proseguire con il filetto di dentice alle mandorle di Toritto e crema di burrata di Andria. Una cucina fresca a base di pesce a cui si abbinano i prodotti del territorio, come i vini di Tenute Rubino, per finire un amaro a base di carciofo, il Carduus Brindisino, e il caffè di una torrefazione di Francavilla Fontana.

Il 14 giugno invece tutto è dedicato al Nord Italia

Il piatto d’apertura è ispirato alla Liguria, ed è anche uno dei grandi classici dello chef, dal nome “Come un pesto alla genovese. Si passa in Emilia con altre due ricette che hanno fatto la fortuna di Bottura:” La parte croccante di una lasagna”, interpretazione creativa del piatto bolognese, e il “Tortellino del dito mignolo”, servito con crema leggera al Parmigiano Reggiano di Rosola. Immancabile l’omaggio al Piemonte con la fassona piemontese servita con una salsa leggera alle verdure, più salsa al Barolo e tartufo nero d’Abruzzo. Per dolce: frutti di bosco in una crema di latte e vaniglia.

I vini

Immancabili il Tignanello, che proprio quest’anno festeggia 50 anni dal suo esordio, e il Sassicaia. Poi tre Chianti Classico, denominazione che di anni ne celebra i suoi primi 100: Vigna del Sorbo di Fontodi, Ruello di Boschetto Campacci e Castello di Volpaia. Poi quella che dai più viene definita la star del Brunello di Montalcino, Casanova di Neri, schiera il Tenuta Nuova a fianco del Barolo di Ceretto e del Valpolicella Toar di Masi, quindi le bollicine di Ferrari Trento, BellavistaVittorio Moretti” di Villa Sandi, Cantina della Volta, Tenuta Foricola e Marcalberto, inoltre Torre Rosazza e poi le cantine Jermann con il Vintage Tunina. Non mancavano altri grandissimi vini bianchi: l’abbruzzese Marina Cvetic di Masciarelli, il sardo Is Argiolas di Argiolas Winery, l’altoatesino Aristos di Valle Isarco e il campano Furore Bianco Fiorduva di Marisa Cuomo che, mentre il Sassicaia veniva eletto il vino più buono al mondo, nello stesso aveva già raggiunto i massimi punteggi sulle guide più prestigiose.

Due gli autorevoli commenti raccolti per i nostri lettori a caldo

Intanto va sottolineata la presenza in carta di vitigni reputati a torto i meno blasonati, come il Vermentino, con le sue miriadi di espressività. Ecco perché teniamo alle parole di Mariano Murru, enologo di Argiolas Winery, nonché presidente Assoenologi Sardegna, che può essere tanto fiero del recente summit più importante del vino in Italia, officiato a Cagliari, quanto della presenza di una sua speciale referenza, l’Is Argiolas Vermentino. Infatti afferma: <<Il motivo dell’inserimento del Vermentino di Sardegna tra i vini che hanno rappresentato l’Italia al G7 è legato alla qualità. Il vermentino è un vitigno che ama il mare e in Sardegna ha trovato la sua terra d’elezione, con ormai oltre 5000 ettari vitati, l’unica denominazione di origine controllata e garantita, il Vermentino di Gallura, e una denominazione di origine controllata, il Vermentino di Sardegna, che abbraccia tutta l’isola, si attesta come la regione più importante a livello mondiale>>.

Il Vermentino Is Argiolas, un classico della produzione regionale e uno dei Vermentino storici dell’azienda Argiolas, nasce sulle colline di marne calcaree che si affacciano sul golfo di Cagliari.

Qui la dichiarazione di Andrea Ferraioli, presidente del Consorzio Vita Salernum Vites, nonché proprietario delle storiche cantine amalfitane: <<Non è la prima volta che siamo presenti al G7 con i vini delle cantine Marisa Cuomo e non sarà certo l’ultima, però continua ad essere sempre motivo di orgoglio crescente ogni volta, oltre che di impatto emotivo e soddisfazione, per me e per la mia famiglia. Tengo a precisare, ringraziando Riccardo Cotarella per la curatela della carta dei vini, che questo risultato è collettivo per la provincia di Salerno e premia tutte le cantine che si prendono cura delle viti e del paesaggio, esprimendo vini di altissimo profilo qualitativo. Da presidente del Consorzio il mio ringraziamento va a tutte le cantine salernitane, motivo di fierezza e vanto. Dunque un successo inclusivo per tutti i salernitani>>.

Proprio durante il buffet di chiusura, manco a dirlo, c’erano il Donna Augusta di Vespa Vignaioli, tanto il Bruno nazionale si è giustificato dicendo il suo vino fosse già lì in carta, oltre a Carvinea di Eliele spumante metodo classico 2013 ed il Primitivo Igt del Salento firmato da Gianfranco Fino: l’Es Red 2019.

Buonissimi 2024: un Record di bontà

Raccolti 246,760 euro per Buonissimi 2024. Cifra record raggiunta da un’unica serata di beneficenza in Campania a sostegno della ricerca oncologica pediatrica.

Salerno, Marina di Arechi – Buonissimi 2024, alla sua sesta edizione, ha raggiunto una cifra record di 246.760 euro, confermando il grande impegno a sostegno della ricerca oncologica pediatrica.La serata, svoltasi nello splendido scenario del Marina di Arechi Port Village , ha visto la partecipazione di circa 300 operatori del settore gastronomico che hanno offerto il loro contributo gratuitamente, creando un evento straordinario tra barche, luci e mare.

Con 3000 presenze totali, Buonissimi 2024 ha superato ogni aspettativa. Le organizzatrici dell’evento, Paola Pignataro e Silvana Tortorella, insieme alla Presidente della Open Odv Anna Maria Alfani, si sono mostrate profondamente emozionate: “Grazie di cuore per la sensibilità dimostrata da tutti i partecipanti e dal contributo di tutti coloro che ci hanno affiancato con straordinaria spontaneità nei lunghi mesi di preparazione all’evento, consentendo il raggiungimento di un traguardo oltre le più rosee aspettative di 246.760 euro”.

Anche Agostino Gallozzi, Presidente del Porto di Marina di Arechi ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto, vedendo ripagato l’investimento fatto con un forte risultato.

Quasi un quarto di milione di euro sarà destinato a finanziare il progetto “Sequenziamento di nuova generazione ed editing genomico per identificare fattori di rischio genetico come bersagli terapeutici per la cura dei tumori pediatrici (EDITOR)”, della durata di tre anni.

Significativa la presenza di personalità di rilievo come il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli, e numerose autorità civili e militari che hanno partecipato attivamente fino a tarda notte. Lo stesso Presidente De Luca – durante lo spettacolo condotto da Pippo Pelo e Adriana Petro, con la partecipazione di Rossella Erra – ha consegnato il Premio Franco Ricciardi,  ad Annalaura Montella, giovane ricercatrice del CEINGE che si è distinta nell’ambito della ricerca sui tumori pediatrici.

Il progetto è curato dai professori Mario Capasso e Achille Iolascon, entrambi associati dell’Università degli Studi di Napoli Federico II – CEINGE Biotecnologie Avanzate.

EDITOR si pone due obiettivi primari: identificare mutazioni che predispongono al cancro in tumori pediatrici e valutare la possibile funzione di queste mutazioni come bersagli terapeutici.

Buonissimi, ideato dall’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN OdV, è un evento che unisce eccellenze enogastronomiche del Mediterraneo per raccogliere fondi destinati a progetti di ricerca scientifica. Chef stellati e professionisti della cucina, insieme ai consorzi e ai produttori, offrono degustazioni dei sapori autentici dell’Italia, creando un racconto di gusto e speranza tra bontà d’animo e materie prime genuine.

Un ringraziamento speciale va a tutti i donatori e sostenitori di Buonissimi. Senza il loro contributo attivo, non sarebbe stato possibile raggiungere questo inatteso e sostanzioso risultato.

Dopo le edizioni precedenti dedicate al progetto CHANCE, Buonissimi 2024 sostiene OPEN OdV nel progetto EDITOR. Grazie al finanziamento di OPEN OdV, il CEINGE e l’Università degli Studi di Napoli Federico II potranno effettuare sequenziamenti e editing genomici per identificare fattori di rischio genetico come bersagli terapeutici per la cura dei tumori pediatrici.

Il progetto si avvale di tecnologie all’avanguardia come il sequenziamento di nuova generazione (NGS) e l’editing genomico, che permettono di analizzare e manipolare il DNA per sviluppare nuovi trattamenti oncologici. L’NGS consente il sequenziamento simultaneo di centinaia di geni da quantità minime di campione, mentre l’editing genomico, basato sul sistema CRISPR/Cas, permette di modificare regioni precise del DNA, accelerando lo sviluppo della biomedicina.

Perché nutrire la ricerca? Ogni anno, in Italia, circa 1200 bambini e 800 adolescenti si ammalano di cancro. Le iniziative promosse da OPEN OdV sono destinate a loro e alle loro famiglie, per ogni scoperta e ogni piccolo passo verso la comprensione e la cura dei tumori solidi pediatrici.

Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile Buonissimi 2024, un evento che continua a fare la differenza nella lotta contro il cancro pediatrico.

La serata si è conclusa in tarda notte sulla scia delle splendide note della Quisisona Superband e il DJ Max Correnti.

Ecco l’elenco completo dei partecipanti:

10 Diego Vitagliano – Vitagliano Diego

50 Panino – Salvo Ciro

Acqua pazza – Marciante Gennaro

Adelì – De Santis Stefano

AGRIOVO con Konnubio – Kateryna Gryniukh

Agriturismo Corbella Cicerale  –  Voria Giovanna

Al Convento  – Torrente Gaetano

Alex Lo Stocco  –  Lo Stocco Alex

Alici di Menaica  –  Marino Donatella

Alimont  – Carnevale Vittorio

Altamura –  Santacroce Geppino

Amo Restaurant – Petraglia Luigi

Antica Friggitoria Masardona  – Pintauro Antonio

Antica Salumeria Malinconico – Malinconico Alessio

Apeppino – Tramontano Angioletto

Aquadulcis – Cucolo Vincenzo

Aria – Barrale Paolo

Armatore – Falcone Andrea

Aroma  –  Sangiovanni  Fabio

Bad Bros – Pappalardo Raffaele

Bertie’s Bistro Valentino Bonincontri – Buonincontri Valentino

Bifulco Bonta’ Dal 1947 – Cataldi Antonio

Bistrot di Pescheria – Scognamiglio Marco

Bland 75 – Scala Luigi

Bluh Furore  –  Russo Vincenzo

Bluu il Mare Dentro  – Borghese Angelo

BorgOtto  – Tambasco Ottavio

Cantina Verace  –  Capasso Anna Paola

Caracol  –  Carannante Angelo

Carlo Sammarco 2.0 –  Sammarco Carlo

Caruso – A Belmond Aristarco Armando

Caruso – Grand Hotel Vesuvio – Petrosino Emanuele

Casa a Tre Pizzi  – Martinelli Gabiele

Casa del Nonno 13 – Attianese Gioacchino

Casa Federici  – Cerrato Francesco

Casale dei Mascioni – Borrelli Angelo

Casamare – Pepe Vincenzo

Caseificio Altamangiuria – Caseificio Altamangiuria

Caseificio Aurora – Amato Paolo

Caseificio Morese – Morese Giuseppe

Cinquanta Spirito Italiano – Ingordo

Coevo – Sabatino Marcello

Colmare  – Aversano Giuseppe

Cortile Spirito Santo – Torrisi Giuseppe

Crocifisso – Baglieri Marco

Crub –  Pizzo Alessandro

Daniele Gourmet  – Maglione Giuseppe

Del Golfo Ristorante – De Martino Raffaele e Siani Antonio

Deposito Ristorante Contemporaneo  –  Palladino Pasquale

Dimora Nannina – Zoccola Gianpaolo

Domenico Fioretti – Fioretti Domenico

Don Antonio 1970 – Di Giovanni Fabio

Elia     

Falalella  – Morone Tommaso

Farinati Pizza and More  – Ruggiero Renato

Filippo La Mantia Oste e Cuoco – La Mantia Filippo

Frantoio Torretta – Provenza Maria

Funicchito Opere Del Cilento –  Longobardi Pasquale

Gelateria Crivella – Crivella Enzo

Gelateria di Matteo  –  Del Verme Raffaele

Gerani Sorrentino Giovanni

Gioia Cucina di Terra Daniele Anna Pia

Gli Esposito – D’Elia Marco

Glicine – Stanzione Peppe

Grimaldi Nocciole & Co. – Grimaldi Adolfo

Hydra – Dentoni Litta Adriano

I Lievitati – Di Helga Liberto   Liberto Helga

Il Bikini – Coppola Giulio

Il Buco – Aversa Peppe

Il Faro di Capodorso – Pacifico Salvatore

Il Fienile – Di Cecca Luigi

Il Ghiottone – Rina Maria

Il Gozzo – Aversa Bruno

Il mondo senza glutine  – Fezza Francesco

Il Papavero – Pesticcio Fabio

Il Papavero – Somma Benedetta

Il Principe – Carli Gian Marco

Il Riccio –  Tedeschi Vincenzo

Italianavera – Italianavera

Joca Restaurant – D’Agostino Gianluca

L’Officina Della Pizza – Severino Mario

L’Osteria Re Baccala’ – Esposito Francesco

La Bufalara di Vincenzo Barlotti – Barlotti Enzo 

La Bussola dello Yacht Club Marina Di Stabia – Verde Carlo

La Casa del Parmigiano  – Bottiglieri Raffaele

La Corte degli Dei – Palazzo Acampora  – Guarino Vincenzo e Romano Giuseppe

La Dispensa San Salvatore –  Donnabella Vera

La Pizza di Polichetti Polichetti Antonio

La Sponda dell’Hotel Le Syrenuse di Positano – Russo Gennaro

La Terrasse del Gran Hotel Royal Sorrento  De Simone Giacomo

La Torre Del Saracino – Esposito Gennaro

La Zingara – Paglionico Ivan

Laqua Countryside – Cannavacciuolo Group – Somma Nicola

Latteria Sorrentina  – Latteria Sorrentina

Le Carni Irpine – Laurino Mario

Le Grotticelle Rumolo Angelo

Le Parule  – Pignalosa Giuseppe e Leo

Letie –  Francesco Pagano

Li Galli – Hotel Villa Franca Mezzanino Antonio e  Langella Domenico

Limu – Ferreri Nino

Locanda Le Tre sorelle  –  Feola Franca

“Loreto Scarpa Macelleria” – Scarpa Gianluigi

Luname  – Memoli Alessandro

Madia – Miranda Francesco

Magno Food  Magno

Maida  Vastola Franco

Malafronte –  Malafronte Massimiliano

Manuelina Focacceria Bistrot –  Carbone Cesare

Mediterranea Olive – Mollo Antonio

Migliore Pasticceria 1927 – Migliore Pasticceria 1927

Mont Blank  –  Della Rocca Raffaele

Mon Bistrot  –  Serafino Michele

Mood Steakhouse  –  Mellone Giovanni

Mulino Urbano –  RobertielloPiero

Nunù Patisserie –  Di Napoli Giovanna

Oasis   Fischetti Michelina

Obliato Pastry Boutique – Obliato Nicola

Osteria Arbustico – Torsiello Cristian

Osteria casale Ferrovia – Lanzillotti Maria

Otoro Ishi Nola – Ruggiero Vincenzo

Palazzo Petrucci – Scarallo Lino

Panetteria Citro – Citro Mariella

Panicoteca 141 – Grasso Maurizio

Pasticceria Aliberti  – Aliberti Marco

Pasticceria Arienzo senza Glutine  – Arienzo Francesca

Pasticceria Baunilha –  Fasano Stefania

Pasticceria Biagio Martinelli  – Martinelli Biagio

Pasticceria Capparelli – Capparelli Salvatore

Pasticceria Celestina  – Sannino Nancy

Pasticceria Contemporanea  –  Merola Marco Cesare

Pasticceria D’Elia  –  Manfredi Domenico

Pasticceria De Vivo dal 1955 – Schiavone Alfonso

Pasticceria Di Dato – Di Dato Gerardo

Pasticceria Gabbiano Dulcis In Pompei  –  Gabbiano Salvatore

Pasticceria Mamma Grazia  – Bevilacqua Pasquale

Pasticceria Minichini  – Minichini Francesco

Pasticceria Pansa –  Pansa Andrea E Nicola

Pasticceria Patisserie Mademoiselle Charlotte –  Notarnicola Graziano

Pasticceria Pepe Mastro Dolciere – Pepe Giuseppe

Pasticceria Pepe Mastro Dolciere – Russo Giovanni

Pasticceria Poppella – Poppella Ciro

Pasticceria Romolo –  Mazza Remo

Pasticceria Sirica  –  Sirica Sabatino

Pasticceria Stella Ricci – Ricci Stella

Pasticceria Svizzera  – Cuofano Daniela

Pasticceria Tirrena  – Tagliaferri Federico

Pasticceria Tizzano dal 1960 – Tizzano Loredana

Pasticceria Vignola  – Vignola Raffaele

Pasticceria Vincenzo Bellavia – Bellavia Antonio

Pasticceria Whippy  – Prisco Pacifico

Pescheria –  Iapigio Luigi

Pietre di Borgo La Pietraia –  Stellato Mario

Pizzart De Vita Vito

Pizzeria Da Lioniello  Lioniello Salvatore

Pizzeria Giagiù –  Pecoraro Ciro

Pizzeria Gino Sorbillo  – Sorbillo Gino

Pizzeria Mo Veng’ – Chiumento Vito

Pizzeria Porzio  –   Porzio Errico

President   –  Gramaglia Paolo

Punto Nave – Testa Simone

Putea  – Manzo Vincenzo

Raf Bonetta Pizzeria  Bonetta Raffaele

Raffinato’s  –  Raffinato Ciro

Re Santi e Leoni  –  Salomone Luigi

Rossellinis –  Vanacore Giovanni

Salumificio Gioi – Palladino Raffaello

San Pietro Bistrot – Bianco Domenico

Sciue’ il panino vesuviano – De Luca Giuseppe

Sempr in porto –  Auletta Olly

Shalai  Santoro Giovanni

Storie di pane De Simone Paolo

Suscettibile –  Quarta Mario

Tana Della Sirena –  Gorga Raffaela

Taverna Estia  Sposito Francesco

Tenuta Principe Mazzacane   Tredici Annacarla

Terraferma – Avossa Alessandro

Terrazza Bousquet  – Montefusco Antonino

Terrazza Calabritto  – Gatto Salvatore

Tufò – Trattoria Gourmet  –  Barone Giovanni

Veritas  –  Caputi Marco

Vicolo della Neve –  Laudato Marco

Vitantonio Lombardo Restaurant – Lombardo Vitantonio

Volta del Fuenti  – De Blasio Michele

Wip Burger & Pizza – Fortino Domenico

Zest – Iavarone Domenico

Zio Savino – Somma Giacomo

Beverage

Acqua Mood

Biancaffè

Birra Fravort

Lettera 32      

Pepsi

Officine Alkemiche Birrificio Artigianale

1861 Gin

Vesuvius Magma Gin

Barabocchio    Pugliese Max

Cantina Verace           Gallo Fabio

Casamare        Apicella Emanuele

Cinquanta Spirito Italiano      Califano Alfonso

Goccia            Napoletano Marcello

Laboratorio Folkloristico       Manna Francesco

Lanificio         Salvatore Renato

Lanificio in Marina      Salvatore Renato

Marara Salvatore Renato

Otoro Ishi Nola          Esposito Raffaele

Suscettibile     Morinelli Enrico

The Black Monday  Speakeasy         Bruno Danilo

Cantine

Aita  

Alabastra  

Agenzia Bevi d’Oro      

Botti Viticoltori  

Cantina Bello      

Cantina De Beaurmont

Cantina de Vita  

Cantine Di Marzo        

Agenzia Carbone          

Case Bianche      

Casula Vinaria    

Cautiero    

Agenzia Curcio   

Eliseo Santoro    

Agenzia Falcone 

Famiglia Pagano 

Fosso degli Angeli        

I Satoli      

Iovino        

Laura de Vito     

Le Vigne di Raito

Lenza         

Luna Rossa         

Agenzia Martuciello  

Martuciello az federiciane

Martuciello az Montina

Martuciello az MANDURIA

Martuciello az Bel Monte

Masseria Murata

Mier vini   

Mila Vuolo

Antonio Molettieri       

Agenzia Perlage  

Perrella Collection        

Ricci Curbastro  

San Salvatore     

Agenzia Sansone

Tempa di Zoe     

Tenuta Cobellis  

Tenuta San Benvenuto 

Tenuta San Giovanni   

Ventitrefilari       

Verrone     

Vigne Guadagno 

Bios 

De Conciliis

Infine l’elenco dei donatori:

MARINA D’ARECHI, ELIA, MOLINO CASILLO, ALCHIMIA BROKER, BANCA SELLA, D’AMICO, PDM LAND ROVER, DE LUCA, TORRE CRESTARELLA, PERRELLA, BANCO POPOLARE DI MILANO, LA FIAMMANTE, NOVI, GOELDLIN, LATTERIA SORRENTINA, GERLI, GAROFALO, CASA DI CURA TORTORELLA, LO SMERALDO

PICARIELLO, OLEIFICIO ZUCCHI, AGRIOVO. CARPINO, ARMATORE, BLUMATICA, CARISAL, MANCINI, EDESIM, BIANCAFFE, PAONE, EUMED STUDIO, MICROFARMZ, ALICI DI MENAICA, MAIDA – azienda agricola Vastola, GRIMALDI NOCCIOLE & co., HERANEICAMPI, GIOI CILENTO, CASEIFICIO AURORA, FUNICHITO – azienda agricola russo enza, FORTE CE-FI-SA, VIGNE DI RAITO, ITALIANAVERA, INTERCAR, TORRETTA, ALTA MANGIURIA, FONDAZIONE COPERNICO, ALTAMURA, CASEIFICIO D&D, LA BUFALARA DEI FRATELLI BARLOTTI, AUTODUE, Citro contract srl, JM CONSULENZA SRL, REFRESCO, CHIC, CHEESE, ROBOTIC SPACE, PEPSI, ANACLERICO, FAZZONE CAMINI, MORETTI FORNI, HUMANITAS, LA PEONIA BIANCA

Studio di Progettazioni Elettriche Ing. Rosario Landi

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Lacco Ameno: il vino e la cultura per il rilancio del territorio

Comunicato Stampa

Non era mai successo dall’87 eppure, cascasse il mondo, avverrà martedì 25 giugno alle ore 12:00 a Lacco Ameno ad Ischia. Segnatevela questa data perché, è ufficiale, le Città del Vino conferiranno il loro prezioso vessillo ad un museo, non uno qualsiasi, bensì lo scrigno che custodisce la preziosa coppa di Nestore.

Infatti non era mai accaduto, da quando è stata fondata l’Associazione delle Città del Vino il 21 marzo 1987 a Siena, che tale istituzione conferisse la bandiera ad altri se non agli enti amministrativi comunali e comunque mai senza il conferimento dei richiedenti della quota associativa. Sarà una data da ricordare: ciò che ci si accinge a celebrare presso i locali del Museo di Pithecusae – Villa Arbusto, ha una rilevanza a carattere nazionale per l’inedito conferimento, oltre che una ricaduta, si spera, per l’Isola Verde e tutto il distretto vitivinicolo flegreo.

Da cosa nasce l’iniziativa?

Naturalmente da una concreta volontà di apportare beneficio e lustro a un territorio, riconoscendo il suo merito e il ruolo del Museo Villa Arbusto, custode indiscusso di memorie inestimabili della Civiltà Mediterranea e quindi del Vino. Naturalmente le cose non accadono per caso e tutto questo si è reso possibile grazie all’istanza di Identità Mediterranea alle Città del Vino e quindi al Comune di Lacco Ameno. Dopo una prima valutazione da parte del Comitato Nazionale delle Città del Vino, senza il cui avallo nulla si sarebbe fatto, la piccola associazione culturale di Castel San Giorgio ha poi rivolto la richiesta al municipio lacchese. Pertanto una concertazione triangolare tra le due associazioni e il comune di Lacco Ameno, il cui buon esito è stato favorito da un dialogo assiduo tra Gaetano Cataldo, fondatore di Identità Mediterranea, Marco Razzano, membro del Comitato Nazionale delle Città del Vino, e Carla Tufano, assessore alla cultura di Lacco Ameno. Infine, con delibera di giunta n° 24 del 7 marzo 2024 Identità Mediterranea, su concessione e approvazione dell’Associazione Nazionale delle Città del Vino, ha ottenuto il conferimento della prestigiosa bandiera delle Città del Vino per il museo archeologico di Pithecusae – Villa Arbusto, storico edificio che racchiude la profonda cultura ischitana, preservando importantissimi reperti archeologici a partire dalla preistoria.

Insomma, la taglia messa dalle Autorità Enogastronomiche di Regime sulla testa del Cataldo diventa sempre più ghiotta e, prima che qualcuno lo fermi o lo rispedisca sulle navi da carico, noi della redazione abbiamo pensato bene di chiedergli le motivazioni di questa sua iniziativa…

Credo che abbiamo inaugurato l’era dell’Umanesimo del Vino con Mosaico per Procida, il lavoro ben fatto è stato ben documentato e gli effetti positivi sono sotto la luce del sole. Abbiamo dimostrato da tempo ormai che, per fare qualcosa di buono per il territorio, non ci vogliono soldi, non ne abbiamo avuto se non grazie alle libere donazioni, non ci vogliono incentivi che favoriscano e neanche il permesso di fare da parte di chi poteva fare di più e meglio di un’associazione di paese, standosene con le mani in mano.

Città del Vino con il suo patrocinio morale ha aperto una via importante, ne sono molto riconoscente con la mia associazione. Ciò che ho detto loro per poter ottenere tale beneficio per Villa Arbusto è questo: è tempo che Città del Vino ragioni un poco come l’Unesco e assuma il ruolo autorevole che le compete, attribuendo la bandiera ai Luoghi del Vino, Patrimoni della Viticoltura e dell’Enologia disseminati lungo la Penisola ma, diversamente dall’Unesco, facendolo con generosità, altruismo e riconoscenza.

L’iscrizione a Procida nelle Città del Vino ha favorito effetti benefici che spero l’Isola di Arturo potrà rivelare, ha portato anche all’iscrizione del Comune di Roccabascerana, ove il vinaggio di Roberto Cipresso è nato e, indirettamente anche l’iscrizione del Comune di Pozzuoli, favorita da Malazè. Non già geografica ma ideologica c’è una congiungente che vede Ischia al centro di una mia aspirazione personale.

Da tutti i distretti vitivinicoli della nostra regione è arrivato il vino e anche le risorse, a voler mettere le bandierine sulla carta geografica della Campania però, vi rendereste conto su Ischia vi è stata la massima concentrazione di aiuti materiali ed immateriali. Amici vecchi e nuovi, produttori e ristoratori hanno dato al Mosaico, sapendo che avrei preso per dare a Procida e non alla loro terra. Tutto ciò è bellissimo e questo è il mio modo di dire grazie a tutti loro e alla splendida Ischia”.

Chi sono gli attori in campo?

L’Associazione delle Città del Vino è stata istituita  col fine di rispondere al forte disagio ed agli ingenti danni provocati dal metanolo, ribadendo l’esistenza di un’Italia solida nei valori, laboriosa, onesta e capace di produrre vini di altissimo pregio, avviando pertanto un Rinascimento del Vino che potesse disinnescare la gravissima crisi in atto. Essa è costituita da un network di Comuni ed enti territoriali a vocazione vitivinicola. L’organizzazione è attiva nella valorizzazione di queste realtà, strettamente collegate tra di loro e che formano un itinerario ideale tra paesi e città custodi di tradizioni, storia e cultura del vino. Oggi, l’Associazione Nazionale delle Città del Vino collabora con i Comuni aderenti alla sua rete per progetti di sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla tutela del paesaggio e dell’assetto del territorio, valorizzando le produzioni enologiche e i vitigni autoctoni. È interlocutore primario con istituzioni regionali e nazionali per favorire atti e norme a sostegno del vino italiano e dell’Enoturismo. Inoltre organizza attività di rilevanza nazionale ed internazionale: Calici di Stelle, l’Erasmus dedicato ai giovani neodiplomati italiani, l’Osservatorio Nazionale del Turismo del Vino, il Concorso Enologico e quello per la Migliore Pratica Urbanistica, ne sono un esempio.

Identità Mediterranea è un’associazione culturale nata il 12 luglio 2016 a Castel San Giorgio col fine di promuovere la Cultura del Mare Nostrum attraverso ogni sua espressione, mediante la divulgazione e la creazione di contenuti letterari ed audiovisivi che riproducano fedelmente la bellezza dei territorio e di tutto quanto esso contiene, passando attraverso la storia, l’arte, l’enogastronomia e l’artigianato con coscienza ambientale ed al fine di preservare tradizioni, sapori e paesaggi, costruendo un dialogo costante con eventi, formazione e visite didattiche presso i luoghi della cultura e presso le aziende di eccellenze agroalimentari, al fine di creare un circuito virtuoso di ambasciatori della “mediterraneità” in perfetta sinergia tra loro. La piccola associazione ha partecipato a importanti progetti, realizzato Mosaico per Procida, prima vino a celebrare una capitale italiana della cultura e contribuito a Divinamente Abili, progetto di inclusione per le diverse abilità, nella creazione dell’etichetta del vino che ne assume il nome. Sembra non casuale che il piccolo comune di Castel San Giorgio, nel distretto dell’Ager Sarnensis, sia gemellato dal 2011 con il comune di Ischia.

Un’organizzazione ingente, quella delle Città del Vino, sorta per avviare il Rinascimento del Vino, e una piccola associazione, quella che ha inaugurato l’Umanesimo del Vino, unite per lo stesso fine…

Alle ore 12:00 del 25 giugno ci sarà il convegno “Il Vino e la Cultura per il Rilancio del Territorio” presso Villa Arbusto, un dibattito con numerosi relatori, alla presenza della stampa e della cittadinanza, per discutere sul potenziale di Ischia in quanto attrattrice di un turismo incentrato anche sul vino e l’archeologia, oltre che alle straordinarie capacità, tuttavia inespresse, di destagionalizzare i flussi e godere della presenza di “cittadini temporanei” anche d’inverno. A seguito dell’analisi di tali tematiche, avverrà la consegna ufficiale del vessillo delle Città del Vino e quindi l’apertura dei banchi di degustazione, con i sapori dell’isola ed i i vini ischitani e flegrei, a partire dalle 13:15 fino alle ore 15:30.

Quali opportunità dunque per l’Ischia, mediante il sodalizio con le Città del Vino ed Identità Mediterranea? Ci saranno i presupposti per allestire una cabina tecnica di regia per la promozione dei valori territoriali e la realizzazione di progetti concreti?

A tal fine, con la moderazione del giornalista Graziano Petrucci, parteciperanno Giacomo Pascale, sindaco di Lacco Ameno, e Carla Tufano, assessore alla cultura di Lacco Ameno, per i saluti istituzionali. Interverrà Marco Razzano, del consiglio nazionale delle Città del Vino, Antonio Mazzella, fondatore delle omonime cantine, Giuseppe Andreoli, enologo della Cantina “La Pietra di Tommasone”, Pasquale Cenatiempo, delle omonime cantine, Ciro Verde, enologo delle Cantina “Il IV Miglio”,Andrea D’Ambra, past president Coldiretti provincia di Napoli e Ceo di Casa d’Ambra, Giovanni Castagna, delegato delle Cantine Crateca, Giuseppe Iaconelli, imprenditore ed ideatore del Caseificio Diffuso, Adele Munaretto, divulgatrice enogastronomica, Rosario Mattera, presidente dell’Aps Malazè – Laboratorio di Comunità, Eugenio Gervasio, presidente del MAVV-Wine Art Museum,Tommaso Mascolo, delegato Ais Isola di Ischia e Procida, Marco Starace, presidente Cigar Club Ischia, Giovanna Sangiuolo, giurista del vino, Gaetano Cataldo, founder di Identità Mediterranea e miglior sommelier dell’anno al Merano Wine Festival, Ciro Cenatiempo, giornalista e scrittore e Francesco Maisto, presidente dell’ente Parco Campi Flegrei. Concluderà Angelo Radica, sindaco di Tollo e presidente nazionale delle Città del Vino.

Portando i saluti di Claudio Pisapia, segretario nazionale di Federcomtur e ideatore di Culturitalia, Gaetano Cataldo introdurrà i criteri di turismo intermodale per definire i vantaggi del sistema di destinazione e del manager di destinazione che vanno a integrarsi entro in Decreto Made in Italy, corroborandolo, e perché si abbia comprensione di quanto le relazioni sinergiche tra cittadini, associazioni ed enti pubblici, possano produrre i migliori risultati possibili per il territorio ischitano. Prevista la presenza di Andrea Ferraioli, presidente del Consorzio dei Vin di Salerno, di Pietro Caterini, dirigente della Scuola Enologica De Sanctis di Avellino, Rosario Santanastasio, presidente nazionale dell’Archeoclub d’Italia e di Eugenio Gervasio, fondatore del Mavv Wine Art Museum di Portici, nonché partner di Identità Mediterranea con Mosaico per Procida.

Buonissimi 2024: Evento di Beneficenza per la Ricerca sui Tumori Pediatrici a Salerno.

Nuova location per Buonissimi, l’evento di beneficenza più atteso a Salerno. Arrivato alla sua sesta edizione, andrà in scena il 17 giugno 2024 dalle ore 19:00 al Porto di Marina d’Arechi a Salerno. Anche quest’anno il  tema è Nutrire la ricerca dalla A alla Z, con l’obiettivo di raccogliere fondi per il progetto triennale di ricerca scientifica “Editor”, che mira a identificare fattori di rischio genetico per i tumori pediatrici attraverso il sequenziamento di nuova generazione ed editing genomico. 

Buonissimi è organizzato da Paola Pignataro e Silvana Tortorella per l’Associazione Oncologia Pediatrica E Neuroblastoma – OPEN OdV.

La serata celebra le eccellenze enogastronomiche del Mediterraneo con una partecipazione mai vista di circa 300 operatori tra Chef, Chef stellati, pizzaioli, pasticceri, cantine,birrifici e bartender con un’attenzione particolare al senza glutine e alla sostenibilità.

La presidente della OPEN OdV, Anna Maria Alfani, durante la conferenza stampa ha spiegato l’importanza dell’evento:

Buonissimi è una splendida manifestazione che coinvolge la città di Salerno e tutta la Campania e contribuisce alla nostra missione di sostenere la ricerca scientifica in oncologia pediatrica. La ricerca è essenziale per offrire ai bambini malati di cancro le cure più avanzate e risolutive. Negli ultimi 30 anni, gli sforzi nella ricerca hanno portato a un notevole aumento del tasso di guarigione, ma c’è ancora molto lavoro da fare. Questo evento ci aiuta a raccogliere fondi fondamentali per continuare a migliorare il futuro dei nostri bambini.”

Il prof. Capasso, figura importante nella ricerca ha precisato: “Due terapie rivoluzionarie, l’immunoterapia e la medicina di precisione, stanno mostrando risultati promettenti. Il nostro programma preme, in collaborazione con l’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova, si concentra su bambini affetti da neuroblastoma, garantendo l’accesso a terapie personalizzate.”

Anche il Presidente di Marina di Arechi, Agostino Gallozzi, ha confermato il suo entusiasmo per la nobile causa:

Buonissimi è un evento di alto profilo, ben organizzato e finalizzato a una causa importantissima. Confidiamo che il mare e l’atmosfera speciale del nostro Golfo affacciato sulla Costiera Amalfitana saranno l’ingrediente speciale di una serata caratterizzata da un’altissima qualità enogastronomica, favorendo l’adesione e la raccolta dei fondi per la ricerca scientifica sui tumori pediatrici.”

Paola Pignataro e Silvana Tortorella vi aspettano insieme all’intero team che incessantemente sta lavorando per l’ottima riuscita di Buonissimi, sottolineando: “Nuova location, nuova sfida, nuova raccolta! L’edizione 2024 di Buonissimi è stata ripensata per coinvolgere un maggior numero di eccellenze enogastronomiche e benefattori. Buonissimi non è solo un evento, ma un faro di speranza. Vi aspettiamo a Salerno il 17 giugno per una serata di gusto, speranza e condivisione.”

La serata si concluderà con uno spettacolo condotto da Pippo Pelo e Adriana Petro, con la partecipazione di Rossella Erra, la Quisisona Superband e il DJ Max Correnti.

Si ringraziano tutti i sostenitori di Buonissimi che potrete visionare al seguente link https://buonissimi.org/sostenitori/.

Per ulteriori informazioni sull’evento e sulle modalità di partecipazione, visitate il sito web dell’Associazione OPEN OdV o contattateci via email o telefono.

Ecco l’elenco completo dei partecipanti:

10diego Vitagliano – Diego Vitagliano

50 panino – Ciro Salvo

Acqua pazza – Gennaro Marciante

Adelì – Stefano De SantisA

Agriovo con Konnubio – Kateryna Gryniukh

Agriturismo Corbella Cicerale – Giovanna Voria

Al convento – Gaetano Torrente

Alex Lo Stocco – Alex Lo Stocco

Alici Di Menaica – Donatella Marino

Alimont Gastroproscutteria – Vittorio Carnevale

Altamura – Geppino Croce

Amo Restaurant – Luigi Petraglia

Antica Friggitoria Masardona – Antonio Pintauro

Antica Salumeria Malinconico dal 1890 – Alessio Malinconico

Apeppino Street Food – Angioletto Tramontano

Aquadulcis – Vincenzo Cucolo

Aria – Paolo Barrale

Armatore – Andrea Falcone

Aroma – Fabio Sangiovanni

Bad Bros – Raffaele Pappalardo

Barabocchio – Max Pugliese

Bertie’s Bistrot – Valentino Buonincontri

Bifulco Bontà dal 1947 – Antonio Cataldi

Bistrot Di Pescheria – Marco Scognamiglio

Blend 75 – Luigi Scala

Bluh Furore dell’albergo Furore Inn – Vincenzo Russo

Bluu il mare dentro – Angelo Borghese

BorgOtto – La pizza con i Grani Antichi – Ottavio Tambasco

Cantina Verace – Anna Paola Capasso

Cantina Verace – Fabio Gallo

Caracol – Angelo Carannante

Carlo Sammarco Pizzeria 2.0 – Carlo Sammarco

Caruso – A Belmond Hotel – Armando Aristarco

Caruso – Grand Hotel Vesuvio – Emanuele Petrosino

Casa a tre pizzi – Gabriele Martinelli

Casa del Nonno 13 – Gioacchino Attianese

Casa Federici – Francesco Cerrato

Casale Dei Mascioni – Angelo Borrelli

Casamare – Vincenzo Pepe

Casamare cocktail – Emanuele Apicella

Caseificio Altamangiuria

Caseificio Morese – Paolo Amato

Caseificio Morese – Giuseppe Morese

Cinquanta spirito italiano – Alfonso Califano

Cinquanta spirito italiano – Ingordo

Coevo – Marcello Sabatino

Colmare Restaurant – Giuseppe Aversano

Cortile Spirito Santo – Giuseppe Torrisi

Crocifisso – Marco Baglieri

Crüb – Alessandro Pizzo

Daniele Gourmet – Giuseppe Maglione

Del Golfo – Raffaele De Martino e Antonio Siani

Deposit0 Eatery – Pasquale Palladino

Dimora Nannina – Gianpaolo Zoccola

Domenico Fioretti Maestro Fornaio

Don Antonio 1970 – Fabio Di Giovanni

Elia

Falalella – Tommaso Morone

Farinati Pizza And More – Renato Ruggiero

Filippo La Mantia – Oste e Cuoco 

Frantoio Torretta – Maria Provenza

Funicchito Opere Del Cilento – Pasquale Longobardi

Gelateria Crivella – Enzo Crivella

Gelateria Di Matteo – Raffaele Del Verme

Gerani – Giovanni Sorrentino

Gioia Cucina Di Terra – Anna Pia Daniele

Gli Esposito – Marco D’elia

Glicine Dell’hotel Santa Caterina – Peppe Stanzione

Goccia – Marcello Napoletano

Grimaldi Nocciole & Co – Adolfo Grimaldi

Hydra – Adriano Dentoni Litta

I Lievitati Di Helga – Helga Liberto

Il Bikini – Giulio Coppola

Il buco – Peppe Aversa

Il Faro Di Capodorso – Salvatore Pacifico

Il Fienile – Lugi Di Cecca

Il flauto di pan – Lorenzo Montoro

Il ghiottone – Maria Rina

Il Gozzo – Bruno Aversa

Il Mondo Senza Glutine – Francesco Fezza

Il Papavero – Benedetta Somma

Il Papavero – Fabio Pesticcio

Il Principe – Gian Marco Carli

Il Riccio – Vincenzo Tedeschi

Italianavera

Joca Restaurant – Gianluca D’agostino

L’officina Della Pizza – Mario Severino

L’Osteria re Baccalà – Francesco Esposito

La Bufalara di Vincenzo Barlotti

La Bussola – Yacht Club Marina Di Stabia – Carlo Verde

La Casa Del Parmigiano – Raffaele Bottiglieri

La Corte degli Dei – Palazzo Acampora – Giovanni Romano e Vincenzo Guarino

La Dispensa di San Salvatore – Vera Donnabella

La Pizza Di Polichetti – Antonio Polichetti

La Sponda dell’Hotel Syrenuse Positano – Gennaro Russo

La Terrasse del Gran Hotel Royal Sorrento – Giacomo De Simone

La Torre del Saracino – Gennaro Esposito

La Zingara – Salvatore Seccia

Laboratorio Folkloristico – Francesco Manna

Lanificio – Renato Salvatore

Lanificio in Marina

Laqua Countryside – Cannavacciuolo Group – Nicola Somma

Latteria Sorrentina

Le Carni Irpine – Mauro Laurino

Le Grotticelle – Angelo Rumolo

Le Parule – Giuseppe Pignalosa

Letiè Gusto Itinerante – Francesco Pagano

Lettera 32

Li Galli – Antonio Mezzanino e Domenico Langella

Limu – Nino Ferreri

Locanda Le Tre Sorelle – Franca Feola

Loreto Scarpa Macelleria – Gianluigi Scarpa

Luname – Alessandro Memoli

Màdia – Francesco Miranda

Magnofood – Mauro Magno

Maida – Franco Vastola

Malafronte – Massimiliano Malafronte

Marama

Manuelina Focacceria Bistrot – Cesare Carbone

Mediterranea Olive – Antonio Mollo

Migliore Pasticceria 1927 

Mon Bistrot – Michele Serafino

Mont Blank – Raffaele Della Rocca

Mood Steakhouse – Giovanni Mellone

Mulino Urbano – Piero Robertiello

Nunú Café Patisserie – Giovanna Di Napoli

Oasis – Michelina Fischetti

Obliato Pastry Boutique – Nicola Obliato

Osteria Arbustico – Cristian Torsiello

Osteria Casale Ferrovia – Maria Lanzillotti

Otoro Ishi Nola – Vincenzo Ruggiero

Palazzo Petrucci – Lino Scarallo

Panetteria Citro (Gluten Free) – Mariella Citro

Panicoteca 141 – Maurizio Grasso

Pasticceria Aliberti – Marco Aliberti

Pasticceria Arienzo Senza Glutine – Francesca Arienzo

Pasticceria Baunilha – Stefania Fasano

Pasticceria Biagio Martinelli – Biagio Martinelli

Pasticceria Capparelli – Salvatore Capparelli

Pasticceria Celestina – Nancy Sannino

Pasticceria Contemporanea – Marco Cesare Merola

Pasticceria D’elia – Domenico Manfredi

Pasticceria De Vivo – Alfonso Schiavone

Pasticceria Di Dato – Gerardo Di Dato

Pasticceria Gabbiano – Dulcis In Pompei – Salvatore Gabbiano

Pasticceria Mamma Grazia – Pasquale Bevilacqua

Pasticceria Minichini – Francesco Minichini

Pasticceria Pansa – Andrea E Nicola Pansa

Pasticceria Mademoiselle Charlotte – Graziano Notarnicola

Pasticceria Pepe Mastrodolciere – Giuseppe Pepe

Pasticceria Pepe Mastrodolciere – Giovanni Russo

Pasticcera Poppella – Ciro Poppella

Pasticcerie Romolo – Remo Mazza

Pasticceria Sirica – Sabatino Sirica

Pasticceria Stella – Stella Ricci

Pasticceria Svizzera – Daniela Cuofano

Pasticceria Tirrena – Federico Tagliaferri

Pasticceria Tizzano Dal 1960 – Loredana Tizzano

Pasticceria Vignola – Raffaele Vignola

Pasticceria Vincenzo Bellavia – Antonio Bellavia

Pasticceria Whippy – Salvatore Di Prisco

Pescheria – Luigi Iapigio

Pizzart – Vito De Vita

Pizzeria Da Lionello – Salvatore Lionello

Pizzeria Giagiu’ – Ciro Pecoraro

Pizzeria Gino Sorbillo – Gino Sorbillo

Pizzeria Mo Veng’ – Vito Chiumento

Pizzeria Errico Porzio – Errico Porzio

President – Paolo Gramaglia

Punto Nave – Simone Testa

Putea – Vincenzo Manzo

Raf Bonetta Pizzeria – Raf Bonetta
Raffinato’s – Ciro Raffinato
Re Santi e Leoni – Luigi Salomone
Rear – Salvatore Iazzetta
Rossellinis – Palazzo Avino – Giovanni Vanacore
Salumificio Gioi – Raffaello Palladino
San Pietro Bistrot del Mare – Domenico Bianco
Sciue’ Il panino vesuviano – Giuseppe De Luca
Semprinporto – Olly Auletta
Shalai – Giuseppe Santoro
Storie di Pane – De Simone Paolo

Suscettibile – Mario Quarta

Suscettibile cocktail – Enrico Morinelli
Tana della Sirena – Raffaela Gorga

Taverna Estia – Francesco Sposito

Tenuta Principe Mazzacane – Annacarla Tredici

Terraferma – Alessandro Avossa

Terrazza Bosquet – Antonino Montefusco

Terrazza Calabritto – Salvatore Gatto

The Black Monday Speakeasy – Bruno Danilo
Tufò – Trattoria Gourmet – Giovanni Barone

Veritas – Marco Caputi

Vesuvius Magma Gin
Vicolo della Neve – Marco Laudato
Villa Tony – Aniello Somma

Vitantonio Lombardo Restaurant – Vitantonio Lombardo

Volta del Fuenti – Michele De Blasio

Wip Burger & Pizza – Domenico Fortino

Zest – Domenico Iavarone

Zio Savino Qualità – Giacomo Somma

Beverage

Acqua Mood

Biancaffè

Birra Fravort

Pepsi

Officine Alkemiche Birrificio Artigianale

1861 Gin

Vesuvius Magma Gin

Cantine

23 filari

Aita

Alabastra

Alessandra

Bevi D’Oro

Cantina Bello

Cantina Botti

Cantina De Beaurmont

Cantina de Vita

Cantina Dell’Angelo

Cantina San Benvenuto

Cantine Di Marzo

Carbone

Case Bianche

Curcio

De Conciliis viticoltori

Eliseo Santoro

Falcone

Famiglia Pagano

Fiasco

Fosso degli Angeli

I Satoli

Iovino

Laura de Vito

Le Vigne di Raito

Lenza 

Luna Rossa

Martucciello agenzia

Masseria Murata

Mier Vini

Mila Vuolo

Minervino

Molettieri Antonio

Perlage

Perrella Collection

Ricci Curbastro

Rossella Cicalese

San Salvatore

Sansone

Tempa di Zoe

Tenuta Cobellis

Tenuta Macellaro

Tenuta San Giovanni

Verrone

Vigne Guadagno

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