La selezione vini di Chiara Giorleo a Casa Campania durante Merano Wine Festival

Casa Campania al Merano Wine Festival è una consolidata realtà. La sinergia dei Consorzi Campani al Merano Wine Festival 2024 ben si conferma in uno spazio libero che unisce sotto la medesima bandiera i Vini delle cinque province: Consorzio Tutela Vini Vesuvio, Consorzio Vita Salernum Vites, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia e Consorzio VITICA insieme a Sannio Consorzio Tutela Vini (presente accanto con un proprio stand dedicato).

Ad essi si affianca il Consorzio di Tutela del Pomodorino del Piennolo per impreziosire l’offerta delle eccellenze enogastronomiche campane. Cruciale il supporto delle Istituzioni con Nicola Caputo, assessore all’agricoltura della Regione Campania, presente al brindisi benaugurale tenuto domenica 11 novembre a cui hanno partecipato Andrea Prete, Presidente di Unioncamere a sostegno dell’organizzazione e della gestione di eventi dedicati al vino, nonchè il presidente e fondatore del Merano Wine Festival Helmuth Köcher, e i presidenti dei Consorzi in compagnia di una folta schiera di professionisti del settore.

Chiara Giorleo

Madrina delle degustazioni a tema e ambasciatrice del vino campano, la giornalista, wine consultant e giudice di concorso Chiara Giorleo, che ha proposto, in esclusiva per i lettori di 20Italie, un’attenta selezione di vini per raccontare i territori maggiormente vocati della regione. Etichette forse meno celebrate dei grandi classici, ma non per questo meno rappresentative per stile, eleganza ed identità.

Partiamo dal Cilento, con l’azienda Il Colle del Corsicano “Licosa” 2023, espressione autentica del Fiano che cresce in un meraviglioso contesto marino, tra macchia mediterranea, argille scagliose e vento salmastro. Leggere vendemmia tardiva, un vino centrato e avvolgente con nuance di frutta secca ed erbe aromatiche, corredate da scie sapide stuzzicanti.

Restiamo nel campo del Fiano, questa volta d’Avellino, con Case d’Alto Eclissi 2017 e l’ampio panorama fatto di cedro maturo, ginestra, camomilla e note iodate in chiusura. Deciso e potente, degno rappresentante dell’Irpinia che produce piccole perle a volte poco conosciute.

Con “Tredici” 2023 Costa d’Amalfi – Cantina Tagliafierro si viaggia, invece, tra le curve sinuose della Costiera Amalfitana, tra i fiordi a strapiombo conosciuti in tutto il mondo. Blend tipico di uve autoctone bianche, alcune non ancora incluse nei registri nazionali, per un campione che gioca molto sulla verticalità, quasi al limite del tagliente. Austero, ricco di acidità agrumate e ricordi di biancospino.

Fontana Falcone propone il rosato IGT Campania 2022 dalle tenere sfumature di ribes rossi, spezie avvolgenti e garriga. Impreziosisce il sorso un forte richiamo ai petali di rosa e alle fragoline selvatiche, tali da renderlo ancor più attraente e saporito.

Caliamo i sipari con il Lahar di De Falco – Lachyma Christi Rosso Superiore 2021 da uve Piedirosso in purezza. La sua grande bevibilità si può apprezzare in ogni contesto, nel piacere della giusta compagnia. Succoso tra ciliege mature, chiodi di garofano e sbuffi ferruginosi donati dall’evoluzione in vetro. Minimo sforzo nelle pratiche di vinificazione, massimo risultato nel calice, per un piccolo capolavoro concepito ai piedi del Vesuvio.

Sei masterclass e sette cooking show per la III edizione di Saranno Famosi nel Vino

Comunicato Stampa

Evento unico dedicato ad aziende ed a vini emergenti ed al mondo del gin

Domenica 8 e lunedì 9 dicembre 2024

Stazione Leopolda

viale Fratelli Rosselli 5 Firenze

Banchi di assaggio, cooking show, masterclass, food ed eventi in enoteche e ristoranti della città, Gin Tonic Party

Con il patrocinio del Comune di Firenze e della Camera di Commercio di Firenze,

con la collaborazione di Confesercenti Firenze, Fisar Firenze e PromoFirenze e

con il contributo di Landini Passion For Innovation, Chianti Banca e Gruppo Saida

Saranno sei le masterclass e sette i cooking show che prenderanno vita domenica 8 e lunedì 9 dicembre  alla terza edizione di Saranno famosi nel vino che vedrà protagonisti, alla Stazione Leopolda, cantine emergenti, e cantine che negli ultimi dieci anni hanno presentato sul mercato una o più nuove etichette, oltre a produttori di gin.

Le masterclass saranno organizzate e dirette dal giornalista Leonardo Romanelli, direttore artistico della manifestazione, e dall’Associazione Fisar Firenze, partner dell’evento.

Domenica alle ore 11 saliranno sul palco alcuni produttori di Chianti Classico per la degustazione guidata da Leonardo Romanelli a tema “Gran Selezione Chianti Classico”, mentre alle 12.30 i protagonisti diventeranno i produttori del Chianti Rufina per la masterclass, sempre diretta da Leonardo Romanelli, “Terraelectae, la magia di un territorio predestinato”.

Alle ore 14 sarà la volta della Fisar Firenze con “La Spagna in incognito: denominazioni e uve che stupiscono”, mentre alle ore 16 sempre Fisar Firenze proporrà la mastercalss “Bordeaux inesplorato: un percorso fuori dai riflettori”.

Lunedì 9 alle ore 10 il direttore artistico Leonardo Romanelli condurrà la masterclass  dedicata ad un’altra importante denominazione, quella di Bolgheri, a cui seguirà alle ore 15 una diretta dall’associazione Fisar dal titolo “Bollicine fuori dal coro: spumanti rari e sorprendenti”. 

MASTERCLASS SARANNO FAMOSI NEL VINO

Domenica 08 Dicembre 2024 11:00
Gran Selezione Chianti Classico

A CURA DI LEONARDO ROMANELLI

Giovanni Folonari – Gran Selezione 2019

Savignola Paolina  – 360° Gran Selezione 2020

Viticcio  Prunaio – Gran Selezione 2019

Castello Vicchiomaggio – La Prima Gran Selezione 2020

Castello di Querceto – La Corte Gran Selezione 2020

Fattoria Santo Stefano – Gran Selezione 2020

Lamole di Lamole – Vigna Grospoli Gran Selezione 2019

Domenica 08 Dicembre 2024 12.30
Terraelectae, la magia di un territorio predestinato

A CURA DI LEONARDO ROMANELLI

Fattoria  Lavacchio  – Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Casanova 2020

Azienda Agricola  Colognole  –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Le Rogaie 2020

OrmaeVinae –  Chianti Rufina Riserva TarraelectaeV. Monte 2020

Fattoria  I Veroni –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Quona 2021

Villa Travignoli – Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Colonneto 2020

Castella di Nipozzano Marchesi de’Frescobaldi –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Montesodi 2020

Podere Il Pozzo –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Il Fiornino 2020

Fattoria Selvapiana –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Erchi 2020

Villa Bossi Marchesi Gondi –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Poggio Diamante 2020

Azienda Agricola Frascole –  Chianti Rufina Riserva TarraelectaeVigna alla stele  2019

Fattoria IL Capitano –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Poggio 2020

Castello del Trebbio –  Chianti Rufina Riserva TarraelectaeVigneto Lastricato 2019

Domenica 08 Dicembre 2024 14:00
La Spagna in incognito: denominazioni e uve che stupiscono

A CURA DI FISAR FIRENZE

Vinos en Voz Baja – Costumbres Blanco 2022

El Lagar de Moha – Tiempos Modernos Godello 2022

Adega Pedralonga – Carolina 2023

Adega Entrecantos – Bieiteiro o Caneiro Branco 2020

Adega Entrecantos – Martinolo Tinto 2019

Origen Viticultores – Tozal d’a Malpregona 2021

Domenica 08 Dicembre 2024 16:00

Bordeaux inesplorato: un percorso fuori dai riflettori

A CURA DI FISAR FIRENZE

Chateau Daugay – Le Piou 2022

Paul Carrille – Ma Petite République bio 2020

L’Ile Rouge – Confluence 2021

JCP Maltus – Chateau Teyssier 2019

Chateau Mazeyres – Pomerol 2019

Closerie des Moussis – La Closerie 2021

Lunedì 09 Dicembre 2024 ORE 10:00
Vini di Bolgheri

A CURA DI LEONARDO ROMANELLI

Castello di Bolgheri – Bolgheri Superiore 2021

Podere Sapaio – Volpolo Bolgheri 2022


Tenuta Campo al Signore  – Volante Bolgheri 2021

Villanoviana – Sant’Uberto Bolgheri Superiore 2020

Donne Fittipaldi – Bolgheri Superiore 2021

Tenuta Poggio al Tesoro – Sondraia Bolgheri Superiore 2020

Mulini di Segalari – Bolgheri Superiore 2020

Cantine Bonacchi – Gerbido Bolgheri 2022

Lunedì 09 Dicembre 2024 ORE 15:30

Bollicine fuori dal coro: spumanti rari e sorprendenti

A CURA DI FISAR FIRENZE

Ciro Picariello – Brut Contadino Metodo Classico 2022

De Bartoli – Terzavia Metodo Classico Rosé 2021

Tibaldi – Roero Arneis Metodo Classico RitaSté 2018

Europa

Diwald – GV Extra Brut (Austria)

Domaine des Roches-Neuves – Bulles de Roche 2021 (Francia)

Peter Jacob Kühn – RR Brut 2019 (Germania)

Per iscrizioni alle masterclass

Per “Gran Selezione Chianti Classico” e “Bolgheri”

Per “Terraelectae, la magia di un territorio predestinato” ci si potrà segnare direttamente all’ingresso della manifestazione.

Per le masterclass condotte da Fisar Firenze

“La Spagna in incognito: denominazioni e uve che stupiscono”

“Bordeaux inesplorato: un percorso fuori dai riflettori”

“Bollicine fuori dal coro: spumanti rari e sorprendenti”

I giornalisti ed i comunicatori che scrivono attualmente di vino  possono fare richiesta di accredito stampa scrivendo a accreditostampa@sarannofamosinelvino.it indicando nell’oggetto “Richiesta accredito Masterclass” e specificando per quale o quali degustazioni richiedono l’accredito.

I cooking show saranno diretti dal direttore artistico Leonardo Romanelli e vedranno la partecipazione di chef che lavorano in toscana. La partecipazione è gratuita. Ci si potrà prenotare all’ingresso o inviando una mail a info@sarannofamosinelvino.it.

Domenica 8 dicembre

Ore 11.30 cooking show con chef Emanuele Bavetta di Agriristoro Vicchio del Mugello (Fi)– piatto proposto “Spaghetti Martelli, aglio, olio e peperoncino e piccione di Pagliana” – vino in abbinamento IGP Paestum 100% affinato in anfore di terracotta di Impruneta – cantina Alessandra s.r.l. – Campania.

Ore 13.30 cooking show con chef Mattia Parlanti e Giulio Affetti di  Palazzo Tiglio Bucine (AR) – piatto proposto “Plin Cibreo salmi di fegato di cinghiale, mandorle e senape” vino in abbinamento Chianti Classico Gran Selezione 2021 cantina Tenuta San Vincenti – Toscana.

Ore 15.00 cooking show con chef Alessio Ninci e Lorenzo Chirimischi di Santabarbara Firenze – piatto proposto “Bottoni di cipolla stufata con salsa pearà, zafferano e aceto balsamico” – vino in abbinamento Tintilia del Molise DOC – cantina Tenute Martarosa – Molise.

Ore 17.00 cooking show con chef Andrea Ciottoli di Enoteca Ristorante Baldovino Pistoia – piatto proposto “Risotto al burro acido, pernice, polline e pinoli” – vino in abbinamento Langhe Nascetta – cantina Stroppiana – Piemonte.

Lunedì 9 dicembre

Ore 11.30 cooking show con chef Niccolo Palumbo di  ristorante Paca Prato – piatto proposto “Pollo alla cacciatora ricotta forte e sedano” – vino in abbinamento Donna Chianti Colli Senesi la Foresta 2021 – cantina Galognano – Toscana.

Ore 12.30 cooking show con chef Tommaso Calonaci di Segno del Plaza Hotel Lucchesi Firenze – piatto proposto “Noodles di cipolla al cacio e pepe con limone e liquirizia” vino in abbinamento Donna Paola 2022 I.G.T. con uve di trebbiano, vermentino, malvasia, moscato – cantina Biagiotti – Toscana.

Ore 13.30 cooking show con chef Lorenzo Vendali di 25 Hours Hotel Firenze – piatto proposto “Pane, pancia e salsa verde” – vino in abbinamento MONT’ILLÌ metodo classico 24 mesi 50% passerina – 50% sangiovese – cantinana Casale Vitali – Marche.

I visitatori, oltre che partecipare alle masterclass ed ai cooking show, potranno incontrare ai banchi di assaggio 80 produttori di vino,  con oltre 300 etichette, e 30 produttori di gin. Ad arricchire il calendario della terza edizione di Saranno famosi nel vino ci saranno stand gastronomici e la possibilità di acquistare bottiglie sia di vino che di gin.

Saranno Famosi nel Vino uscirà anche fuori dalla Stazione Leopolda per coinvolgere la ristorazione e le enoteche ed i winebar fiorentini. Fin da sabato pomeriggio ci si potrà tuffare nel mood della kermesse, girando per la città in una serie di enoteche per conoscere alcuni produttori insieme ai loro vini. Oltre a questo, nelle giornate che precederanno l’evento, numerosi ristoranti di Firenze accoglieranno nelle proprie carte le  etichette di Saranno Famosi nel Vino.

Lista Ristoranti

  • Trattoria Antellesi Via Faenza 9r Firenze
  • Antico Ristoro Cambi Via S. Onofrio 1r Firenze
  • Lo Stracotto Piazza Madonna degli Aldobrandini 17 Firenze
  • I Ghibellini Piazza San Pier Maggiore 8-10r Firenze
  • Bellagrò  Piazza Ravenna 10-11 Firenze
  • Natalino Borgo Albizi 17r Firenze
  • Osteria del gatto e la volpe Via ghibellina 145r Firenze
  • Trattoria Boboli Nicolò amari Via romana 45r Firenze
  • Nedo L’Officina dei Golosi Piazza Paolo Uccello, 12, 50142 Firenze
  • Enoteca 4 Leoni Via dello Sprone 15r Firenze
  • La Vecchia Bettola Viale V. Pratolini 3/5/7 Firenze
  • Enoteca Pitti Gola Piazza Pitti, 16 Firenze Firenze
  • Enoteca de’Giusti Via Giuseppe Giusti, 2r, 50121 Firenze
  • Oltrarno Osteria Piazza Pitti 16 Firenze
  • Osteria dell’Enoteca Piazza Pitti 16 Firenze
  • OSTERIA IL PIACERE via Gabriele d’Annunzio 149b 50135 Firenze
  • Osteria Cipolla Rossa Via dei Conti 53r Firenze
  • Trattoria Sant’Agostino Via di Sant’Agostino 23 Firenze
  • Oliva Bistrot Firenze Piazza Pitti 14r Firenze
  • Il Magazzino Piazza della Passera 2/3 nero Firenze
  • Osteria Hiron Via Lapo da Castiglionchio 10 Firenze
  • Guné Via del Drago D’Oro 1/3r Firenze
  • L’Ortone Piazza Lorenzo Ghiberti 87r Firenze
  • Il Santo Bevitore Via Santo Spirito 64r Firenze
  • Enoteca Cosimo III Via di Santo Stefano in Pane 9r Firenze
  • Casa Ciabattini Via Il Prato, 68r Firenze

Lista enoteche

  • Obsequium Wine Shop Bistrot Borgo S. Jacopo 17 Firenze
  • Vineria Moderna Via Arnolfo 13a Firenze
  • Enoteca Gambi Via Senese 21r Firenze
  • Pura Passione Paolino Via Antonio Scialoia 28r

Domenica alle ore 19 si terrà il Gin Tonic Party animato dalla musica di Disco Circus Machine. L’ingresso al party sarà gratuito per chi ha acquistato il biglietto della manifestazione mentre per gli altri avrà un costo di 10 euro, comprensivo di un Gin Tonic.

Chi prenderà parte alla festa potrà assaggiare i gin tonic proposti dai 30 espositori di gin della Terza edizione di Saranno Famosi e gustare i piatti del ristorante interno gestito da Hostaria Il Rialto, i panini e gli hamburger a cura di Simone dell’Osso e le dolcezze di Ditta Artigianale.

Orari

Domenica 8 dicembre dalle ore 11 fino alle ore 19 stand di vino

Dalle ore 19 fino alle ore 23 Gin Tonic Party

Lunedì 9 dicembre dalle ore 11 fino alle ore 18

Costo del biglietto per un giorno

20 euro

Sconto di 5 euro per i sommelier tesserati Fisar

Il biglietto può essere acquistato il giorno stesso della manifestazione oppure sulla piattaforma https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/saranno-famosi-nel-vino-firenze

Richiesta accrediti

Per richiesta accredito stampa scrivere a accreditostampa@sarannofamosinelvino.it

specificando anche il nome della testata di riferimento

Per richiesta accredito ristoratori ed enotecari scrivere a info@sarannofamosinelvino.it  specificando il nome del ristorante o dell’enoteca ed i nomi e cognomi di chi richiede l’accredito

(due accrediti massimo per attività) Gli accrediti potranno essere ritenuti validi solo dopo aver ricevuto via mail una risposta di conferma positiva

Beviamoci Sud Roma 2024

Comunicato Stampa

Si terrà, dal 7 al 9 Dicembre 2024, presso l’Hotel Palatino di Roma, in posizione centrale e strategica a due passi dal Colosseo, la sesta edizione di Beviamoci Sud Roma, il più importante evento della Capitale volto alla valorizzazione e alla comunicazione professionale dei vini del nostro bellissimo Meridione.

Beviamoci Sud Roma“, realizzato da Riserva Grande, Andrea Petrini, wine blogger di Percorsi di Vino, con la preziosa direzione tecnica di Luciano Pignataro, giornalista, scrittore e gastronomo italiano, è rivolto sia a professionisti del settore che agli appassionati di vino che in questa edizione avranno l’opportunità̀ di conoscere e degustare un’ottima selezione dei vini del Sud Italia grazie alla presenza di oltre 50 vignaioli accuratamente selezionati i quali, novità di questa sesta edizione, potranno vendere il loro vino in confezioni regalo viste le prossime festività natalizie.

Nelle due giornate del 7 e 8 Dicembre 2024 la manifestazione si dividerà tra degustazioni libere ai banchi di assaggio, alla presenza del vignaiolo, e masterclass su prenotazione e a numero chiuso.

Quest’anno – afferma Luciano Pignataro – abbiamo raddoppiato lo sforzo per quanto riguarda i seminari che, per questa edizione, sono previsti sia sabato 7 che domenica 8 Dicembre. Ben quattro appuntamenti imperdibili dove approfondiremo le sfumature del Nero di Troia pugliese, degusteremo i sapori dei Castelli Romani, festeggeremo i 20 anni dei Rocca del Principe con una bellissima verticale e, grazie al Movimento Turismo della Sardegna, conosceremo i rari vini di questa splendida isola.

In questo ambito – continua Pignataro – ringrazio Marco Cum ed Andrea Petrini per credere ogni anno in questa manifestazione che rappresenta una vetrina importante per i vini del nostro Meridione che, fortunatamente, sono tornati a brillare sulla scena internazionale, conquistando i palati più esigenti. Dietro a questi successi, c’è il lavoro appassionato di tanti produttori che, con grande rispetto per la tradizione e un occhio rivolto al futuro, stanno creando vini unici e memorabili. Beviamoci Sud Roma – conclude Pignataro – è l’occasione perfetta per approfondire la conoscenza di questi prodotti avendo la possibilità di degustare le etichette più rappresentative specialmente di aziende ancora poco conosciute”.

Beviamoci Sud Roma è anche comunicazione e business per cui la giornata del 9 Dicembre, come di consueto, sarà dedicata solo ed esclusivamente ai giornalisti e ai professionisti del settore Ho.Re.Ca la cui presenza, nel 2023, ha sfiorato le 300 presenze. Sempre lo stesso giorno, come già accaduto lo scorso anno, si terranno le premiazioni sia degli Ambasciatori di Beviamoci Sud Roma, selezionati tra gli esercizi commerciali con la migliore carta dei vini del Sud Italia, sia delle Eccellenze di Beviamoci Sud Roma, riconoscimento attraverso il quale una giuria qualificata, presieduta da Luciano Pignataro, assegna un diploma di merito ai migliori vini presentati dalle aziende partecipanti.

Per la lista delle aziende aderenti a Beviamoci Sud Roma si rimanda al sito https://www.beviamocisudroma.it/aziende-partecipanti-2024/

Beviamoci Sud Roma 2024

Quando: sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 Dicembre 2024

Dove Hotel Palatino, Via Cavour 213\M Roma (Metro B Cavour a 50 metri)

Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 14.00 alle 20.00

lunedì (solo operatori accreditati) dalle 11.00 alle 18.00

Ingresso: 25,00 euro comprensivo di bicchiere da degustazione

ridotto 20,00 euro per convenzioni con associazioni di settore.

Biglietteria on line: https://www.beviamocisudroma.it/biglietteria/

Operatori (solo lunedì 9 Dicembre): richiedere accredito scrivendo a: accrediti@beviamocisudroma.it. L’accredito potrà essere ritenuto valido solo dopo aver ricevuto una mail di conferma da parte dell’organizzazione. Info: 339.6231232 | info@beviamocisudroma.it

Life of Wine 2024, il racconto

Quando si offre un vino, si offre conoscenza di un territorio, di persone e di metodi, di passione e storia. Sembra quasi ovvio a dirsi, eppure dovrebbe avere effetto sul nostro percorso di studio e apprendimento riguardo a una cantina e i suoi gioielli.

Roberta Perna e Studio Umami a Roma, con il contributo importante (sin dall’edizione 2019) del direttore di Vinodabere Maurizio Valeriani, hanno felicemente compiuto il passo in avanti che una kermesse di degustazioni d’eccellenza aveva bisogno di fare, immaginando che conoscere un vino vuol dire conoscerne le evoluzioni che la cantina e gli uomini, fino a farne un’arte, realizzano.

Così, la vita del vino è offerta alla conoscenza, potendone degustare le annate salienti indietro nel tempo: le cantine a Life of Wine ti mettono nella condizione di sperimentare e apprendere attraverso le annate dei loro campioni fin dalle loro origini, cosa quei vini sono diventati, perché hanno quei loro unici tratti e quella architettura che ne è il vero valore. D’incanto, nella digressione e nella comparazione, viene alla luce l’arte del loro lavoro.

Un evento quest’ultimo, di domenica 24 novembre 2025, che ha visto la frequentazione dei migliori giornalisti del settore, oltre a diverse centinaia di avidi sperimentatori, per gusto e per conoscenza, ma soprattutto attratti da una venue raffinata e di classe autentica romana come il Villa Pamphili Hotel.

Oltre all’immenso salone, dove hanno esposto circa cinquanta tra cantine famose da tutta Italia, denso di banchi d’assaggio, sono state le sale riservate alle masterclass per la stampa a confermare la peculiarità dell’evento, che altro non è se non la ricerca del viaggio nel tempo per capire come il vino evolve, si affina e si completa.

Di queste vi rendiamo conto, sperando che la traccia visibilissima e netta del metodo di Life of Wine diventi la normalità per gli eventi enoici che informano il nostro paese delle incredibili varietà ampelografiche così come delle arti del produrre vini sempre più eccellenti e ormai di matura reputazione nel mondo come i vini di ognuna delle venti regioni d’Italia.

Anteprima del Brunello di Montalcino 2020: eleganza, passione e orgoglio in ogni calice

Con il Brunello 2020, Montalcino dimostra ancora una volta che la grandezza non è mai un punto di arrivo, ma un cammino fatto di passione, sfida e bellezza. Un calice, un sorriso, una storia: il Brunello continua a stupire e a incantare.

La magia del Brunello di Montalcino si rinnova con la presentazione dell’annata 2020, un’esperienza che, ogni anno, si trasforma in un rito di scoperta e celebrazione. È un viaggio che non smette mai di affascinare, nonostante la fama consolidata di un territorio che da decenni rappresenta un importante punto di riferimento per l’enologia mondiale.

Un’annata che parla di eleganza e prestigio

L’annata si preannuncia molto promettente, grazie a un equilibrio straordinario tra struttura, freschezza ed eleganza. Ogni sorso racconta il territorio di Montalcino, esaltando le sfide affrontate dai produttori: dalle complessità climatiche all’evoluzione delle tecniche di vinificazione. Eppure, ciò che rende unico ogni calice non è solo la qualità intrinseca del vino, ma la passione tangibile di chi lo produce.

Il 2020 è stato un anno relativamente clemente dal punto di vista climatico, caratterizzato da condizioni che hanno favorito una crescita equilibrata delle uve. L’inverno mite è stato seguito da una primavera soleggiata che ha contribuito all’esplosione vigorosa dei vigneti. Sebbene una gelata tardiva abbia causato qualche danno localizzato, e le piogge diffuse durante il periodo di vendemmia non abbiano certo aiutato, l’annata ha comunque garantito rese nella media e uve di ottima qualità.

Coerenza e continua evoluzione

Montalcino incarna una dicotomia straordinaria: una conoscenza antica radicata nel territorio unita a una continua voglia di migliorarsi. Ogni annata è un nuovo tassello di una storia senza fine, un percorso di perfezionamento che unisce tradizione e innovazione. Questo senso di coerenza, arricchito da quel “pezzetto in più” che ogni anno si conquista con esperienza e sfida continua, è il segreto di un successo che non conosce limiti.

In ogni calice di Brunello si ritrova un senso di appartenenza profondo: è il vino di un territorio che ama raccontarsi senza compromessi. La 2020 promette di essere un’annata memorabile, non solo per ciò che offre al palato, ma per l’emozione che riesce a trasmettere già da subito. È l’orgoglio di Montalcino, il legame con le sue radici, che rende completa l’esperienza.

Il sorriso negli occhi di chi lo serve

Quel dettaglio in grado di trasformare un assaggio in un’esperienza è l’incontro con i produttori, finalmente tornati in presenza dopo tre anni. Quando il vino è servito da chi ha seguito ogni fase, dalla vite al calice, il racconto si tinge di sfumature intense e irripetibili. Gli occhi che oggi brillano raccontano storie di fatica, orgoglio e dedizione, regalando al Brunello un calore che va ben oltre la degustazione. È il contatto umano, quell’intima connessione tra chi crea e chi assapora, che rende indimenticabile ogni sorso.

Non solo un’occasione di degustazione, dunque, ma anche un’opportunità di confronto tra produttori, sommelier, critici e appassionati, che possono dialogare nuovamente su aspetti come le tecniche di vinificazione, le caratteristiche del terroir e l’approccio stilistico di ogni produzione. Finalmente Benevento Brunello torna ad essere un momento di full immersion a 360 gradi, nonché un’occasione di celebrazione e convivialità. Quell’elemento che è tanto mancato nelle edizioni precedenti, capace di innescare quel passaparola spontaneo, più potente e autentico di qualsiasi articolo, punteggio o descrizione avulsa dal contesto.

Quella capacità di stupire, sempre

La vera forza del Brunello sta nella sua capacità di stupire anche quando non sembrerebbe più necessario. Ogni annata riesce a rinnovare quella meraviglia che fa innamorare come fosse la prima volta. È un bacio vermiglio che accarezza le labbra, un incontro tra potenza e delicatezza che lascia piacevolmente sgomenti.

Dalla commovente perfezione di Le Chiuse e Poggio di Sotto, alla sincera eleganza di San Guglielmo, Pietroso e Castello Tricerchi. Dal carattere inequivocabile ed eloquente di Sanlorenzo e Le Ragnaie alla didascalica autenticità di Salvioni, Albatreti e Giuseppe Gorelli. Dalla gustosa intensità di Terre Nere, Cava d’Onice e Casanuova delle Cerbaie all’unicità espressiva di Fattoria del Pino, Il Paradiso di Manfredi e Le Ripi. E se pensate di conoscere tutto, ma proprio tutto di Montalcino vi suggeriamo allora di provare la promettente new enrty Poggio alle Forche.

Potremmo andare avanti all’infinito, perché Montalcino ha davvero tanti volti, tanti sorrisi, tanto amore. Quest’anno più che mai!

Irpinia Wine Days: l’Irpinia del vino riparte dai tre Master Of Wine italiani

Non bastano le diatribe interne e visioni politiche contrastanti che hanno tormentato negli anni uno degli areali potenzialmente più brillante del panorama italiano: l’Irpinia, con le sue denominazioni Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, meriterebbe ben altri encomi e palcoscenici. Lo diciamo da sempre, consci più che mai che un cambio di passo si renda necessario in vista dei temi scottanti proposti dal mercato mondiale del vino.

Un fantasma si aggira per l’Europa (e non solo): quello della crisi dei consumi nel comparto enologico. Far fronte comune, superare impasse ed ataviche posizioni, certo faciliterebbe di gran lunga il compito già arduo per Teresa Bruno, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Irpinia. Il raggiungimento di una coesione tra tutti i produttori, indispensabile per scrollarsi di dosso le posizioni di nicchia seppur di altissima qualità dei vini, viaggia in parallelo all’apertura a mercati sin qui raggiunti solo a macchia di leopardo dai singoli attori.

Per non essere la solita cronaca autoreferenziale destinata a restare lettera morta, ben venga la giusta “ripartenza” con la prima edizione di Irpinia Wine Days e con un calendario ricco di eventi tra i vari comuni dell’avellinese, alla ricerca dello spirito affine per sdoganare il territorio fuori dai propri confini. Importante anche l’adesione delle Istituzioni regionali, qui rappresentate da Maurizio Petracca, presidente della Commissione Agricoltura Regione Campania e da Giovanni Maria Chieffo, presidente del GAL Irpinia e l’Associazione Italiana Sommelier con il Delegato della Campania Tommaso Luongo. E dobbiamo ammetterlo: per la prima volta si è finalmente vista una volontà costruttiva e pragmatica, che parte anzitutto dalle cose che non vanno e che non devono ripetersi.

L’idea stessa di invitare i tre Master Of Wine italiani (in sigla MW) – Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo – in qualità di consulenti per un approfondimento tematico degustativo sulle varietà Fiano, Greco e Aglianico delle Docg Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, ha fatto da volano nello scoperchiare il vaso di ipocrisie ed incongruenze udite in tante occasioni.

Gabriele Gorelli

Per Gorelli <<la troppa accessibilità dei prodotti causa poca attenzione del consumatore. Bisogna dosare anche l’assenza da mercati inflazionati con una seria riflessione sull’uso e la diffusione dei vini irpini. Il valore del vino – rileva il primo MW d’Italia – esiste, ma non sempre viene capitalizzato all’origine, lasciando pochi margini per il territorio da cui proviene>>.

Lonardi rincara la dose, aggiungendo <<la necessità di tenere lontano la politica nelle scelte, valorizzare il terroir e aggrapparsi ad esso uniti, perché solo così è possibile guardare in faccia la grave crisi che si prospetta inevitabile. Ciclicità che potranno non mettere in discussione zone più esperte e resilienti di quelle campane, dove invece si potrebbero verificare danni ingenti. Bisogna creare un messaggio preciso, tale da non essere intaccato>>.

Andrea Lonardi

<<Quando sarà pronto, il vino si venderà senza alcuna difficoltà o spinta dall’esterno. Una comunicazione semplice, non prosaica e aderente quanto più possibile alle offerte turistiche per il pubblico dei millenials, nati a cavallo del vecchio e nuovo millennio, potrebbe essere uno splendido gancio. Il vino, infatti, è l’unica categoria merceologica del lusso in cui si pretende che il consumatore sia preparato; troppa esclusività e poca inclusività>>.

Conclude il quadro Pietro Russo, enologo prima ancora che MW, indicando quale alternativa <<la creazione di storie con messaggi chiari ed experience efficaci in cantina. Un turismo che richiede responsabilità precise e sinergie con gli organismi decisori ad ogni livello politico ed infrastrutturale>>.

Se aggiungiamo che i tre moschettieri, come sono stati definiti da Stevie Kim, global brand ambassador di Vinitaly e madrina della manifestazione, poco conoscevano di Irpinia nelle loro innumerevoli degustazioni, non c’è altro da aggiungere.

Pietro Russo

Un terzo del commercio dei vini resta in Regione, con una filiera cortissima che garantisce ottimi margini e bassi costi di marketing alle aziende locali. Manca però uno studio approfondito sul consumatore medio che rientra in tale percentuale e sul contesto in cui opera, per non lasciare inutilizzate ulteriori possibilità di crescita. Il triste adagio del “meglio una gallina oggi che un uovo domani” deve lasciare il posto al coraggio di fare rete, creando modelli virtuosi che fungano da traino per ogni esponente.

Con i bianchi il percorso è stato più agevole, pur in un contesto estremamente eterogeneo. Giocofòrza scorgere nel fragile Taurasi il vero banco di prova per il futuro, dove l’Aglianico è capace di esprimere i vari aspetti delle zone d’elezione irpine (i cosiddetti quadranti), ma che vive ancora in debito di uniformità stilistica e di eleganza richiesta dai canoni del bere moderno. Si spera di non passare da un eccesso all’altro, andando a stravolgere l’anima tannica e potente della varietà, per copiare male altre tipologie. Non basta lo studio approfondito sui suoli e sulle sottozone, di sicuro utile, ma una visione lungimirante di come coinvolgere appassionati, vacanzieri e operatori del settore a vivere il Made in Irpinia a 360 gradi.

Il confronto tra esperti di caratura internazionale insegna a non dare nulla per scontato e che il momento di agire con unità di intenti, senza guardare cosa fa il vicino e senza pensare che il proprio vino sia migliore degli altri, è l’unica strada da percorrere per scogniurare l’oblio. Se lo merita l’Irpinia e se lo meritano Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, campioni di rara bellezza, spessore e longevità, che non conoscono tempo e confini ideologici.

Dalla Toscana al Ducato di Brindisi: la famiglia Antinori, storie di uomini e tradizioni tra passato e futuro

BRINDISI MONTAGNA (POTENZA) CONFERISCE LA CITTADINANZA ONORARIA E AFFIDA LE CHIAVI DELLA CITTA’ AL MARCHESE PIERO ANTINORI

Sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre il Castello Fittipaldi Antinori di Brindisi Montagna ospiterà un evento unico tra storia e valorizzazione territoriale: due giorni dedicati al dialogo tra la Basilicata e la Toscana, con la partecipazione di protagonisti di primo piano dell’enogastronomia italiana

BRINDISI MONTAGNA (PZ)Un evento straordinario che celebra il legame tra storia, tradizione e futuro: sabato 30 novembre e domenica 1 dicembre a Brindisi Montagna (Potenza), presso il Castello Fittipaldi Antinori, si terrà l’evento “Dalla Toscana al Ducato di Brindisi: gli Antinori, storie di uomini e tradizioni tra passato e futuro”, organizzato dal Comune di Brindisi di Montagna con il supporto del GAL Percorsi e della Camera di Commercio della Basilicata, una iniziativa che rappresenta un’importante occasione per mettere in luce le eccellenze enogastronomiche, culturali e architettoniche del territorio e che vedrà il suo momento centrale nel conferimento della cittadinanza onoraria e nella consegna delle Chiavi della Città al Marchese Piero Antinori, figura simbolo dell’eccellenza vitivinicola italiana, “in segno di riconoscenza per il legame indissolubile   che unisce la Sua illustre famiglia alla nostra comunità”, cerimonia in programma sabato 30 novembre alle ore 10.30.

A seguire, alle ore 11.00, si terrà una tavola rotonda che diventerà un luogo di dialogo e confronto tra la Basilicata e la Città Metropolitana di Firenze. Il tema centrale sarà la promozione del territorio, con focus sulle opportunità legate alla riqualificazione dei beni architettonici. l’evento si aprirà con gli interventi di Gerardo Larocca, Sindaco di Brindisi Montagna e Presidente Anci Basilicata, Nicola Armentano, Consigliere della Città Metropolitana di Firenze e Vice Presidente Anci Toscana e Piero Antinori, Presidente della Marchesi Antinori. A seguire i saluti di Caterina Salvia, Presidente Gal Percorsi, e Michele Somma, Presidente Camera di Commercio della Basilicata. Quindi gli interventi di esponenti di spicco del settore enogastronomico, accademico e istituzionale, tra cui Paride Leone, Presidente Enoteca Regionale Lucana, Roberto Ciappi, Sindaco di San Casciano in Val di Pesa (FI), Sara Roversi, Presidente Future Food Institute, Maria Paola Monaco, Università di Firenze, Nicola Allegretti, già sindaco di Brindisi Montagna, Michele Greco, Università della Basilicata. Le conclusioni saranno affidate a Carmine Cicala, Assessore alle Politiche Agricole e Forestali della Regione Basilicata. A moderare l’incontro sarà il giornalista Luciano Pignataro.

La giornata si concluderà con due prestigiose Masterclass: alle ore 16 degustazione di Aglianico del Vulture, alle ore 18.00 degustazione di Chianti Classico, entrambe a cura dell’Enoteca Regionale Lucana e guidate dal giornalista Luciano Pignataro.

Domenica 1 dicembre alle ore 10 l’evento proseguirà con una degustazione di prodotti tipici e vini Doc e Igt della Basilicata, a cura del Gal Basilicata. All’interno del Castello sarà inoltre allestita una mostra dedicata a Michele Carlucci, maestro di viticoltura ed enologia. Gli intermezzi musicali saranno curati dal Pino Melfi Trio.

“Il conferimento della cittadinanza onoraria al Marchese Piero Antinori a Brindisi Montagna non è solo un atto formale, ma ha anche un forte valore simbolico afferma Gerardo Larocca, sindaco di Brindisi Montagna -. Rappresenta un riconoscimento alla sensibilità dimostrata nel corso degli ultimi anni da parte di Piero Antinori a questo frammento di storia familiare e segna un importante passo nel rafforzamento del legame tra il territorio di Brindisi Montagna con una delle famiglie nobili fiorentine più importanti anche in prospettiva di una valorizzazione del territorio e della sua storia”.

L’evento rappresenta un’occasione unica per celebrare il dialogo tra due realtà italiane, valorizzando il ricco patrimonio culturale, architettonico ed enogastronomico di due territori d’eccellenza: la Toscana e la Basilicata. Attraverso la condivisione di esperienze, competenze e visioni, questa iniziativa mira a rafforzare il legame tra due regioni accomunate da un’eredità storica millenaria e da un approccio moderno alla valorizzazione delle proprie risorse. Grazie al contributo di personalità di spicco nel settore enogastronomico, accademico e istituzionale, l’evento si pone l’obiettivo di stimolare una riflessione profonda sulle opportunità offerte dalla riqualificazione dei beni architettonici e dalla promozione delle eccellenze locali, favorendo al contempo lo sviluppo di sinergie virtuose tra territori e comunità. Questo appuntamento sarà, dunque, un momento di incontro e scambio per far emergere nuove prospettive, rafforzare il senso di identità territoriale e costruire un futuro che, partendo dal passato, sappia valorizzare le tradizioni guardando all’innovazione e alla sostenibilità.

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Anteprima Vitigno Italia 2024

Unica giornata per la diciannovesima edizione di Anteprima Vitigno Italia, che nel pomeriggio del 25 novembre ha visto la partecipazione di 100 aziende – tra cui sedici di eccellenze gastronomiche – e oltre 500 etichette in esposizione. Il suggestivo salone Partenope dell’Hotel Excelsior di Napoli ha aperto i battenti alle 15 per gli operatori e alle 17 per il grande pubblico, registrando, come di consueto, una nutrita presenza di pubblico.

“L’anteprima, nata 19 anni fa con l’intento di far conoscere agli operatori la manifestazione principale (Vitigno Italia nel mese di maggio ndr) era un ponte verso l’evento più corposo,” ci ha spiegato Maurizio Teti, direttore di Hamlet srl, agenzia organizzatrice dell’evento. “Ora invece è diventata strategica, un evento fisso nell’ultimo lunedì di Novembre, che permette alle cantine di presentare prima di Natale il meglio della propria produzione a operatori del settore, stampa nazionale e internazionale.”

Scelta necessaria quella di allargare in maniera significativa anche all’eccellenza gastronomica, dedicando un’intera sala alle aziende italiane presenti, tra cui segnaliamo: Hera nei Campi, l’azienda di San Paolo Belsito che ha riportato la risicoltura in Campania, la macelleria Cillo di Airola, con il Prosciutto Cotto Arrosto di Suino Antico Lucano, Peccati di Capri, con i Faraglioni, cioccolatini ripieni di crema di limone nella forma degli iconici scogli capresi.

Tra le cantine, oltre all’ampio parterre regionale (circa il 40% di quelle presenti), è stata forte la partecipazione di aziende provenienti dal Trentino Alto Adige e dal Friuli che hanno intercettato nel mercato campano un’ottima risposta commerciale.

Tra gli assaggi più convincenti di questo pomeriggio napoletano evidenziamo

Endrizzi Trento DOC Piancastello Riserva 2019 – Chardonnay e Pinot Nero, 36 mesi sui lieviti, intrigante negli aromi di pasticceria e torrone pralinato.

Elena Walch Alto Adige Bianco DOC Beyond the clouds 2022 – 80% Chardonnay e 20% dai migliori vigneti dell’annata, complesso e sfaccettato.

Villadora Lacryma Christi Vesuvio dop Vigna del Vesuvio 2014 – Caprettone in purezza, ha naso e sorso memorabili, con sentori nitidi di idrocarburi.

Elena Walch Alto Adige Pinot Nero Ludwig 2021 – da manuale, caldo ed elegante.

Rechof Trento DOC Brut Rosé – Chardonnay e Pinot Nero – Bollicina fine e persistente, il pinot nero utilizzato prima del tiraggio deriva da vinificazione in rosso conferendo al sorso pienezza di palato.

Di Meo Greco di Tufo DOC Vittorio 2010 – Greco in purezza, intenso e persistente nei sentori di caprifoglio e nel sorso opulento.

Girlan Alto Adige DOC Pinot Nero riserva Trattman 2021 – Ammaliante alla vista, fine al naso e al palato, porta alla memoria i profumi di un bosco autunnale.

Campi Taurasini DOC Tenuta Cavalier Ferrante Michanto 2021 – Aglianico in purezza, naso speziato e pungente, tannico senza compromessi. Prossimo appuntamento a Vitigno Italia, 11-13 Maggio 2025.

Merano Wine Festival: presentata la nuova edizione della Guida I Vini del Cuore

In occasione della 33° edizione del Merano WineFestival, in uno degli ampi saloni dell’Hotel Therme, è stata presentata la masterclass “I Vini del Cuore”, condotta da Olga Sofia Schiaffino, esperta sommelier e autore di 20Italie, con 6 vini in degustazione.
I Vini del Cuore e una guida social, la prima in Italia, ideata da Olga Sofia Schiaffino in  collaborazione con Clara Maria Iachini, giunta ormai alla sua quarta edizione.
Sono stati coinvolti e selezionati Wine Blogger, Sommelier, Wine Expert ed Instagramer di tutta Italia e non solo. La prefazione in questa edizione è stata curata da Linda Nano.

Nella guida sono rappresentate tutte le regioni dello stivale e, nell’edizione 2024, anche alcune aree dei Balcani e della Grecia selezionate rispettivamente dai Wine Ambassador Michela Cojocaru e Haris Papandreou . Ai vini selezionati dai componenti della guida non viene attribuito nessun punteggio, ma vengono solo narrati in maniera emozionale. Per i vini da recensire non viene richiesto l’invio da parte dei Blogger alle aziende. I vini sono talora di piccole aziende e reperibili sul mercato, capaci di fomentare emozioni dal profondo del cuore.

La degustazione

Pinot Grigio delle Venezie Doc Viajo Enotria Tellus (Veneto) – dosaggio zero – Paglierino luminoso dal perlage fine e persistente, sprigiona sentori di fiori di campo, pesca, pera, mela e agrumi. La sua freschezza stimola il sorso, rendendolo anche sapido e leggiadro.

VSQ S- Mila 2013 Stefano Milanesi enoartigiano (Lombardia) – Pinot Nero, Cortese e  Riesling Italico –  Giallo paglierino, dalle bollicine fini e durature. Emergono in sequenza sentori di ananas, pesca gialla,  idrocarburo ed al palato è cremoso, avvolgente, coerente e persistente.

PGI Cyclades Aidani 2022 Hatzidakis Winery (Santorini,  Grecia) – Giallo dorato, rivela subito sentori di frutta esotica agrumi e cedro, dal gusto vibrante, saporito e accattivante.

Dolceacqua  Doc Settecammini 2023 Azienda Agricola Maccario Dringenberg (Liguria) –  Rossese 100% – Calice rosso rubino, sviluppa note di lampone, fragolina di bosco, ribes e pepe. Attacco tannico setoso, vivace e sapido.

Cortona Doc Syrah 2021 Cantine Faralli (Toscana) –  Rubino profondo, con effluvi di rosa rossa, marasca, rabarbaro,  pepe nero e polvere di cacao. Al palato è pieno ed appagante, avvolgente e accattivante.

Naoussa Pdo Earth and Sky 2022 Apostolos Thymiopoulos (Grecia) – Xinomavro 100% – Rosso rubino con sfumature che virano sul granato, emana note di foglia di pomodoro, amarena, prugna, spezie, vaniglia e nuances boise. Tannini poderosi, ma ben cesellati, dal finale suadente, fresco e durevole.

Benvenuto Brunello 2024, considerazioni e migliori assaggi

Chiamarsi Brunello di Montalcino al giorno d’oggi non rappresenta più soltanto una tipologia di vino. Il reportage sui migliori assaggi effettuati durante l’anteprima Benvenuto Brunello 2024 non poteva sganciarsi dalla realtà in cui viviamo.

Montalcino è lo Stato dentro lo Stato, metaforicamente parlando. Un vino che racconta ormai di sé in terza persona, lontano dalla bulimia comunicativa in cui annaspano molte realtà. Una noblesse oblige per cui ogni cosa sembra vista e rivista, inclusa l’apparenza che tutto fili liscio come l’olio, anche nelle tempeste finanziarie e geopolitiche post-pandemia.

Come direbbero gli anglosassoni: dove c’è fumo c’è anche arrosto. La prospettiva del Brunello di Montalcino, posto sullo sfondo della galassia di mercati, interessi e attività connesse, è di fatto non recintata da una cornice di spazio e di luogo. Per essere al passo con i tempi e con le mode bisogna allora cercare di snellire nel sorso alcune asperità: chi come me degusta da oltre un decennio ben comprende il nocciolo della questione.

La “tecnica del levare” sottraendo volume, comporta però dei pro e dei contro: vini dalla illustre beva, ne è un esempio la calda 2020 assaggiata in anteprima, che peccano in taluni casi per sensazioni alcoliche fuori scala a discapito del centro bocca. Una volta avremmo avuto il nerbo di un tannino irsuto a tirarci su, adesso invece evoluzione e frutta gelatinosa rischiano di dominare la scena da protagoniste indiscusse.

Ed ancor di più ci rendiamo conto del consolidato cambiamento di stili, quando si incontrano gli esigui campioni old-style, ricchi di estrazione e toni speziati che riportano ad un passato cozzante con l’idea stessa d’eleganza. Erano quelli che un tempo avremmo rivisto con calma nello scorrere degli anni e che adesso banniamo con assoluta scioltezza e, va detto, anche con un pizzico di superficialità.

Resta comunque la certezza di una media qualitativa di ottimo livello, in cerca di equilibrio tra carattere, forza e delicatezza, l’ultima vera incognita per l’areale e per il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, artefice di cambiamenti epocali e lungimiranti nella sua storia. Una sfida che apporterà un necessario ritocco ai prezzi, non per forza sempre in rialzo, in base alle nuove esigenze di consumo e di vendite.

La Riserva 2019 soffre invece, a nostro avviso, la coperta corta già stiracchiata dalle altre proposte. Le selezioni e le vigne singole stanno erodendo margini di manovra ad un prodotto per nulla anacronistico, che anzi andrebbe tenuto con la dovuta considerazione per l’aderenza simbiotica al territorio e principalmente al Sangiovese di marca ilcinese. Chi lo fa ha saputo realizzare esempi di rara bellezza, da osservare in prospettiva con calma e pazienza. Nessuno si senta obbligato ad attendere: il vino si vende e si beve. Solo a volte (e Montalcino ne è un degno interprete) possiamo concederci qualche attimo di sana poesia.

Di seguito i nostri migliori assaggi in ordine di preferenza, selezionati tra tutti i campioni di Brunello 2020 e di Riserva 2019 presenti, valutati in panel rigorosamente alla cieca con i colleghi Maurizio Valeriani direttore di Vinodabere e Franco Santini

Migliori Brunello di Montalcino 2020 (comprese le selezioni)

Franco Pacenti

Giuseppe Tassi – Tassi

Campo Marzio – Corte Pavone

Elia Palazzesi

Helichrysum – San Polino

Casanuova delle Cerbaie

Campo del Drago – Castiglion del Bosco

Vigna Loreto – Mastrojanni

Vigna I Poggi – Poggio Antico

Greppone Mazzi – Ruffino

Costa di Monte – Tenuta di Sesta

Vigna del Lago – Val di Suga

Poggio al Granchio – Val di Suga

Fiore del Vento – Corte Pavone

Palazzo

Vigna La Casaccia – Canalicchio di Sopra

Ferrero

La Palazzetta

Lisini

Pinino

Vigna Colombaiolo – Tassi

Tenuta Buon Tempo

Caprili

AD1441 – Castello Tricerchi

La Pieve – La Gerla

Vigna delle Raunate – Mocali

Villa al Cortile

Agostina Pieri

La Casa – Caparzo

Celestino Pecci

Vigna Nastagio – Col d’Orcia

Nicco – Capanna

Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto

Tenuta Nuova – Casanova di Neri

Migliori Brunello di Montalcino Riserva 2019

Poggio di Sotto

Collemattoni

Donatella Cinelli Colombini

Ferrero

Ugolforte – Tenuta San Giorgio

Franci – Tassi

Fattoi

Pietroso

Renieri

Il Poggione

Phenomena – Sesti

Pian di Conte – Talenti

Anemone al Sole – Corte Pavone

Franco Pacenti