Buonissimi 2023 – Nutriamo la ricerca dalla A alla Z

La sintesi perfetta tra bontà d’animo e capolavori gastronomici

TUTTO PRONTO PER BUONISSIMI 2023 ALLE ROCCE ROSSE DEL LLOYD’S BAIA HOTEL DI VIETRI SUL MARE

Il 26 giugno torna il charity event a sostegno della ricerca scientifica per i tumori pediatrici

«Nutriamo la ricerca dalla A alla Z e scriviamo insieme il futuro dei bambini» l’invito del Presidente OPEN OdV

Anche l’edizione 2023 sostiene il progetto CHANCE, “Five hundred CHildren with cANCErs”, per conoscere il panorama di ereditarietà genetica nel cancro infantile e facilitare lo sviluppo di trattamenti personalizzati

Salerno, 31 maggio 2023 In 4 edizioni 399.796 euro sono stati donati alla ricerca: 5.400 le presenze registrate e 87.500 le ghiottonerie proposte. Sono i numeri che fanno bene al cuore, le cifre di Buonissimi, il charity event dell’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN OdV, realizzato con il sostegno della Fondazione Giuseppe Marinelli e ideato e organizzato da due amiche, Paola Pignataro e Silvana Tortorella che, unite da una sincera passione per il buon cibo, hanno coinvolto tutti gli amici e i professionisti del gusto per realizzare insieme un sogno, palesato e reso tangibile dal talento, e contribuire, attraverso la ricerca scientifica, alla guarigione di un numero sempre maggiore di bambini. 

Il 26 giugno, dalle 19,30, presso le Rocce Rosse del Lloyd’s Baia Hotel a Vietri sul Mare (SA), torna Buonissimi, sintesi perfetta tra bontà d’animo e capolavori gastronomici. Tutto pronto per una serata dedicata alle eccellenze enogastronomiche del Mediterraneo: chef stellati e professionisti della cucina si ritroveranno insieme per condividere un racconto di gusto e speranza.

Il concept di quest’anno è nutrire la ricerca dalla A alla Z, un alfabeto creativo che aiuta a scrivere con parole semplici il futuro dei bambini. «Con le precedenti edizioni, siamo riusciti a fare dei passi in avanti inimmaginabili nella ricerca per la prevenzione del tumore in età infantile. Nel 2017 abbiamo piantato il seme di un albero buonissimo che con l’impegno e il sostegno di tutti continua a crescere con radici salde e rami rigogliosi, proiettati al cielo, verso il futuro. L’obiettivo della quinta edizione è di aggiungere altri fondi a completamento del piano di finanziamento richiesto dal progetto CHANCE», spiega il Presidente della OPEN OdV Annamaria Alfani.

L’edizione 2023 continua infatti a sostenere il progetto di ricerca CHANCE, acronimo di Five hundred CHildren with cANCErs, per conoscere il panorama dell’ereditarietà genetica nel cancro infantile Grazie al finanziamento della OPEN, CHANCE può sequenziare il DNA di 500 bambini in 3 anni. Il 2023 segna un traguardo importantissimo, l’anno finale della sperimentazione, che ha visto l’utilizzo di una tecnologia avanzata, la Next Generation Sequencing (NGS), che permette di analizzare il genoma nella sua interezza in poco tempo. Questo è uno dei punti di forza del progetto, per garantire la produzione di un numero elevatissimo di dati genomici contenenti quelle informazioni necessarie a comprendere le cause di questa devastante malattia. Il metodo di analisi del DNA, detto anche “whole exome sequencing (WES)”, permette di analizzare tutti i geni attualmente conosciuti, in modo affidabile e veloce e di ottenere informazioni genetiche che fino a poco tempo fa era inimmaginabile avere. Al termine della sperimentazione, i dati saranno una risorsa straordinaria per il futuro della ricerca genetica dei tumori infantili sia a livello nazionale che internazionale, non solo per la valenza scientifica, ma anche per sviluppare strategie di trattamenti personalizzati, prevenzione e sorveglianza del cancro infantile.

Buonissimi 2023 conferma l’impegno e l’attenzione verso l’ambiente, porta avanti il sostegno alla ricerca in senso lato nella convinzione che la stessa non si esprime solo ed esclusivamente in un laboratorio scientifico ma la si ritrova anche nel quotidiano impegno profuso nei “laboratori” culinari, nella composizione dei  piatti che racchiudono visioni e fusioni differenti in un’escalation di gusto continuo, nel rispetto dei prodotti stagionali valorizzandone la genuinità, perché prediligere i prodotti del territorio aiuta a sostenere l’economia di prossimità.       

I DATI Sono circa 1400 i bambini e 900 gli adolescenti che ogni anno, in Italia, si ammalano di cancro. A loro e alle loro famiglie sono destinate le numerose iniziative promosse dall’Associazione OPEN OdV. “Nutriamo la ricerca” perché ogni scoperta, ogni piccolo passo verso la comprensione delle cause dei tumori solidi pediatrici è un grande balzo verso la cura di centinaia di piccoli angeli.
LINK UTILI:
Email: info@buonissimi.org
Website: https://buonissimi.org/
Fb: https://www.facebook.com/buonissimi.org/
Ig: https://www.instagram.com/buonissimi/

Ufficio Stampa Silvia De Cesare 339.7360351 – silviadecesare2@gmail.com

“CAMPANIA BEER EXPO”AL MANN – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI NAPOLI

Comunicato Stampa

La città di Napoli ospita il “Campania Beer Expo”, primo Salone regionale della Birra Artigianale promosso dalla Regione Campania, in programma il 5 e 6 giugno prossimi presso il prestigioso MANN – Museo Archeologico Nazionale della città di Napoli.

Un evento organizzato su iniziativa dall’Assessorato alle Attività Produttive della Regione Campania nell’ambito della Legge regionale della Campania 24 giugno 2020 n. 16 che prevede misure a sostegno della agricoltura di qualità e del patrimonio agro-alimentare nel settore della produzione di birra agricola e artigianale. La Legge regionale tra le altre cose promuove l’attività di identificazione e di valorizzazione della produzione birraia agricola e artigianale della Campania; occasioni e iniziative di informazione, promozione e valorizzazione del prodotto “birra agricola e artigianale della Campania” anche attraverso una fiera annuale della birra agricola e artigianale da tenersi, a rotazione, nei diversi territori della regione.

Il “Campania Beer Expo” si inserisce in un momento particolarmente interessante per il settore agroalimentare italiano e la Campania in tal senso presenta un patrimonio estremamente ricco di risorse di notevole pregio sotto il profilo agro-alimentare, dotato di grande attrattività per numerose tipologie di target ed in grado di generare, se adeguatamente sviluppato, un significativo impatto sul sistema socioeconomico regionale. La scelta del MANN – Museo Archeologico Nazionale di Napoli è legata alle caratteristiche di questa istituzione culturale, tra le più antiche ed importanti istituzioni culturali al mondo, per ricchezza e unicità del patrimonio e per il suo contributo offerto al panorama culturale europeo. Imponente nell’architettura e nelle collezioni, protagonista della vita culturale in città, è una struttura aperta alla modernità e alle contaminazioni. 

Il “Campania Beer Expo” rappresenta un’occasione unica per scoprire e apprezzare la scena della birra artigianale campana. L’evento vedrà infatti in primo piano una selezione di birrifici regionali, dando ai partecipanti l’opportunità di assaporare una vasta gamma di birre di alta qualità. L’evento è dedicato ai beerlovers e agli operatori specializzati, con banchi d’assaggio, Masterclass e BeerLAB, incontri B2B e una serie di attività coinvolgenti, tra cui il percorso degustazione nel suggestivo Giardino della Vanella del MANN, e la presenza di nomi di primissimo piano nel mondo brassicolo italiano e internazionale.

L’apertura ufficiale si terrà lunedì 5 giugno alle ore 15e30 con la tavola rotonda intitolata “Autenticamente campana: la birra artigianale dagli albori alla biodiversità”, che vedrà la partecipazione della Regione Campania e di importanti rappresentanti del settore, tra cui il presidente nazionale di Unionbirrai, Vittorio Ferraris, il presidente regionale di AIS Campania, Tommaso Luongo, Lorenzo Dabove “Kuaska”, considerato una delle figure più influenti nel mondo della birra artigianale in Italia, e Teo Musso, presidente “Consorzio Birra Italiana” per la Tutela e Promozione della Birra Artigianale Italiana da Filiera Agricola, padre putativo della birra artigianale in Italia. Nel corso del primo giorno, si terranno anche due Masterclass di grande interesse. La prima, intitolata “La Campania capitale della pizza e della birra“, vedrà gli interventi del rinomato pizzaiolo Giuseppe Pignalosa, di Tommaso Luongo, presidente regionale AIS Campania, e del giornalista Luciano Pignataro. La seconda Masterclass, dal titolo “La biodiversità del territorio come ingrediente della birra“, sarà tenuta da Alfonso Del Forno, giornalista enogastronomico e referente regionale UBT (Unionbirrai Beer Tasters).

La giornata successiva, martedì 6 giugno, offrirà ulteriori opportunità di esplorare il mondo della birra artigianale. Nel Giardino della Vanella si terrà un percorso degustazione con banchi d’assaggio, dove i partecipanti potranno scoprire le eccellenze dei birrifici aderenti all’evento. Saranno inoltre organizzati incontri B2B per favorire lo sviluppo di collaborazioni tra i produttori e gli operatori del settore. Il martedì pomeriggio si terrà anche un BeerLAB dal titolo “Come comunicare la birra artigianale?“, che includerà interventi di chi svolge un ruolo fondamentale nel fornire ai clienti un’esperienza di qualità nel consumo di birra, i publican: parteciperanno Antonio Romanelli di “Hoppy Ending” e Fabrizio Ferretti di “Mosto – Birra&Distillati” con Gabriele Pollio, delegato AIS Napoli. Successivamente, si svolgerà una Masterclass dal titolo “Equilibri di Gusto”, con interventi di Gabriele Pollio, delegato AIS Napoli, e Lorenzo Dabove “Kuaska”.

Nel Giardino della Vanella saranno riservati spazi speciali per la Regione Campania e per AIS Campania, dove sarà possibile approfondire le peculiarità del territorio e dell’associazione. La giornata si concluderà con un BeerLAB incentrato sul tema “Birra e turismo: la Campania da scoprire“. Gli interventi saranno tenuti da Vito Pagnotta, socio fondatore e consigliere del Consorzio Birra Italia, e Carlo Schizzerotto, direttore del Consorzio Birra Italiana.

Ecco i birrifici aderenti all’evento “Campania Beer Expo”: 082TRE, Skapte Handcraft Beer, Cifra, Cuoremalto, Kbirr Napoli, Microbirrificio Artigianale Incanto, Birrificio Ventitré, Serrocroce – La birra artigianale da filiera agricola, Terravecchia, Parthenya, Birrificio Artigianale Napoletano N’Artigiana, Birra Karma, Malbrewing, Birrificio Sorrento, Magifra Excellent Craft Italian Beer, Microbirrificio artigianale 84030, Maestri del Sannio, Microbirrificio Artigianale Okorei e Birrificio Dell’Aspide.

L’evento “Campania Beer Expo” rappresenta un’opportunità unica per immergersi nel mondo della birra artigianale campana e apprezzare la sua diversità e qualità, dedicato a tutti gli amanti della birra e gli operatori del settore per una due giorni indimenticabile dedicata alla birra artigianale campana in un luogo di indiscutibile fascino nel cuore di Napoli.Tutte le informazioni anche per ticket e prenotazioni su www.campaniabeerexpo.it.

Campania Stories 2023: il giorno dei bianchi campani

di Luca Matarazzo

Crescita. Chiamatela come volete è pur sempre questo il concetto. La prima giornata di Campania Stories 2023 dedicata agli assaggi dei vini bianchi campani si è conclusa con splendidi risultati.

L’organizzazione perfetta di Miriade & Partners coadiuvata dai sommelier di AIS Campania ha consentito l’assaggio di tutti i 178 campioni presenti, permettendo, a chi scrive, di poter trarre le considerazioni di rito su stili e denominazioni.

Il quadro complessivo emerso riflette sempre più la vena bianchista della Regione, capace di valorizzare le tante varietà autoctone, vero patrimonio ampelografico. Non soltanto Fiano e Greco, ma anche Falanghina, Coda di Volpe, Pallagrello Bianco, Caprettone e molti altri ad arricchire le tessere del mosaico.

Sugli stili nulla da dire: la ricerca ostinata dell’eleganza comincia a inserirsi in maniera prepotente nella mentalità del vitivinicoltore locale. Il frutto di tale impegno si attesta su vini di estrema piacevolezza e versatilità, rinunciando talora ad irrobustire i caratteri del varietale.

“La potenza è nulla senza controllo” recitava il motto di un noto brand negli anni ’90. Ottime notizie dal Casertano, ove finalmente i produttori del Pallagrello Bianco, uva le cui origini si perdono nella notte dei tempi, hanno trovato la maniera giusta di presentarsi al mercato.

La Costiera Amalfitana e l’isola di Ischia procedono di pari passo lungo il sentiero delle nuance floreali e sapide ammirate dagli osservatori enogastronomici di tutto il mondo. Greco di Tufo e Fiano di Avellino raccontano, nell’annata 2022, le due facce di una stessa medaglia: più pronto ed appagante il primo, austero e timido il secondo a ulteriore dimostrazione del maggior riposo in bottiglia richiesto dal Fiano, per smarcarsi da sentori melliflui post fermentativi e virare su spinte agrumate e tostate di bellezza infinita.

Infine la Falanghina, qui proposta nelle espressioni Campi Flegrei e Sannio. La vintage in anteprima, dimostra l’opera di recupero del divario tra le due realtà ormai compiuta dai vigneron beneventani. I campioni proposti hanno le connotazioni e le identità necessarie per poter essere rapportati ai territori di provenienza. Qualità significa sacrificio e, alla lunga, gli sforzi vengono sempre ripagati. Complimenti davvero.

Veniamo ai migliori assaggi indicati per tipologia, senza ordine di preferenza

Vini Spumanti

Tenuta del Meriggio – Nocturna

Bianchi a base di Coda di Volpe

Amarano – Irpinia Coda di Volpe Dop – Lucinda 2021

Bianchi del Vesuvio

Cantine Olivella – Catalanesca del Monte Somma – Summa 2020

Sorrentino Vini – Vesuvio Caprettone Dop – Benita ’31 2022

Costiera Amalfitana e Isola d’Ischia

La Pietra di Tommasone – Ischia Forastera Dop 2022

Marisa Cuomo – Costa d’Amalfi Furore Bianco – Fiorduva 2021

Terre del Volturno Pallagrello Bianco Igp

Vigne Chigi – Pallagrello Bianco 2022

Cantina di Lisandro – Lancella 2021

Alois – Morrone 2021

Dop Irpinia Falanghina

Tenuta Cavalier Pepe – Lila 2022

Dop Falanghina del Sannio

Torre del Pagus – Falanghina del Sannio Taburno Dop -Macére 2022

Feudi di San Gregorio – Serrocielo 2022

Fontanavecchia – Falanghina del Sannio Taburno Dop 2022

La Guardiense – Anima Lavica 2022

Mustilli – Falanghina del Sannio Sant’Agata dei Goti Dop – Vigna Segreta 2021

Ocone 1910 – Falanghina del Sannio Taburno Dop – Diana 2021

Cantine Tora – Kissos 2017

Dop Campi Flegrei Falanghina

Astroni – Colle Imperatrice 2022

Salvatore Martusciello – Settevulcani 2022

Bianchi a base di Fiano

Porto di Mola – Roccamonfina Igp – Collelepre 2022

Tempa di Zoè – Paestum Fiano Igp – Asterias 2022

Tenuta Scuotto – Campania Fiano Igp – Oinì 2020

Fiano di Avellino Docg

Di Meo – Fiano di Avellino 2022

Villa Raiano – Fiano di Avellino 2022

Le Otto Terre – Saucito 2022

Tenuta Cavalier Pepe – Fiano di Avellino Riserva Docg – Brancato 2021

Feudi di San Gregorio – Fiano di Avellino Riserva Docg – Campanaro 2021

Stefania Barbot – Xoròs 2021

Macchia Santa Maria – Fiano di Avellino Riserva Docg – Boschi a Lapio 2021

Laura De Vito – Elle 2020

Laura De Vito – Li Sauruni 2020

Tenuta Sarno 1860 – Erre 2019

Greco di Tufo Docg

Di Meo – Greco di Tufo Docg 2022

Cantine Di Marzo – Greco di Tufo Docg 2022

Sanpaolo – Puddinghe 2022

Famiglia Pagano – I Tufi 2022

Tenuta Cavalier Pepe – Nestor 2022

Le Otto Terre – Greco di Tufo Riserva Docg – 2021

Amarano – Cardenio 2021

Villa Raiano – Ponte dei Santi 2021

Pietracupa – Greco Pietracupa 2020

Petilia – Campania Greco Igp – QuattroVenti 2015

Piemonte: Calix 2023 un calice di leggerezza

di Olga Sofia Schiaffino

Si è svolta a Sommariva Perno sabato 13 maggio la prima edizione di Calix, organizzato da Acli Valle Rossi che ha visto la partecipazioni di 8 cantine provenienti da diverse zone vitivinicole piemonentesi.

Una manifestazione che ha convinto per la qualità dei vini presentati, per la possibilità di interagire con il vignaiolo, di degustarne i vini con un’organizzazione davvero perfetta.

Ecco gli assaggi che mi hanno più colpito.

VINICEA ( Vitivinicola Caire e Angelino) produce vini naturali da uve biologiche certificate dal 2010, quando Paolo e sua moglie decidono di continuare la tradizione familiare della azienda agricola fondata nel 1792; nessun uso di diserbanti, rispetto totale della natura e attenzione alla naturale evoluzione del vino, che non viene chiarificato né filtrato. Sono vere e proprie “opere liquide”, al quale il produttore aggiunge un numero, come se fossero meravigliose sinfonie: da segnalare in particolar modo il Vino Bianco OP.2, da uve autoctone vinificate in bianco che fa 15 giorni circa di macerazione, OP.S, un sauvignon che macera ben 100 giorni sulle bucce e OP.1 Grignolino del Monferrato Casalese e il Rosato, molto particolare, perfetto in abbinamento con i formaggi.

AZIENDA AGRICOLA LE MARIE è una realtà a familiare gestita da Valerio Raviolo. dalla moglie Luiginia e dai loro figli. Si trova a Barge a piedi del Monviso, a Nord Ovest del Piemonte vicino al confine francese. Le bottiglie colpiscono lo sguardo per le bellissime etichette. In regime biologico, vengono coltivati i classici vitigni piemontesi e varietà locali quali Chatus, Neretta Cuneese e Malvasia Moscata. Il Pinerolese rosso Doc 2020 Debàrges è un Nebbiolo in purezza che offre un interessante bouquet composto da ciliegie, rosa, viola appassita, garofano,pepe e noce moscata. Caldo e avvolgente con tannini eleganti e una nota balsamica che caratterizza il finale. Ninin è, invece, un’affascinante Malvasia ottenuta con macerazione delle uve.

BIANCO ANGELO E FIGLIO è giunta ormai alla quarta generazione: nato nel 1882 con Pietro, ora è trainato dalla competenza e Piero e di Paolo, che ha studiato enologia e ha fatto diversi stage all’estero anche in Napa Valley. Circa sei gli ettari vitati nella zona di Agliano Terme, ove sono impiantati i vitigni classici del territorio e il Manzoni Bianco da cui si produce lo splendido Monferrato Bianco Matiné, assaggiato nel millesimo 2021. Grande personalità e bevibilità il Nizza Docg Bricco Cova 2019, barbera 100%, che affina 18 mesi in botti di rovere da 500 litri.

BREZZA GIACOMO E FIGLI DAL 1885 è una cantina a Barolo che ho avuto il piacere di frequentare dal 2012 e ho sempre apprezzato il loro stile tradizionale di interpretare il nebbiolo; un piacere assaggiare il Barolo Sarmassa 2019, da terreni argillosi, potente, caldo con una trama tannica ben scolpita.

AZIENDA AGRICOLA DI BUSSI MAURO da Treiso è stata una piacevole scoperta. Molto invitante e con un ottimo rapporto qualità prezzo il Langhe Favorita Rugiada. Insolita la scelta di vinificare a secco il moscato per produrre una bollicina con il Metodo Charmat: sicuramente perfetta per l’aperitivo ma anche per accompagnare il sushi. Il loro Barbaresco 2020 dimostra grande potenziale evolutivo.

AZIENDA AGRICOLA PLATINETTI GUIDO vanta una lunga tradizione che affonda le radici nei primi del ‘900 nella coltivazione delle uve nel comprensorio di Ghemme, nell’Alto Piemonte dove il Nebbiolo prende il nome di “Spanna” e dove viene unito, a volte, in una percentuale non superiore al 25% a Vespolina e Uva rara nel loro Ghemme Docg. Vinificano anche in purezza la Vespolina, un vino dotato di buona freschezza e di profumi fruttati succosi con la tipica nota speziata. Ghemme Docg Vigna Ronco Maso 2019 è un esempio molto interessante dell’eccellenza qualitativa dei vini di questo territorio.

CASCINA GOREGN ha sede nel cuore del Roero a Castagnitto, in provincia di Cuneo: il marchio celebra il soprannome del nonno classe 1898, dato che “goregn” in piemontese significa “ un duro”. Arneis e Favorita sono i vitigni a bacca bianchi rappresentati, mentre troviamo Barbera, Dolcetto e Nebbiolo a dar vita a vini espressione di un preciso e attento lavoro in vigna. Il rosato Alvite ha in etichetta un disegno che ritrae i tre protagonisti dell’azienda: Alessandro, Vincenzo e Teresio; colore buccia di cipolla intenso e luminoso, profumi freschi  e grande piacevolezza di beva.

ALVIO PESTARINO di Capriate d’Orba nasce nel 1919 ed è ora è condotto dalla quarta generazione, rappresentata da Andrea e da Giulia, affiancati da mamma Daniela. Il Timorasso, degustato in una piccola verticale, è stato il protagonista di una delle due Masterclass organizzate durante l’evento, testimone della grande capacità di evoluzione di questo vitigno, perfettamente intepretato dal Thimos.

“Oltre” 2023: la gara di solidarietà non conosce confini

di Luca Matarazzo

“Noi esistiamo per aiutare i bambini malati ad avere una speranza”. Basterebbero le parole di Annamaria Alfani Presidente della OPEN OdV per aprire e chiudere il presente articolo.

In mezzo, però, urge il racconto della kermesse Oltre 2023, che nasce dall’idea di portare l’evento Buonissimi “oltre” i confini salernitani, nel desiderio di fare del bene a favore dell’Associazione Oncologica Pediatrica e Neuroblastoma OPEN OdV e trascorrere una piacevole serata all’insegna del gusto.

L’obiettivo – ampiamente raggiunto – era quello di contribuire all’acquisto di tecnologie medicali di ultima generazione da donare all’AORN Santobono Pausilipon di Napoli, finalizzate allo sviluppo di progetti di ricerca scientifica sulle leucemie infantili e i tumori solidi pediatrici.

L’organizzazione perfetta (ed una mano amorevole proveniente dall’alto che ha allontanato le nuvole cariche di pioggia), ha consentito la perfetta riuscita della serata, con un numero di presenze al di là di ogni più rosea previsione.

Testimonianza dell’impegno di chef, pizzaioli, pasticcieri e quanti hanno dato il proprio contributo per la solidarietà a favore dei bisognosi e dei sofferenti. Un esempio virtuoso per la Campania, raccontato dalle emozioni sincere dei protagonisti e delle Event Manager Paola Pignataro e Silvana Tortorella, amiche di una vita di Annamaria e di OPEN OdV.

Adesso tocca a Buonissimi 2023, ma nell’attesa riviviamo alcuni momenti salienti della manifestazione svoltasi il 2 maggio nella splendida location di Villa Tony – Complesso Zeno ad Ercolano (NA).

VITIGNOITALIA: NAPOLI PER DUE GIORNI CAPITALE DEL VINO ITALIANO

Comunicato Stampa

A Napoli, domenica 14 e lunedì 15 maggio (dalle 15.00 alle 21.30) l’Italia del vino protagonista nei bellissimi spazi del Maschio Angioino. 250 aziende, oltre 1500 etichette, 20 buyer da 15 Paesi per una due giorni ricca di degustazioni, convegni e approfondimenti 12 Masterclass con protagonisti i grandi Terroir del Nostro Paese.

Domenica 14 e lunedì 15 maggio: sono queste le date ufficiali di VitignoItalia 2023, il Salone dei Vini e dei Territori Vitivinicoli Italiani ormai da anni punto di riferimento nel calendario degli eventi legati al mondo del vino. Nuova la sede, il prestigioso Maschio Angioino; nei suggestivi spazi di quello che è uno dei più celebri simboli di Napoli i visitatori potranno godere di un vero e proprio viaggio nell’Italia del vino, con un particolare focus sulle realtà campane.

Saranno circa 250 le aziende, oltre 1500 etichette, uno straordinario parterre di cantine e territori e Consorzi (Friuli DOC, Roma DOC, Vesuvio DOC) in grado di fare di Napoli, per due giorni, la capitale italiana del vino. Fitto il calendario degli incontri con ben 12 masterclass ad arricchire il calendario della manifestazione. Appuntamenti che consentiranno, a coloro che si prenoteranno, di approfondire la propria conoscenza su territori vocati come la Campania, la Sicilia (presente con l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio) e il Friuli Venezia Giulia. E di degustare le etichette più importanti di storiche cantine: dal Barolo di Bersano al Phigaia Bianco di Vidotti, dallo Chardonnay della famiglia Lunelli all’Aglianico del Vulture di Fucci, dal Sangiovese di Carpineto fino a un’imperdibile incursione nel magico mondo dello Champagne con il Grand Vintage 2015 di Moet&Chandon.

“Un programma di alto profilo per una manifestazione che cresce di anno in anno al punto che, giunti alla diciassettesima edizione, possiamo tranquillamente affermare di rappresentare ormai un punto di riferimento nell’ambito della manifestazioni di settore – spiega Maurizio Teti, Direttore di VitignoItalia – Lo dimostra anche il lavoro che VitignoItalia svolge durante l’anno, con eventi mirati che ci vengono richiesti da grandi realtà come Trento DOC, Franciacorta, Consorzio del Friuli, Famiglie Storiche. Un riconoscimento alla nostra professionalità ma anche, va detto, all’immagine sempre più luminosa che la città di Napoli è in grado di esprimere. Una felice combinazione con un’attrattività che va ormai anche oltre i confini nazionali, grazie anche alla scelta delle location. Come annunciato VitignoItalia 2023 avrà come sede il Maschio Angioino, uno dei simboli di Napoli nel mondo. Siamo certi che espositori e ospiti non potranno che apprezzare la straordinaria bellezza di uno dei monumenti più conosciuti a livello internazionale”.

A proposito di appeal internazionale, VitignoItalia ribadisce ancora una volta la sua attenzione verso i mercati stranieri. Anche per questa edizione è stata confermata la partnership con l’ICE che porterà a Napoli 20 buyer provenienti da 15 Paesi ai quali verrà offerta l’opportunità di incontrare i produttori presenti nelle due giornate, per poi godere dell’opportunità di visitare, nella giornata di martedì 16, alcuni grandi terroir campani la cui produzione da sempre rappresenta uno dei fiori all’occhiello della manifestazione.

“Una importante opportunità di promuovere la Campania del Vino – spiega l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo – e valorizzare le nostre produzioni, espressione di un territorio ricco di biodiversità e di una filiera vitivinicola estremamente vivace. La Campania sarà presente con 500 etichette e 100 cantine, tra aziende che partecipano autonomamente e quelle inserite nell’Enoteca Regionale. Ora è arrivato il momento di definire una strategia per razionalizzare le nostre denominazioni, agire in sinergia e rafforzare il brand Campania, a partire dallo studio che abbiamo affidato a Nomisma sul posizionamento e la notorietà dei nostri vini. L’obiettivo, dunque, è essere più competitivi sul mercato e incidere maggiormente sul futuro dell’export, nella direzione tracciata dal Presidente De Luca. Il vino campano rappresenta un testimonial di eccezione e una cultura millenaria, capace però di rispondere ai gusti dei consumatori moderni e di evocare un paesaggio che tutti i visitatori, una volta rientrati a casa, porteranno nel cuore per sempre”.

Tra le altre novità c’è quella del passaggio dalla formula delle tre giornate a quelle delle due che caratterizzerà VitignoItalia 2023. Mentre si confermano collaborazioni importanti, come quella con Unicredit, da anni main sponsor della manifestazione.

“Rinnoviamo anche in questa edizione 2023 la partnership con VitignoItalia – afferma Ferdinando Natali, responsabile per il Sud di Unicredit Italia – la manifestazione dedicata al vino più importante del Centro-Sud. Come Unicredit siamo al fianco delle imprese del settore per offrire soluzioni in grado di rispondere alle esigenze dei nostri clienti. La nostra vicinanza a VitignoItalia è un ulteriore segno per manifestare il nostro supporto al comparto vitivinicolo del Mezzogiorno”.

L’immagine del Salone 2023 è stata creata e gentilmente concessa dall’artista Gennaro Regina.

VitignoItalia si svolge in collaborazione con la Regione Campania, FEAMP, ICE e con il patrocinio del Comune di Napoli.

VITIGNOITALIA, XVII Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani

Maschio Angioino, via Vittorio Emanuele III, Napoli

Domenica 14 e lunedì 15 maggio 2023 – Dalle ore 14.00 alle ore 21.00

www.vitignoitalia.it – Tel. 0814104533 – segreteria@vitignoitalia.eu
Ufficio Stampa MG Logos di Stefano Carboni – Tel. 335 5277431 – comunicazione@mglogos.it

BEVIAMOCI SUD 2023: tutte le novità

di Alberto Chiarenza

Al via oggi l’evento BEVIAMOCI SUD 2023, iniziativa curata da Riserva Grande di Marco Cum e Andrea Petrini, che aveva già presentato le novità in un precedente incontro condotto dal giornalista enogastronomico Luciano Pignataro. L’evento si svolge al Grand Hotel Palatino di Roma nelle giornate del 6, 7 e 8 maggio.

In una piacevole conferenza tenutasi all’enoteca Astemio Wine & Food di Marco Wu, gli organizzatori hanno fatto il punto sulla kermesse dei vini del sud Italia, che si prevede essere ancor più ricca del passato. Numerose le aziende presenti, insieme a operatori del settore vitivinicolo e consorzi, che si contenderanno l’attenzione dei visitatori con appuntamenti imperdibili.

Tra le novità più attese, la masterclass su Etna DOC, in programma sabato alle 14:00, con la partecipazione di Federico Latteri di Cronache di Gusto, uno dei massimi esperti del territorio etneo. Inoltre, domenica saranno organizzati due seminari, uno alle 14:00 sui vini del Vesuvio e a seguire alle 16:00 un seminario sui vini del Sannio, con degustazione alla cieca.

Il Sud Italia, sa proporsi ormai sul mercato internazionale con vini di gran pregio. Lazio e Abruzzo im crescita saranno anche loro protagonisti con alcune etichette blasonate.

Un evento imperdibile per gli amanti del buon vino e della buona cucina, che potranno scoprire le nostre eccellenze enogastronomiche e partecipare ad appuntamenti unici nel loro genere. Non resta che godersi tre giorni di sapori e profumi.

Martedì 2 maggio c’è…Oltre: kermesse di gusto e solidarietà a Ercolano (NA)

Comunicato Stampa

Martedì 2 maggio c’è…Oltre: kermesse di gusto e solidarietà. A Ercolano il charity event per il Santobono Pausilipon.

L’appuntamento con “Oltre” promosso dall’Associazione Oncologica Pediatrica e Neuroblastoma OPEN Odv è per martedì 2 maggio alle 19.30 ad Ercolano, negli spazi di Villa Tony – Complesso Zeno, l’ex convento che si affaccia sul Golfo di Napoli (via Trentola II).

Impossibile elencarli tutti; chiamati a raccolta dal maestro pizzaiolo Giuseppe Pignalosa, che ha fortemente voluto l’organizzazione dell’evento nella sua città, annoveriamo molti suoi colleghi tra cui Sasà e Francesco Martucci, Alex Lo Stocco, Diego Vitagliano e Carlo Sammarco.

Tra gli chef presenti, gli stellati Angelo Carannante, Domenico Iavarone, Francesco Sodano, Lorenzo Cuomo, Lorenzo Montoro, Marco Caputi, Paolo Gramaglia, Pasquale Palamaro e ancora i maestri panificatori Massimiliano Malafronte e Michelangelo Bobb.

Tra i pasticcieri Giuseppe Pepe, Sabatino Sirica, Ciro Poppella, Massimo Zeno, Helga Liberato e Matteo Cutolo

La Collection Perrella offrirà una selezione di prestigiose etichette vinicole e di birra artigianale.

Più di 60 tra chef, maestri pizzaioli e pasticcieri insieme per la serata beneficatra panorami mozzafiato e valorizzazione della cultura gastronomica.

“Il mondo food è una nostra eccellenza fatta di grandi protagonisti che hanno deciso per questa serata di mettersi assieme e sostenere una buona causa, facendo assaggiare le proprie prelibatezze” – spiegano Paola Pignataro e Silvana Tortorella, organizzatrici già dell’evento di solidarietà Buonissimi in programma a giugno a Salerno.

L’EVENTO

“Oltre”, alla sua prima edizione, nasce dall’idea di portare l’evento “Buonissimi” appunto “oltre” i confini salernitani dove è ormai un appuntamento fisso nel panorama di kermesse enogastronomiche a sfondo sociale, che in ogni edizione conta l’adesione di chef, maestri pizzaioli, pasticcieri e migliaia di partecipanti accomunati dal desiderio di fare del bene a favore dell’associazione Oncologica Pediatrica e Neuroblastoma OPEN Odv e trascorrere una piacevole serata all’insegna del gusto.

LA RACCOLTA FONDI

Obiettivo dell’evento di Ercolano è contribuire all’acquisto di tecnologie medicali di ultima generazione (per un importo complessivo di 12 mila euro) da donare all’AORN Santobono Pausilipon di Napoli, finalizzate allo sviluppo di progetti di ricerca scientifica sulle leucemie infantili e i tumori solidi pediatrici.

Nello specifico occorrono un frigorifero LABOR 400 per la conservazione di reagenti finalizzati ai progetti di ricerca sulleleucemie infantili e i tumori solidi pediatrici e un Microscopio Trinoculare – Moticcorredato di un obiettivo CCIS Plun FLUOR PL UC FL 100X/1.30 insieme ad una telecamera digitale con montatura C Moticam Pro S5 Lite.

Info: www.openonlus.org

Collegandosi sul sito dell’associazione www.openonlus.org troverete esplicate modalità per partecipare alla serata del 17 aprile e i PUNTI SOLIDALI:

  • Pizzeria Le Parùle
    Via Sacerdote Cozzolino Benedetto, 71, 80056 Ercolano (NA)

Villa Tony
Via Trentola II, 119b – 80056 Ercolano (NA)

Torna “ReWine Canavese” con l’edizione 2023 alle Officine H di Ivrea

di Titti Casiello

Torna “ReWine Canavese”: il 20 e 21 maggio 2023 nella storica sede dell’Olivetti, alle Officine H di Ivrea. Arrivata alla terza edizione la kermesse si propone come la “ri-scoperta” del Canavese e dei suoi vini.

Una terra di confine che dal Piemonte sfiora la Valle d’Aosta, racchiudendo – a levante della Dora Baltea – il meglio della varietà a bacca bianca con la denominazione Erbaluce di Caluso Docg e – a ponente – l’eleganza dell’uva a bacca rossa con il Carema Doc a base Nebbiolo (localmente chiamato Picotendro). Su entrambe le sponde, invece, la sintesi completa avviene proprio nella Doc Canavese.

Da qui emergono vini tanto fragili e delicati, quanto ossuti e resilienti. Esattamente come la terra d’origine, con vigneti che si inerpicano su pendenze estreme sfidando persino la forza di gravità, ostacolata solo da quell’antico sapere contadino fatto di ingegnosi terrazzamenti a secco (Patrimonio Unesco) e di scenografiche pergole come principale sistema di allevamento. Le chiamano “topie”, le assi di legno costruite sui pilastri di pietra o “pilun” costruite in quei terrazzamenti. Non soltanto un sistema architettonico utile a rendere il territorio quasi immerso in una delle monumentali nature selvagge dipinte da William Turner: un sistema ideale visto che lo spazio concesso dalla montagna è davvero poco e le costruzioni in altezza consentono di guadagnare i giusti spazi in agricoltura.  

Questo era il tesoretto di Carema e dei suoi territori circostanti, fino al miracolo economico degli anni ’50, legato qui alla famiglia Olivetti. L’industria tessile divenne lo stipendio sicuro di tante famiglie piemontesi, disposte a un esodo di massa dalle campagne verso l’industrializzata città di Ivrea. Non ci sono cause né colpe di quanto è successo in questo pezzo di storia italiana. Nel mentre, in quegli anni, coi vigneti abbandonati il bosco si è riappropriato dei sui spazi e così quei 120 ettari vitati presenti nella sola cittadina di Carema nei primi del ‘900 si sono ridotti a poco meno di un ventina nei primi anni del 2000!

Stava per calare l’oblio su quei territori vocati, senza l’intervento concreto di un manipolo di giovani e entusiasti viticoltori, con in tasca un portafoglio pieno di speranza ed in mano micro-fazzoletti di terre  da coltivare. Un impulso per ognuno nel cercare di rimboccarsi le maniche. Definiti come la “nouvelle vague” del Canavese, il movimento enoico ha dato una nuova spinta, tramite ventidue under 40 che si sono insigniti – e onerati al tempo stesso – di un compito davvero importante: rendere la loro terra riconoscibile sulle mappe turistiche, vitivinicole e culturali. La strada del vino oggi passa anche da qui.

Ambizioso infine il progetto, affidato allo scrittore e storico dell’arte Armando Castagno, per un prossimo “censimento” di 43 papabili Cru. Senza dimenticare il valore intrinseco della parola, comunicante il valore di una comunità che crede nei propri luoghi natii, attraverso vini della stessa estrazione identitaria, senza mancare della personalità insita di ogni cifra stilistica.

Come conoscerli? Durante ReWine Canavese 2023. Due giorni di vino suddivisi tra momenti dedicati alla stampa di settore e altri dedicati al pubblico e, soprattutto, alle degustazioni tematiche.

Il programma

SABATO 20 MAGGIO

Dalle 10 alle 15 Press Day Castello di Masino “Storia e Geologia del Canavese: un racconto con il vino al centro” – Evento riservato alla stampa Interverranno: Franco Gianotti, geologo Marco Peroni, scrittore e storico Ore 18 Conferenza presso Officine H “Come cambia il mondo del vino: nuove tendenze e nuove generazioni” – Ingresso libero

Ore 18 Conferenza presso Officine H “Come cambia il mondo del vino: nuove tendenze e nuove generazioni” MODERA: Daniele Lucca OSPITI: Adriano Moretti (produttore in Roero) Mario Pojer (produttore in Trentino) Marta Rinaldi (produttrice in Barolo) Mateja Gravner (produttore in Oslavia) Ivan Zanovello (ristoratore a Los Angeles) e Neal Rosenthal (importatore USA) – Ingresso libero

DOMENICA 21 MAGGIO

Dalle 10 alle 18 ReWine Canavese presso Officine H Banchi d’ assaggio, masterclass, streetfood, momento culturale in collaborazione con La Grande Invasione. Dalle 18 alle 19 Convegno culturale “in collaborazione con La Grande invasione” presso Officine H (evento a pagamento).

Per ogni info potete collegarvi alla pagina https://rewine.gvc-canavese.it

“A Montefalco” 2023: seconda giornata di assaggi

Redazione

Vi abbiamo raccontato ieri le nostre impressioni sull’annata 2019 in anteprima del Montefalco Sagrantino – Anteprima Montefalco Sagrantino 2019: le nostre considerazioni –

Oggi proseguiamo negli assaggi delle etichette in commercio, parlando delle altre tipologie: Spoleto Trebbiano Spoletino, Montefalco Rosso, Montefalco Rosso Riserva, Montefalco Sagrantino Passito.

Troppo esigui ed eterogenei i campioni di Montefalco Grechetto e Montefalco Bianco per poter esprimere un giudizio complessivo. Sulla prima tipologia vogliamo indugiare, con la speranza che non venga lentamente dimenticata la varietà a bacca bianca qui da sempre presente e capace di offrire, con le giuste attenzioni, prodotti di ottima qualità e serbevolezza. Adesso l’attenzione è puntata tutta sul Trebbiano Spoletino (o “Spoletino”) e le sue declinazioni, ma un faro sul Grechetto deve restare debitamente acceso.

Per quanto concerne lo Spoleto Trebbiano Spoletino, evidenziamo un sostanziale allineamento nel gusto e nelle identità proposte. Rispetto al passato sembra esserci maggior consapevolezza del potenziale di tale varietà duttile dotata di acidità spiccata. La strada è ancora lunga da percorrere e non mancheranno ostacoli; restiamo comunque fiduciosi dopo aver effettuato l’assaggio dei campioni in lista.

Spoleto Trebbiano Spoletino: i migliori assaggi senza ordine di preferenza:

Annata 2022

  • Bocale
  • De Conti – “Rovicciano”
  • Pardi

Annata 2021

  • Antonelli San Marco – “Trebium”
  • Ilaria Cocco – “Avventata”
  • Le Cimate
  • Cantina Ninni – “Poggio del Vescovo”
  • Romanelli – “Le Tese”
  • Valdangius – “Campo de Pico”

Montefalco Rosso resta un emblema, se non altro per l’uso del Sangiovese in abbinamento al Sagrantino. Un connubio intrigante ove il primo prende la sua personale rivincita sullo storico attore del territorio. Gli assaggi hanno dimostrato minor uniformità rispetto al passato, forse condizionati dalle vintage della pandemia, che hanno creato non pochi problemi all’intero mercato dei vini verso i canali della ristorazione e delle enoteche. L’impressione finale è quella di prodotti che non sempre si concentrano sulla piacevolezza di beva, ma talora volgono su sensazioni verticali e puntute nella trama tannica, da aspettarsi più dalle versioni “Riserva”.

Montefalco Rosso: i migliori assaggi senza ordine di preferenza

Annata 2020

  • Antonelli San Marco
  • Di Filippo
  • Goretti – Fattoria Le Mura Saracene
  • Scacciadiavoli
  • Tenute Lunelli – Tenuta Castelbuono – “Zigurrat”
  • Tenute Baldo
  • Terre di San Felice

Annata 2019

  • Benedetti & Grigi – “Attunis”
  • Dionigi
  • Romanelli – “Capo de Casa”

Annata 2018

  • Ilaria Cocco – “Camorata”
  • Tabarrini – “Boccatone”

Montefalco Rosso Riserva: i migliori assaggi senza ordine di preferenza

Annata 2019

  • Lungarotti
  • Terre de’ Trinci

Annata 2018

  • Fongoli – “Serpullo”
  • Moretti Omero – “Faccia Tosta”

Annata 2017

  • Tenuta di Saragano – “Saragano”

Annata 2016

  • Adanti
  • Terre de la Custodia – “Rubium”

Ultime considerazioni per la tipologia Montefalco Sagrantino Passito. Denominazione che porta con sé il ricordo di ciò che ha rappresentato il Sagrantino nei secoli: il vino dolce delle feste e dei momenti felici a casa con i parenti. Complice le modifiche degli stili di vita e delle abitudini alimentari del consumatore medio, quasi tutti i passiti italiani stanno soffrendo i cambiamenti del mercato. Il Montefalco Sagrantino Passito non è da meno, ma i pochi produttori che mantengono viva la tradizione realizzano piccoli capolavori enologici, caratterizzati da mordenza tannica che lascia vieppiù indietro eventuali sensazioni troppo morbide fornite dal residuo zuccherino.

Montefalco Sagrantino Passito: i migliori assaggi senza ordine di prefenza

Annata 2018

  • Scacciadiavoli
  • La Veneranda
  • Arnaldo Caprai

Annata 2017

  • Briziarelli
  • Antonelli San Marco

Infine, comunichiamo la valutazione complessiva dell’annata 2019 del Montefalco Sagrantino, che ha raggiunto il massimo riconoscimento di 5 Stelle e ben 95 punti in centesimi. Un risultato che dimostra la crescita complessiva dell’areale, da perpetrarsi nel futuro senza passi falsi e senza dimenticare nessuna delle espressioni territoriali. Complimenti anche al giovane e già preparatissimo sommelier A.I.S. Andrea Gualdoni, per aver conseguito il titolo di Ambasciatore del Sagrantino 2023.