Enoturismo. Gruppo dal Belgio a Tenuta Mainardi, ad Aquara.

Voglio partire da uno screen shoot, perche dà l’esatta dimensione di cosa sia stata l’accoglienza offerta dalla famiglia Serra di Tenuta Mainardi. La capacità di mettere insieme risorse, che nonostante la mancanza di esperienza, si siano rese disponibili a mettersi in goco, collaborando.
Chi ha capito quanto importante fosse, questa prima visita, ha dato il proprio contributo.
Lo hanno fatto gli imprenditori, l’amministrazione, ed anche gli amici, che aldila del tornaconto diretto, hanno a cuore la propria comunità.

La capacità di dialogare tra le parti, ma soprattutto di fare rete, crea piccoli momenti di pura magia.
Nella primavera dell’anno scorso ho incrociato, nei miei tour rurali, questa piccola ma concreta realtà agricola. Una famiglia bella, che riesce con poco a regalare momenti di serenità, sia dal punto di vista umano, per il senso di unità che trasmettono, sia professionale, con la continua ricerca di migliorare tutto cio che fanno.
https://www.20italie.com/aquara-e-i-suoi-cambiamenti/
https://www.20italie.com/?s=tenuta+mainardi
queste le prime sensazioni raccontate l’anno scorso

a distanza di un giro del sole, cosi come era facile immaginare, dopo tutta l’opera di pianificazione che c’era stata, sono arrivati i primi turisti stranieri, 35 belgi, arrivati attraverso un tour operator di Rimini, che aveva avuto modo di conoscere i Serra attraverso l’associazione vivi cilento e del Turismo del vino ed ha voluto dargli fiducia.


Un sabato di maggio, la primavera che inizia ad incontrare l’estate, un gigante di metallo, che attraversa le strade del paese, dal quale iniziano a scendere arzilli pensionati, già pervasi dalla magia dei luoghi che durante il percorso hanno potuto ammirare dai finestrini.
Basta un respiro di quell’aria, che si viene riportati indietro nel tempo.
Giulia, La guida inteprete, li accompagna verso il mulino, mostrandolgi come viene prodotta la farina, attraverso la macina del grano.
Si prosegue poi in piazza, dove il Sindaco Antonio Marino, prima senza fascia, come cittadino e poi nel ruolo istituzionale insieme al suo Vice Vincenzo Luciano, li aspetta per dare il benvenuto e fare da bravo padrone di casa, accompagnandoli lungo tutto il percorso.
Una passeggiata per le strade del paese, in salita, fino ad arrivare al Castello, quello che Ettore Fieramosca ricevette in premio per la disfida di Barletta e nel quale pernottava, quando veniva ad esigere le imposte dai coloni che coltivavano i suoi fondi.


Raffaella Russo, che con il fratelllo Lucio ha ereditato il bastione, ci accoglie e ci concede prima una visita alle cantine, poi uno splendido aperitivo corte, con salumi e formaggi locali abbinati ai vini di Tenuta Mainardi. Intanto l’architetto Antonio Inglese racconta agli ospiti la leggenda delle fonti di Aquara, partendo dall Mascherone che sovrasta la bocca d’acqua principale del castello.
L’entusiasmo dei turisti si manifesta con un brindisi in Fiammingo che coinvolge emotivamente tutti.
Si riparte raggiungendo prima la bottega artigiana della brava ceramista Claudia per poi avviarci verso Mainardi alla scoperta di un originale laboratorio di Cosmesi di Antony Scorziello, a ridosso del Calore, che trasforma olio e limoni in profumi e saponi.


I tanti giri hanno rinvigorito l’appetito e raggruppato tutti sotto l’ombra di una splendida quercia, dove Mamma Rocchina ci ha fatto deliziare con i suoi piatti.
Quando arriva l’ora dei saluti, per proseguire verso Agropoli, nessuno voleva piu andare via, totalmente assuefatti dal concerto leggero che la natura propone: il suono dell’acqua del fiume che scorre, la leggera brezza che attraversa i filari di Fiano,il cinguettare degli uccelli, ogni forma di vita ha il suo spartito e suona la sua parte.
Il sole al tramonto, colora d’oro la terre e le vigne e ci da appuntamento alla prossima visita:
se volete prendere appunti 28/29 maggio con Cantine Aperte

La Campania del vino fa prove di convivenza. Campania.Wine

Non è facile! Non sarà mai facile!
Che sia dettato da sentimenti di passione e di amore verso il vino, o da convenienza,
poco conta: c’è una novità!
Combinazioni astrali che coincidono, pezzi di puzzle che s’incastrano i perfettamente, non da meno l’approvazione inaspettata di un finanziamento europeo, hanno fatto si che, dopo l’appuntamento di ottobre si sia presentata l’occasione per i consorzi del vino campani, di scendere in campo uniti, sotto un’unica bandiera, quella di CAMPANIA.WINE
Qualcuno ha pensato e detto sottovoce, che sarebbe stato meglio prendersi del tempo, per evitare qualche errore organizzativo, altri invece, quelli propositivi, sono stati felici di partecipare a quella che potrebbe essere una svolta epocale.

Il futuro sta nella visione: “da soli si va veloci, insieme si va lontano”
Tre appuntamenti:Il primo a Palazzo Reale.
Location affascinante, un viaggio nel tempo emozionante:
l’invito a corte, l’ingresso da Piazza del Plebiscito, il salone delle armi del maschio An attraversare lo scalone d’onore (che Montesquieu definì la scala più bell’d’Europa) sedersi tra le poltrone del teatro privato, ma anche solo affacciarsi e trovarsi difronte il colonnato e la Basilica che circondano e racchiudono la piazza.


150 produttori coinvolti nelle degustazioni “walk around wine tasting.
masterclass di approfondimento sulle bollicine, rosati, bianchi e rossi Campani, presentate dal giornalista eno-gastronomico Luciano Pignataro, accompagnate dai riferimenti storico/culturali, risultate leggere e fruibili anche da un pubblico meno dotto.
I Forum, durante i quali si sono confrontati i consorzi e tutti gli attori regionali e ministeriali dell’agricoltura, hanno avuto come tema:”Le indicazioni geografiche come patrimonio sostenibile della Campania e il ruolo dei consorzi di tutela” 



Nei video che seguono, troverete spunti di riflessioni e pensieri degli attori principali dell’evento.
Grazie A Campania.wine, ma soprattutto a Luciano Pignataro, che da bravo mentore, ci porta nei posti in cui la passione e la cultura del fare, inebria l’aria, come quella che si respira in cantina quando il “Mosto” fermenta.
Sarà un piacere poterne seguire gli sviluppi, piena e totale disponibilità, nel nostro piccolo, ai consorzi.

“Sciare con Gustav Thöni & in Bici con Francesco Moser”.

In Alto Adige, l’Hotel Bella Vista di Trafoi inaugura la stagione estiva dello Stelvio con due iniziative uniche: “Sciare con Gustav Thöni & in Bici con Francesco Moser“.
Esperienze dedicate agli appassionati dello sci e della natura, in una delle più grandi aree sciistiche delle Alpi in cui è possibile praticare lo sci estivo e lungo la strada di uno dei passi più amati – che riapre al traffico il 20 maggio. Accompagnatori d’eccezione: il campione di sci Gustav Thöni, capofamiglia dell’Hotel Bella Vista, il Family Hotel di Trafoi oggi gestito dalla figlia Petra che offre una vacanza alla scoperta della natura autentica, tra svago e relax; nonché il campione di ciclismo Francesco Moser soprannominato “Lo Sceriffo”.

"Sciare con Gustav Thöni & in Bici con Francesco Moser"
Francesco Moser . 20italie
"Sciare con Gustav Thöni & in Bici con Francesco Moser"
Gustav Thöni . 20italie



“Sciare con Gustav Thöni & in Bici con Francesco Moser a “Trafoi (Bz) 19 maggio 2022 

– Riparte la stagione sullo Stelvio, la cui spettacolare strada riapre al traffico domani 20 maggioQui, affacciato proprio sul ghiacciaio e abbracciato dalla natura autentica della Val Venosta, l’Hotel Bella Vista riapre al pubblico il 28 maggio e inaugura la stagione estiva con due iniziative uniche nel suo genere: “Sciare con Gustav Thöni & in Bici con Francesco Moser”. Sport e storia in una delle località alpine più amate, dove la neve primaverile a 3.000 m di altitudine è ancora perfetta per le discese mozzafiato e la strada del Passo dello Stelvio riapre al traffico consentendo di risalire lo spettacolare passo alpino anche sulle due ruote.
Tra fine maggio e inizio giugno un’occasione speciale per vivere una vacanza in montagna, quando il risveglio della natura regala emozionanti panorami naturali.  

Una struttura alpina in stile Belle Époque, storicamente gestita dalla famiglia Thöni e costantemente sviluppata e rinnovata nel tempo: oggi connubio di tradizione e modernità, combina sapientemente materiali tipici come legno naturale e pietra che regalano ad ogni ambiente eleganza, luminosità e calda ospitalità.
L’Hotel Bella Vista di Trafoi è punto di riferimento per gli amanti della montagna e della natura, dove in particolare le famiglie trovano servizi su misura per trascorrere un soggiorno rilassante e divertente con i più piccoli viaggiatori. Nel cuore del Parco Naturale dello Stelvio, è l’hotel ideale per chi ama le attività all’aria aperta: dalle più semplici escursioni al trekking, dalla bicicletta allo sci estivo. 
Dal 28 maggio al 12 giugno offre infatti la possibilità di sciare nel famoso ghiacciaio dello Stelvio con un accompagnatore d’eccezione: Gustav Thöni, celebre campione di sci alpino nonché storico allenatore di Alberto Tomba. E ancora, gli appassionati di ciclismo – e non solo – possono provare l’emozione di affrontare in e-bike gli spettacolari tornanti del Passo dello Stelvio con Thöni e l’ex campione di ciclismo Francesco Moser. Sono infatti due i pacchetti che il Bella Vista propone in vista della riapertura estiva, per vivere una vacanza di  fine primavera all’insegna dello sport e dello svago immersi nella natura altoatesina.

“Sciare con Gustav Thöni & in Bici con Francesco Moser”
dal 28 maggio – 4 giugno

Il programma prevedere due date per provare l’esperienza di sci con Gustav Thöni: lunedì 30 maggio e mercoledì 1° giugno partenza all’alba per raggiungere il ghiacciaio dello Stelvio, dove dai 2.760 fino a 3.450 metri la neve regna sovrana tutto l’anno. Giovedì 2 giugno, invece, è previsto il Tour in Bici al Passo dello Stelvio con Francesco Moser e Gustav Thöni: partenza dall’Hotel Bella Vista per una salita emozionante con i due pilastri dello sport nazionale e mondiale degli anni ’70 e ’80. Insieme anche per presentare i libri “Come un ragazzino del Trentino è andato alla conquista dell’Italia e del Mondo” di Francesco Moser e “Olimpiadi, Mondiali, 4 Coppe del mondo. I trionfi dell’Uomo e del mito” di Gustav Thöni.

dal 5 giugno – 12 giugno: “Sciare con Gustav Thöni”

Il programma prevede tre date per l’esperienza di sci con Gustav Thöni: lunedì 6, mercoledì 8 e venerdì 10 giugno, partenza all’alba per raggiungere il ghiacciaio dello Stelvio, dove dai 2760 fino a 3450 metri la neve regna sovrana tutto l’anno. Durante la settimana, all’Hotel Bella Vista, da non perdere la presentazione del libro “Olimpiadi, Mondiali, 4 Coppe del mondo. I trionfi dell’Uomo e del mito.” di Gustav Thöni.

Sciarecon Gustav Thöni . 20italie
verso anteprima Sagrantino degustazione cieca

Verso “Anteprima Sagrantino”

dalla app alla Vinopolitana, tutte le novità di questa edizione per la presentazione alla stampa e operatori del settore dell’annata 2018 delk Montefalco Sagrantino DOCG

MONTEFALCO (PERUGIA) – Dalla APP alla Vinopolitana, tante le novità in programma per la nuova edizione di Anteprima Sagrantino, evento organizzato dal Consorzio Tutela Vini Montefalco per la presentazione alla stampa e agli operatori del settore dell’annata 2018 del Montefalco Sagrantino Docg e delle nuove annate delle denominazioni del territorio di Montefalco e Spoleto, in programma a Montefalco (Perugia) il 24, 25 e 26 maggio 2022

locandina Anteprima Sagrantino
Anteprima Sagrantino 20italie

La settimana dedicata ad Anteprima Sagrantino comincerà lunedì 23 maggio con la presentazione del libro di Robert Camuto “Altrove a Sud”, in programma alle ore 11 presso il Teatro San Filippo Neri di Montefalco. Lo scrittore e giornalista americano racconterà per l’occasione “il vino, il cibo e l’anima dell’Italia”, cuore del suo libro “South of Somewhere”, tradotto recentemente in Italia e pubblicato da Ampelos Edizioni. 

Martedì 24 maggio cominceranno i tour nelle cantine del territorio e si terrà l’atteso Gran Premio del Sagrantino, concorso per sommelier provenienti da varie regioni d’Italia che si disputeranno le ambite borse di studio in una finale pubblica tra i migliori tre. Un’occasione unica per ammirare sommelier professionisti all’opera con degustazioni, abbinamenti, carte dei vini e tutto quanto riguarda la corretta comunicazione del Sagrantino all’interno di un ristorante. È anche la giornata dedicata agli operatori del settore, che avranno a disposizione la Sala Tasting riservata ed eventi in cantina a loro dedicati. 

Mercoledì 25 maggio e giovedì 26 maggio la stampa nazionale e internazionale sarà concentrata sulla degustazione delle nuove annate e sulle visite in cantina, mentre giovedì 26 maggio alle ore 18.30 presso il Complesso Museale di San Francesco si terrà la presentazione dell’annata 2018 del Montefalco Sagrantino Docg, dei produttori aderenti ad Anteprima Sagrantino 2018 e dell’etichetta celebrativa dell’annata, vincitrice del concorso “Etichetta d’Autore”. Dopo i saluti del sindaco di Montefalco, Luigi Titta, interverranno il giornalista Giancarlo Gariglio, il presidente del Consorzio Tutela Vini Montefalco, Giampaolo Tabarrini, l’assessore all’agricoltura della Regione Umbria, Roberto Morroni, e la presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei

sala degustazione
sala degustazione

Le settimane precedenti hanno già visto una prima importante fase, ovvero quella legata alla valutazione dell’annata, affidata agli enologi del territorio (Commissione interna) e alla Commissione esterna, composta ogni anno da giornalisti e operatori di rilievo internazionale: dopo Daniele Cernilli (Doctor Wine), Marco Sabellico (Gambero Rosso), Matteo Zappile, sommelier e restaurant manager de “Il Pagliaccio” di Roma (due Stelle Michelin) e Marco Reitano (Chef Sommelier del ristorante Tre Stelle Michelin “La Pergola” dell’Hotel Rome Cavalieri di Roma), quest’anno a valutare la nuova annata del Montefalco Sagrantino Docg sono stati Giancarlo Gariglio (Slowine) e Giampiero Cordero, sommelier del ristorante stella Michelin “Il Centro” di Priocca.   

Questa sarà anche l’edizione delle novità, con il lancio della APP “Anteprima Sagrantino”, la realizzazione della Vinopolitana, collegamento tra tutte le cantine del territorio e i punti strategici di Anteprima Sagrantino, la nuova “Sala Ri-Creazione – press room, work, relax&train”, spazio dedicato alla stampa e agli operatori partecipanti. 

Beviamoci Sud la 5^ edizione a Villa Pamphili, Roma 15 maggio

Si è svolta a Roma nello splendido scenario di Villa Pamphili la quarta edizione di Beviamoci Sud. 
La manifestazione promossa dall’agenzia Riserva Grande, in collaborazione con Andrea Petrini, blogger di Percorsi di Vino, e con il rinomato giornalista eno-gastronomico Luciano Pignataro, ha riscosso notevole successo accogliendo appassionati ed esperti del settore enologico con l’intenzione di valorizzare le eccellenze vitivinicole del nostro straordinario Sud Italia che racchiude in sé un’ampia varietà di prodotti ricchi di personalità e biodiversità, spesso non  abbastanza valorizzati. 
Storicamente i vini di alcune zone del Sud sono stati relegati al margine dell’enologia italiana a vantaggio dei più rinomati barolo, barbaresco e supertuscan ma grazie all’estrema vocazione di suoli, pedoclima e posizione geografica, pian piano i produttori meridionali hanno affinato le tecniche di vinificazione, sovvertendo pregiudizi e producendo vini sempre più di qualità. 
Il Sud Italia è infatti un’area ricchissima di vitigni nativi, terroir diversi, climi e tradizioni vinicole, che vanta una predisposizione naturale per la coltivazione di vini derivanti da suoli vulcanici, ricchi di fosforo, magnesio e potassio, da cui derivano prodotti minerali, dotati di freschezza, complessità e sapidità uniche.

A fare da cornice all’atmosfera suggestiva di Villa Pamphili, oltre 100 etichette in rappresentanza di 8 regioni del sud (Lazio, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna), intenditori e grandi appassionati, ma soprattuto seminari volti ad approfondire, tramite degustazioni, le caratteristiche principali dei vari terroir e gli aspetti sensoriali legati alla degustazione del vino.
Da questi incontri sono risultati particolarmente significativi i contribuiti apportati da studiosi e produttori presenti alla manifestazione.


Nella masterclass introduttiva, curata dal Prof. Giancarlo Marchetti, microbiologo presso l’Università di Palermo, è stato dimostrato come lieviti indigeni e coadiuvanti enologici apportino migliorie al vino e come dall’utilizzo di questi lieviti, uno isolato da grappolo e uno isolato da sottoprodotti del miele, si possono ottenere vini con percezioni olfattive diverse, dall’agrume alla pesca.
Ciò a dimostrazione che il bouquet di un vino è il prodotto dell’interazione tra le qualità aromatiche intrinseche dell’uva e i microorganismi che ne fermentano il mosto. 
Accanto alla presenza di produttori rinomati a livello nazionale e internazionale, sono risultate degne di nota le testimonianze di eccellenze già consolidate nel territorio lucano, come
Cantine del Notaio” ma anche esperienze di altri produttori del sud Italia impegnati a creare identità e sinergie con il loro territorio, scoprendone, comprendendone e valorizzandone le caratteristiche. 
Tra questi, cantine “La Fortezza”, focalizzata nella produzione di Metodo Classico innovativi per rafforzare il brand Sannio, il giovanissimo Renato Marvasi della cantina “Marchisa” che nei vigneti abbandonati dai nonni in Calabria fa rinascere il Magliocco Canino, il Greco Nero e la Malvasia Nera e il Prof. Raffaele Troisi di Cantine “Traerte” in Irpinia che da sempre porta avanti la tradizione del “Coda di Volpe”, migliorando da 30 anni la sua produzione e gli aspetti agronomici. 

Non da ultimo, il vino come veicolo di attrazione turistica grazie all’Associazione Castelli Romani Food and Wine che si prefigge di associare alla degustazione del vino locale attività turistiche ed esperienze eno-gastronomiche legate al territorio. 

In conclusione, Beviamoci Sud ha consolidato l’idea che il vino rappresenta in tutto il territorio italiano e ,in particolar modo nel meridione, un’attrattiva capace di muovere appassionati e intenditori verso la ricerca di eccellenze e tradizioni da scoprire e da riscoprire.

Le Masterclass di Beviamoci sud

Primavera ed estate tra trekking, musica, cene e degustazioni sotto le stelle

Ricco di interessanti proposte, il programma di eventi primavera-estate di Vallepicciola va in scena nella cornice paesaggistica delle colline del Chianti Classico, circondati dai vigneti ed ammirando l’innovativa struttura della cantina. Dal 24 aprile a fine agosto l’azienda è pronta ad accogliere con originali iniziative in cui il piacere di un calice di vino diventa occasione per vivere la gioia di stare insieme e celebrare la bella stagione. Camminate tra i filari, cene a base di prodotti locali e musica dal vivo per tutti.

Incastonata nel paesaggio di Pievasciata, zona sud del Chianti Classico, l’azienda vitivinicola Vallepicciola permette ai turisti e ai residenti di vivere la primavera e l’estate circondati dai suoi 105 ettari di vigneti con iniziative che offrono la possibilità di riscoprire il piacere di stare assieme. In programma dal 24 aprile a fine agosto 2022la serie diventi in cui il vino, che la fa da padrone, è sempre piacevolmente accompagnato da musica dal vivo, prodotti locali, suggestive passeggiate tra i filari e la tradizionale degustazione con visita della cantina.L’atipica e dinamica azienda, in questo modo, propone un programma accattivante che permette di vivere un’esperienza
eno-turistica d’eccellenza.A coloro che desiderano vivere momenti di convivialità con l’arrivo dei primi caldi e della bella stagione si offre la possibilità di partecipare a degli eventi che, a partire dal mese di aprile e per tutto agosto, animano Vallepicciola. Immersi nella suggestiva atmosfera delle colline toscane, gli ospiti possono godere della musica, del relax, dell’enogastronomia locale e della bellezza di queste terre. Eventi diversificati tra loro così da poter soddisfare ogni gusto ed esigenza. Un’offerta ricercata e accessibile a tutti, che permette agli ospiti di vivere nuovamente momenti da passare in compagnia circondati dalla bellezza del territorio godendosi fantastiche esperienze. Si inizia con il Trek & Wine in programma domenica 24 aprile, ideale per tutti coloro che amano il contatto con la natura, offre la possibilità di passeggiare con l’agronomo di Vallepicciola tra i vigneti, imparando tutto ciò che riguarda i vitigni, concludendo l’esperienza con l’immancabile degustazione di uno dei vini dell’azienda durante il pic-nic organizzato. Si prosegue, poi, con il Bubbly Event del 6 maggio che propone sfiziosi finger food, immancabili bollicine e accompagnamento musicale. Chi volesse, inoltre, può partecipare al Brunch con l’enologo, evento dell’11giugno che, a partire dalle ore 11:00, fa scoprire agli ospiti tutto sulle tematiche di vinificazione: per l’occasione, l’enologo e direttore generale di Vallepicciola Alessandro Cellai accoglie i partecipanti e li conduce nel suggestivo viaggio alla scoperta della produzione del vino. Coloro che invece amano godere della suggestione di queste terre all’imbrunire, il Solstizio d’Estate il 21 giugno offre la possibilità di cenare sotto le stelle degustando i pregiati vini di Vallepicciola uniti ad interessanti proposte food locali, dolcemente accompagnati dalla musica live di Umagroso.

Il mese di luglio offre, invece, due iniziative dedicate a un pubblico specifico: la prima è l’Independence Day che, come il nome stesso lascia intuire, è dedicato agli amici americani che si ritrovano a festeggiare il giorno dell’indipendenza degli Stati Uniti a Vallepicciola il 4 luglio; un’occasione di festa con musica, ottimo vino, BBQ americano con la carne selezionata dal macellaio Dario Cecchini di Panzano in Chianti, noto tra gli amanti della carne toscana per i suoi prodotti e che, per l’occasione, sarà presente con il suo food truck; la seconda è il Cigar&Wine, in programma il 21 luglio in collaborazione con ClubAmici del Toscano, un’occasione unica per gli appassionati di questi prodotti, che così potranno abbinare vino e cibo con un buon sigaro toscano accompagnati dal sound dal vivo.

Per finire, durante il mese di agosto per ogni mercoledì, Vallepicciola si prepara a salutare la stagione estiva conHappy Wine Day, suggestivi aperitivi che, dalle 18:30 in poi, accompagnano dolcemente gli ospiti verso la fine dell’estate tra cibo, vino e musica.«Fil rouge di tutti questi eventi è l’offerta di possibilità diverse e accattivanti che vadano incontro a interessi e passioni differenti» sottolinea Tamara Marini, responsabile hospitality ed eventi a Vallepicciola.«Questi eventi riflettono bene la nostra realtà aziendale giovane e dinamica. Vorremmo che i partecipanti vivessero il vino come il prodotto sì del territorio, ma anche come un tutt’uno con le diverse passioni che qui si possono ritrovare. È fondamentale mettersi nei panni di chi visita Vallepicciola per capire al meglio le esigenze di ognuno, saper accogliere e offrire un’esperienza che rimanga nella memoria dei nostri ospiti con il tocco umano che ci contraddistingue. In questa visione è importante anche la nostra presenza agli eventi e in occasione del bellissimo Solstizio d’estate ci sarà anche il nostro amministratore delegato Alberto Colombo a fare da padrone di casa». Una serie di eventi che dona al moderno design di Vallepicciola una dimensione personale ed accogliente. Il vino nel bicchiere, nato da una o più varietà di uva coltivate da Vallepicciola sapientemente trasformate in vini rossi, bianchi rosati e spumanti, oltre alle sue proprie note degustative, si arricchisce del sapore della convivialità e del piacere di stare insieme

VINITALY 2022: SI RIPARTE CON GRANDE OTTIMISMO

Vogliamo aprire il nostro resoconto sulla Fiera enologica più importante d’Italia con le parole del direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: “Si è chiuso il Vinitaly che volevamo, e non era nulla scontato. Abbiamo dato un primo riscontro dopo una lunga attività di ascolto e condivisione con le aziende del settore, e dato vita a un piano che troverà, progressivamente, pieno regime entro il prossimo biennio. Segnare il record di incidenza di buyer esteri in un anno così difficile sul piano congiunturale e geopolitico è tutt’altro che banale ed evidenzia tutta la determinazione di Veronafiere nel perseguire i propri obiettivi”.

Parole perfette per descrivere la delicata fase di rinascita di un intero movimento che ha visto due anni di stop forzato: non era esattamente come spegnere ed accendere la luce con un interruttore.Tra le incertezze mondiali sul futuro del commercio, è stato l’anno del testa a testa tra Stati Uniti e Germania. La spuntano i primi che confermano la leadership nella classifica delle nazioni presenti. Terzo rimane il Regno Unito, mentre il Canada subentra alla Cina nella quarta posizione, davanti alla Francia. Seguono Svizzera, Belgio, Olanda, Repubblica Ceca e Danimarca. Bene, nel complesso, le presenze dal continente europeo, che hanno rappresentato oltre due terzi del totale degli esteri. Ottime anche le performance di Francia, Svizzera, Belgio e Olanda che vedono aumentare il numero degli operatori rispetto alle passate edizioni.
Si consolidano inoltre le presenze dei Paesi del Nord e dell’Est, con in evidenza Finlandia, Danimarca, Repubblica Ceca, Slovenia e Romania. In ambito extraeuropeo, tengono Paesi come Singapore, Corea del Sud, Vietnam; in crescita l’India. Moderatamente soddisfatte le aziende partecipanti, che hanno potuto presentare le nuove annate (e qualche etichetta storica), acquisendo clientela senza lo stress “dell’iperaffollamento” agli stand. Nelle nostre interviste, come potrete osservare, prevale sempre il sorriso degli operatori nel raccontare in primis le loro emozioni. Un ottimo biglietto da visita per il futuro del Vinitaly e del settore.

WINE & SIENA 2022

CAPOLAVORI DEL GUSTO

Si è chiusa la kermesse che ha aperto la stagione degli eventi dedicati al vino in Toscana, la prima grande manifestazione in presenza dall’inizio della pandemia

L’evento ha portato appassionati ed operatori alla scoperta delle eccellenze enogastronomiche premiate da The Wine Hunter Award
 Wine&Siena 2022 riparte con successo dopo un anno, ritorna in presenza negli splendidi saloni di Santa Maria della Scala.
Il primo evento dedicato al comparto enogastronomico in Toscana, una formula più esclusiva senza i biglietti di metà giornata, per garantire un’esperienza più intima e coinvolgente fra capolavori dell’arte e grandi vini.
La location è stata il monumentale Santa Maria della Scala, l’antico “Spedale” sulla via Francigena, messo a disposizione dal Comune di Siena, in cui si è snodata la manifestazione nel pieno rispetto delle normative Covid e delle modalità di ingresso.
Privilegiando la qualità dell’esperienza, e anche pensando a garantire minor affollamento, i numeri sono leggermente diversi da passato, ma perfettamente in linea con le migliori aspettative. Si parla di circa 2350 visitatori , circa 150 giornalisti e un numero di operatori che nei tre giorni ha fatto segnare più 500 presenze.
A loro è stato dedicato l’ultimo girono, il lunedì, grazie alla collaborazione con Fipe Confcommercio. 
Sempre esaurite le masterclass al Grand Hotel Continental – Starhotels Collezione.
Sono questi i risultati presentati nella conferenza stampa di chiusura (che si è tenuta il pomeriggio del 14 marzo al Santa Maria della Scala). 
Un successo di pubblico dunque e una scommessa vinta, nonostante le innumerevoli difficoltà ancora presenti per organizzare grandi eventi in presenza, per Wine&Siena, voluto dal The WineHunter e Patron di Merano WineFestival, Helmuth Köcher, e da Confcommercio Siena.
“Questa settimana edizione ci ha dato una spinta ulteriore a migliorare Wine&Siena e ringrazio tutti i partner che hanno creduto nel fare una manifestazione in presenza in un periodo complicato già per il Covid e poi per le notizie che arrivano – ha sottolineato Stefano Bernardini, presidente Confcommercio Siena.
L’ottava edizione vorrà fare un passo in avanti numericamente, allungare di qualche giorno, fissare un circuito anche usando altri spazi oltre il Santa Maria e degustazioni. I miei  ringraziamenti al Comune che ci rende possibile essere qui al Santa Maria della Scala, grazie al sindaco e all’assessore alle Attività Economiche, grazie all’Università di Siena, alla Camera Commercio Arezzo Siena, alla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, alla Banca Monte dei Paschi di Siena che è partner privilegiato anche in termini di spazi da impiegare.
Ed ancora, grazie alla Provincia, a Federlaberghi, a Fipe, agli sponsor tecnici, a Estra, grazie alle tante persone che lavorano e a tutti i giornalisti. Questa manifestazione è dedicata a Andrea Vanni e ce lo sentiamo vicino”.
“Grazie a Confcommercio, al Comune di Siena che ci ha creduto e a tutti i partner.
A dicembre pensavamo di fare Wine&Siena a gennaio, ma non era possibile, unica data che siamo riusciti a mettere a fuoco era questa e grazie al Comune, che ci ha creduto e ci è venuto incontro, lo abbiamo fatto.
Ci è voluta forza di convinzione anche per agganciare i produttori, qualcuno era intimorito. Nonostante tutto siamo riusciti, ha fatto notare  Helmuth Köcher, The WineHunter e Patron di Merano .
Nel 2020 avevamo 285 produttori, quest’anno 125 a causa dei minori spazi, ma c’è questo detto: “Less is more”, questo è stato gradito dai produttori, è stato un plus, dopo tutta la tensione e le incertezze, e tutte le domande sul riscontro, il risultato lo abbiamo visto. Risultato che ha messo in scena Siena e il vino, la città ci ha sorriso e abbiamo sentito la voglia di avere bei momenti di gioia. Ci portiamo a casa questa bella esperienza, anche rispetto a quello che stiamo vivendo. Il vino e food ci danno spensieratezza”.
“Sono state giornate emozionanti, con i tanti ragazzi senesi con cui abbiamo lavorato abbiamo percepito un clima di serenità e di ritrovata socialità.
Non abbiamo scelto di togliere il biglietto da mezza giornata anche per alzare il target visitatori – ha sottolineato Gianpaolo Betti, Enotrade Italia.
Si è creato un flusso continuo di qualità, il che è stato apprezzato dai produttori. I ragazzi che hanno allestito la manifestazione sono di Siena, sono di Contrada, sono giovani e hanno voglia di lavorare per loro. Ed ancora, le associazioni di vino ci hanno aiutato nelle masterclasses, tutte per il bene della manifestazione”.
“Il percorso che stiamo facendo si dovrà arricchire, nonostante la qualità già elevatissima, di nuove iniziative ed eventi fondamentali per la cultura de vino e per tutti gli operatori del settore – ha osservato Luigi De Mossi, sindaco di Siena.
Ringrazio tutti gli organizzatori insieme a Andrea Vanni, purtroppo prematuramente scomparso, che ha avuto questa splendida intuizione. Wine&Siena arricchisce in modo significativo l’inizio della stagione turistica della nostra città. Attraverso questo evento vogliamo far conoscere sempre di più e sempre meglio l’arte, la storia e la cultura della nostra città a tutti gli appassionati delle eccellenze eno gastronomiche italiane”.
“Grazie a questa fattiva collaborazione che ci ha permesso di fare Wine&Siena nonostante tutto e tutti – ha sottolineato Alberto Tirelli, assessore alle Attività Economiche del Comune di Siena –  I numeri ricordati da Kocher sono importanti per noi in un periodo come questo e su questo vogliamo continuare a scommettere”.

sovemec 2022

Sovemec, l’evento dedicato al mondo del labeling e packaging

Sovemec riunisce aziende del settore e agenzie di comunicazione per un’intera giornata dedicata al mondo della carta e della stampa.

Il primo obiettivo dell’evento è quello di avvicinare i suoi clienti e le agenzie di comunicazione alle novità dei partner Fedrigoni e Luxoro, che propongono tecniche e soluzioni di stampa innovative e accattivanti.

Inoltre la Sovemec ha voluto sottolineare l’importanza delle agenzie di comunicazione, definendole come “intermediarie” dal ruolo cruciale tra i clienti e la Sovemec stessa.

In passato, infatti, il cliente si rivolgeva direttamente all’azienda di stampa che si occupava di creare l’etichetta del prodotto. Oggi nella stragrande maggioranza dei casi i brand sono seguiti da agenzie comunicatori, molto spesso illustratori e grafici, che disegnano il packaging dei prodotti per i loro clienti. E sono proprio questi i principali attori che hanno partecipato all’evento di Sovemec.

Dopo un breve benvenuto di Antonella Coppola, Sales and Marketing manager Sovemec, e Mario Coppola, General Manager Sovemec, ha preso la parola Luciano Sepe, di Fedrigoni, che ha messo in luce i concetti di sostenibilità, riciclabilità e responsabilità aziendale.

Subito dopo, Micol Valle, sempre di Fedrigoni, ha parlato dei prodotti, della gamma premium e dell’app Manter. Un’app pensata per i designer, i creatori di etichette e i brand owner, che permette di ottimizzare i tempi di ogni processo creativo. Uno spazio digitale in cui trovare ispirazione, poiché la convergenza di sinergie diverse ne fa una galleria d’eccellenza per i produttori di vino, liquori, birre artigianali, specialità gourmet, cosmetici e profumi al fine di massimizzare l’appeal visivo di ogni brand. «Non produciamo la materia ma la convertiamo. Trattamenti per proteggere la nostra carta», ha concluso Valle.

A seguire Cristian Munno e Alessandro Carnevale, per Luxoro, hanno mostrato lavoro da loro realizzati su richiesta dei clienti. Interessante l’utilizzo di queste matrici (dette anche cliché) per la riproduzione tipografica di testi e illustrazioni. Oltre a questo è stato spiegato anche il metodo di stampa a caldo.

Prima del piacevole lunch organizzato da Sovemec, Antonella Coppola ha illustrato l’interessantissimo studio di neuromarketing effettuato su 5 campioni di etichette, condotto attraverso la tecnica dell’Artificial intelligence Eye Tracking, una tecnica che fornisce in modo dettagliato il livello di attrazione e di interazione che l’etichetta esercita sui potenziali clienti.

Conclude la giornata l’intervento di Mario Coppola, General Manager di Sovemec, che ha presentato tutte le tecniche di stampa Sovemec prima del tour guidato nel reparto produttivo, sempre da lui condotto, dove è stato mostrato tutto il processo di stampa, dalla scelta dei materiali, tecniche utilizzate e funzionamento dei vari macchinari.

Infine, ai partecipanti, è stata consegnata una shopper contenente i cataloghi Sovemec, Fedrigoni e Luxoro.

paestum wine festival 2022

Come si cambia per non morire

La citazione ad effetto, tratta dalla canzone capolavoro di Fiorella Mannoia, non si riferisce all’iniziativa territoriale (di anno in anno sempre più coinvolgente) promossa dal Direttore Angelo Zarra. C’è qualcosa invece di profondamente radicato e vitale nel grande successo del Paestum Wine Festival edizione 2022.

Il concetto base da cui partire per il nostro articolo è quello del gioco di squadra. Anche questa frase, a ben riflettere, è inflazionata quando per squadra si vuol spacciare al massimo un trio se non addirittura un piccolo duetto. No, non ci siamo davvero! Per arrivare a certi livelli ci vuole tassativamente l’impegno e la passione di una moltitudine di attori, a cominciare dalle istituzioni politiche che a Capaccio hanno concesso l’utilizzo di una location semplicemente da favola: l’ex Tabacchificio SAIM di Borgo Cafasso.Robe da far invidia persino all’irriducibile esterofilo, quello che guarda sempre l’erba del vicino pensando con errore che sia più verde, senza fornire alcun contributo alla causa locale. Fare eventi in Campania non è diverso dalle altre regioni, è solo questione di mentalità e di capacità organizzativa. Vale anche per l’imprenditoria, pur con le dovute proporzioni. Dietro un simile progetto non può esistere l’improvvisazione, ma soltanto il lavoro infaticabile di un team affiatato, credibile e pragmatico. Insomma, non tutto di tutto, ma molto e fatto secondo scienza e coscienza. Le masterclass curate da Luca Gardini, uno dei migliori palatisti e comunicatore del vino che l’Italia possa vantare, ne sono un fulgido esempio.

Un segnale ulteriore, casomai ce ne fosse bisogno, è la partecipazione di numerosi operatori del settore e giornalisti, tra i quali la celebre penna dell’enogastronomia Luciano Pignataro presente per raccontare a lettori ed uditori le sue storie di vita (e di vite) delle tante eccellenze nostrane. Anche noi di 20Italie non potevamo mancare con le splendide interviste video ad Andrea Ferraioli – Cantine Marisa Cuomo – Presidente del Consorzio Vita Salernum Vites, Roberto di Meo proprietario dell’azienda agricola Di Meo e Presidente di Assoenologi Sezione Campania, Bruno De Conciliis vigneron, consulente e guru dell’enologia di qualità del territorio. Ed infine l’entusiasta Angelo Zarra chevede ripagati i mille sforzi nell’aggregare molte realtà produttive italiane e internazionali, con il pieno supporto, tra gli altri, del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino.

In provincia di Salerno non manca nulla, abbiamo da sempre qualità e potenzialità per attrarre il turismo d’élite, senza però dimenticare l’arte della buona tavola e del nettare di Bacco. Siamo i diffusori della dieta Mediterranea, del buon vivere che allunga la vita quasi in una sorta di circolo vizioso positivo. E ciononostante il maldestro tentativo in sede europea, per fortuna fallito, di certificare come un danno per la salute anche un corretto uso moderato del vino. Bisogna solo tirare fuori la famosa “cazzimma”, capire il significato di squadra (eliminando troppe individualità) e crederci di più. Noi in primis.

Come si cambia per amore..