Merano wine festival, i numeri dalla 31^ edizione

Grande affluenza al 31° Merano Wine Festival. 9.000 presenze totali nelle cinque giornate del festival ideato da The Winehunter Helmuth Köcher (4-8 novembre), più di 700 produttori presenti tra Wine, Food – Spirits – Beer suddivisi in due sessioni espositive, più di 330 etichette nella The Winehunter Area, 34 le bottiglie sciabolate, oltre 50 eventi tra 16 master class, 1 summit suddiviso in 6 presentazioni, 7 talks, 2 presentazioni di libri, 19 chef ospiti e 2500 piatti preparati in show cooking e special dinner. Una risonanza sui canali social ufficiali della manifestazione di oltre 650.000 account raggiunti nelle giornate del festival, e circa 150.000 visite al sito web. Tanti, infatti, gli ospiti d’eccezione tra cui il Ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare Francesco Lollobrigida, Gerry Scotti, Attilio Scienza, Gennaro Esposito, Franco Pepe, Peppe Aversa, Luca Gardini, Luca d’Attoma, Luigi Moio, Paolo De Castro e Herbert Dorfmann.

Si è conclusa con successo la 31^ edizione della rassegna meranese dedicata alle eccellenze wine & food selezionate da The Winehunter Helmuth Köcher. 9.000 le presenze registrate nelle cinque giornate del festival (4-8 novembre), di cui 7.000 i visitatori, tra le due sessioni espositive “Wine” e “Culinaria” nelle sale del Kurhaus e nella GourmetArena, per concludere, come di consueto, con la giornata riservata allo Champagne. Tra gli eventi clou: un summit incentrato sulla sostenibiltà, la presentazione del cortometraggio “Merano va in scena” a Teatro Puccini, e l’assegnazione di importanti riconoscimenti nel settore enogastronomico come i The Winehunter Award Platinum, il Premio Nel Segno di Zierock, il Premio Godio, Emergente Sala e i premi del concorso Itinerari Miscelati. Molti i media presenti, tra cui le reti private nazionali come Sky, Mediaset e Rai, alcuni partner ufficiali, per un totale di 300 giornalisti accreditati; grande risonanza anche nei canali social ufficiali di Merano Wine Festival, con oltre 650.000 account raggiunti nelle giornate del festival. Un’edizione di successo, festeggiata anche dalle 34 sciabolate che hanno animato la rassegna: 31 in simultanea nel Ponte delle Terme in occasione della cerimonia di inaugurazione della 31^ edizione. Appuntamento al 32° Merano Wine Festival, in programma dal 10 al 14 novembre 2023.

I SIDE EVENTS 
Merano Wine Festival si è dimostrato una volta di più un cuore pulsante del mondo del vino e delle eccellenze culinarie a livello culturale, artistico, ambientale e istituzionale. Sono oltre 50 gli eventi che hanno animato il festival, primo fra tutti il summit “Respiro e Grido della Terra” incentrato sulle tematiche dell’acqua, dell’innovazione e della sicurezza alimentare in particolare nella viticoltura in cui sono intervenuti opinion leaders, stakeholders e istituzioni come l’enologo Luca D’Attoma, il presidente OIV Luigi Moio, il Vice-Presidente della Commissione Agricoltura UE Paolo De Castro, il Deputato Parlamento Europeo e membro commissione Agricoltura UE Herbert Dorfmann, il ricercatore, professore, visionario Attilio Scienza. 
Ospite del festival anche il neo Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, che ha sottolineato l’importanza di valorizzare e tutelare il territorio. E ancora il conduttore e produttore di vino Gerry Scotti, che ha ricevuto dalla guida del Touring Club Italiano un premio speciale in qualità di ambasciatore del vino italiano.
Numerosi gli appuntamenti con masterclass e showcooking, che hanno visto la preparazione di oltre 2500 piatti gourmet; tra i numerosi chef anche gli stellati Sara Precerutti (Acquada – Milano) Alessandro Ramella (Hotel Excelsior – Venezia), Umberto De Martini (Maison Florian – Bergamo), Lino Scarallo (Palazzo Petrucci – Napoli), Peppe Aversa (Il Buco – Sorrento) e i super stellati Gennaro Esposito, Franco Pepe e Peppe Aversa ospiti della speciale sezione dedicata alla Campania, oltre alla presenza di nomi illustri del mondo internazionale del vino come il wine critic Luca Gardini. Infine, protagonista anche l’arte che ha incontrato il mondo del vino nella presentazione del nuovo cortometraggio “Merano va in scena” (in uscita il 14 novembre) prodotto da Anam Cara e diretto dallo sceneggiatore e regista Carlo Guttadauro che ha voluto raccontare la storia ideale che ha ispirato Merano WineFestival in un incontro immaginario tra il pioniere della viticoltura altoatesina Arciduca Giovanni d’Asburgo e il patron del festival Helmuth Köcher. 

Un connubio, quello tra arte e vino che ha illuminato anche l’ultima giornata con il gran finale Catwalk Champagne e “Il teatro di Marguerite Guyot” rappresentano dall’attrice Aphrodite de Lorraine con la presenza di Florence Guyot. Successo per i convegni Naturae et Purae in collaborazione con Angelo Carrillo, quest’anno dedicato al tema “Wine Resilience – Spiriti Estremi” sulla viticoltura estrema e i vini marittimi con un focus di wild cooking dedicato allo stoccafisso. Senza dimenticare i momenti culturali, come la presentazione dei libri “Il Bicchiere d’Argento” a cura di Cucchiaio d’Argento e in collaborazione con Luca Gardini e “I Vini del Cuore”. Spazio anche agli ambassador del Merano WineFestival, con la nuova Buyer & Financial Area che ha favorito l’incontro tra produttori e ambassador in partnership con 5Hats.

La Rinascita incomincia dalla Speranza

Sabato 10 settembre Fontanafredda ha accolto più di 7000 presenze durante l’intera giornata.
Un successo determinato da esperienze culinarie, divertimento, cultura e musica che hanno coinvolto un pubblico variegato, dai winelovers alle famiglie.

Un’edizione all’insegna dell’eccellenza quella della Festa Della Vendemmia 2022 – La Rinascita incomincia dalla Speranza che ha celebrato il periodo più importante dell’anno con un ricco palinsesto di eventi di qualità. Più di 7000 presenze durante l’intera giornata; 1100 bottiglie di vino stappate; 600 kg di uva pigiata; più di 300 bambini coinvolti nelle attività di intrattenimento; 350 partecipanti alle visite nelle cantine storiche; 8 aree musica, 2 tour in bike nei vigneti. Questi i numeri di un programma che ha coinvolto i più affascinanti scorci di Fontanafredda.
Un susseguirsi di momenti dedicati al mondo del vino con visite alle cantina storiche e ai vigneti, all’alta cucina con “Degustando”, “Wood Truck”; occasione per far conoscere le eccellenze enologiche di Fontanafredda, l’alta cucina di Ugo Alciati, nonché visitare alcuni luoghi storici e significativi di questa realtà.

street food di “Bello & Buono” e Osteria Disguido, ma anche eventi di intrattenimento per tutte le età, tanta musica e spettacoli di giocoleria.

Otto aree musicali dedicate a esibizioni live, come i Finley, e dj set hanno arricchito un folto programma di spettacoli, cultura e gusto. Sono state 1100 le bottiglie di vino stappate per brindare alla vendemmia e 600 i kg di uva pigiata, nell’augurio di una grande nuova annata in arrivo.

A deliziare gli ospiti del Villaggio Narrante, 10 piatti accompagnati da specialità del territorio, grandi vini e cocktail, preparati dagli chef della nuova edizione di “Degustando”, evento in collaborazione con To Be Events: Giuseppe Lo Presti (Osteria Arborina), Ugo Alciati (Guido ristorante), Andrea Larossa (Ristorante Larossa), Francesco Marchese (FRE), Walter Ferretto (Il Cascinale nuovo), Emin Haziri (Cannavacciuolo Bistrot Torino), Antonio Romano (Spazio 7*), Stefano Sforza (Opera), Alfonso Russo (Ventuno.1) e Enzo Barillà (Eragoffi).

La selezione dei vini è stata curata da Fontanafredda, con bianchi, grandi rossi e bollicine. Oltre ai piatti, è stato possibile degustare le eccellenze gastronomiche di produttori come Pariani, La Perla di Torino e molti altri, tra salumi, formaggi, lievitati, dolci e gelati. Il tutto accompagnato dalla musica di intrattenimento DJ set.


Per i più piccoli si sono svolti gli spettacoli itineranti e di giocoleria dei fratelli Ochner, a seguire musica live e Dj Set Braontherocks. Il momento più atteso è stato l’esibizione della band Finley a partire dalle 21.30 sul grande palco del Lago. Presenti anche Vincenzo Scalabrino, il duo Dodo & Charlie e Madj che hanno animato l’area dei “Wood Truck” con cibo di strada all’ombra degli alberi secolari by Antignano Prodotto Tipico con i suoi tajarin all’uovo, Baladin con gustosi hamburger e pizza alla pala romana, Coj La Colomba con piatti tipici della tradizione piemontese e i dolci di Salute.

Grande successo per la visita ai vigneti by FPT Industrial con le bici di Webike durante la quale sono stati svelati tutti i segreti di una vendemmia a emissioni ridotte, grazie al trattore New Holland con motore FPT alimentato a biometano. E poi, le visite guidate alle cantine ottocentesche dalle 12.00 alle 18.00, il mercatino dell’artigianato e gli spettacoli per bambini di Daniela Febino. È stato possibile, inoltre, incontrare i Partner del Rinascimento Verde, che accompagnano Fontanafredda nel percorso della sostenibilità: oltre a FPT Industrial, anche Nomacorc con i primi tappi da vino al mondo realizzati utilizzando plastica riciclata, quelli della serie Nomacorc Blue line di Vinventions, insieme a quelli della Green line, a zero impatto di CO2 e derivati dalla canna da zucchero. Partner ormai consolidati della Festa anche Unipol Sai e VH Italia. Oltre al vino non sono mancati i cocktail di To be Events e le birre artigianali del birrificio Baladin.

La Festa della Vendemmia è una tradizione che Fontanafredda, ogni anno, reinterpreta in chiave moderna e sostenibile, in linea con la filosofia che contraddistingue il progetto del Rinascimento Verde. Quest’anno, inoltre, in occasione dei 30 anni dalla nascita del primo Barolo del Comune di Serralunga d’Alba, Fontanafredda si è fatta promotrice di un’iniziativa volta ad istituire la prima giornata mondiale per valorizzare questa denominazione comunale, il Serralunga Day, in data 9 settembre, che ha visto la partecipazione dei produttori della denominazione del Barolo del Comune di Serralunga d’Alba ed è stata rivolta ai media di settore, tra giornalisti specializzati e wine influencer.

Ci sono un Francese, un Americano e un Italiano…

No, non è quello che potrebbe sembrare. E’ il podio.

Ex Aequo per i vincitori Francesco Martucci della pizzeria “I masanielli” a Caserta e Anthony Mangieri “Una Pizza Napoletana” a New York, subito dietro un emigrante di lusso, di quelli che portano alto, nel mondo, il made in Italy , Giuseppe Cutraro di “Peppe pizzeria” a Parigi.
Una serata da incorniciare. Un prima e un dopo senza sbavature. La tensione, la gioia e la festa.
Napoli è la padrona di casa, in un clima quasi surreale, strade semideserte, al Maradona i Red Devils stanno per prendere una sonora lezione di calcio, ma questa è un’altra storia.
Intanto nel teatro di corte di Palazzo Reale, va in scena l’atto finale di Top 50 Pizza, con la premiazione delle migliori pizzerie del mondo (secondo la guida).
Ci sono tutti, tranne un paio di Campani che sono in aperta polemica: ma polemica per cosa poi ?
Top50 ha cambiato il modo di intendere “la guida”, una visione contemporanea, vissuta e consumata sui social. La guida curata da Barbara Guerra, Albert Sapere e Luciano Pignataro, ha tracciato una linea anche per i pizzaioli, parametri di riferimento che oggi sono un’indicazione precisa di quello che il mercato vuole. Ha creato un format globale.
Sarà tutto questo che la rende cosi ambita, se i premiati non hanno voluto perdersi la festa, arrivando da qualsiasi parte del mondo.
Della festa e del resto, continueremo a parlare in seguito, per adesso vi lasciamo un breve estratto della prima parte della serata con le parole a caldo di alcuni dei protagonisti.

Campania Stories:iniziata ieri la kermess internazionale

“Campania Stories 2022 – Special Edition” vedrà la presenza sul territorio regionale degli Ambassador della Vinitaly International Academy (VIA), la struttura educativa di Vinitaly, punto di riferimento per la promozione del vino italiano nel mondo che da anni forma Italian Wine Ambassador, tra cui Master of Wine, Master of Sommelier, Head Sommelier, Wine Educator, giornalisti, opinion leader, buyer, importatori, distributori, agenti e ogni altra figura coinvolta nella Wine Industry. Gli Ambassador saranno in Campania per attività di incoming insieme al Managing Director di Vinitaly International, Stevie Kim, e al Direttore Scientifico Prof. Attilio Scienza.

La rassegna si è aperta ieri, lunedì 5 settembre, al Palazzo dell’Ostrichina, nel Parco Vanvitelliano del Fusaro, tra il lago Fusaro e la Casina Vanvitelliana, uno scenario unico al mondo in cui si darà il benvenuto alla stampa nazionale e internazionale attraverso una importante iniziativa di valorizzazione del pescato campano in collaborazione con la Regione Campania nell’ambito del FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca), dando visibilità a questo rapporto così simbiotico con il mare inteso non solo come elemento paesaggistico che dà unicità a questo pezzo di territorio regionale, ma anche come risorsa in termini economici e produttivi. Tutto quanto il mare produce ed offre, coniugando questa istanza con il necessario riferimento alla sostenibilità, alla tutela dell’ecosistema, ad una corretta educazione alimentare. Ad interpretare il pescato campano – e non solo – saranno i ristoranti dei Campi Flegrei: Associazione Ristoratori Flegrei (saranno presenti Aguglia Osteria di Mare, Capoblu Restaurant, Da Fefe’, Esperia Terrazza Flegrea, Home Piccola Osteria Alternativa, Hosteria Bugiarda Contemporary Kitchen, Il Testardo Locanda Atipica, Kuma 65, La Bifora Ristorante, Masseria Sardo Orti e Cucina, Mazzella Gastropub, Oblio, Officina Meccanica Generale wine e tapas bar, Riccio Restaurant Baia Porto) e i ristoranti Abraxas, Coevo – Ristorante Mediterraneo di Dimora dei Lari e Cala Moresca, Sunrise Monte di Procida Est 1984.

Tra i momenti che arricchiranno ulteriormente il programma, la Masterclass sulla Falanghina dei Campi Flegrei e la presentazione del libro “Altrove a Sud. Il vino, il cibo, l’anima dell’Italia” (South of Somewhere: Wine, Food, and the Soul of Italy) del giornalista americano Robert Camuto (Ampelos Edizioni), in programma giovedì 8 settembre alle ore 17.30 presso la cantina Villa Raiano di San Michele di Serino (Avellino), che sarà intervistato dal giornalista Luciano Pignataro.
Sempre giovedì 8 settembre l’atteso Campania Stories Day, degustazione per operatori e appassionati di tutta Italia, in programma all’Hotel Gli Dei di Pozzuoli (Napoli) su tre fasce orarie (10-12, 16.30-18.30, 19.30-21.30) con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti (per info: whastapp 379.1991513, 329.9606793, 392.0059528 – eventi@miriadeweb.it)

Questa edizione di Campania Stories vedrà focus sulla stampa internazionale, autorevoli firme della stampa di settore e groupage per la stampa d’oltreoceano, dando la possibilità alle cantine di far assaggiare i propri vini alle più importanti testate nazionali e internazionali, fornendo allo stesso tempo a giornalisti e operatori contenuti tecnici e aggiornamenti sui dati di produzione di filiera, nonché sulla valutazione delle annate dei vini bianchi e rossi dell’ultimo ventennio espressa in ventesimi, relativa alla media qualitativa e al potenziale evolutivo generale, accompagnata da parole-chiave riconducibili allo specifico carattere climatico ed espressivo, oltre ad indicazioni sulle finestre di consumo consigliabili per ciascuna annata.
Un evento che dura 365 giorni, anche attraverso le attività digitali (e non solo) di promozione della Campania del vino nel mondo, presentando sul web e sui social denominazioni, territori e protagonisti del mondo del vino della regione, da seguire attraverso gli hashtag #campaniastories e #iobevocampano e sul sito www.campaniastories.com.

Ecco le cantine che parteciperanno all’edizione 2022 di Campania Stories:
Avellino 
Amarano, Barbot Stefania, Bellaria, Borgodangelo, Cantina del Barone, Cantine dell’Angelo, Cantine di Marzo, Colli di Lapio, Contrade di Taurasi, De Beaumont, De’ Gaeta, Di Meo, Di Prisco, Donnachiara, Ferrara Benito, Feudi di San Gregorio, Fonzone Caccese, I Capitani, I Favati, Le Otto Terre, Il Cancelliere, Nativ, Passo delle Tortore, Perillo, Petilia, Petra Marzia, Pietracupa, Sanpaolo di Claudio Quarta, Sertura, Tecce Luigi, Tenuta Cavalier Pepe, Tenuta De Gregorio, Tenuta del Meriggio, Tenuta Madre, Tenuta Sarno 1860, Tenuta Scuotto, Tenute di Pietrafusa di Villa Matilde Avallone, Traerte, Vesevo, Vigne Guadagno, Villa Raiano.

Benevento 
Cantina di Solopaca, Cantine Tora, Fattoria La Rivolta, Fontanavecchia, La Fortezza, La Guardiense, Monserrato 1973, Mustilli, Rossovermiglio, Tenuta 33 Filari, Tenuta Sant’Agostino, Terre Stregate, Torre a Oriente.

Caserta 
Alois, Calatia, Cantina di Lisandro, Caputo 1890, Galardi, Il Verro, Masseria Piccirillo, Paparelli Luca, Sclavia, Torelle, Vestini Campagnano, Vigne Chigi, Villa Matilde Avallone.

Napoli 
Agnanum, Astroni, Bosco de’ Medici, Cantine Carputo, Cantine dell’Averno, Cantine del Mare, Cantine Federiciane, Cantine Olivella, Casa Setaro, Contrada Salandra, Farro, La Sibilla, Martusciello Salvatore, Portolano Mario, Quaranta Angelina, Scala Fenicia, Sorrentino.

Salerno 
Albamarina, Alessandra, Cuomo Marisa, Polito Viticoltori, Montevetrano, Sammarco Ettore, San Salvatore 19.88, Tempa di Zoè, Vuolo.

Partner di Campania Stories – organizzata da Miriade & Partners con le aziende partecipanti, con il sostegno della Regione Campania e in collaborazione con AIS Campania – sono Assoenologi Campania, Movimento Turismo del Vino Campania Felix, Comune di Bacoli, Centro Ittico Campano, Associazione Ristoratori Flegrei, ristoranti Abraxas, Coevo – Ristorante Mediterraneo di Dimora dei Lari e Cala Moresca, Hotel Gli Dei di Pozzuoli (Napoli) e agenzia di viaggi Lunadimiele.it. Media Partner è Luciano Pignataro Wine Blog.

I migliori pizzaioli del mondo, domani sera a Napoli

Domani al Teatro di Corte di Palazzo Reale ci sarà a serata finale di 50 Top Pizza, un evento unico che completa un percorso iniziato a Milano al Teatro San Babila con50 Top Europa, proseguito a New York con 50 Top Usa al Pastabar La Devozione De Martino, al Mercadante con 50 Top Pizza Italia e infine a Bangkok con 50 Top Asia.
Nessuna guida al mondo ha mai fatto questo percorso nel settore pizza, nessuna ha soprattutto panel di ispettori paganti che vanno a provare le pizzerie in anonimato come dei clienti normali.
Domani si proclama la migliore pizzeria ma è soprattutto una grande festa della pizza con le cento migliori pizzerie selezionate dalle quattro classifiche. Una festa senza precedenti  che si svolge in uno dei simboli del potere napoletano, Palazzo Reale, imponente e maestoso.
Tutte le scelte sono opinabili, ovviament, ma l’importante è sapere che non ci sono occhi di riguardo per nessun oe per nessun motivo. Lo ripetiamo, anche se ormai da cinque anni parlano i fatti, i partner non hanno alcun peso nelle scelte redazionali, come del resto dovrebbe essere in qualsiasi guida anche se, andando a fare le pulci in casa altrui, ci sarebbe parecchio materiale da discutere.
Ma questo a noi non interessa, noi guardiamo avanti e sappiamo di garantire ai nostri patner un ritorno mdiatico ch attualmente, a parte la Michelin Italia, nessuna guida italiana può garantire.
Se qualche pizzaiolo ha pensato diversamente ha sbagliato, vuol dire che è stato male abituato da altre guide, da altre classifiche 🙂
Domani sarà una festa dei migliori, cento locali di tutto il mondo dove si mangia una grande pizza.
Siamo molto orgogliosi di questo lavoro che ha ancora una importante appendice: la finale di novembre a Madrid delle catene artigianali italiane e mondiali accompagnato da un congresso sui temi del momento, dalla formazione del personale ai costi energetici, allo stile che è maggiormente in espansione.
In questi giorni i social sono pieni di eel e foto di pizzaioli che patono dalla Nuoza Zelanda, dall’argentina, da New York, da San Francisco: essere a Napoli per loro è il coronomento di un sogno, perchè la pizza è nata qui e l’Unesco ha riconosciuto l’arte del pizziolo napoletano come patrimonio immateriale dell’Umanità. Perchè la pizza qui è cultura, umore, sentimento, identità di una comunità che nasce qui ma che è sparsa in tutto il mondo. Una comunità che in questa classifica incontra anche altri stile che stanno volando,come quello romano o della pizza all’italiana, ma anche la Chicago Style o la pizza Brasiliana. I pizzaioli di Napoli e d’Italia sapranno acoglierli e fare gli onori di casa, sapranno essere all’altezza di questo compito così come avviene in occasione del Pizza Village. Essere tra le prime cento pizzerie del mondo è un grandissimo risultato per tutti.
Celebriamo un alimento che non avrà mai crisi e che, anzi, con i problemi che abbiamo alle porte, sarà rifugio sicuro delle famiglie e delle persone che voglion contonuare ad uscire per trascorrere una bella serata.
Buona Pizza a tutti!

donne del vino

“Le donne del vino” pronte a ripartire Convention nazionale

Si chiude con un bilancio decisamente positivo la Convention nazionale delle Donne del Vino, che ha visto la presenza in Campania di socie provenienti da tutta Italia. Nei quattro giorni di soggiorno, le associate hanno avuto modo di scoprire la Campania del vino (e non solo) in alcune delle sue espressioni più importanti, dal Parco Nazionale del Vesuvio ai Campi Flegrei, dall’Irpinia all’isola di Procida, Capitale italiana della Cultura 2022. Accompagnate dalle socie campane, le Donne del Vino hanno seguito un percorso itinerante che ha permesso loro di conoscere diverse produzioni vinicole, aziende storiche e attività più moderne. Ogni cantina ha raccontato la propria produzione, dall’evoluzione di tradizioni tramandate da generazioni di produttori, ad aziende più giovani proiettate al know how. La degustazione dei loro vini poi, è stata sia un interessante confronto con tutte le socie produttrici italiane sia di grande importanza per analizzare e apprezzare nei calici quelli che sono, da sempre, segnali distintivi delle caratteristiche organolettiche del territorio campano.

Di grande rilievo il convegno “Il Domani del vino è ora” con la presenza di illustri esponenti del settore. “Il futuro del vino nell’era della sostenibilità” è stato l’argomento di apertura del Prof. Luigi Moio, Presidente dell’OIV – Organisation International de la Vigne et du Vin e docente di Enologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che ha accuratamente illustrato lo stato del settore del vino e offerto numerosi spunti per il futuro del comparto. Non è possibile guardare al domani senza conoscere accuratamente il passato, è necessario frenare il cambiamento ambientale nella speranza di riportare la terra a uno status migliore. Resta fondamentale, quindi, produrre vino rispettando la naturalità del territorio. Eugenio Pomarici, docente del Dipartimento di Territorio e Sistemi agro-forestali all’Università degli Studi di Padova, ha invece presentato le previsioni di crescita del mercato globale del vino nei prossimi tre anni, che risultano positive, caratterizzando le principali linee evolutive della domanda e le opportunità della PAC. Si sono, inoltre, evidenziati anche i rischi di riflessi negativi sul mercato causati dalla tragica guerra in Ucraina a delle campagne anti alcool.  Giuseppe Festa, presidente Comitato Scientifico del Corso di Perfezionamento Universitario e Aggiornamento culturale in “Wine Business” all’Università degli Studi di Salerno, ha infine presentato l’evoluzione continua del marketing mix, dove il cliente-consumatore oggi non limita la propria fruizione al solo prodotto-vino ma, estende il suo orizzonte di analisi e scelta, una la fusione tra reale e virtuale o più semplicemente tra fisico ed elettronico.

Di rilievo è stata anche la presentazione delle iniziative delle delegate regionali.

“La Convention nazionale è andata ben oltre ogni più rosea aspettativa – afferma la presidente nazionale delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini – prima di tutto per il calore e l‘accoglienza mostrati dalle socie campane, senza dubbio straordinari. Come straordinario è stato il livello delle relazioni durante il convegno e le esperienze nelle cantine, che hanno fatto scoprire alle socie di tutta Italia vitigni straordinari, panorami mozzafiato e un’offerta gastronomica di altissimo livello. Questi elementi di grande unicità rappresentano il terreno fertile per dare vita ad un’offerta enoturistica di grande appeal”.

“È stato un onore e un piacere – continua la delegata regionale delle Donne del Vino, Valentina Carputo, ospitare tantissime associate in Campania, non solo perché abbiamo avuto l’occasione di far conoscere il nostro territorio, ma anche perché da questi quattro giorni sono nate nuove amicizie, consolidate le vecchie e presto avvieremo, in tutta Italia, nuovi progetti che ci vedranno protagoniste. Ancora una volta lo spirito dell’associazione e di promozione e promulgazione della cultura del vino dimostra di essere vivo più che mai”.

La Convention Nazionale è stata realizzata grazie al supporto di preziosi partner e sponsor: AIS Campania, Amorim Bioagrotech e Agroqualità, Ètoile, Grand Hotel Serapide, Hotel Gli Dei, Laboratorio Creativo, Montespina Park Hotel,RELegno, Scuola Europea Sommelier.

olimpiadi pizza

Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana: a Napoli fino al 6 luglio

Accesa la Fiamma Olimpica e disvelata la statua dedicata alla pizza, prima opera al mondo con protagonista un piatto tradizionale 

 La statua sarà presto collocata presso il porto di Napoli
La giornata inaugurale ha visto la partenza delle competizioni per i pizzaiuoli Professionisti nelle varie categorie in gara
È iniziata ufficialmente la terza edizione delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana a cura di AVPN – Associazione Verace Pizza Napoletana. Dopo l’esordio assoluto nella competizione per la categoria Amatori nella giornata di domenica 3 luglio, si è svolta, lunedì 4, la cerimonia d’apertura dei Giochi. L’inaugurazione ha avuto inizio alle 10:30 e ha visto protagonisti il consueto rituale dell’accensione della Fiamma Olimpica e il disvelamento dell’Opera Celebrativa della Vera Pizza Napoletana e dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, patrimonio immateriale dell’Umanità, realizzata dal Maestro Lello Esposito.

In effetti è stata proprio l’opera dell’artista napoletano la protagonista della cerimonia d’apertura, condotta da Veronica Maya, volto noto RAI, e a cui hanno partecipato, oltre al presidente Pace e al Maestro Lello Esposito, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione Univerde, Teresa Armato, assessore Comune di Napoli Turismo e Attività Produttive, Chiara Marciani, Assessore Comune di Napoli Politiche Giovanili e Lavoro e Francesco Emilio Borrelli, presidente della Commissione Permanente Risorse Comunitarie e Statali per lo Sviluppo. Proprio quest’ultimo ha voluto dichiarare che la statua verrà trasferita presso il porto di Napoli, luogo di passaggio del turismo nazionale e internazionale.

“E’ una bellissima notizia sapere che il nostro regalo alla città di Napoli avrà una collocazione prestigiosa – dichiara Antonio Pace, presidente AVPN – il modo migliore per dare ufficialmente il via a questa terza edizione delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana. Siamo particolarmente orgogliosi del disvelamento dell’Opera Celebrativa del Maestro Lello Esposito, sono stati momenti di grande emozione per tutti gli operatori del settore e per gli appassionati che amano e diffondono la Vera Pizza Napoletana in Italia e nel mondo.”

Un autentico monumento raffigurante una Pizza Margherita di bronzo del diametro di due metri che simboleggia l’anima napoletana della pizza. Esposito ha voluto inoltre “condire” il suo capolavoro con quattro foglie di basilico disposte a quadrifoglio in segno di buon auspicio, e con dodici fette di mozzarella, un rimando al numero dei mesi dell’anno e delle ore antimeridiane e meridiane, che richiama il concetto del tempo da dedicare alla convivialità e al piacere di gustare il piatto più amato al mondo.

Iniziati gli impegni anche per le giurie, che hanno valutato le preparazioni degli impasti della categoria Amatori, al suo esordio alle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana. La scelta di includere anche i dilettanti nella competizione è stata dettata dal sempre crescente interesse nei confronti dell’arte bianca dovuta anche ai lunghi periodi passati in casa durante i lockdown degli ultimi anni. Una grande occasione, dunque, per gli appassionati, che possono confrontarsi con i grandi maestri pizzaiuoli imparandone i trucchi del mestiere. E dalle prime impressioni sembra che la categoria Amatori possa riservare numerosi talenti nascosti dell’impasto.

Nel pomeriggio partite anche le sfide della categoria Professionisti, che annovera i pizzaiuoli affiliati AVPN presenti in tutto il mondo, a cui si sono aggiunti anche i vincitori delle eliminatorie tenutesi in numerose grandi città, da Napoli a Los Angeles, passando per Parigi, Istanbul, Il Cairo, Atlanta, Poznan, San Paolo e Gifu. I concorrenti si sono cimentati nella preparazione degli impasti per le categorie Vera Pizza Napoletana, Mastunicola, Pizza Fritta e Calzone Napoletano, che verranno valutati dalla giuria nella giornata di martedì 5 luglio. Sempre martedì i Professionisti saranno impegnati nell’elaborazione degli impasti per l’ultima categoria in gara, Per Gourmet. Per ogni competizione la giuria sarà chiamata ad esprimere una valutazione in centesimi, a cui successivamente si aggiungerà una graduatoria per nazione in base alla media punti dei pizzaioli.

“È stato un grande piacere – conclude Pace – vedere tante persone unite dall’amore per la Vera Pizza Napoletana per questa apertura dei Giochi. Le Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana vogliono essere anzitutto uno spazio conviviale e di dialogo, tanto per gli appassionati, quanto per gli operatori di settore che sono venuti a trovarci da ogni angolo del mondo. Possiamo dire che questa manifestazione si dimostra ogni volta una vetrina importantissima per la Pizza Napoletana e per il Made in Italy in generale.” 

L’ultima giornata dei Giochi, mercoledì 6 luglio, chiuderà la manifestazione con un appuntamento di grande appeal: la cena di gala Pizza con le Stelle, evento esclusivo con partecipazione solo su invito, impreziosito da vip, personaggi dello sport e della gastronomia, ospiterà la premiazione finale delle Olimpiadi ma non solo; sarà anche il palcoscenico della gara che vedrà grandi chef e maestri pizzaiuoli di AVPN sfidarsi in uno straordinario showcooking a squadre, davanti alla speciale giuria selezionata per la serata.

Le Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana sono realizzate con il patrocinio dalla Regione Campania ed il Comune di Napoli e con il sostegno di Bongiovanni, Caputo, Casillo, Denti, Ooni, Latteria Sorrentina, Ciao Pomodoro, Dallagiovanna, Di Vicino Forni, Manna Forni, Olitalia, Unicredit, Acunto, Solania, Cirio, ITS Transport, Pagnossin, Inpact, Stefano Ferrara Forni, Esmach, Gimetal, Papernet, Napoli Caffè e KBirr. Media partner dell’evento France Pizza, Pizza Today, Pizza e Pasta  ed European Pizza e Pasta Show.

Grande successo per  “Buonissimi”, il charity event di  OPEN

Ennesimo grande successo per  “Buonissimi“, il charity event dell’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN OdV – realizzato con il sostegno della Fondazione Giuseppe Marinelli e grazie alle event manager Paola Pignataro e Silvana Tortorella, dedicato alla raccolta fondi per la ricerca scientifica.
    Più di 1000 i partecipanti alla serata di lunedì scorso alle Rocce Rosse del Lloyd’s Baia Hotel, a Salerno.
    Più di 1000 porzioni culinarie servite per ognuna delle 150 realtà tra chef stellati, pizzerie, friggitorie che hanno sostenuto il charity event, idem per i bicchieri distribuiti dalle postazioni cocktail bar e consorzi di tutela del vino della Campania. Niente plastica, stoviglie riciclabili, tutti i materiali utilizzati erano biodegradabili e compostabili, così da poter essere eliminati insieme agli scarti e ai rifiuti alimentari. E ancora: 500 paia di infradito di gomma donate da Rossella Anaclerico Shoes che hanno regalato sollievo ad altrettante signore concedendo loro di sfilare i tacchi e passeggiare a piedi nudi negli oltre 2500 metri quadri sea front. Qui, dopo le 23, spazio alla musica dei Quisisona Band e poi di deejay Mario Nicastro. Ma la cifra più bella è quella raggiunta che si traduce in una speranza di guarigione per i bambini.
    98 mila euro (di più rispetto al 2019) che saranno destinati al progetto progetto biennale di ricerca CHANCE (Five hundreds CHildren with cANCErs) dell’Istituto di ricerca CEINGE di Napoli, per conoscere il panorama dell’ereditarietà genetica nel cancro infantile e facilitare lo sviluppo dei trattamenti personalizzati.
    Felicissimi di tornare a presentare la serata Pippo Pelo e Adriana Petro, impeccabili nell’essere timonieri sul palco di messaggi di gratitudine, speranza e spensieratezza. Soddisfatto Achille Iolascon, Principal Investigator del Ceinge Biotecnologie Avanzate di Napoli: “Queste esperienze per noi sono meravigliose. Di solito non partecipiamo ad eventi di questo tipo ma rimaniamo chiusi nel nostro laboratorio. C’è da dire che anche per noi il connubio con la OPEN ha rappresentato una grande opportunità, basti pensare che il numero delle persone impiegate nella ricerca del mio laboratorio è aumentato visibilmente passando da poche a 25 ricercatori”. “CHANCE – spiega Mario Capasso, Professore in Genetica Medica Università degli Studi di Napoli Federico II e ricercatore presso l’Istituto CEINGE – mira ad identificare le alterazioni genetiche ereditarie che portano all’insorgenza dei tumori pediatrici e a sfruttarle per conoscere i meccanismi molecolari che sono alla base della carcinogenesi e a migliorare la gestione clinica del paziente, indirizzando il medico verso l’utilizzo di trattamenti personalizzati. CHANCE ha l’obiettivo sia di aumentare le conoscenze sullo sviluppo dei tumori pediatrici che di trasferirle alla clinica. In base ai dati e al finanziamento della OPEN, CHANCE si propone di sequenziare il DNA di 500 bambini in due anni e Buonissimi si adopera per sostenere tutto questo”.

Radici del Sud 2022

Radici del Sud si terrà dal 10 al 13 Giugno 2022 presso il Castello di Sannicandro di Bari (SOLO IL 13 GIUGNO E’ LA GIORNATA APERTA AL PUBBLICO) e sarà dedicato anche quest’anno ai vini da vitigno autoctono e agli oli vergini ed extravergini del mezzogiorno d’Italia. 

Radici Del Sud è un multievento che si sviluppa nell’arco di più giornate, alcune dedicate alle sessioni del concorso fra tutti i vini del Sud suddivisi per vitigno (11-12 Giugno p.v.), ed altre dedicate agli incontri B2B fra i buyer e gli importatori con i produttori vitivinicoli e olivicoli (11-12 Giugno p.v..).

Per concludere la grande kermesse che celebra e premia le migliori eccellenze vitivinicole del meridione, Radici del Sud apre le porte al pubblico Lunedì 13 Giugno 2021.

Dalle ore 15.00 alle ore 21.00 di Lunedì 13 Giugno presso il Castello di Sannicandro di Bari resterà aperto il Salone dei vini e degli oli del Sud: i visitatori potranno conoscere le diverse produzioni delle Catine e degli oleifici partecipanti. Presso i banchi d’assaggio avranno l’opportunità di parlare direttamente con il produttore e informarsi approfonditamente sulle caratteristiche e le qualità delle etichette in degustazione.

Stessi orari per l’area food:

  • Aromi bistrot, Sannicandro di Bari: orecchiette al ragu di capretto con fonduta di caciocavallo.
  • Asfodelo Altamura ristorante di Campagna: prelibatezze di campagna e salumi di propria produzione.
  • Storico Caseificio Di Cecca Altamura: Formaggi e perle di latte.
  • Fieschi Altamura: Passione di mandorla dolce Federiciano. 

Programma

Lunedì 13 Giugno 2022

(attività aperte al pubblico)

11.00 -12.30  Conferenza e premiazioni dei vini selezionati dalle giurie dei giornalisti italiani ed internazionali 

15.00 – 21.00 APERTURA AL PUBBLICO DEL SALONE DEI VINI E DEGLI OLI DEL SUD ITALIA – Banchi d’assaggio col produttore

al salone si accede previo l’acquisto del kit di degustazione comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione (€20)

15.00 – 21.00   APERTURA AREA FOOD:

  • Asfodelo Altamura ristorante di Campagna: prelibatezze di campagna e salumi di propria produzione.
  • Storico Caseificio Di Cecca Altamura: Formaggi e perle di latte.
  • Fieschi Altamura: Passione di mandorla dolce Federiciano. 

fonte: https://www.radicidelsud.it/

Vitignoitalia, Napoli: l’evento nazionale più importante del Sud

Immagino, ma in realtà sono scene che ho anche visto, l’espressione di chi affronta la passeggiata che porta a Castel dell’Ovo.
La sensazione è quella di fare un tuffo nel medio evo; di essere tra mercanti di ambrosia, che girano tra corti e castelli, tra giochi e tornei, per allietare gli avventori, con il nettare degli dei.
La realtà non è poi così lontana dalla fantasia, perché per 3 giorni, mercanti ed avventori si sono incontrati a Castello, quello che si racconta custodire un uovo magico. 
Giullari di corte sono stati, con il dovuto rispetto, i sommelier, che con la capacità di racconto di cui sono dotati, hanno narrato storie di vino, che parlavano di luoghi, di costumi e di eroi: le gesta di donne e uomini nei campi.

Un programma intenso, una tre giorni dedicata al mondo dl vino.
La rassegna nazionale più importante, quella più consolidata, che si svolge a sud.
L’anteprima autunnale era stata interessante, primo appuntamento per le nuove annate, l’evento ufficiale ha confermato le premesse.
Ais, Scuola europea sommelier e Fisar si sono alternate nell’organizzazione di masterclass, convegni e concorsi.

La partenza affidata alla Scuola Europea sommelier che, Domenica 5,  ha proposto un approfondimento su “ i vitigni bianchii della costa adriatica”, dai Castelli di Jesi all’Abruzzo,
con UMANI RONCHI:
VECCHIE VIGNE 2020 – Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc (BIOLOGIO)
VECCHIE VIGNE 2016 – Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc (BIOLOGIO)
PLENIO 2020 – Castelli di Jesi Verdicchio DOCG Classico Riserva
PLENIO 2010 – Castelli di Jesi Verdicchio DOCG Classico Riserva
CENTOVIE 2020 – Colli Aprutini Igt Pecorino (BIOLOGICO)

A seguire l’incontro con  FRESCOBALDI
“Da quell’incontro, Luce fu Erano gli anni Settanta, quando il Merlot fece il suo ingresso a Montalcino per mano della Famiglia Frescobaldi.
Così, quando a metà anni Novanta, Vittorio Frescobaldi incontra Robert Mondavi è anche grazie a quell’esperienza pionieristica che si dà inizio a un nuovo capitolo nella storia dei grandi rossi toscani.
Un percorso presentato attraverso una verticale di Tentua Luce, 2011 – 2013 – 2019.

Lunedì 6 Giugno  è stata la volta dell’AIS con la masterclass dedicata a MARISA CUOMO
con la verticale di FIORDUVA 2007 – 2009 – 2015 – 2017 – 2019 – 2020
“Un vino appassionato che sa di roccia e di mare”


Seguita poi, con “Le Famiglie Storiche” – L’Amarone 2011:
Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi
Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta sant’Antonio
Tommasi, Torre d’Orti, Venturini, Zenato


Intanto all’Hotel Vesuvio Sala Mascagni si è tenuto il Concorso Miglior Sommelier della Campania.AIS

Martedì 7  a chiudere la Fisar che prima ha risalito le pendici dell’Etna, fermandosi a PASSOPISCIARO
Passobianco 2019 | Passopisciaro
Passorosso 2019 | Passopisciaro
Contrada C 2019 | Passopisciaro
Contrada G 2019 | Passopisciaro

È toccato, poi, alla Campania, prima con la presentazione del progetto “Grease” di
Feudi San Gregorio: tecnologie 4.0 per la gestione sostenibile del vigneto e il miglioramento del Greco, con vini sperimentali, poi con la Falanghina, regina bianca della Campania:
Azienda Agricola Nugnes – Falerno del Massico bianco doc “Tacito”
Azienda Agricola I Mustilli, Vigna segreta, falanchina del Sannio-  Sant’Agata dei Goti doc
Azienda Salvatore Martusciello – falanghina dei campi Flegrei  “Settevulcani “
Azienda Terredora di Paolo – Campania Falanghina IGT
Azienda Albamarina – Falanghina del Cilento

ha concluso l’evento la premiazione  dei 50 Top Italy Rosé – Guida ai Migliori Rosati d’Italia 2022 |  Sul podio: Ceraudo, Bonavita e Leone De Castris

14.000 presenze hanno popolato la sedicesima edizione, oltre 2500 etichette in degustazione delle 250 aziende produttrici provenienti da tutta la penisola, con un particolare focus sulla filiera del “Vitigno Campania”.

“Siamo estremamente soddisfatti – commenta Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – dei risultati ottenuti, che credo siano il giusto riconoscimento per il grande lavoro svolto. La prima giornata, ma ancor più quelle di lunedì e martedì, hanno dato ottimi riscontri in termini di affluenza di pubblico, sia italiano che internazionale”.

Grande entusiasmo e partecipazione anche per i seminari e workshop, tutti sold out, utili tanto per gli appassionati quanto per gli operatori del comparto.
Agli incontri tematici ha potuto partecipare anche il pubblico internazionale, grazie alle traduzioni in simultanea messe a disposizione dei WineLovers esteri, che continuano a consolidare di anno in anno la loro presenza alla manifestazione.
La sedicesima edizione di VitignoItalia ha saputo amalgamare i molteplici territori e le numerosissime sfaccettature del panorama vitivinicolo campano e di tutta la Penisola, riunendo a sua volta un pubblico estremamente eterogeneo in un clima di entusiasmo e, soprattutto, di ripartenza.