Roma incontra i vini dell’Irpinia

“Tra le colline dell’Irpinia, dove la natura incontra la storia, si cela un tesoro enologico che merita di essere scoperto: i suoi vini straordinari raccontano una terra ricca di tradizioni.” Roma ha ospitato l’evento organizzato dal Gambero Rosso per la promozione delle denominazioni dei vini irpini, in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini d’Irpinia.

Ormai è consolidata la presenza nelle eleganti e sontuose stanze del palazzo nobiliare del Gambero Rosso che ospita eventi per parlare di cibo e vino. Il Direttore Lorenzo Ruggeri ha tenuto a sottolineare l’importanza dell’Irpinia nel panorama enologico italiano, sottolineando le caratteristiche di un territorio ancora non degnamente conosciuto.

Una terra dove il tempo sembra scorrere più lentamente, che racconta storie di tradizioni antiche e sapienza artigianale, incarnata nei suoi vini. È proprio qui che il Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia, guidato con passione dalla Presidente Teresa Bruno, lavora instancabilmente per valorizzare e promuovere un patrimonio unico.

Insieme alla collega di 20Italie Ombretta Ferretto abbiamo partecipato alla masterclass sui vini irpini e ad i banchi d’assaggio. Partiamo per questo mondo ancora inesplorato, alla ricerca dell’essenza del buon vino.

L’Eccellenza dei Vini Irpini

La forza dell’Irpinia risiede nella sua varietà e qualità dei prodotti, frutto di un territorio dalle caratteristiche irripetibili: suoli vulcanici, altitudini che superano i 700 metri e un clima che mescola influenze mediterranee e continentali.

Tra i bianchi, spiccano due perle DOCG:

            •          Fiano di Avellino, elegante e complesso, con profumi di agrumi, miele e fiori bianchi.

            •          Greco di Tufo, minerale e raffinato, riconoscibile per le sue sfumature sulfuree e i sentori di frutta a polpa bianca.

Accanto a loro, il più semplice ma accattivante Coda di Volpe a completare l’offerta con nuance fresche e floreali, ideali per accompagnare piatti leggeri e di mare.

Tra i rossi, il protagonista assoluto è il Taurasi DOCG, vino robusto e longevo che esprime il meglio del vitigno Aglianico, dai sentori di frutti di bosco, tabacco e spezie. A completare il panorama ci sono l’Aglianico DOC, più immediato ma ugualmente intenso, e l’Irpinia Rosato DOC, perfetto per chi cerca un calice fresco e fruttato.

Il Ruolo del Consorzio dei Vini d’Irpinia

Teresa Bruno, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia afferma: <<La nostra missione è quella di raccontare al mondo un territorio straordinario attraverso i suoi vini. Ogni bottiglia di vino irpino racchiude non solo i profumi e i sapori di questa terra, ma anche il lavoro, la passione e la cultura di generazioni di viticoltori.>>

Un Patrimonio da Scoprire

Dai borghi storici alle cantine a conduzione familiare, passando per i sapori inconfondibili della gastronomia locale – come il caciocavallo podolico, i salumi e i piatti a base di castagne e tartufo – ogni angolo di questa terra racconta un’emozione unica.

Un Calice d’Irpinia: Un Viaggio nei Sapori del Sud

Mentre brindiamo, ricordiamo che dietro ogni sorso ci sono storie di passione, di legame con la terra e di orgoglio per una tradizione da proteggere e valorizzare. Non resta che alzare i calici e lasciarsi conquistare dai sapori e dai profumi di questa terra straordinaria.

Ancora buon anno a tutti… e viva l’Irpinia!

I Vini del Cuore, tutto pronto a Genova per la quarta edizione prevista nei giorni 2 e 3 febbraio 2025

Il Museo Diocesano in via Tommaso Reggio 20R a Genova ospiterà nel bellissimo chiostro medievale la quarta edizione de I Vini del Cuore, l’evento dedicato alle cantine recensite nella guida social. Anche quest’anno saranno inoltre presenti nuove realtà vitivinicole, che potranno essere segnalate per un loro vino speciale dalle persone che interverranno alla fiera tramite l’apposita cartolina: i dieci vini più “votati” saranno inseriti nel nuovo progetto editoriale 2025.

Il Museo Diocesano è situato nel cuore pulsante di Genova, dietro piazza De Ferrari e vicino alla Cattedrale di San Lorenzo; numerose le cantine che hanno già confermato la partecipazione, tra cui alcune realtà internazionali.

Tra le altre novità, quattro masterclass che si svolgeranno nella sala multimediale del Museo, che ospiteranno i vini georgiani, quelli del sud Africa, I Vini della Grecia e i vini ottenuti da vitigni PIWI di Thomas Niedermayer.

Sarà inoltre possibile la visita guidata del museo, che avrà come tema “ Il vino a Genova”.

La manifestazione, organizzata da Associazione Ampelos aps si avvarrà dell’aiuto degli studenti stagisti dell’Istituto Bergese di Genova.

E’ stato richiesto il patrocinio di Regione Liguria e del Comune di Genova: un evento che ha lo scopo di promuovere la cultura del vino, il bere consapevole e le eccellenze della nostra regione.

Informazioni, accrediti e tessere per ingresso disponibili sul sito ivdc.ivinidelcuore.it

Ecco le cantine finora confermate

Tröpfltalhof (Trentino Alto Adige)

Kà Mancinè (Liguria)

Azienda Agricola Ramoino (Liguria)

Antiche Vigne Pironti ( Calabria)

La Salceta (Toscana)

Crotin 1987 (Piemonte)

Stefano Milanesi enoartigiano (Lombardia)

Azienda Agricola Linero (Liguria)

Ayama (Sud Africa)

Rosanatale (Veneto)

Azienda Agricola Tiberi (Marche)

Enotria Tellus (Veneto)

Il Paluffo (Toscana)

Tenuta Maffone(Liguria)

Il Casale Bio (Toscana)

Stefano Mancinelli (Marche)

Vigneti Vallorani (Marche)

Podere Sabbioni ( Marche)

Andrea Bruzzone Vini (Liguria)

Ca’ Lunae (Liguria)

Vini Moras (Campania)

Marzocco di Poppiano (Toscana)

Thomas Niedermayer (Trentino Alto Adige)

Andrea Faralli Wine (Toscana)

Cà du Ferrà (Liguria)

Fattoria del Pino (Toscana)

Jamin Underwater Wines

Montina ( Lombardia)

Marchesi Malaspina (Emilia Romagna)

Eno-Trio (Sicilia)

Vini Georgiani

www.ivinidelcuore.it

www.associazioneampelos.it

www.wineloversitaly.com

Alcune informazioni utili:

SEDE DELLA MANIFESTAZIONE: Museo Diocesano  

 Il centro storico è area chiusa al traffico.

COME RAGGIUNGERE GENOVA:

  • IN AUTO: autostrada A12, uscita Genova Est
  • nelle vicinanze di Piazza De Ferrari/ Museo Diocesano posteggi  a pagamento:
  •  Piccapietra  https://g.co/kgs/K1T3ML   
  • City Park https://g.co/kgs/f5rjmw
  •  Acquario/Porto Antico  https://g.co/kgs/SYtGar
  • IN TRENO: Stazione Genova Brignole (Genova Piazza Principe), linee servite da FS no Italo
  • IN AEREO: aeroporto Cristoforo Colombo. Servizio taxi da e per la città, Volabus (a orari prestabiliti) www.amt.genova.it
  • IN NAVE: Traghetti da e per la Sardegna, Sicilia (controllare orari e frequenze settimanali)

DOVE ALLOGGIARE:

Genova offre diverse soluzioni tra cui bed and breakfast e appartamenti nella zona del Centro Storico: consultare i portali Airbnb, Trivago, Booking.

Nelle vicinanze:

Hotel Bristol Palace – via XX Settembre 35   www.hotelbristolpalace.it

Best Western Porto Antico – via Ponte Calvi 5  www.bestwestern.it

Best Western Hotel Metropole – piazza Fontane Marose  www.bestwestern.it

Ufficio Stampa /Segreteria I VINI DEL CUORE

Olga Sofia Schiaffino  olgasofiadoc@gmail.com   

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Clara Maria Iachini clara.iachini@gmail.com       

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Saranno famosi nel Vino, conclusa con successo la terza edizione

Nei giorni 8 e 9 dicembre 2024 la Stazione Leopolda di Firenze ha aperto i battenti alla terza edizione dell’evento Saranno famosi nel Vino dedicato sia alle aziende vitivinicole sia ai produttori di Gin. Due giornate per scoprire sia interessanti realtà emergenti sia quelle che hanno realizzato nuove etichette negli ultimi 10 anni.

Un programma ricco di  importanti masterclass e cooking show condotti dal giornalista enogastronomico Leonardo Romanelli. Presenti circa 100 aziende, di cui 26 espositori di Gin, provenienti da varie regioni dello stivale con un elevato numero di etichette in degustazione. Vini di ogni tipologia: bollicine Metodo Classico e Martinotti, bianchi, orange, rosa, rossi e non potevano mancare le dolci perle da dessert. Un evento ben organizzato, con ampi spazi a disposizione, senza dover fare lunghe attese di fronte ai banchi d’assaggio degli espositori. In questa kermesse, i produttori interagivano con entusiasmo con il pubblico, illustrando bene le etichette e la storia aziendale. Fondamentale per gli avventori scoprire eccellenti realtà sotto un unico tetto; vi era, inoltre, la possibilità di acquistare i vini direttamente dagli espositori.

Alcuni piccoli suggerimenti…

Franciacorta Saten Docg Raineri – Chardonnay 100% – permanenza sui lieviti di 36 mesi – paglierino brillante,  perlage fine e persistente, parte su note di scorza d’agrumi, pesca, mela e crosta di pane e termina con un sorso cremoso, vibrante, saporito e lungo.

Terre di Torrechiara Malvasia Colli di Parma Doc Dall’Asta – riflessi dorati, sviluppa nuance d’albicocca,  pera e pesca su scie agrumate. Gusto avvolgente e duraturo, con freschezza dinamica.

Ansonica dell’Elba Doc 2023 Acquabona – giallo paglierino, emana sentori di fiori di campo, mela cotogna, melone e mandorla. Al palato risulta coerente, preciso e persistente.

Lucia Est Falanghina del Sannio Doc 2023 Cantine del Maresciallo – tonalità paglierino, dipana sentori di fiori bianchi, ananas, pera e mandarino. Ingresso di bocca verticale, leggiadro e coerente.

Barolo Docg Bricco Cogni 2019 Stroppiana  – color granato intenso, si percepiscono note di viola,  melagrana, lampone e china. Sorso avvolgente e setoso, dalla lunga chiusura sapida.

Piradobis Rosso Marca Trevigiana 2020 Igt Enotria Tellus – Merlot 85% e Raboso 15% – bel rubino intenso, all’olfatto rivela sentori di ciliegia, prugna, spezie dolci e sbuffi balsamici. Tannini ben integrati e di lunga persistenza aromatica.

Tano Amarone della Valpolicella 2018 Ca’ dei Conti – Corvina,  Corvinone, Rondinella,  Rebo, Marzemino – dai riflessi granato, spiccano note di marasca, fragola, dattero, polvere di cacao e spezie. Gusto opulento e armonioso.

Cuto’ Perricone Terre Siciliane Igp 2023 Cantina Chitarra – rosso rubino vivace, libera sentori di frutti di bosco, fragola, arancia sanguinella e pepe nero. Attacco tannico vellutato, leggiadro e coerente.

Ghirada Baduorane Rosso Barbagia Igt 2022 Mertzeoro – Cannonau – rubino intenso, sprigiona sentori di mora, ciliegia, iris e menta. Sorso fresco, saporito, fine e gradevole.

Blauburgunder 2021 Vigneti Dolomiti Igt Widum Baumann – granato trasparente, giungono sentori di lampone, ciliegia, ribes, pepe nero e cannella. Palato setoso, delizioso ed armonioso.

Refrontolo Passito Colli di Conegliano Docg 2019 Bernardi – Marzemino – rubino profondo, dai sentori di more di rovo, amarena, prugna e mirtillo. Vibrante e persistente.

Rus du Sul Moscato Bianco Passito 2019 La MoscaBianca – giallo dorato intenso, si avvertono sentori di albicocca, fico, scorza d’arancia candita e spezie dolci. Soave, lungo e sorretto da una buona spalla acida.

Vinacria – Ortigia Wine Fest

60 produttori di vino, 4 aziende dell’olio, 13 masterclass, 5 presentazioni di libri e riviste, buona la partecipazione alla prima edizione a Siracusa. Gli organizzatori: “Grazie a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa manifestazione soprattutto ai produttori che ci hanno creduto sin dall’inizio, stiamo già lavorando alla seconda edizione”

Comunicato Stampa

Si è conclusa la prima edizione di Vinacria – Ortigia Wine Fest, l’evento che celebra i vini (e gli oli) di Sicilia ma che è soprattutto un contenitore attivo in cui far muovere punti di forza e criticità, ascolto e dialogo, mettendo in relazione tutti gli aspetti e le tematiche che concorrono, oggi, a rendere la Sicilia del vino una regione di grande prestigio. Buona affluenza di pubblico all’Antico Mercato della città siracusana nella tre giorni pensata dallAssociazione Culturale Godot: “Il nostro obiettivo è stato quello di valorizzare le eccellenze enologiche del territorio, creando un ponte tra produttori, esperti del settore e appassionati per offrire uno spazio di confronto e scoperta – dichiara l’ideatrice dell’evento Giada Capriotti insieme al socio Silvano Serenari, promotori della manifestazione – Vinacria non è stato solo un evento sul vino ma un viaggio nelle radici e nel futuro della cultura enogastronomica siciliana, Vinacria è un contenitore multiforme fatto di contenuti ricchi e qualitativi che vuole esaltare il bello, il buono e il giusto”. 59 le cantine provenienti da tutta l’isola ma anche 4 aziende dell’olio e 2 di spirits, 13 le masterclass guidate da degustatori di caratura nazionale, 5 presentazioni di libri e riviste: tra i presenti Manlio Giustiniani, Raffaele Mosca, Federico LatteriCinzia Benzi, i giovani produttori di Generazione Next, Federico Graziani con i suoi vini e la rivista “GEN ZED” e Remon Karam, “Il ragazzo venuto dalle onde”. Tra gli appuntamenti più significativi la masterclass condotta da  il Master of Wine Pietro Russo, “Vino e contemporaneità. Stili e tendenze: come si adatta la viticultura siciliana” e “Il ruolo del Sommelier: l’importanza della formazione sul campo e della comunicazione efficace” con Marco Reitano, head sommelier del ristorante “La Pergola” di Roma, 3 Stelle Michelin: “Siamo grati a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa manifestazione, specialmente ai produttori che ci hanno creduto sin dall’inizio e che sono arrivati da tutta l’isola – precisano gli organizzatori – Vinacria è stata e continuerà ad essere un vero e proprio viaggio attraverso degustazioni, incontri, laboratori e momenti culturali, alla scoperta di uno dei patrimoni enogastronomici più ricchi d’Italia”.

L’evento, voluto dall’Associazione Culturale Godot che si pone l’obiettivo di valorizzare il patrimonio vitivinicolo, olivicolo, gastronomico e turistico attraverso eventi e iniziative promozionali che celebrano l’eccellenza della Sicilia, è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Siracusa, dell’Istituto Regionale del Vino e dell’ Olio, dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea della Regione Siciliana, dell’Assemblea Regionale Siciliana, del Senato della Repubblica, del Ministero Delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia ed è inserito nel calendario di attività di Regione europea della gastronomia 2025. Main sponsor Unigroup S.p.a, Ortea Palace Hotel, Sicily, Autograph Collection e A.D. Pugliese S.P.A, partner tecnici ENOILTECH, Sword ICE, Cool Water, Kiube Studios e AIS Siracusa. 

Cantine presenti

Val di Noto: Cantine Marilina, Feudo Maccari, Baroni di Pianogrillo, Angelo Di Grazia, Fausta Mansio, Barone Sergio, Rio Favara, Zisola, Losi Vigne Migranti, Rudinì, Cantine Pupillo, Salvatore Marino, Gurrieri, Feudi del Pisciotto, Casa Grazia e Palmeri.
Val di Mazara: Intorcia, Marco De Bartoli, Cristo di Campobello, Alessandro di Camporeale, Dei Principi di Spadafora, Martinico & Figli, Mandrarossa, Feudo Montoni, Pellegrino, Giuseppe Cipolla, Alessandro Viola, Agricola Fiore, Gaudioso, Bonsignore e Tenute Botticella.

Val Dèmone: Caravaglio, Le Casematte, Principi di Mola, Tenuta Enza la Fauci e Vigneti Verzera. 

Etna: Tenute Nicosia, Tenute Palmento San Basilio, Serafica Terra di Olio e Vino, Cantine Russo, I Custodi delle Vigne dell’Etna, Federico Graziani, Palmento Costanzo, Pietradolce, Cottanera, Masseria Setteporte, SRC, Stanza Terrena, Azienda Agricola Frank Cornelissen, Cantine di Nessuno, Tenute di Fessina, Azienda di Rachele, Zumbo, Al-Cantàra, Le Due Tenute, Giò Emmanuele Etna Wines, Azienda Agricola Raciti, Tornatore  e Vitanova

Le aziende dell’olio: Viveretna, Tondo, Sciabacco e Di Mino. 

Le aziende partner: Volcano Gin, Distilleria Giovi e Ardeaseal.

La selezione vini di Chiara Giorleo a Casa Campania durante Merano Wine Festival

Casa Campania al Merano Wine Festival è una consolidata realtà. La sinergia dei Consorzi Campani al Merano Wine Festival 2024 ben si conferma in uno spazio libero che unisce sotto la medesima bandiera i Vini delle cinque province: Consorzio Tutela Vini Vesuvio, Consorzio Vita Salernum Vites, Consorzio Tutela Vini d’Irpinia e Consorzio VITICA insieme a Sannio Consorzio Tutela Vini (presente accanto con un proprio stand dedicato).

Ad essi si affianca il Consorzio di Tutela del Pomodorino del Piennolo per impreziosire l’offerta delle eccellenze enogastronomiche campane. Cruciale il supporto delle Istituzioni con Nicola Caputo, assessore all’agricoltura della Regione Campania, presente al brindisi benaugurale tenuto domenica 11 novembre a cui hanno partecipato Andrea Prete, Presidente di Unioncamere a sostegno dell’organizzazione e della gestione di eventi dedicati al vino, nonchè il presidente e fondatore del Merano Wine Festival Helmuth Köcher, e i presidenti dei Consorzi in compagnia di una folta schiera di professionisti del settore.

Chiara Giorleo

Madrina delle degustazioni a tema e ambasciatrice del vino campano, la giornalista, wine consultant e giudice di concorso Chiara Giorleo, che ha proposto, in esclusiva per i lettori di 20Italie, un’attenta selezione di vini per raccontare i territori maggiormente vocati della regione. Etichette forse meno celebrate dei grandi classici, ma non per questo meno rappresentative per stile, eleganza ed identità.

Partiamo dal Cilento, con l’azienda Il Colle del Corsicano “Licosa” 2023, espressione autentica del Fiano che cresce in un meraviglioso contesto marino, tra macchia mediterranea, argille scagliose e vento salmastro. Leggere vendemmia tardiva, un vino centrato e avvolgente con nuance di frutta secca ed erbe aromatiche, corredate da scie sapide stuzzicanti.

Restiamo nel campo del Fiano, questa volta d’Avellino, con Case d’Alto Eclissi 2017 e l’ampio panorama fatto di cedro maturo, ginestra, camomilla e note iodate in chiusura. Deciso e potente, degno rappresentante dell’Irpinia che produce piccole perle a volte poco conosciute.

Con “Tredici” 2023 Costa d’Amalfi – Cantina Tagliafierro si viaggia, invece, tra le curve sinuose della Costiera Amalfitana, tra i fiordi a strapiombo conosciuti in tutto il mondo. Blend tipico di uve autoctone bianche, alcune non ancora incluse nei registri nazionali, per un campione che gioca molto sulla verticalità, quasi al limite del tagliente. Austero, ricco di acidità agrumate e ricordi di biancospino.

Fontana Falcone propone il rosato IGT Campania 2022 dalle tenere sfumature di ribes rossi, spezie avvolgenti e garriga. Impreziosisce il sorso un forte richiamo ai petali di rosa e alle fragoline selvatiche, tali da renderlo ancor più attraente e saporito.

Caliamo i sipari con il Lahar di De Falco – Lachyma Christi Rosso Superiore 2021 da uve Piedirosso in purezza. La sua grande bevibilità si può apprezzare in ogni contesto, nel piacere della giusta compagnia. Succoso tra ciliege mature, chiodi di garofano e sbuffi ferruginosi donati dall’evoluzione in vetro. Minimo sforzo nelle pratiche di vinificazione, massimo risultato nel calice, per un piccolo capolavoro concepito ai piedi del Vesuvio.

Sei masterclass e sette cooking show per la III edizione di Saranno Famosi nel Vino

Comunicato Stampa

Evento unico dedicato ad aziende ed a vini emergenti ed al mondo del gin

Domenica 8 e lunedì 9 dicembre 2024

Stazione Leopolda

viale Fratelli Rosselli 5 Firenze

Banchi di assaggio, cooking show, masterclass, food ed eventi in enoteche e ristoranti della città, Gin Tonic Party

Con il patrocinio del Comune di Firenze e della Camera di Commercio di Firenze,

con la collaborazione di Confesercenti Firenze, Fisar Firenze e PromoFirenze e

con il contributo di Landini Passion For Innovation, Chianti Banca e Gruppo Saida

Saranno sei le masterclass e sette i cooking show che prenderanno vita domenica 8 e lunedì 9 dicembre  alla terza edizione di Saranno famosi nel vino che vedrà protagonisti, alla Stazione Leopolda, cantine emergenti, e cantine che negli ultimi dieci anni hanno presentato sul mercato una o più nuove etichette, oltre a produttori di gin.

Le masterclass saranno organizzate e dirette dal giornalista Leonardo Romanelli, direttore artistico della manifestazione, e dall’Associazione Fisar Firenze, partner dell’evento.

Domenica alle ore 11 saliranno sul palco alcuni produttori di Chianti Classico per la degustazione guidata da Leonardo Romanelli a tema “Gran Selezione Chianti Classico”, mentre alle 12.30 i protagonisti diventeranno i produttori del Chianti Rufina per la masterclass, sempre diretta da Leonardo Romanelli, “Terraelectae, la magia di un territorio predestinato”.

Alle ore 14 sarà la volta della Fisar Firenze con “La Spagna in incognito: denominazioni e uve che stupiscono”, mentre alle ore 16 sempre Fisar Firenze proporrà la mastercalss “Bordeaux inesplorato: un percorso fuori dai riflettori”.

Lunedì 9 alle ore 10 il direttore artistico Leonardo Romanelli condurrà la masterclass  dedicata ad un’altra importante denominazione, quella di Bolgheri, a cui seguirà alle ore 15 una diretta dall’associazione Fisar dal titolo “Bollicine fuori dal coro: spumanti rari e sorprendenti”. 

MASTERCLASS SARANNO FAMOSI NEL VINO

Domenica 08 Dicembre 2024 11:00
Gran Selezione Chianti Classico

A CURA DI LEONARDO ROMANELLI

Giovanni Folonari – Gran Selezione 2019

Savignola Paolina  – 360° Gran Selezione 2020

Viticcio  Prunaio – Gran Selezione 2019

Castello Vicchiomaggio – La Prima Gran Selezione 2020

Castello di Querceto – La Corte Gran Selezione 2020

Fattoria Santo Stefano – Gran Selezione 2020

Lamole di Lamole – Vigna Grospoli Gran Selezione 2019

Domenica 08 Dicembre 2024 12.30
Terraelectae, la magia di un territorio predestinato

A CURA DI LEONARDO ROMANELLI

Fattoria  Lavacchio  – Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Casanova 2020

Azienda Agricola  Colognole  –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Le Rogaie 2020

OrmaeVinae –  Chianti Rufina Riserva TarraelectaeV. Monte 2020

Fattoria  I Veroni –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Quona 2021

Villa Travignoli – Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Colonneto 2020

Castella di Nipozzano Marchesi de’Frescobaldi –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Montesodi 2020

Podere Il Pozzo –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto  Il Fiornino 2020

Fattoria Selvapiana –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Erchi 2020

Villa Bossi Marchesi Gondi –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Poggio Diamante 2020

Azienda Agricola Frascole –  Chianti Rufina Riserva TarraelectaeVigna alla stele  2019

Fattoria IL Capitano –  Chianti Rufina Riserva Tarraelectae Vigneto Poggio 2020

Castello del Trebbio –  Chianti Rufina Riserva TarraelectaeVigneto Lastricato 2019

Domenica 08 Dicembre 2024 14:00
La Spagna in incognito: denominazioni e uve che stupiscono

A CURA DI FISAR FIRENZE

Vinos en Voz Baja – Costumbres Blanco 2022

El Lagar de Moha – Tiempos Modernos Godello 2022

Adega Pedralonga – Carolina 2023

Adega Entrecantos – Bieiteiro o Caneiro Branco 2020

Adega Entrecantos – Martinolo Tinto 2019

Origen Viticultores – Tozal d’a Malpregona 2021

Domenica 08 Dicembre 2024 16:00

Bordeaux inesplorato: un percorso fuori dai riflettori

A CURA DI FISAR FIRENZE

Chateau Daugay – Le Piou 2022

Paul Carrille – Ma Petite République bio 2020

L’Ile Rouge – Confluence 2021

JCP Maltus – Chateau Teyssier 2019

Chateau Mazeyres – Pomerol 2019

Closerie des Moussis – La Closerie 2021

Lunedì 09 Dicembre 2024 ORE 10:00
Vini di Bolgheri

A CURA DI LEONARDO ROMANELLI

Castello di Bolgheri – Bolgheri Superiore 2021

Podere Sapaio – Volpolo Bolgheri 2022


Tenuta Campo al Signore  – Volante Bolgheri 2021

Villanoviana – Sant’Uberto Bolgheri Superiore 2020

Donne Fittipaldi – Bolgheri Superiore 2021

Tenuta Poggio al Tesoro – Sondraia Bolgheri Superiore 2020

Mulini di Segalari – Bolgheri Superiore 2020

Cantine Bonacchi – Gerbido Bolgheri 2022

Lunedì 09 Dicembre 2024 ORE 15:30

Bollicine fuori dal coro: spumanti rari e sorprendenti

A CURA DI FISAR FIRENZE

Ciro Picariello – Brut Contadino Metodo Classico 2022

De Bartoli – Terzavia Metodo Classico Rosé 2021

Tibaldi – Roero Arneis Metodo Classico RitaSté 2018

Europa

Diwald – GV Extra Brut (Austria)

Domaine des Roches-Neuves – Bulles de Roche 2021 (Francia)

Peter Jacob Kühn – RR Brut 2019 (Germania)

Per iscrizioni alle masterclass

Per “Gran Selezione Chianti Classico” e “Bolgheri”

Per “Terraelectae, la magia di un territorio predestinato” ci si potrà segnare direttamente all’ingresso della manifestazione.

Per le masterclass condotte da Fisar Firenze

“La Spagna in incognito: denominazioni e uve che stupiscono”

“Bordeaux inesplorato: un percorso fuori dai riflettori”

“Bollicine fuori dal coro: spumanti rari e sorprendenti”

I giornalisti ed i comunicatori che scrivono attualmente di vino  possono fare richiesta di accredito stampa scrivendo a accreditostampa@sarannofamosinelvino.it indicando nell’oggetto “Richiesta accredito Masterclass” e specificando per quale o quali degustazioni richiedono l’accredito.

I cooking show saranno diretti dal direttore artistico Leonardo Romanelli e vedranno la partecipazione di chef che lavorano in toscana. La partecipazione è gratuita. Ci si potrà prenotare all’ingresso o inviando una mail a info@sarannofamosinelvino.it.

Domenica 8 dicembre

Ore 11.30 cooking show con chef Emanuele Bavetta di Agriristoro Vicchio del Mugello (Fi)– piatto proposto “Spaghetti Martelli, aglio, olio e peperoncino e piccione di Pagliana” – vino in abbinamento IGP Paestum 100% affinato in anfore di terracotta di Impruneta – cantina Alessandra s.r.l. – Campania.

Ore 13.30 cooking show con chef Mattia Parlanti e Giulio Affetti di  Palazzo Tiglio Bucine (AR) – piatto proposto “Plin Cibreo salmi di fegato di cinghiale, mandorle e senape” vino in abbinamento Chianti Classico Gran Selezione 2021 cantina Tenuta San Vincenti – Toscana.

Ore 15.00 cooking show con chef Alessio Ninci e Lorenzo Chirimischi di Santabarbara Firenze – piatto proposto “Bottoni di cipolla stufata con salsa pearà, zafferano e aceto balsamico” – vino in abbinamento Tintilia del Molise DOC – cantina Tenute Martarosa – Molise.

Ore 17.00 cooking show con chef Andrea Ciottoli di Enoteca Ristorante Baldovino Pistoia – piatto proposto “Risotto al burro acido, pernice, polline e pinoli” – vino in abbinamento Langhe Nascetta – cantina Stroppiana – Piemonte.

Lunedì 9 dicembre

Ore 11.30 cooking show con chef Niccolo Palumbo di  ristorante Paca Prato – piatto proposto “Pollo alla cacciatora ricotta forte e sedano” – vino in abbinamento Donna Chianti Colli Senesi la Foresta 2021 – cantina Galognano – Toscana.

Ore 12.30 cooking show con chef Tommaso Calonaci di Segno del Plaza Hotel Lucchesi Firenze – piatto proposto “Noodles di cipolla al cacio e pepe con limone e liquirizia” vino in abbinamento Donna Paola 2022 I.G.T. con uve di trebbiano, vermentino, malvasia, moscato – cantina Biagiotti – Toscana.

Ore 13.30 cooking show con chef Lorenzo Vendali di 25 Hours Hotel Firenze – piatto proposto “Pane, pancia e salsa verde” – vino in abbinamento MONT’ILLÌ metodo classico 24 mesi 50% passerina – 50% sangiovese – cantinana Casale Vitali – Marche.

I visitatori, oltre che partecipare alle masterclass ed ai cooking show, potranno incontrare ai banchi di assaggio 80 produttori di vino,  con oltre 300 etichette, e 30 produttori di gin. Ad arricchire il calendario della terza edizione di Saranno famosi nel vino ci saranno stand gastronomici e la possibilità di acquistare bottiglie sia di vino che di gin.

Saranno Famosi nel Vino uscirà anche fuori dalla Stazione Leopolda per coinvolgere la ristorazione e le enoteche ed i winebar fiorentini. Fin da sabato pomeriggio ci si potrà tuffare nel mood della kermesse, girando per la città in una serie di enoteche per conoscere alcuni produttori insieme ai loro vini. Oltre a questo, nelle giornate che precederanno l’evento, numerosi ristoranti di Firenze accoglieranno nelle proprie carte le  etichette di Saranno Famosi nel Vino.

Lista Ristoranti

  • Trattoria Antellesi Via Faenza 9r Firenze
  • Antico Ristoro Cambi Via S. Onofrio 1r Firenze
  • Lo Stracotto Piazza Madonna degli Aldobrandini 17 Firenze
  • I Ghibellini Piazza San Pier Maggiore 8-10r Firenze
  • Bellagrò  Piazza Ravenna 10-11 Firenze
  • Natalino Borgo Albizi 17r Firenze
  • Osteria del gatto e la volpe Via ghibellina 145r Firenze
  • Trattoria Boboli Nicolò amari Via romana 45r Firenze
  • Nedo L’Officina dei Golosi Piazza Paolo Uccello, 12, 50142 Firenze
  • Enoteca 4 Leoni Via dello Sprone 15r Firenze
  • La Vecchia Bettola Viale V. Pratolini 3/5/7 Firenze
  • Enoteca Pitti Gola Piazza Pitti, 16 Firenze Firenze
  • Enoteca de’Giusti Via Giuseppe Giusti, 2r, 50121 Firenze
  • Oltrarno Osteria Piazza Pitti 16 Firenze
  • Osteria dell’Enoteca Piazza Pitti 16 Firenze
  • OSTERIA IL PIACERE via Gabriele d’Annunzio 149b 50135 Firenze
  • Osteria Cipolla Rossa Via dei Conti 53r Firenze
  • Trattoria Sant’Agostino Via di Sant’Agostino 23 Firenze
  • Oliva Bistrot Firenze Piazza Pitti 14r Firenze
  • Il Magazzino Piazza della Passera 2/3 nero Firenze
  • Osteria Hiron Via Lapo da Castiglionchio 10 Firenze
  • Guné Via del Drago D’Oro 1/3r Firenze
  • L’Ortone Piazza Lorenzo Ghiberti 87r Firenze
  • Il Santo Bevitore Via Santo Spirito 64r Firenze
  • Enoteca Cosimo III Via di Santo Stefano in Pane 9r Firenze
  • Casa Ciabattini Via Il Prato, 68r Firenze

Lista enoteche

  • Obsequium Wine Shop Bistrot Borgo S. Jacopo 17 Firenze
  • Vineria Moderna Via Arnolfo 13a Firenze
  • Enoteca Gambi Via Senese 21r Firenze
  • Pura Passione Paolino Via Antonio Scialoia 28r

Domenica alle ore 19 si terrà il Gin Tonic Party animato dalla musica di Disco Circus Machine. L’ingresso al party sarà gratuito per chi ha acquistato il biglietto della manifestazione mentre per gli altri avrà un costo di 10 euro, comprensivo di un Gin Tonic.

Chi prenderà parte alla festa potrà assaggiare i gin tonic proposti dai 30 espositori di gin della Terza edizione di Saranno Famosi e gustare i piatti del ristorante interno gestito da Hostaria Il Rialto, i panini e gli hamburger a cura di Simone dell’Osso e le dolcezze di Ditta Artigianale.

Orari

Domenica 8 dicembre dalle ore 11 fino alle ore 19 stand di vino

Dalle ore 19 fino alle ore 23 Gin Tonic Party

Lunedì 9 dicembre dalle ore 11 fino alle ore 18

Costo del biglietto per un giorno

20 euro

Sconto di 5 euro per i sommelier tesserati Fisar

Il biglietto può essere acquistato il giorno stesso della manifestazione oppure sulla piattaforma https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/saranno-famosi-nel-vino-firenze

Richiesta accrediti

Per richiesta accredito stampa scrivere a accreditostampa@sarannofamosinelvino.it

specificando anche il nome della testata di riferimento

Per richiesta accredito ristoratori ed enotecari scrivere a info@sarannofamosinelvino.it  specificando il nome del ristorante o dell’enoteca ed i nomi e cognomi di chi richiede l’accredito

(due accrediti massimo per attività) Gli accrediti potranno essere ritenuti validi solo dopo aver ricevuto via mail una risposta di conferma positiva

Beviamoci Sud Roma 2024

Comunicato Stampa

Si terrà, dal 7 al 9 Dicembre 2024, presso l’Hotel Palatino di Roma, in posizione centrale e strategica a due passi dal Colosseo, la sesta edizione di Beviamoci Sud Roma, il più importante evento della Capitale volto alla valorizzazione e alla comunicazione professionale dei vini del nostro bellissimo Meridione.

Beviamoci Sud Roma“, realizzato da Riserva Grande, Andrea Petrini, wine blogger di Percorsi di Vino, con la preziosa direzione tecnica di Luciano Pignataro, giornalista, scrittore e gastronomo italiano, è rivolto sia a professionisti del settore che agli appassionati di vino che in questa edizione avranno l’opportunità̀ di conoscere e degustare un’ottima selezione dei vini del Sud Italia grazie alla presenza di oltre 50 vignaioli accuratamente selezionati i quali, novità di questa sesta edizione, potranno vendere il loro vino in confezioni regalo viste le prossime festività natalizie.

Nelle due giornate del 7 e 8 Dicembre 2024 la manifestazione si dividerà tra degustazioni libere ai banchi di assaggio, alla presenza del vignaiolo, e masterclass su prenotazione e a numero chiuso.

Quest’anno – afferma Luciano Pignataro – abbiamo raddoppiato lo sforzo per quanto riguarda i seminari che, per questa edizione, sono previsti sia sabato 7 che domenica 8 Dicembre. Ben quattro appuntamenti imperdibili dove approfondiremo le sfumature del Nero di Troia pugliese, degusteremo i sapori dei Castelli Romani, festeggeremo i 20 anni dei Rocca del Principe con una bellissima verticale e, grazie al Movimento Turismo della Sardegna, conosceremo i rari vini di questa splendida isola.

In questo ambito – continua Pignataro – ringrazio Marco Cum ed Andrea Petrini per credere ogni anno in questa manifestazione che rappresenta una vetrina importante per i vini del nostro Meridione che, fortunatamente, sono tornati a brillare sulla scena internazionale, conquistando i palati più esigenti. Dietro a questi successi, c’è il lavoro appassionato di tanti produttori che, con grande rispetto per la tradizione e un occhio rivolto al futuro, stanno creando vini unici e memorabili. Beviamoci Sud Roma – conclude Pignataro – è l’occasione perfetta per approfondire la conoscenza di questi prodotti avendo la possibilità di degustare le etichette più rappresentative specialmente di aziende ancora poco conosciute”.

Beviamoci Sud Roma è anche comunicazione e business per cui la giornata del 9 Dicembre, come di consueto, sarà dedicata solo ed esclusivamente ai giornalisti e ai professionisti del settore Ho.Re.Ca la cui presenza, nel 2023, ha sfiorato le 300 presenze. Sempre lo stesso giorno, come già accaduto lo scorso anno, si terranno le premiazioni sia degli Ambasciatori di Beviamoci Sud Roma, selezionati tra gli esercizi commerciali con la migliore carta dei vini del Sud Italia, sia delle Eccellenze di Beviamoci Sud Roma, riconoscimento attraverso il quale una giuria qualificata, presieduta da Luciano Pignataro, assegna un diploma di merito ai migliori vini presentati dalle aziende partecipanti.

Per la lista delle aziende aderenti a Beviamoci Sud Roma si rimanda al sito https://www.beviamocisudroma.it/aziende-partecipanti-2024/

Beviamoci Sud Roma 2024

Quando: sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 Dicembre 2024

Dove Hotel Palatino, Via Cavour 213\M Roma (Metro B Cavour a 50 metri)

Orario di apertura al pubblico: sabato e domenica dalle 14.00 alle 20.00

lunedì (solo operatori accreditati) dalle 11.00 alle 18.00

Ingresso: 25,00 euro comprensivo di bicchiere da degustazione

ridotto 20,00 euro per convenzioni con associazioni di settore.

Biglietteria on line: https://www.beviamocisudroma.it/biglietteria/

Operatori (solo lunedì 9 Dicembre): richiedere accredito scrivendo a: accrediti@beviamocisudroma.it. L’accredito potrà essere ritenuto valido solo dopo aver ricevuto una mail di conferma da parte dell’organizzazione. Info: 339.6231232 | info@beviamocisudroma.it

Life of Wine 2024, il racconto

Quando si offre un vino, si offre conoscenza di un territorio, di persone e di metodi, di passione e storia. Sembra quasi ovvio a dirsi, eppure dovrebbe avere effetto sul nostro percorso di studio e apprendimento riguardo a una cantina e i suoi gioielli.

Roberta Perna e Studio Umami a Roma, con il contributo importante (sin dall’edizione 2019) del direttore di Vinodabere Maurizio Valeriani, hanno felicemente compiuto il passo in avanti che una kermesse di degustazioni d’eccellenza aveva bisogno di fare, immaginando che conoscere un vino vuol dire conoscerne le evoluzioni che la cantina e gli uomini, fino a farne un’arte, realizzano.

Così, la vita del vino è offerta alla conoscenza, potendone degustare le annate salienti indietro nel tempo: le cantine a Life of Wine ti mettono nella condizione di sperimentare e apprendere attraverso le annate dei loro campioni fin dalle loro origini, cosa quei vini sono diventati, perché hanno quei loro unici tratti e quella architettura che ne è il vero valore. D’incanto, nella digressione e nella comparazione, viene alla luce l’arte del loro lavoro.

Un evento quest’ultimo, di domenica 24 novembre 2025, che ha visto la frequentazione dei migliori giornalisti del settore, oltre a diverse centinaia di avidi sperimentatori, per gusto e per conoscenza, ma soprattutto attratti da una venue raffinata e di classe autentica romana come il Villa Pamphili Hotel.

Oltre all’immenso salone, dove hanno esposto circa cinquanta tra cantine famose da tutta Italia, denso di banchi d’assaggio, sono state le sale riservate alle masterclass per la stampa a confermare la peculiarità dell’evento, che altro non è se non la ricerca del viaggio nel tempo per capire come il vino evolve, si affina e si completa.

Di queste vi rendiamo conto, sperando che la traccia visibilissima e netta del metodo di Life of Wine diventi la normalità per gli eventi enoici che informano il nostro paese delle incredibili varietà ampelografiche così come delle arti del produrre vini sempre più eccellenti e ormai di matura reputazione nel mondo come i vini di ognuna delle venti regioni d’Italia.

Anteprima del Brunello di Montalcino 2020: eleganza, passione e orgoglio in ogni calice

Con il Brunello 2020, Montalcino dimostra ancora una volta che la grandezza non è mai un punto di arrivo, ma un cammino fatto di passione, sfida e bellezza. Un calice, un sorriso, una storia: il Brunello continua a stupire e a incantare.

La magia del Brunello di Montalcino si rinnova con la presentazione dell’annata 2020, un’esperienza che, ogni anno, si trasforma in un rito di scoperta e celebrazione. È un viaggio che non smette mai di affascinare, nonostante la fama consolidata di un territorio che da decenni rappresenta un importante punto di riferimento per l’enologia mondiale.

Un’annata che parla di eleganza e prestigio

L’annata si preannuncia molto promettente, grazie a un equilibrio straordinario tra struttura, freschezza ed eleganza. Ogni sorso racconta il territorio di Montalcino, esaltando le sfide affrontate dai produttori: dalle complessità climatiche all’evoluzione delle tecniche di vinificazione. Eppure, ciò che rende unico ogni calice non è solo la qualità intrinseca del vino, ma la passione tangibile di chi lo produce.

Il 2020 è stato un anno relativamente clemente dal punto di vista climatico, caratterizzato da condizioni che hanno favorito una crescita equilibrata delle uve. L’inverno mite è stato seguito da una primavera soleggiata che ha contribuito all’esplosione vigorosa dei vigneti. Sebbene una gelata tardiva abbia causato qualche danno localizzato, e le piogge diffuse durante il periodo di vendemmia non abbiano certo aiutato, l’annata ha comunque garantito rese nella media e uve di ottima qualità.

Coerenza e continua evoluzione

Montalcino incarna una dicotomia straordinaria: una conoscenza antica radicata nel territorio unita a una continua voglia di migliorarsi. Ogni annata è un nuovo tassello di una storia senza fine, un percorso di perfezionamento che unisce tradizione e innovazione. Questo senso di coerenza, arricchito da quel “pezzetto in più” che ogni anno si conquista con esperienza e sfida continua, è il segreto di un successo che non conosce limiti.

In ogni calice di Brunello si ritrova un senso di appartenenza profondo: è il vino di un territorio che ama raccontarsi senza compromessi. La 2020 promette di essere un’annata memorabile, non solo per ciò che offre al palato, ma per l’emozione che riesce a trasmettere già da subito. È l’orgoglio di Montalcino, il legame con le sue radici, che rende completa l’esperienza.

Il sorriso negli occhi di chi lo serve

Quel dettaglio in grado di trasformare un assaggio in un’esperienza è l’incontro con i produttori, finalmente tornati in presenza dopo tre anni. Quando il vino è servito da chi ha seguito ogni fase, dalla vite al calice, il racconto si tinge di sfumature intense e irripetibili. Gli occhi che oggi brillano raccontano storie di fatica, orgoglio e dedizione, regalando al Brunello un calore che va ben oltre la degustazione. È il contatto umano, quell’intima connessione tra chi crea e chi assapora, che rende indimenticabile ogni sorso.

Non solo un’occasione di degustazione, dunque, ma anche un’opportunità di confronto tra produttori, sommelier, critici e appassionati, che possono dialogare nuovamente su aspetti come le tecniche di vinificazione, le caratteristiche del terroir e l’approccio stilistico di ogni produzione. Finalmente Benevento Brunello torna ad essere un momento di full immersion a 360 gradi, nonché un’occasione di celebrazione e convivialità. Quell’elemento che è tanto mancato nelle edizioni precedenti, capace di innescare quel passaparola spontaneo, più potente e autentico di qualsiasi articolo, punteggio o descrizione avulsa dal contesto.

Quella capacità di stupire, sempre

La vera forza del Brunello sta nella sua capacità di stupire anche quando non sembrerebbe più necessario. Ogni annata riesce a rinnovare quella meraviglia che fa innamorare come fosse la prima volta. È un bacio vermiglio che accarezza le labbra, un incontro tra potenza e delicatezza che lascia piacevolmente sgomenti.

Dalla commovente perfezione di Le Chiuse e Poggio di Sotto, alla sincera eleganza di San Guglielmo, Pietroso e Castello Tricerchi. Dal carattere inequivocabile ed eloquente di Sanlorenzo e Le Ragnaie alla didascalica autenticità di Salvioni, Albatreti e Giuseppe Gorelli. Dalla gustosa intensità di Terre Nere, Cava d’Onice e Casanuova delle Cerbaie all’unicità espressiva di Fattoria del Pino, Il Paradiso di Manfredi e Le Ripi. E se pensate di conoscere tutto, ma proprio tutto di Montalcino vi suggeriamo allora di provare la promettente new enrty Poggio alle Forche.

Potremmo andare avanti all’infinito, perché Montalcino ha davvero tanti volti, tanti sorrisi, tanto amore. Quest’anno più che mai!

Irpinia Wine Days: l’Irpinia del vino riparte dai tre Master Of Wine italiani

Non bastano le diatribe interne e visioni politiche contrastanti che hanno tormentato negli anni uno degli areali potenzialmente più brillante del panorama italiano: l’Irpinia, con le sue denominazioni Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, meriterebbe ben altri encomi e palcoscenici. Lo diciamo da sempre, consci più che mai che un cambio di passo si renda necessario in vista dei temi scottanti proposti dal mercato mondiale del vino.

Un fantasma si aggira per l’Europa (e non solo): quello della crisi dei consumi nel comparto enologico. Far fronte comune, superare impasse ed ataviche posizioni, certo faciliterebbe di gran lunga il compito già arduo per Teresa Bruno, Presidente del Consorzio Tutela Vini d’Irpinia. Il raggiungimento di una coesione tra tutti i produttori, indispensabile per scrollarsi di dosso le posizioni di nicchia seppur di altissima qualità dei vini, viaggia in parallelo all’apertura a mercati sin qui raggiunti solo a macchia di leopardo dai singoli attori.

Per non essere la solita cronaca autoreferenziale destinata a restare lettera morta, ben venga la giusta “ripartenza” con la prima edizione di Irpinia Wine Days e con un calendario ricco di eventi tra i vari comuni dell’avellinese, alla ricerca dello spirito affine per sdoganare il territorio fuori dai propri confini. Importante anche l’adesione delle Istituzioni regionali, qui rappresentate da Maurizio Petracca, presidente della Commissione Agricoltura Regione Campania e da Giovanni Maria Chieffo, presidente del GAL Irpinia e l’Associazione Italiana Sommelier con il Delegato della Campania Tommaso Luongo. E dobbiamo ammetterlo: per la prima volta si è finalmente vista una volontà costruttiva e pragmatica, che parte anzitutto dalle cose che non vanno e che non devono ripetersi.

L’idea stessa di invitare i tre Master Of Wine italiani (in sigla MW) – Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo – in qualità di consulenti per un approfondimento tematico degustativo sulle varietà Fiano, Greco e Aglianico delle Docg Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, ha fatto da volano nello scoperchiare il vaso di ipocrisie ed incongruenze udite in tante occasioni.

Gabriele Gorelli

Per Gorelli <<la troppa accessibilità dei prodotti causa poca attenzione del consumatore. Bisogna dosare anche l’assenza da mercati inflazionati con una seria riflessione sull’uso e la diffusione dei vini irpini. Il valore del vino – rileva il primo MW d’Italia – esiste, ma non sempre viene capitalizzato all’origine, lasciando pochi margini per il territorio da cui proviene>>.

Lonardi rincara la dose, aggiungendo <<la necessità di tenere lontano la politica nelle scelte, valorizzare il terroir e aggrapparsi ad esso uniti, perché solo così è possibile guardare in faccia la grave crisi che si prospetta inevitabile. Ciclicità che potranno non mettere in discussione zone più esperte e resilienti di quelle campane, dove invece si potrebbero verificare danni ingenti. Bisogna creare un messaggio preciso, tale da non essere intaccato>>.

Andrea Lonardi

<<Quando sarà pronto, il vino si venderà senza alcuna difficoltà o spinta dall’esterno. Una comunicazione semplice, non prosaica e aderente quanto più possibile alle offerte turistiche per il pubblico dei millenials, nati a cavallo del vecchio e nuovo millennio, potrebbe essere uno splendido gancio. Il vino, infatti, è l’unica categoria merceologica del lusso in cui si pretende che il consumatore sia preparato; troppa esclusività e poca inclusività>>.

Conclude il quadro Pietro Russo, enologo prima ancora che MW, indicando quale alternativa <<la creazione di storie con messaggi chiari ed experience efficaci in cantina. Un turismo che richiede responsabilità precise e sinergie con gli organismi decisori ad ogni livello politico ed infrastrutturale>>.

Se aggiungiamo che i tre moschettieri, come sono stati definiti da Stevie Kim, global brand ambassador di Vinitaly e madrina della manifestazione, poco conoscevano di Irpinia nelle loro innumerevoli degustazioni, non c’è altro da aggiungere.

Pietro Russo

Un terzo del commercio dei vini resta in Regione, con una filiera cortissima che garantisce ottimi margini e bassi costi di marketing alle aziende locali. Manca però uno studio approfondito sul consumatore medio che rientra in tale percentuale e sul contesto in cui opera, per non lasciare inutilizzate ulteriori possibilità di crescita. Il triste adagio del “meglio una gallina oggi che un uovo domani” deve lasciare il posto al coraggio di fare rete, creando modelli virtuosi che fungano da traino per ogni esponente.

Con i bianchi il percorso è stato più agevole, pur in un contesto estremamente eterogeneo. Giocofòrza scorgere nel fragile Taurasi il vero banco di prova per il futuro, dove l’Aglianico è capace di esprimere i vari aspetti delle zone d’elezione irpine (i cosiddetti quadranti), ma che vive ancora in debito di uniformità stilistica e di eleganza richiesta dai canoni del bere moderno. Si spera di non passare da un eccesso all’altro, andando a stravolgere l’anima tannica e potente della varietà, per copiare male altre tipologie. Non basta lo studio approfondito sui suoli e sulle sottozone, di sicuro utile, ma una visione lungimirante di come coinvolgere appassionati, vacanzieri e operatori del settore a vivere il Made in Irpinia a 360 gradi.

Il confronto tra esperti di caratura internazionale insegna a non dare nulla per scontato e che il momento di agire con unità di intenti, senza guardare cosa fa il vicino e senza pensare che il proprio vino sia migliore degli altri, è l’unica strada da percorrere per scogniurare l’oblio. Se lo merita l’Irpinia e se lo meritano Fiano di Avellino, Greco di Tufo e Taurasi, campioni di rara bellezza, spessore e longevità, che non conoscono tempo e confini ideologici.