Vini Bagnanti, non solo vino ma anche gastronomia ed incontri tematici a cura di Slow Food – 21 giugno Resort Riva degli Etruschi San Vincenzo (LI)

Lo scorso 4 giugno presso il Resort Riva degli Etruschi di San Vincenzo (Li) si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Vini Bagnanti che avrà luogo il 21 giugno p.v. Un evento che vede la partecipazione di oltre 50 cantine provenienti da molte regioni del Belpaese e da molti altri paesi stranieri.  Si svolgerà lungo il Chilometro di Spiaggia privata del Resort con orari dalle 18:30 alle 23:30. Una ghiotta occasione per assaporare molte etichette con la descrizione del vignaiolo e godersi il tramonto da una delle più belle coste della Toscana. Ci saranno laboratori del gusto, ristorazione  e masterclass in collaborazione con Slow Food e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. L’evento è stato ideato da Resort Riva degli Etruschi e Teseo Geri Founder di Vini Migranti. Dopo il successo della prima edizione gli organizzatori aprono di nuovo i battenti per una seconda edizione ancora più immersiva ai valori della sostenibilità ambientale,  all’identità del territorio e alla qualità artigianale. Gli stand saranno posti sul camminamento della lunga spiaggia in riva al mar Tirreno.

Un motivo plausibile per poter anche soggiornare in una delle sistemazioni del Resort. Il Resort risale agli anni 60′ del secolo scorso, è immerso in un ampio parco che si estende su una superficie di 35 ettari tra curata macchia mediterranea.  Le sistemazioni sono adatte sia a coppie sia a famiglie con varie tipologie, dalla camera, all’appartamento. Ogni ospite del Resort ha il posto auto e l’ombrellone in spiaggia assegnato e riservato in prossimità della sistemazione. A disposizione degli ospiti oltre al chilometro di Spiaggia privata,  vi sono anche delle piscine, campi da tennis,  campi da beach volley e  palestra. Per quanto riguarda il reparto food & beverage,  cinque ristoranti, di ogni tipologia, dal più semplice per un pasto frugale al più raffinato per un’esperienza fine dining. La Tenuta vanta un area agricola condotta secondo i dettami dell’agricoltura biologica con produzione di ortaggi, frutta  e grani antichi. Inoltre dai vigneti che si affacciano sul mare, si ottengono dei vini pregiati che servono al fabbisogno del Resort. La collaborazione con il noto vignaiolo Michele Satta, titolare dell’omonima cantina bolgherese è stata preziosa per dare origine a vini di elevata qualità.

Grazie alla giornalista enogastronomica Roberta Perna dell’omonimo Ufficio Stampa e a Vieri Mantelli, Direttore Commerciale di Riva degli Etruschi e ai suoi collaboratori  per averci fatto conoscere un prestigioso Resort posto in un lembo di Costa Toscana tra i più incantevoli. 

Sito di riferimento per ogni informazione: www.vinibagnanti.it

Coca-Cola Pizza Village 2025: sei giorni di pizza, musica e cultura alla Mostra d’Oltremare dall’1 al 6 luglio

Cresce l’attesa per il ritorno del Pizza Village, uno degli eventi gastronomici più amati al mondo, giunto alla sua tredicesima edizione.

Napoli, 12 giugno 2025

Dall’1 al 6 luglio la Mostra d’Oltremare di Napoli ospiterà la XIII edizione del Coca-Cola Pizza Village, uno degli eventi gastronomici più importanti a livello internazionale, diventato simbolo della cultura partenopea e del successo della pizza italiana nel mondo. Nato per unire cultura gastronomica e intrattenimento, Pizza Village si è affermato negli anni come un appuntamento unico, capace di coniugare artigianalità, turismo, spettacolo e partecipazione.

Anche quest’anno, le migliori pizzerie, tra storiche e contemporanee con i nuovi interpreti, saranno presenti nel grande villaggio a ingresso gratuito, animato da masterclass, laboratori, incontri divulgativi e dal format narrativo Pizza Tales, che mette a confronto pizzaioli, territori, storie di pizza e di altri mondi.

Al centro della scena, nuovamente il grande palco firmato RTL 102.5, media partner ufficiale, che ogni sera trasmetterà in diretta radio tv e animerà il villaggio con live e ospiti d’eccezione, senza biglietto, senza barriere, pensati davvero per tutti.

Tra i primi nomi trapelati: Alex Ways, Alfa, BigMama, Florinda, LDA, Napoleone, Sarah Toscano, Settembre, Tiromancino, Trigno, ai quali si aggiungeranno presto gli altri protagonisti delle hit del momento e tanti altri interpreti e voci della scena napoletana contemporanea, tra cui il vincitore di un Contest musicale che avrà l’opportunità di rientrare in uno dei calendari musicali più attesi dell’estate (la mail per partecipare è la seguente: contestpizzavillage@gmail.com).

L’edizione 2025 è stata presentata ufIicialmente questa mattina a Palazzo San Giacomo, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive, Teresa Armato, gli organizzatori Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci di Oramata Grandi Eventi, l’AD di Mulino Caputo Antimo Caputo, il Presidente della Mostra d’Oltremare Remo Minopoli e il team di RTL 102.5.

A condurre e dare ritmo all’incontro, è stato Gianni Simioli, voce storica della radio e profondo conoscitore dell’anima napoletana. «La XIII edizione del Pizza Village è la conferma di un appuntamento consolidato e apprezzato in città, un punto di riferimento in grado di coniugare gastronomia tipica e
intrattenimento. La cornice della Mostra d’Oltremare, con i suoi ampi spazi, si è rivelata la sede ideale per ospitare eventi molto partecipati e per decongestionare aree del centro già molto frequentate.

Il Pizza Village, ogni anno, si riconferma punto di incontro e confronto necessario per artigiani della pizza e appassionati: un’ottima occasione per portare in alto la cultura della pizza e favorire un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità. Un volano di crescita e sviluppo per l’economia locale, un appuntamento che, ogni anno, richiama napoletani e turisti alla partecipazione e alla condivisione, e gli spettacoli dal vivo accompagnano il buon cibo e la convivialità. Nell’anno delle celebrazioni di Napoli 2500, il Pizza Village contribuisce ad ampliare l’offerta della città, sempre più ricca e poliedrica,
valorizzando l’area occidentale. Di questo ringrazio gli organizzatori e tutti i partner coinvolti per l’impegno costante.

«Una una grande soddisfazione per tutti noi», così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. «Pizza Village è una straordinaria vetrina per l’eccellenza napoletana. Non solo celebra l’antica e prestigiosa arte del pizzaiuolo, tramandata di generazione in generazione, con la genuinità del gusto e con i maestri pizzaioli che da tredici edizioni si incontrano per una kermesse che attira decine di migliaia di persone; ma è anche un grande attrattore per i napoletani e per i turisti, proponendo sei giorni di musica, cultura e conoscenza con incontri e dibattiti sulla pizza e i suoi ingredienti. Ha, inoltre, il pregio di esportare la nostra cultura
in altri luoghi del mondo, a Milano come a Londra, New York e in Arabia Saudita», cosı̀ l’Assessora comunale al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato.

«Pizza Village è un progetto che va ben oltre il cibo, che nasce con l’obiettivo di valorizzare il brand Napoli e raccontarne l’identità attraverso un linguaggio popolare e accessibile. Agli inizi un potente volano per il turismo e l’economia locale, oggi si candida a diventare un vero e proprio ambasciatore internazionale del nostro patrimonio culturale.

«Per questo che siamo approdati a Milano tre anni fa e che, presto, potenzieremo la nostra presenza anche all’estero», dichiarano Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci. Un progetto ambizioso, in costante crescita, sostenuto da partner sempre più prestigiosi che hanno creduto – e continuano a credere – nell’idea e nei valori di condivisione e convivialità.

A partire da Coca-Cola, Title Sponsor dell’evento, orgogliosa di essere parte di un evento in cui si celebra una tra le principali tradizioni gastronomiche italiane, accompagnando questa eccellenza con l’inconfondibile gusto di Coca-Cola. E da Mulino Caputo, Founding & Global Partner, uno dei massimi interpreti del lavoro di promozione dell’artigianalità e della cultura partenopea nel mondo, apprezzato e stimato dai migliori Maestri Pizzaioli e dal grande pubblico degli amanti della pizza.

Pizza Village è un grande gioco di squadra:
Coca-Cola – Title Sponsor; Mulino Caputo – Founding & Global Partner; Latteria Sorrentina, Ciao Il Pomodoro di Napoli, Caffè Toraldo – Global Partner; Peroni, Grana Padano, Wow – Main Sponsor; Garofalo, Aperol, Bauli, Ploom, Stellantis, Algida, Daygum, Olio Basso, Frittò, Nerea, Validoso, Fantasy – Official Sponsor; Forni Magliano, Mec academy, Sacar, Goeldlin, Mecnosud, Di Cosmo – Technical Partner

I PIZZAIOLI, LE PIZZERIE, LE SPECIALITA’
Le pizzerie partecipanti al Coca-Cola Pizza Village Napoli 2025.
Ogni pizzeria produrrà oltre alla classiche ed intramontabili Margherita e Marinara, la propria pizza speciale.

Antica Pizzeria da Gennaro
Fabio Cristiano
Pizza Special: Sara
Ingredienti: Funghi porcini, provola, pancetta, scaglie di Grana Padano

Casa Reale
Lino Ranieri
Pizza Special: Regno di Napoli
Ingredienti: Pomodorini gialli, pomodorini rossi, fior di latte, pesto di basilico

Ciàmammà
Gianluigi Porzio
Pizza Special: Donna Lucia
Ingredienti: Pomodorini, mozzarella di bufala, olio evo, basilico

Da Mario
Mario Cammardella
Pizza Special: Da Mario
Ingredienti: 1/3 ripieno al salame, ricotta, pepe, 1/3 margherita, 1/3 composto da pomodorini, rucola, scaglie di Grana Padano

Donna Sofia ai Tribunali
Sergio dell’Annunziata
Pizza Special: Carrettiera 2.0
Ingredienti: Crema di friarielli, salsiccia sbriciolata, provola di Agerola, stracciata di bufala

Errico Porzio
Errico Porzio
Pizza Special: Pizzimbocca
Ingredienti: Metà margherita e metà prosciutto crudo e rucola, Grana Padano, olio evo

Farinati – Pizza and More
Renato Ruggiero
Pizza Special: Tre pomodori
Ingredienti: Pomodoro arrosto, datterino dry giallo, datterino dry rosso, provola affumicata, olio evo, basilico

Gino e Toto Sorbillo
Gino e Toto Sorbillo
Pizza Special: Wurstel e patatine fritte
Ingredienti: Wurstel classico, fior di latte, patate fritte, olio evo

Guappo Amoriello
Marco Amoriello
Pizza Special: Pizza del Guappo – senza glutine
Ingredienti: Vellutata di zucca, fior di latte, olio evo, Grana Padano, basilico

I Damiano Pizza Concept
Pasquale Damiano
Pizza Special: Marinara del monaco
Ingredienti: Pomodoro San Marzano dop, aglio arso, origano di Salina, datterini gialli e rossi, provolone del monaco, pepe nero, olio evo, basilico

Il mio viaggio a Napoli Giuseppe Russo e Federica Franco
Pizza Special: Scarpariello
Ingredienti: Pomodori datterini saltati in padella, provola affumicata, pecorino romano, in uscita scaglie di Grana Padano, olio evo, basilico

La Campagnola
Ciro Grossi
Pizza Special: Diavola di mare
Ingredienti: Salsa di datterino giallo, salamella rosa del pescatore, friggitelli, fior di latte, Grana Padano

L’Antica Pizzeria da Michele
Antonio Falco
Pizza Special: Retaggio partenopeo
Ingredienti: Genovese vegetariana, salsiccia napoletana, fior di latte, olio di semi di soia, Grana Padano, basilico

Lucignolo Bella Pizza
Pino Celio
Pizza Special: Pizza Parigina in forno a legna
Ingredienti: Bianca con provola affumicata a paglia, porchetta di Ariccia, patate al forno con rosmarino, olio evo

Marotta
Giovanni Riverso
Pizza Special: Mac Fratmmm
Ingredienti: Hamburger di maialino o wurstel, provola, patate chips aromatizzate al curry, paprika dolce, in uscita salsa barbecue

Maruzzella
Giuseppe Terracciano
Pizza Special: Nonna Parmi
Ingredienti: Ciliegino arrostito, fior di latte di Agerola, gocce di crema di melanzane
affumicate, a crudo: stracciatella di bufala, polvere di buccia di melanzane, crumble di pane cafone all’aglio, scaglie di Grana Padano, olio evo, basilico

MaryRose
Jessica De Vivo
Pizza Special: Crocchè
Ingredienti: Prosciutto cotto, crocchè di patate, mozzarella, olio evo, basilico

Maturazioni
Gabriella Esposito
Pizza Special: Rustico
Ingredienti: Patate al forno, pancetta, provola affumicata, olio evo

Onna Lella
Mario Cervotti
Pizza Special: Profumi del Vesuvio
Ingredienti: Pacchetelle del Vesuvio gialle e rosse, fonduta di Grana Padano, pesto di rucola, olio evo, basilico

Pellone
Mario Pellone
Pizza Special: Zucca
Ingredienti: Zucca, provola, formaggio, olio evo, basilico

PORZIO…ni Di PIZZA
Errico Porzio
Pizza Special: Nerano
Ingredienti: crema di zucchine, chips di zucchine fritte, fior di latte, pecorino, basilico
Pizza Special: Giovane
Ingredienti: leggero strato di panna, crocchè sbriciolato, fior di latte, prosciutto cotto

PIZZERIA PRESENTE NELLO STAND COCA-COLA

Teresa Iorio – Femmena e Fritta
Teresa Iorio
Pizza Special: Femmena e Fritta
Ingredienti: Pomodoro, provola, origano

Tumasì
Gennaro Agostinello
Pizza Special: Malatia
Ingredienti: Genovese napoletana, carne sfilacciata, fior di latte di Agerola, olio evo e basilico

Vesi
Salvatore Vesi
Pizza Special: O’ cappiell e Totò
Ingredienti: Impasto ripieno con zucchine San Pasquale chips, provola affumicata di Agerola, provolone a scaglie semi piccante. All’esterno farcita con pomodori del Vesuvio DOP, fior di latte di Agerola, olio evo. In uscita pesto di basilico

ZeroOttantUno
Francesco Esposito
Pizza Special: Cu ‘e pacche dint’o l’acqua
Ingredienti: Porchetta, provola, patate al forno, olio evo

Per accrediti stampa:
info@malvarosa.info
rossella@malvarosa.info

Torna Sarno di Vino a Villa Lanzara il 14 e 15 giugno 2025

Comunicato Stampa

Sarno Di Vino ritorna a Villa Lanzara. Tutto pronto per la quinta edizione della celebre kermesse che si veste, stavolta, dei colori dell’estate.

Nella splendida cornice di Villa Lanzara a Sarno ricco il programma della due giorni tra calici e degustazioni, masterclass e creatività, innovazione e tradizione. Lo spazio ideale per l’enogastronomia.

Anche quest’anno i giardini di Villa Lanzara ospiteranno Sarno Di Vino, manifestazione, ormai alla
sua quinta edizione, organizzata dall’associazione “THE GLOBE”.
L’appuntamento è per sabato 14 giugno dalle 18.00 con il consueto taglio del nastro. Numerose le cantine della regione Campania e non solo, spaziando dalle realtà più conosciute a quelle in crescita, per un percorso sensoriale in un’atmosfera magica. 

Saranno presenti sommelier esperti che accompagneranno e faranno conoscere le varie cantine e
i produttori attraverso banchi d’assaggio e masterclass dedicate.

Le Masterclass di sabato 18 giugno 2025

  • “Le due Falanghine” – Campi Flegrei versus Taburno condotta dal Presidente provinciale AIS Nevio
  • Toti ed a cura dell’Associazione Italiana Sommelier;
  • “Vini Rossi Vulcanici” a cura dell’Associazione Italiana Sommelier;
  • I sigari con Mastro Tornabuoni e i distillati di Officine Alkemiche.

La Masterclass di domenica 19 giugno 2025

  • “Fiano di terra versus Fiano di mare” a cura dell’Associazione Italiana Sommelier
  • Laboratorio di abbinamento cibo-vino
  • I sigari con Mastro Tornabuoni e i distillati di I segreti di Stilla.

L’evento ha il patrocinio del Comune di Sarno, della Sarno Servizi Integrati e dell’Assessorato al SUAP.

VULCANICAIS 2025 – DEGUSTANDO IL VESUVIO

VENERDÌ 13 GIUGNO START 19.30
Villa Signorini Events & Hotel – Via Roma 43, Ercolano (NA)

La crescita dell’enogastronomia del Vesuvio beneficia di tutte le esperienze che sanno coniugare sapori, cultura e tradizioni. “VULCANICAIS” si inserisce perfettamente nel processo di promozione e valorizzazione del nostro Territorio e nel connubio tra modernità e tradizione, come driver che incoraggia il progresso economico e sociale, abbraccia tutto il MADE IN VESUVIO, accogliendo le eccellenze enologiche e agroalimentari vesuviane. La nona edizione della manifestazione si svolgerà Venerdì 13 Giugno 2025 ad Ercolano, nella splendida atmosfera di Villa Signorini. Le aziende rilevanti del “Terroir Vesuvio” saranno protagoniste con numerose degustazioni, banchi d’assaggio, cooking show a cura di Chef di prestigio e Maestri Pizzaioli, percorsi sensoriali guidati, birre, olio, caffè, formaggi, mieli, dolci ed altre delizie tipiche. Le plurime esperienze gustative troveranno piacevole accompagnamento con il fumo lento del Club amici del Toscano e l’intera serata sarà allietata dalle note del pianoforte del Maestro Nello Mallardo, con il Patrocinio della Regione Campania, del Consorzio Tutela Vini Vesuvio, del Parco nazionale del Vesuvio e del Comune di Ercolano.

Le strutture: Villa Signorini Ercolano, Holiday Inn Vulcano Buono Nola, Bosco de Medici Resort Pompei, Vesuvio Inn Boscotrecase, Radisson Hotel Nola, Sakura Hotel Ercolano, sono convenzionate con VulcanicAIS25 per il pernottamento.

Apotheke – Apicoltura Vesuvio- Bosco de Medici – Cantina del Vesuvio – Cantina del Vulcano – Cantine Federiciane – Cantine Enodelta – Cantine Olivella – Cantine Scala – De Falco Vini – Cantina Tizzano – Cantine Villa Dora – Casa Setaro – Casale Pietropaolo – Fiore Romano Vini – Florami Vini – Fuocomuorto – Masseria dello Sbirro – Montesommavesuvio Punzo ViniSannino Vini – Sorrentino Vesuvio WineryTenuta Augustea- Tenuta La Mura – Tenuta Le Lune del Vesuvio – Tenuta Matilde Zasso – Terredora – Cantina Villa Regina – Cantine Castaldo Tuccillo – Birrificio Delle Cave – Birrificio Incanto – Birrificio Maneba – Birrificio Napoletano –  KBirr – Birrificio Okorei – Alma de Lux – China Pisanti – Distilleria Pascale – Pizzeria F.lli Prisco – Bertie’s Bistrot – La Baita del Re Resort – Pompeo Magno – La Lanterna Restaurant – Fish’s King – Litho55 – Markus – Taverna ‘E Mar – Vigna delle Rose – Il Brigante dei Sapori – La Stella Marina – Radici Vesuviane – Le Logge – Slow Food Albicocche – Giannina Manfrellotto – E-Curti – Macelleria Larducci – Casa Babbà – Quadrato Gourmet – Masseria Guida – Pizzeria Vesuvio – Pizza&Spirits Prisco – La Francesina – Hera nei Campi – Eccellenze Nolane Agriturismo di Città – Borgo del Titerno – Baccalujiuo – Caffè Campana – Caffè Masulli – Cioccolateria Zeno – Foorn – Pasticceria Pesce – Pasticceria Daniela – Pasticceria Gallucci – Masseria Clementina – Gigione Gourmand – Vincenzo Egizio – Pastificio Gemme del Vesuvio – Pastificio Setaro – Sapori Vesuviani – Oleificio Punzo – Zi Rosa Bistrot – La Tramontina – Cesto Bakery – La Graffa Stellata – Babàre – San Tarallo – Ritorno – Pathos – Vassallo Forni –  MAVV – Bosco De’Medici Resort – Holiday Inn Nola –  Radioso Hotel Nola – Hotel Sakura – Vesuvio Inn – Villa Signorini Events&Hotel – ONAF Latteria Sorrentino – Club Amici del Sigaro Toscano – Consorzio Tutela Vini Vesuvio – Le Strade del Vesuvio- Ente Parco Nazionale del Vesuvio – Comune di Ercolano – Mitilini Pianoforti – Maestro Nello Mallardo.

VULCANICAIS 2025 – DEGUSTANDO IL VESUVIO VENERDÌ 13 GIUGNO  START 19.30  –  Villa Signorini Events&Hotel – Via Roma 43, 80056 Ercolano (NA)

Ticket dingresso 25,00, pagamento con carta di credito o bonifico bancario coordinate bancarie:

Emmegi srl Ercolano MPS Portici
BIC:PASCITM1N82
IBAN : IT65D0103040090000001084277

causale: VULCANICAIS25

Acquistando il Ticket in anticipo, l’ingresso alla manifestazione sarà agevolato da un apposito varco. Arrivando in auto si potrà utilizzare un parcheggio convenzionato a mt.300

Mail: vesuvio@aiscampania.it

Buonissimi 2025 – La ricetta della guarigione

Il 23 giugno, di nuovo insieme a sostegno della ricerca in oncologia pediatrica.

L’appuntamento tra i più attesi dell’estate: Buonissimi, l’evento benefico a sostegno della ricerca scientifica in oncologia pediatrica, giunge alla sua settima edizione e si svolgerà lunedì 23 giugno 2025, dalle ore 20:30, al Marina d’Arechi – Port Village.  

Anche quest’anno l’Associazione OPEN OdV – Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma, con l’evento Buonissimi conferma l’impegno di raccogliere fondi per i progetti di ricerca scientifica avanzata. Prosegue il percorso di medicina personalizzata e innovativa, con un’attenzione particolare al ruolo dell’Editing genomico e delle nuove terapie biologiche nei tumori pediatrici.

Organizzato da Paola Pignataro e Silvana Tortorella, Buonissimi 2025 vedrà riuniti i protagonisti del mondo enogastronomico: chef e chef stellati, pizzaioli, friggitorie, paninoteche, maestri pasticcieri, produttori, viticoltori, birrifici artigianali e bartender. Grande attenzione anche quest’anno alla sostenibilità e all’offerta senza glutine.

Anna Maria Alfani, presidente dell’Associazione OPEN OdV, ha dichiarato:
“Buonissimi è un momento di festa che porta con sé un messaggio forte: sostenere la ricerca per offrire ai bambini cure sempre più efficaci e personalizzate. Grazie alla generosità di tanti, possiamo continuare a investire in studi fondamentali per migliorare le prospettive di guarigione”

Il prof. Mario Capasso, coordinatore scientifico del progetto sostenuto, ha sottolineato:
“La ricerca sui tumori pediatrici non si ferma. Stiamo lavorando su strategie sempre più mirate, come l’immunoterapia e la medicina di precisione, in collaborazione con altri centri di ricerca, per dare ad ogni bambino la possibilità di ricevere la cura giusta al momento giusto”.
Anche Agostino Gallozzi, presidente di Marina d’Arechi, rinnova il sostegno all’iniziativa:
“Siamo felici di accogliere ancora una volta Buonissimi nella marina del porto di Arechi . Sarà una serata speciale, dove il gusto incontra la solidarietà e la bellezza del nostro territorio”.

Paola Pignataro e Silvana Tortorella concludono:
“Buonissimi è passione e impegno. Ogni edizione è una sfida, un’opportunità per coinvolgere sempre più amici e aziende in un progetto che fa bene e fa del bene.

Siamo felici di avere al nostro fianco, anche quest’anno, tanti amici che condividono con noi questo entusiasmo. Come Roberto Jannelli e Rosario Augusto, che faranno da supporter per il dopo cena sulla Terrazza, dove si concluderà la nostra passeggiata enogastronomica.

Ad accompagnare la serata, la musica di Marco Rovezzi, la tromba di Paolo Gravina e il sax di Carlo Gravina. In consolle Mirko Coppola e le pubbliche relazioni di Emiliano Esposito per un finale tutto da vivere.

L’elenco completo dei partner e dei sostenitori è disponibile sul sito www.buonissimi.org.

Per informazioni e partecipazione:
info@buonissimi.org | www.buonissimi.org

Radda Nel Bicchiere 2025: un viaggio emozionante nel cuore del Chianti Classico

Il borgo medievale di Radda in Chianti ha ospitato, il 24 e 25 maggio 2025, la 28ª edizione di Radda Nel Bicchiere, un appuntamento imprescindibile per gli appassionati e gli operatori del settore. Oltre trenta aziende hanno presentato in degustazione più di cento etichette, offrendo un panorama approfondito sulle eccellenze del Chianti Classico.

A corredo delle degustazioni, due seminari di alto profilo hanno arricchito l’evento: il primo, un gemellaggio tra il Sangiovese e il Cannonau, guidato da Aldo Fiordelli, ha esaminato le peculiarità e le affinità tra queste due grandi espressioni territoriali.

Il secondo, Radda Vintage, condotto dal sommelier Giovanni D’Alessandro e da Davide Bonucci (presidente di Enoclub Siena e fondatore di Sangiovese Purosangue), ha offerto un’analisi verticale di trenta anni di annate di Chianti Classico, Riserva, Gran Selezione e IGT, mettendo in risalto il carattere evolutivo della denominazione.

Il valore storico e identitario di Radda nel Chianti Classico: Radda riveste un ruolo centrale nella storia del Chianti Classico, essendo stata cuore pulsante della Lega del Chianti fin dal XIII secolo. Oggi è una delle undici Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) della denominazione, accanto a San Casciano, Greve, Montefioralle, Lamole, Panzano, Gaiole, Castelnuovo Berardenga, Vagliagli, Castellina e San Donato in Poggio. Molte aziende sono state valutate positivamente durante le recenti Anteprime Toscane, nella manifestazione Chianti Classico Collection, agli articoli sulle tipologie Annata e Riserva e Gran Selezione.

Radda Vintage: Trent’anni di Chianti Classico in degustazione. Sedici aziende hanno contribuito alla retrospettiva, proponendo alcuni dei loro vini più rappresentativi:

·  Istine, Chianti Classico 2015

·  Poggio alla Croce, Chianti Classico 2015

·  Podere Terreno, Chianti Classico Riserva 2017

·  Brancaia, Chianti Classico Riserva 2016

·  Pruneto, Chianti Classico Riserva 2015

·  Castello di Albola, Chianti Classico Riserva 2013

·  Borgo Salcetino, Chianti Classico Riserva 2013

·  Caparsa, Chianti Classico Riserva 2005

·  Vigneti La Selvanella, Chianti Classico Riserva 1988

·  Castello di Radda, Chianti Classico Gran Selezione 2016

·  Montemaggio, Chianti Classico Gran Selezione 2015

·  Castelvecchi, Chianti Classico Gran Selezione Madonnino della Pieve 2010

·  Corte Domina, a.M.a.r.t.i. Rosso 2017

·  Poggerino, Primamateria 2014

·  Podere Capaccia, Podere Capaccia 2011

·  Livernano 2009

È impossibile tracciare una classifica dei campioni degustati: il panorama del Chianti Classico si distingue per la ricchezza delle sue espressioni territoriali, dalle annate alle riserve, fino alle prestigiose Gran Selezioni.

Ogni declinazione di questo vino iconico racconta una storia di tradizione e territorio, affermandosi con carattere e autenticità. Fondamentali, come sempre, gli interventi dei produttori, che arricchiscono la presentazione con dettagli inediti su storia, famiglia e radici culturali, offrendo un viaggio sensoriale che va ben oltre il calice.

L’organizzazione di Radda nel Bicchiere è resa possibile grazie all’instancabile lavoro della Pro Loco di Radda in Chianti e dell’Associazione dei Vignaioli di Radda, testimoni di una dedizione che ha contribuito alla crescita e alla valorizzazione del territorio, un percorso che, negli ultimi anni ha portato alla definizione delle UGA, marcando un ulteriore passo avanti nella riconoscibilità del Chianti Classico.

Salerno: a Le Parùle debutta l’alleanza dei contadini, dal Vesuvio al Cilento, per la pizza mediterranea

Il 3 giugno 2025, l’incontro riservato al mondo dell’informazione e della comunicazione

Dagli orti del Parco del Cilento a quello del Vesuvio, a Le Parùle debutta la rete di contadini che nutre la pizza mediterranea di Salerno

Il prossimo 3 giugno 2025 alle ore 20:00, presso la suggestiva cornice di Le Parùle a Marina d’Arechi, si terrà un incontro riservato a stampa, blogger, influencer, professionisti dei media, produttori ed esperti del settore per la presentazione ufficiale del nuovo progetto e della visione che unisce tradizione, territorio, sostenibilità e comunità.

Partecipare a questo evento esperienziale, significa immergersi in uno spazio sensibile e generativo, dove la filosofia di Giuseppe Pignalosa si fa narrativa viva con una food experience memorabile.

Attraverso una rete di piccoli produttori e contadini degli orti condivisi del Parco Nazionale del CilentoAlburni e Vallo di Diano, insieme a quelli vesuviani, Le Parùle valorizza la dimensione agro artigiana di chi coltiva la terra con passione e fatica.

Con questa iniziativa, Giuseppe Pignalosa porta Le Parùle ben oltre la pizzeria: compie una piccola rivoluzione simbolica che rende il suo locale un ingranaggio attivo nel processo di cambiamento positivo verso la vita di comunità, coinvolgendo aspetti profondi della ritualità collettiva e individuale.

Questo progetto assume una forte valenza educativa e pedagogica, perché ricongiunge non solo idealmente ma anche fisicamente chi coltiva un orto con dedizione a chi, nelle città, è alla ricerca di una degustazione autentica di prodotti genuini, che non provengono da agricoltura intensiva né dalla grande distribuzione.

Giuseppe Pignalosa disegna così uno spazio di scambio, di conservazione di biodiversità e pratiche millenarie, una geografia di relazionisaperi e tradizioni, creando un’alleanza di territorio che rende giustizia alla terra e alle persone.

La pizza di Le Parùle è un panorama da gustare, coltivato con cura e attenzione per la stagionalità, secondo la buona regola della Dieta Mediterranea – Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO dal 2010 – e si fonde con l’Arte tradizionale del pizzaiolo napoletano, espressione viva di identità e creatività collettiva, anch’essa riconosciuta dall’UNESCO dal 2017.

Un dialogo tra cultura e sapori che si abbraccia e prende vita nel piatto.

Questo rituale antico coinvolge ogni fase: dall’impasto lavorato a mano, al movimento rotatorio delle mani esperte, fino alla cottura.

La proposta di Le Parùle si arricchisce inoltre della forte connessione con il mare e con il porto turistico di Marina d’Arechi, uno dei più importanti del Mediterraneo, dove il mare diventa ingrediente prezioso e naturale, da valorizzare insieme ai prodotti degli orti.

Le Parùle rappresenta così un’esperienza gastronomica autentica che va oltre la pizza intesa come semplice somma di acqua e farina: è un viaggio che celebra il legame profondo della gente del Golfo di Salerno con il suo territorio.


Dettagli evento:

📅 Data: 3 giugno 2025
📍 Location: Le Parùle – Porto Marina d’Arechi, Salerno
⏰ Orario: dalle 20:00

Comunicazione:
Hubitat – ✉️ info@wearehubitat.com
Referente: Diletta De Sio – 📱 328 1038018 – ✉️ dilettadesio@gmail.com

Milano: Best Wine Stars 2025 – curiosità, assaggi e racconti di vino all’ombra della Madonnina

Dal 17 al 19 maggio l’evento Best Wine Stars ha confermato il suo ruolo di protagonista nel panorama enogastronomico internazionale, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire oltre 1200 etichette e partecipare a numerosi momenti di approfondimento. La manifestazione si è consolidata come uno degli appuntamenti più attesi e dinamici nel settore.

Un elemento chiave del successo è stata la nuova Piattaforma Ufficiale visit.bestwinestars.com, che ha facilitato importanti occasioni di networking tra aziende partecipanti e operatori del settore. Il sistema di messaggistica interna ha registrato oltre 17.500 messaggi inviati, evidenziando un elevato livello di interazione e l’efficacia del sistema di matching tra visitatori ed espositori.

Durante la manifestazione, gli espositori hanno incontrato operatori provenienti da 45 Paesi, tra cui stampa, buyer, distributori, importatori, enotecari, ristoratori e appassionati, sottolineando il valore internazionale di Best Wine Stars. Gli incontri si sono svolti prima e durante la fiera, creando numerose opportunità di business.

Enzo Carbone, Fondatore di Prodes Italia, azienda ideatrice dell’evento, ha dichiarato:

“Siamo molto soddisfatti della qualità dei visitatori, ancora superiore rispetto all’edizione precedente, e della conseguente crescita delle opportunità di business generate durante l’evento. Sono orgoglioso di aver messo a punto un ottimo sistema di matching tra visitatori ed espositori, che sarà ulteriormente potenziato per il 2026, anno in cui Best Wine Stars è stata ufficialmente riconosciuta come fiera internazionale.”

Grande affluenza e apprezzamento anche per le masterclass, seminario e tasting room che si sono svolti nelle giornate del 17 e 18 Maggio nella Sala Piranesi, registrando il tutto esaurito.

Passeggiando tra i banchi di assaggio c’è stata l’occasione per parlare con i tanti produttori presenti e fare il punto della situazione con interessanti scoperte. Eccone alcune:

Cantina Delaiti – Overture spumante Metodo Classico 100% Chardonnay di intenso giallo paglierino. Al naso rivela un frutto elegante con richiami di mela e note minerali. Cremoso, con una bollicina elegante e persistente. Permanenza sui lieviti 15-24 mesi. Il racconto della Cantina Delaiti si sviluppa a partire dagli inizi del Novecento, grazie all’incontro tra Giuseppina Borgognoni, ultima erede di una famiglia di proprietari terrieri di Aldeno (Trento), e Gino Delaiti, contadino che lavorava come mezzadro sui terreni della famiglia Borgognoni. Nel corso degli anni gran parte dei terreni è passata ad altri proprietari, e negli anni Ottanta della grossa proprietà Borgognoni rimaneva ormai poco. Guido Delaiti, uno dei figli di Giuseppina e Gino, in questo periodo cominciò a recuperare i vecchi terreni di famiglia, iniziando a produrre vino per soddisfare il bisogno personale. Nel 2016 la svolta che puntò ad una produzione destinata ad una clientela più ampia, arrivando così l’imbottigliamento di vini di alta qualità.

Cantina Lurani Cernuschi  – ELLE CI un vino spumante secco, prodotto con uve Chardonnay in purezza. La presa di spuma avviene con Metodo Charmat lungo in autoclave per alcuni mesi. Le uve sono raccolte prematuramente, per ottenere una base più acida. Profumo di agrumi e mela verde con bollicine fini e persistenti. Particolare la sede della Cantina all’interno dell’ex convento di S.Maria della Consolazione: siamo ad Almenno San Salvatore, in Valcalepio e sin dai tempi dei frati, ai piedi del campanile, veniva coltivata la vite. Dalla metà degli anni ’70, l’attività dell’azienda si è rivolta alla produzione di vini da bottiglia. Gli ettari vitati sono 11 e sono disposti ai piedi del campanile del monastero.

Azienda Casigliano – ci troviamo nelle Langhe. La cantina si occupa di produzione e vendita di vini aromatizzati, seguendo metodi di lavorazione esclusivamente naturali, rispettosi della tradizione e dell’uomo. Il loro primo intento è quello di valorizzare un nobile prodotto quale il Barolo Chinato. Molto interessante però è anche il loro Brut Metodo Classico, un vino a cui viene aggiunta una liqueur estratta dall’infuso del Barolo Chinato. Con una base di 70% di Chardonnay e 30% di Pinot nero rimane per 24 mesi a maturare in bottiglia. Un sapore ed un aroma non comuni per le bollicine.

Cantine Risveglio – Virgilio Metodo Classico Pas Dosè – spuma briosa e perlage fine e persistente. Al naso note di agrumi e crosta di pane. Fresco e sapido; affina 36 mesi sui lieviti. Cantine Risveglio è una società cooperativa per azioni fondata nel 1958 da un gruppo di viticoltori brindisini. In quegli anni veniva incentivata la realizzazione di imprese in forma collettiva allo scopo di concentrare l’offerta e migliorare il potere contrattuale dei coltivatori sui mercati nazionali. Negli ultimi tempi Cantine Risveglio ha deciso di investire le proprie energie sulla valorizzazione della produzione enoica in bottiglia.

Cantine del Maresciallo – Quintus Benevento Falanghina IGP – bella espressione di Falanghina in purezza con profumi fruttati e floreali ed un sorso che richiama la sapidità e una buona acidità.  L’azienda vinicola è situata in contrada Pontefinocchio, a Torrecuso, nel cuore del Sannio. Prende il nome dal nonno Antonio Iannella, maresciallo dei carabinieri, che aveva una grande passione per i terreni e il vino.

Vigne Centro Sardegna – Krabone Mandrolisai DOC dal colore rosso rubino intenso, olfatto con note di vaniglia e spezie, al palato caldo e persistente. Un vero approfondimento dei vini di questa DOC, nata nel 1981, prodotti nella regione storica del Mandrolisai, tra le province di Nuoro e Oristano. Vitigni menzionati nel disciplinare: Bovale min. 35%, Cannonau dal 20-35%, Monica dal 20-35%. Un tuffo nella Sardegna più autentica, in uno degli altipiani più occidentali della Barbagia.

Tenute Pinna – Lentischio Cannonau di Sardegna DOC – tutta la potenza nel calice. Il nome fa riferimento alle bacche rosse del lentisco che cresce rigoglioso tra i vigneti. Un vino che rispecchia il carattere mediterraneo dell’isola. Frutta matura con richiami speziati e vegetali, dal gusto pieno, molto caldo, con un ottimo equilibrio tra freschezza e morbidezza dei tannini. TP è l’acronimo di Tenute Pinna, una realtà nata nel 2020 in piena pandemia, quando quelle che erano state idee astratte portate avanti da tempo pian piano si sono concretizzate.

Azienda Vitivinicola Bulfon – Piculit Neri IGP. Un vino dal colore rosso rubino intenso e dai sentori di frutta rossa matura e frutti di bosco; aromi finali floreali di violetta e rosa. Rotondo e morbido al gusto, acidità e tannini morbidi creano un grande equilibrio. Questa cantina ha dato uno slancio al recupero di antichi vitigni friulani che fino a trenta anni fa sembravano scomparsi: Ucelut, Piculit-Neri, Sciaglin e Forgiarin. Il cuore del lavoro di Emilio Bulfon, scopritore di queste varietà autoctone, è rappresentato dalla volontà di valorizzare e tutelare questi vitigni.

Non resta che attendere con trepidazione la prossima edizione.

Prosit!

L’evento “Generosa Barbera” ai blocchi di partenza

Il 9 giugno 2025 dalle ore 12:00 presso la cantina Monserrato 1973 – Contrada La Francesca Via Monte Serrato 60 – 82100 Benevento prende il via l’evento “Generosa Barbera”

“Bevendola ci pare d’esser soli in mare sfidanti una bufera” – Giosuè Carducci

Blend 75 in collaborazione con Monserrato 1973 presenta “Generosa Barbera”, evento dedicato al vitigno Barbera.

“Vino possente, sempre piuttosto severo, ma ricco d’un profumo squisito, e d’un sapore che alla forza accoppia la finezza” (Sulla coltivazione della vite, Nuvolone, 1798). “Vitigno conosciutissimo ed una delle basi principali dei vini dell’Astigiano e del basso Monferrato, dove è indigeno e da lunghissimo tempo coltivato…” (Ampelografia della provincia di Alessandria, Carlo Leardi e Pier Paolo Demaria, 1875).

Storicamente considerata il “vino del popolo” per la sua versatilità, che va da espressioni fresche e fruttate a vini ben strutturati e adatti all’invecchiamento, e la sua elevata resa. La Barbera ha saputo conquistare un posto di prestigio grazie a una crescente attenzione qualitativa che ne ha esaltato il potenziale, diventando un pilastro della produzione vitivinicola italiana.

La Barbera è il terzo vitigno a bacca nera più coltivato in Italia, il più diffuso in Piemonte (nelle province di Asti, Alba e Monferrato), ma viene coltivato anche in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto, e in California nella Sierra Foothills, Napa Valley e Contea di Sonoma, in alcune regioni vinicole australiane, come le Adelaide Hills e McLaren Vale e nelle regioni vinicole dell’Argentina.

Esistono diverse espressioni di Barbera, ognuna legata al territorio di produzione, alle tecniche di vinificazione e alla tipologia di affinamento. Ed è proprio questo l’obiettivo della giornata dedicata alla Barbera con tanti produttori accomunati dal desiderio di valorizzarla al meglio nelle loro bottiglie.”

“Barbera, un tempo considerato vino popolare, da pasto, afferma Luigi Salvatore Scala, fondatore di Blend 75, senza troppe pretese, si distingue oggi per numerosi esempi di eccellenza vitivinicola e, grazie al lavoro dei produttori, è diventato un vino più elegante, strutturato, longevo.

In Italia esistono più di 32 cloni registrati di Barbera con caratteristiche differenti. Di territorio in territorio acquista caratteristiche differenti e più sono vecchie le piante, più questa differenziazione si fa profonda.
Come diceva Veronelli: “…ogni vitigno è apolide; prende cittadinanza nel momento stesso dell’impianto”. Nel caso della Barbera è immediatamente evidente, è un’uva capace di interpretare il territorio, anzi, il Terroir.

I vini ottenuti dalla Barbera sono caratterizzati da una piacevole acidità che rende ogni vino, anche il più strutturato, facile da bere.”

Il 9 giugno si celebra la Barbera presso l’azienda Monserrato 1973 a Benevento. Più di 50 aziende nazionali e tante più etichette in degustazione. Dalle ore 12.00 alle ore 20.00 un percorso di degustazione aperto al pubblico con banchi d’assaggio delle Barbera d’Italia, dal Piemonte alla Calabria, dalla Sardegna al Veneto, passando per l’Emilia Romagna, il Lazio, l’Umbria fino al Sannio, farà viaggiare lungo lo stivale nei diversi territori, tra Barbera dalle caratteristiche differenti, chiacchiere e racconti con i produttori presenti, visite in cantina e scoperte enogastronomiche.

Alessandro Marra, vice curatore guida Slow Wine, condurrà 2 Masterclass per soli 24
partecipanti. Alle ore 11.30 la Masterclass dal titolo “Sfumature di Barbera” destinata a giornalisti accreditati, preceduta da una visita in cantina, per conoscere territori, storie e curiosità. Alle ore 16 la Masterclass dal titolo “Viaggio nei terroir” per addetti di settore, sommelier e pubblico attento, appassionato e curioso desideroso di scoprire la Barbera fuori dai territori tradizionalmente vocati.

Servizio mescita banchi d’assaggio a cura dell’AIS Campania delegazione di Benevento
Biglietto d’ingresso:
Intero €25
Ridotto (soci AIS, FISAR, ASSOSOMMELIER, ONAV, SCUOLA EUROPEA SOMMELIER) €20
(chiedere codice sconto).

Il costo comprende:

  • degustazione di tutte le etichette presenti,
  • food del percorso enogastronomico offerto,
  • Masterclass “Viaggio nei terroir” fino ad esaurimento posti.
    Per info:
    Mail blend75@outlook.it;
    WA 340 7061414 – 349 6863302

Vinifera 2025: nuova linfa vitale al format ormai inflazionato delle fiere enogastronomiche

Vinifera è un evento organizzato da Associazione Centrifuga, nata a Rovereto nel 2017 come strumento di ricerca, supporto e valorizzazione dello sviluppo sociale e culturale del territorio alpino, con particolare attenzione alla produzione sostenibile in campo agricolo e al consumo responsabile. Leggendo la citazione per le vie brevi, non si potrebbe neppure immaginare quale prezioso tesoro nasconda il lavoro infaticabile dei suoi protagonisti.

Organizzare una manifestazione con la presenza di tutti i produttori in prima persona e valorizzare la formula del mercato – afferma Manuela Barrasso presidente dell’Associazione Centrifuga che organizza l’evento – significa favorire l’incontro e il confronto diretto tra chi produce e chi consuma, il quale ha il diritto di sapere e il dovere di informarsi da chi, dove e come sono stati prodotti gli alimenti che sta acquistando“.

Nel verbo “acquistare”, pronunciato dalla Presidente Barrasso, risiede la nuova linfa vitale per il settore fieristico enogastronomico, che non sta sfuggendo alla crisi complessiva del comparto. In realtà Vinifera non è l’unico evento in Italia a permettere l’acquisto in loco dei prodotti assaggiati dagli avventori. Fondamentale non soltanto per consentire una sorta di piccolo recupero delle spese profuse dalle aziende partecipanti, quanto piuttosto per un rapporto immediato e diretto tra consumatore e rappresentante di filiera. In ulteriore specificazione bisognerebbe poi separare, nelle considerazioni, il settore vino da quello del food e dei prodotti artigianali, che camminano su percorsi paralleli, ma molto diversi tra di loro.

Il filo rosso di Arianna è stato proprio la volontà ferrea di comunicare un intero comparto merceologico, quello del mercato alpino e transalpino, con inserimento di graditi ospiti come una selezione di produttori delle isole minori del Mediterraneo, presenti con i loro vini ai banchi  dopo aver attraversato i mari di Pantelleria, Capraia, Ischia, Isola del Giglio, Ustica, Isola d’Elba, Salina ed uno spazio interamente dedicato ai sidri grazie alla collaborazione con APAS – Associazione Pommelier e Assaggiatori di Sidro – e una selezione di birrifici agricoli.

In collaborazione invece con Slow Food Trentino è stato possibile assaggiare salumi, formaggi, confetture e altri prodotti tipici a chilometro zero, comprese le diverse sfumature che offrono i mieli alpini ed un’ampia sezione dedicata ai grani antichi e allo scambio semi, realizzata in sinergia con Coltivare Condividendo e con Rete Semi Rurali. “Il vino è un prodotto della terra, prima che un bene di consumo” – prosegue Manuela Barrasso – “in questa edizione abbiamo quindi scelto di mettere in risalto questo legame primario, dando spazio e visibilità anche agli altri coltivatori della terra, e a chi, nonostante tutto, continua a prendersene cura in maniera rispettosa“.

Nei padiglioni interni ed esterni di TrentoExpo, location accogliente nel capoluogo tridentino, oltre alla possibilità di assaggiare le specialità culinarie preparate dagli artigiani del gusto è stata garantita la partecipazione a masterclass enologiche ed a laboratori didattici promossi dai produttori stessi. Infine, musica, artigianato, un’esposizione fotografica a cura dell’Associazione Fotosintesi Avellana e lo splendido salottino di Baba Associazione Culturale. L’elenco completo dei produttori partecipanti è visionabile al link Mostra Mercato 2025 – Vinifera

La modalità interdisciplinare con cui si è rapportata la seconda edizione di Vinifera, nelle giornate del 22 e 23 marzo 2025, ha rappresentato essa stessa il segreto del suo successo, con l’augurio che possa replicarsi in futuro nell’ottica della cultura del cibo e del vino per gli appassionati e i professionisti del settore. Non poteva mancare, vista la nostra naturale inclinazione verso il mondo del vino, una carrellata di etichette che hanno colto l’attenzione per eleganza, stile e carattere.

Garlider A Velturno, poco sopra Chiusa, si trova l’Azienda vinicola Garlider, che gode di una vista magnifica sulla Valle Isarco e sull’imponente mondo alpino. Christian Kerschbaumer gestisce qui con i suoi genitori, la moglie Veronika ed i figli Anna, Elisa, Philipp e Manuela l’Azienda vinicola Garlider, producendo, su una superficie vitata di 4 ettari, cinque bianchi eccellenti oltre all’unico pinot nero di tutta la Valle Isarco. Nella regione vitivinicola più a nord d’Italia, sono circa 250 gli ettari coltivati a vite, i vini bianchi fanno la parte del leone, mentre fino al 1950 l’80% delle uve coltivate erano a bacca rossa.

Le estati calde vengono spesso accompagnate da condizioni notturne più fresche e ventilate, a volte non agevoli per le maturazioni, motivo per cui i vini di quest’areale hanno sempre nuance delicate e un’impronta minerale energica, quasi tagliente, con poca pomposità nella fase gustativa. Christian lavora col minor intervento possibile in cantina, privilegiando far esprimere al meglio le caratteristiche del varietale anche tramite lunghe soste in bottiglia. Il Müller Thurgau 2021 è ricco di scie fruttate fini e coinvolgenti, dalla mela golden ai richiami di litchi, per chiudere verso erbe officinali e iodio marino.

Nell’ottica dei vitigni autoctoni ereditati dalla dominazione asburgica, il Grüner Veltliner 2021 è polposo e tropicale, tra ananas maturo e mango, mentre il Sylvaner 2021 dimostra tutta la sua gioventù restando fermo su note citrine molto toniche, che evolvono nella selezione “Y” 2019 verso agrumi mediterranei, balsamicità e chiosa sapida lunghissima.

Azienda Agricola Ronco Daniele i suoi antenati coltivavano l’ulivo nel 1800 tra le colline nell’alta Valle Arroscia, nel comune di Ranzo e nell’alta Val Lerrone, più precisamente nel comune di Casanova Lerrone, estremo lembo occidentale della Liguria. Il frantoio andò perduto a causa dei bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale. Nei primi anni del Novecento, insieme ai numerosi ulivi, la famiglia iniziò a coltivare per uso personale una piccola vigna nei pressi di Ranzo, si trattava di un vitigno autoctono: il Pigato, che dal 2012 Daniele ha recuperato con amore su declivi esposti al Sud, paralleli al mare.

Dalla piovosa e altalenante 2024 ne emerge un Pigato pieno di polpa matura e calore, accompagnato dalle classiche sensazioni officinali, forse più presenti nella 2023 ma non con la stessa profondità d’assaggio. Eccellente il cru “Rosetum” 2023 al limite del salmastro, che sviluppa essenze idrocarburiche nella torrida 2022.

Interessante, infine, la Granaccia, per molti vista come il futuro dell’areale dati gli attuali cambiamenti climatici e che Ronco lavora solo in acciaio e vetro, al fine di non appesantire il frutto delicato al sapore di fragola e ciliegia matura della 2023, dotata però di maggiore complessità e freschezza in versione 2022.

La cantina Klinger Pilati, sulle colline di Pressano (TN) è circaondata da ettari di vigneti, rinomata per la coltivazione del Gewürztraminer. Nel 1921 il bisnonno Luigi Pilati acquistò Maso Clinga, appena sopra il paese, un maso fondato nel lontano 1500 dalla famiglia tedesca Klinger, nelle vicinanze delle miniere d’argento, che, per secoli, hanno caratterizzato l’area con il risuonare dei picconi (in tedesco risuonare si dice “klingen”, da cui, forse, il nome).

Oggi la famiglia possiede una piccola porzione di vigneti, disposti in questa terra storicamente apprezzata per composizione geologica, esposizione, ventilazione ed altitudine, e nei masi limitrofi, con un’altitudine che va dai 350 ai 500 mslm. Dal 2018 papà Felice, i figli Enzo, Lorena e Umberto, proseguono la tradizione viticola come Klinger Winery. Ma è dalle vigne storiche di Nosiola del 1925 che la famiglia Pilati riesce ad esprimere il grande potenziale del territorio in cui risiedono. Una varietà che ha vissuto momenti di entusiasmo, seguiti da altrettanti opachi, al limite del dimenticatoio. E dire che è l’uva cardine dell’antichissimo Vino Santo, dolce perla enologica trentina di infinita bellezza, ormai scomparsa dai radar della stampa di settore.

La Nosiola 2022 di Klinger Pilati è semplicemente pazzesca, con le sfumature gessose e golose che rimandano ad alcune espressioni magnifiche di Riesling tedeschi, con la differenza del finale quasi mieloso e floreale meglio aderente ai canoni della Nosiola. Note che si esaltano ulteriormente nella 2018 con inserimenti di cedro e arancia candita. Bene anche lo Chardonnay 2021 e il Gewürztraminer 2022 proposti in chiave moderna con breve passaggio in legno e, nel caso del secondo campione, con un residuo zuccherino inferiore ai 3 g/l che non inficia la personalità tropicale del vino.

Reyter ha sede nell’ultima isola di Lagrein rimasta nel quartiere Gries della città di Bolzano. La naturale base dei suoi vini è il particolare terreno alluvionale porfirico e morenico dei fiumi Talvera e Isarco. Rinunciano ad ogni tipo di fertilizzante, provvedendo ad un’attiva biodiversità con semine mirate, cosa che permette ai terreni di diventare autosufficienti.

La difesa del Lagrein e della Schiava è la forza di Reyter, che li presenta entrambi in uno stile misurato, mai ingombrante. Lakrez 2020, rosato 100% Lagrein, da vigne d’età fino a 60 anni, resta 20 ore a contatto con le bucce, con il tipico timbro di piccoli frutti di bosco e petali di violetta.

Straordinario lo Chardonnay 2022 in tonneau, tra sensazioni marine e affumicature da renderlo paragonabile ad alcuni grandi Vin de Reserve francesi. Termina il giro la Schiava 2018 da cloni differenti, ricca di verve agrumata e officinale. Succosa, immediata, gastronomica, tutto ciò che si desidera da una delle regine dell’Alto Adige.

Agricola MoS – dal 2018 Luca Moser e il cugino agronomo Federico iniziano l’attività di vitivinicoltori in Val di Cembra partendo da 6 varietà (Chardonnay, Riesling renano, Schiava, Müller Thurgau, Pinot Grigio e Pinot Nero) in 6 diversi appezzamenti tra Zambana e Lisignano per un totale di appena 1,5 ettari. Tra i terrazzamenti con muretti a secco patrimonio Unesco, se ne contano ben 700 chilometri, la vita del vigneron cembrano non è semplice, ma Luca e Federico riescono ad offrire prodotti di personalità.

Come l’appetitoso Tesadro 2023 da Chardonnay in purezza e sosta in legni nuovi e usati, con evidenzia di frutta secca, toni speziati e finale burroso o il Riesling (Renano) 2023, stuzzicante nelle sue vene d’arancia gialla e mela verde. Tripudio per il Pinot Nero 2023, da tre cloni diversi ed un passaggio per appena il 10% della massa in barrique. Ad un passo immaginario da Pommard, per la palpitazione tannica evidente e invitante, compresa la parte ferrosa di fine bocca.

L’azienda Colombo Sormani nasce da Lorenzo Colombo e Andrea Sormani, originari di Lecco, che hanno abbandonato le loro carriere per inseguire la passione per il vino. Lorenzo, ex elettricista, e Andrea, ex metalmeccanico, hanno iniziato la loro avventura nel mondo vinicolo nel garage, acquistando uve locali. 

Oggi si estende su circa 2 ettari e produce tre etichette. L’intero processo produttivo è improntato sull’agricoltura biologica, con un forte rispetto per la natura e il territorio della Valtellina. Il Rosso della Valtellina 2022 “Risc” è molto agile alla beva, giocando su visciole mature, humus, noce moscata e chiodi di garofano.

Il Valtellina Superiore Docg 2021 “Puntesel” è buono e moderno, con tipica affumicatura e ricordi boschivi del Nebbiolo (Chiavennasca) di queste terre. In edizione anche la loro prima annata de Valtellina Superiore Docg sottozona Sassella 2021 semplicemente unica per il carattere da amarene sotto spirito, spezie dolci, foglie di ribes ed eucalipto e scie ematiche eterne.