Durante la settimana di Anteprime di Toscana abbiamo già percorso il cammino dei migliori assaggi del Vino Nobile di Montepulciano e della nuova versione “Pieve” (Vino Nobile di Montepulciano annata e Vino Nobile di Montepulciano Pieve), delle varie tipologie di Chianti Classico (Chianti Classico annata e Chianti Classico Riserva e Gran Selezione).
Oggi è stato il turno dell’evento Chianti lovers & Rosso Morellino, con la presentazione ufficiale delle nuove annate tra base e relative sottozone del Chianti D.O.C.G. nonché del Morellino di Scansano D.O.C.G., e dell’annuncio ufficiale dell’avvio burocratico per il futuro inserimento in disciplinare di una versione “Superiore”.

Sui 148 assaggi complessivi di Chianti in Fortezza da Basso a Firenze, solo 30 erano vini da poco in commercio; il resto recava la menzione “campione da botte”. Anche più severa la proporzione nei conteggi del Morellino di Scansano tra annata e Riserva, con 3 vini regolarmente presenti sul mercato sui 35 totali. Segnaliamo, inoltre, una decina di aziende menzionate in lista che non sono arrivate a consegnare in tempo utile i prodotti, almeno durante la nostra presenza alle postazioni per la stampa e l’assenza dei consueti banchi d’assaggio utili per scambiare opinioni e chiarire eventuali dubbi con i produttori al termine della degustazione.
Prima di cominciare la risicata disamina alla ricerca di qualche spunto utile per il lettore, esprimiamo perplessità per la valutazione, giocata a mo’ di nascondino, su vini non pienamente compiuti e sulla scommessa obbligata che possano restare tali e quali fino alla definitiva immissione in commercio. La scelta dei nostri migliori assaggi, pertanto, ha subito forti limiti nella capacità reale di aderenza al racconto su quanto di buono offrano gli areali.

Ve ne diamo contezza ponendo le mani avanti sul come e sul quando si arriverà a vedere la completa realizzazione di ciò che oggi è in fase embrionale. A grandi linee e per sommi capi, sembrerebbe che la differenza tra la 2024 polposa e tesa tra eccessi di maturazione ed estrazione, faccia il pari con una 2023 elegante e delicata, di minor spinta e profondità.
Una 2024, ribadiamo da campione da botte, che ha visto il Morellino di Scansano dotarsi di maggior compostezza ed uniformità rispetto agli altalenanti esempi del Chianti, anche se il nerbo caratteriale del Sangiovese toscano giova maggiormente al secondi che al primo. Un sintomo di stili e visioni differenti e di un rapporto migliorato, finalmente, con la contemporaneità dei gusti del consumatore finale.

Una qualità media in ascesa per entrambi gli attori protagonisti della kermesse, se si pensa agli anni trascorsi, che manca ancora di positivi picchi al vertice, ma che vede barlumi di luce e speranza nel restare al passo coi tempi. Il panel d’assaggio rigorosamente alla cieca è stato composto dal sottoscritto e dagli autori di 20Italie Adriano Guerri e Alberto Chiarenza. L’elenco è stato stilato in ordine alfabetico e non di preferenza: abbiamo solo tralasciato di valutare le versioni che non potevano fornire almeno 5 campioni, indispensabili per un minimo di confronto.
Migliori Chianti D.O.C.G. 2024
Cantina Gentili
Castello di Gabbiano
Fattoria I Sassoli
Salcheto
Tenuta San Vito
Migliori Chianti Colli Senesi 2024
Pietraserena
Tenuta Casabianca
Migliori Chianti Colli Fiorentini 2023
Le Querce
Malenchini
Valvirginio
Migliori Chianti Rufina 2023
Fattoria Lavacchio – Bio Winery
Villa Travignoli
Migliori Chianti Superiore 2023
Fattoria La Leccia
Melini
Piccini
Ruffino
Tenuta San Jacopo
Migliori Chianti Riserva 2022
Colognole
Fattoria Poggio Capponi
Tenuta di Morzano
Migliori Chianti Colli Fiorentini Riserva 2022
Castelvecchio in San Casciano Val di Pesa
Torre a Cona
Migliori Chianti Rufina Riserva 2022
Borgo Macereto
Marchesi Gondi
Migliori Morellino di Scansano 2024
Cantina Vignanioli
Fattoria Le Pupille
Poggio Argentiera
Provveditore
Migliori Morellino di Scansano Riserva 2022
Belguardo
Morisfarms
Val delle Rose















































