Lo scorso 9 febbraio al Teatro del Sale di Firenze in occasione dell’evento fiorentino “Taste” è stata organizzata una serata celebrativa, con spettacolo e a seguire una cena a base di piatti marchigiani e “rossiniani”. Un tributo a Gioacchino Rossini, noto compositore di Pesaro, che oltre ad aver dato origine a opere memorabili, è stato un grande appassionato di enogastronomia e amante del buon cibo, il più grande buongustaio tra tutti i musicisti.
Evento organizzato da LINFA, Azienda Speciale della Camera di Commercio delle Marche promotrice di 31 realtà enogastronomiche che hanno partecipato alla XVII edizione di Taste, in collaborazione con i giornalisti Roberta Perna e Leonardo Romanelli.
Gli interpreti della rappresentazione sono stati il soprano Valentina Corradetti, il baritono Giacomo Medici e il pianista Massimiliano Caporale, con la partecipazione straordinaria di Leonardo Romanelli, in un dialogo tra note liriche, teatro e suggestioni gastronomiche. Sono seguiti applausi scroscianti per tutti a fine esibizione.

Taste è andato in scena dall’8 al 10 di febbraio presso la Fortezza da Basso di Firenze. Oltre 750 espositori hanno partecipato a questa appassionante tre giorni dedicata alle eccellenze del settore agro-alimentare italiano. Numerosi eventi si sono svolti all’esterno della Fortezza Medicea, appunto, “Fuori di Taste”.
Il Teatro del Sale si trova di fronte al prestigioso Ristorante Cibrèo di Firenze ed ospita circa 240 spettacoli all’anno. Fu fondato da Maria Cassi e dal compianto e creativo Chef Fabio Picchi. Il format prevede lo spettacolo e a seguire la cena a buffet, come nella giornata dedicata a Rossini. Il nostro menù era composto da piatti tipici marchigiani e rossiniani, non poteva mancare il celeberrimo “Filetto alla Rossini” davvero molto ben preparato e gustoso. La cena è stata accompagnata con ottimi vini in abbinamento.
Tra le opere più celebri di Rossini ci sono: Il Barbiere di Siviglia, la Gazza ladra, Guglielmo Tell, La Cenerentola, Semiramide, Tancredi, solo per citarne alcune e molte altre ancora. Tra i suoi piatti più conosciuti, il Filetto di manzo alla Rossini (Filetto con scaloppa di foie gras di oca, demi glace e tartufo), piatto a lui dedicato dal famoso Chef dell’epoca Marie-Antoine Carême. Uno dei suoi piatti preferiti era il tacchino ripieno. Un’ altro piatto da lui elaborato sono i maccheroni alla Rossini conditi con tartufo, funghi, prosciutto crudo, panna e champagne. Era anche un grande esperto di vini.
Dulcis in fundo, prima del dessert, la serata è stata arricchita da un collegamento in diretta con uno chef marchigiano per esplorare il legame tra cucina e territorio, ha moderato il collegamento il giornalista Leonardo Romanelli.
Concludo e ringrazio con le celebri frasi del sommo compositore:
“Non conosco un’occupazione migliore del mangiare, cioè, del mangiare veramente. L’appetito è per lo stomaco quello che l’amore è per il cuore. Lo stomaco è il direttore che dirige la grande orchestra delle nostre passioni….
Mangiare e amare, cantare e digerire: questi sono in verità i quattro atti di questa opera buffa che si chiama vita e che svanisce come la schiuma d’una bottiglia di champagne. Chi la lascia fuggire senza averne goduto è un pazzo.”



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