Napoli – “Primavera inVita” alla Sanità

Aspettando Leguminosa a La Tenda Dalle 10.00 alle 15.00

Un evento, con tavoli espositivi e Laboratori, per festeggiare la Primavera a La Tenda in collaborazione con Slow Food, Slow Food Napoli, ComunitàSlow Food Napoli Extra Moenia, il progetto di comunicazione sociale e rigenerativa VVVita.  Non solo il Mercato della Terra di Slow Food ma una mattinata per celebrare la fine dell’inverno, camminare, acquistare, donare, visitare, scoprire, leggere, giocare e assaggiare.

La prima edizione, a La Tenda, il prossimo sabato 28 marzo, di “Primavera inVita alla Sanità” si inserisce in Aspettando Leguminosa di Slow Food 2026, forte della felice esperienza di questi mesi dei Piatti della Amicizia con i Fagioli Dente di Morto, I Ceci di Teano e, per il prossimo 28 marzo, i Piselli Centogiorni. Tutti Presidi Slow Food e tutti semi che saranno protagonisti, appunto a Leguminosa in programma a Napoli, alla Stazione Marittima, l’11 e 12 aprile.

Leguminosa è un progetto e un evento di Slow Food Campania volto a promuovere la biodiversità dei legumi, salvaguardando antiche varietà locali e incentivandone il consumo per la sostenibilità ambientale e la salute. Valorizza le produzioni locali (fagioli, ceci, cicerchie, ecc.) e sostiene la rete dei produttori, cuochi e attivisti. I momenti della giornata – che inizia alle 10.00 con la apertura del Mercato della Terra e si conclude alle 15.00 dopo l’assaggio di Pasta e Piselli Centogiorni Presidio Slow Food con la partecipazione dello chef Mario Avallone, il Kuoko Mercante – saranno i seguenti:

****Il MERCATO DELLA TERRA e e E ASSAGGI con Slow Food Napoli

Dalle 10.00 Incontro con i produttori Slow Food per una spesa di stagione buona, pulita e giusta per tutti.
****BENVENUTA PRIMAVERA. La Tenda al Cambio di Stagione

In collaborazione con Liberty Market Dalle 10.00 Portar a casa un capo per  i mezzi tempi. L’Armadio di famiglia de La Tenda, in collaborazione con il Liberty Market, si colora dei colori di Primavera e si apre al pubblico. Rosa fiore di pesco, giallo tarassaco, verde tenero pisello Centogiorni, azzurro cielo di Primavera, multicolore abbraccio di Primavera.Uno stand, con i colori della solidarietà per una giusta raccolta fondi.

****LUCE AI PROGETTI Le candele dei ragazzi delle Educative La Tenda

Dalle 10.00 Le candele del Laboratorio de  “I Tuffatori” delle Educative del Centro La Tenda tornano a illuminare un fare manuale capace di attivare il sapere pratico e tutti e cinque i sensi: dalla vista al tatto, fino all’olfatto, protagonista attraverso le fragranze scelte dai ragazzi.

****Camminata dei CarmelitaniUn cammino di meditazone sulle tracce dei Carmelitani alla Sanità

Ore 10.30/12.00 Il Complesso di 9000 mq che ospita il Centro La tenda, fondato negli anni Ottanta, nel cuore del Rione Sanità, da Don Antonio Vitiello per contrastare la povertà estrema ed educativa. Dalla primavera 2025, attraverso il progetto VVVita delle giornaliste Monica Piscitelli e Laura Guerra, si apre periodicamente alla città, rigenera i suoi luoghi e si racconta. Si inizia, in questa giornata di festa del 28 marzo, con la inedita passeggiata sul Sentiero di meditazione dei carmelitani verso la Tenuta Vita della famiglia Zenga per tornare nella Chiesa di Santa Maria alla Vita.

A guidarle gli esperti Marinella di Martino e Carmine Maturo con la presenza del volontario de La tenda Gaetano Burrattini. 

A seguire un intervento di Ornella Zerlenga, Direttore del Dipartimento di Architettura e Disegno Industriale Università Vanvitelli e dell’architetto Renato Carrelli. 

****LABORATORIO

Ore 10.30 – 12.00″Andiamo Diritti alle Storie! “Lo spazio ideato da Nati per Leggere con letture a cura delle volontarie di NapoliPosti limitati. Prenotazione consigliata. 

LABORATORI Ore 10.30 – 12.00
Due proposte per ragazzii e adulti curiosi e creativi a cura dell’IS del Rione Sanità “Della Porta Porzio Colosimo” Posti limitati. Prenotazione consigliata. 

1. “DISEGNA IL FUTURO… in 3D!”con gli allievi dell’indirizzo C.A.T. Costruzioni Ambiente e Territorio 
Un laboratorio per sperimentare un modo nuovo e creativo di dare forma alle idee.

2. “TRAME DI PRIMAVERA”con gli allievi dell’indirizzo Moda 
Un laboratorio tessile fiori tra le dita e ago alla mano per piccoli capolavori di artigianato.: 

****GIROTONDO DI LIBRI. Il BOOKMob de La Tenda

Con il Patrocinio del  “Patto per la Lettura della Città di Napoli”Ore: 13.00. Un momento per la consultazione e la condivisione gratuita di libri e di emozioni. Ridare una seconda chance, una seconda vita, una seconda lettura, a un libro.Un gioco: ogni partecipante porta un libro incartato come un regalo, ci si dispone in circolo e lo si scambia. Una volta che il giro dei libri si è concluso di scarta i libro e ognuno legge una frase.Il tema: Primavera, Rinascita, Rigenerazione.

****PIATTO DELLA AMICIZIA La Tenda

Ore 13.30 I volontari de La Tenda, VVVita e Slow Food Napoli insieme propongono una degustazione gratuita di Pasta e Piselli Centogiorni Presidio Slow Food di stagione.Con la partecipazione dello chef Mario Avallone, il Kuoko Mercante.  È un evento nato dalla collaborazione del Centro La Tenda Ets, del progetto VVVita delle giornaliste Monica Piscitelli e Laura Guerra, con Slow Food, Slow Food Napoli e con La Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia ed il il Patrocinio del  “Patto per la Lettura della Città di Napoli”.

Prenotazione Laboratori per adulti e ragazzi (10.30-12.00): 3480063619 (Whatsapp)  Prenotazione visita guidata (percorso a piedi e chiesa con scarpe comode): 347 635 5343 (Whatsapp)

Napoli, al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo – Roof Top Vibes Easter Edition: musica, cibo e drink aspettando Pasqua

Roof Top Vibes Easter Edition: musica, cibo e drink aspettando Pasqua. Sabato 4 aprile al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo evento in terrazza.

Apericena in terrazza con vista panoramica e djset. Sabato 4 aprile dalle ore 18 alle ore 21 il Renaissance Naples Hotel Mediterraneo apre il Roof Garden Angiò, all’undicesimo piano dell’albergo nel cuore di Napoli, per un appuntamento esclusivo aspettando la Pasqua.

La formula prevede al costo di 30 euro su prenotazione (081.7970001), un calice di vino o un drink a scelta tra cui il “From Naples to Capri”, a base di limoncello, gin, prosecco e succo di limone, signature del bartender Farncesco Amato e una ricca selezione di food ideata dall’executive chef Pasquale De Simone.

Disponibile menu bar con ulteriori cocktail, anche no alcol, da consumare dall’ora del tramonto in poi, accolti dallo staff guidato dall’f&b manager Giovanni Botta. 

Tra le proposte che accompagneranno i drink tranci di quiche con pancetta croccante, crostini di pane ai cereali con salmone, con fave e pancetta o con maionese, uova sode e taccole, tocchetti di tortano classico e casatiello, trancini di pizze rustiche con ricotta, provola e salame.

Il tutto accompagnato dalla musica del dj Gianluca De Divitiis e dal panorama sul Golfo di Napoli che riserva la terrazza del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo. In occasione del weekend di Pasqua disponibili pacchetti soggiorno che includono il pernottamento. 

Salvatore Catapano conquista la giuria del contest Mille&UnBabà con il suo “Partenope in fiore”

Ma a sorprendere gran parte della stampa di settore presente all’Hotel Vesuvio di Napoli, per la consueta gara tra pasticceri promossa da Mulino Caputo, è stato il giovane “figlio d’arte” Angelo Guarino de La Corte degli Dei di Agerola.

La giuria, composta da nomi di primo piano come: Salvatore CapparelliSal De RisoGennaro EspositoSabatino Sirica e Antimo Caputo, CEO del Mulino Caputo, ha sottolineato l’elevato livello qualitativo delle proposte, in un’edizione che si è distinta per la ricerca di forme e abbinamenti originali ma, soprattutto, per l’utilizzo di ingredienti di assoluta qualità.

Salvatore Catapano, pastry chef del Giardini Poseidon Terme di Ischia, l’ha spuntata vincendo grazie al rispetto per la tradizione e all’omaggio alla semplicità. Un dolce che reinterpreta il grande classico napoletano, con un profilo agrumato, Partenope in fiore: impasto diretto agli agrumi, farcito con una crema alla ricotta di bufala, arricchito di una composta di arance ischitane e finito con un bocciolo realizzato con salsa agli agrumi gelificata.

A soli 32 anni, Catapano vanta esperienze di grande prestigio, maturate in Italia e all’estero: da Pascal Lac a Nizza, al Belgio, con Darcis Jean-Philippe, fino alla celebre Pasticceria Veneto di Iginio Massari.

Angelo Guarino, già attenzionato nelle cronache recenti di 20Italie con l’Intervista ad Angelo Guarino, pastry chef de La Corte degli Dei di Palazzo Acampora ad Agerola ha invece stupito per originalità e inventiva con il dolce Sua Maestà il Babà: un impasto alla cannella dalla forma di mela, con un cuore realizzato con crema di mela e mela annurca a cubetti.

Accanto al vincitore, che si è aggiudicato una fornitura di 1000 chilogrammi di farina Mulino Caputo e un premio di 1000 euro, tutti i concorrenti hanno tenuto alta l’asticella della competizione, con proposte innovative, caratterizzate da ricerca creativa.

Una competizione che ha celebrato non solo la tradizione partenopea, ma anche la sua continua evoluzione, tra tecnica, creatività e identità territoriale.

Napoli: Pasticceria Pintauro 1785 inaugura il 26 marzo

Grande attesa per il ritorno di un patrimonio identitario della città di Napoli

Pasticceria Pintauro 1785 riapre e con essatorna a vivere uno dei luoghi simbolo della tradizione dolciaria napoletana. Il prossimo 26 marzo riaprirà al civico 275 di via Toledo, lo storico templio della sfogliatella che, da oltre due secoli, rappresenta un presidio identitario della cultura gastronomica partenopea.

L’inaugurazione, riservata alle Istituzioni, si terrà il 26 marzo alle ore 18.00, segnando l’avvio di una nuova fase per uno dei nomi più longevi e rappresentativi della gastronomia partenopea. A partire da venerdì 27 marzo, il luogo di Napoli, dove la memoria ha il profumo della sfoglia calda e dello zucchero a velo, riaprirà al pubblico, con orario continuato dal lunedì a domenica, dalle 9.00 alle 21.00.

La riapertura, promossa dall’imprenditore napoletano Francesco Bernardo, insieme al socio Davide Piterà, nasce da un progetto di recupero e valorizzazione orientato alla tutela di un bene che può essere considerato parte integrante del patrimonio culturale immateriale cittadino: un insieme di competenze artigianali, tradizioni produttive e significati simbolici che superano la dimensione del singolo esercizio.

Una piccola parte di Napoli riprende a vivere, e ne sono profondamente orgoglioso – dichiara Francesco Bernardo –. Il nostro obiettivo è ridare alla città un’eccellenza storica, tutelandone l’anima artigianale e proiettandola nel presente. Preservare la storicità del luogo e dei suoi prodotti, a partire dalla sfogliatella nata proprio qui oltre duecento anni fa, significa custodire un patrimonio di saperi che appartiene alla comunità”.

Particolare attenzione è stata, infatti, dedicata alla continuità delle competenze e alla trasmissione della memoria professionale: accanto a nuove figure, torna il banconista Peppe Tomei, coordinato da Davide Piterà, a testimonianza di una filiera di conoscenze che si rinnova senza interrompersi. L’intervento ha preservato, inoltre, gli elementi storici del locale, dall’effigie della Madonna Addolorata all’antica lampada settecentesca, fino agli arredi in legno e marmo, in un equilibrio consapevole tra conservazione e aggiornamento funzionale, nel rispetto dell’identità originaria del sito.

Fondata nell’Ottocento dal pasticciere Pasquale Pintauro, la pasticceria ha attraversato generazioni, trasformazioni urbane e mutamenti sociali, mantenendo intatto il proprio valore simbolico. In questo luogo ha preso vita la tradizionale sfogliatella, divenuta emblema della città nel mondo, contribuendo a definire un patrimonio di saperi, gesti e ritualità che appartengono alla memoria collettiva di Napoli.

Nel solco dei grandi classici dell’arte dolciaria napoletana, Pasticceria Pintauro 1785 affiancherà alle specialità storiche nuove proposte e collaborazioni con professionisti di rilievo, con l’obiettivo di valorizzare la cultura gastronomica locale in chiave contemporanea, rafforzandone il riconoscimento nel panorama nazionale e internazionale.

La riapertura di Pasticceria Pintauro 1785 si configura così come un’opera di rigenerazione culturale: un progetto che riafferma il valore dei luoghi storici come presìdi identitari e come elementi vivi del patrimonio della città.

Firenze, la cantina Amaracmand da Atto di Vito Mollica

L’azienda vitivinicola Amaracmand ha presentato a Firenze, nella capitale del Sangiovese, le nuove annate delle loro etichette presso il prestigioso Ristorante Atto di Vito Mollica. Grazie a Maddalena Mazzeschi avevamo già incontrato la cantina in più occasioni, compresa la recente fiera enologica FIVI.

Amaracmand un nome che si memorizza subito, oppure, si impiega un po’… L’etimo deriva da “Abbi cura di te”, frase che diceva sempre la nonna a Marco Vianello contitolare dell’azienda con la moglie Tiziana Matteucci. L’azienda è stata rilevata nel 2012 a Sorrivoli, frazione del comune di Roncofreddo in provincia di Forlì-Cesena sulle colline cesenati. In questo incantevole lembo di Romagna, la famiglia Vianello alleva la vite in un anfiteatro in regime biologico e vanta più di 12 ettari vitati su terreni ricchi di arenaria,  tufo, sabbia e argilla.


Le varietà a bacca bianca maggiormente allevate sono autoctone come Bombino Bianco, Trebbiano,  Grechetto gentile o Pignoletto e Albana, a bacca nera, Sangiovese e tra quelle internazionali, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Syrah e Alicante. I vini vengono  prodotti con la menzione Igt Rubicone, anziché Romagna Doc, identificando una zona ben precisa. Un fiume noto per la famosa frase “Passare il Rubicone” resa celebre quando lo attraversò Giulio Cesare segnando l’inizio della guerra civile romana, espressione usata ancora per prendere una decisione importante e irrevocabile. Persino Bob Dylan ha scritto e cantato “Crossing the Rubicon” ed i mitici Rolling Stones gli hanno dedicato Streets of Love.

La cantina si integra perfettamente con il paesaggio ed è stata costruita recentemente e completamente ipogea. Vanta tutte le più moderne attrezzature tecnologiche e un purificatore d’aria che scongiura il formarsi di muffe e batteri contaminanti, evitando di ricorrere all’uso di prodotti nocivi per la sterilizzazione, consentendo di produrre vini senza solfiti aggiunti, tranne che per Libumio. Nei vigneti e in cantina, i lavori vengono svolti con attenzione meticolosa e rivolta alla sostenibilità ambientale con fedele personale specializzato. Il sistema di allevamento è il Guyot tranne, per Perimea, che è a Cordone Speronato. Le rese per ettaro sono molto basse, tuttavia, sono variabili ogni anno. La vendemmia viene effettuata rigorosamente a mano. Le fermentazioni sono spontanee. A Firenze, per me è stata una ghiotta occasione per approfondire meglio la conoscenza dell’azienda in un ambiente ideale per questi eventi. 



I vini presentati a Firenze

Rubicone Bianco Igt Spumante “Madame Titì ” Brut Nature 2023 – Metodo Martinotti con 85% Bombino bianco (pagadebit, per il restante, Grechetto Gentile o Pignoletto, Albana, Trebbiano – Giallo dorato intenso, perlage sottile, al naso sviluppa sentori di pesca, albicocca,  nespola, mela, agrumi, miele e pan brioche, il sorso è vibrante, cremoso, saporito e persistente.

Rubicone Bianco Bio Igt Libumio 2024 – Bombino bianco (pagadebit)85%, per il resto Grechetto Gentile o Pignoletto, Incrocio Manzoni, Trebbiano – Giallo paglierino luminoso, emana note di mela, pera, susina ed erbe aromatiche, al gusto è rinfrescante, sapido coerente e duraturo.

Rubicone Sangiovese Igt Perimea 2024 – Sangiovese in purezza – Rosso rubino intenso,  al naso rivela sentori di violetta, ciliegia, mirtillo,  ribes rosso e note sia balsamiche che speziate,  al palato si presenta con una piacevole trama tannica ben integrata con freschezza e sapidità, vino lungo e duraturo.

Rubicone Sangiovese Igt Imperfetto 2023 – Sangiovese 85% e il restante saldo è composto da Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Syrah e Alicante – Bel rubino intenso e profondo, al naso libera sentori di amarena, cassis, prugna, mora, sottobosco, liquirizia e spezie, al gusto è avvolgente con tannini setosi ed è dotato di una buona piacevolezza di beva e una lunga persistenza aromatica.


A fine degustazione ci siamo accomodati al Lounge bar, prima di passare al tavolo con le preparazioni gourmet dello chef una stella michelin Vito Mollica.

Si inizia con Gamberi al vapore su crema di zucca e verdure invernali in abbinamento con Libumio 2024, proseguendo con pappardelle burro e timo, fonduta al parmigiano reggiano e ragù di fagianella in abbinamento con Perimea 2024. Finale con anatra arrosto, lenticchie e salsa al tartufo nero in abbinamento con Imperfetto 2023. Selezione di formaggi e piccola pasticceria mignon e caffè concludono la piacevole giornata.

Servizio molto efficiente con personale qualificato e dai modi gentili e garbati. Il cibo superlativo, la porcellana fine e di gran classe. “Atto” è lo storico ristorante del suggestivo Palazzo Portinari Salviati di Firenze con sale affrescate del ‘500. Vito Mollica sa coniugare bene tradizione, innovazione, stagionalità e qualità delle materie prime.   

Siti di riferimento: https://www.amaracmand.com/  – https://www.attodivitomollica.com

A Sorrento “Blu Theatre Experience”, l’atmosfera giusta per eventi e feste da ricordare

Sorrento si anima di un’iniziativa imprenditoriale che recupera i saloni imponenti del Cinema Teatro Armida; poter assistere a spettacoli dal vivo, festeggiare momenti di gioia, rivivere le atmosfere eleganti delle serate di gala con una proposta gastronomica raffinata e dai perfetti tempi di servizio.

In poche parole “alleggerire” con garbo gli eventi, conservandone charme e forza del territorio in un unico format. Le serate live del Blu Theatre Experience organizzate a febbraio in un ricco calendario sono state il viatico per un programma più complesso di attrazioni culturali e dinner show. Lo spazio polifunzionale non prevede, al momento, aperture periodiche e verrà sempre accompagnato da musica dal vivo e altre attività di intrattenimento.

Lo scopo, dunque, è quello di creare attenzione per i numerosi visitatori della penisola e per gli abitanti della città che potranno condividere un luogo architettonicamente meraviglioso colorato di una veste nuova. A Sorrento è arrivato il divertimento di qualità offerto dalla famiglia Mastellone, comodamente seduti in una crociera di emozioni.

Le proposte della brigata in cucina comprendono carciofo in doppia consistenza con gamberi, raviolini di pasta bianca fatti a mano ai funghi porcini, zucca e salsa di provola e filetto di vitella con rollino di verza, agrumi e patate arrosto.

La mise en place osa verso gli sfarzi dell’hotellerie di lusso ed è ottimo inizio tenendo conto anche dell’efficienza del personale di sala a consentire la riuscita dell’evento in tempi rapidi per consentire ai presenti di chiudere con un ballo al centro del palcoscenico sulle note musicali del deejay set.

A Battipaglia la vita rurale della Piana del Sele nella galleria di immagini del ristorante gourmet Cinque Foglie e nella nuova cantina

Oltre un anno di lavori incessanti per la famiglia Adinolfi, imprenditori salernitani attivi nel settore della quarta gamma e dell’hospitality di qualità. Il sogno di Giovanni, realizzare un qualcosa di unico nel territorio di Battipaglia, si è realizzato con la presentazione della galleria permanente di immagini storiche della Piana del Sele e della nuova cantina vini del gourmet Cinque Foglie, uno dei punti gastronomici in capo all’Hotel Commercio assieme al lounge Linfa e al ristorante Le Radici.

La nuova cantina vini

Un autentico tempio del vino, per tutti gli appassionati che desiderano condividere la gioia dell’apertura di una bottiglia di prestigio o per un brindisi da aperitivo prima di accomodarsi nell’elegante sala fine dining e continuare al tavolo con le portate di chef Roberto Allocca. Quasi 1500 referenze con alcune storiche verticali accompagnate dal racconto negli abbinamenti del direttore ed f & b manager Ivan Mendana Fernandez.

Il progetto Cinque Foglie

Dall’ingresso, attraverso una mostra permanente di scatti fotografici del territorio, all’experience dell’ala degustazione riservata ai clienti del Cinque Foglie, parte la narrazione del primo e unico ristorante gourmet a Battipaglia ad aver ricevuto la menzione speciale nell’ambita Guida Michelin.

Il progetto si arricchisce di ulteriori elementi, che prendono la forma di racconto multisensoriale destinato non soltanto alla sosta fine dining, ma anche alla conoscenza della cultura storica e della “fatica contadina” di coloro che hanno preservato le tradizioni agricole nella pianura salernitana del fiume Sele.

Il tabacco, settore che rappresenta gli inizi dell’attività familiare, ma anche pomodori, cotone, bufale, risaie e, ovviamente, insalate e prodotti ortofrutticoli, fonti inesauribile di primizie per le popolazioni residenti.

La famiglia Adinolfi

Giovanni Adinolfi e prima di lui il padre Giuseppe e il nonno Antonio sono coltivatori e commercianti nel settore ortofrutticolo sin dal secondo dopoguerra a cavallo tra gli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. Dai 5 ettari iniziali, ricavati dalla cessione terreni a seguito della riforma fondiaria, si è giunti agli attuali 270 ettari di proprietà, che diventano oltre 500 comprendendo quelli dei conferitori dell’agro pianeggiante del Sele, tra Pontecagnano e Paestum.

Un vero e proprio impero agricolo con 320 dipendenti e 24 referenze prodotti, destinate alla grande distribuzione, al consumatore privato e al settore Ho.Re.Ca. tramite legami commerciali radicati in Italia e in tutta Europa.

Ma il sogno di Giovanni, della moglie e dei figli Francesca, Giuseppe ed Ida non poteva fermarsi all’amore per la rucola: dal ricordo degli studi d’infanzia e dalle esperienze giovanili maturate nella gestione di hotel e strutture di prestigio, decise di investire energie e risorse nel recupero dello storico Hotel Commercio a Battipaglia e nella ristorazione di altissima qualità con Le Radici prima e la sala gourmet Experience poi, divenuta Cinque Foglie, due versioni differenti della proposta gastronomica ai clienti dell’hotel e agli ospiti esterni.  

L’incontro con lo chef Roberto Allocca

Alla guida della cucina c’è Roberto Allocca, avellinese d’origine, dal percorso professionale intenso e prestigioso. Dalla scuola dei maestri Enrico Derflingher, Alfonso Iaccarino e Paolo Barrale, dalla conquista della stella Michelin come Executive Chef del Relais Blu alle esperienze al Marennà e all’Hotel Le Agavi, la sua cucina è fatta di rispetto, tecnica e poesia.

Ogni piatto è un racconto sussurrato, un invito alla scoperta lenta, un equilibrio tra emozione e misura. Una proposta elegante e concreta, che muta in funzione della stagionalità degli elementi, basata sulla forza della tradizione, sulle contaminazioni e sull’originalità fuori da schemi e vincoli.

I menù proposti trasformano virtualmente le immagini viste in galleria in contenuti reali di emozioni tutte da assaggiare. Due le degustazioni tra le incursioni mediterranee nel “Nostos” a mano libera – 8 soste ad € 110,00 e la visione pionieristica di eccellenti produttori di primizie di quarta gamma ne “L’Orto di Francesca” – 6 soste ad euro 90,00. Per chi desidera “contaminare” le varie tappe la possibilità di optare per la carta e comporre a propria scelta il percorso.

Napoli, quando la fotografia incontra l’alta cucina: Sam Shaw e il mito di Marlon Brando al Deschevaliers Restaurant – Hotel De Bonart Naples

Arte e ospitalità tornano a dialogare a Napoli grazie alla rinnovata collaborazione tra Finarte e Caracciolo Hospitality Group, che insieme danno vita a un nuovo progetto espositivo all’interno del ristorante DESCHEVALIERS, situato nell’Hotel de Bonart Naples, Curio Collection by Hilton. L’iniziativa rappresenta un’evoluzione significativa della partnership tra le due realtà, con l’obiettivo di ampliare il dialogo tra cultura, ospitalità e gastronomia in un contesto contemporaneo e raffinato.

Per tutto il 2026, gli spazi del ristorante si trasformeranno infatti in una galleria temporanea dedicata alla fotografia d’autore. Il progetto prevede un ciclo di mostre monografiche che accompagneranno l’esperienza gastronomica degli ospiti, costruendo un percorso in cui gusto, estetica e contemplazione si fondono. L’intento è offrire un’esperienza sensoriale completa, capace di invitare il pubblico a rallentare e lasciarsi sorprendere, ricordando come anche l’arte, al pari della cucina, possa essere racconto, memoria ed emozione.

Il programma espositivo è coordinato dagli esperti di Finarte Davide Carlo Battaglia e Marica Rossetti, insieme al curatore scientifico e critico d’arte Roberto Mutti, che accompagnerà ogni mostra con testi critici e approfondimenti dedicati agli artisti presentati.

Il ciclo si apre con “Sam Shaw | Marlon Brando. Il volto, il mito, il set”, esposizione dedicata al celebre sodalizio tra il fotografo americano Sam Shaw e l’attore Marlon Brando. Visitabile dal 5 marzo al 20 aprile 2026, la mostra presenta una selezione di stampe fotografiche originali che raccontano l’intenso rapporto professionale e umano tra i due protagonisti.

Nel testo critico che accompagna l’esposizione, Roberto Mutti ricorda come alcune fotografie diventino vere e proprie icone collettive, anche per chi non riconosce il nome del loro autore. È il caso dello scatto realizzato da Sam Shaw nel 1951 sul set del film Un tram che si chiama desiderio, diretto da Elia Kazan e tratto dall’opera teatrale di Tennessee Williams, in cui Marlon Brando appare con la celebre maglietta bianca destinata a entrare nella storia dell’immaginario cinematografico.

Le immagini in mostra, tuttavia, raccontano molto più di quell’istantanea divenuta leggendaria. Il fotografo newyorkese sviluppò infatti uno stile profondamente personale, capace di allontanarsi dall’estetica hollywoodiana più patinata e costruita per privilegiare uno sguardo diretto e spontaneo, influenzato dai suoi esordi nel reportage. Per questa ragione Shaw preferiva spesso la luce naturale e gli spazi aperti allo studio fotografico tradizionale, cercando di catturare momenti autentici e immediati.

Nel percorso espositivo si alternano ritratti in bianco e nero di grande eleganza formale, scatti a colori più informali e immagini che restituiscono l’attore in diverse dimensioni: sorridente davanti all’obiettivo, spettinato dal vento, oppure colto in momenti di pausa mentre dialoga con i membri della troupe o osserva l’ambiente circostante. Accanto a queste fotografie compaiono anche immagini di scena, tra cui quelle realizzate durante le riprese del western One-Eyed Jacks, unico film diretto dallo stesso Marlon Brando nel 1961.

In questi scatti emerge tutta la libertà espressiva di Shaw, capace di passare con naturalezza dal bianco e nero al colore e dai contrasti più netti a quelli più delicati, mantenendo sempre uno sguardo profondamente legato alla realtà e alla dimensione umana del soggetto fotografato.

Il progetto si inserisce nel più ampio percorso Finarte THE GALLERY, iniziativa concepita per portare l’arte fuori dagli spazi espositivi tradizionali e creare nuove occasioni di incontro tra pubblico e linguaggi artistici. Accanto alla dimensione fisica della mostra, il progetto si sviluppa anche online: tutte le opere esposte saranno infatti disponibili per l’acquisto attraverso la piattaforma digitale, ampliando le possibilità di accesso al collezionismo.

All’interno di questo dialogo tra arte e ospitalità, il ristorante Deschevaliers rafforza il proprio ruolo di luogo in cui cucina, design e cultura convivono in modo armonico. La proposta gastronomica è guidata dalla visione dello chef bistellato Nino Di Costanzo, anima del ristorante Danì Maison, interprete della tradizione campana riletta con sensibilità contemporanea e grande attenzione alla qualità delle materie prime.

Al suo fianco opera il resident chef Antonio Autiero, che traduce quotidianamente questa filosofia in una cucina elegante e coerente, garantendo continuità e identità all’esperienza gastronomica del ristorante. Nel corso dell’anno il progetto espositivo proseguirà con altri cinque appuntamenti dedicati a diversi autori della fotografia contemporanea, confermando il Deschevaliers come uno dei nuovi punti di riferimento per la fotografia d’autore a Napoli, dove cultura visiva ed esperienza gastronomica si incontrano in un dialogo sempre più stretto.

Menu e pizze special per celebrare la festa della Donna

Carbot Communication firma un progetto “di gusto” tra Nord e Sud Italia fino alla Svizzera

In occasione dell’8 marzo le pizzerie e i ristoranti propongono per il week end celebrativo della donna menu e pizze speciali, un viaggio del gusto che attraversa l’Italia da Nord a Sud, con un’estensione internazionale in Svizzera, celebrando la pizza come linguaggio universale di condivisione, identità e creatività.

Un percorso che mette al centro menu esclusivi, ingredienti d’eccellenza e grandi maestri dell’impasto, trasformando l’8 marzo in un’esperienza gastronomica capace di raccontare territori, storie e visioni imprenditoriali.Il viaggio parte dalla Toscana, a Pistoia, dove il talento di Manuel Maiorano interpreta la Festa della Donna attraverso un menu speciale firmato La Fenice Pizzeria Contemporanea: qui la pizza diventa espressione di ricerca, tecnica, sensibilità sugli impasti e selezione rigorosa delle materie prime.

Le creazioni dedicate all’8 marzo metto al centro la stagionalità e l’armonia dei sapori, in un equilibrio perfetto tra estetica e gusto. A Roma, il progetto passa attraverso l’identità forte e territoriale di Ardecore, dove Alessadro Zirpolo esalta i prodotti irpini in tra vellutata di zucca, caciocavallo calitrano e cipolla ramata di Montoro. autenticità e memoria. Il percorso prosegue con Biské Pizza e Brace che con Giuseppe Todaro celebra i prodotti pugliesi come simbolo di sole, territorio e profumi mediterranei: grani salentini, olio extravergine, ortaggi e specialità tipiche diventano elementi centrali di un menu dedicato all’8 marzo.

Il viaggio non può che approdare in Campania, culla della pizza e laboratorio continuo di innovazione; il maestro dell’impasto Salvatore Santucci presso Salvatore Santucci Pizzeria firma una proposta speciale una pizza con pomodorino giallo, fiori di zucca, mais, fiordilatte e pepe in grado di soddisfare il palato e la vista. Sempre a Napoli Raffaele Bonetta interpreta la Festa della Donna con una visione personale che unisce struttura, leggerezza e carattere, in un equilibrio tra gli ingredienti. Spazio anche alla creatività contemporanea con la “Scrunchy” di Antonio Tancredi, proposta innovativa nella sua Diametro 3.0 dove reinterpreta consistenze e croccantezze, offrendo una pizza al tartufo nero, songino, battuta di fossona e tuorlo d’uovo.

A chiudere questo viaggio gastronomico non poteva mancare un tocco di dolcezza, nella cornice iconica di Capri: presso Grotta Azzurra Gourmet la Festa della Donna si conclude con un raffinato momento dedicato al rituale italiano per eccellenza ovvero un caffè accompagnato da una fetta dell’iconica torta caprese. Ma il progetto firmato Carbot Communication si estende fino alla Svizzera: a Neuchâtel Gianluca Pellegrino e Giuseppe Folgore di Vesuvius Taste Experience consolidando il valore internazionale della pizza italiana con una Nerano alla crema di zucchine, fior di latte, zucchine fritte e scaglie di provolone del monaco.

Con questa iniziativa, Carbot Communication conferma la propria missione: valorizzare il mondo food e femme attraverso strategie narrative capaci di trasformare un evento in esperienza, un menu in racconto, un territorio in emozione.La Festa della Donna diventa così simbolo di talento, determinazione e creatività.

Napoli: al Gran Caffè Gambrinus va in pensione lo storico “maestro dei caffè” Rocchetti

Preparò il cappuccino per Papa Francesco, sui social il video di saluto con lo staff 

Ha fatto da solo una media sul numero di caffè preparati: circa 1000 al giorno per oltre 30 anni. Al Gran Caffè Gambrinus di Napoli va in pensione lo storico “maestro dei caffè”, Lello Rocchetti, 67 anni che ha preparato e servito caffè a capi di Stato italiani e stranieri, artisti e intellettuali e persino un cappuccino per Papa Francesco. Ha creato anche una ricetta tutta sua, presente in menu, il caffè babà: un perfetto connubio tra caffetteria e pasticceria napoletana.

Sempre con professionalità, serietà e impegno ha considerato il “fare un caffè” soprattutto un gesto di cortesia per i clienti. Tanti con il tempo sono diventati amici di Lello Rocchetti, il barista “acrobata” che ha fatto “danzare” tazzine, leve e macchine al ritmo del caffè e proprio come un dj ha trasformato ogni pausa degli ospiti in un momento speciale. A Lello vanno gli auguri della famiglia Sergio-Rosati, dello staff e di chi ogni giorno o solo una volta l’ha visto preparare la sua bevanda del cuore, il caffè, che per Rocchetti non ha mai avuto segreti.

E in un video che sarà pubblicato oggi sui social del Gran Caffè Gambrinus il suo “ultimo caffè” al lavoro, offerto simbolicamente al personale del locale storico che gli riserva un grande applauso.