“AMONTEFALCO” 2025: l’ora dei migliori Montefalco Rosso, Montefalco Rosso Riserva e Montefalco Sagrantino Passito

Si avvia alla conclusione la consueta degustazione tecnica delle migliori espressioni dei vini di Montefalco. Ieri è stata la volta di “AMONTEFALCO” 2025: i migliori assaggi dei bianchi a base Grechetto e Trebbiano Spoletino e del Montefalco Sagrantino. Oggi invece verranno analizzate le versioni Montefalco Rosso e Montefalco Rosso Riserva, dove domina la presenza del Sangiovese umbro ed un finale in dolcezza con i Montefalco Sagrantino Passito, sempre sorprendenti.

La via d’ingresso al territorio passa per il tramite delle tipologie più agevoli, alla portata di tutti i palati, come il Montefalco Rosso e la sua Riserva, non realizzata da tutte le aziende. Vengono ammesse diverse varietà autoctone regionali, anche se gli attori protagonisti restano il Sangiovese ed il Sagrantino. Un prodotto che dovrebbe avere nell’agilità di bevuta e nell’espressione elegante del frutto la sua identità e che viene invece, spesso, appesantito da lavorazioni in eccesso, snaturanti dei suoi vitigni cardine.

I numerosi stili creano, parimenti al Trebbiano Spoletino, difformità comunicative e confusione nelle scelte alla carta. Un’anima che solo alcuni sanno comprendere e valorizzare, anche nelle annate migliori; un antico dilemma che l’areale nel suo complesso non ha ancora saputo (o voluto) affrontare, per dare compattezza d’azione nelle proposte ai mercati.

Ecco i migliori assaggi per tipologia, in ordine alfabetico e rigorosamente selezionati alla cieca, senza conoscere l’etichetta di riferimento.

Migliori Montefalco Rosso Doc

Tenute Lunelli – Carapace 2023 “Ziggurat”

Colpetrone 2022

Goretti – Fattoria Le Mura Saracene 2022

Le Cimate 2022

Tenuta Bellafonte 2022 “Pomontino”

Tudernum 2022

Perticaia 2021

Romanelli 2021 “Capo de Casa”

Migliori Montefalco Rosso Riserva

Moretti Omero 2021 “Faccia Tosta”

Tenuta Bellafonte 2021 “Maestà delle 4 Chiavi”

Tenute Lunelli – Carapace 2021 “Lampante”

Dionigi 2020

Fongoli 2019 “Serpullo”

Migliori Montefalco Sagrantino Passito Anteprima 2021

Antonelli

Scacciadiavoli

Migliori Montefalco Sagrantino Passito in commercio

Cocco Ilaria 2019 “Fontiola”

La Veneranda 2019

La Fonte 2020

“AMONTEFALCO” 2025: i migliori assaggi dei bianchi a base Grechetto e Trebbiano Spoletino e del Montefalco Sagrantino

Tempi di anteprima delle nuove annate per Montefalco. Durante l’evento “AMONTEFALCO” 2025 si è parlato anzitutto di Sagrantino, con l’annata 2021 in prossima uscita che ha totalizzato 4 stelle complessive con un punteggio di 94/100 a un passo dall’eccellenza.

Un’annata che ha tutte le caratteristiche nel calice per promettere un ottimo futuro davanti a sé. La conferma di quanto di buono sta avvenendo da tempo con la tipologia Montefalco Sagrantino Docg, meno tenace e più godibile anche nell’immediato.

Buone le versioni dei bianchi, che comprendevano gli assaggi del Montefalco Grechetto Doc, del Montefalco Bianco Doc e dello Spoleto Trebbiano Spoletino Doc da varie annate in commercio. Sensazioni positive per la qualità media, perplessità sulle impronte stilistiche ancora eterogenee che creano qualche problema in termini comunicativi.

Nel complesso esprime soddisfazione il Presidente Paolo Bartoloni del Consorzio Tutela Vini Montefalco, anche in presenza di numeri di fatturato crescenti nel 2024, con segnali però di frenata nei primi mesi del 2025 dovuta alle tensioni geopolitiche e ad una redistribuzione dei mercati e dei viaggiatori. Che il vaso di Pandora possa essere, anche in questo caso, un ulteriore potenziamento del’enoturismo?

Di seguito i migliori assaggi per categoria e in ordine alfabetico. La degustazione tecnica è avvenuta rigorosamente alla cieca senza conoscere il produttore di riferimento.

Migliori Montefalco Grechetto Doc

Benedetti & Grigi 2024 “Eros”

La Veneranda 2024

Tenuta di Saragano 2022 “Montacchiello”

Migliori Montefalco Bianco Doc

Tenuta Bellafonte 2024 “Sperella”

Tenuta Alzatura 2023 “Aria di Casa”

Migliori Spoleto Trebbiano Spoletino Doc

Le Cimate 2024

Ninni 2024 “Poggio del Vescovo”

Conti Fabio 2023 “Rovicciano”

Perticaia 2023 “Del Posto”

Scacciadiavoli 2023

Antonelli San Marco 2022 “Vigna Tonda”

Romanelli 2022 “Le Tese”

Migliori Montefalco Sagrantino 2021 in anteprima

Arnaldo Caprai “25 Anni”

Scacciadiavoli

Tenute Lunelli “Carapace”

Valdangius “Fortunato”

Migliori Montefalco Sagrantino da varie annate in commercio

Moretti Omero 2017 “Vigna Lunga”

Cocco Ilaria 2018 “Phonsano”

Le Cimate 2018

Tudernum 2018

Antonelli San Marco 2019

Goretti – Fattoria Le Mura Saracene 2019

Bocale 2020

Briziarelli 2020

Lungarotti 2020 “Biologico”

Terre di San Felice 2020 “Vinum Dei”

Campania, terra di vini e accoglienza: l’enoturismo come leva strategica per il rilancio delle aree interne

Con l’approvazione della nuova legge regionale sull’enoturismo, la Campania si afferma come laboratorio d’eccellenza per un turismo esperienziale che intreccia cultura, paesaggio e vitivinicoltura. I recenti convegni di Benevento e Avellino, accompagnati da un press tour, ben organizzato dall’agenzia Miriade & Partners, tra le cantine del Sannio e dell’Irpinia, hanno offerto uno spaccato vivido delle potenzialità di un comparto in piena evoluzione, capace di coniugare qualità produttiva e ospitalità autentica.

Nel Sannio, le Cantine di Solopaca rappresentano un modello cooperativo virtuoso: nate nel 1966 con 25 soci, oggi contano oltre 600 conferitori e 1.200 ettari vitati. La loro proposta enoturistica, riconosciuta a livello regionale, si fonda su una gamma di vini che esaltano la tipicità varietale: dalla Falanghina del Sannio spumantizzata con metodo Charmat, alla Coda di Volpe, fino alla Barbera del Sannio DOP (Camaiola), vinificata con macerazione di dieci giorni per esaltare il profilo fruttato.

A pochi chilometri, Fattoria La Rivolta incarna l’ideale di un’enologia familiare e biologica. Paolo Cotroneo, farmacista prestato alla vigna, ha trasformato l’azienda in un punto di riferimento per l’enoturismo sostenibile. Le sei camere del B&B accolgono gli ospiti in un contesto rurale raffinato, mentre in cantina si sperimentano tecniche come la criomacerazione e il bâtonnage prolungato. Il Coda di Volpe 2024 in purezza, vinificato esclusivamente in acciaio, si distingue per la sua eleganza e per la macerazione sulle bucce che ne esalta la struttura e la mineralità.

In Irpinia, la cantina Nardone, sulla comoda direttrice Napoli-Bari, è un’azienda familiare guidata da Domenico Nardone, figlio dell’agronomo Vincenzo, che ha saputo coniugare tradizione e dinamismo. Oltre alla qualità dei suoi vini – dalla Falanghina Irpinia DOC al Greco di Tufo DOCG – l’azienda si segnala per le collaborazioni con piccole realtà gastronomiche locali e per il servizio di groupage, che consente ai turisti di spedire all’estero non solo vino, ma anche eccellenze alimentari del territorio.

Tenuta Cavalier Pepe, con i suoi 70 ettari e una gestione agronomica attenta alla biodiversità (uso del sovescio, raccolta manuale, fermentazioni in cemento e anfora), propone un’offerta enoturistica completa, dove la visita in vigna si fonde con la narrazione del terroir e delle escursioni termiche che conferiscono ampiezza e verticalità ai vini. L’impronta di Milena Pepe, arrivata nel 2005 dopo studi in Francia e un background familiare nella ristorazione internazionale, ha dato all’azienda una visione moderna e cosmopolita, rendendola pioniera nel panorama enoturistico campano.

Cantine di Marzo a Tufo, la più antica della Campania, custodisce una storia secolare che affonda le radici nel Seicento. Oltre al Greco di Tufo in versione classica e riserva, la cantina propone spumanti metodo classico e vinificazioni in anfora, come il Dydimos 2021, dedicato ai figli gemelli di Ferrante di Somma, discendente della storica famiglia e attuale proprietario. Il museo aziendale e la narrazione del passato minerario del territorio completano un’esperienza culturale di rara profondità.

La nuova legge regionale, con i suoi disciplinari e strumenti di promozione, rappresenta un’opportunità concreta per valorizzare le aree interne della Campania, dove il vino non è solo prodotto, ma racconto, identità e visione. L’enoturismo qui non è un accessorio, ma una vocazione. E il viaggio, tra le colline del Sannio e i crinali dell’Irpinia, diventa un percorso di scoperta e appartenenza.

Ma perché questa vocazione si traduca in crescita strutturata e duratura, è fondamentale fare sistema. Le cantine, forti delle loro storie, dei terroir unici e della qualità delle esperienze offerte, devono stringere alleanze e progettualità condivise. Allo stesso tempo, le istituzioni — ora che la cornice normativa è stata definita — sono chiamate a un impegno operativo e concreto: facilitare l’accessibilità, migliorare i servizi, investire sulla formazione e agevolare l’incoming nelle aree interne, troppo spesso penalizzate da carenze logistiche. Solo così l’enoturismo potrà divenire una leva stabile di sviluppo economico e territoriale, in grado di generare valore lungo tutta la filiera: dalla vigna all’accoglienza, dalla narrazione al calice.

Sicilia: tutta la magia di “a Muntagna”  nella Guida ai Vini dell’Etna di Cronache di Gusto

L’Etna non è solo un elemento geografico, ma un protagonista assoluto del territorio, della vita e del vino.

Vivere alle pendici dell’Etna significa convivere con una forza primordiale, imprevedibile e potente. Il vulcano più attivo d’Europa – “a Muntagna” come lo chiamano gli abitanti di questi splendidi luoghi –  è insieme minaccia e risorsa: erutta, brontola, ricopre i campi di cenere, ma dona anche un suolo straordinariamente fertile, ricco di minerali, capace di restituire al vino un’identità unica.

La vita… e la vite su “a Muntagna”

Qui, a quote che arrivano fino a mille metri, la viticoltura non è mai facile. È eroica, i vigneti si arrampicano su antichi terrazzamenti di pietra lavica, sfidando le pendenze e il clima mutevole. Le stagioni sono segnate da escursioni termiche importanti, che aiutano a conservare l’acidità e la freschezza nei grappoli. E ogni contrada come le chiamano qui, racconta una storia diversa, fatta di suolo, altitudine, esposizione e, naturalmente, cenere.

Il vino dell’Etna è figlio del vulcano. Lo si sente nei bianchi tesi e salini dal Carricante, nei rossi eleganti e vibranti da Nerello Mascalese e Nerello Cappuccio. È un vino che porta nel calice il respiro della montagna, la memoria della lava e il carattere indomito di chi la coltiva.

Un palcoscenico d’eccezione

La terrazza del DonnaE Bistrot, il ristorante dell’elegante Elisabeth Unique Hotel Roma, ha offerto un’atmosfera rilassante che ha fatto da perfetta cornice al racconto del vulcano Etna, protagonista assoluto della guida. Qui, davanti a un pubblico curioso e appassionato, sono state presentate le etichette selezionate con cura, ciascuna portatrice di una storia legata alla forza e alla bellezza del vulcano siciliano.

Ad accompagnare la presentazione, un viaggio gastronomico orchestrato dall’Executive Chef Riccardo Pepe, che ha deliziato i presenti con una serie di sfizi in degustazione. Ogni assaggio è stato pensato per esaltare le caratteristiche uniche dei vini dell’Etna, creando un connubio perfetto tra la potenza della natura e la creatività culinaria.

La voce del Vulcano: Federico Latteri

Durante l’evento, Federico Latteri ha saputo accendere l’interesse degli ospiti con un racconto appassionato e ricco di sfumature. Con competenza e sensibilità, ha guidato i presenti in un vero e proprio viaggio sensoriale lungo i versanti dell’Etna, partendo dall’intensa mineralità delle terre orientali fino ad arrivare alla finezza e alla freschezza che caratterizzano le alture del versante nord.

Ogni tappa di questo percorso ha rivelato l’anima di un territorio in continua evoluzione, dove la viticoltura si intreccia con la storia, la geologia e il coraggio di chi coltiva la vite sulle pendici del vulcano.

Lattieri ha sottolineato come il fenomeno della viticoltura etnea stia vivendo una vera e propria età dell’oro: se nel 2016 le aziende recensite erano una cinquantina, oggi se ne contano ben 129, con oltre 400 vini degustati. Numeri che parlano di una crescita costante e di un entusiasmo contagioso.

“L’Etna non è solo un territorio: è un linguaggio da interpretare. Ogni contrada racconta una storia diversa, e il vino ne è la voce più autentica.” ricorda Federico Lattieri.

La Guida ai Vini dell’Etna di Cronache di Gusto include un’ampia sezione introduttiva dedicata all’Etna, ai suoi versanti e alle sue 133 contrade: le famose Menzioni Geografiche Aggiuntive, riconosciute ufficialmente e riportate anche in etichetta. Un mosaico di microterritori, ognuno con la propria voce, che contribuisce a rendere i vini dell’Etna così affascinanti e irripetibili.

I vini dell’Etna in degustazione

  • Etna spumante DOC metodo classico “Apum” 48 mesi — Cantine di Nessuno
  • Etna Spumante Sosta Tre Santi Brut 2020 – Nicosia
  • Etna Bianco Superiore Imbris 2021 – I Custodi delle Vigne dell’Etna
  • Etna Bianco Superiore Aurora 2024 – I Vigneri
  • Etna Bianco 2023 – Alta Mora
  • Etna Bianco 2022 – Tenute dei Ciclopi
  • Etna Bianco 2022 – Tenute Bosco
  • Etna Rosso Passorosso 2022 – Passopisciaro
  • Etna Rosso Rampante 2022 – Pietradolce
  • Etna Rosso  Contrada Santo Spirito 2021 – Palmento Costanzo
  • Etna Rosso Pietrarizzo 2021 – Tornatore

Buona performance anche dei vini presentati dal collega di redazione di 20Italie Adriano Romano

  • Etna Bianco Superiore DOC Contrada Salice Lindo – Cantine Iuppa
  • Etna Bianco Superiore DOC Contrada Salice Lavi – Cantine Iuppa
  • Etna Rosato Contrada Salice Ata 2024 — Cantine Iuppa

Un evento che lascia il segno

La presentazione della 9ª edizione della “Guida ai Vini dell’Etna 2025” non è stata solo un’occasione per celebrare il vino, ma anche un momento di incontro e condivisione per gli amanti del buon gusto e della cultura enologica. L’evento ha saputo raccontare la storia di un territorio che, con la sua forza vulcanica e il suo fascino intramontabile, continua a scrivere pagine di eccellenza nel panorama vitivinicolo italiano. Un brindisi agli organizzatori e ai protagonisti di questa serata indimenticabile, che hanno saputo trasformare un semplice evento in una bella esperienza.

Vini Bagnanti, non solo vino ma anche gastronomia ed incontri tematici a cura di Slow Food – 21 giugno Resort Riva degli Etruschi San Vincenzo (LI)

Lo scorso 4 giugno presso il Resort Riva degli Etruschi di San Vincenzo (Li) si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Vini Bagnanti che avrà luogo il 21 giugno p.v. Un evento che vede la partecipazione di oltre 50 cantine provenienti da molte regioni del Belpaese e da molti altri paesi stranieri.  Si svolgerà lungo il Chilometro di Spiaggia privata del Resort con orari dalle 18:30 alle 23:30. Una ghiotta occasione per assaporare molte etichette con la descrizione del vignaiolo e godersi il tramonto da una delle più belle coste della Toscana. Ci saranno laboratori del gusto, ristorazione  e masterclass in collaborazione con Slow Food e l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. L’evento è stato ideato da Resort Riva degli Etruschi e Teseo Geri Founder di Vini Migranti. Dopo il successo della prima edizione gli organizzatori aprono di nuovo i battenti per una seconda edizione ancora più immersiva ai valori della sostenibilità ambientale,  all’identità del territorio e alla qualità artigianale. Gli stand saranno posti sul camminamento della lunga spiaggia in riva al mar Tirreno.

Un motivo plausibile per poter anche soggiornare in una delle sistemazioni del Resort. Il Resort risale agli anni 60′ del secolo scorso, è immerso in un ampio parco che si estende su una superficie di 35 ettari tra curata macchia mediterranea.  Le sistemazioni sono adatte sia a coppie sia a famiglie con varie tipologie, dalla camera, all’appartamento. Ogni ospite del Resort ha il posto auto e l’ombrellone in spiaggia assegnato e riservato in prossimità della sistemazione. A disposizione degli ospiti oltre al chilometro di Spiaggia privata,  vi sono anche delle piscine, campi da tennis,  campi da beach volley e  palestra. Per quanto riguarda il reparto food & beverage,  cinque ristoranti, di ogni tipologia, dal più semplice per un pasto frugale al più raffinato per un’esperienza fine dining. La Tenuta vanta un area agricola condotta secondo i dettami dell’agricoltura biologica con produzione di ortaggi, frutta  e grani antichi. Inoltre dai vigneti che si affacciano sul mare, si ottengono dei vini pregiati che servono al fabbisogno del Resort. La collaborazione con il noto vignaiolo Michele Satta, titolare dell’omonima cantina bolgherese è stata preziosa per dare origine a vini di elevata qualità.

Grazie alla giornalista enogastronomica Roberta Perna dell’omonimo Ufficio Stampa e a Vieri Mantelli, Direttore Commerciale di Riva degli Etruschi e ai suoi collaboratori  per averci fatto conoscere un prestigioso Resort posto in un lembo di Costa Toscana tra i più incantevoli. 

Sito di riferimento per ogni informazione: www.vinibagnanti.it

Coca-Cola Pizza Village 2025: sei giorni di pizza, musica e cultura alla Mostra d’Oltremare dall’1 al 6 luglio

Cresce l’attesa per il ritorno del Pizza Village, uno degli eventi gastronomici più amati al mondo, giunto alla sua tredicesima edizione.

Napoli, 12 giugno 2025

Dall’1 al 6 luglio la Mostra d’Oltremare di Napoli ospiterà la XIII edizione del Coca-Cola Pizza Village, uno degli eventi gastronomici più importanti a livello internazionale, diventato simbolo della cultura partenopea e del successo della pizza italiana nel mondo. Nato per unire cultura gastronomica e intrattenimento, Pizza Village si è affermato negli anni come un appuntamento unico, capace di coniugare artigianalità, turismo, spettacolo e partecipazione.

Anche quest’anno, le migliori pizzerie, tra storiche e contemporanee con i nuovi interpreti, saranno presenti nel grande villaggio a ingresso gratuito, animato da masterclass, laboratori, incontri divulgativi e dal format narrativo Pizza Tales, che mette a confronto pizzaioli, territori, storie di pizza e di altri mondi.

Al centro della scena, nuovamente il grande palco firmato RTL 102.5, media partner ufficiale, che ogni sera trasmetterà in diretta radio tv e animerà il villaggio con live e ospiti d’eccezione, senza biglietto, senza barriere, pensati davvero per tutti.

Tra i primi nomi trapelati: Alex Ways, Alfa, BigMama, Florinda, LDA, Napoleone, Sarah Toscano, Settembre, Tiromancino, Trigno, ai quali si aggiungeranno presto gli altri protagonisti delle hit del momento e tanti altri interpreti e voci della scena napoletana contemporanea, tra cui il vincitore di un Contest musicale che avrà l’opportunità di rientrare in uno dei calendari musicali più attesi dell’estate (la mail per partecipare è la seguente: contestpizzavillage@gmail.com).

L’edizione 2025 è stata presentata ufIicialmente questa mattina a Palazzo San Giacomo, nel corso della conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’Assessora al Turismo e alle Attività Produttive, Teresa Armato, gli organizzatori Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci di Oramata Grandi Eventi, l’AD di Mulino Caputo Antimo Caputo, il Presidente della Mostra d’Oltremare Remo Minopoli e il team di RTL 102.5.

A condurre e dare ritmo all’incontro, è stato Gianni Simioli, voce storica della radio e profondo conoscitore dell’anima napoletana. «La XIII edizione del Pizza Village è la conferma di un appuntamento consolidato e apprezzato in città, un punto di riferimento in grado di coniugare gastronomia tipica e
intrattenimento. La cornice della Mostra d’Oltremare, con i suoi ampi spazi, si è rivelata la sede ideale per ospitare eventi molto partecipati e per decongestionare aree del centro già molto frequentate.

Il Pizza Village, ogni anno, si riconferma punto di incontro e confronto necessario per artigiani della pizza e appassionati: un’ottima occasione per portare in alto la cultura della pizza e favorire un dialogo costante tra tradizione e contemporaneità. Un volano di crescita e sviluppo per l’economia locale, un appuntamento che, ogni anno, richiama napoletani e turisti alla partecipazione e alla condivisione, e gli spettacoli dal vivo accompagnano il buon cibo e la convivialità. Nell’anno delle celebrazioni di Napoli 2500, il Pizza Village contribuisce ad ampliare l’offerta della città, sempre più ricca e poliedrica,
valorizzando l’area occidentale. Di questo ringrazio gli organizzatori e tutti i partner coinvolti per l’impegno costante.

«Una una grande soddisfazione per tutti noi», così il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi. «Pizza Village è una straordinaria vetrina per l’eccellenza napoletana. Non solo celebra l’antica e prestigiosa arte del pizzaiuolo, tramandata di generazione in generazione, con la genuinità del gusto e con i maestri pizzaioli che da tredici edizioni si incontrano per una kermesse che attira decine di migliaia di persone; ma è anche un grande attrattore per i napoletani e per i turisti, proponendo sei giorni di musica, cultura e conoscenza con incontri e dibattiti sulla pizza e i suoi ingredienti. Ha, inoltre, il pregio di esportare la nostra cultura
in altri luoghi del mondo, a Milano come a Londra, New York e in Arabia Saudita», cosı̀ l’Assessora comunale al Turismo e alle Attività produttive Teresa Armato.

«Pizza Village è un progetto che va ben oltre il cibo, che nasce con l’obiettivo di valorizzare il brand Napoli e raccontarne l’identità attraverso un linguaggio popolare e accessibile. Agli inizi un potente volano per il turismo e l’economia locale, oggi si candida a diventare un vero e proprio ambasciatore internazionale del nostro patrimonio culturale.

«Per questo che siamo approdati a Milano tre anni fa e che, presto, potenzieremo la nostra presenza anche all’estero», dichiarano Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci. Un progetto ambizioso, in costante crescita, sostenuto da partner sempre più prestigiosi che hanno creduto – e continuano a credere – nell’idea e nei valori di condivisione e convivialità.

A partire da Coca-Cola, Title Sponsor dell’evento, orgogliosa di essere parte di un evento in cui si celebra una tra le principali tradizioni gastronomiche italiane, accompagnando questa eccellenza con l’inconfondibile gusto di Coca-Cola. E da Mulino Caputo, Founding & Global Partner, uno dei massimi interpreti del lavoro di promozione dell’artigianalità e della cultura partenopea nel mondo, apprezzato e stimato dai migliori Maestri Pizzaioli e dal grande pubblico degli amanti della pizza.

Pizza Village è un grande gioco di squadra:
Coca-Cola – Title Sponsor; Mulino Caputo – Founding & Global Partner; Latteria Sorrentina, Ciao Il Pomodoro di Napoli, Caffè Toraldo – Global Partner; Peroni, Grana Padano, Wow – Main Sponsor; Garofalo, Aperol, Bauli, Ploom, Stellantis, Algida, Daygum, Olio Basso, Frittò, Nerea, Validoso, Fantasy – Official Sponsor; Forni Magliano, Mec academy, Sacar, Goeldlin, Mecnosud, Di Cosmo – Technical Partner

I PIZZAIOLI, LE PIZZERIE, LE SPECIALITA’
Le pizzerie partecipanti al Coca-Cola Pizza Village Napoli 2025.
Ogni pizzeria produrrà oltre alla classiche ed intramontabili Margherita e Marinara, la propria pizza speciale.

Antica Pizzeria da Gennaro
Fabio Cristiano
Pizza Special: Sara
Ingredienti: Funghi porcini, provola, pancetta, scaglie di Grana Padano

Casa Reale
Lino Ranieri
Pizza Special: Regno di Napoli
Ingredienti: Pomodorini gialli, pomodorini rossi, fior di latte, pesto di basilico

Ciàmammà
Gianluigi Porzio
Pizza Special: Donna Lucia
Ingredienti: Pomodorini, mozzarella di bufala, olio evo, basilico

Da Mario
Mario Cammardella
Pizza Special: Da Mario
Ingredienti: 1/3 ripieno al salame, ricotta, pepe, 1/3 margherita, 1/3 composto da pomodorini, rucola, scaglie di Grana Padano

Donna Sofia ai Tribunali
Sergio dell’Annunziata
Pizza Special: Carrettiera 2.0
Ingredienti: Crema di friarielli, salsiccia sbriciolata, provola di Agerola, stracciata di bufala

Errico Porzio
Errico Porzio
Pizza Special: Pizzimbocca
Ingredienti: Metà margherita e metà prosciutto crudo e rucola, Grana Padano, olio evo

Farinati – Pizza and More
Renato Ruggiero
Pizza Special: Tre pomodori
Ingredienti: Pomodoro arrosto, datterino dry giallo, datterino dry rosso, provola affumicata, olio evo, basilico

Gino e Toto Sorbillo
Gino e Toto Sorbillo
Pizza Special: Wurstel e patatine fritte
Ingredienti: Wurstel classico, fior di latte, patate fritte, olio evo

Guappo Amoriello
Marco Amoriello
Pizza Special: Pizza del Guappo – senza glutine
Ingredienti: Vellutata di zucca, fior di latte, olio evo, Grana Padano, basilico

I Damiano Pizza Concept
Pasquale Damiano
Pizza Special: Marinara del monaco
Ingredienti: Pomodoro San Marzano dop, aglio arso, origano di Salina, datterini gialli e rossi, provolone del monaco, pepe nero, olio evo, basilico

Il mio viaggio a Napoli Giuseppe Russo e Federica Franco
Pizza Special: Scarpariello
Ingredienti: Pomodori datterini saltati in padella, provola affumicata, pecorino romano, in uscita scaglie di Grana Padano, olio evo, basilico

La Campagnola
Ciro Grossi
Pizza Special: Diavola di mare
Ingredienti: Salsa di datterino giallo, salamella rosa del pescatore, friggitelli, fior di latte, Grana Padano

L’Antica Pizzeria da Michele
Antonio Falco
Pizza Special: Retaggio partenopeo
Ingredienti: Genovese vegetariana, salsiccia napoletana, fior di latte, olio di semi di soia, Grana Padano, basilico

Lucignolo Bella Pizza
Pino Celio
Pizza Special: Pizza Parigina in forno a legna
Ingredienti: Bianca con provola affumicata a paglia, porchetta di Ariccia, patate al forno con rosmarino, olio evo

Marotta
Giovanni Riverso
Pizza Special: Mac Fratmmm
Ingredienti: Hamburger di maialino o wurstel, provola, patate chips aromatizzate al curry, paprika dolce, in uscita salsa barbecue

Maruzzella
Giuseppe Terracciano
Pizza Special: Nonna Parmi
Ingredienti: Ciliegino arrostito, fior di latte di Agerola, gocce di crema di melanzane
affumicate, a crudo: stracciatella di bufala, polvere di buccia di melanzane, crumble di pane cafone all’aglio, scaglie di Grana Padano, olio evo, basilico

MaryRose
Jessica De Vivo
Pizza Special: Crocchè
Ingredienti: Prosciutto cotto, crocchè di patate, mozzarella, olio evo, basilico

Maturazioni
Gabriella Esposito
Pizza Special: Rustico
Ingredienti: Patate al forno, pancetta, provola affumicata, olio evo

Onna Lella
Mario Cervotti
Pizza Special: Profumi del Vesuvio
Ingredienti: Pacchetelle del Vesuvio gialle e rosse, fonduta di Grana Padano, pesto di rucola, olio evo, basilico

Pellone
Mario Pellone
Pizza Special: Zucca
Ingredienti: Zucca, provola, formaggio, olio evo, basilico

PORZIO…ni Di PIZZA
Errico Porzio
Pizza Special: Nerano
Ingredienti: crema di zucchine, chips di zucchine fritte, fior di latte, pecorino, basilico
Pizza Special: Giovane
Ingredienti: leggero strato di panna, crocchè sbriciolato, fior di latte, prosciutto cotto

PIZZERIA PRESENTE NELLO STAND COCA-COLA

Teresa Iorio – Femmena e Fritta
Teresa Iorio
Pizza Special: Femmena e Fritta
Ingredienti: Pomodoro, provola, origano

Tumasì
Gennaro Agostinello
Pizza Special: Malatia
Ingredienti: Genovese napoletana, carne sfilacciata, fior di latte di Agerola, olio evo e basilico

Vesi
Salvatore Vesi
Pizza Special: O’ cappiell e Totò
Ingredienti: Impasto ripieno con zucchine San Pasquale chips, provola affumicata di Agerola, provolone a scaglie semi piccante. All’esterno farcita con pomodori del Vesuvio DOP, fior di latte di Agerola, olio evo. In uscita pesto di basilico

ZeroOttantUno
Francesco Esposito
Pizza Special: Cu ‘e pacche dint’o l’acqua
Ingredienti: Porchetta, provola, patate al forno, olio evo

Per accrediti stampa:
info@malvarosa.info
rossella@malvarosa.info

Torna Sarno di Vino a Villa Lanzara il 14 e 15 giugno 2025

Comunicato Stampa

Sarno Di Vino ritorna a Villa Lanzara. Tutto pronto per la quinta edizione della celebre kermesse che si veste, stavolta, dei colori dell’estate.

Nella splendida cornice di Villa Lanzara a Sarno ricco il programma della due giorni tra calici e degustazioni, masterclass e creatività, innovazione e tradizione. Lo spazio ideale per l’enogastronomia.

Anche quest’anno i giardini di Villa Lanzara ospiteranno Sarno Di Vino, manifestazione, ormai alla
sua quinta edizione, organizzata dall’associazione “THE GLOBE”.
L’appuntamento è per sabato 14 giugno dalle 18.00 con il consueto taglio del nastro. Numerose le cantine della regione Campania e non solo, spaziando dalle realtà più conosciute a quelle in crescita, per un percorso sensoriale in un’atmosfera magica. 

Saranno presenti sommelier esperti che accompagneranno e faranno conoscere le varie cantine e
i produttori attraverso banchi d’assaggio e masterclass dedicate.

Le Masterclass di sabato 18 giugno 2025

  • “Le due Falanghine” – Campi Flegrei versus Taburno condotta dal Presidente provinciale AIS Nevio
  • Toti ed a cura dell’Associazione Italiana Sommelier;
  • “Vini Rossi Vulcanici” a cura dell’Associazione Italiana Sommelier;
  • I sigari con Mastro Tornabuoni e i distillati di Officine Alkemiche.

La Masterclass di domenica 19 giugno 2025

  • “Fiano di terra versus Fiano di mare” a cura dell’Associazione Italiana Sommelier
  • Laboratorio di abbinamento cibo-vino
  • I sigari con Mastro Tornabuoni e i distillati di I segreti di Stilla.

L’evento ha il patrocinio del Comune di Sarno, della Sarno Servizi Integrati e dell’Assessorato al SUAP.

VULCANICAIS 2025 – DEGUSTANDO IL VESUVIO

VENERDÌ 13 GIUGNO START 19.30
Villa Signorini Events & Hotel – Via Roma 43, Ercolano (NA)

La crescita dell’enogastronomia del Vesuvio beneficia di tutte le esperienze che sanno coniugare sapori, cultura e tradizioni. “VULCANICAIS” si inserisce perfettamente nel processo di promozione e valorizzazione del nostro Territorio e nel connubio tra modernità e tradizione, come driver che incoraggia il progresso economico e sociale, abbraccia tutto il MADE IN VESUVIO, accogliendo le eccellenze enologiche e agroalimentari vesuviane. La nona edizione della manifestazione si svolgerà Venerdì 13 Giugno 2025 ad Ercolano, nella splendida atmosfera di Villa Signorini. Le aziende rilevanti del “Terroir Vesuvio” saranno protagoniste con numerose degustazioni, banchi d’assaggio, cooking show a cura di Chef di prestigio e Maestri Pizzaioli, percorsi sensoriali guidati, birre, olio, caffè, formaggi, mieli, dolci ed altre delizie tipiche. Le plurime esperienze gustative troveranno piacevole accompagnamento con il fumo lento del Club amici del Toscano e l’intera serata sarà allietata dalle note del pianoforte del Maestro Nello Mallardo, con il Patrocinio della Regione Campania, del Consorzio Tutela Vini Vesuvio, del Parco nazionale del Vesuvio e del Comune di Ercolano.

Le strutture: Villa Signorini Ercolano, Holiday Inn Vulcano Buono Nola, Bosco de Medici Resort Pompei, Vesuvio Inn Boscotrecase, Radisson Hotel Nola, Sakura Hotel Ercolano, sono convenzionate con VulcanicAIS25 per il pernottamento.

Apotheke – Apicoltura Vesuvio- Bosco de Medici – Cantina del Vesuvio – Cantina del Vulcano – Cantine Federiciane – Cantine Enodelta – Cantine Olivella – Cantine Scala – De Falco Vini – Cantina Tizzano – Cantine Villa Dora – Casa Setaro – Casale Pietropaolo – Fiore Romano Vini – Florami Vini – Fuocomuorto – Masseria dello Sbirro – Montesommavesuvio Punzo ViniSannino Vini – Sorrentino Vesuvio WineryTenuta Augustea- Tenuta La Mura – Tenuta Le Lune del Vesuvio – Tenuta Matilde Zasso – Terredora – Cantina Villa Regina – Cantine Castaldo Tuccillo – Birrificio Delle Cave – Birrificio Incanto – Birrificio Maneba – Birrificio Napoletano –  KBirr – Birrificio Okorei – Alma de Lux – China Pisanti – Distilleria Pascale – Pizzeria F.lli Prisco – Bertie’s Bistrot – La Baita del Re Resort – Pompeo Magno – La Lanterna Restaurant – Fish’s King – Litho55 – Markus – Taverna ‘E Mar – Vigna delle Rose – Il Brigante dei Sapori – La Stella Marina – Radici Vesuviane – Le Logge – Slow Food Albicocche – Giannina Manfrellotto – E-Curti – Macelleria Larducci – Casa Babbà – Quadrato Gourmet – Masseria Guida – Pizzeria Vesuvio – Pizza&Spirits Prisco – La Francesina – Hera nei Campi – Eccellenze Nolane Agriturismo di Città – Borgo del Titerno – Baccalujiuo – Caffè Campana – Caffè Masulli – Cioccolateria Zeno – Foorn – Pasticceria Pesce – Pasticceria Daniela – Pasticceria Gallucci – Masseria Clementina – Gigione Gourmand – Vincenzo Egizio – Pastificio Gemme del Vesuvio – Pastificio Setaro – Sapori Vesuviani – Oleificio Punzo – Zi Rosa Bistrot – La Tramontina – Cesto Bakery – La Graffa Stellata – Babàre – San Tarallo – Ritorno – Pathos – Vassallo Forni –  MAVV – Bosco De’Medici Resort – Holiday Inn Nola –  Radioso Hotel Nola – Hotel Sakura – Vesuvio Inn – Villa Signorini Events&Hotel – ONAF Latteria Sorrentino – Club Amici del Sigaro Toscano – Consorzio Tutela Vini Vesuvio – Le Strade del Vesuvio- Ente Parco Nazionale del Vesuvio – Comune di Ercolano – Mitilini Pianoforti – Maestro Nello Mallardo.

VULCANICAIS 2025 – DEGUSTANDO IL VESUVIO VENERDÌ 13 GIUGNO  START 19.30  –  Villa Signorini Events&Hotel – Via Roma 43, 80056 Ercolano (NA)

Ticket dingresso 25,00, pagamento con carta di credito o bonifico bancario coordinate bancarie:

Emmegi srl Ercolano MPS Portici
BIC:PASCITM1N82
IBAN : IT65D0103040090000001084277

causale: VULCANICAIS25

Acquistando il Ticket in anticipo, l’ingresso alla manifestazione sarà agevolato da un apposito varco. Arrivando in auto si potrà utilizzare un parcheggio convenzionato a mt.300

Mail: vesuvio@aiscampania.it

Buonissimi 2025 – La ricetta della guarigione

Il 23 giugno, di nuovo insieme a sostegno della ricerca in oncologia pediatrica.

L’appuntamento tra i più attesi dell’estate: Buonissimi, l’evento benefico a sostegno della ricerca scientifica in oncologia pediatrica, giunge alla sua settima edizione e si svolgerà lunedì 23 giugno 2025, dalle ore 20:30, al Marina d’Arechi – Port Village.  

Anche quest’anno l’Associazione OPEN OdV – Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma, con l’evento Buonissimi conferma l’impegno di raccogliere fondi per i progetti di ricerca scientifica avanzata. Prosegue il percorso di medicina personalizzata e innovativa, con un’attenzione particolare al ruolo dell’Editing genomico e delle nuove terapie biologiche nei tumori pediatrici.

Organizzato da Paola Pignataro e Silvana Tortorella, Buonissimi 2025 vedrà riuniti i protagonisti del mondo enogastronomico: chef e chef stellati, pizzaioli, friggitorie, paninoteche, maestri pasticcieri, produttori, viticoltori, birrifici artigianali e bartender. Grande attenzione anche quest’anno alla sostenibilità e all’offerta senza glutine.

Anna Maria Alfani, presidente dell’Associazione OPEN OdV, ha dichiarato:
“Buonissimi è un momento di festa che porta con sé un messaggio forte: sostenere la ricerca per offrire ai bambini cure sempre più efficaci e personalizzate. Grazie alla generosità di tanti, possiamo continuare a investire in studi fondamentali per migliorare le prospettive di guarigione”

Il prof. Mario Capasso, coordinatore scientifico del progetto sostenuto, ha sottolineato:
“La ricerca sui tumori pediatrici non si ferma. Stiamo lavorando su strategie sempre più mirate, come l’immunoterapia e la medicina di precisione, in collaborazione con altri centri di ricerca, per dare ad ogni bambino la possibilità di ricevere la cura giusta al momento giusto”.
Anche Agostino Gallozzi, presidente di Marina d’Arechi, rinnova il sostegno all’iniziativa:
“Siamo felici di accogliere ancora una volta Buonissimi nella marina del porto di Arechi . Sarà una serata speciale, dove il gusto incontra la solidarietà e la bellezza del nostro territorio”.

Paola Pignataro e Silvana Tortorella concludono:
“Buonissimi è passione e impegno. Ogni edizione è una sfida, un’opportunità per coinvolgere sempre più amici e aziende in un progetto che fa bene e fa del bene.

Siamo felici di avere al nostro fianco, anche quest’anno, tanti amici che condividono con noi questo entusiasmo. Come Roberto Jannelli e Rosario Augusto, che faranno da supporter per il dopo cena sulla Terrazza, dove si concluderà la nostra passeggiata enogastronomica.

Ad accompagnare la serata, la musica di Marco Rovezzi, la tromba di Paolo Gravina e il sax di Carlo Gravina. In consolle Mirko Coppola e le pubbliche relazioni di Emiliano Esposito per un finale tutto da vivere.

L’elenco completo dei partner e dei sostenitori è disponibile sul sito www.buonissimi.org.

Per informazioni e partecipazione:
info@buonissimi.org | www.buonissimi.org

Radda Nel Bicchiere 2025: un viaggio emozionante nel cuore del Chianti Classico

Il borgo medievale di Radda in Chianti ha ospitato, il 24 e 25 maggio 2025, la 28ª edizione di Radda Nel Bicchiere, un appuntamento imprescindibile per gli appassionati e gli operatori del settore. Oltre trenta aziende hanno presentato in degustazione più di cento etichette, offrendo un panorama approfondito sulle eccellenze del Chianti Classico.

A corredo delle degustazioni, due seminari di alto profilo hanno arricchito l’evento: il primo, un gemellaggio tra il Sangiovese e il Cannonau, guidato da Aldo Fiordelli, ha esaminato le peculiarità e le affinità tra queste due grandi espressioni territoriali.

Il secondo, Radda Vintage, condotto dal sommelier Giovanni D’Alessandro e da Davide Bonucci (presidente di Enoclub Siena e fondatore di Sangiovese Purosangue), ha offerto un’analisi verticale di trenta anni di annate di Chianti Classico, Riserva, Gran Selezione e IGT, mettendo in risalto il carattere evolutivo della denominazione.

Il valore storico e identitario di Radda nel Chianti Classico: Radda riveste un ruolo centrale nella storia del Chianti Classico, essendo stata cuore pulsante della Lega del Chianti fin dal XIII secolo. Oggi è una delle undici Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) della denominazione, accanto a San Casciano, Greve, Montefioralle, Lamole, Panzano, Gaiole, Castelnuovo Berardenga, Vagliagli, Castellina e San Donato in Poggio. Molte aziende sono state valutate positivamente durante le recenti Anteprime Toscane, nella manifestazione Chianti Classico Collection, agli articoli sulle tipologie Annata e Riserva e Gran Selezione.

Radda Vintage: Trent’anni di Chianti Classico in degustazione. Sedici aziende hanno contribuito alla retrospettiva, proponendo alcuni dei loro vini più rappresentativi:

·  Istine, Chianti Classico 2015

·  Poggio alla Croce, Chianti Classico 2015

·  Podere Terreno, Chianti Classico Riserva 2017

·  Brancaia, Chianti Classico Riserva 2016

·  Pruneto, Chianti Classico Riserva 2015

·  Castello di Albola, Chianti Classico Riserva 2013

·  Borgo Salcetino, Chianti Classico Riserva 2013

·  Caparsa, Chianti Classico Riserva 2005

·  Vigneti La Selvanella, Chianti Classico Riserva 1988

·  Castello di Radda, Chianti Classico Gran Selezione 2016

·  Montemaggio, Chianti Classico Gran Selezione 2015

·  Castelvecchi, Chianti Classico Gran Selezione Madonnino della Pieve 2010

·  Corte Domina, a.M.a.r.t.i. Rosso 2017

·  Poggerino, Primamateria 2014

·  Podere Capaccia, Podere Capaccia 2011

·  Livernano 2009

È impossibile tracciare una classifica dei campioni degustati: il panorama del Chianti Classico si distingue per la ricchezza delle sue espressioni territoriali, dalle annate alle riserve, fino alle prestigiose Gran Selezioni.

Ogni declinazione di questo vino iconico racconta una storia di tradizione e territorio, affermandosi con carattere e autenticità. Fondamentali, come sempre, gli interventi dei produttori, che arricchiscono la presentazione con dettagli inediti su storia, famiglia e radici culturali, offrendo un viaggio sensoriale che va ben oltre il calice.

L’organizzazione di Radda nel Bicchiere è resa possibile grazie all’instancabile lavoro della Pro Loco di Radda in Chianti e dell’Associazione dei Vignaioli di Radda, testimoni di una dedizione che ha contribuito alla crescita e alla valorizzazione del territorio, un percorso che, negli ultimi anni ha portato alla definizione delle UGA, marcando un ulteriore passo avanti nella riconoscibilità del Chianti Classico.