Casertavecchia “Un Borgo Di Libri”, il 12 ottobre un “Aperitivo di Gusto” con quattro Pastry Chef

Domenica 12 Ottobre, nell’ambito del festival letterario “Un Borgo Di Libri”, quattro Pastry Chef casertani racconteranno l’arte della pasticcera italiana, dallo stile tradizionale allo stile contemporaneo, accompagnati dalle giornaliste Antonella D’Avanzo ed Emanuela Sorrentino. L’appuntamento è alle ore 11, al Boutique Hotel Palazzo dei Vescovi in piazza Duomo, Casertavecchia. Un incontro, inserito nel filone “Aperitivo di Gusto”, in cui si conosceranno gli aspetti più affascinanti e tecnici dell’arte bianca che ha radici storiche profondissime.  

Quattro i pasticceri e quattro le tappe di questo meraviglioso viaggio sensoriale con: Nicola Goglia “Emilio il Pasticcere”, Casal di Principe (La Tradizione); Alessandro Mango “Lombardi Pasticcieri dal 1948”, Maddaloni (I Lievitati); Biagio Martinelli “Pasticceria Biagio Martinelli”, Aversa (Il Dolce e il Salato); Marco Cesare Merola “Pasticceria Contemporanea”, Caserta (La Moderna).

I Pastry Chef:

Nicola Goglia (Maestro APEI),appassionato di cioccolatosi forma nelle migliori cioccolaterie di Bruges e Bruxelles e presso l’Accademia di Pasticceria Aromacademy di Davide Malizia, dove si appassiona all’arte dello zucchero artistico. Vince il “ Impresa” nel 2016 e 2017, conferito da Confesercenti Caserta e dal 2017 ne ricopre il ruolo di presidente della sezione pasticcerie. Nel 2021 viene insignito del prestigioso Premio Internazionale Leone d’Oro di Venezia e, un anno dopo, del premio “Giovanni Nuvoletti” dall’Accademia Italiana della Cucina. Oggi Goglia, è socio, pasticcere, responsabile di produzione e responsabile dell’area Ricerca e Sviluppo di Emilio il Pasticcere a Casal di Principe.

Alessandro Mango, inizia il suo percorso formativo dapprima nei laboratori di Lombardi Pasticcieri e successivamente alla Scuola Dolce&Salato di Maddaloni, affiancando tutti i migliori maestri di fama internazionale. Nel 2022 vince il programma di Real Time “Cake Star”. È consulente di lievitati ed è formatore in diverse scuole professionali. Oggi, è alla pasticceria Lombardi, dove oltre ad occuparsi del dolce, dal 2023 è alla guida del progetto la pizza in pasticceria che di recente ha ricevuto i “Tre Spicchi di Gambero Rosso”. 

Biagio Martinelli, è figlio d’artee nonostante la sua giovane può vantare una notevole esperienza nel settore, grazie alla passione per quest’arte, allo studio, ai corsi di perfezionamento e alla sperimentazione continua. Nel 2017 apre la Pasticceria Biagio Martinelli, desiderio e sogno di un giovane intraprendente e visionario. Un laboratorio dove ogni giorno si crea, si sperimenta e si produce un modo nuovo di fare pasticceria spaziando dal dolce al salato con forte riferimento territoriale.

Marco Cesare Merola (Maestro APEI), una laurea in lingue straniere ed lungo percorso lavorativo negli USA. Nel 2010 fonda “I Cook You food academy”, una scuola di cucina e pasticceria a Caserta, che diventa un punto di riferimento per aspiranti chef e pasticceri. Nel 2016, Marco lancia “Hackert”, un concept innovativo che unisce cucina e pasticceria di alta qualità. Nel 2017, decide di lasciare Hackert per concentrarsi su nuovi progetti, tra cui “Contemporanea”, un concept café-kitchen-pasticceria a Caserta, sempre in sinergia con la scuola “I Cook You food academy”.

Le giornaliste:

Antonella D’Avanzo, giornalista specializzata in analisi e comunicazione in enogastronomia. Collabora con riviste di settore, con la testata online Luciano Pignataro Wine Blog e svolge lavoro come free lance per  le pagine del Gusto e il supplemento “Sapori Campania” de Il Mattino. È co-autrice del volume “Le Piazze di Terra di Lavoro tra gli scenari del passato ed i sapori del presente (Edizioni Giannini 2012) e autrice di “Mozzarella di bufala campana Dop – Guida ai grandi artigiani casertani” (Edizioni Giannini 2014).

Emanuela Sorrentino, giornalista professionista svolge lavoro giornalistico come free lance per Il Mattino e per la testata Luciano Pignataro Wine Blog occupandosi di enogastronomia, imprenditoria, eventi, formazione, turismo, arte e cultura. Collabora con le pagine e i supplementi de “Il Mattino”, “Salute & Benessere” e “Sapori Campania”. Ha vinto nel 2024 il premio Landolfo con un articolo dedicato alla salvaguardia dei contadini e della terra.

Domenica 12 Ottobre 2025 Ore 11.00

Boutique Hotel, Palazzo dei Vescovi, Casertavecchia (Caserta)

Cake Art piccola pasticceria artistica a Sorrento: 25 metri quadri di bontà

Benedetta d’Antuono di Cake Art piccola pasticceria artistica a Sorrento ha creato in pochi metri uno spazio d’arte dove lasciar esprimere le emozioni. Che sia la tela di un quadro, quando trova il tempo per la passione della pittura o la proposta di un dolce della sua bottega artigianale, qui ogni cosa assume quel tocco di arte che appaga l’occhio prima ancora del cuore.

Gli inizi con un corso di pasticceria ai tempi del liceo, la lotta vinta contro un disturbo alimentare giovanile e la scelta di andare a Parigi, dove ha conosciuto Angelo, spalla forte che la sostiene e con cui condividere i segreti della gastronomia, sono solo una minima parte del coraggio dimostrato da Benedetta. In vetrina tante proposte estere, dalle madeleine ai cookie passando per cupcake e petit pâtisserie rivisitate, però, in base ai gusti nostrani. E poi torte e dessert originali e decorati, da gustare comodamente seduti al tavolo o da portare a casa.

Benedetta, quando è iniziato il sogno Cake Art?

«Nel 2023 con le mie forze. Già lavoravo in altre strutture, ma sentivo di non essere valorizzata appieno nelle creazioni. Decisi di fare il grande salto mettendomi in proprio… ed eccomi qua. In seguito ho avuto la fortuna di incontrare l’amica Laura che veniva da un altro settore e che si era candidata per aiutarmi nel mondo della pasticceria».

Cosa possiamo trovare nella tua bottega a Sorrento?

«Tanta qualità, ricerca e territorio, anche nelle realizzazioni classiche francesi o americane. Cerco di mantenere intatte le ricette originali che sorprendono spesso sorprendono il cliente perché poco conosciute. Siamo aperti tutti i giorni dalle 10 alle 20 e la domenica ci divertiamo nelle proposte colazione dalle 8 alle 13 con gli special pain au chocolat e cinnamom rolls».

Sei molto attiva sui social e i follower non mancano

«Lo strumento dei social rappresenta una vetrina diretta, non comunico solo il lavoro, ma anche il mio modo di essere. La realtà virtuale deve però andare di pari passo con quella concreta: organizzo infatti “appuntamenti itineranti” all’interno della Villa Comunale di Sorrento per avvicinare le persone alle basi del mestiere».

Cosa immagini nel tuo futuro?

«Più spazio, magari per aumentare l’offerta negli eventi e nei catering. Penso in particolare ai matrimoni, gettonati in questa splendida location della Penisola Sorrentina. E alle torte su commissione che richiedono grande sforzo ed investimenti per macchinari all’avanguardia o ad ampliare la gamma dei lievitati con i panettoni».

E i ristoranti?

«Ho rifiutato in passato collaborazioni anche prestigiose. Per me è un capitolo ormai chiuso. Credo nell’artigianalità e non nei grandi numeri quotidiani e non vorrei perdere il contatto con la gente. Ho aperto Cake Art per passione non pensando al profitto, ora posso dire di essere davvero felice».

Non mancano i riconoscimenti

«Sì, da poco ho iniziato a partecipare ai concorsi di pasticceria, ottenendo nel 2025 la medaglia d’argento come miglior uovo di Pasqua decorato – dedicato alla celebre Notte stellata di Van Gogh – nel campionato italiano pasticceria gelateria e cioccolateria organizzato dalla Federazione Internazionale Pasticceria Gelateria e Cioccolateria – FIPG. Mi sono cimentata con buoni risultati anche al recente contest di Mulino Caputo al Renaissance Naples Hotel Mediterraneo».

E il miglior abbinamento per i tuoi dolci?

«Dipende dalla tipologia, ma un tè sorseggiato nella mia futura sala da tè potrebbe essere l’ideale. Sogni a parte, l’emozione di stare in buona compagnia, la giusta decorazione ed il rispetto delle dosi e dei sapori sono già sufficienti».

La IV Edizione Pizza Awards Italia 2025 consacra le eccellenze della pizza italiana

Bonetta, De Simone, Riemma e Pezzella. I fantastici quattro dell’arte bianca tra i migliori cinquanta

Pizza Awards ritorna alla grande e premia le eccellenze italiane. Grande soddisfazione per alcuni nomi di spicco del panorama pizzaiolo d’élite: dalla Campania alla Lombardia, dal Lazio alla Sardegna, brillano Raffaele Bonetta (33° posto), Paolo De Simone (37°), Angelo Pezzella (45°) ed Emanuele Riemma, che ha conquistato la 42ª posizione aggiudicandosi anche due riconoscimenti speciali,“Miglior Pizzeria in Sardegna” e “Miglior Carta dei Cocktail”. Dunque, dopo sei anni di attesa, Roma e Spazio Novecento hanno accolto la IV edizione dei Pizza Awards Italia, l’evento che celebra le migliori pizzerie e i grandi protagonisti del settore consacrando quattro nomi d’autore supportati da Carbot Communication.

“Questa classifica è uno stimolo enorme a continuare a crescere – ha commentato Raf Bonetta – la pizza è identità, territorio e passione: la mia sfida è raccontarlo in ogni fetta. Essere tra i primi cinquanta in Italia è già una vittoria che condivido con la mia squadra. Questa giornata dimostra che la pizza italiana è sempre più protagonista nel mondo”.

Soddisfazione anche per Paolo De Simone, che ha sottolineato: “Sono orgoglioso del percorso fatto: la tradizione cilentana resta la mia bussola. Ogni riconoscimento è il frutto di anni di lavoro e ricerca sulle materie prime. Il bello di questi eventi è ritrovarsi tra colleghi e confrontarsi. Il 37° posto non è un traguardo, ma un punto di partenza per fare ancora meglio”.

Tra i protagonisti dell’edizione il pizza chef campano Emanuele Riemma, 42° in classifica e vincitore di due premi speciali: “Ricevere due premi oltre all’ottimo piazzamento in classifica è stata una sorpresa incredibile. Essere la ‘Miglior Pizzeria in Sardegna’ è un onore che dedico alla mia terra e a quella che mi ospita. La ‘Miglior Carta dei Cocktail’ è un riconoscimento al lavoro di squadra e alla voglia di innovare. Questi risultati mi danno ancora più energia per continuare a sperimentare alzando sempre più l’asticella”.

Infine Angelo Pezzella, al 45° posto, ha dichiarato: “Sono estremamente felice di questo momento che dedico a tutti i miei clienti, veri giudici quotidiani. Il mio obiettivo resta far vivere l’esperienza della pizza napoletana a Roma con autenticità. Questo risultato è un riconoscimento che ripaga i tanti sacrifici profusi in questi anni”.

La IV edizione degli “Oscar della pizza italiana” si è articolata in un ricco programma che ha unito formazione, celebrazione e degustazioni. La giornata si è aperta con la prima Pizza Conference, dal titolo “Non è tutto oro ciò che luccica”, un talk riservato agli addetti ai lavori per affrontare temi cruciali del comparto, dai falsi miti alle nuove tendenze, moderato da Vincenzo Pagano e condotto da Barbara Politi.

Il cuore della manifestazione è stato la cerimonia di consegna dei 43 premi, che ha decretato la Miglior Pizzeria d’Italia, le 20 Migliori Pizzerie Regionali e i professionisti dell’anno, oltre a numerosi premi speciali dedicati a pizze, carte e format innovativi. A decretare i vincitori è stata una giuria di oltre 200 giornalisti gastronomici che hanno votato le 150 migliori pizzerie italiane in nomination selezionate dai 10 componenti della“Pizza Awards Academy”.

Durante la giornata, spazio agli show cooking che hanno dato vita a un vero e proprio spettacolo di gusto: tra i protagonisti, Emanuele Riemma con le sue creazioni che hanno portato il profumo della Sardegna sul palco e Angelo Pezzella, che ha celebrato la sua pizza dall’anima napoletana. La serata si è conclusa con il suggestivo Gala della Pizza.

La IV edizione dei Pizza Awards Italia ha confermato, dunque, la centralità della pizza come simbolo del Made in Italy e ha acceso i riflettori sui talenti e le nuove sfide di un settore in continua evoluzione.

La torta caprese dei maestri pasticceri del Grotta Azzurra Gourmet eccellenza artigianale dall’isola di Capri

A Capri, in Via Don Giobbe Ruocco, a pochi passi dal porto turistico di Marina Grande, i pastry chef del laboratorio di pasticceria del Grotta Azzurra Gourmet sanno davvero cos’è e come si fa la torta caprese, il tipico dolce dell’isola cantata da Omero.

La torta caprese è un autentico simbolo della pasticceria italiana, amata per la sua semplicità, intensità e storia affascinante. Infatti, secondo la leggenda, la torta caprese nacque per errore sull’isola di Capri, quando un pasticcere dimenticò di aggiungere la farina a un impasto al cioccolato. Da quell’imprevisto, è nata una delle torte più amate: umida, fondente e senza glutine. E proprio partendo dalla ricetta originale di questo dolce iconico che i maestri pasticceri del Grotta Azzurra Gourmet offrono tutti i giorni ai tanti turisti che affollano l’isola di Capri, una torta che resta fedele alla tradizione: intensa e avvolgente, conquista con il suo equilibrio perfetto tra il gusto pieno del cioccolato fondente belga e la dolcezza naturale delle mandorle di Bari.

Morbida al cuore, con una crosta sottile che si scioglie in bocca, è un omaggio autentico a Capri e all’eccellenza artigianale. La professionalità e l’esperienza dei pastry chef del Grotta Azzurra Gourmet, è nell’accurata scelta e selezione degli ingredienti per preparare una eccellente torta caprese: mandorle tostate finemente macinate, per una friabilità vellutata, cacao amaro di alta qualità, equilibrato da una dose di zucchero calibrata per mantenere la morbidezza senza eccedere. Ed ancora l’impiego di burro e uova di provenienza controllata, che conferiscono compattezza e lucentezza alla crosta interna, l’uso di una tecnica di miscelazione che evita l’aria eccessiva, preservando la struttura densa caratteristica della Caprese.

E dulcis in fundo una cottura attentissima, a temperatura costante, per una superficie setosa e un interno umido che persiste. Un dolce così perfetto non ha bisogno di grandi guarnizioni: la ricetta originale prevede una spolverata di zucchero a velo una volta che la torta si è raffreddata. I maestri pasticceri del Grotta Azzurra Gourmet consigliano di gustare la torta caprese così com’è ma per chi ama arricchire la presentazione con un tocco di originalità, può servirla con una fresca pallina di goloso gelato, oppure con una spolverata di cacao amaro; ancora, chi preferisce i sapori più dolci, può accompagnare la torta caprese con un ricciolo di gustosa panna montata.

La ricetta utilizzata dai pasticceri del Grotta Azzurra Gourmet è quella originale che non prevede l’uso della farina di grano e ciò rende la torta caprese priva di glutine, facendone il dolce ideale per tutti, sia per chi può godere appieno di questa delizia sia per chi segue una dieta gluten free, senza dover scendere a compromessi sul gusto. Da Grotta Azzurra Gourmet la torta caprese è molto più di un dolce: è un’esperienza, preparata con amore, ingredienti selezionati e un occhio sempre attento alla tradizione. Dietro ogni fetta si nasconde cura, esperienza e un forte legame con la tradizione isolana e italiana. Il laboratorio di pasticceria del Grotta Azzurra Gourmet offre anche delle versioni moderne della leggendaria torta caprese, sempre conservandone la ricetta originale: si parte con la caprese al limone, più leggera e agrumata, con cioccolato bianco belga che abbraccia le scorze profumate dei limoni di Capri, regalando un sapore aromatico, delicato e persistente; si continua con la caprese al pistacchio, un vero gioiello gourmet.

Elegante e originale, con pistacchi al posto delle mandorle e cioccolato bianco, racchiuso in una pasta vellutata che esalta le note intense e aromatiche di questo prezioso ingrediente siciliano. Se la scelta tra tutte queste torte capresi può risultare difficile, il Grotta Azzurra Gourmet ha pensato di offrire piccoli bocconcini da assaporare per sentirsi subito a Capri: è nato così il tris di capresine, al cioccolato, al limone e al pistacchio, perfette sia da gustare in ogni momento della giornata, sia come idea regalo o come ricordo di viaggio. Ogni torta caprese preparata dai pasticceri del Grotta Azzurra Gourmet viene confezionata con eleganza, anche in versione personalizzata per eventi e cerimonie: dal packaging su misura alle etichette dedicate, il tutto è pensato per realizzare un prodotto unico. Il Grotta Azzurra Gourmet dà la possibilità di ordinare la torta caprese dallo shop on line e riceverla direttamente a casa, garantendone la freschezza e la qualità grazie all’uso di confezioni adatte alla spedizione.

Visita il sito www.grottaazzurragourmet.com e nella sezione shop scegli quale gusto di Capri assaporare.

I Caporale, impasti leggeri e digeribili nel segno di un ridotto apporto di calorie

Mangiare la pizza fa bene? Assolutamente sì, a patto di non esagerare come per ogni alimento. Da I Caporale l’attenzione ad evitare gli “sgarri” calorici inizia già dagli impasti leggeri e digeribili, grazie anche alla selezione farine di grani antichi Varvello 1888, che garantisce gusto e leggerezza a tavola.

La storia dei fratelli Giuseppe e Raffale Caporale comincia dal Rione Sanità, da un contesto impegnativo e parimenti formativo per la loro professione. Scegliere di fare il pizzaiolo significava un tempo imparare il mestiere quando non si avevano motivazione e possibilità per proseguire negli studi.

Adesso, invece, lo studio inizia già sulla spianatoia nella scelta delle materie prime e nelle tecniche di lievitazione controllate alla perfezione. Il padre aveva svolto la dura gavetta da dipendente nel locale di Via Nazionale delle Puglie a Casalnuovo di Napoli, prima di rilevarne da 18 anni la piena proprietà. In lui resta la passione per le ricette tradizionali, meno contemporanee ma tanto gustose. La classica ruota di carro è una di queste, che Raffaele e Giuseppe rivisitano in varie proposte.

“La Sanità”

Ma è il basso impatto glicemico l’ingrediente cardine della pizzeria. Persino nei topping eleganti, sempre ricchi di verdure di stagione e mai eccedenti nel condimento. Ovviamente il sapore non va sacrificato, per questo Giuseppe e Raffaele coltivano un orto di famiglia con primizie della terra per soddisfare la maggior parte del fabbisogno giornaliero.

«Cerchiamo di fare del nostro meglio, ascoltando e imparando dagli errori. Da ex ballerino, 5 volte campione italiano di danze caraibiche, non potevo dimenticare l’attenzione alla linea perché la bilancia non diventi un nemico – racconta il poco più che trentenne Raffaele – Siamo legati solo al giudizio dei clienti, il miglior premio per i nostri sforzi. Il successo ad ogni costo non fa per noi».

“Purple Tuna”

Lo si vede nella sequenza degli assaggi, partendo dalla signature “La Sanità” dedicata alle origini: una provola e pepe a ruota di carro dall’accattivante miscela di pepi, il test più delicato da superare per ogni pizzaiolo. Si prosegue con la “Purple Tuna”, da impasto ai carboni attivi in triplice cottura e l’estro delle chips di barbabietole unite a scarola riccia, finocchio e tartare di tonno mediterraneo.

“Caporalotto salsiccia e friarielli”

Prima del dolce finale ecco il “Caporalotto”, impasto arricchito con semi di chia, lino e papavero lievitato per 36 ore. Un morso alla versione salsiccia e friarielli apre il palato verso le sensazioni tipiche di uno dei piatti più celebri della Campania.

“Margherita Dolce”

Dessert unico e originale per la “Margherita Dolce” ideata partendo da gelato al fiordilatte e composta di pomodorino corbarino. Buona la carta dei vini, ampliata con chicche del territorio, utile per una serata a scelta libera o nel menu degustazione a 40 euro.

“Orgoglio Campania”: Raffaele Bonetta conquista i Tre Spicchi Gambero Rosso – Pizzerie d’Italia 2026

Al Palacongressi Mostra d’Oltremare di Napoli la 13esima edizione della Guida Pizzerie d’Italia

Raffaele Bonetta conquista i Tre Spicchi Gambero Rosso. Un riconoscimento che non è solo un voto, ma la conferma di un lavoro costante e di una visione chiara: portare in tavola emozioni autentiche, con piatti che parlano di territorio, stagionalità e gusto. «Questo prestigioso riconoscimento è la prova che la direzione è quella giusta, e che il lavoro, la passione e la coerenza vengono riconosciuti» – afferma Bonetta. «Un grazie va al mio team, alla mia terra, alla mia visione di pizza basata su radici forti, ma con lo sguardo sempre rivolto alla ricerca e al futuro». 

Un traguardo straordinario a testimonianza della maestria di Raffaele Bonetta nel campo della pizza celebrato al Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli dove si è svolta la tredicesima edizione della Guida Pizzerie d’Italia Gambero Rosso, l’evento che riunisce ogni anno i più grandi maestri pizzaioli italiani. Le pizzerie recensite in questa edizione sono state 816, in aumento rispetto all’anno scorso e il conferimento dei Tre Spicchi rappresenta il massimo livello di eccellenza assegnato dalla rinomata guida del Gambero Rosso per la qualità delle pizze.

Il voto di 93\100 dato dalla giuria Gambero Rosso, consacra Bonetta tra i migliori pizzaioli d’Italia, dimostrando come la passione, la cura degli ingredienti e l’innovazione possano portare rapidamente a un successo di rilievo nel panorama gastronomico italiano. La sua pizzeria, simbolo di ricerca e identità, è oggi considerata una fabbrica di idee e gusto, capace di rinnovare l’arte pizzaiola senza mai tradirne l’anima. Farine selezionate, lievitazioni impeccabili, ingredienti tracciabili e uno stile unico hanno portato Raffaele Bonetta a essere nuovamente presente nella Giuda Pizzerie d’Italia Gambero Rosso con Tre Spicchi.

Un 2025 che prosegue, dunque, alla grande per il Gran Sacerdote degli Impasti, nominato Ambasciatore del Gusto Doc Italy per la Pizza Contemporanea, titoli e riconoscimenti che celebrano il suo impegno nel valorizzare l’identità della pizza napoletana evoluta, portandola oltre i confini della tradizione. Con quest’ultimo traguardo, Bonetta si afferma come ambasciatore contemporaneo della pizza italiana, un fuoriclasse capace di emozionare con ogni impasto, ogni cottura, ogni idea che prende forma nel piatto.

Pizza e vino, un amore che si rinnova: a Napoli la presentazione del secondo volume di “Calici & Spicchi” di Antonella Amodio

Mercoledì 24 settembre 2025, alle ore 17:30, presso il Renaissance Hotel Mediterraneo di Napoli (Via Ponte di Tappia, 25), sarà presentato ufficialmente il secondo volume di “Calici & Spicchi – Atlante della pizza e del vino”, firmato dalla giornalista enogastronomica Antonella Amodio, con prefazione di Luciano Pignataro.

Dopo il successo del primo volume dedicato alle pizzerie della Campania, torna “Calici & Spicchi”, il progetto editoriale che questa volta amplia lo sguardo al panorama nazionale e internazionale: 101 pizzerie da tutta Italia, dall’Alto Adige alla Sicilia, e una sezione estera che attraversa oltre 20 paesi, per raccontare – anche attraverso la pizza – un viaggio tra sapori, storie e culture.

Ogni realtà è affiancata da un’attenta selezione di vini italiani, scelti in abbinamento a pizze che spesso celebrano ingredienti locali e biodiversità, anche nei contesti internazionali. Un omaggio al patrimonio enogastronomico italiano, che trova nella pizza un veicolo straordinario di racconto e nel vino il compagno perfetto per esaltarne i sapori.

Tradotto anche in inglese, il libro si propone come guida agli indirizzi da non perdere, ricettario per rifare a casa le pizze più originali, e manuale pratico per imparare ad abbinare pizza e vino con semplicità e consapevolezza.

Una nuova sezione dedicata alla carta dei vini in pizzeria offre inoltre spunti utili per operatori e appassionati, con esempi concreti e indicazioni applicabili.

Il primo volume – accolto con entusiasmo da pubblico e addetti ai lavori – ha collezionato oltre 200 presentazioni ufficiali e più di 100 uscite su testate specializzate e generaliste. Con questa seconda pubblicazione, Calici & Spicchi si conferma un punto di riferimento per chi ama la pizza, il vino e le storie che li uniscono, in Italia e nel mondo.

“Ma quante ne Sannio”? Vinestate a Torrecuso: l’estate più bella che c’è tra vino, musica e gastronomia del territorio

Vinestate a Torrecuso porta da 50 anni con sé la magia di un momento di festa per l’intera Comunità sannita. Non si può dire estate senza un calice di vino al tramonto condiviso con amici e amori, assaggiando un panino tra risate e quattro salti in piazza al ritmo della musica folk.

Tanti i volti incontrati: produttori che trasmettono passione, energia vitale e qualità nelle etichette proposte al pubblico incuriosito dal liquido inebriante simbolo vincente del Made in Italy. Bianco, rosso o rosato non ha importanza; a parlare è il territorio con le sue diverse espressioni di Falanghina, Aglianico e Piedirosso, vitigni cardine in quest’angolo di pace e di rispetto per la tradizione.

“Ma quante ne Sannio” veramente i vigneron del luogo in cui vivono e dei propri gusti? Lo abbiamo chiesto in maniera scherzosa ai 23 espositori in un gioco che ha lasciato qualche istante di sincera commozione. I ricordi d’infanzia, la vendemmia e la pigiatura del mosto fresco con i piedi o le canzoni dell’epoca e i pensieri cari a chi non c’è più e tanto ha insegnato.

Anche il sindaco di Torrecuso Angelino Iannella si è lasciato andare in un amarcord dolce e salato, con lo sguardo fiero puntato dritto al futuro. Con lui i decani del vino come Orazio Rillo e Antonio Mennato hanno rievocato il 1975, quando un’idea di alcuni imprenditori pionieri, stanchi del non godere appieno della celebrazione per il buon raccolto sempre impegnati con i carretti a trasportare in mescita i prodotti, cambiò il destino di molte famiglie.

Con l’aiuto dell’avvocato Coletta, mentore della manifestazione, ecco l’arrivo della prima edizione di ciò che diverrà Vinestate, la più antica kermesse sul vino della regione. Per sbloccare un ricordo serviva dunque una domanda, anzi una serie di domande contenute in un mazzetto da mescolare accuratamente e tirare a sorte.

I presenti ascoltavano e partecipavano poi con curiosità, che hanno alleggerito il clima di grande lavoro celato dietro un simile evento. Massima pure la soddisfazione del vicepresidente del Comitato Giampiero Rillo – cantine Tora – e di Libero Rillo, presidente di Sannio Consorzio Tutela Vini, non sottratti al nostro format “Ma quante ne Sannio”.

Dal 4 al 7 settembre Torrecuso si è illuminata come un faro brillante, tra feste danzanti, gustosa gastronomia locale, musica e attrazioni come la banda del paese, i trampolieri ed i giochi per bambini.

Ma soprattutto si sono riaccese le luci su di un piccolo borgo e i suoi angoli nascosti di rara bellezza, che si aprono a squarci panoramici sulle colline circostanti, ricordando che l’Italia è fatta anche di passato, tra storia, usanze e naturalmente uva e vino.

Tutte le nostre interviste puoi trovarle nella playlist YouTube.

Al via la prima edizione di Pomo Fest a Nocera Inferiore

Pomo Fest: l’evento che ti resta addosso

Dal 18 al 21 settembre 2025, Nocera Inferiore ospita la prima edizione del Pomo Fest, un evento dedicato all’eccellenza del pomodoro in tutte le sue forme.

Nel cuore della città, quattro giorni per celebrare uno degli ingredienti simbolo della nostra cucina, tra sapori autentici, storie del territorio, showcooking, incontri e momenti di intrattenimento.

Un’occasione unica per scoprire i mille volti del pomodoro: dalla coltivazione alla tavola, un viaggio tra tradizione e innovazione che coinvolge appassionati, famiglie e curiosi.

IL POMODORO

Un tesoro culinario che racconta la storia di un territorio. Non solo un ingrediente, ma un emblema della cultura gastronomica campana italiana.

La storia della sua coltivazione nell’Agro Nocerino-Sarnese risale a secoli fa, ma la sua fama è esplosa nell’Ottocento, quando è stato trasformato in una risorsa    di valore globale.

L’ASSOCIAZIONE

Il Pomo Fest 2025 nasce dalla sinergia tra professionisti con esperienza nei settori enogastronomico, culturale e organizzativo di eventi.

Promosso dall’Associazione POMOFEST, il progetto vuole mettere al centro il pomodoro, autentico simbolo del territorio dell’Agro Nocerino-Sarnese, attraverso un appuntamento che unisce sapori, tradizioni e partecipazione attiva.

L’Associazione riunisce figure con competenze diverse ma complementari, animate da un obiettivo comune: dare vita a un format originale che racconti il pomodoro come icona dell’eccellenza agroalimentare e culturale locale.

Un’iniziativa solida nelle radici, innovativa nella visione, con un forte impegno verso la valorizzazione sostenibile del territorio.

Per info visitate il sito www.pomofest.it

Ottati celebra il fico bianco del Cilento: terza edizione di “Ficus in Tabula”

Ottati, piccolo borgo nel cuore del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, si prepara ad accogliere la terza edizione di “Ficus in Tabula”, la rassegna gastronomica che mette al centro il fico bianco dottato del Cilento. Un frutto antico, amato in tutto il mondo, che diventa per due giorni il filo conduttore di un programma capace di unire cultura, gusto ed economia territoriale.

L’apertura della kermesse sarà affidata a Rossella Pisaturo e vedrà la partecipazione di Andrea Volpe, consigliere regionale della Campania che ha sostenuto l’evento attraverso un emendamento alla legge di bilancio, insieme a voci del settore come Andrea Giuliano della Tenuta Principe Mazzacane, Manlio De Feo, presidente del Consorzio di tutela del fico bianco del Cilento, e altri protagonisti del comparto. Un momento inaugurale che darà vita al talk “Esperienze, conoscenze e orizzonti del fico dottato”, occasione di confronto e approfondimento sul futuro di questa eccellenza cilentana.

«Con Ficus in Tabula – sottolinea il sindaco Elio Guadagno – vogliamo dare voce a un prodotto identitario che non è solo tradizione gastronomica, ma anche risorsa di sviluppo. Il Comune ha investito 1,67 milioni di euro sulla filiera del fico dottato, piantumando 5.000 nuove piante in un terreno comunale e avviando la ristrutturazione di un immobile per trasformarlo in laboratorio di lavorazione. È un progetto che vede la politica assumere un ruolo imprenditoriale, con l’obiettivo di recuperare identità, generare occupazione ed economia e restituire futuro a una comunità dell’area interna».

Il programma

Sabato 20 settembre 2025

  • Apertura nel convento di Ottati con la svelatio di un’opera in ceramica a forma di fico, realizzata nella scorsa edizione e completata quest’anno nel forno ceramico del borgo.
  • Aperificus (18:30 – 19:30): calice di vino e finger food a tema fico.
  • Passeggiata gastronomica serale con piatti e specialità locali.
  • In degustazione: antipasto a cura delle massaie del Ficus in Tabula, pizza in padellino di Angelo Rumolo (Le Grotticelle, 37ª pizzeria migliore al mondo per 50 Top Pizza 2025), primo piatto a cura dell’Istituto Alberghiero “Parmenide” di Roccadaspide, secondo piatto alla brace curato da Il Covo della Bistecca, selezione vini e liquoreria ai fichi del Palazzo De Philippis a cura del sommelier Daniele Croce.

Domenica 21 settembre 2025

  • Ore 9:00: esperienza nel Ficheto dell’Azienda Agricola Syké di Passannante Carmen, con colazione contadina nella natura.
  • Laboratorio di panificazione a cura di Francesco Petrone (La Spiga del Cervati), con pane al fico e degustazione dei suoi prodotti (ore 12).
  • Aperificus (11:30 – 12:30 e 18:30 – 19:30).
  • Pastry show della maestra pasticciera Rosetta Lembo (Pasticceria La Ruota), vincitrice del premio Top Italian Food 2024 e 2025 di Gambero Rosso.
  • Pastry show del Maestro gelataio Raffaele Del Verme (Gelateria Di Matteo, Torchiara), miglior gelato d’Italia per 50 Top Italy e 3 coni Gambero Rosso (ore 17:00).
  • Masterclass alla scoperta del fico dottato a cura della rinomata azienda Santomiele, moderata da Barbara Guerra (co-curatrice di 50 Top Pizza) (ore 18:00).
  • Show cooking dello chef Alessandro Feo, con un piatto omaggio ai tre territori: i fichi di Ottati, le patate di Castelcivita e il vino di Castel San Lorenzo.
  • Dalle 19:00 Passeggiata gastronomica serale con antipasto delle massaie, pizza in pala di Vito Chiumiento (Mo Veng), primo piatto a cura dell’Istituto Alberghiero “Parmenide” di Roccadaspide, secondo piatto alla brace de Il Covo della Bistecca, dolci al fico e gelato di Gelati Matteo con ricotta di bufala, foglie di fico e miele di spiaggia.

Talk e approfondimenti

Durante la due giorni sono previsti talk tematici con esperti, giornalisti, produttori e operatori della ristorazione, a cura di Yuri Buono, esperto di gastronomia e territorio. Un’occasione di confronto che arricchisce la rassegna con spunti di riflessione sul presente e sul futuro delle produzioni locali.

Una festa per il territorio

“Ficus in Tabula” è una rassegna gastronomica che ogni sera si trasforma in una passeggiata del gusto tra le prelibatezze locali, pensata per valorizzare i prodotti, raccontare storie e generare nuove economie. Anche l’arte avrà uno spazio con il laboratorio di ceramica Creta, che realizzerà opere d’arte utilizzando il laboratorio comunale, ed Emily Artist Colangelo, che dipingerà live durante la due giorni.

L’evento è organizzato dal Comune di Ottati, con il supporto della Polisportiva Ottati, della Pro Loco di Ottati e della Comunità di Ottati, e realizzato con il sostegno di BCC Aquara e Planet Beverage e con il supporto operativo di Federica Giuliano, Francesco Di Piano e Daniele Croce.