Umbria: Cantine Etiche – Ethical Wine, Ethical People

Lo scorso 28 giugno a Firenze, presso il Ristorante Lungarno 23 è stato presentato il progetto Cantine Etiche – Ethical Wine, Ethical People, rete d’impresa umbra. Si tratta di un gruppo di 5 imprenditori, diversi tra loro sia per la produzione vitivinicola che per l’accoglienza turistica.

Sono legati però da un comune stile d’impresa, attento non solo alla sostenibilità economica ma anche a quella ambientale e sociale, con affinità di supporto vicendevole all’interno di uno stesso schema. Visioni convergenti sul piano delle vendite, con l’obbiettivo di migliorare anche il contesto paesaggistico in cui operano e ristrutturare antichi casali o palazzi centenari.

Alla base la sottoscrizione di un Codice Etico che si basa su norme di conformità fiscali, sociali, ambientali e di sicurezza alimentare e del lavoro, valorizzazione delle risorse umane, chiarezza nei rapporti commerciali, soddisfazione dei clienti per i prodotti erogati e prodotti di qualità. I produttori presenti hanno illustrato la propria azienda ed i loro vini, moderati da Maddalena Mazzeschi (Comunicazione, Marketing e Pubbliche Relazioni del vino).

Villa Bucher – L’ azienda si trova a San Venanzo nel cuore dell’Umbria, vanta circa 7 ettari di vigneti su suoli vulcanici, posti a circa 450 metri s.l.m. Di proprietà dello svizzero Oliver Bucher, grande estimatore di vini bordolesi, che decise di piantare varietà come Cabernet Franc, Merlot, Cabernet Sauvignon per i rossi nonché Chardonnay e Sauvignon Blanc per i bianchi. Arroccata su una collina panoramica con degustazioni all’interno di una originale Orangerie, il sito internet di riferimento è https://www.villabucher.com

Tenuta dei Mori – Posta in zona collinare, vicino al Borgo di Villanova. La famiglia Vicaroni ha vissuto in questo lembo di Umbria. Nel 2014 riporta l’azienda a nuova vita, impiantando varietà autoctone e internazionali. La superficie vitata si estende su 12,5 ettari. A disposizione degli enoturisti alcuni appartamenti, dotati di ogni comfort e all’esterno una piscina in travertino. Sito di riferimento: https://tenutadeimori.com/.

Santo Iolo – Situata a Narni, considerata la patria del Ciliegiolo, immersa tra le dolci colline del polmone verde d’Italia ad altitudini elevate, le vigne affondano le proprie radici su terreni ricchi di materiali fossili. Una piccola realtà che segue personalmente tutte le fasi produttive sino alla commercializzazione. Da anni fanno parte dei Vignaioli Indipendenti FIVI. Nell’antico casale vi è la possibilità di trascorrere una vacanza, all’ insegna della pace e della tranquillità e una piscina a sale tra gli olivi. Sito di riferimento: https//www.santoiolo.com.

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Marchesi Ruffo della Scaletta – L’azienda è situata a Narni e si estende su una superficie di 650 ettari. Oggi al timone dell’azienda c’è il dinamico Rufo Ruffo. I vigneti occupano 30 ettari, divisi equamente in due colline attigue ad altimetrie che si attestano dai 200 ai 250 metri s.l.m. . Le varietà su terreni con presenza di fossili marini sono autoctone, come, grechetto, malvasia, vermentino, sangiovese e ciliegiolo. La conduzione agronomica è integrata e vanta un impianto di biogas per l’energia rinnovabile. La cantina si trova in un ex convento Sito di riferimento: https://ruffodellascaletta.com.

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I vini degustati

1.Villa Bucher “Auro Bianco” 2024 IGT Umbria – Grechetto 80% e Sauvignon 20%.
2. Tenuta dei Mori “Stratus” 2024 IGT Umbria bianco – Vermentino 60%, Trebbiano 20% e Verdicchio 20%.
3. Santo Iolo “Pratalia” 2023 IGT Umbria Vermentino – Vermentino 100%.
4. Santo Iolo “Pratalia in anfora” 2022 IGT Umbria Vermentino – Vermentino 100%.
5. Marchesi Ruffo Della Scaletta “Nar” 2024 IGT Umbria Vermentino – Vermentino 100%.
6. Marchesi Ruffo Della Scaletta “Boccapiega” 2024 IGT Umbria Grechetto – Grechetto 100%.
7. Marchesi Ruffo Della Scaletta Ciliegiolo di Narni rosato 2024 IGT – Ciliegiolo 100%.
8. Marchesi Ruffo Della Scaletta Ciliegiolo di Narni 2023 IGT – Ciliegiolo 100%.
9. Villa Bucher “Auro Rosso” 2023 IGT Umbria – Cabernet Franc 100%,
10. Villa Bucher “Rosso Vulcano” 2022 IGT Umbria – Merlot 100%.
11. Tenuta dei Mori “Cumulus” 2022 IGT Umbria rosso – Sangiovese, Refosco e Alicante.
12. Marchesi Ruffo Della Scaletta “Podere Montini“ 2022 Ciliegiolo di Narni IGT – Ciliegiolo 100%.
13. Tenuta dei Mori “Altocumulus” 2020 IGT Umbria rosso – Sangiovese, Refosco e Alicante.
14. Santo Iolo “Malbec” 2020 IGT Umbria – Malbec 100%.
15. Santo Iolo 2017 IGT Umbria rosso – Cabernet, Merlot e Syrah.

Stelle a Corte – Luigi Tramontano e Gabriele Vannucci affiancano Vincenzo Guarino per la terza serata della kermesse presso La Corte degli Dei

Lo chef Luigi Tramontano e il pastry chef Gabriele Vannucci sono i due “compagni di viaggio” che Vincenzo Guarino ha scelto per il terzo appuntamento della rassegna Stelle a Corte, in programma l’8 luglio, presso La Corte degli Dei, la locanda di Palazzo Acampora, ad Agerola.

Tramontanostella Michelin del O me o il mare restaurant, inaugurato nel 2024, nella sua Gragnano, e condotto assieme a Nicoletta Gargiulo, maître e sommelier, firma l’antipasto, ispirato ad un classico della cucina estiva partenopea: “Come una mulignana ‘mbottunate” e un primo che riecheggia la famosa ricetta di Eduardo De Filippo: “Riso di semola in clorofilla di prezzeolo e vongole “fujute”, confermando la sua attitudine a realizzare piatti della tradizione mediterranea, utilizzando le più moderne tecniche culinarie.

La proposta della serata prosegue con due piatti a cura dello chef Guarino: Tubettone del Pastificio Somma con ragù di totani e spuma di patate” e “Filetto di vitello come una “Cacciatora”.

Pre-dessert e dessert saranno realizzati dal maestro pasticcere Vannucci, trentasettenne di Pietrasanta, che dopo una formazione di respiro internazionale, maturata con figure cardine della gastronomia, quali Alain Ducasse e Franck Cerutti, dal 2022 gestisce, a Firenze, la gelateria artigianale, GELATO.

Vannucci che, nel 2017, è entrato a far parte, tra i più giovani mai ammessi, della prestigiosa AMPI – Accademia Maestri Pasticceri Italiani, proporrà “Come un baklava”: pasta fillo caramellata, curd agli agrumi, frutta secca sabbiata e gelato al miele, preceduto e introdotto da una “Chantilly al the matcha, kiwi in osmosi al miele, spuma di latticello e riso soffiato croccante.”

Catello Di Maio, maestro dell’arte bianca di Cesto Bakery di Torre del Greco, sarà affidata la realizzazione dei pani e dei lievitati.

I vini in abbinamento saranno forniti a cura delle cantine toscane Azienda San Gregorio e Castello Tricerchi.

In esclusiva per la kermesse, i fotografi napoletani Dario De Cristofaro e Luca Cuomo allestiranno un set fotografico riservato ai “Ricordi D’Autore“: ritratti in bianco e nero dei partecipanti che, al termine della cena, verranno consegnati a chi vorrà portare con sé un ulteriore souvenir della serata.

Per informazioni: info@lacortdeglidei.it oppure (+39) 3248437579

Il Comitato Komen Campania al Coca-Cola Pizza Village con il talk “La Pizza che fa bene”

Maturazioni Pizzeria e La Campagnola creano le Pizze Rosa a sostegno della prevenzione

Venerdì 4 luglio alle ore 18.30, nell’area Hospitality del Coca-Cola Pizza Village alla Mostra d’Oltremare di Napoli, il Comitato Campania di Komen Italia sarà protagonista dell’evento speciale “La Pizza che Fa Bene – Insieme per la Prevenzione”: un appuntamento dedicato alla sensibilizzazione sul tema della prevenzione del tumore al seno, attraverso il linguaggio universale della convivialità e della buona cucina.

Al centro dell’iniziativa, un talk aperto al pubblico moderato dalla giornalista Emanuela Sorrentino, che ospiterà le testimonianze di donne in rosaMarzia Imperiali di Francavilla presidente Komen Comitato Campania, la dott.ssa radiologa senologa Marcella MontemaranoDirettore UOSD Diagnostica e Interventistica senologica ASL NAPOLI 1 CENTRO, con un focus particolare sull’importanza della prevenzione, anche a tavola. Interverrà Tommaso Luongo, presidente AIS Campania, sul valore del bere consapevole.

Protagonisti della serata anche due pizzerie d’eccellenza, Maturazioni Pizzeria di Antonio Conza e Gabriella Esposito, e La Campagnola di Ciro Grossi, che hanno ideato per l’occasione due speciali “Pizze Rosa”, per rendere omaggio alle donne che lottano o hanno lottato contro il tumore al seno. Le pizze, realizzate in edizione limitata, saranno offerte in degustazione al pubblico. Komen Campania e il Cola-Cola Pizza Village hanno scelto due Pizzerie che anche attraverso i social hanno sempre dimostrato una grande sensibilità e valore, e il messaggio della prevenzione è ancora più potente quando è condiviso!

Durante l’evento, i partecipanti saranno invitati a lasciare un pensiero di incoraggiamento alle donne in rosa, scrivendo su cartoncini rosa oppure condividendo il proprio messaggio sui social con l’hashtag #UnPensieroRosa.

Questa iniziativa segna il primo evento ufficiale sotto la guida della nuova presidente del Comitato Komen Campania, l’avvocata Marzia Imperiali di Francavilla, che raccoglie il testimone del padre, il compianto avvocato Riccardo Imperiali di Francavilla, scomparso due mesi fa. Una figura amatissima e instancabile promotore della cultura della prevenzione in Campania, che ha lasciato un segno profondo nella comunità.

«Con emozione e profondo rispetto per ciò che mio padre ha costruito, porto il suo lavoro – dichiara Marzia Imperiali – nel segno della continuità, della cura e della speranza. Komen Campania continuerà a essere accanto alle donne ogni giorno dell’anno, con azioni concrete, ascolto e progetti sul territorio».

Infatti, le attività di Komen Campania non si fermano con l’estate. Ogni sabato mattina, presso il P.O. Santissima Annunziata di Napoli, è attivo il progetto “Con tutto l’amore che posso”, con incontri gratuiti di Qi-GongCanto Pop e terapia di gruppo a sostegno delle donne operate o in trattamento, guidati da esperti come Tiziana VerdosciaM° Marco Francini e la psiconcologa Antonella di Napoli.

Proseguono anche le Walk for the Cure, passeggiate nei borghi della provincia di Benevento: tra le tappe estive, San Lorenzello (6 luglio) e Bocca della Selva (16 agosto). A settembre e ottobre il Comitato Komen Campania sarà presente a eventi sportivi e festival con attività di sensibilizzazione. Il culmine sarà la Race for the Cure, che nel 2025 si svolgerà in più tappe in Campania: Salerno, 4-5 ottobre, Caserta, 10-12 ottobre. Capua 18-19 ottobre e Napoli7-9 novembre con attività sportive, incontri, screening gratuiti e l’abbraccio collettivo alle donne in rosa. L’edizione di quest’anno sarà in memoria di Riccardo Imperiali di Francavilla, affinché il suo impegno resti vivo nel cuore di chi crede in una medicina umana e vicina.

Info e contatti: +39 334.61.49.985 – komencampania@komen.it

Ufficio stampa: Francesca Panìco – 348 3452978 – francescapanico.art@gmail.com

“Sorsi & Morsi”: il viaggio enogastronomico da Wip Burger & Pizza con i vini di Marisa Cuomo

Wip Burger & Pizza a Nocera Inferiore si è trasformato in un tempio dedicato ai sensi, accogliendo la nuova edizione di “Sorsi & Morsi”, raffinato format che incarna l’arte dell’abbinamento enogastronomico, sinfonia di profumi e sapori della Costa d’Amalfi e dei Monti Lattari.

Protagoniste indiscusse, le Cantine Marisa Cuomo, scrigno di un’enologia eroica e autentica, che hanno guidato gli astanti in un’esperienza sensoriale unica, dove il vino si fa veicolo di memoria, territorio e cultura.

A suggellare la serata, la presenza luminosa di Marisa Cuomo e Andrea Ferraioli, menti e cuori pulsanti di Furore, divenuta icona di un’arte vinicola che sa coniugare verticalità e mineralità, incarnando l’essenza mediterranea nelle sue espressioni più pure e nobili.

A introdurre la serata è stato il giornalista nocerino Nello Ferrigno, con la conduzione di Gaetano Cataldo, giornalista enogastronomico, sommelier professionista e fondatore dell’associazione culturale Identità Mediterranea, nonché caporedattore della sezione enogastronomica di Mediterraneaonline.

Wip Burger & Pizza è nato dai titolari Domenico Fortino e Lorenzo Oliva, divenuto nel tempo un’istituzione del panorama gastronomico campano, un luogo d’incontro dove il “Work In Progress” non è solo un nome ma un manifesto di continua crescita, sperimentazione e rispetto per la tradizione.

Il viaggio virtuale è iniziato con l’eleganza fragrante del Furore Bianco Costa d’Amalfi DOC 2024, da Biancolella e Falanghina, capace di esaltare e bilanciare con finezza ogni piatto. Un vino dal carattere austero e raffinato, ambasciatore perfetto delle sue terre d’origine.

Appetitoso l’antipasto a base di salumi e latticini artigianali provenienti dal cuore di Agerola e dintorni. Il fiordilatte di Gennaro Fusco, morbido e vellutato, ha trovato il suo complice ideale nel salame suino di Cardone e nelle rarità norcine di Salvatore Calabrese, fra cui spiccavano culatello e picanha, sorretti dall’abbraccio fragrante del pane Jurmano.

Ma il vero fulcro della serata è stato il trittico di pizze gourmet, ciascuna una narrazione sensoriale, un’ode alla terra e al mare del territorio campano. Il “Padellino Lattaro” ha mescolato farine selezionate con formaggi eccelsi quali Provolone del Monaco, Caciotta di Capra e il Fiordilatte di Agerola, arricchito dal Pomodorino di Corbara semi dry e da un pesto aromatico che esaltava maggiorana, basilico e timo limonato.

La “Naucratica Napoletana” ha stupito per l’impasto infuso di mirto e limone, accompagnato da una crema di pomodoro San Marzano abbrustolito, besciamella all’aglio, origano e le inconfondibili acciughe di Cetara.

Infine, la “Santa Trofimena” ha offerto un’esperienza avvolgente, con impasto al cacao che racchiude un ristretto di pomodoro Re Umberto, melanzane arrostite e mousse di Provolone del Monaco punteggiata da basilico e pepe nero.

In ciascuna di queste creazioni, il Furore Bianco 2024 ha svolto il ruolo di catalizzatore, esaltando le contrapposizioni tra ricchezza e sapidità, dolcezza e acidità, con un’eleganza che ha segnato la sua impronta nel cuore dei commensali.

Il primo piatto – “Scarpariello a Mare” – si è presentato come un’opera d’arte mediterranea, con Fusillo Sangiliano, Pomodorino di Corbara, acciughe di Cetara, basilico fresco e scorzetta di limone sfusato di Amalfi, abbinato al Rosato Costa d’Amalfi DOC 2024, blend di Aglianico, Piedirosso e Tintore di Tramonti, che ha accompagnato la sapidità del piatto e le note agrumate senza mai sovrastare le componenti aromatiche.

Prima del dolce finale il Sarchiapone di Atrani, salume tipico farcito con la pezzentella, salsiccia artigianale dal carattere deciso e autentico. A bilanciare la struttura imponente di questo piatto, il Furore Rosso Costa d’Amalfi DOC 2024, un uvaggio di Aglianico, Piedirosso e Tintore di Tramonti, maturato in legno, che offerto nel bicchiere morbidezza tannica e un bouquet complesso.

Coccole di chiusura con la delizia dei fratelli Gianfranco e Lello Romano del Gran Caffè Romano di Solofra e la loro raffinata interpretazione della “Tetta di Venere”, nota anche come delizia al limone, dolce emblema della tradizione campana. Abbraccio ideale per gli amari artigianali di Amaro delle Monache di Torraca, opera del maestro Teodoro Stoduto.

Tra i momenti più intensi della serata, la consegna di una preziosa magnum di Mosaico per Procida alla giornalista Annamaria Parlato e a Stella Marotta, Miglior Sommelier della Campania 2023; un gesto di profondo significato, sottolineando il valore della cultura enologica e del talento radicato nel territorio.

Il 2 luglio Rostì di Pomigliano d’Arco (Na) festeggia i 5 anni di attività con una serata solidale a sostegno della Cooperativa Sociale EVA

Il 2 luglio, a partire dalle ore 20,00, lo chef Matteo Del Cuoco celebra i 5 anni del suo ”Rostì – Non una normale rosticceria” con un evento speciale che unisce gusto, territorio e impegno sociale. Per questo importante compleanno Rostì, migliore locale della Campania del 2025 secondo la guida Street Food d’Italia del Gambero Rosso, proporrà un menu solidale, ideato per l’occasione, realizzato in collaborazione con “Le Ghiottonerie di Casa Lorena”, un progetto della Cooperativa sociale EVA a sostegno dell’autonomia economica di donne in uscita dalla violenza. L’intero ricavato della serata sarà devoluto alla Cooperativa EVA.

EVA, attiva dal 1999, opera in Campania per la prevenzione e il contrasto della violenza maschile contro le donne e i bambini, gestendo centri antiviolenza e case rifugio. Tra i progetti più significativi della cooperativa c’è proprio “Le Ghiottonerie di Casa Lorena”, un laboratorio gastronomico che nasce a Casal di Principe in un bene confiscato alla criminalità organizzata, oggi rifunzionalizzato come luogo di autonomia e rinascita per donne che hanno superato esperienze di violenza.

Il menù speciale della serata realizzato anche con i prodotti de “Le ghiottonerie di Casa Lorena” prevede Gnocchi con crema di parmigiano, confettura di pera e cardamomo e chips di pera, Frittatina “aglio, olio e acciughe” con confettura di mela e cannella e Brownie con caramello salato, crema spalmabile CioccoBu’ e arachidi pralinate.

I singoli piatti o l’intero menu (al costo di 15 euro) sono disponibili in sede, da asporto e in delivery.

Durante la serata, inoltre, presso il locale sarà presente un angolo allestito con i prodotti artigianali de “Le Ghiottonerie di Casa Lorena”, dove sarà possibile acquistare confetture e marmellate con frutta a km 0, creme spalmabili e specialità per sostenere direttamente il progetto e le donne che ne fanno parte.

Rostì

“Rostì – Non una normale rosticceria” nasce a Pomigliano nel giugno del 2020, poco dopo l’inizio della pandemia. Il progetto, che inizialmente parte con un piccolo locale da asporto in via Iasevoli e nel settembre 2022 si sposta in via Alfa Romeo per disporre di una sala con 45 coperti, si basa sulla voglia del giovanissimo fondatore Matteo Del Cuoco (classe ’99) di proporre i piatti della tradizione napoletana in una chiave di lettura assai diversa dalla classica rosticceria.

Nessun piatto già pronto in vetrina: chi sceglie Rostì sceglie di mangiare bene, aspettando qualche minuto in più ma con la certezza di mangiare un piatto preparato al momento sotto gli occhi del cliente. La cucina è a vista attraverso una finestra che consente di guardare lo staff all’opera. La proposta fondata prevalentemente sui classici della tradizione napoletana prevede periodicamente delle novità in carta.

  Rostì Via Alfa Romeo, 13/15 Pomigliano d’Arco (NA) Tel. 351 9671412    EVA Cooperativa sociale Via Jan Palach – Central Park Santa Maria Capua Vetere (CE) cooperativaeva.com  
Contatti stampa: Laura Gambacorta Mob. 349 2886327 laugam@libero.it  Contatti stampa: Cristiana Scoppa Mob. 339 1488018 cristiana.scoppa@cooperativaeva.com

Pizza&Falanghina Tour 2025: la Falanghina del Sannio DOP conquista Napoli da Gino Sorbillo

Pizza&Falanghina del Sannio DOP Tour 2025, nato dalla sinergia fra il Consorzio Tutela Vini del Sannio e Gambero Rosso, ha fatto tappa il 26 giugno 2025 alla Pizzeria Presepe Napoletano by Gino Sorbillo, nel cuore pulsante di Via dei Tribunali a Napoli.

In sala, fra statuine, profumi di forno a legna e note agrumate di Falanghina, Libero Rillo — presidente del Consorzio di Tutela dei Vini del Sannio — ricorda che “Il Sannio produce il 50% del vino campano e l’85% della falanghina che si trova in commercio“.

Con orgoglio, in quanto elemento che va a tutela dei consumatori nonostante sia un piccolo costo a carico dei produttori, Rillo porta a conoscenza i commensali che dal 2024 la Sannio IGT sfoggia, come la DOC, la fascetta di Stato. Numeri e passione che si trasformano in calici vivaci, pronti a dialogare con pizze d’autore come quelle a firma del Maestro Gino Sorbillo in una degustazione che, piccolo spoiler, non delude.

Degustazione Pizza & Falanghina: gli assaggi della serata

Pizza fritta “Completa” di Zia Esterina Sorbillo in abbinamento con Anima Lavica, linea Janare, La Guardiense

La pizza fritta Zia Esterina Sorbillo è la cosiddetta “completa”, ripiena con ricotta, cicoli, pomodoro, pepe, fritta a regola d’arte: soffice, asciutta e dorata. Era una versione ridotta per la degustazione, peccato! Si scherza: il percorso è lungo, meglio non essersi appesantiti, così da gustarsi ogni boccone e ogni sorso.

L’Anima Lavica, linea Janare, La Guardiense, è un “Metodo Italiano”, una trovata di marketing interessante che ricorda il metodo Martinotti per la sua realizzazione. Il vitigno è ovviamente falanghina del Sannio 100%: la crosta croccante e la farcia saporita trovano un alleato brillante nell’Anima Lavica. Bollicina fine, sentori di frutta bianca e melone, sorso verticale e freschissimo: pulisce e rilancia, con il palato pronto a un nuovo sorso o morso. L’abbinamento con la pizza fritta è felice, armonico, gradevole.

Margherita “Presepe Napoletano” con cornicione al cacioricotta in abbinamento con Falanghina del Sannio DOP BjondoRe 2024, Fontanavecchia

La “Presepe Napoletano”, con pomodoro San Marzano, fior di latte, basilico, cornicione ripassato nel cacioricotta grattugiato, è magia, scioglievole, realizzata con materia prima eccellente. Il giallo-verdolino BjondoRe 2024 (falanghina del Sannio 100%) entra deciso: agrumi (pompelmo), ananas, nuance vegetale. Freschezza e persistenza equilibrano la succulenza del pomodoro, invitando al sorso successivo. L’abbinamento è sicuramente armonico.

Margherita bianca con pata negra e carciofini in abbinamento con Falanghina del Sannio DOP BjondoRe 2024, Fontanavecchia

La pizza — a base bianca con pancetta di pata negra e carciofini sott’olio — è un mix di tendenza dolce, dettata dall’impasto, che con la grassezza e l’aromaticità che derivano dal pata negra chiederebbero una bolla, ma la Falanghina replica coi fatti: acidità viva e aroma agrumato detergono il palato e valorizzano anche la nota vegetale del carciofo.

Pizza Ananas (provola affumicata, caciocavallo, ananas piastrata) in abbinamento con Falanghina del Sannio DOP Identitas 2023, Cantina di Solopaca

La “famigerata, contestata, ma virale” pizza all’ananas di Gino Sorbillo che ha fatto gridare allo scandalo gli integralisti della pizza è invece una gradevolissima scoperta. La pizza è chiaramente bianca, con provola affumicata, caciocavallo, ananas grigliata. La nota fumé la fa da padrona e il sapore della pizza è intrigante. Al classico sapore dell’impasto e della provola affumicata si contrappongono l’acidità e la succulenza dell’ananas, un piacevole incontro in cui i contrasti rendono tutto interessante.

In abbinamento Identitas 2023 della Cantina di Solopaca, che si presenta di colore giallo oro, profumi di nespola e ananas matura. Bocca piena, freschezza salivante e finale lungo: chiusura armonica su nota fumé e succulenza dell’ananas. Un pairing che sorprende per equilibrio, praticamente senza esagerare, chiusura perfetta.

Pizza alla crema di nocciole e zucchero caramellato in abbinamento con Nifo Sarrapochiello – Sariano Passito Falanghina IGT

Trattasi della classica pizza alla famosa crema di nocciole nazional-popolare, che tecnicamente è una crema di nocciole con spolvero di zucchero a velo. In abbinamento è stata scelta una falanghina passita, con affinamento in barrique, quella di Nifo Sarrapochiello 2018. Il passito si presenta con tonalità ambrata, profumi di frutta secca, fichi, miele, scorza d’agrumi candita. Caldo e morbido, ma sostenuto da una freschezza sorprendente che invita a riprendere presto forchetta e calice.

Perché la Falanghina del Sannio sposa la pizza?

Acidità tagliente, sapidità naturale e profilo fruttato-floreale fanno della Falanghina del Sannio un “coltellino svizzero” dell’abbinamento, capace di attraversare fritti, latticini cremosi, note affumicate e persino dessert. La Falanghina del Sannio sa parlare la lingua della pizza, dal primo morso all’ultimo brindisi.

Coca-Cola Pizza Village 2025: sul palco una squadra da stadio tra hit, emozioni e grandi ritorni

Dal 1° al 6 luglio, ogni sera musica live con i protagonisti del pop di RTL 102.5 e della MAGLIA AZZURRA
NAPOLI 1-6 LUGLIO, MOSTRA D’OLTREMARE

Napoli, 25 giugno 2025
La musica torna protagonista al Coca-Cola Pizza Village 2025, affiancando il racconto della pizza con un programma di eventi serali che animeranno l’area live del villaggio dal 1° al 6 luglio. Grazie alla collaborazione con RTL 102.5, official media partner della manifestazione, e alla rassegna Maglia Azzurra, ogni serata proporrà una lineup ricca e trasversale che vedrà alternarsi numerosi interpreti tra pop, urban e nuovi linguaggi musicali.

Il calendario si arricchirà inoltre di tre performance esclusive affidate a ospiti speciali, i cui nomi saranno annunciati nei prossimi giorni. Due anime, un solo palco per fare del Coca‑Cola Pizza Village uno degli appuntamenti più attesi dell’estate a Napoli: un’offerta artistica ampia e articolata, pensata per accompagnare il pubblico in un’esperienza completa che unisce intrattenimento, gusto e partecipazione.

Ecco svelato il programma musicale serale:

Martedì 1 luglio
The Kolors – Napoleone
Rosario Miraggio – Decibel Bellini – Pisapia feat. Lucariello – Federico Di Napoli

Mercoledì 2 luglio
Bigmama – Gaia – Trigno – Icy Subzero
Veronica Simioli – Gianni Fiorellino – Ste – Jelecrois – Gaié prod. Maria Siciliano

Giovedì 3 luglio
Tiromancino – Settembre – Rhove – Antonia
Andrea Sannino – Mr Hyde – Yoseba – Femelle – Martino – Fabrizio Mandara – Anna Capasso

Venerdì 4 luglio
Fred De Palma – Alex Wyse
Gianluca Capozzi – Ivan Granatino – Gabriele Esposito – Rajo

Sabato 5 luglio
Alfa – LDA – Vale LP & Lil Jolie – Les Votives – Baby K
Tommaso Primo – Francesco Da Vinci – Peppoh – Nino Esposito (Nino D’angelo Tribute) –
Mattewh

Domenica 6 luglio
Florinda – Sarah Toscano – Il Vincitore del Contest RTL 102.5
Mavi – Walter Ricci – Gigi Soriani – Ortel – Andrea D’Alessio

Info utili

  • Date e orari: dal 1° al 6 luglio, tutti i giorni dalle 18:00 alle 24:00, presso la Mostra
    d’Oltremare – Viale Kennedy, Fuorigrotta, Napoli
  • Ingresso gratuito: non è richiesta prenotazione
  • Accessibilità: servizio navette/metro/bus e parcheggi nelle vicinanze (linea 2 metro:
    Campi Flegrei; bus ANM R6, C1, 151)
    Pizza Village è un grande gioco di squadra:
    Coca-Cola – Title Sponsor; Mulino Caputo – Founding & Global Partner; Latteria Sorrentina, Ciao Il
    Pomodoro di Napoli, Caffè Toraldo – Global Partner; Peroni, Grana Padano, Wow – Main Sponsor;
    Garofalo, Aperol, Bauli, Ploom, Stellantis, Algida, Daygum, Olio Basso, Frittò, Nerea, Validoso,
    Fantasy – Official Sponsor; Forni Magliano, Mec academy, Sacar, Goeldlin, Mecnosud, Di Cosmo –
    Technical Partner

Campania: Carboné presenta il nuovo menù “I piaceri della carne”

C’è brace a Palma Campania, una brace viva che arde di passione per le carni e per la ristorazione. A quasi tre anni dall’apertura Carboné Meat House ha portato a termine il rodaggio e risulta convincente sia nella scelta del format, ottimamente perseguito, che nella concretizzazione di una personalità ristorativa che lo rende una perla rara nel panorama delle steakhouse campane.

Ma definire Carboné una semplice steakhouse sarebbe riduttivo: in questo piacevole locale, nato dalla passione dei fratelli Pietro e Mario Carbone l’accento è tutto sulle carni, prodotto principe del ristorante, ma anche protagonista di primi piatti della tradizione.

Figli di “don” Salvatore e macellai apprezzatissimi nell’area da almeno 40 anni, Pietro e Mario Carbone hanno immaginato il più naturale dei passaggi perché un ampio pubblico potesse anche apprezzare le loro selezioni: dal banco alla tavola.

Coadiuvati da un team giovane e focus minded, Mario è l’addetto alla brace e Pietro invece al banco, incaricandosi anche dei salumi di loro produzione, oltre alle leccornie norcine provenienti da diverse aree italiane e del mondo – come la Spagna ad esempio – e una scelta di formaggi che creano dipendenza solo a guardarli.

In sala Raffaella D’Ambrosio e Alfredo Falciano, sempre attenti, professionali e sinceramente accoglienti, diretti da Gina Memmolo, mentre in cucina presiedono gli chef Luigi Guarna, Francesca Napolitano e Michele Langella, nelle preparazioni diverse dalla braceria e dai taglieri, per un totale di circa 80 coperti tra sala interna e dehors.

Ai nastri di partenza un carpaccio tenerissimo e gustoso di razza piemontese, presentato come una tavolozza in stile Kandinsky con ciuffi di spuma di Caciocavallo Podolico, foglie di scarola riccia e pomodorini secchi: un amalgama di sapori ben abbinati e calibrati che non ha per niente prevaricato sulla delicatezza delle carni.

Squisita e scioglievole la parmigiana di melanzane, come da tradizione, con il tocco gourmet del gel al basilico, del ristretto di Pomodoro San Marzano e del cremoso di Parmigiano Reggiano Vacche Rosse.

A tangibile segno di distinzione da altre realtà gastronomiche, il Carboné offre la possibilità di assaggiare dei primi piatti strepitosi: la scelta è ricaduta sulle candele spezzate al ragù di genovese, generosa nelle carni e cremosa nel rapporto con le cipolle perfettamente appassite.

Eccellente la marezzatura e frollatura delle carni proposte, tra taglio alla fiorentina, tomahawk, filetto e costate da pregiate razze bovine. A coronamento della serata un piacevole tiramisù.

Carboné Meat House a Palma Campania convince per una selezione attenta degli ingredienti, provenienti da partner strategici e con accordi di esclusività nell’area e la filosofia mediante cui avviene la selezione delle carni: allevamenti rispettosi del benessere animale e dell’alimentazione naturale. Una scelta sostenibile sia per la tracciabilità che per l’educazione al cliente per un consumo consapevole della carne.

100 Best Italian Rosé celebra l’International Rosé Day

Sarà presentata il 18 Luglio al Parco Archeologico di Sibari, in occasione di Vinitaly and the City in Calabria, la quinta edizione della guida 100 Best Italian Rosé, curata da Antonella Amodio, Chiara Giorleo, Adele Elisabetta Granieri e Raffaele Mosca.

La mission è quella di promuovere i migliori rosati italiani, stilando una classifica dei migliori 100, decretati attraverso un attento lavoro di selezione, seguito dalla degustazione, svolta rigorosamente alla cieca, e consentito grazie al prezioso supporto dei partner: DsGlass, Sorì e Il Torchio. Che si chiami rosato, blush, rosé o vino rosa, la categoria ha attirato su di sé un’attenzione senza precedenti per fascino e numeri. Il successo di mercato ha stimolato i produttori a orientarsi verso la qualità, basta solo fare attenzione a non appiattirsi su un unico modello, quello del vino esclusivamente scarico e leggero.

L’Italia è il Paese che può guidare verso la declinazione di stili territoriali per vitigno, condizioni e tradizioni locali e la guida 100 Best Italian Rosé nasce proprio per dare una forma a questo movimento. Dopo 5 anni il successo si misura in manifestazioni di interesse crescenti su tutti i fronti, corollario di un lavoro di selezione ogni anno più complesso. Oltre alle zone tradizionalmente vocate, come il Garda, l’Abruzzo e il Salento, ogni anno emergono territori e vitigni da scoprire. Questo ha portato all’idea di aprirsi ai territori di confine come Ticino e Slovenia.

L’abbinamento a tavola riscuote sempre più consensi: il rosato, infatti, offre un perfetto equilibrio tra freschezza e complessità, permettendo di spaziare con creatività tra diverse preparazioni. Le sue note fruttate, la vivace acidità e la delicatezza dei tannini lo rendono adatto sia per esaltare i sapori che per bilanciarli, creando abbinamenti armonici e sorprendenti. Le carte dei vini dei ristoranti dedicano sempre più spazio a questa tipologia, che si conferma una scelta moderna e trasversale, capace di valorizzare la cucina con eleganza e personalità.

Anche l’evoluzione nel tempo è argomento molto sentito: i rosati sono sempre stati condizionati dalla preferenza del mercato per le annate estremamente giovani e fresche, ma esistono anche vini che evolvono molto bene, come ad esempio i Cerasuolo d’Abruzzo – più scuri, concentrati e quindi longevi per natura – insieme ad altri che, per quanto apparentemente più leggeri e chiari, hanno la freschezza e il corpo giusto per affrontare il tempo.

Capri, Campanella by Quattro Passi tra rivisitazioni e grandi classici

Mellino e la sua cucina incanta l’isola azzurra. Nel giardino di Pazziella Garden & Suites atmosfera intima e ricercata

Dalla Fettuccina alle Nerano alla Caprese dal cuore caldo, poi ci sono i Faraglioni, la Sogliola e tanto altro: dall’antipasto al dolce in un mix di tradizione, rivisitazione e contemporaneità. Che sia per il pranzo in giardino o per la cena godendosi la frescura serale, il menu di Campanella by Quattro Passi si fa sempre più accattivante. 

Il ristorante è all’interno del boutique hotel Pazziella Garden & Suites, guidato dal general manager Alfonso Saraco, ed è raggiungibile da via Fuorlovado o da via Camerelle, a pochi passi dalla celebre piazzetta. Un’idea di cucina che rispetta le materie prime e la stagionalità per un innovativo progetto che unisce la visione creativa dello chef 3 stelle Michelin Fabrizio Mellino e quella imprenditoriale del Ceo di Pazziella, Francesco Naldi. 

Nel menu, che sta ottenendo tanti consensi tra turisti italiani e stranieri, si ritrovano identità, profonda cultura gastronomica, memoria e raffinatezza contemporanea.  Ad eseguire i piatti la brigata del resident chef Angelo Fumeto, sous chef è Aniello Guerriero, chef de partie Anna Durante. 

In sala il maître Angelo Romano accoglie gli ospiti tra profumi mediterranei e sentori dell’isola azzurra. E per un drink accattivante ecco le creazioni del barman Marco Gunetti, tra cui il suo signature cocktail “Il Conte a Napoli” o la selezione vini da una carta ben curata, con alcune perle italiane ed estere.

Campanella è aperto dalle 12.30 alle 15 a pranzo (dopo è disponibile la carta snack di P Garden Lounge Bar) e a cena dalle ore 19.30 alle 22.30.