Saranno Famosi nel Vino conquista Siena: due giorni tra eccellenze, territori e giovani promesse

Sotto il cielo di luglio, l’imponente Fortezza Medicea di Siena ha fatto da scenografia d’eccezione a “Saranno Famosi nel Vino”, manifestazione dedicata alle nuove generazioni del vino italiano giunta alla sua terza edizione, la prima nella città del Palio. Un appuntamento intenso, articolato in masterclass e degustazioni che hanno svelato il volto fresco e vitale della viticoltura contemporanea.

Masterclass d’autore: Leonardo Romanelli racconta la Vernaccia e i Vini Rosati

Guidata con garbo e sapienza dal direttore artistico Leonardo Romanelli, la prima masterclass ha messo in luce il potenziale della Vernaccia di San Gimignano. Vitigno dalla radice antichissima, primo vino italiano ad ottenere la DOC e successivamente la DOCG in Toscana, la Vernaccia è stata protagonista di un racconto sensoriale e tecnico, che ha visto in scena quattro aziende:

  • Arrigoni Pietra Serena, con le sue selezioni da vigne storiche, vinificate in legno ungherese e acciaio per esaltare struttura e aromaticità;
  • Tenuta Sovestro, interprete gastronomico della varietà, con una Vernaccia agile e fresca, affinata sulle fecce sottili;
  • Il Palagione, che predilige cemento e grandi botti, regalando un sorso ricco di erbe e agrumi;
  • Mormoraia, storica realtà da 100 ettari, che coniuga eleganza e potenza grazie a fermentazioni mirate e affinamenti sapienti.

Durante la masterclass dedicata ai rosati, Romanelli ha guidato la degustazione di un ventaglio di etichette che interpretano con freschezza e creatività il potenziale del Sangiovese e di altri vitigni autoctoni:

·  Tenuta Sovestro (San Gimignano): Rosato da Sangiovese e Vernaccia, color confetto, freschezza vivace, note di frutti rossi come ribes e lampone.

·  Barlettaio (Chianti Classico): Rosato da Sangiovese, intenso al naso, ciliegia, ribes, mirtillo, erbe aromatiche, struttura alcolica importante.

·  Corte Domina (Radda in Chianti): Rosato contemporaneo da Sangiovese e Merlot, profumi di fragolina, pepe bianco, agrumeto, erba cipollina.

·  Colle Paradiso (Capraia e Limite): Rosato più tradizionale da Sangiovese, ciliegia matura, sentori di confettura, lieve presenza tannica.

·  Nenci (Chiusi): Rosato con spiccata componente agrumata e grande freschezza.

·  Ridolfi (Montalcino): Pet-Nat 100% Sangiovese, vino frizzante, note di fragolina ed erbe aromatiche fini, bollicina vivace e acidità composta.

·  Casa alle Vacche (San Gimignano): Rosato da Canaiolo, Colorino e Sangiovese, intenso al naso, composto, piacevole.

·  Mantellassi (Maremma): Rosato da Ciliegiolo, delicato, ciliegia e pepe bianco, succoso e armonico.

·  Fattoria Casabianca (Bucine, AR): Rosato opulento, con vena aranciata, ciliegia sciroppata, prugna, note di alloro e scorza d’arancia, acidità ritardata.

Giovani realtà e territori emergenti

Tra i tanti banchi di degustazione, alcuni interessanti interpreti da tutta Italia.

Da Colle Val d’Elsa (SI), Galognano della giovane e talentuosa Erika Ciappelli; dalla Sardegna, Sonoravinae con un interessante progetto vino-musica e l’azienda vitivinicola Montisci Vitzizzai bella realtà della Sardegna interna parte dell’Associazione Mamojà. Dal Piemonte i Fratelli Manera Winery e dalla Lombardia, Corte Viazza, tutti portatori di visioni fresche e sperimentazioni consapevoli che meritano di essere seguite.

“Saranno Famosi nel Vino” non è solo una rassegna: è un manifesto per un’Italia enologica più giovane, curiosa e capace di abbracciare il futuro senza dimenticare le proprie radici. Siena ha risposto con entusiasmo, accogliendo produttori, professionisti e appassionati con calore e partecipazione.

100 Best Italian Rosé 2025: il Calabria IGP Gaglioppo Rosato 2024 di ‘A Vita si aggiudica il primo premio

Sul podio anche il siciliano Bonavita e il friulano Ferlat e 3 premi speciali a Enrico Druetto, Apollonio e Le Fraghe.

Ecco i tanto attesi risultati della quinta edizione di 100 Best Italian Rosé: la guida online e gratuita ai migliori rosati italiani edita da Luciano Pignataro Wine Blog con il sostegno di DsGlass, Sorì Italia ed Enoteca Il Torchio. Sono state selezionate cento etichette a seguito del sondaggio nazionale e delle degustazioni alla cieca tenute in assoluto anonimato dai curatori Antonella Amodio, Chiara Giorleo, Adele Elisabetta Granieri e Raffaele Mosca.

In occasione del prestigioso appuntamento con Vinitaly and The City Calabria, il 18 luglio a Sibari sono stati svelati i produttori della Top10, i successivi nell’ambita Top50 inclusi premi speciali, oltre che i vini eccellenti per un totale di 100 etichette da tutta Italia e non solo.

Dopo l’inclusione del Ticino della scorsa edizione, la novità assoluta di questa edizione è l’inserimento in guida dei rosati della Slovenia in modo da aprirsi ai vini di confine.

La lista completa è finalmente disponibile sul sito dedicato: https://www.100bestitalianrose.it/.

Il miglior rosato italiano per l’edizione 2025 della guida è il Calabria IGP Gaglioppo Rosato 2024 di ‘A Vita, seguito sul podio dal Terre Siciliane Rosato IGT 2024 di Bonavita e da “PG Rosa” Venezia Giulia IGT 2023 di Ferlat Vini.

Ottimi risultati si registrano per l’Umbria, con ben due etichette nella top 10 cui si affianca l’Abruzzo, con il Cerasuolo. Tre gli exploit di questa edizione che hanno portato all’assegnazione dei 3 premi speciali: il Vino Rosato di Enrico Druetto si aggiudica il premio “Vitigno da Scoprire”, ‘Diciotto Fanali’ Negroamaro Rosato Salento IGT 2021 di Apollonio si distingue come “Rosato nel Tempo”, all’azienda Le Fraghe con il ‘Ròdon’ Chiaretto di Bardolino DOC 2024 va la menzione “Benemerito del Rosato”.

Sempre stimolante scoprire come tutte le regioni abbiamo modo di esprimere eccellenze territoriali senza eccezioni come dimostra, ancora una volta, la classifica.

Segue la classifica completa. Complimenti a tutti i produttori.

1 – ‘A Vita – Calabria IGP Gaglioppo Rosato 2024 – ‘A Vita

2 – Terre Siciliane Rosato IGT 2024 – Bonavita

3 – “PG Rosa” Venezia Giulia IGT 2023 – Ferlat Vini

4 – “Ramatico” Lazio Rosato IGT 2022 – Antonella Pacchiarotti

5 – “La Bisbetica rosè” – Umbria IGT Rosato 2024 – Madrevite

6 – “Nasciolo” Umbria Rosato IGT 2024 – Annesanti

7 – Alto Adige DOC Lagrein Rosato 2024 – Muri Gries

8 – “Il Rogito” Basilicata Rosato IGT 2023 – Cantine del Notaio

9 – “Marcantonio” – Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2024 – Cantina Olivastri

10 – “Baldovino” – Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2024 – Tenuta I Fauri

11 – “Syrah Rosa” Toscana Rosato IGT 2024 – Amerighi Stefano

12 – “Torre Kalena” Vino Rosato 2022 – Steiger Kalena

13 – “Titolo Pink Edition” Basilicata Rosato IGT 2024 – Elena Fucci

14 – “Cab” Cersasuolo d’Abruzzo DOC 2023 – Abbazia di Propezzano

15 – Etna Rosato DOC 2024 – Famiglia Statella

16 – Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2024 – Cingilia

17 – “Fossimatto” Cerasuolo d’Abruzzo DOC Superiore 2024 – Azienda Agricola Fontefico

18 – “Manyarì” Cirò DOC Rosato 2023 – Brigante, Vigneti e Cantina

19 – “Le Vigne di Faraone” Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2024 – Faraone vini

20 – “Celeste” Calabria Rosato IGP 2024 – Cantine Benvenuto

21 – “Ciliegio” Umbria Rosato IGP 2024 – Az. Agr. Montemelino

22 – “Le murate” Cerasuolo d’Abruzzo DOC Superiore 2024 – Fattoria Nicodemi

23 – “Gelsorosa” Basilicata Rosato IGP 2024 – Tenuta I Gelsi

24 – “Corallo Rosa” Campi Flegrei Rosato DOP 2022 – Cantine del mare

25 – “Rosavero” Valtenesi Chiaretto Rivera del Garda Classico DOC 2024 – Avanzi

26 – “Gruè” Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2024 – Cerulli Spinozzi

27 – “So Chic So Cool Rosé” Cannonau di Sardegna DOC Rosato 2023 – Tréguer & Tréguer

28 – “Lame del Sorbo” Tintilia del Molise Rosato DOC 2022 – Agricola Vinica

29 – “Ma’ rosa” Aglianico del Taburno Rosato DOCG 2024 – Nifo Sarrapochiello

30 – “Munazei” Lacryma Christi del Vesuvio DOC Rosato 2024 – Casa Setaro

31 – “Il Bandolo della Matassa” Lazio Rosato IGP 2024 – Cantina Le Macchie

32 – Vino Rosato – Enrico Druetto
PREMIO SPECIALE: VITIGNO DA SCOPRIRE

33 – “Scirocco” – IGP Terre del Volturno Casavecchia Rosato 2024 – Sclavia

34 – “Fossocancelli” Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2023 – Ciavolich

35 – “Cybelle” Lazio Rosato IGT 2023 – Vini Raimondo

36 – “Ereo” Vesuvio Rosato DOP 2024 – Cantine Olivella

37 – “Tecla” Chiaretto di Bardolino Doc 2024 – Benazzoli

38 – “Coordinate” Trevenezie IGT Rosato 2024 – Piera 1899

39 – “Controcorrente” Vigneti delle Dolomiti IGP 2023 – De Vigili

40 – “Ligrezza” Calabria Rosato IGP 2024 – Terre di Balbia

41 – Susumaniello Rosé Salento IGT 2024 – Varvaglione

42 – “Donna Clelia” San Severo Nero di Troia DOP Rosato 2022 – Cantine Pallotta

43 – “Diciotto Fanali” Negroamaro Rosato Salento IGT 2021 – Apollonio
PREMIO SPECIALE: IL ROSATO NEL TEMPO

44 – “Grayasusi Argento” Calabria IGT 2024 – Ceraudo

45 – “Girofle” Salento Rosato IGP 2024 – Garofano

46 – “Contrada Volpare” Etna Rosato DOC 2024 – Maugeri

47 – “Le Rosé” Ticino Doc Rosato 2024 – Paolo Basso

48 – “Rosagreen” Riviera del Garda Classico DOC Valtènesi 2024 – Pasini San Giovanni

49 – “Pescanera” Calabria IGT Rosato 2024 – Ippolito

50 – “Ròdon” – Chiaretto di Bardolino DOC 2024 – Le Fraghe
PREMIO SPECIALE: BENEMERITO DEL ROSATO

VINI ECCELLENTI:

“13 Rose” Rosato Merlot Ticino DOC 2024 – Castello di Morcote

“14 Primavere” Toscana Rosato IGT 2024 – Fattoria Sardi

“A” Toscana Rosato Igt 2024 – Marchesi Antinori – Fattoria Aldobrandesca

“Albarìa” Terre Siciliane IGT 2024 – Pellegrino

“Amemi” Colli di Salerno Primitivo Rosato IGT 2024 – Cantina Bello

“Bardasce” Cerasuolo d’Abruzzo DOC 2024 – Tenuta de Melis

Bardolino Chiaretto DOC 2024 – Le Tende

Cerasuolo d’ Abruzzo bio DOC 2024 – Cirelli

“C’D’C’ “Sicilia Rosato DOC 2024 – Cristo di Campobello

“Chakra Rosato” Puglia Primitivo Rosato IGP 2024 – Giovanni Aiello, Enologo per Amore

“Consenso” Marche IGT Rosato 2024 – Saladini Pilastri

Costa Toscana Rosato Igp 2024 – Podere Lavandaro

“Deivai” Cerasuolo d’ Abruzzo DOC 2023 – Cantina Tollo

“Ed” Costa d’Amalfi Rosato DOC 2024 – Tenuta San Francesco

“Epicarma” Rosato Calabria IGT 2024 – Tenuta del Travale

Etna Rosato DOC 2024 – Abbate Roberto

“Fabri” – Nero di Troia IGT 2024 – Rivera

“Five Roses Anniversario” Salento Rosato IGT 2024 – Leone De Castris

Friuli Pinot Grigio Ramato 2024 – Le Monde

“Gaudenzia” Chiaretto di Bardolino Classico DOC 2021 – Villa Cordevigo

“Getis” Tramonti Costa D’Amalfi DOC 2024 – Reale

“Giusi” Cerasuolo d’ Abruzzo DOC 2024 – Tenuta Terraviva

“Goldinar Signature Rosè” Goriska Brda ZGP 2022 – Nebo Winery

“Granatu” – Calabria Igp Rosato 2024 – Casa Comerci

“Il Cielo sul Vulcano” – Rosato Basilicata IGP 2024 – Cantina di Venosa

“Istine” Rosato Toscana IGT 2024 – Istine

“Lady Pink” Aglianico del Taburno Rosato DOCG 2024 – Cantine Tora

“Li Cuti” Alezio Rosato DOC 2024 – Cantina Coppola 1489

“Marella Rosato” Trasimeno Rosato DOC 2024 – Podere Marella

“Ondarosa” Puglia Igp 2024 – Amastuola

“Ophelia” – Rosato Irpinia doc 2024 – Macchie Santa Maria

“Pietramontis” Vigneti delle Dolomiti IGT Pinot Grigio Ramato 2023 – Villa Corniole

“Praefete” Valtenesi Riviera del Garda Classico DOC 2024 – Podere dei Folli

“Puntalice Bio” Cirò Rosato DOC 2024 – SENATORE VINI

“Rosa Chiara” Vino Rosato 2024 – La Scolca

“Rosa di Sei” Etna DOC 2024 – Palmento Costanzo

“Rosa Dolce & Gabbana” Sicilia DOC Rosato 2024 – Donnafugata

“Rosamara” Valtenesi Riviera del Garda Classico DOC 2024 – Costaripa

“Rosé D’Amour” Vino Rosato – Possa

“Rosié” Irpinia Rosato DOC 2024 – Colli di Castelfranci

“Solerose” Langhe Rosato DOC 2024 – Fontanafredda

“Spiritus Terrae” Cerasuolo d’ Abruzzo DOC 2023 – Bio Cantina Orsogna

“Tabarosa” Aglianico del Taburno Rosato DOCG 2024 – Fontanavecchia

“Terralia” Susumaniello Salento IGP 2024 Scarpello – Vignaioli dal 1961

“Testarossa” Cerasuolo d’Abruzzo Superiore DOC 2024 – Pasetti

“The Wine Collection” – A.A. Pinot Noir Rosè DOC  2021 – St Michael Eppan

“Turi” – Terre Siciliane Rosato IGT 2024 – Salvatore Marino

“Velca” – Lazio Rosato IGT 2024 – Muscari Tomajoli

“Venturosa” – Rosato di Torgiano DOC 2024 – Terre Margaritelli “Vigna Lapillo” Lacryma Christi del Vesuvio Rosato Doc 2024 – Sorrentino

“100 Best Italian Rosè”: una grande occasione per i vini rosati del Sud Italia

di Luca Matarazzo

I vini rosati (o vini rosa) vengono ancora visti, da molti consumatori, come il frutto di un’alchimia sperimentale non sempre ripetibile.

Ciò quando va bene. Quando va male, invece, scorgiamo negli occhi delle persone quel senso di smarrimento nel pensare a un mero completamento di una gamma commerciale, ovvero un’etichetta di ricaduta per annate generose o altrettanto negative per le maturazioni dei rossi da lunga sosta in cantina.

Bisognerebbe, piuttosto, pensare ai rosè come ad un mondo parallelo, ove fare qualità non con metodi da azzeccagarbugli, ma seguendo lo stesso filo logico degli altri esempi aziendali. Solo così si punta dritti all’eccellenza, con contestuale rapidità di beva, timbro di fabbrica ideale. Senza dimenticare che alcuni virtuosi riescono persino a resistere oltre un lustro in bottiglia, senza veder scalfita l’acidità e la sapidità, veicolo di tensione gustativa e di piacevolezza al sorso.

Lo scopo di una Guida giunta alla terza edizione, che da quest’anno prende la formula di 100 Best Italian Rosè, grazie al giornalista enogastronomico Luciano Pignataro, sta proprio nel concetto di rappresentanza e nobilitazione. Ed in tale riflesso i rosati del Mezzogiorno hanno una porta spalancata da varcare.

Il giornalista Luciano Pignataro editore della guida 100 Best Italian Rosè edizione 2023

Già la storia di quanto accaduto in Puglia ne è un fulgido esempio, tra Negroamaro, Primitivo e Susumaniello per citarne alcuni. Ma anche in Campania, come ci raccontano i produttori Libero Rillo di Fontanavecchia, Adolfo Scuotto di Tenuta Scuotto e Ludovica Pagano di Famiglia Pagano, una varietà ostica come l’Aglianico dalla spiccata tannicità, se lavorata bene, può dare un contributo di sostanza al comparto.

Libero Rillo – Fontanavecchia
Adolfo Scuotto – Tenuta Scuotto
Ludovica Pagano – Famiglia Pagano

E perché non pensare alla Calabria nel versante Cirò, con il Magliocco a far da padrone indiscusso o in Sicilia sulle pendici dell’Etna tra Nerello Cappuccio e Nerello Mascalese, magari equilibrati in blend.

Il Sud Italia, spesso dimenticato e sofferente dal punto di vista comunicativo, può dettare le regole del futuro con espressioni di ottima agilità, dal profilo organolettico elegante e serbevole. Che sia incontestabile però una cosa: il quadro della situazione attuale, come già spiegato nella video intervista dal giornalista Luciano Pignataro, obbliga gli attori in gioco a evitare improvvisazioni.

Il lavoro comincia in vigna con selezioni accurate, non per eccedenze o per difetti di maturazione. Bisognerebbe, poi, razionalizzare l’impianto, immaginando che quelle porzioni vitate siano deputate unicamente alla realizzazione del rosato, senza commistioni al ribasso.

Last but not least l’opera di cantina da parte dell’enologo è fondamentale, nell’evitare ossidazioni rimarchevoli o devianze che vanifichino uve ottime sotto il profilo aromatico.

La giornalista Antonella Amodio
La giornalista Chiara Giorleo
La giornalista Adele Elisabetta Granieri
Teresa Mincione

Non è un gioco per tutti ed il severo panel alla cieca condotto da Antonella Amodio, Chiara Giorleo, Adele Elisabetta Granieri, Teresa Mincione e Raffaele Mosca ha sfornato una sequela di vini impressionanti, tra i quali primeggia il Cerasuolo d’Abruzzo Doc 2022 “Baldovino” di Tenuta i Fauri.

Al centro Valentina Di Camillo – Tenuta I Fauri

Non poteva mancare, infine, un piccolo spazio a Vinolok, uno degli sponsor principali della manifestazione celebrativa di chiusura del 20 luglio 2023 nella splendida cornice dello Yacht Club Marina di Stabia.

Vinolok

Ecco l’elenco completo dei premiati da visualizzare cliccando il link sottostante:

https://www.lucianopignataro.it/a/italian-best-rose/236142/amp/