I migliori pizzaioli del mondo, domani sera a Napoli

Domani al Teatro di Corte di Palazzo Reale ci sarà a serata finale di 50 Top Pizza, un evento unico che completa un percorso iniziato a Milano al Teatro San Babila con50 Top Europa, proseguito a New York con 50 Top Usa al Pastabar La Devozione De Martino, al Mercadante con 50 Top Pizza Italia e infine a Bangkok con 50 Top Asia.
Nessuna guida al mondo ha mai fatto questo percorso nel settore pizza, nessuna ha soprattutto panel di ispettori paganti che vanno a provare le pizzerie in anonimato come dei clienti normali.
Domani si proclama la migliore pizzeria ma è soprattutto una grande festa della pizza con le cento migliori pizzerie selezionate dalle quattro classifiche. Una festa senza precedenti  che si svolge in uno dei simboli del potere napoletano, Palazzo Reale, imponente e maestoso.
Tutte le scelte sono opinabili, ovviament, ma l’importante è sapere che non ci sono occhi di riguardo per nessun oe per nessun motivo. Lo ripetiamo, anche se ormai da cinque anni parlano i fatti, i partner non hanno alcun peso nelle scelte redazionali, come del resto dovrebbe essere in qualsiasi guida anche se, andando a fare le pulci in casa altrui, ci sarebbe parecchio materiale da discutere.
Ma questo a noi non interessa, noi guardiamo avanti e sappiamo di garantire ai nostri patner un ritorno mdiatico ch attualmente, a parte la Michelin Italia, nessuna guida italiana può garantire.
Se qualche pizzaiolo ha pensato diversamente ha sbagliato, vuol dire che è stato male abituato da altre guide, da altre classifiche 🙂
Domani sarà una festa dei migliori, cento locali di tutto il mondo dove si mangia una grande pizza.
Siamo molto orgogliosi di questo lavoro che ha ancora una importante appendice: la finale di novembre a Madrid delle catene artigianali italiane e mondiali accompagnato da un congresso sui temi del momento, dalla formazione del personale ai costi energetici, allo stile che è maggiormente in espansione.
In questi giorni i social sono pieni di eel e foto di pizzaioli che patono dalla Nuoza Zelanda, dall’argentina, da New York, da San Francisco: essere a Napoli per loro è il coronomento di un sogno, perchè la pizza è nata qui e l’Unesco ha riconosciuto l’arte del pizziolo napoletano come patrimonio immateriale dell’Umanità. Perchè la pizza qui è cultura, umore, sentimento, identità di una comunità che nasce qui ma che è sparsa in tutto il mondo. Una comunità che in questa classifica incontra anche altri stile che stanno volando,come quello romano o della pizza all’italiana, ma anche la Chicago Style o la pizza Brasiliana. I pizzaioli di Napoli e d’Italia sapranno acoglierli e fare gli onori di casa, sapranno essere all’altezza di questo compito così come avviene in occasione del Pizza Village. Essere tra le prime cento pizzerie del mondo è un grandissimo risultato per tutti.
Celebriamo un alimento che non avrà mai crisi e che, anzi, con i problemi che abbiamo alle porte, sarà rifugio sicuro delle famiglie e delle persone che voglion contonuare ad uscire per trascorrere una bella serata.
Buona Pizza a tutti!

Perché scelgo da anni Merano Wine Festival ?

Me lo sono sempre chiesto: perché scelgo da anni Merano Wine Festival al punto di ricominciare a parlarne già pochi giorni dopo la conclusione della precedente edizione?

Eppure di Fiere ed Esposizioni nel mondo vitivinicolo se ne contano a decine, per non dire centinaia ed in molte di esse sono stato presente. Cosa suscita in un veterano come il sottoscritto il brivido dell’avvicinarsi di un tale evento? Anzitutto, si da il caso che abbia trascorso gran parte della mia giovinezza in Trentino, a pochi passi dai luoghi incantevoli protagonisti della celebre Kermesse. Cosa non secondaria è l’ottima organizzazione, capace di migliorarsi anno dopo anno nonostante le mille incertezze del nostro presente.

Eppure ciò non basterebbe a fare la differenza, se non fosse per quel quid rappresentato dal concetto di eleganza e diversità nell’offerta enogastronomica che nessun altro riesce ad offrire. Si direbbe che voglia quasi sbucciarmi le mani nell’applaudire il lavoro di Elmuth Köcher, attuale presidente ed ideatore del marchio The WineHunter e del suo staff di validi collaboratori. Lasciamo parlare invece i numeri, raccontando dell’edizione 2021, la trentesima, svolta in un difficilissimo contesto pandemico: oltre 5.000 le presenze registrate nelle cinque giornate della manifestazione, dedicata alle eccellenze del settore enogastronomico selezionate da The WineHunter.

Grande partecipazione di un pubblico specializzato che conferma ancora una volta un target di qualità alla ricerca di novità che a Merano WineFestival anticipano da sempre le tendenze. Dal 4 all’8 novembre 2022 avrà luogo la 31^ edizione che vedrà l’affluenza di non oltre 1.500 persone al giorno puntando a un parterre di intenditori.

Splendide le sale dello storico Kurhaus (visibile nella foto di copertina) allestite per The Official Selection e le altre location come la Gourmet Arena, l’area Spirits Emotion
, l’Hotel Terme Merano e il Teatro Puccini per i Side Events e gli spazi esterni del “fuorisalone” Merano WineCitylife con aree tasting e master experience lungo Corso Libertà.

venerdì 4 novembre: all’interno del Kurhaus di Merano, la selezione di vini premiati The WineHunter Award 2022, l’eccellenza del settore vitivinicolo; The WineHunter Area con la possibilità di degustare più di 350 vini provenienti da tutta l’Italia in un unico punto. Infine, presso la GourmetArena, Passeggiata Lungo Passirio, i migliori prodotti gastronomici dalla culinaria, alle birre e ai liquori e distillati ed Extrawine, alla scoperta di prodotti di qualità ed eccellenza insieme al meglio dell’artigianalità degli accessori del settore. Non mancheranno conferenze, masterclass e drink competition, show cooking ed un’attenzione alle tematiche di sostenibilità in agricoltura.

sabato 5 novembre: oltre quanto già indicato che vale per tutte le giornate dell’evento, avverrà la premiazione dei prodotti e presentazione della guida ufficiale “Vini Buoni d’Italia 2023” presso il Teatro Puccini ed il concorso “Miglior Chef Emergente d’Italia”, la competizione riservata ai giovani chef under 30 che ha ormai raggiunto grande notorietà e successo nell’ambiente della ristorazione e che ogni anno vede in gara 40 giovani under 30.

domenica 6 novembre: un focus verso oriente con due momenti dedicati ad Hong Kong, Singapore e Giappone

lunedì 7 novembre: workshop WineHunter Ambassador USA; Premio Godio: innovazione, apertura, disponibilità, coerenza, coraggio ed anche cultura, ricerca e sano apprezzamento per la vita: questi i valori ispirati dal nome Godio. Il riconoscimento di un’alta e coraggiosa professionalità che é stata capace di distinguersi e dare un grande contributo alla cultura gastronomica altoatesina.

– martedì 8 novembre: la “Catwalk Champagne”, l’evento di chiusura del Merano WineFestival presenta alcune delle migliori Maisone Du Champagne abbinati a prodotti di culinaria selezionati. Un momento di gioia e di festa, nell’attesa di tempi sereni per tutti, brindando all’edizione che verrà.

Immancabili i tanti focus su diversi Consorzi italiani, questa volta nell’area all’aperto in Corso della Libertà saranno presenti il Consorzio di Tutela dei vini del Sannio, Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese ed il Consorzio Barbera D’Asti e Monferrato.
Ed infine la Georgia ed i suoi vini, tema da sempre caro ad Helmuth, perché da quelle terre è nato il vino così come lo conosciamo.

Buon Merano Wine Festival 2022 edizione numero 31: “Il Respiro e Grido della Terra”.

donne del vino

“Le donne del vino” pronte a ripartire Convention nazionale

Si chiude con un bilancio decisamente positivo la Convention nazionale delle Donne del Vino, che ha visto la presenza in Campania di socie provenienti da tutta Italia. Nei quattro giorni di soggiorno, le associate hanno avuto modo di scoprire la Campania del vino (e non solo) in alcune delle sue espressioni più importanti, dal Parco Nazionale del Vesuvio ai Campi Flegrei, dall’Irpinia all’isola di Procida, Capitale italiana della Cultura 2022. Accompagnate dalle socie campane, le Donne del Vino hanno seguito un percorso itinerante che ha permesso loro di conoscere diverse produzioni vinicole, aziende storiche e attività più moderne. Ogni cantina ha raccontato la propria produzione, dall’evoluzione di tradizioni tramandate da generazioni di produttori, ad aziende più giovani proiettate al know how. La degustazione dei loro vini poi, è stata sia un interessante confronto con tutte le socie produttrici italiane sia di grande importanza per analizzare e apprezzare nei calici quelli che sono, da sempre, segnali distintivi delle caratteristiche organolettiche del territorio campano.

Di grande rilievo il convegno “Il Domani del vino è ora” con la presenza di illustri esponenti del settore. “Il futuro del vino nell’era della sostenibilità” è stato l’argomento di apertura del Prof. Luigi Moio, Presidente dell’OIV – Organisation International de la Vigne et du Vin e docente di Enologia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, che ha accuratamente illustrato lo stato del settore del vino e offerto numerosi spunti per il futuro del comparto. Non è possibile guardare al domani senza conoscere accuratamente il passato, è necessario frenare il cambiamento ambientale nella speranza di riportare la terra a uno status migliore. Resta fondamentale, quindi, produrre vino rispettando la naturalità del territorio. Eugenio Pomarici, docente del Dipartimento di Territorio e Sistemi agro-forestali all’Università degli Studi di Padova, ha invece presentato le previsioni di crescita del mercato globale del vino nei prossimi tre anni, che risultano positive, caratterizzando le principali linee evolutive della domanda e le opportunità della PAC. Si sono, inoltre, evidenziati anche i rischi di riflessi negativi sul mercato causati dalla tragica guerra in Ucraina a delle campagne anti alcool.  Giuseppe Festa, presidente Comitato Scientifico del Corso di Perfezionamento Universitario e Aggiornamento culturale in “Wine Business” all’Università degli Studi di Salerno, ha infine presentato l’evoluzione continua del marketing mix, dove il cliente-consumatore oggi non limita la propria fruizione al solo prodotto-vino ma, estende il suo orizzonte di analisi e scelta, una la fusione tra reale e virtuale o più semplicemente tra fisico ed elettronico.

Di rilievo è stata anche la presentazione delle iniziative delle delegate regionali.

“La Convention nazionale è andata ben oltre ogni più rosea aspettativa – afferma la presidente nazionale delle Donne del Vino, Donatella Cinelli Colombini – prima di tutto per il calore e l‘accoglienza mostrati dalle socie campane, senza dubbio straordinari. Come straordinario è stato il livello delle relazioni durante il convegno e le esperienze nelle cantine, che hanno fatto scoprire alle socie di tutta Italia vitigni straordinari, panorami mozzafiato e un’offerta gastronomica di altissimo livello. Questi elementi di grande unicità rappresentano il terreno fertile per dare vita ad un’offerta enoturistica di grande appeal”.

È stato un onore e un piacere – continua la delegata regionale delle Donne del VinoValentina Carputoospitare tantissime associate in Campania, non solo perché abbiamo avuto l’occasione di far conoscere il nostro territorio, ma anche perché da questi quattro giorni sono nate nuove amicizie, consolidate le vecchie e presto avvieremo, in tutta Italia, nuovi progetti che ci vedranno protagoniste. Ancora una volta lo spirito dell’associazione e di promozione e promulgazione della cultura del vino dimostra di essere vivo più che mai”.

La Convention Nazionale è stata realizzata grazie al supporto di preziosi partner e sponsor: AIS CampaniaAmorim Bioagrotech e AgroqualitàÈtoileGrand Hotel SerapideHotel Gli DeiLaboratorio CreativoMontespina Park Hotel,RELegno, Scuola Europea Sommelier.

olimpiadi pizza

Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana: a Napoli fino al 6 luglio

Accesa la Fiamma Olimpica e disvelata la statua dedicata alla pizza, prima opera al mondo con protagonista un piatto tradizionale 

 La statua sarà presto collocata presso il porto di Napoli
La giornata inaugurale ha visto la partenza delle competizioni per i pizzaiuoli Professionisti nelle varie categorie in gara
È iniziata ufficialmente la terza edizione delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana a cura di AVPN – Associazione Verace Pizza Napoletana. Dopo l’esordio assoluto nella competizione per la categoria Amatori nella giornata di domenica 3 luglio, si è svolta, lunedì 4, la cerimonia d’apertura dei Giochi. L’inaugurazione ha avuto inizio alle 10:30 e ha visto protagonisti il consueto rituale dell’accensione della Fiamma Olimpica e il disvelamento dell’Opera Celebrativa della Vera Pizza Napoletana e dell’Arte del Pizzaiuolo Napoletano, patrimonio immateriale dell’Umanità, realizzata dal Maestro Lello Esposito.

In effetti è stata proprio l’opera dell’artista napoletano la protagonista della cerimonia d’apertura, condotta da Veronica Maya, volto noto RAI, e a cui hanno partecipato, oltre al presidente Pace e al Maestro Lello Esposito, Alfonso Pecoraro Scanio, presidente Fondazione Univerde, Teresa Armato, assessore Comune di Napoli Turismo e Attività Produttive, Chiara Marciani, Assessore Comune di Napoli Politiche Giovanili e Lavoro e Francesco Emilio Borrelli, presidente della Commissione Permanente Risorse Comunitarie e Statali per lo Sviluppo. Proprio quest’ultimo ha voluto dichiarare che la statua verrà trasferita presso il porto di Napoli, luogo di passaggio del turismo nazionale e internazionale.

E’ una bellissima notizia sapere che il nostro regalo alla città di Napoli avrà una collocazione prestigiosa – dichiara Antonio Pace, presidente AVPN – il modo migliore per dare ufficialmente il via a questa terza edizione delle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana. Siamo particolarmente orgogliosi del disvelamento dell’Opera Celebrativa del Maestro Lello Esposito, sono stati momenti di grande emozione per tutti gli operatori del settore e per gli appassionati che amano e diffondono la Vera Pizza Napoletana in Italia e nel mondo.”

Un autentico monumento raffigurante una Pizza Margherita di bronzo del diametro di due metri che simboleggia l’anima napoletana della pizza. Esposito ha voluto inoltre “condire” il suo capolavoro con quattro foglie di basilico disposte a quadrifoglio in segno di buon auspicio, e con dodici fette di mozzarella, un rimando al numero dei mesi dell’anno e delle ore antimeridiane e meridiane, che richiama il concetto del tempo da dedicare alla convivialità e al piacere di gustare il piatto più amato al mondo.

Iniziati gli impegni anche per le giurie, che hanno valutato le preparazioni degli impasti della categoria Amatori, al suo esordio alle Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana. La scelta di includere anche i dilettanti nella competizione è stata dettata dal sempre crescente interesse nei confronti dell’arte bianca dovuta anche ai lunghi periodi passati in casa durante i lockdown degli ultimi anni. Una grande occasione, dunque, per gli appassionati, che possono confrontarsi con i grandi maestri pizzaiuoli imparandone i trucchi del mestiere. E dalle prime impressioni sembra che la categoria Amatori possa riservare numerosi talenti nascosti dell’impasto.

Nel pomeriggio partite anche le sfide della categoria Professionisti, che annovera i pizzaiuoli affiliati AVPN presenti in tutto il mondo, a cui si sono aggiunti anche i vincitori delle eliminatorie tenutesi in numerose grandi città, da Napoli a Los Angeles, passando per Parigi, Istanbul, Il Cairo, Atlanta, Poznan, San Paolo e Gifu. I concorrenti si sono cimentati nella preparazione degli impasti per le categorie Vera Pizza Napoletana, Mastunicola, Pizza Fritta e Calzone Napoletano, che verranno valutati dalla giuria nella giornata di martedì 5 luglio. Sempre martedì i Professionisti saranno impegnati nell’elaborazione degli impasti per l’ultima categoria in gara, Per Gourmet. Per ogni competizione la giuria sarà chiamata ad esprimere una valutazione in centesimi, a cui successivamente si aggiungerà una graduatoria per nazione in base alla media punti dei pizzaioli.

“È stato un grande piacere – conclude Pace – vedere tante persone unite dall’amore per la Vera Pizza Napoletana per questa apertura dei Giochi. Le Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana vogliono essere anzitutto uno spazio conviviale e di dialogo, tanto per gli appassionati, quanto per gli operatori di settore che sono venuti a trovarci da ogni angolo del mondo. Possiamo dire che questa manifestazione si dimostra ogni volta una vetrina importantissima per la Pizza Napoletana e per il Made in Italy in generale.” 

L’ultima giornata dei Giochi, mercoledì 6 luglio, chiuderà la manifestazione con un appuntamento di grande appeal: la cena di gala Pizza con le Stelle, evento esclusivo con partecipazione solo su invito, impreziosito da vip, personaggi dello sport e della gastronomia, ospiterà la premiazione finale delle Olimpiadi ma non solo; sarà anche il palcoscenico della gara che vedrà grandi chef e maestri pizzaiuoli di AVPN sfidarsi in uno straordinario showcooking a squadre, davanti alla speciale giuria selezionata per la serata.

Le Olimpiadi della Vera Pizza Napoletana sono realizzate con il patrocinio dalla Regione Campania ed il Comune di Napoli e con il sostegno di Bongiovanni, Caputo, Casillo, Denti, Ooni, Latteria Sorrentina, Ciao Pomodoro, Dallagiovanna, Di Vicino Forni, Manna Forni, Olitalia, Unicredit, Acunto, Solania, Cirio, ITS Transport, Pagnossin, Inpact, Stefano Ferrara Forni, Esmach, Gimetal, Papernet, Napoli Caffè e KBirr. Media partner dell’evento France Pizza, Pizza Today, Pizza e Pasta  ed European Pizza e Pasta Show.

Ami Cetara

Arte, mare, incontri: gli appuntamenti estivi di “Ami Cetara”

Guardare al territorio con rinnovato sguardo.

Sabato 9 Luglio e giovedi 11 agosto, piazzale Grotta, Cetara
Il tour decennale di Lercio: FLO in concerto con Brave Ragazze
Alla sua quarta edizione, AMI Cetara: Arte, Mare, Incontri è la rassegna ideata dall’associazione culturale ambientArti in un programma costruito interamente sul borgo costiero, con i suoi luoghi rinomati e le sue specificità. Concerti, spettacoli e storie tornano in scena nell’atmosfera unica di Piazzale Grotta, con il mare a fare da quinta. Il tema scelto quest’anno è lo sguardo che, al pari di un amo da pesca “cattura” l’attenzione di chi raggiunge i lidi cetaresi, per fargli vivere un’esperienza indimenticabile, accompagnata dalle consuete degustazioni delle specialità della tradizione locale: alici, tonno e colatura DOP. L’iniziativa è realizzata in sinergia con il Comune di Cetara, guidato dal sindaco, Fortunato Della Monica, grazie al duplice supporto dei consiglieri con delega alla Cultura, Cinzia Forcellino e al Turismo e Spettacolo, Daniele Luigi D’Elia, che hanno sostenuto i due appuntamenti nella nuova stagione estiva. Dalle 20.30 di sabato 9 luglio, AMI Cetara apre le danze con il Lercio Decennale Tour, l’importante anniversario di Lercio.it, ovvero la rivista satirica più conosciuta, copiata e “linkata” d’Italia, in compagnia di Mattia F. Pappalardo e Davide Paolino a fare il verso agli articoli della stampa sensazionalistica. In apertura, l’irriverente e amatissimo Amleto De Silva, nell’ormai collaudato format Fammerdastico, in dialogo con Paolo Battista del circolo Marea Salerno, stimolerà un provocatorio dibattito sulle “real news”, coinvolgendo anche gli ospiti dal pubblico.

link facebook dell’evento: https://fb.me/e/1SzHtp96i

A seguire, giovedì 11 agosto, dalle 21 è la volta della pluripremiata cantautrice, interprete e compositrice napoletana Flo, con il suo Brave ragazze, un tour che prende il titolo dell’ultimo fortunato disco dell’artista. Melodie emozionanti, espressioni di un punto di vista indomabile e coraggioso da Leda Valladares, la cantante argentina che registrò canti e preghiere dei “descamisados” perché non andassero perduti e finì i suoi giorni malata di Alzheimer a Gabriella Ferri, la giovane di Testaccio, ironica e sofferente e, ancora, Violeta Parra, con la sua passione e il suo sacrificio, Gilda Mignonette, la regina degli emigranti, morta in mare durante la traversata da New York a Napoli, dopo aver espresso il desiderio di spirare nella propria città natale. Vicende reali e donne di fantasia si incontrano nella capacità linguistica e musicale di Flo, in uno spettacolo appassionato e coinvolgente. AMI Cetara è un format che si rinnova per il quarto anno di fila, figlio di un progetto decennale portato avanti sul territorio già con Angela Speranza, assessore alla Cultura e Turismo. Dal 2011 AMI Cetara si interroga su come promuovere il paese e il suo genius loci, attraverso eventi che veicolino la cultura e i valori del borgo. Sono grata, dunque, all’amministrazione comunale che, nel tempo, ha consolidato la fiducia, ma anche e soprattutto la libertà di scelta sugli ospiti e sui contenuti, dando voce a un coraggio che ci ha senz’altro ripagati in termini di gradimento e affluenza del pubblico. “AMI Cetara si conferma un marchio di qualità di cui tutti sono assolutamente protagonisti: dai partner del gusto ai giovani del Forum, dalla politica ai fornitori, ci ritroviamo ogni volta con l’entusiasmo di sempre”  – queste le parole di Cinzia Forcellino e Daniele Luigi D’Elia, rispettivamente consiglieri alla Cultura e al Turismo e Spettacolo: “AMI Cetara è nel calendario estivo non soltanto come scelta di continuità, ma anche perché attraverso queste iniziative abbiamo la possibilità di imprimere, comunque, una nostra visione personale, che si basa sulla forte tradizione identitaria di Cetara. Certamente, aver separato le deleghe del Turismo e della Cultura ci ha permesso di concentrarci in modo differente e complementare su ciò che gli eventi cuturali possono rappresentare per il nostro Comune: indotto e spettacolo da un lato, ma anche attività a stampo formativo a rilascio nel tempo. Siamo tutti dalla stessa parte, quella di Cetara, per la quale ognuno di noi mette a in gioco il proprio background e, soprattutto, il proprio impegno.” I due incontri si inseriscono in un cartellone davvero ricchissimo, proponendo ospiti d’eccezione, unici nel proprio genere. Il filo conduttore della rassegna è sempre stato il “racconto” ma, soprattutto, l’esplorazione di tutte le forme in cui è possibile creare una storia, dalla musica alla comicità, dalla poesia alla satira. AMI Cetara è un format senza barriere, senza pregiudizi, una dichiarazione d’amore a questo territorio: un amo, appunto, che cattura l’occhio dell’osservatore sull’unicità che è nella natura come nelle persone, una bellezza che ci dice qualcosa in più su chi siamo, che incoraggia al godimento e, al tempo stesso, alla calma.

Grande successo per  “Buonissimi”, il charity event di  OPEN

Ennesimo grande successo per  “Buonissimi“, il charity event dell’Associazione Oncologia Pediatrica e Neuroblastoma – OPEN OdV – realizzato con il sostegno della Fondazione Giuseppe Marinelli e grazie alle event manager Paola Pignataro e Silvana Tortorella, dedicato alla raccolta fondi per la ricerca scientifica.
    Più di 1000 i partecipanti alla serata di lunedì scorso alle Rocce Rosse del Lloyd’s Baia Hotel, a Salerno.
    Più di 1000 porzioni culinarie servite per ognuna delle 150 realtà tra chef stellati, pizzerie, friggitorie che hanno sostenuto il charity event, idem per i bicchieri distribuiti dalle postazioni cocktail bar e consorzi di tutela del vino della Campania. Niente plastica, stoviglie riciclabili, tutti i materiali utilizzati erano biodegradabili e compostabili, così da poter essere eliminati insieme agli scarti e ai rifiuti alimentari. E ancora: 500 paia di infradito di gomma donate da Rossella Anaclerico Shoes che hanno regalato sollievo ad altrettante signore concedendo loro di sfilare i tacchi e passeggiare a piedi nudi negli oltre 2500 metri quadri sea front. Qui, dopo le 23, spazio alla musica dei Quisisona Band e poi di deejay Mario Nicastro. Ma la cifra più bella è quella raggiunta che si traduce in una speranza di guarigione per i bambini.
    98 mila euro (di più rispetto al 2019) che saranno destinati al progetto progetto biennale di ricerca CHANCE (Five hundreds CHildren with cANCErs) dell’Istituto di ricerca CEINGE di Napoli, per conoscere il panorama dell’ereditarietà genetica nel cancro infantile e facilitare lo sviluppo dei trattamenti personalizzati.
    Felicissimi di tornare a presentare la serata Pippo Pelo e Adriana Petro, impeccabili nell’essere timonieri sul palco di messaggi di gratitudine, speranza e spensieratezza. Soddisfatto Achille Iolascon, Principal Investigator del Ceinge Biotecnologie Avanzate di Napoli: “Queste esperienze per noi sono meravigliose. Di solito non partecipiamo ad eventi di questo tipo ma rimaniamo chiusi nel nostro laboratorio. C’è da dire che anche per noi il connubio con la OPEN ha rappresentato una grande opportunità, basti pensare che il numero delle persone impiegate nella ricerca del mio laboratorio è aumentato visibilmente passando da poche a 25 ricercatori”. “CHANCE – spiega Mario Capasso, Professore in Genetica Medica Università degli Studi di Napoli Federico II e ricercatore presso l’Istituto CEINGE – mira ad identificare le alterazioni genetiche ereditarie che portano all’insorgenza dei tumori pediatrici e a sfruttarle per conoscere i meccanismi molecolari che sono alla base della carcinogenesi e a migliorare la gestione clinica del paziente, indirizzando il medico verso l’utilizzo di trattamenti personalizzati. CHANCE ha l’obiettivo sia di aumentare le conoscenze sullo sviluppo dei tumori pediatrici che di trasferirle alla clinica. In base ai dati e al finanziamento della OPEN, CHANCE si propone di sequenziare il DNA di 500 bambini in due anni e Buonissimi si adopera per sostenere tutto questo”.

Frangenti – Cetara Arts Festival, dal 23 luglio al 3 settembre

Frangenti: al porto di Cetara i concerti di Giorgio Poi e Cristina Donà, uniche date in Campania. Torna, dal 23 al 30 luglio e dal 25 agosto al 3 settembre nel borgo marinaro di Cetara, il festival di teatro e musica diretto da Vincenzo Albano. Si parte con due imperdibili concerti di anteprima: il 23 luglio con Giorgio Poi e il 30 luglio sarà la volta di Cristina Donà, entrambi previsti alle ore 22.00 nell’area del bacino portuale, recentemente ampliata con la realizzazione di un’arena per lo spettacolo dal vivo. 

La sesta edizione porta con sé importanti novità, a partire dal nome del progetto, che muta da Teatri in Blu in Frangenti – Cetara Arts Festival, una scelta che si connette con la nuova fisionomia multidisciplinare della manifestazione. Anche l’associazione Erre Teatro, diretta da Albano, cambia nome: nel suo decimo anno di attività diventa Ablativo, andando incontro alle diverse declinazioni del lavoro intrapreso sulle arti performative.

Frangenti 2022 è la VI edizione di un progetto che, trasformandosi, si è aperto a nuove possibilità, ampliando la sua proposta artistica, differenziandola per linguaggi, contenuti e pubblico, un’evoluzione realizzata anche grazie alla collaborazione con l’amministrazione del borgo, nelle persone del Sindaco Fortunato della Monica, del Consigliere comunale Daniele Luigi D’Elia (con deleghe al Turismo, allo Spettacolo, Politiche Giovanili, Terza età) e della Consigliera Cinzia Forcellino (con deleghe alla Cultura, all’Istruzione, Diritto allo Studio, Pari Opportunità e Comunicazione). 

Il progetto ha ridefinito gradualmente la sua conformazione, avvicinandosi a quella attuale di festival e portando avanti contemporaneamente percorsi didattici e ludico-ricreativi sul territorio, con il nome di Frangenti  Progetto diVento. Il secondo segmento è rappresentato da Frangenti  Cetara Arts Festival, sezione che riguarda il vero e proprio programma di eventi, spettacoli, concerti, rivolto ai bambini, alle famiglie, ai giovani e agli adulti – residenti e turisti di Cetara. Il programma completo del Festival sarà presentato il prossimo 5 luglio.

Nella location portuale, dove il mare diventa protagonista insieme agli artisti, il 23 luglio andrà in scena il live di Giorgio Poi, che sarà l’occasione per riascoltare l’ultimo progetto discografico del cantautore, Gommapiuma (Bomba Dischi/Island Records), oltre ai tanti successi che lo hanno fatto amare dal pubblico. Il 30 luglio arriva a CetaraDesidera Tour di Cristina Donà. Il titolo rimanda all’album deSidera, che riprende l’etimologia della parola desiderio, letteralmente“mancanza di stelle” e presenta dieci canzoni che nascono da un’autoanalisi, attraverso la quale si tenta di indagare, alla luce del desiderio, l’attuale condizione umana come riflesso di una somma di scelte e comportamenti individuali.

Il costo del biglietto dei concerti è di 15 euro più prevendita. I ticket sono acquistabili sui circuiti go2 e Ticketone. Per informazioni: 329 4022021 oppure info@ablativo.it

Radici del Sud 2022

Radici del Sud si terrà dal 10 al 13 Giugno 2022 presso il Castello di Sannicandro di Bari (SOLO IL 13 GIUGNO E’ LA GIORNATA APERTA AL PUBBLICO) e sarà dedicato anche quest’anno ai vini da vitigno autoctono e agli oli vergini ed extravergini del mezzogiorno d’Italia. 

Radici Del Sud è un multievento che si sviluppa nell’arco di più giornate, alcune dedicate alle sessioni del concorso fra tutti i vini del Sud suddivisi per vitigno (11-12 Giugno p.v.), ed altre dedicate agli incontri B2B fra i buyer e gli importatori con i produttori vitivinicoli e olivicoli (11-12 Giugno p.v..).

Per concludere la grande kermesse che celebra e premia le migliori eccellenze vitivinicole del meridione, Radici del Sud apre le porte al pubblico Lunedì 13 Giugno 2021.

Dalle ore 15.00 alle ore 21.00 di Lunedì 13 Giugno presso il Castello di Sannicandro di Bari resterà aperto il Salone dei vini e degli oli del Sud: i visitatori potranno conoscere le diverse produzioni delle Catine e degli oleifici partecipanti. Presso i banchi d’assaggio avranno l’opportunità di parlare direttamente con il produttore e informarsi approfonditamente sulle caratteristiche e le qualità delle etichette in degustazione.

Stessi orari per l’area food:

  • Aromi bistrot, Sannicandro di Bari: orecchiette al ragu di capretto con fonduta di caciocavallo.
  • Asfodelo Altamura ristorante di Campagna: prelibatezze di campagna e salumi di propria produzione.
  • Storico Caseificio Di Cecca Altamura: Formaggi e perle di latte.
  • Fieschi Altamura: Passione di mandorla dolce Federiciano. 

Programma

Lunedì 13 Giugno 2022

(attività aperte al pubblico)

11.00 -12.30  Conferenza e premiazioni dei vini selezionati dalle giurie dei giornalisti italiani ed internazionali 

15.00 – 21.00 APERTURA AL PUBBLICO DEL SALONE DEI VINI E DEGLI OLI DEL SUD ITALIA – Banchi d’assaggio col produttore

al salone si accede previo l’acquisto del kit di degustazione comprensivo di bicchiere, sacca portabicchiere e quaderno di degustazione (€20)

15.00 – 21.00   APERTURA AREA FOOD:

  • Asfodelo Altamura ristorante di Campagna: prelibatezze di campagna e salumi di propria produzione.
  • Storico Caseificio Di Cecca Altamura: Formaggi e perle di latte.
  • Fieschi Altamura: Passione di mandorla dolce Federiciano. 

fonte: https://www.radicidelsud.it/

Vitignoitalia, Napoli: l’evento nazionale più importante del Sud

Immagino, ma in realtà sono scene che ho anche visto, l’espressione di chi affronta la passeggiata che porta a Castel dell’Ovo.
La sensazione è quella di fare un tuffo nel medio evo; di essere tra mercanti di ambrosia, che girano tra corti e castelli, tra giochi e tornei, per allietare gli avventori, con il nettare degli dei.
La realtà non è poi così lontana dalla fantasia, perché per 3 giorni, mercanti ed avventori si sono incontrati a Castello, quello che si racconta custodire un uovo magico. 
Giullari di corte sono stati, con il dovuto rispetto, i sommelier, che con la capacità di racconto di cui sono dotati, hanno narrato storie di vino, che parlavano di luoghi, di costumi e di eroi: le gesta di donne e uomini nei campi.

Un programma intenso, una tre giorni dedicata al mondo dl vino.
La rassegna nazionale più importante, quella più consolidata, che si svolge a sud.
L’anteprima autunnale era stata interessante, primo appuntamento per le nuove annate, l’evento ufficiale ha confermato le premesse.
Ais, Scuola europea sommelier e Fisar si sono alternate nell’organizzazione di masterclass, convegni e concorsi.

La partenza affidata alla Scuola Europea sommelier che, Domenica 5,  ha proposto un approfondimento su “ i vitigni bianchii della costa adriatica”, dai Castelli di Jesi all’Abruzzo,
con UMANI RONCHI:
VECCHIE VIGNE 2020 – Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc (BIOLOGIO)
VECCHIE VIGNE 2016 – Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc (BIOLOGIO)
PLENIO 2020 – Castelli di Jesi Verdicchio DOCG Classico Riserva
PLENIO 2010 – Castelli di Jesi Verdicchio DOCG Classico Riserva
CENTOVIE 2020 – Colli Aprutini Igt Pecorino (BIOLOGICO)

A seguire l’incontro con  FRESCOBALDI
“Da quell’incontro, Luce fu Erano gli anni Settanta, quando il Merlot fece il suo ingresso a Montalcino per mano della Famiglia Frescobaldi.
Così, quando a metà anni Novanta, Vittorio Frescobaldi incontra Robert Mondavi è anche grazie a quell’esperienza pionieristica che si dà inizio a un nuovo capitolo nella storia dei grandi rossi toscani.
Un percorso presentato attraverso una verticale di Tentua Luce, 2011 – 2013 – 2019.

Lunedì 6 Giugno  è stata la volta dell’AIS con la masterclass dedicata a MARISA CUOMO
con la verticale di FIORDUVA 2007 – 2009 – 2015 – 2017 – 2019 – 2020
“Un vino appassionato che sa di roccia e di mare”


Seguita poi, con “Le Famiglie Storiche” – L’Amarone 2011:
Allegrini, Begali, Brigaldara, Guerrieri Rizzardi
Masi, Musella, Speri, Tedeschi, Tenuta sant’Antonio
Tommasi, Torre d’Orti, Venturini, Zenato


Intanto all’Hotel Vesuvio Sala Mascagni si è tenuto il Concorso Miglior Sommelier della Campania.AIS

Martedì 7  a chiudere la Fisar che prima ha risalito le pendici dell’Etna, fermandosi a PASSOPISCIARO
Passobianco 2019 | Passopisciaro
Passorosso 2019 | Passopisciaro
Contrada C 2019 | Passopisciaro
Contrada G 2019 | Passopisciaro

È toccato, poi, alla Campania, prima con la presentazione del progetto “Grease” di
Feudi San Gregorio: tecnologie 4.0 per la gestione sostenibile del vigneto e il miglioramento del Greco, con vini sperimentali, poi con la Falanghina, regina bianca della Campania:
Azienda Agricola Nugnes – Falerno del Massico bianco doc “Tacito”
Azienda Agricola I Mustilli, Vigna segreta, falanchina del Sannio-  Sant’Agata dei Goti doc
Azienda Salvatore Martusciello – falanghina dei campi Flegrei  “Settevulcani “
Azienda Terredora di Paolo – Campania Falanghina IGT
Azienda Albamarina – Falanghina del Cilento

ha concluso l’evento la premiazione  dei 50 Top Italy Rosé – Guida ai Migliori Rosati d’Italia 2022 |  Sul podio: Ceraudo, Bonavita e Leone De Castris

14.000 presenze hanno popolato la sedicesima edizione, oltre 2500 etichette in degustazione delle 250 aziende produttrici provenienti da tutta la penisola, con un particolare focus sulla filiera del “Vitigno Campania”.

“Siamo estremamente soddisfatti – commenta Maurizio Teti, direttore di VitignoItalia – dei risultati ottenuti, che credo siano il giusto riconoscimento per il grande lavoro svolto. La prima giornata, ma ancor più quelle di lunedì e martedì, hanno dato ottimi riscontri in termini di affluenza di pubblico, sia italiano che internazionale”.

Grande entusiasmo e partecipazione anche per i seminari e workshop, tutti sold out, utili tanto per gli appassionati quanto per gli operatori del comparto.
Agli incontri tematici ha potuto partecipare anche il pubblico internazionale, grazie alle traduzioni in simultanea messe a disposizione dei WineLovers esteri, che continuano a consolidare di anno in anno la loro presenza alla manifestazione.
La sedicesima edizione di VitignoItalia ha saputo amalgamare i molteplici territori e le numerosissime sfaccettature del panorama vitivinicolo campano e di tutta la Penisola, riunendo a sua volta un pubblico estremamente eterogeneo in un clima di entusiasmo e, soprattutto, di ripartenza.

Masterclass Vitigno Italia: “Amarone”, le famiglie storiche

L’amarone è un vino che a determinate latitudini, non trova facili abbinamenti.
Forse per complessità e struttura, neanche dove viene prodotto.
Resta il fatto che siamo difronte ad un’eccellenza italiana e, a prescindere anche dal clima, un’orizzontale del 2011, con “le famiglie storiche”, si affronta ben volentieri.

L’associazione “Le Famiglie Storiche” nasce nel giugno del 2009 dall’unione di dieci importanti cantine della Valpolicella, rinomata zona di produzione vitivinicola del veronese. Oggi l’associazione conta 13 soci che coprono tutto l’areale: 
AllegriniBegaliBrigaldaraGuerrieri RizzardiMasiMusellaSperiTedeschiTenuta Sant’AntonioTommasiTorre D’OrtiVenturini Zenato.

Corvina, Corvinone e Rondinella di base per tutti, poi in base alle zone o alle scelte personali sono presenti, in percentuali minime, Oseleta o Rondinella.
Bouquet che variano dalla frutta matura, alle conserve, per arrivare al cioccolato, allo speziato, all’affumicato, dove il tabacco la fa da padrone.
Dai 15,5° ai quasi 17° di alcune versioni.
Introduce magistralmente Luciano Pignataro, che dialoga, chiede e  si confronta, con Rizzardi, ultimo arrivato de “le famiglie storiche”, ma di cui, a fine degustazione, nessuno potrà dimenticarsi, vista la spettacolarità del suo Amarone, che ha impressionato sia tecnici che appassionati.

Qui puoi vedere l’altra masterclass che abbiamo seguito: https://www.20italie.com/vitigno-italia-vitigno-italia-le-masterclass-la-verticale-di-fiorduva/