La Sicilia è una terra dove il vino racconta la storia di un popolo. Dalle antiche colonie greche alle dominazioni romana, araba e normanna, la vite ha accompagnato nei secoli l’evoluzione culturale dell’isola, dando vita a un patrimonio vitivinicolo tra i più ricchi del Mediterraneo. Oggi questa tradizione continua attraverso denominazioni che hanno saputo coniugare storia, territorio e innovazione, tra cui spicca il Cerasuolo di Vittoria, l’unica DOCG siciliana, simbolo dell’enologia del Sud-Est dell’isola.
Proprio a Vittoria, nel cuore del territorio del Cerasuolo, il 26 giugno scorso è stata inaugurata la nuova sede dell’Enoteca Regionale Sicilia – Sezione Sud-Est, la terza dell’isola dopo quelle di Catania e Alcamo. Un traguardo importante per la valorizzazione delle produzioni enologiche siciliane, celebrato alla presenza del Sindaco di Vittoria, dei primi cittadini dei comuni compresi nel disciplinare del Consorzio Cerasuolo di Vittoria Classico, delle istituzioni, dei produttori e della stampa specializzata.

L’inaugurazione si è inserita nel programma della quindicesima edizione del Vittoria Jazz Festival Music & Wine, manifestazione che unisce musica, cultura e vino, confermando la vocazione della città a promuovere il proprio patrimonio enogastronomico attraverso eventi di respiro nazionale.
A seguire, la masterclass dedicata al Cerasuolo di Vittoria, condotta con competenza e coinvolgimento da Nino Aiello, ha permesso di approfondire le caratteristiche di un vino che rappresenta un unicum nel panorama italiano. Nato dall’unione di circa il 60% di Nero d’Avola e del 40% di Frappato, due varietà che maturano generalmente in periodi differenti: il Nero d’Avola nella seconda metà di settembre e il Frappato nel mese di ottobre, e quindi il Cerasuolo di Vittoria trova il proprio equilibrio proprio nella complementarità dei due vitigni. Il primo conferisce struttura e profondità, il secondo dona freschezza, profumi floreali e una spiccata bevibilità.

Contrariamente all’immagine spesso associata ai rossi siciliani, potenti e alcolici, il Cerasuolo di Vittoria si distingue per eleganza, equilibrio e una gradazione generalmente contenuta, caratteristiche che ne consentono il servizio anche a temperature leggermente inferiori rispetto ai tradizionali vini rossi, esaltandone così la componente aromatica e la piacevolezza di beva.
La degustazione si è aperta con il Floramundi Cerasuolo di Vittoria DOCG 2023 di Donnafugata, vino che esprime immediatamente il volto più fragrante della denominazione. Al naso emergono intensi profumi floreali accompagnati da ciliegia, fragola, melograno e prugna. Il sorso è fresco, minerale, con tannini perfettamente integrati che rendono la beva dinamica e particolarmente piacevole.
Di maggiore complessità il Sabuci Cerasuolo di Vittoria DOCG 2023 dell’Azienda Agricola Cortese, ottenuto da Nero d’Avola fermentato in barrique e Frappato vinificato in anfora. La combinazione delle due tecniche di affinamento restituisce un vino strutturato, dai tannini vellutati e avvolgenti, sostenuto da una vivace freschezza che dona slancio al sorso.

Con il Cerasuolo di Vittoria DOCG 2022 di Santa Tresa il livello sale ulteriormente. Dopo l’affinamento in grandi botti e un anno in barrique, il vino si presenta con un’importante struttura e un corredo aromatico ampio che spazia dalla prugna ai mirtilli, dal cioccolato alle note balsamiche e di sottobosco. Non a caso Nino Aiello lo ha definito con una battuta “il Kamasutra del vino”, a sottolinearne la straordinaria complessità espressiva.
Più essenziale nello stile Il Pittore Contadino Cerasuolo di Vittoria DOCG 2020 dell’azienda Horus. Dopo dodici mesi in acciaio e un successivo affinamento in bottiglia, offre un profilo elegante, con richiami vegetali e minerali che introducono un sorso succoso, dominato da melograno, prugna e ribes nero, confermando ancora una volta la naturale vocazione del Cerasuolo alla bevibilità. Ha colpito tutti i presenti proprio per la finezza e la piacevolezza di beva.

Ha chiuso la degustazione il Maskarìa Cerasuolo di Vittoria DOCG 2020 di Terre di Giurfo. Più riservato all’olfatto, si apre lentamente verso leggere note vegetali e speziate. In bocca conquista per equilibrio e precisione esecutiva, con richiami al cioccolato, alla ciliegia sotto spirito e una piacevole freschezza che accompagna il finale. Un vino di impeccabile fattura, quasi didattico nella sua interpretazione della denominazione.
La giornata si è conclusa nel migliore dei modi con una cena al Ristorante Cala Rittu, nel centro storico di Vittoria, dove i piatti della tradizione locale hanno trovato nel Cerasuolo di Vittoria il compagno ideale, a dimostrazione di quanto questo vino rappresenti non solo l’eccellenza vitivinicola del territorio, ma anche un autentico ambasciatore della cultura gastronomica siciliana. L’apertura della nuova sede dell’Enoteca Regionale Sicilia Sud-Est rappresenta un passo significativo per la promozione del Cerasuolo di Vittoria e delle eccellenze del comprensorio. Un luogo destinato a diventare punto di riferimento per produttori, operatori e appassionati, contribuendo a raccontare una Sicilia del vino sempre più consapevole del proprio valore e proiettata verso il futuro, senza dimenticare le proprie radici.



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