Antonio Tancredi di Diametro 3.0 protagonista dell’Altograno Experience targata Molino Casillo

Spicchi d’autore con Molino Casillo

Una serata all’insegna dell’eccellenza, della ricerca e della visione contemporanea della pizza: è quella che vedrà protagonista Antonio Tancredi, founder e pizza chef di Diametro 3.0 a Casoria e l’azienda molitoria Molino Casillo. Mercoledì 4 marzo alle ore 20.00 Tancredi porterà alla scoperta del nuovo sfarinato rivoluzionario con Altograno®, l’innovativa farina da grano 100% italiano, macinato secondo un processo brevettato che preserva le parti più nobili del chicco. La serata experience prevede un menu degustazione al costo di 30 euro, un viaggio gastronomico capace di coniugare tecnica, leggerezza e profondità aromatica.

Le creazioni del re della Scrunchy, studiate per esaltare le caratteristiche strutturali e nutrizionali della farina, saranno: Marinara gialla con crema di datterino giallo aglio origano di montagna e olio evo; Puttanesca di baccalà con fior di latte, salsa alla puttanesca, terra di olive nere Caiazzane, baccalà affumicato e all’uscita emulsione di prezzemolo. Ed ancora Dolce incontro con fior di latte, funghi cardoncelli, nocciole tostate, speck del Tirolo e miele di acacie e per concludere Norvegese con rucola selvatica, salmone affumicato, stracciata di vaccino e zeste di limone. «Serate come questa dimostrano quanto sia fondamentale il dialogo tra pizzaioli e aziende. Solo attraverso il confronto e la sperimentazione possiamo far evolvere il nostro settore, mantenendo sempre altissima la qualità» dichiara Antonio Tancredi.

L’Altograno Experience si conferma così un appuntamento di riferimento per i professionisti dell’arte bianca, un laboratorio di idee e sapori in cui tecnica, sostenibilità e cultura del grano si incontrano per tracciare nuove prospettive nel mondo della pizza contemporanea.

Per Antonio Tancredi e Diametro 3.0, la partecipazione all’evento rappresenta un ulteriore tassello in un percorso di crescita che mette al centro studio, passione e valorizzazione delle eccellenze italiane.

Per Info e prenotazioni

Diametro 3.0 Traversa Via Michelangelo 9/11 – Casoria (Na)

4 Marzo ore 20.00

 081 014 3001

347 234234

https://prenotadiametro30.guestplan.it/

“Chef in Pizzeria”: dai Fratelli Salvo arriva Fabrizio Mellino, tre Stelle Michelin con il ristorante Quattro Passi di Nerano

Per una sera viene stravolto il protocollo della Pizzeria Salvo a Riviera di Chiaia (NA). Torna l’evento Chef in Pizzeria, giunto al terzo appuntamento, con un nome di grido tra i gourmet della Campania: lo chef Fabrizio Mellino del ristorante Quattro Passi di Nerano, di recente insignito del prestigioso riconoscimento tre Stelle Michelin dalla celebre Guida internazionale dei ristoranti.

Foto © Alessandra Farinelli

Dei lievitati dei Fratelli Salvo e degli importanti eventi enogastronomici da loro ideati ne abbiamo già parlato in diverse occasioni. I temi chiave del “fare pizza”, al giorno d’oggi, riguardano essenzialmente la composizione degli impasti, la scelta accurata delle materie e dei vari topping. Dai grandi classici a quelli contemporanei, i condimenti rappresentano l’anima vera, la firma di ogni maestro pizzaiolo che si rispetti.

Foto © Alessandra Farinelli

Salvatore Salvo ricorda ancora l’epoca in cui le proposte in carta delle pizzerie seguivano di pari passo il recupero degli ingredienti avanzati nella linea del giorno precedente, con un’accozzaglia (più che contaminazione) di sapori a volte non equilibrati, banali e persino poco appetitosi. Da allora la cultura del cliente è cambiata e l’idea stessa dello scatolame aperto e versato sul disco di pasta, prima di essere infornato, risulterebbe a dir poco blasfemo.

Per fortuna la globalizzazione e la comunicazione di massa hanno eliminato quei confini gastronomici che limitavano la piena espressione del potenziale umano. Perché di questo si tratta, fantasia, gusto e tecniche moderne in sincrono verso la nouvelle vague ormai artistica delle proposte.

Foto © Alessandra Farinelli

A patto però, aggiunge chef Mellino, di considerare la pizza ancora quell’alimento democratico dove ogni consumatore possa capire il proprio estro nell’apprezzare questo o quell’ingrediente magari poco esaltato negli ambienti casalinghi. Se tale occasione venisse meno, il concept stesso di andare in pizzeria o al ristorante, a provare percorsi stimolanti e nuovi, cesserebbe istantaneamente di esistere.

Ecco il vero successo di un mondo che cresce mentre altri sono in crisi: l’aderenza ad una visione che rispetti territorio, qualità e inventiva in un unico piatto. Il rapporto con gli chef stellati assume quindi quel quibus che insegna qualcosa ad entrambi gli attori in gioco. A chi è davanti al forno a spingere in alto l’asticella, non accontentandosi mai neppure davanti ai numeri elevati del fatturato. A chi sta dietro ai fornelli l’amore per la lievitazione e la semplicità, pur nella contaminazione di elementi complessi. Ogni sapore deve essere individuabile nella sua singolarità e apprezzato al meglio nell’unione con gli altri.

Foto © Alessandra Farinelli

Un segreto di Pulcinella forse, eppure la cosa più difficile da realizzare. Così come l’annoso dilemma su quale sia l’abbinamento migliore tra vino, birra, cocktail, bevande fermentate… o semplicemente acqua. Il bartender Edoardo Nono del Rita’s Tiki Room di Milano ha veicolato ai presenti una nuova esperienza con alcuni pezzi virtuosi della mixology.

Mellino, Nono e Salvo: Nerano e Milano si incontrano a Napoli

Foto © Alessandra Farinelli

Casacca del Monaco: un gioco di parole divertente sulla tradizionale “cosacca” napoletana, in omaggio al provolone del Monaco, con basilico fresco e un mix di diverse tipologie di pomodoro emulsionate con olio extravergine d’oliva. Densità e legame profondo con la Campania tra consistenze e persistenze introvabili altrove. Cocktail pimiento, miele, sidro di mela.

Foto © Alessandra Farinelli

Spring Explosion: una proposta dal carattere primaverile, un’esplosione di freschezza e colori con favette, piselli, lardo e – in una variante creativa – un finto lardo realizzato con seppie. Un gioco gustoso tra terra e mare. Cocktail cetriolo, ginepro & bollicine, leggero e stuzzicante nella sua verve vegetale.

Foto © Alessandra Farinelli

Bagnasciuga: una pizza ispirata al mare, ma in chiave delicata. Niente sapori invadenti: merluzzo al posto del baccalà, marinato sotto sale e poi cotto in olio cottura, accompagnato con scarola alla napoletana, olive nere, polvere di capperi e quinoa soffiata, a simboleggiare la sabbia del bagnasciuga. Cocktail pomodoro, agave e origano, rivisitazione del classico Bloody Mary.

Foto © Alessandra Farinelli

Caserta indiavolata o Cedro e Salame con base al salame sotto sale, alleggerita dalla freschezza del cedro, ha fatto capire davvero cosa significhi una linea ed una proposta gourmet in questo territorio. Senza fronzoli, va dritta alla mente e da lì non svanisce. Cocktail finocchietto, pera&resina.

Foto © Alessandra Farinelli

Nuvola di Pastiera in chiusura del percorso: una pizzetta montanara farcita di ricotta profumata ai fiori d’arancio e grano cotto, ispirata alla tradizione pasquale. Semplicemente straordinaria rivisitazione del dolce tipico pasquale, con quel tocco di Costiera nella composizione cremosa della farcia. Cocktail fumo, fragola, peperone Anchoreyes rosso.

Un ringraziamento all’ufficio stampa Véronique Enderlin per l’ottima organizzazione e alla fotografa Alessandra Farinelli per gli splendidi scatti della serata.