La dimora settecentesca di Ercolano ha accolto il pubblico il 31 ottobre con visite guidate, performance musicali e percorsi enogastronomici. Grande interesse per le proposte food e le degustazioni di Vitigno Italia, accompagnate dai sommelier AIS.
Una serata partecipata, vissuta tra gli spazi di una delle residenze storiche più rappresentative del Miglio d’Oro, con un pubblico interessato alla musica, alla gastronomia e alla scoperta del patrimonio culturale. Sabato 31 ottobre Villa Campolieto, a Ercolano, ha ospitato l’appuntamento organizzato da Drop Eventi, offrendo un programma articolato che ha accompagnato i visitatori dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata, nell’atmosfera suggestiva di Halloween.

La Villa, gioiello dell’architettura settecentesca vesuviana, ha avuto un ruolo centrale nell’esperienza. Le visite guidate hanno permesso di conoscerne gli ambienti e la storia, mentre le proiezioni architettoniche e gli interventi di visual art hanno dato una dimensione contemporanea agli spazi. Un’occasione per avvicinare pubblici differenti a un bene storico tutelato, attraverso una proposta culturale accessibile e capace di coinvolgere.
Particolarmente apprezzato il percorso gastronomico, che ha richiamato l’attenzione dei partecipanti anche sulla qualità delle materie prime e sulle lavorazioni. La Pizzeria Da Mario ha portato uno dei simboli più riconoscibili della cucina napoletana, la pizza fritta, proposta nelle varianti con provola, pomodoro, pepe e basilico e con ricotta, cicoli e pepe. Amburgo ha presentato i suoi panini, dalle combinazioni con salsiccia, provola e friarielli alle proposte a base di hamburger.
Spazio anche alla cucina di Ù Mammamì – Moderna Cucina Popolare, con le frittatine di pasta dedicate ai sapori autunnali. Tra le preparazioni, quella con zucca e salsiccia di maialino nero casertano, espressione di una cucina attenta alla stagionalità e alla selezione degli ingredienti. A completare il percorso, i padellini artigianali di Terra Nera, con farciture ispirate alla cucina del territorio, dalla ciambotta cilentana all’abbinamento tra salsiccia, friarielli e provola.
Una proposta varia che ha suscitato curiosità e interesse, offrendo al pubblico la possibilità di avvicinarsi a preparazioni differenti e di conoscere più da vicino il lavoro degli operatori presenti.

Il vino ha rappresentato un altro importante momento di partecipazione. Con la collaborazione di Vitigno Italia, il percorso Hallo-Wine: Baccanali partenopei – Il vino tra mito, memoria e riti ancestrali ha proposto una selezione di etichette campane, valorizzando la varietà e la storia della produzione regionale.
Le degustazioni, accompagnate dai sommelier dell’AIS, hanno favorito il confronto diretto con i visitatori. La presenza di alcuni produttori ha reso possibile approfondire le caratteristiche dei vini, conoscere le peculiarità dei territori di provenienza e comprendere il lavoro che precede ogni bottiglia.
Dal patrimonio vitivinicolo dell’area del Falerno del Massico, la cui fama risale all’antichità, alle diverse espressioni dell’enologia campana, il vino è diventato occasione di conoscenza. Il pubblico ha mostrato interesse per le storie delle aziende, per i vitigni e per le specificità delle produzioni, trovando nelle degustazioni un momento di dialogo e approfondimento.
A scandire la serata è stata la musica, con Riva Starr, DJ e produttore affermato sulla scena elettronica internazionale, protagonista del programma artistico. Accanto a lui, il live dei Trick Beat e i DJ set di Mario Bianco e Jessica Di Paolo hanno accompagnato il pubblico attraverso sonorità e momenti differenti, contribuendo all’atmosfera della notte di Halloween.
Musica, arti visive, cucina e vino hanno così trovato spazio all’interno di una programmazione capace di attrarre interessi diversi, mantenendo sempre al centro il valore culturale della location.
L’appuntamento del 31 ottobre ha confermato la capacità di Drop Eventi di proporre occasioni di aggregazione nei luoghi del patrimonio storico e artistico campano, valorizzandone l’apertura al pubblico attraverso esperienze contemporanee.
A Villa Campolieto la partecipazione ha raccontato anche questo: il desiderio di conoscere luoghi, persone, prodotti e storie del territorio, in una serata nella quale l’intrattenimento ha lasciato spazio alla curiosità e alla scoperta.



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