Torre di Terzolan è un’antica dimora storica e una realtà saldamente legata alla Valpolicella Orientale, posta, più precisamente a Trezzolano (VR).
Valle famosa per i dolci rilievi coperti da vigneti a poca distanza da Verona, ampia e variegata, giace immersa in uno stupendo parco tra piante secolari, tra cui uno dei più antichi cipressi italiani, oliveti, vigneti e corsi d’acqua. Risalente al 1300, è appartenuta ad importanti famiglie nobili, quali gli Scaligeri che la utilizzavano come riserva di caccia e successivamente alla famiglia Ridolfi, oggi è di proprietà dell’architetto Roberta Previdi.

Siamo in Val Squaranto, al confine con la Valpantena, oltre a produrre olio, vengono prodotte anche tre eccellenti etichette di vino. I capolavori enoici affinano in una cantina ipogea sotto la villa, molto suggestiva con archi in pietra. La temperatura è l’umidità sono controllate e costanti durante tutto l’anno. Una nota di merito va alla vecchia ghiacciaia.
Ad accoglierci c’è la proprio Roberta che ci ha illustra minuziosamente la storia dell’azienda. Gli ettari vitati con le varietà tipiche della Valpolicella sono circa 2,5 e condotti secondo i dettami dell’agricoltura biologica certificata, posti ad altimetrie che si attestano dai 350 ai 400 metri. Gli olivi occupano una superficie di invece di 6 ettari. Oliveti e vigneti si trovano in un habitat naturale e ricco di biodiversità.
Dalla villa e dal giardino si gode di un panorama senza pari, digradante verso la vicina cittadina di Giulietta e Romeo. Le vendemmie sono rigorosamente manuali, i grappoli vengono posti in cassette di varie dimensioni. I vini affinati in piccole barriques sia di origine bordolese che borgognotta, tuttavia, una piccola percentuale per l’Amarone e il Valpolicella affinato in anfore di ceramica Tava.

La cantina è piccola ma al contempo molto funzionale. I vini sono composti da Corvina 65%, Corvinone 25% e Rondinella 10%. Le uve destinate all’appassimento vengono poste nell’antico portico per un periodo variabile che si aggira intorno ai 3 – 4 mesi. Una serie di accorgimenti garantiscono ai prodotti finali un elevato livello qualitativo. La villa dispone, inoltre di 4 suite finemente arredate ed affrescate per una vacanza all’insegna della pace e tranquillità, vi hanno soggiornato personaggi illustri come Franco Zeffirelli. In villa si può soggiornare anche in esclusiva per un massimo di 10 persone e ogni richiesta personale viene esaudita.
I vini degustati sono:
Valpolicella Doc 2025 – Al naso sviluppa piacevoli sentori di viola, rosa, ciliegia, susina e frutti di bosco, il sorso è vibrante, saporito, setoso, armonioso e molto persistente.
Valpolicella Superiore Doc 2020 – Sprigiona eleganti sentori di mora, marasca, prugna, ribes, accompagnate da nuances balsamiche e speziate, al gusto è avvolgente con tannini nobili ed è dotato di una lunga persistenza aromatica.

Amarone della Valpolicella Docg 2018 – Di grande complessità al naso, emana raffinati sentori di mirtillo, iris, amarena, tabacco, polvere di cacao e spezie dolci, al palato è pieno ed appagante con tannini setosi e un finale lunghissimo e saporito.
È stata un’esperienza molto appassionante, l’unico problema è stato di dover tornare via; grazie di cuore a Federica Schir e a Roberta Previdi sia per le enozioni che per le emozioni.



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