Castelli Romani: debutta la Rete d’Impresa di Filiera “V.I.P.”

Vino, Innovazione e Pane: tre parole che racchiudono la missione della nuova Rete d’Impresa di Filiera dei Castelli Romani “V.I.P.”, presentata ufficialmente il 13 dicembre nella prestigiosa cornice di Palazzo Sforza Cesarini a Genzano di Roma. Un progetto che punta a valorizzare le eccellenze enogastronomiche locali e a promuovere uno sviluppo integrato del territorio, grazie al finanziamento della Regione Lazio e alla partecipazione di 21 aziende della zona.

L’evento, riservato a operatori del settore, media e istituzioni, ha visto la partecipazione delle principali figure coinvolte: dalla presidente della rete, Nina Farrell, al vicepresidente Paolo Iacoangeli, passando per i rappresentanti del CAT (Centro Assistenza Tecnica di Confesercenti) e i sindaci e assessori dei comuni che compongono la filiera produttiva intercomunale.

Un progetto che fa rete per il territorio

L’idea alla base della Rete V.I.P. nasce da un concetto semplice ma rivoluzionario per il territorio: unire le forze delle piccole e medie imprese per creare una filiera produttiva integrata e competitiva. La presidente Farrell ha sottolineato con entusiasmo l’importanza del progetto:

“Un ringraziamento al Comune di Genzano per l’ospitalità, a Confesercenti per aver ideato questa rete, e a tutte le istituzioni coinvolte. Questo progetto rappresenta un passo fondamentale per la valorizzazione delle nostre eccellenze locali e la creazione di nuove opportunità economiche. La collaborazione è la chiave per trasformare il nostro territorio in un punto di riferimento per il turismo enogastronomico.”

Il vicepresidente Iacoangeli ha poi illustrato la composizione della rete: 21 aziende che spaziano dai produttori di vino e olio ai forni artigianali, passando per agriturismi e realtà innovative, come un’azienda agro-ecologica che coltiva erbe officinali e prodotti botanici edibili.

“La Rete V.I.P. vuole essere un simbolo di cooperazione e sviluppo. Troppo a lungo i nostri produttori si sono concentrati solo sui propri interessi, senza cogliere le opportunità che l’unione può offrire. Con questo progetto vogliamo dimostrare che fare rete significa crescere insieme, migliorare la competitività e valorizzare le nostre tradizioni.”

Le prime attività, un inizio promettente

Nonostante il debutto ufficiale sia avvenuto pochi giorni fa, la rete ha già intrapreso diverse iniziative per promuovere il territorio e le sue eccellenze. È stato lanciato un sito web (www.retevip.it) e sono attivi profili social su Facebook e Instagram, con l’obiettivo di rafforzare la visibilità online.

Nel corso dell’autunno 2024, la rete ha organizzato e partecipato a eventi di grande rilievo, tra cui le Degustazioni VIP in Terrazza a Genzano, durante la Festa del Pane, e la manifestazione Beviamoci Sud a Roma, dedicata ai vini del Centro-Sud Italia. Durante questi eventi, i partecipanti hanno avuto l’opportunità di degustare i prodotti delle aziende della rete e di scoprire le peculiarità del territorio.

La presentazione si è conclusa con la consegna delle targhe ufficiali alle aziende partecipanti e un banco d’assaggio che ha permesso agli ospiti di degustare i vini locali e le specialità gastronomiche del forno Fermenti 2020 di Genzano.

Obiettivi futuri, tra turismo, formazione ed eventi

Il 2025 si preannuncia come un anno ricco di appuntamenti per la Rete V.I.P. Tra gli eventi in programma spicca la presentazione ufficiale a Roma, prevista per il 2 e 3 febbraio presso lo spazio WeGil, che includerà masterclass, banchi d’assaggio e un workshop dedicato al progetto. La rete parteciperà inoltre alla Rome Wine Expo a marzo e si prepara a realizzare una guida esperienziale per il turismo enogastronomico nei Castelli Romani.

La guida, ideata in collaborazione con la casa editrice La Pecora Nera, proporrà percorsi tematici che uniscono degustazioni e attività culturali. Tra le esperienze suggerite: una giornata a Genzano tra panificazione e visite alle cantine locali o un workshop sulla cottura alla brace a Lanuvio, abbinato ai migliori vini del territorio. L’ambizione della rete non si limita al turismo. Sono infatti in programma corsi di formazione per ristoratori e iniziative di mobilità sostenibile, oltre alla partecipazione a fiere nazionali come Vinitaly. Il progetto non è solo un’iniziativa economica, ma anche un modello culturale e sociale. Lo ha sottolineato Iacoangeli, parlando del valore simbolico di questa rete:

“Unire le forze significa non solo valorizzare i nostri prodotti, ma trasformare i Castelli Romani in una destinazione d’eccellenza per chi ama il vino, il pane e la bellezza del nostro paesaggio. Lavoriamo insieme per costruire un futuro sostenibile e ricco di opportunità.”

Anche le istituzioni hanno espresso il loro sostegno. Il sindaco di Genzano, Carlo Zoccolotti, si è detto orgoglioso di aver creduto fin dall’inizio in questa iniziativa, mentre l’assessore di Velletri Cristian Simonetti ha evidenziato le opportunità legate al Giubileo 2025 e al riconoscimento dei Castelli Romani come Città Italiana del Vino 2025.

Cesto Bakery & Friends: racconti di pane e pizze d’autore a Torre del Greco

Catello Di Maio e Valentino Tafuri – Racconti di pane e pizze d’autore

Cesto Bakery & Friends è il filo conduttore di una serie di incontri tematici fortemente voluti da Catello Di Maio, panificatore di Torre del Greco. Nella sua panetteria cerca un dialogo con professionisti di diversi settori del food. Dopo l’incontro con gli chef stellati Domenico Iavarone e Domenico Candela, nonché con il noto pasticciere Antonino Maresca, l’attenzione si è spostata verso il seguitissimo mondo della pizzeria.

Classe 1989, laureando in Tecnologie Alimentari, Catello ha progettato la sua panetteria con più anime messe insieme, creando un luogo d’incontro sempre frequentatissimo, dalla prima colazione all’aperitivo serale. Da Cesto Bakery si entra per fare acquisti, ma anche per fermarsi a mangiare sul posto. Con grande successo ha rilanciato la Semolella, l’antico panino nato nei forni della parte storica di Torre del Greco, realizzata con farina di semola di grano Senatore Cappelli e lievito madre, il grande compagno di lavoro di Catello. Cesto Bakery brilla anche per l’eccellente croissant, per i lievitati da prima colazione, per l’ottima pizza in pala e nel padellino. Perfetti nella forma e nella consistenza soffice, imperdibili i suoi bun, tra i più richiesti dalle hamburgherie d’autore.

Il 17 aprile la bakery di Torre del Greco ha ospitato Valentino Tafuri, pizzaiolo, lievitista e patron di 3Voglie Pizzificio a Battipaglia. Due mondi – il pane e la pizza – che tornano a parlarsi per nutrirsi ed arricchirsi reciprocamente. Catello Di Maio sta lanciando la convivialità con oltre 40 tipi di pane e lievitati differenti. Il segreto per fare un buon pane? Le “massaie” afferma Catello. <<Bisogna guardare indietro, avendo anche il giusto tempo per fare le cose. E soprattutto controllo delle fasi produttive. Cereali ad hoc esprimono pani ad hoc. Pani belli anche da vedere e da assaporare con i tipici profumi del territorio.

Maestria e spiccato senso del gusto sono il marchio di fabbrica di due giovani professionisti della farina, capaci di raccontare un’arte antica con un formidabile, quanto necessario, approccio contemporaneo. Idea di pane cafone: 70% semola e 30% tipo 2 e lievito madre. Richiestissimi sono anche panettone e colomba, i grandi lievitati delle feste, realizzati in maniera artigianale al 100% e rigorosamente con lievito madre: a proposito, il lievito madre si chiama “Ciro” ed è il migliore amico di Catello.

<<Il lievito madre non è sempre fondamentale>> rimarca Tafuri. <<La conoscenza della materia prima di ogni cosa; un buon professionista dovrebbe utilizzare il lievito giusto per il prodotto giusto>>. Il Quadrotto nasce con l’idea di riprendere focaccia con mortadella: focaccia al pistacchio con mortadella e zest limone.

Infine, il contributo sapiente di Giacomo “Jack” Prisco, titolare della pizzeria Prisco Pizza & Spirits a Boscotrecase ed esperto di mixology, con drink list create appositamente. Il suo cocktail Pink Paloma, ad esempio, è fatto da Tequila Silver con succo di lime fresco e acqua tonica al pompelmo rosa. Un ringraziamento dovuto a Nadia Taglialatela per l’organizzazione della stampa.

Il Menù della serata

Pane cafone, olio extravergine di oliva, sale e limone

Quadrotto con impasto al pistacchio, farcito con senape, mortadella, maionese e scorza di limone

Margherita in teglia, con pomodoro “corbarino” arrostito, stracciata di bufala e salsa al basilico

Pala con carciofi arrostiti (in crema e a spicchi), provola di Agerola e pecorino

Pan Bauletto al cioccolato con gelato alla vaniglia e caramello salato

I Cocktail in abbinamento

Twist on classic

Martini Cocktail

(Gin london Dry, Vermouth Dry, orange bitter)

Pink Paloma

(Tequila Silver, succo di lime, sale, sanbitter Pompelmo rosa)

Gin & tonic al Basilico

(Gin Tanqueray 10, sciroppo basilico, acqua tonica agli agrumi San Pellegrino)

Americano in Torba

(Campari, Varmouth rosso Riserva Rubino, Lagavulin 16 single Malt, Perrier San Pellegrino)

Espresso Martini

(Vodka, liquore al cacao, liquore al caffè, caffè espresso, sciroppo di vaniglia)

Cesto Bakery

Via Salvator Noto, 26

Torre del greco (Na)

+ 39 081 849 2086 

Aperto dal lunedì al sabato, dalle 7.00 alle 20.30

Domenica 7.00 – 14.00