Tarquinia e le sue eccellenze a DiVino Etrusco

Tarquinia due giornate immersive e memorabili nel territorio con degustazioni,  incontri e visite in azienda in occasione di DiVino Etrusco.

Andato in scena da giovedì 20 a domenica 23 e da giovedì 27 a sabato 29 agosto 2026, giunto alla sua 20° edizione, viene organizzato dal Comune di Tarquinia, in collaborazione con la Pro Loco Tarquinia e Carlo Zucchetti, “il giornalista enogastronomico con il cappello”. Presso gli stand nelle vie della cittadina etrusca vi erano in degustazione vini provenienti dalle 12 città etrusche facenti parte della Dodecapoli.  Inoltre,  food street con prodotti locali,  musica e attività culturali. 

In occasione della 20esima edizione ho partecipato ad un tour immersivo tra alcune realtà di questo straordinario territorio della Tuscia, trovando grande ospitalità e cordialità dai protagonisti del comprensorio. Una graziosa enclave posta vicino al mare con forte vocazione agricola e grande rilievo paesaggistico.  Tarquinia vanta un centro storico ben conservato con molti monumenti ed è una delle città più antiche d’Italia.  A poca distanza dal centro abitato, c’è Lido di Tarquinia, un litorale ben attrezzato con stabilimenti balneari e servizi sia ristorativi che ricettivi.


La prima visita si è svolta presso Agriturismo Casale Poggio Nebbia con la Cantina di proprietà PrimaLuce. Posta in zona collinare della Farnesiana a poca distanza dal mare, di proprietà della famiglia Cedrini. Vanta una superficie totale di 60 ettari, dove affondano le radici di varietà autoctone ed internazionali come vermentino, viognier,  cesanese, sangiovese e syrah coltivate a gestione biologica. Ecco i vini degustati e molto apprezzati presso l’Agriturismo Casale Poggio Nebbia: Gemma Lazio Igt Rosato 2025/ Brezza Lazio Igp Bianco 2024 / Brina Lazio Igp Viognier 2024 / Frie Lazio Igp 2024 /Gavre Lazio Igp 2024 / Calice Lazio Igp 2024 / Bruma Lazio Igp 2024.

Qui abbiamo degustato anche i vini dell’ Azienda Agricola Anna Elisei. L’azienda è nata nel 2006, situata in località Pantano di Sopra, L’azienda per anni si è occupata solo di prodotti cerealicoli e ortofrutticoli, recentemente ha messo a dimora le varietà, vermentino e viognier. L’azienda si estende in una superficie totale di 11 ettari. La prima etichetta risale al 2022. I vini degustati e anch’essi molto apprezzati sono: Terre Palus Lazio Igt Viognier 2024 e Terre Palus Lazio Igt Vermentino e Viognier 2024.

Dopo una breve pausa ripartiamo verso Tenuta Sant’Isidoro. La Tenuta nasce alla fine degli anni ’30 del secolo scorso lungo la costa della Maremma laziale, si estende per una superficie di circa 817 ettari. Da tre generazioni la famiglia Palombi gestisce l’azienda con abnegazione e con l’intento di coniugare tradizione e innovazione, sempre nel rispetto della natura, dei suoi ritmi e delle peculiarità del territorio. Ecco i vini degustati accompagnati da delizie locali : Soraluisa Lazio Igp Bianco 2025 / Soremidio Lazio Igt Rosso 2023 / Soremidio Lazio Igt Rosso 2019 /Soremidio Lazio Igt Rosso 2016.


A seguire ci siamo spostati al Podere Giulio per una deliziosa cena a base dei loro prodotti e in abbinamento oltre ai loro vini, abbiamo degustato anche quelli dell’azienda Agricola Massimo Tosoni. Podere Giulio oltre al Ristorante dispone di Appartamenti nell’Agriturismo con piscina, oltre a produrre ortaggi e frutta, produce anche 5 etichette con uve provenienti esclusivamente dai loro vigneti: Mantine, Uccio, Spinicce, Grandine e Nannone. 
L’ Azienda Agricola Massimo Tosoni ha prodotto e venduto vino sfuso per due generazioni, oggi è produttrice anche di oltre 5000 bottiglie l’anno. Tre sono le etichette sia prodotte che degustate: Rosso  Pantano, Bianco Pantano e Vermentino  Pantano.

All’indomani la prima tappa è stata presso l’Azienda Agricola Giorgini Santa Maria, una realtà agricola a conduzione familiare situata nel cuore della splendida campagna di Tarquinia, nella località di Santa Maria. 

L’azienda è l’esito di una lunga tradizione che affonda le radici in una passione vera per la terra e i suoi frutti. Da anni, si dedicano con dedizione alla coltivazione e alla produzione di alimenti di alta qualità, offrendo ai propri clienti prodotti autentici. Ogni prodotto realizzato nasce dalla passione per l’agricoltura e dal rispetto per l’ambiente che li circonda, utilizzando metodi di coltivazione sostenibili e rispettosi della natura. Ecco i vini: Santa Maria Igp (Trebbiano e Malvasia) Santa Maria Igp (Vermentino) Santa Maria Igp 2023 (Syrah) Santa Maria  Nasso Igp ( Syrah) Ranchese Igp (Vermentino).

La seconda tappa è stata presso Vinaio 98.3 Dal 2023 La vigna si trova nel Vivaio 98.3 a ridosso del giardino dimostrativo dove il motto è biodiversità. Le viti affondano le radici vicino ad una vasta varietà di piante mediterranee che crescono e si riproducono anche spontaneamente in vicinanza al mare. In mezzo a questa grande biodiversità controllando meticolosamente la crescita delle viti ottengono un’uva sana, l’unico ingrediente dei vini del Vinaio 98.3. Ecco i vini: Cisto 2025 / Antillo 2025 / Donadeo 2024. 
Ed eccoci alla terza tappa presso Etruscaia. L’anno di fondazione risale al 2008. Le varietà coltivate sono malvasia,  viognier,  sangiovese,  montepulciano e syrah.  I vigneti posti a pochi passi dal mare occupano poco più di 5, 2 ettari. Dal 2018 lavorano secondo i dettami dell’agricoltura biologica. La cantina è ipogea e realizzata in tufo. Durante la degustazione dei vini abbiamo assaporato alcuni piatti ben realizzati. Ecco i vini: Sng 4 2023, Mlv 54 2022, Bibi 2025, Vio’ 2025, Momo’ 2025, Olghina 2025, Leandro 2024, Otto 2024.



Muscari Tomajoli, l’azienda nasce nel 2007 da un’idea di Sergio Muscari Tomajoli. Sui terreni di famiglia sono state piantate le varietà montepulciano, petit verdot e vermentino. Le vigne sono poste in zona collinare e condotte in biologico. Si occupa oggi dell’azienda il figlio Marco. Le rese per ettaro sono molto basse. Le bottiglie sono prodotte in quantità limitata ed interamente numerate. I disegni sulle etichette sono firmati dall’artista Guido Sileoni. Ecco i vini:
Pantaleone 2025, Pantaleone 2021, Velca 2025, Velca 2024, Nethun 2025, Nethun 2023, Aita 2023.

Una delle ultime tappe é stata alla pluripremiata e rinomata Distilleria Numa all’interno della,l’ azienda agricola Valle del Marta. Da oltre un secolo vengono prodotti distillati come brandy, grappe, gin e liquori di elevata qualità. Il brandy viene invecchiato per un periodo di 25 anni, le cui uve di proprietà quali, sangiovese,  ciliegiolo, cesanese, montepulciano, cabernet e merlot vengono coltivate accanto alla distilleria.  Di proprietà della famiglia Pusceddu. Abbiamo molto apprezzato il Gin tonic, il Vermouth e il rinomato Brandy accompagnati da prodotti locali. 

Prima di fare un tour tra le vie della cittadina etrusca, ci siamo recati al Museo Nazionale Etrusco per assistere a Bere insieme, l’uso etrusco Lectio Magistralis di Vincenzo Bellelli, Direttore del Parco Archeologico Cerveteri e Tarquinia.

Immagine di Adriano Guerri

Adriano Guerri

La passione per il mondo enoico è nata anni fa, lavorando in alcuni importanti Hotels d'Europa. Durante il mio soggiorno all'estero mi sono iscritto ad un corso vini ed al rientro in Italia, per approfondire meglio la mia conoscenza, ho frequentato i 3 livelli con Ais. Mi piace degustare, visitare aziende vitivinicole, calpestare le vigne ed assistere alle kermesse enoiche. Da qualche anno a questa parte scrivo articoli su blog e riviste enogastronomiche nazionali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

ALTRI ARTICOLI DELL’AUTORE