Lo scorso 10 luglio si è svolta la quarta edizione di “Morellino del Cuore”, come suggerisce il nome, dedicata al Morellino di Scansano, quest’anno in un’ unica data. L’evento ideato dai giornalisti enogastronomici Roberta Perna e Antonio Stelli si è svolto a Firenze presso la prestigiosissima Enoteca Pinchiorri, si tratta di una degustazione di 10 vini selezionati da una commissione di esperti sommelier professionisti.
I vini selezionati sono quelli che al momento della degustazione, rigorosamente alla cieca hanno ottenuto un punteggio più altro rispetto ad altri campioni e sono più espressivi. Il panel si alterna di anno in anno tra giornalisti e sommelier professionisti. La degustazione è stata organizzata da Roberta Perna e Antonio Stelli in collaborazione con il Consorzio Tutela Morellino di Scansano e presentata da Roberta Perna e Antonio Stelli con l’intervento di Bernardo Guicciardini Calamai e Alessio Durazzi, rispettivamente Presidente e Direttore del Consorzio Tutela Morellino di Scansano.
Ad ogni vino presentato sono intervenuti i 10 produttori presenti. La novità di quest’anno è l’ introduzione della tipologia “Superiore“. Prima di svelare i vini selezionati in questa edizione, lasciamo il tempo ad alcune nozioni su questo incantevole comprensorio.
Il Morellino di Scansano è una perla enologica incastonata tra la costa Tirrenica e l’antico vulcano del Monte Amiata in provincia di Grosseto. L’etimologia del termine si ipotizza che derivi dai cavalli bai detti morelli che trainavano le carrozze. La posizione privilegiata in prossimità del mare e della montagna dona un microclima unico e ideale per l’allevamento della vite; nonostante, i suoli e le altimetrie variano nei comuni ricadenti nella denominazione quali: Scansano, Manciano, Magliano in Toscana, Semproniano, Roccalbegna, Campagnatico e Grosseto. La composizione dei terreni è di origine argillosa e sabbiosa con buona presenza di galestro ed alberese.

Il Morellino di Scansano per disciplinare deve essere prodotto con uve Sangiovese almeno per l’85%, possono concorrere al completamento nella misura massima del 15%: Alicante, Ciliegiolo, Colorino, Malvasia Nera, Canaiolo, Montepulciano, Merlot, Syrah, Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon. Tuttavia, principalmente i produttori prediligono lavorare il Sangiovese in purezza che qui dona ai vini caratteristiche uniche. Nelle annate migliori viene prodotta anche la tipologia Riserva. Dallo scorso febbraio con modifica del disciplinare si può produrre la tipologia “Superiore” con un percorso di affinamento diverso che si è posizionato tra l’ Annata e la Riserva. La Doc è nata nel 1978 e il meritato riconoscimento a Docg è arrivato nel 2007. Un vino molto apprezzato e presente nelle carte vini in molti ristoranti sia in Italia sia all’estero a fine degli anni ottanta. Dopo un breve intervallo, recentemente è tornato meritatamente nella cerchia dei grandi vini rossi italiani, un vino ottimo da giovane e longevo.
L’Enoteca Pinchiorri non ha bisogno di presentazioni, tuttavia, si trova nel cuore di Firenze in via Ghibelĺina. Un locale molto rinomato, da decenni vanta 3 stelle della prestigiosa guida Michelin.Un ambiente molto accogliente ed elegante con una cucina raffinata che propone piatti di alta cucina. La carta dei vini è ritenuta una delle più prestigiose al mondo con referenze da ogni parte del mondo. Servizio impeccabile, attento e curato.
Vini in degustazione, cliccando sul nome del vino si apre la scheda tecnica:
Categoria Annata
Tenuta Pietramora – Germile 2024 – Nata nel 1999 a Scansano, protagonista assoluta è Gaia Cerrito. Gli ettari vitati sono 53, di cui 11 dedicati unicamente al Morellino. Le vigne si trovano a 300 metri s.l.m.
Cantina 8380 – 8380 2024 – Si trova a Montemerano, fondata dai fratelli Jacopo e Filippo Rossi. Una delle Cantine più piccole della Maremma, il nome deriva dalle date di nascita dei 2 fratelli.
Doga delle Clavule – Doga delle Clavule 2024 – Si trova nel comune di Magliano in Toscana, di proprietà di Elisabetta Gnudi Angelini di Caparzo. Gli ettari vitati sono 57 e l’azienda nasce nel 2000.
Categoria Superiore
Roccapesta – Roccapesta 2023 – Situata nel comune di Scansano, precisamente in località Macereto con vigneti di proprietà che si estendono su una superfice di 18,5 ettari di terreno al confine tra aree di origine vulcanica e sedimentaria.
Conte Guicciardini – I Massi 2023 – Risalente al 1999, appartiene ad una delle più importanti famiglie nobiliari toscane, vanta 56 ettari di vigneti posti ad altimetrie che vanno dai 200 ai 320 metri s.l.m.
Morisfarms – MDS 2023 – La tenuta si trova nel comune di Grosseto, in località Poggio la Mozza, la superficie vitata si estende su 35 ettari. Acquistata nel 1971 da Gualtier Luigi Moris.
Categoria Riserva
Cantina Vignaioli di Scansano – Roggiano Riserva 2022 – Una cantina cooperativa fondata nel 1972, vanta oggi oltre 160 soci che operano in un ampia superficie di oltre 600 ettari.
Terenzi – Madrechiesa 2022 – Nata nel 2001 in località Montedonico, nel comune di Scansano, vanta oltre 60 ettari di vigneto. L’azienda è guidata da Balbino, Federico e Francesca Romana Terenzi.
Val delle Rose – Poggio al Leone 2022 – Di proprietà della storica famiglia Cecchi, innamorati di questo territorio e del vitigno Sangiovese. La tenuta si trova a 500 metri metri s.l.m. nel comune di Grosseto in località Poggio la Mozza.
Categoria Vecchia Annata
La Fattoria di Magliano – Heba 2009 – Di proprietà della famiglia Lenci, nasce nel 1997 nell’omonimo comune. Gli ettari vitati sono oltre 50 e condotti secondo i dettami dell’agricoltura biologica.
Dopo la degustazione delle 10 etichette è seguito aperitivo con bollicine M C accompagnate da stuzzichini ed un delizioso pranzo, con piatti ben preparati, equilibrati e ben presentati in abbinamento ai campioni degustati.



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