A Napoli c’è un quartiere capace di farti sognare senza troppi sforzi. È come l’uomo dei sogni nelle commedie romantiche degli anni ’90: bellissimo, elegante, schivo, impossibile.
Tra sole e mare, panorami da film e palazzi storici, Posillipo sembra avere tutto. Se però parliamo di cibo, ho fatto una gran fatica a trovare ristoranti in cui mi piace davvero tornare. O meglio, le eccezioni si contano sulle dita di una mano e una di queste è “UnPizzicoDi”.

Una trattoria a carattere familiare guidata da Federica Reale, giovane imprenditrice locale. Il locale è aperto da otto anni e mezzo ed è uno di quei posti conosciuti soprattutto da chi vive il quartiere. E questo, per me, è sempre un ottimo segno.
Qui non ci sono frottole né forzature. Una sala ampia, pareti blu, foto di viaggi personali e quadri che catturano l’essenza napoletana. C’è la stessa vitalità semplice e autentica delle persone che lo frequentano, e un’atmosfera che ti fa sentire subito a tuo agio a tavola.

Dalla cucina a vista si scorge lo chef Vittorio Sorriente ai fornelli, insieme al suo team. Sul lato sinistro, accanto alla vetrata, una lavagnetta con il menù del giorno scritto col gesso, che viene cancellato man mano che i piatti terminano.

Gli antipasti non cercano di stupire con effetti speciali, ma conquistano al primo morso per genuinità: la mozzarella impanata con salsa di pomodoro, ad esempio, è stata una vera coccola. La tartare di ricciola con cavolo rosso marinato, mandarino, semi di zucca, girasole e lino era fresca, equilibrata, elegante senza essere snob.

La Nerano è così cremosa che la ordino ogni volta. Una classica lardiata, invece, dal sapore intenso e familiare, era tra gli special del giorno. E poi il tiramisù: semplice, fatto bene, come quello di casa.

Finito di mangiare, sai qual è la cosa giusta da fare? Salire in moto, raggiungere via Alessandro Manzoni – a pochi metri dal ristorante – e fermarti a guardare il tramonto. Nella vità c’è bisogno di “UnPizzicoDi” bellezza e poesia che puoi trovare in posti del genere, fuori dal feed.



A Battipaglia la vita rurale della Piana del Sele nella galleria di immagini del ristorante gourmet Cinque Foglie e nella nuova cantina
Toscana – Quando il Vino Nobile di Montepulciano si racconta a tavola
Napoli, al Gran Caffè Gambrinus una gigantesca torta “Mimosa” per festeggiare tutte le donne
Napoli, quando la fotografia incontra l’alta cucina: Sam Shaw e il mito di Marlon Brando al Deschevaliers Restaurant – Hotel De Bonart Naples
Chianina & Syrah 2026 – I migliori assaggi e le considerazioni dall’anteprima “Sarà Syrah”