Grande successo per l’evento dedicato ai Vini del Vesuvio
Vesuvio Wine Day 2026, che si è tenuto il 10 e 11 maggio nel cuore di Napoli, presso il Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore, si è chiuso con un grande successo di pubblico e addetti ai lavori. Le magnifiche Sala Sisto V e Sala Capitolare hanno ospitato le attività delle due giornate, arricchendo la manifestazione con una cornice artistica di grande fascino.
Organizzato dal Consorzio Tutela Vini Vesuvio, l’evento è nato dal desiderio di valorizzare il territorio, la storia, la cultura e i vini del Vesuvio, con oltre 120 etichette in degustazione. Tutte sold out le Masterclass e grande interesse per le degustazioni ai banchi d’assaggio delle aziende del territorio Vesuviano che hanno partecipato a Vesuvio Wine Day 2026. Le quattro Masterclass hanno visto la partecipazioni di numerosi giornalisti della stampa nazionale di settore, che attraverso il calice e il racconto dei relatori, hanno potuto scoprire e apprezzare le eccellenze dell’area vesuviana.
La Masterclass Quattro quadranti, quatro calici per raccontare le nostre eccellenze culinarie, condotta da Chiara Giorleo e Luciano Pignataro, ha messo in luce le differenze dei vini provenienti dalle diverse aree del territorio vesuviano, caratterizzate da esposizione e microclima differenti. Gli interventi di Salvatore Schiavone, Direttore dell’ICQRF Campania-Molise e autore del libro A tavola con l’arte culinaria al teatro e al cinema, e di Francesco Maria Spanò, Direttore della Luiss di Roma e autore del libro In principio fu lo stoccafisso, hanno posto l’accento sulla stretta relazione tra le tradizioni gastronomiche e i vini del Vesuvio, un connubio tra arte culinaria e vino, che trova a tavola la massima espressione.
Le due Masterclass condotte domenica pomeriggio da Chiara Giorleo, Come riconoscerli davvero: i bianchi del Vesuvio tra vitigno, quadranti e interpretazioni e Chi comanda davvero: il vitigno o il territorio? Rossi e rosati del Vesuvio, hanno evidenziato le varie sfaccettature dei vini vesuviani, veri interpreti di un terroir dalle caratterisGche uniche, che ospita vigne centenarie ancora a piede franco e vitigni autoctoni di grande pregio.
Infine, la Masterclass Dialogo tra Vesuvio ed Etna: grammatica vulcanica comune, lingue diverse: 10 vini per riconoscere il territorio oltre il vitigno, condotta da Chiara Giorleo insieme a Ciro Giordano, Presidente del Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, e Maurizio Lunetta, Direttore del Consorzio di Tutela dei Vini dell’Etna, è stata l’occasione per degustare in parallelo le massime espressioni dei due vulcani più famosi d’Italia; diversi, ma uniti dall’antica tradizione della viticoltura e da una produzione di vini di alto livello qualitativo.
Hanno partecipato a Vesuvio Wine Day 2026 In Città i seguenti produttori:
Antiche Radici, Bosco de’ Medici, Fioravante Romano Vini, Fuocomuorto, Montesommavesuvio, Cantina del Vesuvio, Cantine Villa Regina, Casa Setaro, De Angelis 1930, De Falco Vini, Enodelta, La Cantina del Vulcano, Le Lune del Vesuvio, Tenuta Augustea, Romano Michele Vini, Cantine Olivella, Masseria dello Sbirro, Villa Dora, Sorrentino Vini, Tenuta La Mura.



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