Toscana – Un “sorso gustoso” tra i bianchi del borgo storico di Montepulciano

Montepulciano è una ridente cittadina posta a cavallo tra la Val d’Orcia e la Valdichiana in provincia di Siena. Rinomata per la produzione di grandi vini rossi, il vino principe è il Vino Nobile di Montepulciano, uno dei vini italiani più storici.

Anche a Vinitaly 2026 il Consorzio di Tutela Vino Nobile di Montepulciano ed i produttori presenti hanno dato luce ad un luogo dove la viticoltura affonda le sue radici nel lontano passato, risalente all’epoca degli Etruschi. In questo angolo di Toscana venivano e vengono coltivate anche varietà di uva a bacca bianca come Trebbiano e Malvasia, Grechetto o Pulcinculo, Chardonnay, Viognier, Sauvignon e Vermentino, le prime due utilizzate per la produzione del pregiato Vin Santo di Montepulciano Doc, ma anche per alcuni piacevoli vini bianchi fermi.

Riviviamo l’occasione avuta durante l’Anteprima del Vino Nobile di Montepulciano che ha avuto luogo nei giorni 14 e 15 febbraio 2025 all’interno della Fortezza Medicea con alcuni assaggi presso gli stand dei produttori focalizzandomi proprio sui vini bianchi. Per una volta lasciamo il posto ad una Toscana diversa e poco menzionata, produttrice come i primi tempi secoli fa, prima dello strapotere del Sangiovese, di ottimi vini bianchi.

La scelta perfetta per mangiare a pochi passi da uno dei tre laghi, Trasimeno, Chiusi e Montepulciano, con piatti a base del pescato d’acqua dolce locale.

Spumante Metodo Classico Brut Contucci – Sangiovese vinificato in bianco – Paglierino brillante, perlage finissimo e persistente, emana sentori di pera, fiori d’acacia, agrumi e crosta di pane, il sorso è vibrante, cremoso e sapido con chiusura lunga e duratura.

Il Bianco Toscana Bianco Igt 2023 Boscarelli – Viogner, Petit Manseng e Vermentino. Bel paglierino con riflessi dorati, sviluppa note di fiori di camomilla, pesca, albicocca e nuances agrumate, al gusto è fresco, pieno e lunghissimo.

Borbotta Viognier Toscana Bianco Igt 2024 Le Berne – Tonalità giallo paglierino, sprigiona sentori di mughetto, zagara, pesca e agrumi, la freschezza stimola il leggiadro e lungo sorso.

Brais Toscana Bianco Igt 2024 Palazzo Vecchio – Dal paglierino luminoso, rimanda sentori di biancospino, zagara, mela, ananas e vaniglia, al palato è piacevolmente fresco e saporito con finale duraturo.

Caduceo Toscana Igt Bianco 2022 Montemercurio – Canaiolo Bianco, Malvasia Bianca, Trebbiano e Pulcinculo. Giallo dorato, arrivano sentori di pompelmo, frutta tropicale e note di menta, il sorso è avvolgente e coerente, nonché persistente.

Maturato Toscana Bianco Igt 2024 Tiberini – Pulcinculo 100% – Giallo dorato, naso con frutta esotica, fiori di campo, pompelmo e mandorla, al palato è avvolgente, corrispondente e durevole.

Virginia Toscana Bianco Igt 2024 Manvi – Vermentino – Paglierino luminoso, rivela sentori di pesca, ananas, agrumi e fiori bianchi, fresco, verticale e lungo.

Trebbiano Toscana Bianco Igt 2023 Icario – Tonalità giallo paglierino, libera sentori di fiori di acacia, mela, pera, susina e pompelmo, sorso dinamico, pieno e duraturo. 

Toscana Bianco Igt 2025 Guidotti – Trebbiano, Malvasia e Grechetto. Bel paglierino, sviluppa note di fiori di camomilla, pesca, melone e ananas, al palato è fresco e sapido, lungo e coerente.

Immagine di Adriano Guerri

Adriano Guerri

La passione per il mondo enoico è nata anni fa, lavorando in alcuni importanti Hotels d'Europa. Durante il mio soggiorno all'estero mi sono iscritto ad un corso vini ed al rientro in Italia, per approfondire meglio la mia conoscenza, ho frequentato i 3 livelli con Ais. Mi piace degustare, visitare aziende vitivinicole, calpestare le vigne ed assistere alle kermesse enoiche. Da qualche anno a questa parte scrivo articoli su blog e riviste enogastronomiche nazionali.

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