Cibus 2024: un assaggio di Campania

Si è chiuso il salone di riferimento dell’agroalimentare italiano che si è svolto a Fiere di Parma, dal 7 al 10 maggio, la ventiduesima edizione di Cibus, con oltre 75mila presenze (+25% rispetto al 2022). Un’edizione da record per numero di brand (3.000) e buyer (3.000) presenti.

Tra i temi protagonisti della kermesse i prodotti Dop e IGP: nel corso dei 4 giorni del salone di riferimento dell’agroalimentare italiano sono state presentate più di mille novità prodotto, tra i quali i lecca-lecca musicali, l’uovo vegetale, il salame al tartufo con copertura di parmigiano e il chutney all’aceto balsamico di Modena. Tra le novità più interessanti anche l’applicazione dell’intelligenza artificiale per contrastare le contraffazioni alimentari, con il progetto “Nina”, promosso dal Consorzio delle Mozzarella di Bufala Campana Dop, per tutelare un’eccellenza del nostro agroalimentare (primo marchio Dop per importanza del Centro-Sud Italia e il terzo tra i formaggi Dop italiani) contro le fake-mozzarelle e contrastare il fenomeno dell’Italian sounding.

Food Made in Italy che guarda con sempre maggior interesse al mercato americano, che considerando retail e alcolici vale 1.500 miliardi di dollari. Made in Italy che il 94% degli italiani considera come il principale ambasciatore dell’italianità nel mondo, secondo la ricerca Federalimentare-Censis “L’industria alimentare tra Unione europea e nuove configurazioni globali”.

Noi di 20Italie non potevamo mancare con la collega di redazione Maura Gigatti, di nuovo tra le corsie dei Padiglioni alla ricerca delle identità virtuose dell’agroalimentare italiano. Quest’anno il focus si è rivolto, in particolare, alla “nostra” Campania con alcuni capisaldi assoluti.

Caseificio Barlotti Paestum

L’Azienda Agricola Barlotti è immersa nel parco nazionale del Cilento, dichiarato dall’UNESCO patrimonio mondiale dell’umanità. Le bufale vengono nutrite solo con prodotti naturali dei loro campi, tra erba medica, paglia, fieno e mais, in spazi e luoghi in cui vivere in armonia, favorendo il loro benessere fisico, mentale ed emotivo.

Viene lavorato solo latte crudo, intero e fresco, che permette un sapore decisamente genuino. La materia prima subisce un processo di controllo e trasformazione al massimo entro 15 ore dalla mungitura. Dai prodotti caseari freschi agli stagionati, il risultato è riconoscibile ad ogni palato. Un profumo delicato, una manifestazione cromatica, un’intensità olfattiva di sfumature di gusto che persistono ed esaltano i sensi.

Il marchio di Mozzarella di Bufala Campana Dop è il sigillo di garanzia, con la pasta formata da foglie sottili che nelle prime ore dalla lavorazione si presenta leggermente elastica, per poi diventare più fondente. Diverse le forme ottenute: trecce, bocconcini e cardinali.

In un gradevole spazio deputato alla degustazione seduti al tavolo, si potrà assaggiare, oltre alla mozzarella, la ricotta, i formaggi, la carne di bufalo e le verdure dell’orto in diverse preparazioni. E per un degno fine pasto torte, gelati e yogurt di latte di bufala tra la pace e la tranquillità dei Templi di Paestum.

Caseificio Barlotti Paestum

Via torre di paestum,1 – 84047 Capaccio Paestum (SA)

Tel +39 0828 811146 – email: info@barlotti.it

www.barlotti.it

Iasa dal mare con amore dal 1869

Francesco Di Mauro fin dall’infanzia cresce con un piede in barca ed uno in riva al mare di Cetara. Assapora, tra ami e reti da pesca, profumi e sapori tipici di quest’angolo di Costiera Amalfitana. Le maglie delle reti da pesca appaiono come strumenti di gioco, più che arnesi che ne anticipano il mestiere all’orizzonte della vita.

Francesco non si arrende, comunque, alle sfortune della guerra e tanto meno alle perdite che lo rendono presto adulto. Si imbarca su grandi pescherecci, lavora sodo, impara le tecniche e i segreti che solo un lupo di mare possiede. Il sale e il sole tatuato sulla pelle, la direzione dei venti, lo sguardo rivolto al cielo oscuro della notte, illuminato dalle sole stelle.

La passione per la pesca lo spinge oltre il suo piccolo borgo marinaro, esplorando nuovi confini lungo le rotte del mediterraneo. La Grecia è una di quelle mete che lo colpiscono di più: la culla dei grandi filosofi, il mare cristallino, le spiagge e i grandi banchi di pesce, lo trasportano verso nuovi orizzonti in cui coltiva e conserva un sogno: conservare il pesce, portandolo direttamente su tavole e convivi. Per questo motivo, ebbe un’idea originale, affidare a barattoli di vetro il compito di profumare piatti e pietanze marine.

Durante le tante traversate raccoglie fatica, esperienza e conoscenza per farne un tesoro, chiamato, nel 1969, IASA. Dall’anno della fondazione, altri ne seguiranno senza sosta, fino all’odierna eredità, lasciata in mano ai tre figli: Lucia, Vincenzo e Salvatore. Grazie al forte legame col territorio, riescono a riportare nel mercato prodotti di nicchia che conservano intatte antiche tradizioni: le alici e la colatura, il tonno pescato lungo le coste del mediterraneo tipo la specie alalunga (tonno bianco), il tonnetto del mediterraneo (alletterato) e il pregiatissimo tonno rosso (blufin).

Iasa S.r.l.

Via Nofilo, 25 – 84080 Pellezzano (SA)

Tel: 800 88 20 14 – email: info@iasa.it

www.iasa.it

Acetificio Andrea Milano

Quando nel 1889 Nicola Milano iniziò a produrre aceto, aveva chiara in mente la sua idea di qualità finale e suo figlio Andrea continuò l’opera paterna nel rispetto degli insegnamenti ricevuti. Fin dal 1889 l’Acetificio Andrea Milano ha raffinato le tecniche di produzione senza mai perdere di vista la grande tradizione vinicola italiana. I primi barili con trucioli di faggio hanno lasciato il posto ai moderni apparecchi acetificatori, ma nulla è stato sacrificato del patrimonio di tradizione e di esperienza maturata nel corso di più di cento anni.

Negli anni ’90 la quarta generazione, guidata da Andrea e Francesco, ha rappresentato una forte spinta per la crescita dell’azienda, puntando all’ internazionalizzazione ed acquisendo una storica acetaia di Modena, divenuta oggi il vanto e l’orgoglio dell’Azienda che ha consentito l’allargamento della gamma con la produzione dell’Aceto Balsamico di Modena IGP. Giunta oggi alla quinta generazione, con l’ingresso in azienda di Fabio e Marcello, l’Acetificio Andrea Milano si posiziona come una delle più importanti realtà produttive del settore con tre stabilimenti in Italia ed un export in 65 paesi nel mondo.

Acetificio Andrea Milano

Viale Due Giugno 115/N – 80146 Napoli (NA)

+39 081 8446013 – email: info@acetomilano.it

www.acetomilano.it

Cibus Connecting Italy 2023: le nostre considerazioni

di Maura Gigatti

Oggi più che mai è importante riscoprire il valore associativo proprio in momenti come Cibus Connecting Italy 2023, manifestazione sulle eccellenze agroalimentari svoltasi a Parma nelle giornate del 29 e 30 marzo trascorse.

L’occasione per esperti ed operatori di settore di poter approcciare un mondo bellissimo, che mi appassiona da quando mossi i primi passi nel campo del food and beverage. Tanti i volti familiari, realtà tra piccole e grandi dimensioni, che fanno del made in Italy un punto fisso da esportare con orgoglio in tutto il mondo.

Semmai, pecchiamo talvolta nel ricordare le nostre abilità e persino nel comunicarle a dovere, cosa che gioverebbe all’intero movimento produttivo. Anche perché da fuori ci osservano e ci apprezzano, persino con un po’ di sana invidia competitiva.

Ben vengano, dunque, gli eventi come Cibus Connecting Italy e molti altri utili a generare fiducia e voglia di proseguire sulla lunga strada della qualità. Gli espositori presenti erano entusiasti e soddisfatti, ottimisti sul futuro, in particolare nell’attuale momento di delicata congiuntura economica.

Già in preparazione la prossima edizione dal 7 al 10 maggio 2024 sempre a Parma, probabilmente con qualche piccola modifica sul format sin qui attuato, ma con la consueta sostanza nei fatti: quelli di una delle fiere più importanti del Belpaese.

Importanti i feedback ricevuti dagli intervistati, di cui faremo breve menzione partendo, in prima battuta, da Antonietta Mazzeo, giornalista, editorialista, Direttore Generale di COER – MTO Emilia-Romagna e membro del consiglio direttivo dell’Associazione Nazionale Le Donne del Vino.

Antonietta Mazzeo

<<Questa edizione – sottolinea la Mazzeo – si rivela dinamica, vivace ed intraprendente. Meno numerosa la presenza complessiva di visitatori rispetto agli anni passati, frutto anche di coincidenze temporali con altre manifestazioni, ma pubblico molto interessato e attento verso le novità. Tutte le regioni italiane sono presenti, una vetrina esclusiva delle nostre eccellenze gastronomiche. Persone e prodotti raccontati da chi vive nel quotidiano il proprio lavoro>>.

Cinzia Romeo

Prosegue sulla stessa linea Cinzia Romeo, export manager di Rizzoli Emanuelli S.p.A. : <<buyers ed operatori ben organizzati, con un rispetto metodico degli orari per gli appuntamenti e la calma necessaria per i dovuti approfondimenti commerciali. Siamo soddisfatti oltre le aspettative per un evento che ci vede da anni protagonisti>>.

Mirco Sbernini

Soddisfazione anche da Mirco Sbernini, direttore vendite di Coppini Arte Olearia e da Ugo Bertolotti, in rappresentanza di Parma Quality Restaurant e Parma Alimentare, soprattutto per gli ottimi riscontri avuti con i paesi Ue ed extra Schengen. Tanti apprezzamenti e la speranza di ritrovarsi il prossimo anno con numeri e fatturati in continua crescita.

Ugo Bertolotti

Qualche numero in conclusione: con oltre 900 brand, 10000 operatori, 3000 buyer da 90 nazioni diverse e 500 nuovi prodotti nel catalogo espositivo, Cibus Connecting Italy rappresenta un’enorme opportunità per instaurare e sviluppare relazioni commerciali a livello internazionale, ma anche per aggiornarsi sulle innovazioni del comparto e progettare il futuro del proprio business.