Milano: Best Wine Stars 2025 – curiosità, assaggi e racconti di vino all’ombra della Madonnina

Dal 17 al 19 maggio l’evento Best Wine Stars ha confermato il suo ruolo di protagonista nel panorama enogastronomico internazionale, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire oltre 1200 etichette e partecipare a numerosi momenti di approfondimento. La manifestazione si è consolidata come uno degli appuntamenti più attesi e dinamici nel settore.

Un elemento chiave del successo è stata la nuova Piattaforma Ufficiale visit.bestwinestars.com, che ha facilitato importanti occasioni di networking tra aziende partecipanti e operatori del settore. Il sistema di messaggistica interna ha registrato oltre 17.500 messaggi inviati, evidenziando un elevato livello di interazione e l’efficacia del sistema di matching tra visitatori ed espositori.

Durante la manifestazione, gli espositori hanno incontrato operatori provenienti da 45 Paesi, tra cui stampa, buyer, distributori, importatori, enotecari, ristoratori e appassionati, sottolineando il valore internazionale di Best Wine Stars. Gli incontri si sono svolti prima e durante la fiera, creando numerose opportunità di business.

Enzo Carbone, Fondatore di Prodes Italia, azienda ideatrice dell’evento, ha dichiarato:

“Siamo molto soddisfatti della qualità dei visitatori, ancora superiore rispetto all’edizione precedente, e della conseguente crescita delle opportunità di business generate durante l’evento. Sono orgoglioso di aver messo a punto un ottimo sistema di matching tra visitatori ed espositori, che sarà ulteriormente potenziato per il 2026, anno in cui Best Wine Stars è stata ufficialmente riconosciuta come fiera internazionale.”

Grande affluenza e apprezzamento anche per le masterclass, seminario e tasting room che si sono svolti nelle giornate del 17 e 18 Maggio nella Sala Piranesi, registrando il tutto esaurito.

Passeggiando tra i banchi di assaggio c’è stata l’occasione per parlare con i tanti produttori presenti e fare il punto della situazione con interessanti scoperte. Eccone alcune:

Cantina Delaiti – Overture spumante Metodo Classico 100% Chardonnay di intenso giallo paglierino. Al naso rivela un frutto elegante con richiami di mela e note minerali. Cremoso, con una bollicina elegante e persistente. Permanenza sui lieviti 15-24 mesi. Il racconto della Cantina Delaiti si sviluppa a partire dagli inizi del Novecento, grazie all’incontro tra Giuseppina Borgognoni, ultima erede di una famiglia di proprietari terrieri di Aldeno (Trento), e Gino Delaiti, contadino che lavorava come mezzadro sui terreni della famiglia Borgognoni. Nel corso degli anni gran parte dei terreni è passata ad altri proprietari, e negli anni Ottanta della grossa proprietà Borgognoni rimaneva ormai poco. Guido Delaiti, uno dei figli di Giuseppina e Gino, in questo periodo cominciò a recuperare i vecchi terreni di famiglia, iniziando a produrre vino per soddisfare il bisogno personale. Nel 2016 la svolta che puntò ad una produzione destinata ad una clientela più ampia, arrivando così l’imbottigliamento di vini di alta qualità.

Cantina Lurani Cernuschi  – ELLE CI un vino spumante secco, prodotto con uve Chardonnay in purezza. La presa di spuma avviene con Metodo Charmat lungo in autoclave per alcuni mesi. Le uve sono raccolte prematuramente, per ottenere una base più acida. Profumo di agrumi e mela verde con bollicine fini e persistenti. Particolare la sede della Cantina all’interno dell’ex convento di S.Maria della Consolazione: siamo ad Almenno San Salvatore, in Valcalepio e sin dai tempi dei frati, ai piedi del campanile, veniva coltivata la vite. Dalla metà degli anni ’70, l’attività dell’azienda si è rivolta alla produzione di vini da bottiglia. Gli ettari vitati sono 11 e sono disposti ai piedi del campanile del monastero.

Azienda Casigliano – ci troviamo nelle Langhe. La cantina si occupa di produzione e vendita di vini aromatizzati, seguendo metodi di lavorazione esclusivamente naturali, rispettosi della tradizione e dell’uomo. Il loro primo intento è quello di valorizzare un nobile prodotto quale il Barolo Chinato. Molto interessante però è anche il loro Brut Metodo Classico, un vino a cui viene aggiunta una liqueur estratta dall’infuso del Barolo Chinato. Con una base di 70% di Chardonnay e 30% di Pinot nero rimane per 24 mesi a maturare in bottiglia. Un sapore ed un aroma non comuni per le bollicine.

Cantine Risveglio – Virgilio Metodo Classico Pas Dosè – spuma briosa e perlage fine e persistente. Al naso note di agrumi e crosta di pane. Fresco e sapido; affina 36 mesi sui lieviti. Cantine Risveglio è una società cooperativa per azioni fondata nel 1958 da un gruppo di viticoltori brindisini. In quegli anni veniva incentivata la realizzazione di imprese in forma collettiva allo scopo di concentrare l’offerta e migliorare il potere contrattuale dei coltivatori sui mercati nazionali. Negli ultimi tempi Cantine Risveglio ha deciso di investire le proprie energie sulla valorizzazione della produzione enoica in bottiglia.

Cantine del Maresciallo – Quintus Benevento Falanghina IGP – bella espressione di Falanghina in purezza con profumi fruttati e floreali ed un sorso che richiama la sapidità e una buona acidità.  L’azienda vinicola è situata in contrada Pontefinocchio, a Torrecuso, nel cuore del Sannio. Prende il nome dal nonno Antonio Iannella, maresciallo dei carabinieri, che aveva una grande passione per i terreni e il vino.

Vigne Centro Sardegna – Krabone Mandrolisai DOC dal colore rosso rubino intenso, olfatto con note di vaniglia e spezie, al palato caldo e persistente. Un vero approfondimento dei vini di questa DOC, nata nel 1981, prodotti nella regione storica del Mandrolisai, tra le province di Nuoro e Oristano. Vitigni menzionati nel disciplinare: Bovale min. 35%, Cannonau dal 20-35%, Monica dal 20-35%. Un tuffo nella Sardegna più autentica, in uno degli altipiani più occidentali della Barbagia.

Tenute Pinna – Lentischio Cannonau di Sardegna DOC – tutta la potenza nel calice. Il nome fa riferimento alle bacche rosse del lentisco che cresce rigoglioso tra i vigneti. Un vino che rispecchia il carattere mediterraneo dell’isola. Frutta matura con richiami speziati e vegetali, dal gusto pieno, molto caldo, con un ottimo equilibrio tra freschezza e morbidezza dei tannini. TP è l’acronimo di Tenute Pinna, una realtà nata nel 2020 in piena pandemia, quando quelle che erano state idee astratte portate avanti da tempo pian piano si sono concretizzate.

Azienda Vitivinicola Bulfon – Piculit Neri IGP. Un vino dal colore rosso rubino intenso e dai sentori di frutta rossa matura e frutti di bosco; aromi finali floreali di violetta e rosa. Rotondo e morbido al gusto, acidità e tannini morbidi creano un grande equilibrio. Questa cantina ha dato uno slancio al recupero di antichi vitigni friulani che fino a trenta anni fa sembravano scomparsi: Ucelut, Piculit-Neri, Sciaglin e Forgiarin. Il cuore del lavoro di Emilio Bulfon, scopritore di queste varietà autoctone, è rappresentato dalla volontà di valorizzare e tutelare questi vitigni.

Non resta che attendere con trepidazione la prossima edizione.

Prosit!

Immagine di Carolina Leonetti

Carolina Leonetti

Sono Carolina Leonetti, per gli amici Carol, nasco a Monza nell’anno della contestazione giovanile, quando nasce anche la DOC Valpolicella e, sarà un caso, ma proprio un viaggio in quella zona mi avvicina al mondo del vino. Sommelier e winelover racconto del vino nella mia pagina Instagram carol_cake_wine e lo faccio ponendo l’accento sulla storia, le curiosità, le leggende che sono legati ad un vino, un vitigno, un territorio o ad una cantina. Descrivo il vino in maniera emozionale, lontana da punteggi e classifiche, mi piace raccontare le emozioni, i ricordi che un calice può donare. Il mio linguaggio è semplice e poco tecnico, dove le note classiche di degustazione e il linguaggio settoriale sono ridotti al minimo, per cercare di coinvolgere e di condividere con i più questo meraviglioso mondo. Prosit!

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