Nel cuore dell’entroterra marchigiano, incastonata tra le dolci colline dell’Alta Valle dell’Esino, Matelica rappresenta una delle realtà vitivinicole più affascinanti d’Italia. Qui nasce il Verdicchio di Matelica DOC e la sua Riserva DOCG, un vino unico, figlio di un territorio straordinario caratterizzato dalla particolare conformazione della Sinclinale Camerte, una valle orientata da nord a sud che crea un microclima continentale, raro nelle Marche. L’importante escursione termica tra giorno e notte regala ai vini una spiccata freschezza, eleganza e una sorprendente capacità di evoluzione nel tempo, rendendo il Verdicchio di Matelica, una delle più autorevoli espressioni dei grandi bianchi italiani.

È in questo scenario che il 10 e l’11 luglio si è svolta l’undicesima edizione del Matelica Wine Festival, appuntamento ormai imprescindibile per produttori, operatori del settore e appassionati, una manifestazione capace di raccontare il territorio attraverso il vino, la cultura, la gastronomia e il senso di appartenenza di un’intera comunità.
La manifestazione si è aperta con un interessante convegno ospitato nello storico Teatro Piermarini, durante il quale si è discusso della straordinaria importanza geologica della Sinclinale Camerte e del percorso avviato per la sua candidatura a Patrimonio Mondiale UNESCO. Un progetto ambizioso che punta a valorizzare un paesaggio unico, nel quale natura, storia e viticoltura convivono da secoli in perfetta armonia.

Al termine del convegno gli ospiti si sono ritrovati presso il suggestivo Museo Piersanti per un brindisi dedicato naturalmente al Verdicchio di Matelica DOC, preludio alla tradizionale cena di gala che ha animato la splendida Piazza Enrico Mattei, trasformata per una sera in un elegante salotto a cielo aperto.
Protagonista assoluta della serata è stata la cucina del Ristorante Marchese del Grillo, che ha proposto un menu capace di valorizzare le eccellenze gastronomiche locali attraverso piatti raffinati e perfettamente armonizzati con i vini del territorio. Il percorso gastronomico ha preso il via con un Tonnone di coniglio accompagnato da giardiniera di verdure e da una crocchetta fritta di pappa al pomodoro con burrata, alici e olive taggiasche. È seguito un originale primo piatto di cannaccia di brasato di scottona con crema alle verdure, prima della faraona con fondo al Verdicchio servita con millefoglie di patate. A chiudere il menu, una selezione di tre formaggi.

Ad accompagnare ogni portata sono stati ben ventuno Verdicchio di Matelica prodotti dalle cantine aderenti al Consorzio Matelica DOC, offrendo agli ospiti un autentico viaggio attraverso le diverse interpretazioni di un vino che continua a distinguersi per personalità, eleganza e longevità.
La manifestazione ha visto la partecipazione delle principali istituzioni del territorio. A fare gli onori di casa è stato il sindaco Denis Cingolani, mentre il presidente del Consorzio Produttori Vitinicoli di Matelica, Alberto Grimaldi, ha rivolto un sentito ringraziamento al presidente uscente Umberto Gagliardi per il prezioso lavoro svolto negli anni alla guida del Consorzio e, soprattutto, per aver ideato e dato vita al Matelica Wine Festival, oggi divenuto uno degli eventi simbolo della denominazione.
Più che una semplice manifestazione enologica, il Matelica Wine Festival si conferma l’espressione autentica di una comunità operosa, accogliente e profondamente legata alle proprie radici. Una comunità fatta di persone genuine, che attraverso il vino raccontano la propria storia e il proprio territorio con passione e orgoglio.

L’evento si è concluso con una straordinaria masterclass ospitata presso la Cantina Cooperativa Belisario, guidata dall’enologo Roberto Potentini. Un’occasione rara e di grande valore tecnico che ha permesso ai partecipanti di degustare in verticale ben ventuno Verdicchio di Matelica DOC, dall’annata 2025 fino alla 2008. Un percorso emozionante che ha evidenziato la straordinaria capacità evolutiva di questo grande bianco marchigiano, confermandone struttura, complessità e longevità.
A rendere ancora più piacevole l’esperienza è stata la calorosa ospitalità della Country House Collepere, struttura immersa nel verde che ha accolto gli ospiti con l’eleganza e la cordialità tipiche di questa terra. Si torna da Matelica con la consapevolezza che il Verdicchio di Matelica DOC non è soltanto un’eccellenza enologica, ma il simbolo di un territorio capace di fare squadra, valorizzare la propria identità e guardare al futuro con ambizione.
Matelica Wine Festival ne rappresenta oggi la più autentica espressione: una festa del vino che è anche una festa della cultura, della gastronomia e dell’ospitalità marchigiana.



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