Idee per Ferragosto: “A’ Chiena” festeggia il dono dell’acqua a Campagna

Se la Costiera Amalfitana brilla per lusso e il Cilento per la sua cultura popolare, ai piedi degli Alburni, verso la Piana del Sele, c’è Campagna: qui l’acqua del fiume Tenza, deviata sul corso principale del paese, diventa rito di rinascita collettiva. A differenza delle terme di Contursi, qui l’acqua si gioca per strada, tra secchielli e risate di bambini e adulti, richiamando visitatori da tutta la zona: come Carmela, che ogni anno porta le sue tre bimbe alla festa della Chiena a giocare con l’acqua e i secchielli.

Tra fine luglio e metà agosto, un’antica deviazione del fiumicello “lava” il borgo ogni weekend. Nessun spreco: l’acqua non si disperde, devia solo il suo corso tra le vie del paese prima di confluire nel Sele, che irriga la piana dei pomodori e degli ortaggi.

La festa, rito collettivo che risale al XVII secolo, nasce da esigenze di igiene pubblica e prevenzione delle epidemie, unite alla gaiezza tipica dei Cilentani. Non a caso il Cilento, culla della dieta mediterranea, vanta il maggior numero di sagre di paese in Italia, specchio di una ricchezza enogastronomica rara al mondo, dalla mozzarella di bufala in poi.

L’edizione 2026, dal 19 luglio al 23 agosto, alterna le celebri Passeggiate nell’acqua tra vicoli e palazzi storici alle Secchiate, vere battaglie d’acqua per grandi e piccoli. Tra le novità dell’anno, Aperichiena: una serata di musica e convivialità nell’atmosfera unica del borgo illuminato.

La ProLoco di Campagna, motore instancabile dell’evento, arricchisce il programma coinvolgendo chiese e musei locali, e assicura che la rete idrica potabile resta estranea alla deviazione temporanea del Tenza. Per gli organizzatori il rito è una riappropriazione collettiva della ricchezza dell’acqua, di solito riservata all’irrigazione agricola: fonte di vita e gioco insieme, in una terra fertile fin da Plinio il Vecchio e dalle prime colonie greche del 600 a.C.

Info e immagini gentilmente concesse da prolococampagna.it

Immagine di Adriano Romano

Adriano Romano

Adriano Romano, Sommelier FIS/WSA e Master PoliMi, editor di pubblicazioni in USA e Italia sull’arte e sul commercio dei vini italiani. In costante oscillazione tra i due continenti dell’Occidente, vive in prima persona e racconta le storie dei territori e dei produttori che animano la comunità internazionale degli enofili contemporanei.

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