La Scottina Relais e Bistrot: ospitalità, territorio e sapori alle porte di Piacenza

Si dice che Piacenza sia l’Emilia che guarda la Lombardia senza mai smettere di sentirsi Emilia. Una terra di confine, sospesa tra Emilia e Lombardia, dove castelli, vigneti e poderi raccontano una storia antica di commerci, pellegrini e buon vivere. Non è un caso che queste campagne fossero attraversate dalla Via Francigena, la strada che per secoli ha condotto viaggiatori da tutta Europa verso Roma Per me il modo migliore di conoscere un territorio è viverlo da vicino, incontrare le persone che lo raccontano ogni giorno e scoprire i sapori che ne custodiscono l’identità.

Con questo spirito sono stata ospite de La Scottina Relais e Bistrot a Cadeo, immerso nella campagna piacentina, per conoscere una realtà che punta a fare dell’accoglienza il punto di partenza per raccontare l’intero territorio. Accompagnati da Anna Brugali, ho visitato gli spazi del resort, la cantina e le aree esterne che dialogano con il paesaggio circostante, prima di concludere la giornata con la cena firmata dallo chef Carlo Toscani e dalla sua brigata, interpreti contemporanei della tradizione locale.

La dimora, appartenente da generazioni alla famiglia Rossetti e oggi guidata da Diamante Rossetti, è diventata un relais circa vent’anni fa grazie a un accurato progetto di recupero di un’antica cascina seicentesca. L’intervento di ristrutturazione ha saputo preservarne l’anima rurale, reinterpretandola in chiave country chic: un equilibrio armonioso tra il fascino della tradizione, elementi di design contemporaneo e comfort ricercati. Gli ambienti interni, caratterizzati da un’eleganza sobria, sono arricchiti dalle opere di Bigitta Rossetti, artista contemporanea e figlia del patron, che ne esaltano l’identità e l’atmosfera, avvicinando la struttura al concetto di boutique hotel.

All’esterno domina la quiete della campagna, tra giardini curati e scorci immersi nel verde, frequentati da conigli e lepri. A catturare lo sguardo è soprattutto l’antico silo che campeggia nel cortile interno e che ritroviamo anche nel logo del relais: recuperato grazie a un accurato intervento di restauro, è stato trasformato in un’originale suite sviluppata su tre livelli.

Le 16 camere sono ampie e confortevoli, caratterizzate da colori caldi e da un’illuminazione morbida e rilassante. Gli ambienti sono arredati con eleganti mobili in legno naturale, dettagli artigianali e tessuti dai colori delicati. Ogni stanza è pensata per accogliere gli ospiti in un’atmosfera rilassata e discreta, ideale per chi cerca un soggiorno all’insegna del benessere, sia per lavoro sia per piacere.

Dopo la visita alla struttura, la serata è proseguita al ristorante del Relais, dove la proposta gastronomica rappresenta uno degli elementi distintivi dell’offerta della dimora. Alla guida della cucina c’è lo chef Carlo Toscani, che ha costruito un percorso culinario fondato sulla valorizzazione delle eccellenze del territorio piacentino e sull’attenta selezione delle materie prime.

Una cucina contemporanea, solida nei riferimenti alla tradizione locale ma capace di interpretarla con equilibrio e personalità, che contribuisce a definire l’identità del relais anche sul piano dell’ospitalità gastronomica. La filosofia dello chef trova concreta espressione nei piatti proposti durante la serata. Di seguito, le portate che hanno scandito l’esperienza di degustazione accompagnati da vini del territorio:

  • Il cestino del pane: tradizione e qualità, grissini artigianali ai sette cereali e pane preparato con farine italiane selezionate e lievito madre rinnovato ogni giorno, nel rispetto delle migliori tecniche di panificazione;
  • Antipasti piacentini: le 3 DOP Coppa, Pancetta e Salame, un viaggio nei sapori più autentici, dove qualità, storia e territorio si incontrano;
  • Cindarella, Cindarella. Cipolla alla brace con ripieno cremoso di formaggio;
  • Risotto Carnaroli mantecato con crema di pomodoro giallo, burrata e levistico. Un piatto che unisce la dolcezza del pomodoro giallo, la cremosità della burrata e la freschezza aromatica del levistico.

Bavetta di Black Angus USA alla brace. Un taglio molto saporito e marezzato, cotto alla brace per valorizzarne gusto e succulenza.

  • Il Panettone preparato interamente a mano, con lievito madre e ingredienti selezionati: burro di alta qualità, uova fresche, canditi profumati e lenta lievitazione naturale, qui accostato ad un fresco gelato, un’ottima accoppiata vista la stagione

Ogni piatto è stato accompagnato da un vino selezionato, in un percorso che ha reso evidente il profondo legame con il territorio:

  • Si è iniziato con il metodo classico piacentino Il Pigro di Romagnoli, un Dosaggio Zero ottenuto da Pinot Nero e Chardonnay, vitigni che uniscono struttura ed eleganza. Realizzato senza aggiunta di zuccheri dopo la sboccatura, deve il suo nome al lungo affinamento sui lieviti: ben 36 mesi che donano complessità e un perlage particolarmente fine;
  • a seguire, sempre firmato Romagnoli, Michelangelo di Caravaggio, Bianco Emilia IGT prodotto da uve 100% Malvasia di Candia Aromatica coltivate a Vigolzone. Un vino fresco e armonioso, capace di valorizzare al meglio le caratteristiche più autentiche del vitigno.
  • il percorso è proseguito con il rosso P188 Gutturnio Riserva di Tenute Nura, ottenuto da Barbera e Croatina. Il lungo affinamento tra legno e bottiglia dona equilibrio e profondità, dando vita a un vino di grande personalità che coniuga struttura, eleganza e persistenza.
  • a chiudere la degustazione, l’anima più dolce della Malvasia Aromatica di Candia con Le Rane della cantina Luretta. Frutto di una lenta maturazione delle uve, questo passito rappresenta una delle espressioni più eleganti del territorio. Apprezzato dalla critica e premiato in importanti concorsi nazionali, racconta con equilibrio e raffinatezza il valore di un vitigno simbolo della tradizione piacentina.

L’iniziativa ha rappresentato un’occasione preziosa per riscoprire sapori, vini e tradizioni del territorio, in un contesto che unisce eleganza e convivialità. La Scottina Relais e Bistrot conferma la propria vocazione a valorizzare le eccellenze locali e l’ospitalità di charme offrendo agli ospiti un’esperienza a 360 gradi.

Relais Cascina Scottina

Loc. La Scottina, Str. Comunale del Riglio

29010 Cadeo (PC)

Tel: +39 0523.504.150

Mob. +39 366.1033799

info@lascottina.it

Immagine di Carolina Leonetti

Carolina Leonetti

Sono Carolina Leonetti, per gli amici Carol. Nasco a Monza nell’anno della contestazione giovanile — e della nascita della DOC Valpolicella — mi avvicino al mondo del vino durante un viaggio in quelle terre storiche, dove tradizione e cultura enologica si intrecciano in modo naturale. Da quell’esperienza nasce un interesse che si trasforma presto in un percorso strutturato di studio e approfondimento. Sono Sommelier FISAR e Assaggiatore ONAV, competenze che metto al servizio di una comunicazione del vino chiara, coinvolgente e accessibile. Sulla mia pagina Instagram @carol_cake_wine racconto il vino attraverso storie, curiosità e identità territoriali, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio alla cultura enologica senza ricorrere a tecnicismi inutili. Il mio approccio privilegia la dimensione emozionale: considero il vino un elemento culturale prima ancora che tecnico, capace di evocare ricordi, trasmettere valori e raccontare il lavoro e la visione delle persone che lo producono. Per questo adotto un linguaggio semplice, diretto e narrativo, che permetta a chiunque — appassionato o neofita — di entrare in relazione con ciò che sta nel calice. Collaboro con realtà del settore che condividono una visione autentica della comunicazione enogastronomica, valorizzando il racconto dei territori, delle cantine e delle tradizioni italiane. Prosit!

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