Vinaltum è stato un successo annunciato: il 17 e 18 maggio, nel suggestivo Castello di Mareccio a Bolzano, si è svolta la terza edizione.

Un parterre composto da oltre 80 aziende vitivinicole accuratamente selezionate e provenienti da ogni regione d’Italia con un focus ovviamente sui vini altoatesini e una nutrita compagine provenienti dall’estero, in particolare dai cugini d’Oltralpe francesi. Evento ben organizzato da Danilo D’Ambra e Luciano Rappo e coadiuvato dall’ufficio stampa Federica Schir che ha visto la partecipazione di molti appassionati, operatori e stampa di settore.

Luogo ideale il castello di Mareccio, di origine medievale, che conserva magnifici affreschi ed è immerso tra splendidi vigneti di Lagrein in uno scenario di rara bellezza circondato dalle montagne con alcune cime ancora innevate. I produttori presenti ai banchi d’assaggio sono stati suddivisi in 5 sale distinte. In programma varie interessanti masterclass condotte da esperti del settore e Wine Talk. Oltre 1000 avventori hanno varcato la soglia del castello e visto il crescente successo della kermesse, che comunque vuole mantenere un numero limitato di cantine di nicchia, gli organizzatori hanno già svelato le date della prossima edizione che andrà in scena il 23 e 24 maggio 2027.

Molti gli assaggi ai banchi, approfondendo la conoscenza di vecchie e nuove realtà; superba la masterclass di Champagne Le Mesnil che si è svolta al Castel Hortenberg a due passi da Castel Mareccio. In degustazione tre tipologie di champagne provenienti dall’omonima Maison posta a Le Mesnil-sur-Orger all’interno della Côte des Blancs, zona vocata per l’allevamento dello Chardonnay, classificata interamente come Grand Cru. Circa 800 soci della Cooperativa conferiscono le uve da 300 ettari di vigne del celebre comune.

Una nota di merito va al Coeur des Mesnil Millesimato 2012 con 91 mesi di permanenza sui lieviti ed un dosaggio di 7,8 g/l.
Molto interessante il Wine Talk dedicato all’Unione Viticoltori di Fiè allo Sciliar. Un gruppo di 6 persone ha dato vita a questa piccola e interessante realtà di montagna: le aziende Prackfolerhof, Bessererhof, Gumphof, Wassererhof, Fronthof e Grottnerhof. I vitigni coltivati sono vari, dal Sauvignon Blanc al Pinot Bianco, Pinot Nero e Zweigelt.

Vini decisamente freschi e dotati di buona piacevolezza di beva, con una nota di merito che va allo Zweigelt 2021 di Fronthof.
In sala Castel Mareccio vi erano i produttori del Collio, oltre ad un banco collettivo con piacevoli assaggi di Friulano e di Collio Bianco; vini molto vibranti, persistenti, alcuni dei quali contraddistinti da una spiccata trama sapida e lunga. Nelle altre sale il viaggio è proseguito tra le principali denominazioni italiane da nord a sud, isole comprese: due giornate molto immersive con il calice in mano. Un evento appassionante e se è vero che tutte le strade portano a Roma, quella di Vinaltum porterà nel 2027 ancora una volta a Castel Mareccio.



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