L’Agro Sarnese Nocerino domina la scena mondiale dai Top 500 Bars all’oro di Londra

Non è solo una questione di bancone e somministrazione di alcolici, ma di visione: il progetto nato a Pagani da un’idea di Alfonso Califano e Natale Palmieri continua a bruciare le tappe, confermando che l’eccellenza italiana sa parlare al mondo partendo dalla provincia. E in Agro Sarnese Nocerino la provincia non è un everywhere, bensì uno scrigno di storia osca e romana, di cultura templare e di gastronomia d’eccellenza, quella dei prodotti della terra più fertile d’Italia.

Infatti, Cinquanta Spirito Italiano si è confermato una realtà d’élite globale, posizionandosi stabilmente nella classifica Top 500 Bars. Nel 2025 il locale ha raggiunto la 98ª posizione mondiale, un risultato che consolida la sua presenza dopo il debutto al 92º posto dell’anno precedente. Questo riconoscimento premia un concept capace di trasformare l’atmosfera del “bar sport” anni ’50 in un tempio della mixology contemporanea.

Ma la vera notizia è che l’energia nata dietro quel bancone è ora diventata “spirito” in bottiglia. Il brand Nazionale Spirito Italiano, creato dal team di Cinquanta insieme al Bar Manager Matteo Pocai e al Bar Supervisor Emanuele Primavera, ha trionfato alla prestigiosa London Spirits Competition.

Il medagliere parla chiaro:

Amaro Nazionale: Doppia Medaglia d’Oro con l’altissimo punteggio di 96/100. I giudici lo hanno premiato per l’equilibrio tra agrumi canditi, caffè e note complesse di carciofo.

Limoncello Nazionale: Medaglia d’Oro con 91/100, apprezzato per la sua pulizia aromatica e l’acidità vibrante. Come riportato anche dalle principali testate specializzate nel mondo del bartenting e della mixology, il successo di Nazionale non riguarda solo il contenuto, ma anche l’estetica. Nel 2025 il progetto di packaging ha fatto incetta di premi internazionali, tra cui il Gold Cube agli ADC Awards di New York e ben due ori ai Pentawards, confermando che l’eleganza italiana è un asset fondamentale per competere sui mercati globali.

Immagine di Gaetano Cataldo

Gaetano Cataldo

È da un pezzo che scrive sul vino, e non solo! La consacrazione arriva nel settembre 2014 mettendo a segno la pubblicazione sulla rivista Vitae de “Il Vino unito al Mare”, ben prima degli underwater wines. Gaetano è amante dell’Oceano-Mare e del Mondo Vino tanto da farne una doppia esistenza: uno dei suoi mestieri l’ha condotto in molti luoghi del globo, al confronto con altre culture; l’altro gli ha insegnato a gustare ed apprezzare differenze e sfumature. Ufficiale di coperta ed F&B manager, Gaetano incarna e traduce il rapporto tra il Vino e il Mare, navigando e naufragando dolcemente tra scali marittimi e vigneti. Global e local al tempo stesso, per attaccamento alla sua terra, continua a indagare da eterno studente attraverso la cultura del Mare Nostrum, scoprendo Dioniso è stato anche in Giappone. Ha creato Mosaico per Procida assieme a Roberto Cipresso, ha portato la celebre bottiglia a sua Santità citandogli Giordano Bruno e, mentre erano tutti sbronzi, si è fatto nominare Miglior Sommelier al Merano Wine Festival. È sempre "un ricercato" per le Autorità dell'enogastronomia...

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