Trentino: 38ª rassegna del Müller Thurgau, il vino che racconta la Val di Cembra

La Val di Cembra, con i suoi muretti a secco Patrimonio dell’Umanità, le vigne eroiche e le piramidi di Segonzano, si è vestita a festa per accogliere la 38ª edizione della rassegna “Müller Thurgau: Vino di Montagna”. Un evento che, anno dopo anno, conferma il suo ruolo di riferimento per il vitigno simbolo dell’enologia trentina d’alta quota, e che in questa edizione ha fatto registrare numeri da record: oltre 10.000 calici utilizzati, eventi sold out e un entusiasmo che ha travolto pubblico e operatori.

Ma più dei numeri, sono le emozioni ad aver lasciato il segno. Complice il bel tempo, il paesaggio si è mostrato in tutto il suo splendore: una valle scolpita da millenni di fatica agricola, oggi riconosciuta come Patrimonio Agricolo Globale FAO (GIAHS), candidata anche al riconoscimento UNESCO. Qui la viticoltura non è solo agricoltura, è cultura, è bellezza, è identità.

Donne al timone: una leadership concreta

In testa a questo gruppo appassionato c’è Sara Pedri, presidente del Comitato Mostra Valle di Cembra, al suo secondo mandato. “Questa rassegna non è solo vino, ma racconto di territorio, tradizioni e persone. E quest’anno, più che mai, è stato un racconto corale tutto al femminile.”

Accanto a lei, una squadra di professioniste che hanno saputo fare la differenza. Stefania Casagranda, responsabile dell’Ufficio Stampa, ha dato voce alle storie dei produttori.

Il sindaco di Cembra Lisignago, Alessandra Ferrazza, ha fatto gli onori di casa, incarnando quella sintesi perfetta tra istituzioni e comunità locale. Con la sua presenza costante e calorosa, ha dato il benvenuto ai visitatori con autenticità, dimostrando quanto l’impegno amministrativo possa essere profondamente radicato nel territorio.

A rappresentare la Comunità di Valle, Laura Tabarrelli, presidente dell’Associazione Turistica Valle di Cembra, ha contribuito a promuovere un turismo integrato e sostenibile. Infine, Giulia Zanotelli, Assessore provinciale all’Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca, che ha ribadito l’importanza di sostenere l’enoturismo e le filiere di montagna.

Un vino che parla d’altura

Fulcro della manifestazione sono state come sempre le degustazioni a Palazzo Maffei, dimora settecentesca trasformata per l’occasione nel cuore pulsante della rassegna. Qui i visitatori hanno potuto scoprire le 64 etichette di Müller Thurgau provenienti da Italia, Germania e non solo. Un viaggio nei diversi volti di un vitigno capace di adattarsi alla quota, alla roccia, alle escursioni termiche, regalando sorprese in ogni calice.

A catturare l’attenzione anche la degustazione dei 12 vini premiati al 22° Concorso Internazionale, condotta dal sommelier AIS Michele Girelli: un percorso diviso in tre blocchi – dalle sfumature territoriali alla longevità del Müller – che ha messo in evidenza la ricchezza aromatica e la verticalità gustativa di questo vitigno. Tra i vini premiati spicca il San Lorenz 2024 di Bellaveder, miglior vino italiano, e l’eccellente “In the Mood for Müller” 2023 della tedesca Hammel, che ha ottenuto le menzioni per miglior vino straniero e miglior longevo.

Degustazione dei campioni: Müller Thurgau tra verticalità e finezza

Nel cuore della 38ª rassegna “Müller Thurgau: Vino di Montagna” a Cembra, la degustazione dei 12 vini premiati con medaglia d’oro e d’argento ha offerto un viaggio sensoriale attraverso le altitudini e le interpretazioni di questo vitigno versatile. I vini sono stati suddivisi in tre blocchi da quattro, con un primo gruppo che ha riunito le etichette più premiate. Un filo conduttore emerge netto: frutta a polpa bianca e gialla, tratti vegetali e agrumati, e in alcuni casi sorprendenti ricordi del Riesling Renano.

Primo blocco: i fuoriclasse

  1. Bellaveder – San Lorenz 2024 (Faedo, Valle dei Laghi)

Frutto pieno e maturo al naso: albicocca, mango, agrume candito, salvia. Una vena erbacea fresca anticipa un ingresso di grande freschezza e tensione, seguito da una mineralità decisa e quasi tagliente. Struttura snella, chiusura sapida e precisa.

  1. Cantina di Cembra – Müller Thurgau 2023

Più delicato, elegante, con un naso che gioca su fiori bianchi, note vegetali e frutta croccante. In bocca colpisce la tensione agrumata, la freschezza citrina quasi “cidrina”, e una lunghezza gustativa notevole. Un vino tagliente, con potenziale evolutivo evidente.

  1. Kurtatsch – Graun 2023 (Alto Adige DOC)

Vigneti eroici tra gli 800 e i 900 m s.l.m. Naso vegetale, erbe alpine e albicocca. Sorso fresco, ampio, sapido, attraversato da una costante sensazione di erbe aromatiche. Montagna liquida.

  1. Hammel – In the Mood for Müller 2023 (Pfalz, Germania)

Fermentazione lenta con 6–7 g/L di zucchero residuo. Complesso: idrocarburo, gesso, cenere, con ricordi fumé. In bocca un perfetto equilibrio tra acidità e sapidità, una struttura fine che evolve verso un finale leggermente amaricante, molto elegante.

Secondo blocco: confronto tra annate 2024 e 2023

  1. Hammel – Erste Versuchung 2024 (Pfalz, Germania) – Oro

Il più espressivo: albicocca, pesca, mango e pompelmo rosa, poi una nota vegetale e balsamica. Al palato, esplosivo: sapore citrino e salino, come mordere uno spicchio di limone con sale. Il finale è persistente, con una retro-olfazione da caramelle multifrutto.

  1. Mezzacorona – Castel Firmian 2024 (Trentino DOC) – Argento

Dal cuore della Val di Cembra. Al naso note vegetali nitide. Al palato si mostra secco, agrumato, verticale, con una acidità marcata e un finale amaricante. Classico e ben strutturato.

  1. Gaierhof

Un naso intenso, semiaromatico, con tratti da Sauvignon Blanc: frutta tropicale, pesca, erbe fresche. Al palato mantiene coerenza aromatica, con freschezza sostenuta e una beva dinamica.

  1. Tenuta Gottardi

Profilo più delicato: al naso fiori bianchi e pera. In bocca è fresco e sapido, con una struttura snella che esalta la facilità di beva e la precisione del vitigno. 

Terzo blocco: struttura ed evoluzione

  1. Cavit – Bottega Vinai 2024

Frutta gialla in primo piano, albicocca matura e salvia. Naso dolce, quasi caramellato. In bocca sorprende per ampiezza e mineralità, sostenuto da una buona struttura sapida. Un Müller solare.

  1. Pojer e Sandri – Monogramma 2022

Evoluto ma vitale. Note agrumate e tropicali (ananas, mango), accenni di mandorla e zenzero candito. Sorso fresco e pieno, sapido, con una bella progressione gustativa. Raffinato e già complesso.

  1. Paolazzi – Pietra di Confine 2021

Naso originale, con nota floreale da camomilla, quasi atipica per il vitigno. Poi si apre su frutta bianca e agrumi, con struttura e una leggera morbidezza che non penalizza la freschezza.

  1. Pelz – Müller Thurgau 2017

Il vino più evoluto in degustazione. Mostra grande corpo e carattere: frutta secca, mandorla, note terziarie ben integrate. Ancora vivo grazie a una freschezza che sorprende, lunga persistenza. Un classico da meditazione, che dimostra quanto il Müller Thurgau sappia anche sfidare il tempo.

La valle si racconta: cammini, show e calici in bici

Ma il vino è stato solo una parte del racconto. Il trekking “Heroes” sul Cammino delle Terre Sospese, tra Lona e le spettacolari piramidi di terra di Segonzano, ha condotto i partecipanti attraverso natura incontaminata e soste golose: formaggi caprini, speck, Schiava e Müller in abbinamenti memorabili.

Altro momento da ricordare, lo showcooking thailandese “Il giro del mondo in 80 Müller”, dove lo chef Ouiche ha mostrato la straordinaria versatilità del Müller Thurgau anche con la cucina asiatica. Il tutto completato dalla suggestiva cena sotto le stelle sul viale, con asado argentino, danze spettacolari e il pubblico incantato dai campioni del mondo under 16 in danze latinoamericane.

Anche l’esperienza “Cantine in sella”, a bordo di e-bike tra le vigne e le cantine della valle, ha entusiasmato i partecipanti, confermando la Valle di Cembra come meta ideale di enoturismo sostenibile e attivo, dove ogni scorcio diventa cartolina e ogni sorso una scoperta.

Un futuro che profuma di roccia e vento

“Siamo felici dell’entusiasmo che ha accompagnato questa edizione – ha dichiarato Sara Pedri, presidente del Comitato Mostra Valle di Cembra –. Ogni evento ha registrato il tutto esaurito e molti ci hanno fatto i complimenti per la qualità dell’organizzazione e per la varietà delle proposte. Ma la cosa più bella è che sempre più persone, anche da fuori regione, stanno scoprendo la magia della nostra valle e del suo Müller Thurgau”.

Un vino che sa parlare di roccia, altitudine, vento e fatica. Che oggi più che mai si inserisce perfettamente nei nuovi trend del consumo, con i suoi profumi agrumati, la freschezza tesa e la capacità di invecchiare con grazia. Un vino che guarda al futuro, senza mai dimenticare le sue radici.

E così, tra calici, cammini e cultura, la 38ª edizione di “Müller Thurgau: Vino di Montagna” ha saputo ancora una volta trasformare un piccolo vitigno in una grande esperienza. Con lo sguardo che corre tra i vigneti terrazzati e la voglia di tornare, l’anno prossimo, a brindare in questo angolo d’alta quota che profuma di autenticità.

I 19 vini premiati al 22° Concorso Internazionale

Anche quest’anno il concorso ha confermato l’elevata qualità della produzione Müller Thurgau in Italia e in Europa. Su 64 etichette in gara, solo 19 sono salite sul podio, come da regolamento (massimo 30% dei partecipanti). Ecco tutti i vincitori, degustati alla cieca da una giuria composta da enologi, sommelier e giornalisti, secondo il metodo Union Internationale des Œnologues.

Medaglie d’Oro

(87,54 – 89,091 punti)

  • Bellaveder – San Lorenz 2024 (Trentino DOC)
  • Hammel – In the Mood for Müller 2023 (Pfalz, Germania)
  • Azienda Agricola Giorgio e Federico Paolazzi – Pietra di Confine 2021 (IGT Vigneti delle Dolomiti)
  • Pojer e Sandri – Monogramma 2022 (IGT Vigneti delle Dolomiti)
  • Cembra Cantina di Montagna – Müller Thurgau 2023 (Trentino DOC)
  • Hammel – Erste Versuchung Rivaner Trocken 2024 (Pfalz, Germania)

Medaglie d’Argento

(86,63 – 87,45 punti)

  • Mezzacorona – Castel Firmian 2023 (Trentino DOC)
  • Cavit – Bottega Vinai 2024 (Trentino DOC)
  • Cortaccia – Graun 2023 (Alto Adige DOC)
  • Gaierhof – Müller Thurgau 2024 (Trentino DOC)
  • Pelz – Müller Thurgau 2017 (IGT Vigneti delle Dolomiti)
  • Tenuta Gottardi – Müller Thurgau 2023 (Trentino DOC)

Medaglie di Bronzo

(85,8 – 86,54 punti)

  • Azienda Vinicola Nicolodi Alfio – Müller Thurgau 2023 (Trentino DOC)
  • Cantina Aldeno – Athesim Flumen 2024 (Trentino DOC)
  • Cantina La Vis – I Classici 2024 (Trentino DOC)
  • Cantina Produttori Valle Isarco – Aristos 2024 (Alto Adige DOC)
  • Fondazione Mach – Müller Thurgau 2023 (Trentino DOC)
  • Villa Corniole – Pietramontis 2023 (Trentino Superiore Valle di Cembra DOC)

Winzerverein Hagnau – Fass 247 2023 (Germania)

Immagine di Alberto Chiarenza

Alberto Chiarenza

Romano di nascita e cresciuto in un paese distante, il Sud Africa. Un posto dove convivono molte etnie e religioni. un pot-pourri multietnico che apre la mente a nuove esperienze e conoscenze. Amo l’eleganza e le buone maniere, viaggiare e scoprire continuamente nuove realtà enogastronomiche. Critico enogastronomico, ho iniziato dal corso Sommelier fino a specializzarmi come Assaggiatore Esperto e Consigliere ONAV Roma di cui sono l’addetto alla comunicazione. Ho un blog personale e un sito internet come “Alberto Winelover”. Viva il vino e viva la vita…Cheers!

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