Terre de la Custodia, quando l’arte dell’accoglienza conquista Vinitaly

C’è un momento, durante le grandi fiere del vino, in cui il racconto supera il calice. È lì che si inserisce Terre de la Custodia, protagonista di un’esibizione che al Vinitaly non è stata solo presenza, ma esperienza.

Alla 58ª edizione del Vinitaly, la cantina umbra ha scelto di esordire con un evento capace di lasciare il segno: l’Exubera Party, andato in scena nella splendida cornice di Palazzo della Gran Guardia, affacciato su Piazza Bra a Verona. Un salto indietro nel tempo, negli anni Cinquanta, tra eleganza, musica e leggerezza, dove il vino è diventato parte di una narrazione più ampia, fatta di convivialità e stile.

Protagonista assoluto della serata, Exubera, vino simbolo della produzione, espressione di un’identità precisa e contemporanea. Non solo un’etichetta, ma un manifesto: dinamico, coinvolgente, pensato per un pubblico che cerca nel vino anche emozione e condivisione.

L’intuizione porta la firma di Giampaolo Farchioni, che ancora una volta dimostra una qualità rara nel panorama vitivinicolo italiano: la capacità di coniugare eccellenza produttiva e autentico senso dell’ospitalità. L’evento ha coinvolto centinaia di invitati in una festa curata nei dettagli, dove nulla è stato lasciato al caso e tutto ha contribuito a creare un’atmosfera memorabile.

Ma il racconto non si è fermato alla sera inaugurale. Nei giorni di fiera, al padiglione 7 stand D8, Terre de la Custodia ha accolto operatori e appassionati in uno spazio vivo e accogliente, dove i vini della cantina si sono espressi in abbinamento ai prodotti umbri. Un percorso gustativo che ha restituito il senso più autentico del progetto: la filiera, il territorio, la cultura materiale che diventa esperienza.

Tra calici e sorrisi, si è respirata un’energia sincera, quella di chi crede nel proprio lavoro e sa trasmetterlo. Ed è forse proprio questa la cifra distintiva di Terre de la Custodia: non solo produrre vino, ma costruire relazioni, raccontare storie, creare momenti.

Un ringraziamento speciale va anche alle ragazze dell’ufficio stampa, presenza discreta ma fondamentale, capaci di accompagnare e valorizzare ogni istante con professionalità e passione.

In un Vinitaly sempre più affollato di stimoli, Terre de la Custodia ha scelto la via dell’identità e dell’esperienza, e ha lasciato il segno.

Immagine di Alberto Chiarenza

Alberto Chiarenza

Romano di nascita e cresciuto in un paese distante, il Sud Africa. Un posto dove convivono molte etnie e religioni. un pot-pourri multietnico che apre la mente a nuove esperienze e conoscenze. Amo l’eleganza e le buone maniere, viaggiare e scoprire continuamente nuove realtà enogastronomiche. Critico enogastronomico, ho iniziato dal corso Sommelier fino a specializzarmi come Assaggiatore Esperto e Consigliere ONAV Roma di cui sono l’addetto alla comunicazione. Ho un blog personale e un sito internet come “Alberto Winelover”. Viva il vino e viva la vita…Cheers!

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