I premiati della prima edizione “sulle vie del Montecucco”

Terminata con successo la prima edizione dell’evento denominato Sulle vie del Montecucco, organizzata dal Comune di Castel del Piano in associazione con la Pro Loco di Montenero d’Orcia e dalla Strada del Vino Montecucco e dei sapori d’Amiata. Un concorso enologico volto a far conoscere al pubblico consumatore la bellezza dell’espressione del Sangiovese in queste bellissime terre toscane.
Un panel di giuria composto da professionisti del settore, compreso il sottoscritto, che ha giudicato con estrema serenità il frutto del lavoro dei tanti produttori aderenti. Alcune nostre considerazioni finali non possono prescindere dall’analisi stessa della Denominazione di Origine Montecucco.
Partita ancora nel lontano 1998 di sicuro non ha raggiunto la “maggiore età”, almeno non nel senso anagrafico.
Forse si è sentita spesso schiacciata dalle blasonate (e storiche) consorelle vicine, o forse attende una iniezione di maggior auto consapevolezza dei suoi protagonisti, che potrebbe avvenire con un traino che funga da capofila.
Fatto sta che i prodotti sono complessivamente di buona fattura, con alcune vette di assolu\ta eccellenza, ma passano spesso sottotraccia rispetto alle cronache quotidiane. Chi sceglie Montecucco, oggi, tende ad essere un buon intenditore di vino e non un cliente mordi e fuggi convinto dalla bulimia comunicativa di altri territori. Ciò rischia di relegare validi prodotti ad una nicchia di appassionati, generando autoreferenzialità piuttosto che cultura ed inclusione.
Vi è poi l’ulteriore complicazione amministrativa di avere due Denominazioni – DOC e DOCG – per appena 9 mila hl di imbottigliato, su un vasto areale comprendente 7 Comuni (Cinigiano, Civitella Paganico, Campagnatico, Castel del Piano, Roccalbegna, Arcidosso e Seggiano) diversificato in termini di suoli, esposizioni e clima. Restiamo fiduciosi osservando le giovani leve ed i nuovi ingressi tra le aziende del Comprensorio.
Restiamo fiduciosi, lo ribadiamo, perché la qualità complessiva è molto elevata, con 9 campioni su 31 degni di nota. Non resta dunque che pensare alle cose liete, segnalando i premiati e qualche altro papabile che ha sfiorato per pochissimo il podio vincente.

I premiati della giuria tecnica sono stati:

– Montecucco Doc Vermentino 2020 Parmoleto

– Montecucco Rosso Doc 2019 “Alfa” Miracielo azienda agricola biologica

– Montecucco Sangiovese Docg 2018 Peteglia

– Montecucco Sangiovese Riserva Docg “Poggio Lombrone” Colle Massari

Di seguito l’elenco di qualche altra “chicca” enologica:

– Montecucco Sangiovese Docg 2018 “La Fonte” Tenuta Pianirossi

sulle vie del Montecucco

– Montecucco Sangiovese Riserva Docg 2016 Assolati 

sulle vie del Montecucco

– Montecucco Sangiovese Riserva Docg 2016 Campi Nuovi

sulle vie del Montecucco

– Montecucco Sangiovese Riserva Docg 2016 “Licurgo” Perazzeta

sulle vie del Montecucco
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Luca Matarazzo

Giornalista, appassionato di cibo e vino fin dalla culla. Una carriera da degustatore e relatore A.I.S. che ha inizio nel lontano 2012 e prosegue oggi dall’altra parte della barricata, sui banchi di assaggio, in qualità di esperto del settore. Giudice in numerosi concorsi enologici italiani ed esteri, provo amore puro verso le produzioni di nicchia e lo stile italiano imitato in tutto il mondo. Ambasciatore del Sagrantino di Montefalco per il 2021 e dell’Albana di Romagna per il 2022, nonché secondo al Master sul Vermentino, inseguo da sempre l’idea vincente di chi sa osare con un prodotto inatteso che spiazzi il palato.

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