L’iniziativa del pizzaiolo Enzo Coccia a favore dell’associazione S.O.S. Sostenitori Ospedale Santobono ETS, uno degli enti che sostiene lo storico ospedale pediatrico di Napoli.
Cibo, vino e solidarietà nello stesso format. Organizzato dalla sensibilità di Enzo Coccia e dei figli Andrea e Marco per aiutare l’ente che raccoglie fondi per realizzare progetti dedicati ai piccoli pazienti, garantendo cure all’avanguardia e ambienti di degenza più accoglienti sia per i bambini che per le famiglie che li accompagnano, il progetto è giunto alla fase finale con l’ultimo appuntamento previsto per il 10 novembre presso La Notizia 94 a Napoli.

Prima di Pierluigi Police, della pizzeria ‘O Scugnizzo di Arezzo con il figlio Gennaro è il momento del racconto della serata straordinaria del 13 ottobre con Attilio Bachetti, Pizzeria Da Attilio alla Pignasecca, con il figlio Mario. Ognuno dei tre appuntamenti ha visto infatti la partecipazione anche delle nuove leve della gastronomia partenopea a cominciare dal 29 settembre con Ciro Oliva di Concettina ai Tre Santi e papà Antonio.

Indispensabile l’apporto di linfa giovane per il disco di pasta lievitato più conosciuto al mondo, anche se l’occhio saggio dei genitori non può che indirizzare nella maniera giusta il talento dei ragazzi. Gli impasti si alternano tra diretti e con utilizzo di biga o pre-fermenti, ma è nei topping che si rivela tutta la grinta e le contaminazioni tanto in voga oggigiorno.

Mario, l’erede di Attilio Bachetti della pizzeria Da Attilio alla Pignasecca, ha colpito nel segno con la pizza “profumi d’autunno” con crema di finocchio, aglio nero, fiordilatte di Agerola, pan grattato croccante, finocchietto fresco e pepe nero. L’esperienza da uomo di partita imparata allo storico gourmet Del Cambio di Torino fa la differenza, anche nella proposizione dei dolci, articolati e diversi dalle consuete proposte.

Apertura con il Caseficio il Casolare di Alvignano di Mimmo La Vecchia e le sue ricottine di bufala, mozzarelle gustose e formaggi freschi o stagionati che rappresentano la forza di un intero areale nel cuore del casertano. Ne abbiamo già parlato su 20Italie con l’articolo riguardante il territorio del Matese: un giorno in Alta Campania alla ricerca del nostro “Vecchio West”.

Enzo Coccia si esalta nella “sua” Margherita con pomodoro San Marzano, fior di latte di Agerola, formaggio Grana Padano grattugiato, olio extravergine d’oliva e basilico unica e saporita nel suoe genere. A riguardo il celebre pizzaiolo, da poco promosso sommelier ad honorem dal presidente di A.I.S. Campania Tommaso Luongo, esprime così la propria soddisfazione: «Non esistono segreti per fare una pizza di qualità. Esistono tecniche e tradizioni da unire. Gli ingredienti contano, ma un artigiano deve saper lavorare con testa, cuore e mani».

Chiude l’ospite d’onore Attilio Bachetti, in parziale discontinuità rispetto al discorso precedente, esaltando invece gli unici protagonisti per un impasto perfetto: farina bianca, acqua e lievito. Poco importa chi ha davvero ragione, l’unica cosa che conta è il successo di pubblico per una iniziativa che fa bene al cuore e al palato.



A Battipaglia la vita rurale della Piana del Sele nella galleria di immagini del ristorante gourmet Cinque Foglie e nella nuova cantina
Toscana – Quando il Vino Nobile di Montepulciano si racconta a tavola
Napoli, al Gran Caffè Gambrinus una gigantesca torta “Mimosa” per festeggiare tutte le donne
Napoli, quando la fotografia incontra l’alta cucina: Sam Shaw e il mito di Marlon Brando al Deschevaliers Restaurant – Hotel De Bonart Naples
Chianina & Syrah 2026 – I migliori assaggi e le considerazioni dall’anteprima “Sarà Syrah”