C’è un luogo, nel sud della provincia di Siena, dove la terra racconta storie di tradizione, innovazione e bellezza: è l’Azienda San Gregorio di Chiusi, i cui vini sono stati apprezzati durante l’evento Metti una sera a cena a La Corte degli Dei di Palazzo Acampora. Fondata nel 1957, questa realtà agricola è oggi un fiore all’occhiello della Val di Chiana grazie alla visione lungimirante del suo amministratore, Michele Monica, professionista capace e determinato che in pochi anni ha rivoluzionato la gestione aziendale, moltiplicando gli utili e reinvestendoli con intelligenza per potenziare la produzione, l’ospitalità e il valore identitario del territorio.

San Gregorio si estende su una superficie di circa 170 ettari, di cui 20 già destinati a vigneto, a cui si sono recentemente aggiunti altri 9 ettari di nuovi impianti che entreranno in produzione nei prossimi tre anni, portando nuove prospettive di crescita. La restante parte della tenuta è dedicata all’allevamento allo stato brado e semi-brado dei suini di Cinta Senese DOP, razza nobile e protetta che può essere allevata come tale solo nella provincia di Siena.

Qui, tradizione agricola e innovazione tecnologica si incontrano in un equilibrio virtuoso: le vigne sono coltivate con tecniche di micro-zonazione assistita da satellite, che consente di monitorare vigoria e stress idrico delle piante, pemettedo di intervenire tempestivamente con trattamenti mirati. Le operazioni in vigna, dalla potatura alla vendemmia, sono eseguite con cura artigianale, a mano.
La vocazione vitivinicola dell’azienda nasce nel 1987, in un territorio vocato come quello del Chianti Colli Senesi DOCG, primo vino prodotto da San Gregorio. Nel tempo, l’offerta si è ampliata con etichette sempre più raffinate, come il Chianti Colli Senesi Riserva, cru proveniente da una singola vigna in cima alla collina, Poggio Pagliaio, e una selezione di monovitigni in purezza – Sangiovese, Ciliegiolo, Cannaiolo – che raccontano con autenticità il terroir.

Ma San Gregorio non è solo vino. È anche ospitalità, con due suggestivi casali – il corpo principale e Le Cerrete – adibiti ad Agriturismo con formula B&B. Le due piscine naturali, dotate di vasche di filtraggio biologico con fiori e piante acquatiche che hanno la capacità di filtrare biologicamente l’acqua, completano un’offerta enoturistica di alto livello, immersa nella quiete e nella bellezza della campagna toscana.
A completare il mosaico delle attività aziendali, fa parte della proprietà anche una enoteca nel centro storico di Chiusi, punto di incontro tra residenti, turisti e appassionati del buon bere. Uno spazio accogliente dove poter degustare e acquistare i vini dell’azienda, ricevere consigli, scoprire abbinamenti e approfondire la conoscenza del territorio direttamente nel cuore del borgo etrusco.
In un’epoca in cui il concetto di rete è fondamentale per la sopravvivenza e il successo delle realtà agricole, Michele Monica ha fatto qualcosa di raro: ha unito. Ha creato una sinergia concreta tra produttori, ristoratori, artigiani e agricoltori della Val di Chiana, dando vita a una vera e propria alleanza del territorio che va dal vino al grano, dalla pasta all’olio, fino alla carne Chianina e ai formaggi locali.

Questo spirito si è tradotto in “San Gregorio and Friends”, evento tenutosi il 6 e 7 giugno scorso: due giornate di festa, degustazioni, showcooking e incontri tra eccellenze. Chef locali hanno proposto piatti autentici, espressione sincera della cucina di Chiusi e della Val di Chiana, accompagnati dai vini dell’azienda e dei produttori amici.
In contemporanea, si è svolto il curioso e appassionante Blind Blogger Tasting, ideato da Fabio Gobbi e Francesco Bonomi: una sfida enologica tra wine blogger provenienti da tutta Italia, chiamati a riconoscere alla cieca i vini portati dagli stessi partecipanti. Un gioco serio, ma anche una celebrazione del sapere e della passione per il vino, culminato con la proclamazione del miglior degustatore.
La riuscita dell’intero progetto è stata tale da attirare l’attenzione delle istituzioni locali: il Sindaco di Chiusi e il Presidente della Provincia di Siena hanno riconosciuto ufficialmente l’impatto positivo del lavoro di San Gregorio sul tessuto economico e culturale del territorio.
San Gregorio oggi non è solo un’azienda agricola: è un modello di valorizzazione sostenibile e comunitaria, un laboratorio a cielo aperto dove vino, agricoltura, ospitalità e territorio si fondono in un racconto coerente e visionario. E tutto questo, in fondo, è anche merito di un uomo: Michele Monica, che ha saputo coniugare la sapienza della tradizione con il coraggio dell’innovazione. Chi arriva a San Gregorio non trova solo un calice di vino, ma un pezzo autentico di Toscana da ascoltare, assaporare e vivere.



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