“Progetto TwoEu”, la valorizzazione dell’Aglianico del Vulture DOCG e dell’Olio DOP del Vulture

L’11 marzo, presso Palazzo Grazioli a Roma, sede della Stampa Estera, si è conclusa la conferenza stampa di presentazione del progetto TwoEu, il piano triennale di comunicazione promosso dai Consorzi di Tutela dell’Aglianico del Vulture e dell’Olio Extravergine di Oliva Vulture. Finanziato dall’Unione Europea, il progetto ha l’obiettivo di far conoscere e apprezzare l’unicità di queste eccellenze DOP sui mercati internazionali.

Questa iniziativa congiunta non celebra soltanto due pilastri della gastronomia lucana, ma rappresenta un omaggio alla ricchezza enogastronomica del Vulture e della Basilicata intera. L’Aglianico del Vulture, con i suoi 35 produttori distribuiti in oltre 15 comuni, è un vino di straordinaria longevità e complessità. Dall’altra parte, l’Olio Extravergine d’Oliva Vulture DOP, con la sua cultivar autoctona Ogliarola, porta con sé una storia millenaria, tramandata sin dal 65 a.C. quando il poeta latino Quinto Orazio Flacco ne decantava le qualità.

Il Vulture: una terra di storia e tradizione

Il Vulture, regione storica e vinicola della Basilicata situata ai piedi dell’omonimo vulcano spento, è un territorio plasmato dalla sua origine vulcanica. Qui, i terreni ricchi di minerali e un microclima unico creano condizioni ideali per la coltivazione della vite e dell’olivo.

Le origini del Vulture

Epoca preistorica: tracce di insediamenti risalgono al Neolitico.

Periodo greco e romano: i Greci introdussero la viticoltura, perfezionata poi dai Romani. Plinio il Vecchio e Orazio citavano il vino del Vulture tra i più pregiati dell’epoca.

Medioevo: castelli e monasteri favorirono la diffusione della viticoltura e dell’olivicoltura, con i monaci benedettini a custodire e tramandare le tecniche agricole.

Oggi, l’Aglianico del Vulture è riconosciuto tra i più grandi vini rossi d’Italia, spesso paragonato al Barolo per la sua struttura e capacità di invecchiamento. Accanto a questa eccellenza, l’Olio del Vulture DOP si distingue per il suo profilo sensoriale unico, che sta conquistando sempre più appassionati nel mondo.

La sfida della viabilità: un ostacolo da superare

Nonostante l’incredibile potenziale turistico ed enogastronomico, il Vulture soffre di una cronica carenza infrastrutturale. Le vie di comunicazione, in molti tratti, versano in uno stato di abbandono, limitando l’accessibilità al territorio e scoraggiando il turismo. Visitare queste terre straordinarie diventa un’impresa ardua, quasi come seguire una stella cometa, come fecero i Re Magi.

TwoEu: un progetto per promuovere e rilanciare il territorio

“Con il progetto TwoEu, intendiamo non solo valorizzare ma anche raccontare il nostro territorio e le sue eccellenze” ha dichiarato Antonietta Rucco, referente per il Consorzio Olio del Vulture DOP. “Vogliamo rafforzare la conoscenza e l’apprezzamento dei nostri prodotti nei mercati esteri.”

L’iniziativa punta a migliorare la competitività di questi prodotti DOP, con una strategia mirata a coinvolgere consumatori e professionisti in Italia e Germania. Nel corso della conferenza, Francesco Perillo, Presidente del Consorzio dell’Aglianico del Vulture, ha illustrato i pilastri del piano di comunicazione: campagne digitali, presenza nei principali eventi enogastronomici e attività di networking con la stampa internazionale.

“Il nostro obiettivo è che il progetto TwoEu non solo aumenti la visibilità dei nostri prodotti, ma rafforzi anche l’economia locale, creando nuove opportunità per la comunità” ha sottolineato Perillo. “Ogni bottiglia di Aglianico del Vulture e ogni goccia del nostro Olio EVO raccontano una storia di passione, dedizione e rispetto per la nostra terra. Con la strategia delineata oggi, vogliamo invitare il mondo a far parte di questa storia straordinaria.”

Un evento tra comunicazione e storytelling

L’evento, moderato da Stefano Carboni, esperto enogastronomico e docente all’Università di Roma Tor Vergata, ha visto anche la partecipazione di Gerardo Giuratrabocchetti, Vice Presidente del Consorzio Aglianico del Vulture, e di Giuseppe Calabrese, noto conduttore del programma Linea Verde su RaiUno. Un focus speciale è stato dedicato allo storytelling del Vulture, un territorio che, nonostante le sue difficoltà logistiche, continua ad affascinare e conquistare con la sua storia e i suoi prodotti d’eccellenza. Con il progetto TwoEu, il Vulture si prepara a conquistare nuove frontiere, portando le sue eccellenze enogastronomiche sulle tavole di tutto il mondo e rafforzando il legame tra tradizione, innovazione e identità territoriale

Immagine di Alberto Chiarenza

Alberto Chiarenza

Romano di nascita e cresciuto in un paese distante, il Sud Africa. Un posto dove convivono molte etnie e religioni. un pot-pourri multietnico che apre la mente a nuove esperienze e conoscenze. Amo l’eleganza e le buone maniere, viaggiare e scoprire continuamente nuove realtà enogastronomiche. Critico enogastronomico, ho iniziato dal corso Sommelier fino a specializzarmi come Assaggiatore Esperto e Consigliere ONAV Roma di cui sono l’addetto alla comunicazione. Ho un blog personale e un sito internet come “Alberto Winelover”. Viva il vino e viva la vita…Cheers!

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