Pizzeria I Fontana: pizza e solidarietà con la Cooperativa Irene ’95

Avevamo conosciuto Pietro Fontana e il suo concept di pizza alla presentazione del menù estivo della pizzeria I Fontana a Somma Vesuviana. Siamo ritornati non solo per scoprire il menù invernale e l’interpretazione che Pietro dà alle materie prime della stagione fredda, ma anche per conoscere il progetto di solidarietà che, insieme alla moglie Melania Panico, sta sostenendo per la Cooperativa Irene ‘95.

Nata nel 1994, oggi la cooperativa opera sul territorio est di Napoli e si occupa di accoglienza di minori a rischio grazie a due comunità educative a dimensione familiare (Casa Irene e Casa Momo). Alla serata stampa di presentazione sono intervenuti Fedele Salvatore, presidente della cooperativa sociale, e Monica Procentese, responsabile d’area delle comunità, per raccontare il loro impegno in un ambito sensibile, quello dei minori con storie familiari difficili. Tra i progetti nati nell’ambito della cooperativa, c’è Re.S.P.I.R.O. per la presa in carico e tutela degli orfani speciali, segnati dalla perdita di entrambi i genitori: la madre per femminicidio, il padre per suicidio o carcerazione.

L’impegno concreto dei Fontana nasce dal proprio lavoro e dall’esperienza solida di appartenenza familiare: dal 1° Febbraio all’8 Dicembre 2026 parte del ricavato della vendita delle pizze e dei fritti della sezione “Pizza Concept” del menù verrà devoluto alla Cooperativa Irene ‘95. Non è un caso che Pietro, durante la serata, abbia ribadito come l’insegna I Fontana si riferisca a un progetto che coinvolge l’intera famiglia, dalla moglie Melania ai figli della coppia.

Nella tappe di degustazione della serata dedicata a Irene ‘95, abbiamo assaggiato tutte le proposte più rappresentative di ogni categoria: fritti, pizza, padellino, pala, tripla cottura.

La sfera croccante, come tutti i fritti del menù, è ideata e preparata da Melania. Patata della Sila, blu di bufala dei Monti Lattari, panatura extra croccante arricchita con granella di mandorle e un giro d’olio al tartufo: “è una proposta che abbiamo sin dalle origini del nostro menù”, ci spiega Melania, “e nasce dalla mia passione per il blu di bufala.” Un boccone goloso e ricco grazie alla bella persistenza del blu di bufala.

Merito di Melania anche la scelta degli abbinamenti al calice. Aspirante sommelier AIS, per la serata ha prediletto un piccolo birrificio artigianale della provincia di Trento, Fravort dei Fratelli Perrella. Iniziamo con la Fresh, birra chiara di puro malto d’orzo: delicata e fresca accompagna l’arancino e la prima proposta pizza.

La degustazione di pizze concept si apre con la Metamorfosi di carciofo, omaggio a uno degli ortaggi più complessi dal punto di vista organolettico. Pietro Fontana lo gestisce in modo esemplare, riuscendo a conservarne tutte le caratteristiche senza renderle predominanti. Il carciofo viene delicatamente arrostito ma solo le parti nobili (cuore e parte superiore del gambo) diventano protagoniste di questa pizza, insieme a una crema di pecorino dei Monti Lattari, a un pesto di aglio orsino e a foglioline di maggiorana fresca in uscita, che con la loro aromaticità determinano l’equilibrio finale all’assaggio.

Le consistenze sono uno dei tratti distintivi delle pizze di Pietro Fontana che contrappone sempre un elemento di croccantezza a equilibrare, arricchire e migliorare la masticabilità del boccone.

Così la Friarielli e salsiccia in stile padellino: un panino croccante che accoglie salsiccia di suino a punta di coltello e friarielli saltati e in crema, con un ricordo di piccantezza. Uno dei gusti pizza più tradizionali si veste con un tocco di originalità, esaltato anche dall’abbinamento birra: La Rossa del Brenta Fravort, fruttata e fresca, accompagna con passo agile il friariello, grazie alla concordanza di sensazioni amaricanti.

La pizza in pala accoglie la zucca prima ammorbidita in forno e poi ripassata in padella. In uscita blu di bufala, la nduja resa croccante, castagna fermentata in polvere per aggiungere una nota di acidità e zucca in julienne marinata al ghiaccio. Ancora una volta un boccone completo, anche se in questo caso la dolcezza della zucca napoletana, pur tra le più saporite qualità di zucca, si lascia a tratti sopraffare da blu di bufala e dalla nduja croccante.

Pietro Fontana ci stupisce in chiusura serata con la versione dolce della tripla cottura. Le tre distinte fasi di cottura – al vapore, fritta e al forno – determinano il gioco di consistenze della pasta: croccantezza esterna e leggera morbidezza interna.

Dichiaratamente e orgogliosamente ispirata a Francesco Martucci, la degustiamo in versione dolce ai tre agrumi: crema di limone, confettura di mandarino di Ciaculli, polvere di arancia rossa fermentata e timo fermentato a guarnire una cremosa ricotta di bufala. Un contrasto dolce-agrumato di grande equilibrio e aromaticità.

I Fontana Pizzeria

Via Annunziata, 58

Somma Vesuviana (NA)

Immagine di Ombretta Ferretto

Ombretta Ferretto

Degustatore AIS, ha lavorato 14 anni nella logistica internazionale del vino. Attualmente si occupa di ospitalità e di produzione miele e olio EVO, oltre ad essere portavoce Slowfood dei produttori Noce della Penisola Sorrentina

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