Esistono patrimoni di inestimabile bellezza in Campania. Opere d’arte o dimore storiche che esprimono, nei secoli, lo stretto legame con il mondo rurale e con la corte borbonica, che da sempre caratterizza tanti angoli del Mezzogiorno d’Italia. Palazzo Acampora, di proprietà dell’omonima famiglia da oltre trecento anni, appartiene a quei luoghi incantevoli visti nelle fiabe o nei film d’epoca, tra quadri, sculture, collezione di ventagli e persino un pianoforte dove ha impresso le proprie note il compositore Francesco Cilea, per la stesura de L’Arlesiana.

Nel giardino esterno, avendo per tetto un cielo di stelle e acclimatati da una brezza insolitamente fresca per il periodo, è andato in scena il terzo appuntamento di Stelle a Corte, che ha visto – accanto allo chef resident Vincenzo Guarino – la partecipazione di Luigi Tramontano, una stella Michelin con il ristorante O me o il mare a Gragnano.

Al pastry chef Gabriele Vannucci, formazione di respiro internazionale maturata con figure cardine della gastronomia quali Alain Ducasse e Franck Cerutti, che dal 2022 gestisce la gelateria artigianale GELATO a Firenze, le composizioni dolci di chiusura.

Lievitati a cura di Catello Di Maio di Cesto Bakery di Torre del Greco e selezione vini da due realtà toscane come Azienda San Gregorio dalla Valdichiana e Castello Tricerchi da Montalcino.

Eleganza nella proposte, iniziando dai finger di benvenuto e proseguendo nell’idea di Tramontano della “Molignane ‘mbuttunata”, in affumicatura con salsa di provola. Croccante la pastella a ricreare la buccia sferica della melanzana ripiena di crema di melanzane a funghetto e kimchi piccante su crumble di basilico.

Firma dello chef il riso di semola in clorofilla con aglio bianco e nero e “vognole fujute” dedicato al leggendario piatto povero ideato dal Maestro Eduardo De Filippo nei suoi momenti di ristrettezza economica. Il ricordo d’infanzia della pastina calda, densa e accompagnata da aromi di cottura.

Si continua con due piatti a cura dello chef Guarino: tubettone del Pastificio Somma con ragù di totani e spuma di patate, che richiama una ricetta della tradizione della Costiera e il filetto di vitello come una “Cacciatora”, omaggio all’anima terragna contadina di Agerola.

Gabriele Vannucci ha presentato, invece, un pre-dessert rinfrescante al kiwi e il dolce “Come una Baklava” composto da pasta fillo caramellata, curd agli agrumi, frutta secca sabbiata e gelato al miele di grande equilibrio e sostanza. Le piccole coccole di chiusura segnano quasi la mezzanotte, orario in cui le migliori favole trovano il loro inizio e la loro fine, come le Stelle a Corte di Palazzo Acampora.

A memoria della serata d’eccezione, i fotografi napoletani Dario De Cristofaro e Luca Cuomo hanno consegnato un ritratto in bianco e nero nell’ambito dell’iniziativa denominata “Ricordi D’Autore“.



A Battipaglia la vita rurale della Piana del Sele nella galleria di immagini del ristorante gourmet Cinque Foglie e nella nuova cantina
Toscana – Quando il Vino Nobile di Montepulciano si racconta a tavola
Napoli, al Gran Caffè Gambrinus una gigantesca torta “Mimosa” per festeggiare tutte le donne
Napoli, quando la fotografia incontra l’alta cucina: Sam Shaw e il mito di Marlon Brando al Deschevaliers Restaurant – Hotel De Bonart Naples
Chianina & Syrah 2026 – I migliori assaggi e le considerazioni dall’anteprima “Sarà Syrah”