Lombardia: prende il via la manifestazione Calici al Medioevo

Oggi, domenica 4 maggio al Centro Congressi Medioevo di Olgiate Comasco (CO), si terrà la manifestazione Calici al Medioevo: Giornata di sensibilizzazione a tutela del Piedefranco.

La vite a piede franco è una tecnica di coltivazione della vite in cui le piante vengono messe a dimora senza un piede di portainnesto, sono quelle viti le cui radici hanno resistito all’invasione della fillossera,
proveniente dall’America del Nord, che rappresentò una minaccia devastante per le viti europee nel XIX
secolo.

Questo piccolo afide attaccava le radici delle viti, causando il loro disseccamento e portando alla
crisi della viticoltura in molte regioni europee. La soluzione adottata, pur non essendo semplice né
immediata, consistette nell’innestare una vite europea su una vite americana. Una strategia messa in
atto perché la vite americana si mostrava resistente all’attacco della fillossera, almeno nella parte radicale.

Oggi, la vite a piede franco rappresenta un patrimonio genetico e culturale di grande valore, oltre che un
elemento raro e prezioso. Questa manifestazione mira a sensibilizzare il pubblico, i produttori e le istituzioni sulla sua importanza.

L’evento offrirà un programma ricco di attività con l’apertura al pubblico alle ore 10.

  • alle ore 11 apertura della conferenza sul Piedefranco tenuta da Silvano Ceolin, Presidente del
    Comitano Italiano per la tutela del Piedefranco e da Marta De Toni, ricercatrice, scrittrice e
    divulgatrice del mondo vitivinovolo;
  • alle ore 14.30 entrano in scena i Vini di Confine, conferenza tenuta da Pierfranco Midali vice
    presidente Comitato Italiano per la tutela del piede franco, Ivano Foianini Fondazione Foianini
    Sondrio, Micaela Stipa Delegato Onav Varese e Rocco Lettieri giornalista Freelance.
  • alle ore 18 Il coro polifonico Castelbarco di Avio si esibirà in un concerto dal titolo “FRANC DE
    PIED”, risultato di mesi di studio e ricerca, con l’obiettivo di esplorare la tematica del vino
    attraverso composizioni dedicate. In questa prima nazionale, si è voluto creare un connubio di
    sentimento tra canto, recitazione e viticoltura, fondamentali della nostra cultura.

Un’occasione unica per immergersi in un viaggio sensoriale e culturale, celebrando l’arte e la tradizione legate al vino. ll servizio di ristoro sarà affidato ai gruppi alpini locali, garantendo un’accoglienza calda e organizzata per tutti i partecipanti. Le cantine partecipanti provengono da diverse zone d’Italia.

Inoltre, durante tutta la manifestazione, sarà presente un gruppo di figuranti in costumi romani, che
intratterranno il pubblico con spiegazioni sull’alimentazione e il consumo di vino ai tempi di Roma, offrendo un affascinante viaggio nel passato e arricchendo l’evento di un tocco storico e culturale.

Centro Congressi Medioevo – Olgiate Comasco – Via Lucini, 4

Immagine di Carolina Leonetti

Carolina Leonetti

Sono Carolina Leonetti, per gli amici Carol. Nasco a Monza nell’anno della contestazione giovanile — e della nascita della DOC Valpolicella — mi avvicino al mondo del vino durante un viaggio in quelle terre storiche, dove tradizione e cultura enologica si intrecciano in modo naturale. Da quell’esperienza nasce un interesse che si trasforma presto in un percorso strutturato di studio e approfondimento. Sono Sommelier FISAR e Assaggiatore ONAV, competenze che metto al servizio di una comunicazione del vino chiara, coinvolgente e accessibile. Sulla mia pagina Instagram @carol_cake_wine racconto il vino attraverso storie, curiosità e identità territoriali, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio alla cultura enologica senza ricorrere a tecnicismi inutili. Il mio approccio privilegia la dimensione emozionale: considero il vino un elemento culturale prima ancora che tecnico, capace di evocare ricordi, trasmettere valori e raccontare il lavoro e la visione delle persone che lo producono. Per questo adotto un linguaggio semplice, diretto e narrativo, che permetta a chiunque — appassionato o neofita — di entrare in relazione con ciò che sta nel calice. Collaboro con realtà del settore che condividono una visione autentica della comunicazione enogastronomica, valorizzando il racconto dei territori, delle cantine e delle tradizioni italiane. Prosit!

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