Le Masterclass di Campania Stories

Dopo la presentazione di lunedì 5, con tanto di Masterclass alla quale la redazione di 20Italie non poteva mancare, entriamo nel vivo di Campania Stories con le consuete sessioni di assaggi per la stampa di settore.

L’elevato numero di etichette a disposizione non consentiva di degustare tutti i campioni presenti, pertanto abbiamo optato per un focus sull’annata in commercio e sui bianchi dei Campi Flegrei. Mozzafiato la location, con le sale dell’Hotel Dei a Pozzuoli (NA) perfettamente attrezzate a gestire le richieste dei partecipanti. Eccezionale per professionalità e rapidità (cosa fondamentale in questi casi) il servizio svolto dai sommelier di AIS Campania, capitanati dal neo Presidente regionale Tommaso Luongo. Siamo riusciti a strappargli il poco tempo tempo a sua disposizione per una rapida intervista video, per raccontare i progressi enologici della Campania, che finalmente sa raccogliere il testimone di quella “Felix” del passato più felice.

Quanto ai vini proposti, la 2021 si conferma un’annata abbondante e calda per i bianchi. Struttura, ma anche aromi potenti ed un’eleganza non schiacciata da componenti poco armoniche. Un equilibrio espresso perfettamente nel calice, con ottima coerenza tra l’olfatto ed il gusto ed una lunghezza di sorso dinamica ed appagante. Ciò vale uniformemente per tutti gli areali, con uno scatto impressionante da parte dell’Irpinia, soprattutto per quanto concerne il Fiano di Avellino. L’annata precedente – 2020 – si identificava in maniera totalizzante con le ansie ed ai timori della condizione geopolitica/sanitaria: i vini testati all’epoca non erano ben allineati e mancavano di identità nella fase gustativa. Con il giusto riposo invece, si possono trovare ora perle di rara bellezza accompagnate, però, da altre espressioni ancora incerte, tali da consacrare la vendemmia tra quelle cosiddette “interlocutorie”. Probabilmente non ne verremo mai a capo neppure negli anni avvenire, ma forse è proprio il bello di questo mondo.

Luca Matarazzo

Attenzionando nello specifico i Campi Flegrei, territorio a me caro, ho rilevato una qualità complessiva sempre in crescita, forte dell’unione tra i produttori decisi a muoversi in un’unica direzione comune. È il trend positivo che sta accompagnando differenti realtà nostrane e che, ci si augura, possa a breve far compiere quel salto in avanti per la definitiva consacrazione dei vini campani. In una selezione c’è sempre qualcuno da segnalare per i meriti, ed ecco allora i nostri migliori campioni, preparatori ad un prossimo articolo su 2 bellissime aziende della Denominazione di Origine.

– Campi Flegrei Falanghina Dop 2021 “Terra Casata” – Cantine Farro 

– Campi Flegrei Falanghina Dop 2021 – Cantine dell’Averno

– Campi Flegrei Falanghina Dop 2021 “Collina Viticella” – Cantine Carputo

– Campi Flegrei Falanghina Dop 2021 “Colle Imperatrice” – Cantine Astroni

– Campi Flegrei Falanghina Dop 2021 “Sette Vulcani” – Salvatore Martusciello

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Luca Matarazzo

Giornalista, appassionato di cibo e vino fin dalla culla. Una carriera da degustatore e relatore A.I.S. che ha inizio nel lontano 2012 e prosegue oggi dall’altra parte della barricata, sui banchi di assaggio, in qualità di esperto del settore. Giudice in numerosi concorsi enologici italiani ed esteri, provo amore puro verso le produzioni di nicchia e lo stile italiano imitato in tutto il mondo. Ambasciatore del Sagrantino di Montefalco per il 2021 e dell’Albana di Romagna per il 2022, nonché secondo al Master sul Vermentino, inseguo da sempre l’idea vincente di chi sa osare con un prodotto inatteso che spiazzi il palato.

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