Il Vesuvio ospita l’edizione del 2025 di Campania Stories, evento organizzato da Miriade & Partners con il sostegno di Regione Campania, in collaborazione con AIS Campania e con la partecipazione di oltre 90 cantine provenienti da tutta la regione.
Tra i numerosi partner che rendono possibile Campania Stories, ci sono: Consorzio Tutela Vini Vesuvio, Assoenologi Campania, Palazzo Mediceo (Ottaviano), Villa Signorini (Ercolano), Hotel Sakura (Torre del Greco), Viaggi Di Maio, Distretto della Castagna e del Marrone della Campania, Lunadimiele.it, Che Pasticcio e Azzurra Comunicazione. Media partner dell’evento è Luciano Pignataro Wine Blog.

Ed è proprio nella splendida location di Villa Signorini ad Ercolano che ha inizio la canonica due giorni di assaggi, partendo stavolta dai vini rossi anziché dai bianchi, selezionati tra le numerose denominazioni IGT – DOC e DOCG. In passato era più evidente l’anima bianchista della Campania, mentre perplessità provenivano da alcune zone e stili profondamente differenti. Il livello medio dei campioni post pandemia ha visto un livellarsi al rialzo della qualità, pur mantenendo alcune espressioni anacronistiche, super estrattive e ricche di materia glicerica.
Ciò che cattura l’attenzione, invece, sono i passi in avanti verso i vertici della categoria compiuti dai più, anche grazie ad accurate consulenze enologiche e migliori studi sia in vigna che in cantina. Alla fine il vino, per quanto possa sembrare naturale e radicato al terreno e al territorio, è pur sempre un prodotto che necessita delle giuste cure. Va sfatato il tabù che “moderno” non significhi emozione.

Abbiamo optato per non degustare i pochi esemplari in rosa o da areali che non offrissero la consona quantità per poter ricavare un giudizio complessivo del percorso svolto dai vitivinicoltori. Il risultato di 92 assaggi residui evidenzia un balzo in avanti illuminante per l’Aglianico del Taburno, specie se targato 2019 e del Taurasi vintage 2020, che dimostrano prontezza di riflessi e tanto succo quasi commovente.
Bene dunque ciò che proviene dall’Aglianico, il vero motore campano; meno soddisfazioni dal Piedirosso e da altre varietà autoctone, pur con qualche spiraglio di luce e sussulto rispetto al passato. Di seguito i migliori rappresentanti in ordine alfabetico, selezionati alla cieca senza conoscenza del produttore di riferimento. Servirebbe uno sforzo ulteriore da parte di tutti gli attori in gioco, per rimpinguare il numero esiguo delle presenze, agevolando il nostro lavoro di cronisti.
Un plauso, infine, va ai sommelier di AIS Campania per la rapidità e la professionalità nel servizio, nonostante la mancanza di cestelli per bottiglie e di salvagocce, che avrebbero aiutato di gran lunga il compito.

Migliori rossi a base Piedirosso
Vesuvio Doc Piedirosso 2023 “Pietranera” – De Falco Vini
Ischia Doc Per’ e Palummo 2021 “Mille Anni” – Casa D’Ambra
Campania IGT Piedirosso 2024 “Sabbia Vulcanica” – Agnanum
Campi Flegrei Piedirosso 2021 – Contrada Salandra
Migliori rossi Vesuvio
Lacryma Christi del Vesuvio DOC Rosso Superiore 2023 – Cantina del Vesuvio Winery Russo Family since 1930
Lacryma Christi del Vesuvio DOC 2024 “Munazei Rosso” – Casa Setaro
Migliori rossi a base Casavecchia
Terre del Volturno IGT Casavecchia 2024 – Vigne Chigi
Migliori rossi a base Pallagrello Nero
Terre del Volturno IGT Pallagrello Nero 2021 “Murella” – Alois
Migliori rossi Alto Casertano
Falerno del Massico Doc Rosso 2019 “Quaestio” – La Masseria di Sessa
Migliori rossi Colli Salernitani e Cilento
Campania IGT Aglianico 2022 “Core Rosso” – Montevetrano
Cilento Doc Aglianico 2022 “Cenito” – Luigi Maffini
Migliori rossi a base Aglianico
Aglianico del Taburno Docg 2019 “Enzo Rillo” – La Fortezza
Aglianico del Taburno Docg 2019 “Pontius” – Nifo Sarrapochiello
Aglianico del Taburno Docg Riserva 2018 “Terra di Rivolta” – Fattoria La Rivolta
Migliori Doc Irpinia Campi Taurasini – Irpinia Doc Aglianico – IGT Campania Aglianico
Irpinia Doc Aglianico 2021 “Audeno” – Masseria Della Porta
Irpinia Doc Campi Taurasini 2020 “Ion” – Stefania Barbot
Irpinia Doc Campi Taurasini 2020 “Case Arse” – Giancarlo Vesce
Migliori Taurasi Docg e Taurasi Riserva Docg
Taurasi Docg 2021 – Tenute Capaldo – Feudi di San Gregorio
Taurasi Docg 2020 – Tenuta Scuotto
Taurasi Docg 2020 “Bosco Faiano” – I Capitani
Taurasi Docg Riserva 2019 “Evocatus” – Macchie Santa Maria
Taurasi Docg 2018 “Vigne d’Alto” – Contrade di Taurasi Cantine Lonardo
Taurasi Docg 2017 “Opera Mia” – Tenuta Cavalier Pepe
Taurasi Docg 2012 – Perillo



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1 commento su “Campania Stories 2025: si parte dai migliori assaggi dei rossi campani”
Molto interessante vedere quest’anno l’attenzione ai rossi campani, in particolare al Taurasi 2020 e 2021. Fa piacere notare come la qualità complessiva stia crescendo, anche grazie al lavoro in vigna e alle nuove generazioni di produttori. Questi momenti di confronto aiutano tutti a capire meglio l’evoluzione dei vitigni autoctoni campani.